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lunedì 30 luglio 2007

10 - Gran Bretagna in camper – Tappe di ritorno

Martedì 16 Agosto – Il tempo splendido e il risveglio alle prime luci dell’alba mi consentono di fare colazione all’esterno. Penso, con un po’di tristezza, che il viaggio è ormai quasi terminato e, anche se i chilometri sono stati tanti, se qualche imprevisto o difficoltà ci ha momentaneamente contrariati, e la stanchezza comincia a sentirsi, tuttavia è stata un’esperienza molto positiva. La vita in camper ci ha fatto sentire più uniti, abbiamo affrontato con allegria i problemi della condivisione di spazi piccoli e, tutto questo, ci ha regalato sensazioni di unità familiare che non avevo percepito, prima d’ora, in maniera così netta. Il risveglio del “gruppo” mi riporta alle cose pratiche. Ci organizziamo con calma e programmiamo il rientro: partiamo diretti a Southampton. Attraversiamo la città e continuiamo lungo la strada costiera; dopo una tappa per il pranzo e per acquisti in un ipermercato, ripartiamo e arriviamo a Dover alle 19.15. Imbarco veloce e partenza alle 20.15: siamo tutti un po’ dispiaciuti ma, allo stesso tempo, molto soddisfatti. Lasciamo l’Inghilterra con gli occhi e la mente pieni di immagini e ricordi bellissimi, abbiamo visto davvero tanto, anche se non tutto quello che avremmo voluto (mi manca il Vallo di Adriano, per es. e l’ultima casa, e…ma non si può vedere tutto). Guardiamo le scogliere di Dover allontanarsi e… Pa ed io ci fumiamo qualche sigaretta di consolazione sul ponte, mentre i maschietti si dirigono all’interno per organizzare la cena.
Dobbiamo anche eliminare le sterline e perciò ci consoliamo dedicandoci agli acquisti. Dopo 1 ora e 15 minuti sbarchiamo a Calais, ora locale 22.30. Partiamo alla volta di Reims e ci fermiamo nella prima area di servizio per pernottare.

Mercoledì 17 Agosto – Verso le 9.00 ci muoviamo diretti a Reims e proseguiamo per Basilea. Dopo tanti giorni di tempo splendido, in questa zona troviamo condizioni pessime. Facciamo qualche piccola tappa e poi ci fermiamo a pernottare, in una stazione di servizio prima di Lucerna.
Giovedì 18 Agosto – Dopo colazione, per liberarci delle monete e delle banconote estere rimaste, e anche perché siamo golosi e la temperatura è sicuramente cambiata, acquistiamo diverse tavolette di vari tipi di cioccolata. Riprendiamo il viaggio di ritorno: alle 11.10 superiamo la dogana e alle 13.30 stiamo percorrendo la Parma – La Spezia….
Questa è l’ultima annotazione sul mio “diario di bordo” e così termina questo “racconto di viaggio”.
P S: Quasi tutte le immagini sono tratte dalla rete: le mie foto erano, tranne alcune, abbastanza rovinate o venute male. Solo quelle con la scritta sovraimpressa sono mie.

martedì 24 luglio 2007

9 - Gran Bretagna in camper – Liverpool – Chester – Bath – Stonehenge – Salisbury

Sabato 13 Agosto – Dopo aver salutato i nostri compagni di viaggio milanesi, partiamo per Glasgow percorrendo la strada panoramica interna A82. Nella parte iniziale attraversiamo la zona montuosa delle Grampian mountains, caratterizzata da paesaggi magnifici, e poi costeggiamo il Loch Lomond, con numerosi isolotti: per me è il lago britannico più bello, in assoluto. La strada però è stretta e tortuosa, difficile per il camper. Proseguiamo per Liverpool e ci fermiamo a pernottare in una stazione di servizio.

Domenica 14 Agosto - La zona di Liverpool che vediamo non ha nulla di affascinante, anzi! Proseguiamo e ci fermiamo a Chester: visitiamo la cittadina, circondata da mura, e la cattedrale. Dopo qualche giro per acquisti e pranzo ripartiamo diretti verso il Galles. Superata Birmingham, percorriamo una strada panoramica lungo il parco naturale di Brecon Beacons, fino ad arrivare vicino a Swansea, dove la nostra amica e compagna di viaggio Pa, da ragazza, ha soggiornato presso una famiglia, per migliorare la sua conoscenza della lingua inglese. Dopo una visita sommaria, ripartiamo e pernottiamo in una stazione di servizio verso Cardiff. Siamo in pendenza, nonostante i tentativi di migliorare la posizione del camper, e la cosa m’infastidisce! Ho la sensazione di soffrire di mal di mare e le pentole non stanno ferme!
Lunedì 15 Agosto – Partiamo e arriviamo a Bath. Bellissima cittadina con bagno termale, fondata dai romani. Dopo una visita accurata, pranziamo in un ristorante italiano dove mangiamo solo “decentemente”. Proprio vero che anche la nostra cucina all’estero viene modificata e diventa un ibrido indefinibile. Proseguiamo per STONEHENGE dove andiamo a visitare il monumento preistorico del circolo delle pietre, il più importante sito megalitico. Si trova nella piana di Salisbury ed è composto da una serie di grosse pietre, disposte a formare una struttura circolare con un allineamento, dal significato particolare, ai punti di solstizio ed equinozio.Non è ancora ben chiaro il suo uso: alcuni sostengono si tratti di un antico osservatorio astronomico, altri di un altare pagano, e ne fanno risalire l’edificazione, in modo leggendario, a Mago Merlino. Il luogo, per l’aura di mistero e leggenda che lo circonda è meta non solo di numerosi turisti ma anche di gruppi neopagani o neo-druidi. A me ha fatto un certo effetto: ho percorso tutto l’itinerario sfogliando la guida e ricordando ciò che avevo letto, sui suoi misteri e sul destino di coloro i quali l’avevano esaminato e studiato a fondo, restandone quasi ammaliati. Proseguiamo per Salisbury, visitiamo la cittadina che presenta angoli molto belli e… anche qui, incontriamo di nuovo il compagno di classe di Ale! Ci affrettiamo verso la cattedrale, con l’orologio più antico d’Inghilterra, molto affascinante, e fortunatamente riusciamo a visitarla poco prima della chiusura. Riusciamo a pernottare in un campeggio vicino, piccolo ma ben organizzato.
© Anna - righeblu ideeweekend
[foto da google]

ITINERARI: Camper - Tappe di avvicinamento - Dover, Canterbury, Greenwich - Londra1 - Londra2 - Stratford u.A, Warwich, York - Edimburgo, Stonehaven - Inverness, Skye - Liverpool, Chester, Bath, Stonehenge, Salisbury - Tappe di ritorno

martedì 10 luglio 2007

Gran Bretagna in camper – Inverness – Skye.

Mercoledì 10 Agosto – All’improvviso la temperatura si è abbassata e fa davvero freddo. Partiamo per visitare Dunnottar castle, un castello i cui resti si trovano su un promontorio a strapiombo sul mare. Il luogo è molto caratteristico e si raggiunge con una certa difficoltà; in un’atmosfera così particolare va ad inserirsi, all’improvviso, la “colonna sonora” più appropriata: il suono di una cornamusa nelle mani di un perfetto scozzese in kilt rosso.
Riprendiamo il viaggio e attraversiamo Aberdeen con le case grigie e intorno tanto verde e tanti fiori. Arriviamo ad Inverness e scendiamo lungo il lago di Loch Ness. Purtroppo, pur non perdendo di vista il lago lungo tutto il percorso, non riusciamo a vedere il mostro, pazienza .. sarà per un’altra volta! Arriviamo in tempo per pernottare in un campeggio vicino Fort Augustus.
Giovedì 11 Agosto – Decidiamo di andare all’isola di Skye. Attraverso una strada panoramica arriviamo al porto, l’imbarco e la traversata sono rapidissime e, in men che non si dica, siamo già nell’isola. Stanno costruendo un ponte (Skye Bridge) (nel 1994) e tra qualche anno (ora) sarà l’unico elemento di collegamento. Il freddo si fa sentire sempre di più e indossiamo tutti la giacca a vento. Il pomeriggio andiamo a fare il giro in barca: osserviamo le foche distese tranquille su un isolotto e gli allevamenti di salmone. Siamo nel Mar delle Ebridi. Sulla barca conosciamo due coppie di camperisti milanesi e decidiamo di proseguire con loro il giro dell’isola. Le strade che percorriamo sono strette, con passing place che si trovano nei punti strategici per lasciare il passaggio al veicolo in marcia opposta. L’isola sembra poco abitata, con molti pascoli, pecore, cavalli e strane mucche(? ) con peli lunghissimi. La cosa più strana e inaspettata, che ricordo di aver visto, è una tipica cabina telefonica inglese rossa, lungo la strada, in una zona con pascoli a perdita d’occhio. Una visione!
Siamo arrivati in un campeggio e il freddo continua ad essere pungente. Mentre gli uomini sistemano i vari allacci, pendenze, serbatoi, ecc… Pa ed io andiamo in “avanscoperta” verso il paese, vorremmo andare a cena fuori ma non c’è molto, le voci che provengono dall’interno di qualche locale ci fanno decidere per una cena al calduccio del camper.

Venerdì 12 Agosto – Piove! Partiamo per visitare una distilleria di Wiskey, strada scomoda, panorama con la P maiuscola. Quando smette di piovere siamo a Dunvegan e decidiamo di visitare il castello, piccolo ma con giardino acquatico e interni molto interessanti: appartiene al clan Mc Leod. Ripartiamo per la distilleria di Talisker. Qui, dopo la visita con tutte le spiegazioni, offrono assaggi vari, il sapore è particolare: si tratta di uno dei 10 migliori wiskey al mondo. Io sono quasi astemia e lo passo agli altri, trattengo solo la minima quantità per provarne il gusto: notevole! Ripartiamo per imbarcarci a Kyleakin e poi procediamo verso Fort William. Prima facciamo una sosta per ammirare l’Eilean Donan Castle (quello di Highlander) e poi proseguiamo. La strada panoramica è bellissima. Troviamo un bel campeggio proprio sotto il Ben Nevis, la cima più alta della Gran Bretagna.
Anna - righeblu ideeweekend
[foto web]

ITINERARI: Camper - Tappe di avvicinamento - Dover, Canterbury, Greenwich - Londra1 - Londra2 - Stratford u.A, Warwich, York - Edimburgo, Stonehaven - Inverness, Skye - Liverpool, Chester, Bath, Stonehenge, Salisbury - Tappe di ritorno

lunedì 2 luglio 2007

Gran Bretagna in camper - York – Edimburgo - Stonhaven.

Domenica 7 Agosto – Dedichiamo la mattinata alla visita di York: il centro della cittadina è racchiuso da una cinta di mura che percorriamo per un bel tratto e così, dall’alto dei torrioni, riusciamo ad avere una visione panoramica di diverse zone. Non è possibile visitare la cattedrale perché è in corso la funzione religiosa. Ripartiamo diretti a Edimburgo (Scozia), poiché vogliamo essere lì per il Tattoo. Un camperista italiano ci consiglia di fermarci nel parcheggio della stazione che è sicura e proprio al centro della città, ma l’idea di pernottare in parcheggio stazione mi lascia molto perplessa, vedremo!
In effetti i campeggi sono distanti dal centro, perciò decidiamo di provare alla stazione. Non è come temevo, si tratta di un parcheggio protetto e con un presidio di Polizia, quindi molto controllato; certo non c’è prato, ma in compenso possiamo consolarci con la stupenda vista della città illuminata.

Lunedì 8 Agosto – Visitiamo la città caratterizzata da edifici costruiti con un tipo di pietra molto scura. I giardini, accanto alla stazione, sono molto curati e l’ambiente è totalmente diverso rispetto a quello delle nostre stazioni ferroviarie: sono assolutamente tranquilla. Possiamo prendere i biglietti per il Tattoo, una spettacolare parata militare che ogni anno si tiene al castello: c’è una fila lunghissima e con la costanza e pazienza di Ma, alla fine riusciamo a conquistare i nostri 8 preziosi tagliandi! Pranziamo da Burger King e ceniamo con dell’ottimo pesce, poi di corsa al castello per assistere alla parata militare. Coreografie magnifiche, scenografie, danze, costumi e musiche che cambiano con il colore delle luci: è uno spettacolo fantastico, difficile da descrivere.
Martedì 9 Agosto – Siamo di nuovo al castello per una visita più tranquilla: affacciandosi da un torrione si vede un piccolo cimitero, curatissimo, dove sono sepolti i cani delle guardie. Andiamo alla cattedrale e poi in giro per acquisti. Dopo pranzo ripartiamo: attraversiamo Perth e Dundee e arriviamo al campeggio di Stonhaven alle 20.30, ma è già chiuso e pernottiamo in un parcheggio proprio davanti all’ingresso, su una spiaggia del mare del nord. Ci sono ciottoli e molti gabbiani, il posto è particolarmente bello.
Di notte, il rumore del mare mi sveglia: è più vicino, le onde s’infrangono sui ciottoli e c’è la luna che illumina tutto d’argento. Rimango lì a guardare per un po’, mentre gli altri dormono: ancora adesso quell’immagine è impressa nella mia mente, come se là io avessi lasciato uno dei luoghi a me più cari.

lunedì 25 giugno 2007

Gran Bretagna in camper – Londra – Stratford upon Avon – Warwich - York.

Venerdì 5 AgostoPartiamo diretti a Stratford on Avon, città natale di Shakespeare e, appena arrivati, decidiamo di andare in barca sul fiume. Particolarmente emozionante perchè, per certi aspetti, sembra di essere in una pagina del libro “Tre uomini in barca”: incontriamo, infatti, 2 imbarcazioni con canottieri e restiamo affascinati dal fantastico paesaggio, tipico della campagna inglese. Sulle rive, circondate dal verde dei giardini in fiore, si possono ammirare le belle abitazioni in stile classico. Più oltre osserviamo rassicuranti gruppetti familiari impegnati nella pesca, al riparo di “ombrellini da sole” e con immancabili cesti da picnic. Al rientro decidiamo di sostare in un bel campeggio proprio lungo il fiume; siamo privi di attacco elettrico, ma abbiamo carica a sufficienza.

Sabato 6 Agosto
– Di mattino esploriamo la riva del fiume: sull’acqua si posano tantissimi uccelli acquatici; quando i ragazzi lanciano in acqua del pane, ne arrivano ancora tanti altri, è uno spettacolo bellissimo! Dopo colazione facciamo un giro nella cittadina che è veramente graziosa e, poi, andiamo a visitare la casa dello scrittore: un bell’edificio a graticcio su una piazzetta allungata. Accanto c’è una sorta di museo, con plastici e riproduzioni di ambientazioni teatrali delle sue opere. Dopo pranzo partiamo per Warwich. In questa cittadina si trova un bellissimo castello, molto ben conservato, con un grande cortile interno; qui alcuni gruppi di figuranti riproducono scene medioevali e vicende del leggendario Robin Hood. All’interno sono allestite varie ricostruzioni, con statue in cera e animazioni, che mostrano come si viveva al tempo di Riccardo Cuor di Leone: molto ben fatte. Proseguiamo con il camminamento sulle mura e arriviamo su una delle torri; da qui si può godere della vista di un panorama magnifico. Ma… com’è piccolo il mondo! Proprio sulla torre incontriamo un compagno di classe di Ale. Verso sera partiamo per York dove riusciamo a trovare un campeggio sul fiume. È tardi e il gestore ci accoglie in uno stato d’ebbrezza evidente… Si scusa, ma sta festeggiando il compleanno di sua moglie e, quasi condotto a braccetto da me e Pa, riesce ad indicarci la piazzola e a spiegarci quanto basta per la sistemazione. Dopo averlo riaccompagnato, Pa ed io siamo colte da un attacco d’ilarità irrefrenabile; dobbiamo soffocarla a tutti i costi perché in campeggio già dormono tutti. Ceniamo velocemente e …si va a dormire
.

mercoledì 20 giugno 2007

Gran Bretagna in camper - Londra - 2-

Martedì 2 Agosto - Visita a Westminster in cui si trovano tre degli edifici più caratteristici: Parlamento, Big ben e Abbazia. Questa è una chiesa anglicana, sede d’incoronazione e sepoltura di tutti i re britannici, in stile gotico e con una facciata di notevole bellezza. Pranzo in un locale con cameriere italiano che ci consiglia al meglio. Pomeriggio da Selfridges dove acquistiamo un Barbour per uno dei figli. Si torna in campeggio un po’ tardi.

Mercoledì 3 Agosto – Visita al British Museum: è una giornata torrida e afosa, non c’è un condizionatore, c’è da star male. Solo la voglia di vedere quanto più possibile mi fa resistere. Arrivo fino alla parte egizia, stele di rosetta compresa, puff… puff… alla fine devo uscire e... li trovo tutti fuori che boccheggiano e si lamentano perché hanno dovuto aspettarmi! Io ho visto quante più cose possibili, ma ricordo poco, tanto ero fusa dal caldo,. Decidiamo di passare il pomeriggio da Harrod’s, questa volta entriamo e visitiamo tutti i piani, molto eleganti, più che un “ipermercato” sembra un grande albergo con ogni genere d’articolo esposto in ambienti raffinati, compreso un elegantissimo reparto di alimentari. Acquistiamo un barbour per l’altro figlio e poi torniamo “a casa”.

Giovedì 4 Agosto – Sciopero dei treni, andiamo in pullman. Riusciamo a vedere qualcosa di Greenwich che, finora, abbiamo trascurato. Scendiamo a Victoria Station e andiamo a Covent Garden, vivace piazza con negozi, ristoranti, bar, un ex mercato coperto che ora ospita locali di ritrovo e un mercatino. Si tratta di una zona davvero pittoresca. Frequentata da giovani e meno giovani, con una moltitudine di artisti di strada che gareggiano quanto a originalità. Torniamo in campeggio.

lunedì 18 giugno 2007

Gran Bretagna in camper – Londra -1

Sabato 30 luglio – Mattinata deliziosa. Posso godermi la colazione fuori: per me è il pasto più importante della giornata, mi serve per iniziare con lo spirito giusto e qui, nel verde, sotto il tendalino, mi rilasso. Anche la vista degli scoiattoli che girano indisturbati e, addirittura, di una volpe, mi fa godere maggiormente di quest’atmosfera “molto english”. Partiamo alla volta di Londra, è facilissimo arrivare in centro: Charing cross è vicina a Trafalgar square.
Prendiamo un open bus per il giro turistico della città che è davvero spettacolare, per gli edifici e le sue zone caratteristiche. Ogni tanto alcuni accostamenti architettonici mi sembrano discutibili ma, forse, la bellezza di Londra è anche questa: tutto può coesistere distintamente. Decidiamo di pranzare in un fast food, per la gioia dei figli e poi andiamo da Harrod’s: purtroppo non ci lasciano entrare perché uno dei ragazzi ha i jeans sfrangiati. Ci dirigiamo allora verso Soho, quartiere famoso per i divertimenti, vitale e multietnico; da qui arriviamo a Chinatown, ma siamo stanchi, torniamo in campeggio. Questa sera si cena con pasta e tutto il resto: è il bello del camper
Domenica 31 Luglio – All’arrivo decidiamo di andare verso St Jame’s Park, con laghetto e animali in libertà. Siamo davanti a Buckingam Palace, in tempo per assistere al cambio della guardia. Dopo pranzo andiamo al museo delle cere di Madame Tussaud’s, divertente per tutti. All’uscita c’è un chiosco di un italiano che vende hot dog: per noi li prepara in modo particolarmente buono. Andiamo verso Hide Park, affollato, dove ci sono gruppi multietnici e tutti cercano un po’di frescura: la giornata è torrida. Tornando indietro, dal treno ammiriamo il Tamigi illuminato.
Lunedì 1 Agosto - Museo degli orrori, banale: ricostruzione di tutto, compresi gli episodi riguardanti Jack the Ripper (lo squartatore). Pranzo e visita alla Torre di Londra, dopo aver percorso a piedi il Tower Bridge. Qui c’è il palazzo medioevale, l’armeria e i gioielli della Corona, spettacolari. Dopo una ricostruzione filmica dell’incoronazione della Regina Elisabetta, si arriva nella sala del tesoro che si percorre stando su un tapis roulant senza potersi soffermare davanti alle teche. Visitiamo anche la White Tower, con un interessante museo di armi, armature e cannoni. Mi piace molto il cortile, circondato da edifici a graticcio, con il prato su cui i corvi sostano tranquilli e anche le guardie, con le loro caratteristiche divise, sono particolarmente scenografiche. Andiamo all’Hard Rock Cafè per acquistare magliette e felpe per i ragazzi. Torniamo a Piccadilly Circus e, percorrendo un tratto di Regent Street, arriviamo alla mitica Carnaby Street degli anni sessanta: rimango male nel vederla, piuttosto sporca, con i negozi che chiudono già e la merce scadente, che de-lu-sio-ne! Torniamo in campeggio.

martedì 12 giugno 2007

Gran Bretagna in camper – Dover - Canterbury - Greenwich.

Cattedrale di Canterbury

29 luglio – “Guida a sinistra!” Da adesso in poi è la prima cosa che ci diciamo, per gioco e sul serio, quando Giu si siede al posto guida.
Partiamo da Dover diretti a Canterbury (contea del Kent) dove, muniti di voucher, riusciamo a parcheggiare vicino alla cattedrale. Mangiamo il nostro primo “hot dog con pancetta” britannico e poi, passando attraverso un maestoso arco di accesso, andiamo a visitare la famosa cattedrale: in stile gotico, è una delle più antiche chiese cristiane d’Inghilterra, abbastanza lunga, a tre navate, con notevoli vetrate. Non so se per l’euforia di chi arriva finalmente alla meta, se per l’idea che mi ero fatta, a me sembra spettacolare all’interno come all’esterno. Si trova nel quartiere medioevale e anche le case intorno sono molto carine: basse, con i portoncini di colori decisi. Usciti dal cortile, i ragazzi sono catturati dai suoni degli artisti di strada: per noi, nel ’94, sono quasi una novità. Poi decidiamo di andare in un centro commerciale, in due gruppi separati. Naturalmente ci perdiamo di vista e ci ritroviamo ai camper. Cerchiamo un campeggio qui, ma non hanno allacciamento elettrico, perciò proseguiamo per Londra. Arriviamo a Greenwich (contea di Essex) ad “Abbey Wood”: bellissimo campeggio, sistemazione ottima, solo un po’ in pendenza, e servizi buoni. La zona dei camper è distinta da quella delle tende e delle roulottes e anche i servizi. Ci sono, ovviamente, molti italiani, compreso un compagno di scuola di mio figlio! Vicino al camping c’è una stazione ferroviaria, Abbey Wood Rail station: decidiamo di andare a Londra domani con il treno, Southeastern direzione Londra e scendere a Charing Cross. Ceniamo un po’ tardi, ma siamo molto soddisfatti.

venerdì 8 giugno 2007

Gran Bretagna in camper - Tappe di avvicinamento.

Roma - Dover
I ricordi dei particolari sono un po’ lontani, ma li ricavo da un diario di bordo che ancora conservo.
26 luglio - Dopo una giornata di viaggio, non essendoci posto nel camping di Bellinzona, passiamo la notte nella stazione di servizio S. Gottardo sud con molti altri camper. Questo mi rassicura: è la prima esperienza di pernottamento in stazione di servizio e non riesco a dormire.
27 luglio - Di mattino ci dirigiamo verso il traforo del S. Gottardo; costeggiamo il lago di Lucerna e, dopo qualche tempo, entriamo in Germania. In autostrada una fila incredibile ci costringe ad uscire a Baden-Baden, tornare indietro fino a Strasburgo e proseguire per altre strade. L’imprevisto ci permette di vedere la città e attraversare il Reno; siamo vicini al territorio della Foresta nera, qui ci sono abitazioni molto particolari: magnifiche case a graticcio, alcune con il tetto di paglia scura, molto largo rispetto alla base. Proseguendo, attraversiamo paesini pieni di fiori, gerani alle finestre, e perfino sui pali della luce; ci fermiamo a Ittenheim (Alsazia) dove ci sono altre bellissime case a graticcio, poi proseguiamo fino al campeggio di Saverne dove pernottiamo. Con Pa, la mia amica, abbiamo in comune il vizio del fumo e, durante il viaggio, ad ogni sosta per il pieno, compiamo sempre le stesse azioni: scendere di corsa, allontanarsi a fumare la sigaretta “per prima e per dopo”, risalire di corsa. La serata al camping ci consente di mangiare fuori, chiacchierare e finalmente fumare in tranquillità.
28 luglio - il camper di Ma ha un guasto alla pompa dell’acqua e, appena riparato, partiamo alla volta di Metz con un caldo infernale. Dopo poco inizia la pioggia, rinfresca e ci muoviamo meglio (siamo in Lorena). Attraversiamo il Lussemburgo ed entriamo in Belgio, poi rientriamo in Francia, siamo nelle Fiandre: pernottiamo in una stazione di servizio prima di Dunkerque.
29 luglio - Il mattino, dopo aver riparato il nostro baracchino che non funziona, ripartiamo per Calais dove riusciamo ad imbarcarci subito. Qui svanisce una delle mie preoccupazioni: “l’imbarco con il camper”. Ricordavo, infatti, la difficoltà d’imbarco sulle navi per la Sardegna. Invece niente, tutta un’altra cosa: si entra in nave tranquillamente, come ci si muove su strada, non in salita, ma in leggera discesa. Alle 12.15 partiamo. Dopo un’ora e un quarto arriviamo a Dover: ora locale 12.30 (siamo un’ora indietro). Certo, la vista delle “bianche scogliere di Dover" è da ricordare, sicuramente meglio che il tunnel sotto la Manica!

Gran Bretagna - Il camper


Il nostro camper - isola di Skye

Questo viaggio l’abbiamo fatto nel 1994. Lo ricordo ancora con grande piacere e un po’ di nostalgia perché è stato il nostro primo viaggio “importante” in camper. Abbiamo avuto occasione di acquistare un camper usato, nuovissimo e in ottimo stato e, visto che alcuni amici ne avevano uno, anche noi, mai stati prima in campeggio, ci siamo decisi a prenderlo. Era un CI continental 588, con 5 posti letto +1, bello nella sua semplicità, funzionale, perfetto in ogni cosa. Io non ero molto entusiasta ma gli altri sì e, così, di punto in bianco, ci siamo ritrovati a gestire una cosa del tutto nuova. Per capire come dovevo organizzarmi e far funzionare le cose, acquistavo una rivista specializzata: “Plein air”; io riuscivo a leggere qualche articolo, ma il più piccolo dei miei figli li leggeva tutti, dal primo all’ultimo. Dopo pochi giorni era diventato espertissimo: sapeva cosa dovevamo fare per renderlo più confortevole e, soprattutto, come far funzionare il frigo, la cucina, il boiler, il tendalino, come allacciare la corrente, cosa fare in movimento e da fermi, come scaricare, caricare, insomma…. tutto. Dopo qualche breve viaggio di prova, in posti vicini e nei weekend, decidemmo, con i nostri amici Pa e Ma e rispettivi figli, di partire per la Gran Bretagna. Prima facemmo apportare qualche modifica al camper: doppio serbatoio per l’acqua, portapacchi sul tetto, antenna e tv. Come base operativa usai la casa al mare dove, assieme ai nostri amici, trascorsi circa 10 giorni ad organizzare, sulla carta, un itinerario possibile e, soprattutto, a pianificare razionalmente il viaggio. Per i viaggi lunghi in camper, tutto deve essere funzionale e poco ingombrante, occorre il necessario, non il superfluo. Con l’amica Pa, già esperta, decidemmo cosa portare: capi d’abbigliamento estivo e autunnale (tra i nostri obiettivi c’era la Scozia), acqua minerale in abbondanza, pasta, pelati, … io decisi di portare anche diversi pacchi di liofilizzati e, poi, caffé, scatolame ecc. Nel minifreezer sistemammo anche qualche provvista per i primi 2 giorni e poi partimmo, in 8 con due camper, alle 7 di martedì 26 luglio.
© Anna - righeblu ideeweekend

ITINERARI: Tappe di avvicinamento - Dover, Canterbury, Greenwich - Londra1 - Londra2 - Stratford u.A, Warwich, York - Edimburgo, Stonehaven - Inverness, Skye - Liverpool, Chester, Bath, Stonehenge, Salisbury - Tappe di ritorno

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