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lunedì 2 agosto 2021

Beyond



When I saw this film months ago it had the same effect as seeing Victoria years ago: the feeling of perfect wonderment which the simple story, but not an easy one to tell, was able to inspire in us. Every person has a story to be offered, studded with strong and painful experiences, daily difficulties and obstacles, in total uncertainty.

Last year I had a very few flawless conception. In my country, and also outside it, appearances win over reality. I confirmed it: selfishness, weakness, falseness, shallowness, easy shortcuts are widespread. In a year nothing has changed. Indeed it increased. Violence, suffering, will for power over people and things, cruelty and many other evil situations have become a normality.

The events of the past year have made me more suspicious and more sensitive to the issue. I've changed in the last few years. Me and my take on the stuff of life came out strengthened, reinforced… While outside there are winter storms and snow, you may relax in the pleasant atmosphere of our small sauna paradise. I'm heading out.



Beyond is cold, freezing, but is solid, harmonious and the finish is consistent, varied and very deep. Is confirmed that Noomi Rapace is one of my favourite actresses. It's so difficult to understand to fund the reality that's hidden behind the appearance of the look. I know this. On my skin. Against my skin. And beyond.

martedì 5 gennaio 2016

Love isn't always lovelier the second time around.

The only problem I see is I'm also good looking.

La passione per gli eccessi. Non riesce a capire coloro che si rifugiano nella realtà. Bellezza tanta e specchi deformanti del luna park. Boria tanta e battaglie perse.

Good, a second date seals the deal.

L'inizio è lontano dalla fine. In mezzo c'è l'illusione. Tanta. E le difficoltà del rincontrarsi. E l'ostinazione, e l'orgoglio e il volersi cullare nel sogno.

Love isn't always lovelier the second time around.

Le fette di salame agli occhi. La bramosia. Tanta. E la patina di falsità e il vegetare al di sotto della soglia di sopravvivenza, tagliati fuori da qualsiasi riscatto. 
Basta?

Soundtrack: Tom Waits. Little drop of poison.


lunedì 2 febbraio 2015

rivela.

I periodi migliori son quelli che passano inosservati. Quando sei felice facci caso. Guardati dentro e fuori. Ti si riveleranno, come i segreti, di cui tu e solo tu conosci l'esistenza, san fare. E tu sorriderai compiaciuto, intimamente soddisfatto. Tutto preso dallo strambo e dallo scombinato, quel disordine interiore che diventa armonia, la sconcertante rivelazione d'essere parte integrante e non solo spettatore, l'incoerenza, la confusione… gli sbalzi d'umore, l'esaltazione dei sensi e la parola quella parte di te ch'arringa e con la lingua, come un laccio, tutti intorno se l'attira, immobilizzandoli al loro posto.

Spaventoso sovvertimento dei sensi che trasformava quell'attimo in infinito sbalordimento.



domenica 17 agosto 2014

Persa.



Di quando stavo bene ché non sapevo. Di come ti senti svuotata dopo un lungo e profondo sonno e così vuoi restare. Del perché ti svegli rintronata allo squillo del telefono che hai dimenticato di spegnere ché lo sai che le notizie devono arrivarti piano e non rovesciartisi violente sulla testa. Del se fosse stato opportuno rispondere e quanto tempo hai impiegato per realizzare che sì, sarebbe stato meglio non farlo ché lo sai, le cose iniziate in questo modo, apparentemente per caso, son quelle che finiscono male, anzi peggio.

È un viaggio, falsamente lungo, a ben vedere brevissimo, in mezzo a profonde fragilità ed intime inquietudini, attrazioni e repulsioni continue, sicurezze che si sgretolano a cospetto di un mondo conformista e regolato: ruoli da rispettare, limiti da ristabilire, equilibri da non forzare. Non puoi dimostrare cedimenti, non devi concederti a disorientamenti. E a me piace tanto cedere, io son fatta per essere disorientata. Ciò che dovrebbe essere, io non sono. Sospesa. Battuta. Applausi. Sipario.

mercoledì 27 febbraio 2013

io come lui..



Letto tanti anni fa, riletto tanti anni fa. Son pigra quando si tratta di andar a riprendere un libro. Sinceramente, come per un film, non affronterei volentieri la visione due volte, se l'ho gradito perché ancora vivo è il ricordo, se l'ho ignorato perché mai ritentare? Lo ammetto, sono schizzinosa. Non lascio che mi impongano nulla. Potrei far finta di cambiare idea, ma pochi minuti prima d'aprire la portiera dell'auto confesso: 'Non ho voglia'. La studio l'espressione, pretendo che sia perfettamente convincente. Come il protagonista spesso cado vittima di attacchi di panico. Un attimo prima glaciale, l'attimo dopo sciolta dalla disperazione più vuota. Come lui inavvicinabile, in preda alle allucinazioni, apatica, esagitata, sola. I miei tratti sono l'espressione vivente del dubbio, delle domande continuamente poste, raramente risposte. Non è un vezzo il mio desiderio innato di sapere, di conoscere, di ricalcare le incrinature e di riempirle, sempre che ci riesca, con calce nuova, fresca, e lasciarle lì, accantonarle, in pace, riporle con cura sul ripiano più alto, quello che non si spolvera e si dimentica. Qualcun altro si accorgerà della sua esistenza, si arrampicherà fino a raggiungerle e le sfoglierà le mie cose, le mie note, frammentate, dolci, folli. Avranno un senso le storie degli altri, daranno la vita ad altri sogni, fioriranno come fanno quei colori sgargianti in un campo deserto, si risveglieranno come i bimbi orfani di mamme squassate da un'esplosione, rinasceranno le speranze dalla nebbia fitta dell'incertezza e della violenza cieca degli uomini bestia... intanto lo rivedo: era spuntato un albero in mezzo a tanto falso cambiamento, su tanta epocale inutile illusione.