Si trova in Via di San Francesco, vicino all’omonima chiesa.I locali del ristorante, molto particolari, sono stati ricavati dalle cantine di un antico palazzo del 1300, e ne conservano le volte e il pavimento, formato da lastroni originari d’epoca etrusco-romana.
Le pareti affrescate, invece, sono di fattura recente e risalgono al 1929-30, anni in cui i locali furono ristrutturati.
Dopo una mattinata trascorsa tra le opere d’arte aretine, per rimanere in tema, questo è il posto più adatto per rilassarsi e continuare a godere delle delizie toscane. Il ristorante (uno tra i Locali Storici d'Italia) offre una serie di piatti dell’antica cucina aretina e altre ricette tipiche della buona cucina toscana.
Piuttosto che pranzare in piedi o velocemente, abbiamo deciso di provare il locale per un pasto non impegnativo.
Poi però, incuriositi dalla “Godenda degustazione”, comprendente tre proposte a tema: Degustazione del frate, Degustazione dell’Abate e Degustazione del Priore, abbiamo scelto quest’ultima, con una serie di piatti toscani semplici: crostini casalinghi,
pappardelle fatte in casa, salsicce in umido e stufatino di manzo, contorni e biscottini con vin santo. Il menu, pur nella sua semplicità si è rivelato davvero ottimo, e il tempo è trascorso simpaticamente, in un ambiente caldo e accogliente e con un’atmosfera piacevole e cordiale.
A chiusura del pasto, abbiamo gustato i deliziosi dolcini fatti in casa accompagnati dal vin santo.
Al momento dei saluti, il proprietario ci ha donato una busta contenente degli “ex libris“.Ho scoperto in seguito che il signor Mario De Filippis è un appassionato collezionista di queste interessanti “etichette” tanto da essere presente nel Guinnes dei Primati per i numeri e il pregio della sua collezione.
Anna righeblu ideeweekend
Itinerari e post correlati: weekend d’arte, Arezzo – Il duomo – La leggenda della Vera Croce – Casa Vasari – Camaldoli – I Della Robbia in mostra ad Arezzo -
Hotel Ristorante: La Gravenna – Ristorante: Buca di San Francesco