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giovedì 18 novembre 2010

Rasun: la Residenza Ansitz-Heufler


Cercavo una stube, un'antica stube a Rasun di sopra (BZ), segnalata sulla guida del Touring, e ho trovato... un castello!

Più che un castello, una residenza nobiliare, la Ansitz Heufler, risalente al 1580 e ora divenuta "schlosshotel".

I gestori, gentilissimi, con mia grande sorpresa mi hanno consentito di visitarla e fotografare alcuni ambienti molto gradevoli e accoglienti.
La storia dell'antica residenza ebbe inizio con la famiglia Heufler la cui linea di discendenza si estinse però già nel XVII secolo.

Dopo vari passaggi di proprietà la residenza è ora divenuta una gradevolissima struttura ricettiva, in bella posizione lungo la Valle d'Anterselva. 

La vicinanza al comprensorio sciistico di Plan de Corones e al centro Biathlon di Anterselva ne fanno un punto di partenza ideale per trascorrere anche solo un weekend di svago, immersi nel magico paesaggio della Val Pusteria. 


Provare a rilassarsi... si può, si deve...

Buon weekend!


La residenza Ansitz-Heufler si trova a Rasun di sopra, comune di Anterselva (BZ) , Alto Adige

martedì 24 agosto 2010

Vacanze in Alto Adige - Castel Tures


Non solo fantastiche vette e prati verdeggianti... il territorio dell'Alto Adige, con i suoi innumerevoli castelli e residenze nobiliari, racconta una storia in ogni valle!
Tra i castelli più belli e meglio conservati, è da visitare l'imponente "Castel Tures", costruito in posizione strategica dominante, tra la Val di Tures e l'inizio della Valle Aurina.
Molto interessante, benché intricata, è la storia del castello, che inizia nel XIII secolo, quando fu edificato per volere dei baroni di Taufers.
In seguito, con la mutevole situazione politica del territorio, la fortezza passa di signoria in signoria, fino a che, con l'estinzione del ramo degli ultimi nobili proprietari, passa alla pretura di Brunico.
Rimasto a lungo disabitato, il castello cade in rovina ma subisce un primo, importante restauro agli inizi del '900. 
Alcuni anni dopo è acquistato da un abate benedettino austriaco, Geronimo Gassner, che lo riporta a nuova vita con un ulteriore attento restauro.
Dopo la sua morte, dal 1977 è gestito dall'Istituto dei Castelli dell'Alto Adige.

Per la visita (8 €), occorre attraversare il cortile interno e procedere, poi, all'interno con l'ausilio di una guida (su alcuni aspetti organizzativi vorrei sottolineare qualche elemento critico... *Vedere Nota).
Le sale visitabili sono tutte elegantemente arredate e in parte rivestite in legno, nelle pareti e nel soffitto.

La prima sala è quella "dei giudizi" caratterizzata da una imponente colonna lignea a tutt'altezza. Ad essa erano legati i rei, in attesa di giudizio da parte dell'assemblea giudicante, ivi riunita.
L'aspetto austero della sala è attenuato dall'arredo e da due Erker che la rendono più luminosa.
Piccola, ma molto interessante, è la cappella romanica con affreschi di Pacher mentre, assolutamente originale è la "sala dei cavalieri", con il grande affresco intitolato "la marcia della morte" (?) realizzato dalla pittrice austriaca Lydia Roppolt.


E tra le tante stanze, non poteva mancare la "stanza degli spettri" che, a dire il vero, non ha un aspetto inquietante... se non ci fosse un certo allestimento in anticamera...
E' tutta rivestita in legno, con un letto a baldacchino, un Erker elegantemente arredato (in foto)


e una stufa in maiolica con decorazioni blu.


In questa stanza viveva la giovane Margarete von Taufers che, secondo la tradizione, si sarebbe innamorata di un giovane comandante delle guardie: bello ma, ahimè,  poco gradito al nobile parentado a causa del suo basso lignaggio...
Il giorno delle nozze, lungo la strada che conduce al castello, il promesso sposo viene ucciso, colpito a morte da una freccia...
Disperata, Margarete si chiude nella stanza e vi rimane per sette anni, finché non si suicida gettandosi dalla finestra.
...Nelle notti di plenilunio qualcuno avrebbe sentito gemiti e pianti provenire dalla stanza...

La grande biblioteca è, anch'essa, tutta rivestita in legno, con un soffitto a cassettoni in cui spiccano lo stemma dei Taufers e dipinti con scene del Vecchio testamento. 

Tra gli armadi ricolmi di volumi vi è una splendida stufa turca, in maiolica policroma.

La visita comprende anche altre stanze, ugualmente interessanti per le particolari vicende storiche e per gli arredi.

Attualmente, inoltre, il castello ospita la mostra "Le crociate".

Ma è interessante seguire anche i percorsi sulle loggette e sui ballatoi che affacciano sul cortile interno
Castel Tures:la casetta della fontana
o sulla valle con vista su Campo Tures.




*Nota: Durante la visita al castello, mattina dell'11 Agosto 2010, siamo stati inseriti in un gruppo molto, troppo, numeroso (più di 60 visitatori...). I locali non sono sempre tanto ampi da contenere tutti e, di conseguenza, non è possibile vedere, né capire, ciò che la guida, pur con molta competenza e garbo, mostra. 
Un vero peccato... Eppure, in certe giornate, la grande affluenza di visitatori è prevedibile e sarebbe auspicabile una più attenta pianificazione delle visite.



Come arrivare: Castel Tures si trova a Campo Tures (Sand in Taufers), provincia di Bolzano, Alto Adige.

Da Nord o da Sud: Autostrada del Brennero A22 – Uscire a Bressanone (Brixen)/Val Pusteria (Pustertal) – statale 49 – E66 della Val Pusteria – Direzione Brunico - Girare a Brunico - seguire le indicazioni per la Valle Aurina e Campo Tures - Attraversare Campo Tures e seguire le indicazioni per il castello - Il parcheggio ha una capienza limitata...


martedì 17 novembre 2009

Notturno toscano

Sarteano è una delle mie mete preferite per il weekend...
Anche con pioggia e freddo, come quello di due domeniche fa, non è mai deludente...
Ancora in Novembre il piccolo giardino conserva tutto il suo fascino, con l'unica rosa rimasta
e i pochi fiori, dai colori ancora vivi, sotto la pioggia serale.

E poi si va, lungo vicoli deserti

attraversando piccole corti e angoli che paiono abbandonati, per un notturno toscano d'autunno, con passeggiata serale...

fin sotto al castello, che svetta sulla rocca con la sua mole massiccia e sinistra...

E per concludere in bellezza, si va a cena da Gagliano, a riscoprire il calore e il buon sapore della cucina autunnale toscana.


E.... Domani è un altro giorno...

Anna Righeblu Ideeweekend

giovedì 9 luglio 2009

La Riviera degli Etruschi: Santa Marinella


Lungo la riviera Etrusca a Nord di Roma, la costa presenta una serie di piccole insenature, limitate da bassi promontori, con piccole spiagge ben riparate, sabbiose e rocciose.
Una delle località più frequentate dai vacanzieri romani è Santa Marinella, gradevole cittadina adagiata su un litorale esteso per circa 22 chilometri. Percorrendo la SS Aurelia, all’altezza del castello di Santa Severa inizia la riviera di Santa Marinella, per finire alla baia di Ponente, a circa 8 km da Civitavecchia.

La cittadina, oltre alle residenze di più o meno recente costruzione, comprende anche una serie di incantevoli ville liberty direttamente affacciate sul mare.
Di notevole richiamo sono i numerosi siti archeologici, tra i quali è particolarmente interessante quello di punta della Vipera.
In una piccola insenatura, dominata dal castello Odescalchi, si trova il porticciolo turistico, con cantiere e rimessaggio per piccole imbarcazioni.


Il castello, che sorge sul sito dell’antica Punicum e della villa di Ulpiano, ha una pianta a tre torri angolari con una, centrale e più antica, costruita per la difesa del più primitivo nucleo della città.


Divenuto possedimento di diverse nobili casate , dal 1887 appartiene agli Odescalchi e, contornato da un parco di palme e pini marittimi, si affaccia sull’omonimo porticciolo, con il suo elegante profilo turrito.

Anna righeblu ideeweekend

lunedì 11 maggio 2009

Il fascino del Castello di Poppi

Del Castello dei Conti Guidi, pur non avendolo ancora mai visitato, avevo già scritto su Ideeweekend e vacanze... ero stata catturata non solo dalla sua storia ma anche dalla leggenda della bella Matelda...
Poi, durante il weekend del primo Maggio, iniziato lungo gli itinerari dei Della Robbia, sono arrivata a Poppi, uno dei borghi più belli d'Italia.
Finalmente ho potuto visitare il castello, notevole per la vista sul territorio e per l'originalità e la conservazione delle strutture interne.

La fortezza è nota, storicamente, per le vicende legate alla potente famiglia dei Conti Guidi che, nel territorio del Casentino, esercitò un grande potere per circa 400 anni.
La struttura principale del maniero, risalente alla fine del 1200, fu più volte rimaneggiata all'esterno e al'interno, con l'aggiunta di elementi difensivi e funzionali, che non ne alterarono, però, il possente aspetto primitivo.

Nel cortile interno l'attenzione è catturata dalla grandiosa e scenografica scala di Baldassarre Turriani: le eleganti rampe sembrano scaturire da un intreccio armonioso di salite e discese indistinguibili, dirette verso gli ampi ballatoi lignei dei piani superiori.

Dai ballatoi si accede agli ambienti vissuti: le ampie stanze e la bella cappella, riccamente decorata sulla volta e con le pareti ricoperte da affreschi attribuiti a Taddeo Gaddi, allievo di Giotto.

Sul lato opposto, nel salone delle feste, si possono ammirare alcuni dipinti e una terracotta robbiana raffigurante la Madonna della cintola,

mentre nel cortile si trovano diversi stemmi policromi.
Molto interessante è la austera Biblioteca Rilliana, dove sono conservati ed esposti numerosi antichi volumi e manoscritti....

...
Se siete in zona Casentino, il castello, con tutto il suo fascino... e i misteri, merita una visita.

Anna
Righeblu Ideeweekend


Itinerari e post correlati:
1. Arezzo: Un weekend d’arteIl Duomo - La Leggenda della Vera CroceCasa Vasariil castello di Poppi - La Verna - I Della Robbia in mostra -
I Della Robbia alla Verna
2. Camaldoli

Ospitalità: Hotel Ristorante La Gravennaweekend del gusto nel basso Casentino -

martedì 3 febbraio 2009

Burg Katz , Burg Maus

...e la bella Lorelei.

I due castelli, Gatto e Topo, si trovano lungo le romantiche rive tedesche del Reno, molto vicini tra loro, nei pressi di St. Goarshausen, nel territorio della Renania-Palatinato.
Il nome dell’uno, pur derivando da quello del suo storico proprietario, il conte di Katzenelnbogen, è stato associato all’altro, burg Maus, in ricordo delle vicende intercorse tra i due proprietari: nel secondo castello, infatti, aveva stabilito la sua dimora il vescovo di Treviri, nemico giurato del conte.

[foto di ctankcycles da Flickr]

Delle due fortezze, la prima è attualmente trasformata in albergo, mentre la seconda è un centro per l’allevamento di magnifici falchi da caccia.

Accanto ai due castelli, per chi si sposta lungo la romantica Valle del Reno, è possibile ammirare la famosa rocca della Lorelei.

[foto di Chaotic Traveller da Flickr]

Proprio alla base della rupe, il fiume forma una delle anse più temute dagli antichi naviganti, a causa delle correnti e delle rocce.
La leggenda narra che, sulla cima della rupe, una bellissima donna intonava con voce melodiosa una canzone suadente e pettinava i lunghi, lucenti capelli biondi, distraendo così i marinai e trascinandoli verso la morte.
Questa leggenda ha ispirato molti poeti; la più famosa poesia sulla Loreley è quella di Heinrich Heine “Die Lorelei”, ripresa musicalmente da F. Liszt:

Io non so che voglia dire
che son triste, così triste.
Un racconto d'altri tempi

nella mia memoria insiste.

Fresca è l'aria e l'ombra cala,
scorre il Reno quetamente;

sopra il monte raggia il sole

declinando all'occidente.


La bellissima fanciulla

sta lassù, mostra il tesoro

dei suoi splendidi gioielli,
liscia i suoi capelli d'oro.

Mentre il pettine maneggia,
canta, e il canto ha una malia

strana e forte che si effonde
con la dolce melodia.

Soffre e piange il barcaiolo,

e non sa che mal l'opprima,

più non vede scogli e rive,
fissi gli occhi ha su la cima.


Alla fine l'onda inghiotte
barcaiolo e barca...Ed ahi!

Questo ha fatto col suo canto

la fanciulla Lorelei.

Anna righeblu ideeweekend

Ps: il post è scaturito da alcuni appunti di un viaggio, lungo la Valle del Reno, nel 1995...
Le mie uniche foto possibili... :

sabato 23 agosto 2008

Weekend del gusto – “La locanda del Castello”

Più che un weekend, è stato un “salto” di una giornata infrasettimanale, non previsto ma in buona compagnia.
Dopo una serie di giri programmati in zona, a metà mattina abbiamo prenotato telefonicamente: un tavolo per 4 alla “Locanda del Castello” di Roccasecca (FR).
Carla ci ha accolti con la cordialità e l’affetto di sempre ed è stato naturale sentirsi subito a proprio agio.
L’atmosfera rustico-elegante, l’ambiente fresco e confortevole e la
professionalità del personale hanno fatto il resto.
Ecco il menù con le immagini del nostro “weekend goloso”:


Strudel di verdure con zabaione al parmigiano.
Torri con zucchine, menta e guanciale croccante.
Spigola al sale. Accompagnamento di verdure grigliate e patate novelle al rosmarino
Dessert: Dolce della locanda del castello; Semifreddi alla fragola e al gianduia; accompagnati da Moscato di Terracina

Il menù è stato concepito in estemporanea, secondo i nostri desideri, ma con i preziosi suggerimenti della titolare: Carla Antonelli.
Tra l’altro, inizialmente non avevamo progettato un menù comprendente il pesce, ma la scelta si è poi rivelata appropriata: la spigola al sale era eccellente, molto
morbida e gustosa, tanto da apprezzarne il gusto al naturale, con i suoi aromi marini e senza aggiunta di alcun condimento.
Infine…il delizioso fine pasto, composto dal tris di dessert dolci, magnificamente
realizzati da Francesco!

Vini: Rosso Cesanese del Piglio - Casale della Ioria; Moscato di Terracina.

“La locanda del Castello”
Ristorante Relais Hotel

Via San Tommaso, 9 – 03038 Roccasecca (FR)

Tel: +39 0776 567354 Cell. 335 7202500

info@la-locandadelcastello.it
www.lalocandadelcastello.org

Aggiornamento: nella serata di sabato 13 Settembre, dalle 19,30, il borgo medievale del Castello sarà animato dalla manifestazione "Le cantine de 'na vota", con apertura delle cantine, allestimento di stand gastronomici, musica e spettacoli.
Potrebbe essere un'occasione per programmare un weekend...
proprio alla Locanda del castello...

© Anna righeblu ideeweekend

giovedì 21 agosto 2008

Vacanze in Umbria – Lago Trasimeno

Monte del lago

Percorrendo il lungolago da Castiglione del lago, nel territorio di Magione si può visitare un piccolo borgo di pescatori, Monte del lago, situato a ridosso di un promontorio affacciato sul lago Trasimeno.
Luogo tranquillo e discreto, con pochissimi residenti, è più popolato nella stagione estiva.
Ideale per famiglie o turisti, con la voglia di trascorrere vacanze o weekend in assoluto relax e libertà, offre un ambiente con ricca vegetazione e il lago a due passi.
Passeggiate, trekking, bicicletta, pesca e sport acquatici, sono alcune delle attività che qui è possibile praticare.
Non ho visto negozi né bar, il normale rifornimento di generi alimentari è effettuato a domicilio da un “ape”…Il borgo è segnato, all’ingresso, da una torre medievale e da una villa, che fu la residenza di Guido Pompilj (Deputato del Regno d’Italia) e della moglie, la poetessa armena Vittoria Aganoor.
Nota come la “poetessa del lago”, soggiornò a lungo nel tranquillo borgo e trasse ispirazione poetica dal suggestivo paesaggio lacustre.

Nel territorio di Magione è possibile visitare anche i resti del castello di Zocco e la badia di Magione.

© Anna righeblu ideeweekend

Itinerari Umbria: Monte del lago - Castiglione del lago, ristorante Monna Lisa - Isola Maggiore - lago Trasimeno 1 - lago trasimeno 2 - lago trasimeno 3 - Spoleto -

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