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aprile 06, 2014

Ingredienti: 6 persone

225 g di miele di acacia
450 g di farina tipo 00
100 g di canditi misti
75 g di cioccolato fondente
80 di pinoli sgusciati
100 g di mandorle pelate
100 g di nocciole pelate
50 g di uvetta
1 cucchiaino di spezie miste macinate (cannella, chiodi di garofano, noce moscata)
1 bustina di lievito vanigliato
100 g di marmellata di albicocche
1 bicchierino di rum


Secondo la leggenda, il pan di spezie si diffuse nell’Europa occidentale nel X sec. ad opera di san Gregorio, vescovo d’Armenia rifugiatosi in Francia, che era solito offrirlo a tutti coloro che gli facevano visita.

 

Pan di spezie

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marzo 26, 2014

Ingredienti: 8 persone

350 g di farina tipo 00
120 g di granella di mandorle
2 uova
1 tuorlo
200 g di burro
1 bustina di vanillina
1 limone non trattato
1 cucchiaino di cannella in polvere
250 g di confettura di lamponi
burro per lo stampo
sale
farina per lo stampo

La torta Linzer è un classico delle feste nella tradizione austriaca, ungherese, svizzera, tedesca, tirolese e viene frequentemente mangiata a Natale. La Torta Linzer è spesso realizzata sotto forma di tartine o biscotti nei panifici del Nord America.Linzertorte

Preparazione: 30’ più il tempo di riposo + 40’ di cottura

  • Lavate e asciugate il limone e grattugiatene finemente la buccia.
  • Versate la farina a fontana sulla spianatoia, aggiungete la granella di mandorle, la buccia di limone grattugiata, la cannella, la vanillina e una presa di sale.
  • Ponete al centro il burro ammorbidito ridotto a fiocchetti e le uova.
  • Lavorate l’impasto fino a ottenere una consistenza morbida e liscia.
  • Formate un panetto, avvolgetelo in pellicola per alimenti e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
  • Scaldate il forno a 170 °C; imburrate e infarinate uno stampo per crostata di 22-24 cm di diametro e stendetevi due terzi della pasta frolla.
  • Spalmate sul fondo la confettura di lamponi, distribuendola uniformemente con una spatola.
  • Con l’aiuto di un tagliapasta, ricavate dall’impasto rimasto alcune striscioline e decoratevi la torta, disponendole a griglia.
  • Spennellate la superficie con il tuorlo leggermente sbattuto e infornate a 170 °C per 40 minuti.
  • Sformate sul piatto da portata, lasciate raffreddare e servite in tavola.

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giugno 13, 2012

torta_eszterhazy_thumb[2]

Il nome di questa torta è quello di una nobile casata di principi e mecenati, ma la sua ricetta e le circostanze in cui fu inventata rimangono tuttora misteriose. Provatela alla pasticceria Szamos o alla più nota Gerbaud.
Questa torta originariamente é austriaca e porta il nome di una antica famiglia principesca Eszterházy, loro furono grandi mecenati della cultura e della musica nel XVIII-XIX. secolo. Il dolce é preparato da una pasta speciale di noci con una crema cotta alla vaniglia.

  • Ingredienti:

Per la torta:
farina 240 g
9 albumi
nocciole tritate 180 g
zucchero 180 g

  • Per la crema:
2 tuorli
burro 150 g
zucchero 100 g
¼ l. latte
farina 2 cucchiai
rum o brandy 2 cucchiai

  • Per la glassa:
zucchero a velo 150 g
2 albumi
cioccolato al latte 50 g
succo di limone 3 cucchiai

Preparazione:
  • Prescaldate il forno a 200°.
  • Preparate la base della torta: montate a neve gli albumi con metà dello zucchero.
  • In una terrina setacciate la farina, aggiungetevi lo zucchero rimasto e le nocciole ed all’ultimo incorporate gli albumi montati.
  • Rivestite con un foglio di alluminio una teglia e imburratela, poi mettetevi l’impasto in uno strato uniforme e cuocete per circa 10 minuti.
  • Togliete la torta dal forno e mentre è ancora calda tagliatela in cinque strati e separateli.
  • Preparate la crema: montate lo zucchero con il burro ammorbidito e i tuorli.
  • Incorporate il latte, la farina e il rum; mentre mescolate mettete la crema sul fuoco e portate lentamente a ebollizione.
  • Togliete dal fuoco appena pronta e fatela raffreddare, poi stendetela sugli strati della torta e impilateli uno sull’altro.
  • Preparate la glassa: mescolate il limone allo zucchero a velo e aggiungete gli albumi, continuando a mescolare finchè non diventerà una massa bianca e molto fluida, poi ricopriteci la torta.
  • Fate sciogliere il cioccolato e fatelo cadere a goccia sulla glassa; aiutandovi con uno stuzzicadenti create una decorazione a reticella.
  • Lasciate riposare in frigo per qualche ora e servite.

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torta_dobos
Si chiama Dobos ed è il dolce più rappresentativo di Ungheria. Sei strati di pasta, farciti con crema al cioccolato e una corona di caramello. Un concentrato di golosità che, a Budapest, si prepara dalla fine dell’Ottocento, sempre rigorosamente seguendo la ricetta originale del pasticciere Jozsef Dobos che non rivelò mai a nessuno e che venne rese nota solo nel 1924, dopo la sua morte. La Principessa Sissi ne andava così ghiotta che spesso lasciava in gran segreto il Palazzo Reale di Buda ed entrava tutta trafelata al Caffè Ruszwurm. A queste dolcissime tentazioni non sapeva proprio resistere, le torte della più antica e minuscola pasticceria d’Ungheria facevano impazzire l’imperatrice, costringendola a massacranti sedute di ginnastica per smaltire i chili accumulati nelle sue fughe golose.

Nel secolo scorso veniva confezionata per essere spedita da Budapest alle corti di tutta Europa. Tuttavia, la Dobos  nasce quasi per caso. Anzi, a causa di un infelice errore. Era il 1884, quando Carl Jozsef Dobos la preparò per la prima volta. Si racconta che sia stato un aiutante un po’ distratto che aveva montato il burro utilizzando lo zucchero al posto del sale, come si usava all’epoca. Dopo averlo rimproverato, Dobos, ritornò all’impasto “sbagliato” e, proprio da questo pare sia nata la geniale trovata della crema al burro utilizzata nella sua torta che poi verrà presentata ufficialmente nel corso dell’Esposizione di Budapest del 1885. Da allora, fu il dolce prediletto di tutta la Belle Epoque e la tribolazione di tutti i pasticceri che cercavano di emularla. Ma nonostante la solerzia e lo zelo, nessuno riuscì a ricreare quella eufonia regalata dai deliziosi  sei strati di pasta, la crema al cacao e l’insolita crema di burro.


Ancora oggi la Dobos è il dolce ungherese per eccellenza, sempre in prima fila nelle vetrine delle pasticcerie, sempre preparata artigianalmente. Si dice che la preparazione della Dobos sia la prova più difficile per un aspirante pasticcere, perché stendere lo zucchero bollente sullo strato finale di pasta richiede velocità e maestria. Ogni anno viene indetto persino un concorso per i pasticceri di Budapest e vince non chi prepara la torta più buona ma chi, visitato dalla giuria più volte nel corso dell’anno, riesce a far trovare una Dobos sempre uguale garantendo una coerente professionalità.

  • Ingredienti
    Per i dischi di pasta:
    - 350 gr. tuorli d’uovo
    - 235 gr. di zucchero
    - 10 ml estratto di vaniglia
    - 350 gr. farina 00
    - 525 gr. albumi d’uovo
    - 7 gr. sale
    - 175 gr. zucchero semolato
  • Per lo sciroppo.
    500 gr. di zucchero
    500 gr. di acqua
    buccia di un’arancia ed un limone
    100 gr. di rum scuro
  • Per la crema di burro al cioccolato.
    - 500 gr. zucchero
    - 250 gr. albumi
    - 750 gr. burro in pezzi, ammorbidito
    - 10 ml. estratto di vaniglia
    - 300 gr. di cioccolato fondente
Decorazioni in caramello
- 500 gr. zucchero
- 188 gr. acqua
- 1 pizzico di cremore di tartaro
Preparazione delle teglie
Occorreranno 9 dischi di pasta del diametro di 20 cm circa. Il composto sara’ cotto direttamente su placche rivestite di carta da forno*
1. Tagliare 11 fogli di carta da forno, un paio di centimetri piu’ piccoli delle placche che si utilizzeranno.
2. Con un pennarello disegnare al centro di ogni foglio un cerchio del diametro di 20cm aiutandosi con una teglia capovolta o con un compasso
3. Ungere leggermente la parte centrale di una placca, poggiarci sopra uno dei fogli preparati, invertendolo, in modo che l’inchiostro non venga a contatto con l’impasto (il cerchio disegnato dovrebbe rimanere ben visibile)
4. Ungere leggermente anche l’interno del cerchio disegnato
5. Preparare tante teglie quante il forno puo’ accomodarne

Preparazione dello sciroppo
1. Unire lo zucchero, l’acqua e le bucce di arancia e limone e portare ad ebollizione. Far bollire per qualche minuto. Lasciar raffreddare ed aggiungere il rum

Preparazione dei dischi di pasta

1. Pre-riscaldare il fondo a 190º
2. Misurare accuratamente gli ingredienti.
3. Unire i tuorli d’uovo e lo zucchero in una ciotola di metallo, posta al di sopra di una pentola contente acqua in ebollizione. Mescolare velocemente con una frusta fino a quando la temperatura del composto raggiunge 43ºC.
4. Trasferire la pentola e la ciotola sul piano di lavoro, battere il composto con una frusta elettrica fino a che risulti spumoso e gonfio, di un colore giallo pallido. Il procedimento, dovrebbe impiegare tra i dieci ed i quindici minuti. Col procedimento a caldo, si ottiene un maggiore volume della spuma**
5. Aggiungere l’estratto di vaniglia, amalgamandolo al composto con una spatola di silicone.
6. Incorporare la farina setacciata, mescolando delicatamente con una spatola di silicone in modo da non “sgonfiare” la spuma.***
7. In una ciotola di metallo (preferibilmente di rame) montare gli albumi col sale a neve ferma, aggiungere lo zucchero poco alla volta, continuando a montare per ottenere una meringa lucida e compatta abbastanza da mantenere la forma se lasciata cadere da un cucchiaio.
8. Incorporare ¼ della meringa al composto precedente, utilizzando preferibilmente una spatola di silicone, con un movimento circolare dal fondo della ciotola verso l’alto. Il composto risultera’ notevolmente ammorbidito.
9. Incorporare gradualmente tutta la meringa, con lo stessa tecnica e con molta delicatezza.

Formazione dei dischi:
1. Servendosi di un porzionatore per gelati, depositare 4 porzioni (rase) di impasto al centro del cerchio tracciato sulla carta forno.
2. Con il dorso del porzionatore, ed un movimento circolare, distribuire l’impasto uniformente fino ad un centimetro dal perimetro tracciato.
3. Spingere l’impasto fino ai bordi aiutandosi con una spatola.
4. Livellare delicataente l’impasto con la spatola ed infornare immediatamente sul ripiano centrale del forno.
5. Formare il secondo disco di pasta
6. Spostare il primo disco di pasta al ripiano inferiore del forno
7. Infornare il secondo disco sul ripiano centrale
8. Formare il terzo disco di pasta
9. Spostare il primo disco di pasta sul ripiano superiore del forno e il secondo disco sul ripiano inferiore del forno.
10. Infornare il terzo disco sul ripiano centrale del forno.
11. Ripetere la sequenza di cottura per tutti i dischi di pasta ottenuti.
12. Considerata la temperatura del forno e lo spessore dei dischi, la cottura e’ piuttosto veloce (6 minuti circa) ed e’ necessario controllare con attenzione.
13. Mano mano che i dischi son pronti poggiarli l’uno sull’altro e farli raffreddare.
Preparazione della crema di burro al cioccolato.
2. Versare gli albumi e lo zucchero nella ciotola di metallo del mixer e porla su una pentola con acqua in ebollizione a fiamma media.
3. Mescolare continuamente con una frusta fino a che il composto raggiunga 70ºC
4. Rimuovere la ciotola dal fuoco e posizionarla nel mixer
5. Battere a velocita’ media con l’accessorio frusta, montando a neve ferma ma non asciutta
6. Gradualmente aggiungere lo zucchero, continuando a montare, fino a completo raffreddamento del composto. La meringa, dovra’ risultare gonfia, lucida e mantenere la forma se lasciata cadere da un cucchiaio. Se necessario porre per alcuni minuti in frigo.
7. Aggiungere il burro, qualche pezzetto per volta, fino ad incorporarlo tutto.
8. Aggiungere il cioccolato fuso e la vaniglia ed incorporarlo alla crema.
9. Se dovesse passare molto tempo dalla preparazione della crema alla composizione del dolce, e’ opportuno porla in frigo e riportarla a temperatura ambiente prima di usarla.

Composizione

1. Spalmare un po’ di crema su una base di cartone per dolci dello stesso diametro dei dischi di pasta ed adagiarvi il primo disco.
3. Con un pennello da cucina, intinto nello sciroppo, inumidire il disco di pasta soprattutto lungo il bordo che risulta piu’ asciutto.
3. Con la tasca da pasticciere ed una punta tonda media, spremere la crema lungo il perimetro del disco
4. Mettere un paio di cucchiaiate di crema al centro del disco e livellarle con un a spatolaSovrapporre il secondo disco e farcire come spiegato prima.
5. Ripetere il procedimento di farcitura, sovrapponendo 9 dischi di pasta.
6. Coprire la superfice del dolce con la stessa crema di burro, livellandola con la spatola e lasciando che scenda fuori dal bordo della torta
7. Sempre con la spatola, spalmare un po’ di crema sui lati della torta, facendo pressione per riempire eventuali spazi fra gli strati
8. Se si desidera, si possono rigare i lati utilizzando l’apposito “pettine”
9. Decorare la base della torta con un nastro di mandorle in scaglie o nocciole tritate.
10. Trasferire sul piatto di portata e decorare con le formine di caramello

Decorazione di caramello Io ho scelto di personalizzare la decorazione, solo perche’ avevo voglia di giocare con lo zucchero e questo era proprio il pretesto giusto. Descrivero’ il mio procedimento a pie’ della ricetta, ma penso sia giusto, visto che si tratta di una torta classica, spiegare il procedimento per la decorazione tradizionale, che si fa versando il caramello preparato come segue sul migliore dei dischi di pasta savoiarda preparata posto su una graticola o in qualche modo rialzato. Lavorando velocemente, il caramello va spalmato con una spatola coprendo anche i bordi del disco. Prima che si raffreddi completamente, con un coltello a lama lunga bagnato, incidere la superfice caramellata come per dividere la torta in spicchi.
1. Cuocere lo zucchero con l’acqua a fuoco medio, in un pentolino dal fondo spesso, mescolando continuamente fino a che lo zucchero si sciolga. A quel punto, inserire un termometro e lasciar cuocere senza mai mescolare. Di tanto in tanto “pulire” le pareti del pentolino con un pennello bagnato ma non grondante d’acqua.
2. Appena lo sciroppo raggiunge 150ºC spegnere la fiamma. Lo sciroppo continuera’ a cuocere per un p9. Decorare la base della torta con un nastro di mandorle in scaglie o nocciole tritate.
10. Trasferire sul piatto di portata e decorare con le formine di caramello
Per i triangoli che compongono la decorazione della parte superiore, tracciare su un pezzo di cartone, un cerchio delle stesse dimensioni dei dischi di pan di spagna, ritagliarlo e poi dividerlo in 8 spicchi. Rivestire ogni spicchio con foglio d’alluminio.
Per i mezzi anelli laterali, rivestire di foglio di alluminio delle forme concave (in questo caso mezzi tubi di plastica, normalmente usati per tenere in forma fiori di glassa reale fatti con la tasca da pasticciere)
Bagnare un pezzo di carta da cucina con un po’ d’olio ed ungere tutte le forme. Con un pezzo di carta da cucina pulito, ripassare ogni pezzo per eliminare eccessi d’unto.
Preparare il caramello come indicato
Prelevando il caramello a cucchiaiate direttamente dalla pentola, farlo scendere in fili sulle forme preparate, con veloci movimenti di polso. Piu’ distante e’ il cucchiaio dalle forme, piu’ sottili saranno i fili.
Lasciar indurire e poi rimuoverle gentilmente dalle forme, sono piuttosto fragili.
Le decorazioni possono essere preparate il giorno prima
3. Usare immediatamente.

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maggio 05, 2012


fetta gerbaud
Il suo nome deriva dal proprietario della pasticceria piú famosa d’Ungheria che si trova nel cuore di Budapest.Fondata nel 1858  é una delle piú eleganti ed antiche di tutta l’Europa. Visitando Budapest é un obbligo di vederla.

Secondo la ricetta originale il Gerbaud viene fatto fra l’altro con lievito di birra e (purtroppo) tante uova. Stavolta peró vi faccio vedere un’alternativa molto piú facile che anche cosí veganizzata si assomiglia molto a quella originale.


  • Ingredienti:
Per la pasta:
400 g di farina integrale di farro
200 g di margarina vegetale
2 cucchiai di zucchero di canna
1 bustina di cremor tartaro
cc. 150-180 ml d’acqua, oppure di latte vegetale (da me latte di riso)

Per il ripieno:
300 g di noci macinati
4-5 cucchiai di zucchero di canna
300 g di marmellata di albicocche
1 cucchiaino di cannella in polvere

Per la glassa di carruba:
150 g di margarina vegetale
100 g di zucchero di canna
50 g di polvere di carruba (a chi non piace la carruba puó sostituirla con cacao, ma allora prendere un po’ di piú dello zucchero)


Preparazione:

  • Preparare la pasta mescolando gli ingredienti.
  • Impastare aggiungendo latte di riso oppure d’acqua quanto basta per ottenere una consistenza morbida che si stende facilmente.
  • Suddividere l’impasto in tre parti e tirare ciascuna  di 2-3 mm di spessore.
  • Mettere il primo strato in una  teglia unta (p.es. di grasso di palma). Spalmarlo con la marmellata, poi con i noci mischiati con la cannella e lo zucchero.
  • Mettere sopra il secondo strato e ripetere tutto il procedimento (marmellata, poi i noci).
  • Coprire con il terzo strato.
  • Infornare per 25-30 min a 180° fino a quando non si scuriscono.
  • Per la glassa far sciogliere la margarina in una pentolina a fuoco basso, aggiungendo lo zucchero e la polvere di carruba, ottenendo una crema omogenea senza grumi.
  • Spennellare il dolce raffreddato con la glassa.


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aprile 23, 2012

 SAMSUNG DIGITAL CAMERA
Gli ungheresi sono molto golosi. Dal menu di un pranzo o cena non può mancare il piatto di dolce.

Nella domenica quando si raduna la famiglia è un programma di pomeriggio per uscire di casa, fare una passeggiata alla pasticcieria più vicina o più famosa e mangiare una bella fetta di torta come merendina.

hungary-mapJózsef Dobos, Henrik Kugler, Emil Gerbeaud, Vilmos Ruszwurm, Rezső Hauer sono i pasticcieri di passato, le dinastie e famiglie Auguszt, Daubner, Pataki, Szamos ecc. invece rappresentano la presente pasticceria ungherese.

Su questa pagina vorrei presentarVi una bella collezione di dolci tipici, più amati dagli ungheresi.



TÚRÓGOMBÓC - Gnocchi di ricotta
(pronunciare: tu.rò go.mbo.z)
dolci_ungheresi_Turogomboc
La ricotta di mucca è mescolata con semolino e uovo e alla fine è messa in acqua bollente per 10 minuti. Il dolce viene servito con pangrattato, panna acida ungherese - tejföl - e con lo zucchero a velo. Si può mettere dentro nei gnocchi frutte fresche o passite: fragola, albicocca, e sopra un cucchiaio di marmellata, così diventa più saporito questo dolce di ricotta.
CRÉPE o PALACSINTA alla GUNDEL
(pronunciare: palaci.nta)
crepe o palacsinat alla gundel

E’ un dolce molto conosciuto dappertutto in Ungheria ed è cucinato spesso dalle cuoche ungheresi a casa. Vi presento la ricetta originale che fu inventata da un cuoco molto celebre della prima metá del XX. secolo, lui si chiamava Carlo Gundel e da lui fu dopo nominato questo dolce scquisito.

La Ricetta.

SOMLÓI GALUSKA - Gnocchi di Somlo
(pronunciare: sciomlo.i galu.scica)
dolci_ungheresi_somloi

Questo tipo di dolce porta il nome di una collina vulcanica Somló che si trova vicino al Lago Balaton e dove si trova anche un ottima zona vinicola. Il dolce preparano sia nei risoranti che nelle pasticcerie ed é una vera bomba calorica. é fatta di pandispagna, con crema di vaniglia, con salsa al cioccolato e servita con la panna montata.

RÉTES - Strudel
(pronunciare: ré.tesci)

Lo strudel oppure in ungherese il rétes é un dolce molto conosciuto e cucinato in tutta Ungheria. Per prepararlo si usa la pasta sfoglia e vari ripieni che possono essere di mele, di prugne, di ricotta di mucca con uva passita, di amarene, di zucca e semi di papavero, di cavoli ecc.

dolci_ungheresi_strudel

MÁKOSGUBA - Dolce ai semi di papavero
(pronunciare: ma.cosci guba)

Il piú semplice dolce della cucina ungherese ma per la sua gustosità è forse il piú amato tra i tutti. I suoi ingredienti sono: panino a forma di mezza luna, latte, zucchero, vaniglia, semi di papavero. Dopo la cottura al forno c'è chi mangia con la salsa di vaniglia o con il miele di acace.


dolci_ungheresi_makosguba

MADÁRTEJ - Latte di piccione
(pronunciare: ma.dàrtei)

Questa denominazione un po' assurda, è portata da un dolce molto semplice e squisito. Si cucina praticamente un sugo di vaniglia con uva passita, su cui come le nuvole bianche del cielo azzurro, galleggiano le palline di uovo sbattuto, cucinate prima nel latte.
dolci_ungheresi_madartej

ARANYGALUSKA - Gnocchi d'oro
(pronunciare: a.rani ga.luscica)
Si prepara una pasta lievitata che viene messa in un certo modo e forma nella placca, spargendo abbondantemente con noci macinate e mescolate con zucchero a velo. Dopo la cottura nel forno viene messa in tavola con un sugo di vaniglia.
dolci_ungheresi_aranygaluska

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aprile 22, 2012

crepe o palacsinat alla gundel
E' un dolce molto conosciuto dappertutto in Ungheria ed è cucinato spesso dalle cuoche ungheresi a casa. Vi presento la ricetta originale che fu inventata da un cuoco molto celebre della prima metá del XX. secolo, lui si chiamava Carlo Gundel e da lui fu dopo nominato questo dolce squisito.


  • Ingredienti: (12 pezzi)
2 uova
2 dl di latte
240 g di farina semolata
2 dl di acqua gassata o latte
una presina di sale
mezzo etto di burro o oglio
olio per friggere

  • Ingredienti per il ripieno:
1,5 dl di rum
40 gr di uva passa
20 gr di scorze d'arancia candite
180 gr di noci
120 gr di zucchero
1 dl di panna fresca
cannella in polvere

  • Ingredienti per la salsa di cioccolata:
2,5 dl di latte
130 gr di zucchero
100 gr di cioccolata
1,5 dl di panna fresca
3 tuorli d'uova
50 gr di cacao in polvere
15 gr di farina
vaniglia
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Preparazione:
  • Mescolate con il frullino le uova con il latte freddo e, continuando a mescolare energicamente, aggiungete la farina setacciata.
  • Quando l'impasto é completamente liscio, senza grumi, mescolatevi altro latte e un po' d'acqua gassata per ottenere un composto liquido, denso come un brodo alla crema.
  • Aggiungete una presina di sale e il burro liquefatto oppure 1 cucchiaio di oglio.Riscaldate la padella dopo di che versatevi mezzo cucchiaio di oglio, muovete ruotando la padella in modo che l'oglio arrivi dappertutto e versate il superfluo.
  • Versate subito di pastella, dosandola con un mestolo da brodo, muovete la padella perché si stenda uniformemente.
  • In Ungheria le crépes si fanno sottilissime.
  • Friggete a fuoco alto fino a che la palacsinta scuotendola non si separi dalla padella, continuate per altri 5-10 secondi, voltate e friggete l'altra parte.
  • Il giorno primo mettete a mollo nel rum l'uva passa e le scorze d'arancia candita, tagliate in fette sottilissime.
  • Il giorno successivo, macinate le noci per il ripieno.
  • Fate bollire la panna fresca, aggiungetevi le noci, lo zucchero, un pizzico di cannella, l'uva passa scolata e le scorze d'arancia e cuocete tutto quanto per 1-2 minuti per ottenere un impasto spalmabile.
  • Quando é un po' raffreddato, mescolatevi la metá del rum.
  • Per la salsa fate bollire il latte con una parte dello zucchero e la vaniglia; nel frattempo fate sciogliere nel forno la cioccolata in un tegamino e montate la panna.
  • Con il frullino mescolate prima i tuorli d'uovo con lo zucchero, poi con il cacao, poca farina, latte freddo.
  • Aggiungete la cioccolata e versate a poco a poco il latte, mescolando rapidamente con il frullino, cuocete a fuoco moderato, senza peró far bollire la salsa.
  • Tolta dal fuoco mescolate a poco a poco con la panna montata e finite aggiungendo l'altra metá del rum.Riempite le crépes con la farcia alle noci, piegatele in quattro oppure arrotolatele disponendo in un piatto e alla fine versate la salsa sulle crépes. Buon appetito!

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