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martedì 6 marzo 2012

Lazise e l'antica dogana Veneta del Garda



Lazise è un piccolo borgo, molto grazioso, situato sulla sponda veneta del lago di Garda e vanta una storia piuttosto movimentata. 
Tra gli eventi che la videro protagonista nel corso dei secoli, la cittadina è ricordata come il primo libero Comune d’Italia. Tale concessione pare le sia derivata da Ottone II di Sassonia in persona, imperatore del Sacro Romano Impero, nel 983.
In seguito, sotto il dominio degli Scaligeri, Lazise fu racchiusa da una cinta muraria e vi fu edificato il castello


Agli Scaligeri seguirono poi i Visconti, i Carraresi, i Gonzaga, Venezia…  E fu solo con la terza guerra d’Indipendenza che Lazise poté entrare a far parte del regno d’Italia.
Di questa travagliata storia, alla città restano alcune testimonianze ben conservate: innanzitutto il castello e le mura con le tre porte d’ingresso: porta san Zeno, porta Lion e porta nuova, 

e poi la chiesa di san Nicolò, in stile romanico, situata in prossimità della darsena del vecchio porto.

Accanto al vecchio porto sorge l’antica Dogana veneta, un massiccio edificio risalente al 1300. 
Fu utilizzato dapprima come arsenale, poi come centro per la produzione della polvere da sparo e, infine, come dogana per le merci.

Attualmente la Dogana veneta è un  centro congressi, usata per ospitare servizi e organizzare eventi.
Vi segnalo, tra le idee weekend da organizzare proprio nel prossimo fine settimana, un appuntamento enogastronomico alla Dogana veneta di Lazise: "il Banco d’assaggio del Bardolino e del Chiaretto"  degustazione di vini rossi e rosati, che si svolgerà l’11 marzo 2012, dalle 10 alle 18, con ingresso gratuito.
Una buona occasione per conoscere e apprezzare la bellezza e i sapori del lago.


 Anna - Righeblu - Ideeweekend

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Sirmione - Grotte di Catullo
 

martedì 21 febbraio 2012

Le grotte di Catullo

Non sono un'attrazione speleologica ma, se vi trovate a passare da Sirmione, sono assolutamente da non perdere!
Il termine "grotte" è rimasto in uso sin dalla loro scoperta, avvenuta nel Cinquecento, quando i primi ruderi furono rinvenuti sulle rive del lago, quasi a formare caverne ricoperte dalla vegetazione.
In realtà, le "grotte di Catullo"  rappresentano un importante sito archeologico con i resti di una imponente villa romana, la più grande che si conosca nel Nord d'Italia.

Si trova in una splendida posizione, sulla punta della penisola di Sirmione, protesa sulle acque del lago di Garda.
Non è certo che appartenesse alla famiglia del grande poeta latino da cui deriva il nome e che, proprio qui a Sirmione, aveva una residenza in cui amava soggiornare lontano dagli affanni di Roma.

La villa, i cui resti sono stati riportati alla luce nel corso di successivi interventi di scavi e restauri, è posta all'interno di un'area museale in cui sono conservati numerosi ed importanti reperti provenienti anche da altri siti archeologici dell'area del Garda.
Dalle ricostruzioni in 3D è possibile riconoscere, nella struttura della grande villa, la dislocazione degli ambienti e la loro destinazione d'uso.

Il settore più interessante è costituito dal doppio criptoportico a pilastri, originariamente costituito da un lungo ambiente coperto, formato da due larghi corridoi, forse utilizzati per momenti di svago e piacevoli passeggiate.
Nella parte centrale, la villa presenta un grande spazio aperto che, attualmente, è occupato da un oliveto.
Su uno dei lati è situato il settore termale, che comprendeva una grande piscina e gli ambienti annessi.

I resti della grandiosa villa sono oltremodo interessanti per la splendida posizione: da qui, tra porticati, archi e terrazze è possibile inquadrare meravigliosi e indimenticabili scorci di lago, come quello, imperdibile, della Trifora del Paradiso...

Notizie utili:
link sito "Grotte di Catullo e Museo Archeologico di Sirmione" (BS)

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Anna - Righeblu - Idee weekend

martedì 10 gennaio 2012

Sirmione, una fantastica idea vacanza



Cominciate a fantasticare e immaginate…
Sirmione… bellissima al mattino, nella luce azzurro-violetta riflessa dal Garda, magnifica alla sera, nella calda…

sabato 31 luglio 2010

Beccati Questo e Beccati Quest'altro - Torri di confine

[foto da www.biomototurismo.it]
Due torri, dal nome a dir poco curioso come "Beccati Questo" e "Beccati Quest'altro", si fronteggiano beffardamente, da ben seicento anni, in territorio di Chiusi.

Nella campagna compresa tra il Lago di Chiusi e il Trasimeno, secondo alcune fonti, la torre di "Beccati Questo" fu edificata per prima, per volere della Repubblica Senese, come simbolo di controllo sul territorio.
La posizione era strategicamente adatta a sorvegliare i confini... tanto che, con lo stesso intento e con lo stesso spirito provocatorio i Perugini contrapposero, in posizione più elevata, una torre dirimpettaia, chiamandola "Beccati Quest'altro"!

Le due torri si trovavano, all'inizio, in terreno asciutto a controllare la linea di confine tra Granducato di Toscana e Stato Pontificio.
In seguito, la loro funzione fu prevalentemente diretta al controllo doganale per l'attraversamento del vicino ponte sul Clanis.
Il fiume attraversava tutta la Val di Chiana e, con le sue copiose acque, aveva favorito la nascita e lo sviluppo di importanti centri etruschi.
Successivamente, però, ritenuto responsabile delle frequenti inondazioni del Tevere (in cui si riversavano le sue acque), per volere dello Stato Pontificio, fu sottoposto a opere di sbarramento per la deviazione del corso, cosa che provocò l'impaludamento della zona...

Anche la Torre di Beccati Questo fu, in gran parte, sommersa dalle acque.

[da: a.imageshack.us]
La storia successiva portò le due torri all'abbandono e al declino... fino alla recente rivalutazione con un provvidenziale restauro.
Delle due torri, una, la "Beccati Questo", è di proprietà demaniale, mentre l'altra appartiene a privati e, purtroppo, pare che nessuna delle due sia visitabile...

E' possibile, quindi, solo ammirarle dall'esterno, nell'ambito di un ipotetico itinerario, per un'idea weekend che comprenda la visita a Chiusi e al delizioso lago omonimo.

Come arrivare:
a Chiusi - Da Nord o Sud: Autostrada A1 uscita Chiusi-Chianciano Terme - a destra SS 146, proseguire in direzione Chiusi.

al lago e torri: a circa 3 Km dall'uscita A1, girare a sinistra seguendo le indicazioni "lago di Chiusi", in prossimità del lago, sulla stessa strada, si trova anche l'indicazione per le due torri.



Itinerari: Chiusi - Lago di Chiusi - Torri di "Beccati Questo" e "Beccati Quest'altro" - Castiglione del Lago - Lago Trasimeno


Anna Righeblu - Ideeweekend

domenica 28 febbraio 2010

Un giorno in Sabina - piccolo weekend nella natura

Una piacevole escursione di una giornata sulle rive del lago del Turano, per trascorrere qualche ora senza l'assillo del tran tran quotidiano...

Tra i monti della Sabina, in provincia di Rieti, questo piccolo lago artificiale è divenuto meta di chi, disponendo di un minimo di tempo libero solo per piccole fughe dalla città, ama immergersi nella natura, in un ambiente tranquillo ospitale e senza pretese...



Qui si trovano piccoli centri affacciati sul lago, come Colle di Tora raggiungibile attraverso il ponte sull'acqua direttamente da Castel di Tora, il borgo medievale posto sull'altura di fronte.


Le postazioni dei pescatori con le loro canadesi e le piccole imbarcazioni lungo le rive, danno l'idea della lentezza dei ritmi vacanzieri, a contatto con una natura ancora lontana dall'idea di mondanità.


Il paesino di Colle di Tora, silenzioso e tranquillo, mostra uno spaccato di vita tipico della più sana provincia italiana, con le signore intente a stendere il bucato alle finestre, i profumi dei dolci di casa, le famiglie con bambini sul lungolago per trascorrere un pomeriggio all'aria aperta...
I vicoli sono quasi deserti, come la piazzetta con la fontana al centro e la semplice chiesetta dalla porta sempre aperta...


E se la vista è rallegrata dai colori di una giornata tersa e soleggiata, non è meno piacevole fermarsi in uno dei ristoranti della zona, per gustare i piatti semplici, tipici della valle... come gli ottimi tagliolini di farina di castagne con salsa ai funghi porcini, provati in un ristorante sulla Via Turanense...


Anna Righeblu Ideeweekend

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lunedì 31 agosto 2009

Il lago di Anterselva e la leggenda


In fondo alla valle, incuneato tra morbidi pendii boscosi, il lago di Anterselva mostra tutto il suo naturale splendore.

Il paesaggio è incantevole e si specchia nell’acqua, con gradevoli effetti di simmetria.

In basso, vette e nubi sembrano rincorrersi, pigramente, nel lento movimento della superficie appena increspata dalla brezza.

Questa gemma della natura si trova incastonata a un’altitudine di 1640 metri, tra le cime del parco naturale delle Vedrette di Ries - Aurina, territorio di Rasun-Anterselva, Alto Adige, provincia di Bolzano.

Il percorso naturalistico che si snoda attorno al lago non presenta particolari livelli di difficoltà, è pressoché pianeggiante e può essere affrontato con scarpe da trekking leggero e bastoncini.

La lunghezza è di circa 3 chilometri … di quiete, boschi, morbidi pendii, orizzonti, colori, verdi, azzurri, fiori, scorci bellissimi, natura incontaminata…

Al termine del percorso (o all’inizio, dipende…) ci si può soffermare ad ammirare i cigni o ad intenerirsi allo sguardo dei cavallini nani.

Si può scoprire così (tavola segnaletica) che sull’origine del lago è stata tramandata una leggenda…

“ Tanto tempo fa nella zona dove oggi c’è il lago di Anterselva, si trovavano tre masi, i cui abitanti erano molto duri di cuore…” Dopo aver donato pane ammuffito a un vecchio mendicante giunto nel paese, questi, per la rabbia, avrebbe lanciato una maledizione, profetizzando la nascita di una sorgente dietro ogni maso. Le sorgenti si sarebbero ingrossate colmando d’acqua la valle, fino a sommergere le case. Il quarto giorno la profezia si sarebbe avverata, per la giusta punizione degli avari contadini, facendo nascere il bellissimo lago.

In realtà l’origine sarebbe avvenuta in seguito alla chiusura della valle causata da ripetute frane.


Anna righeblu ideeweekend

giovedì 6 agosto 2009

Una sera a Lecco...


Entrare a Lecco, ieri sera, dopo diversi chilometri alle spalle e altri ancora da fare… è stato risolutivo!
E “quel ramo del lago di Como” si è rivelato come la visione più gradevole che mi potessi aspettare di trovare, a quell’ora…

Anna Righeblu Ideeweekend

mercoledì 12 novembre 2008

Nazzano


Il piccolo centro, d’impronta medievale, sorge su un colle, nel territorio della valle del Tevere, poco distante da Roma.
Nella parte più alta sorge il castello, le cui due torri esterne fungevano da postazioni di avvistamento e controllo del fiume.
Nel territorio si trovano alcuni pregevoli monumenti dalle origini antiche, come le chiese di S. Maria Consolatrice e di S. Antimo, il Convento e la chiesa di S. Francesco.
S. Antimo è il patrono della cittadina ed è ritenuto protettore delle attività agricole della zona, come citato nel detto: “Se Sant’Antimo non fa l’intruglio, non si fa pane né vino né ojo”.

A valle si trova il lago, parte della riserva naturale Tevere Farfa, generato dal fiume Tevere in seguito alla costruzione di una diga.
La riserva, come tutto il territorio dell’area fluviale, è popolata da una ricca varietà di uccelli acquatici e da numerose specie vegetali e animali.
L'area rappresenta un ottimo punto di osservazione e offre itinerari e percorsi interessanti, per gli appassionati degli ambienti umidi, lacustri e fluviali.


Anna righeblu ideeweekend

giovedì 21 agosto 2008

Vacanze in Umbria – Lago Trasimeno

Monte del lago

Percorrendo il lungolago da Castiglione del lago, nel territorio di Magione si può visitare un piccolo borgo di pescatori, Monte del lago, situato a ridosso di un promontorio affacciato sul lago Trasimeno.
Luogo tranquillo e discreto, con pochissimi residenti, è più popolato nella stagione estiva.
Ideale per famiglie o turisti, con la voglia di trascorrere vacanze o weekend in assoluto relax e libertà, offre un ambiente con ricca vegetazione e il lago a due passi.
Passeggiate, trekking, bicicletta, pesca e sport acquatici, sono alcune delle attività che qui è possibile praticare.
Non ho visto negozi né bar, il normale rifornimento di generi alimentari è effettuato a domicilio da un “ape”…Il borgo è segnato, all’ingresso, da una torre medievale e da una villa, che fu la residenza di Guido Pompilj (Deputato del Regno d’Italia) e della moglie, la poetessa armena Vittoria Aganoor.
Nota come la “poetessa del lago”, soggiornò a lungo nel tranquillo borgo e trasse ispirazione poetica dal suggestivo paesaggio lacustre.

Nel territorio di Magione è possibile visitare anche i resti del castello di Zocco e la badia di Magione.

© Anna righeblu ideeweekend

Itinerari Umbria: Monte del lago - Castiglione del lago, ristorante Monna Lisa - Isola Maggiore - lago Trasimeno 1 - lago trasimeno 2 - lago trasimeno 3 - Spoleto -

venerdì 20 giugno 2008

Castiglione del Lago – Le tentazioni di “Monna Lisa”

Nonostante qualche nuvola all’orizzonte, domenica scorsa siamo tornati di nuovo ad immergerci nella magica atmosfera del Lago Trasimeno, per trascorrere una giornata di relax assoluto, nella piazzetta e nelle vie di Castiglione del Lago.
Siamo stati piacevolmente colpiti da questo borgo e abbiamo voluto, così, ripetere i nostri riti giornalieri di allora...
Un'idea weekend all'insegna del gusto e del relax: passeggiata, aperitivo in piazzetta e pranzo al ristorante Monnalisa … tavolo all’aperto, vista piazza!Abbiamo scelto dal menù, sapientemente articolato con piatti tipici della tradizione Umbra e non, una combinazione di specialità di lago: tris di bruschette di lago, stringoli verdi al persico e pere, carpa regina in porchetta per G. e tegamaccio per me, budino ai pistacchi e crema all'amaretto.
L’ambiente interno è molto gradevole e curato, l’esterno corrisponde al lato più lungo della piazza-salotto.Il proprietario cura con passione tutti gli aspetti: ambienti accoglienti, originali proposte della cucina e molta attenzione ai gusti ed esigenze del cliente.Anche questa volta non si è smentito: abbiamo gustato piatti eccellenti e trascorso una giornata piacevolissima… il “dulcis in fundo”, il bellissimo e buonissimo budino della prima foto, per una golosa come me, era stre-pi-to-so!!!
…Ho scoperto che il ristorante ha un suo sito web QUI, se volete approfondire, merita davvero…

Ristorante Monna Lisa
Via del Forte, 2 - Castiglione del Lago (Perugia)
Telefono : +39 075 951071

© Anna righeblu ideeweekend

giovedì 3 aprile 2008

L'Alpe Devero

Un poster messo a fuoco per caso, alla fermata dell'autobus, mi ha ricordato questo angolo di paradiso e una bellissima giornata di tanti anni fa.
Ero ad Arona, sul Lago Maggiore, con la zia C., un'estate dei primi anni del Liceo. Una mattina partimmo diretti all'Alpe Devero: ricordo, lungo il percorso, i paesaggi bellissimi che mi riempivano gli occhi e la mente di quel particolare "verde alpino estivo" al quale non ero abituata.
Lasciammo la macchina alla base della funivia e salimmo
, per un tempo che mi parve breve, tanto ero rapita dal panorama!
Percorrendo la stradina, affiancata da un torrente d' acqua limpidissima,
arrivammo al primo gruppo di baite e ci fermammo in quella più grande, con bar e ristorante.
Mia zia volle che provassi assolutamente il cappuccino ... ancora ricordo "quel latte" così denso, dal sapore di ... latte, quello vero.

Poi andammo alla scoperta dei laghi, più in alto; in particolare ne ricordo uno, come quello della foto sotto... uno spettacolo magnifico!
[foto Andrea Rocchietti]
All'ora di pranzo tornammo al ristorante : l' atmosfera calda e accogliente rese ancora più gustosi la polenta con brasato e i dolci ai frutti di bosco e panna...
Un'altra cosa, che ancora ricordo con piacere è... la grande quantità di mirtilli raccolti nel boschetto, lungo la strada al ritorno!

I miei sono ricordi lontani e molte cose saranno cambiate ma, da quello che si vede QUI e QUI, forse sono cambiate in meglio.
Se avete voglia di natura, in un ambiente alpino accogliente, provate a farci un pensierino.


© Anna - righeblu
ideeweekend
[foto www.pbase.com/andrearok]

sabato 31 marzo 2007

Vacanza sul Trasimeno 3… isola maggiore

La scorsa notte c’è stato un violento temporale. Al risveglio, però, la giornata sembra bellissima: dell’uragano notturno è rimasto solo l’asfalto un po’ bagnato. Dopo la nostra solita, abbondante, piacevole colazione in piazzetta, decidiamo di andare sul lungolago a passeggiare e prendere il sole. All’imbarcadero, visti gli orari dei traghetti e il tempo veramente splendido, decidiamo di andare a visitare l’isola maggiore, una delle tre del lago.
Il battello impiega circa mezz’ora; l’isola è piccola, ma molto bella, ricca di vegetazione mediterranea, con un piccolissimo centro abitato che si sviluppa lungo la costa e qualche villa affacciata direttamente sul lago. Gli abitanti rimasti sono pochi e, le case sulla via principale, in alcuni casi, abbandonate. Su una punta sorge il castello Guglielmi, in origine convento che, però, non riusciamo a visitare. Le stradine sterrate sono percorribili solo a piedi. Prendiamo per un tratto la strada del lungolago e poi ci dirigiamo verso la chiesa di San Salvatore per proseguire fino alla chiesa di S. Michele Arcangelo. Questa, che si ritiene di origine Templare, è considerata monumento rappresentativo delle diverse vicissitudini, politiche e artistiche, del lago Trasimeno. In essa si possono ammirare alcuni affreschi in parte danneggiati.
Al ritorno proseguiamo per il centro abitato dove c’è un museo del merletto: non riusciamo a visitarlo, ma sappiamo che raccoglie i particolari lavori delle donne dell’isola, specializzate in un tipo di merletto chiamato “punto Irlanda”.
Per il pranzo ci fermiamo da Sauro, buona cucina tipica ma con attese lunghe tra una portata e l’altra. All’imbarcadero, mentre attendiamo il nostro traghetto, l’elicottero dei carabinieri volteggia basso sull’acqua in più direzioni. Durante la traversata l’elicottero continua ancora a cercare qualcosa. Al rientro, riposo, lettura e poi aperitivo in piazzetta. Passeggiata e cena al ristorante Monna Lisa… Perché cambiare se è tutto così perfetto? Ho provato la "fagiolina" del Trasimeno, un tipo di fagioli prodotto solo in questa zona; per il resto, come il solito, tutto veramente ottimo! Dal proprietario sappiamo che l’elicottero cercava un turista tedesco con figlia, spinti al largo dalla corrente, mentre si trovavano sul canotto. Del padre non si hanno ancora notizie, mentre la figlia è in salvo.
Ultimo giorno:
La nostra vacanza, pur breve, finisce qua, con la mattinata dedicata alle chiacchiere in piazzetta e agli acquisti dei vari prodotti locali. Siamo stati veramente bene, penso che torneremo presto.
© Anna - righeblu ideeweekend

sabato 24 marzo 2007

Vacanza sul Trasimeno 2… il giro del lago

Colazione sotto il gazebo in piazza, le proprietarie del bar di fronte ci salutano simpaticamente. Con un po’ d’impegno e la promessa che guiderò e cercherò il parcheggio al ritorno, convinco Giu a fare il giro di tutto il lago in macchina. Facciamo una sosta a Passignano, carino, con molti negozi che espongono ceramiche fin sulla strada e un mercatino dell’antiquariato con oggetti molto interessanti ma… mi limito a guardare, senza comprare! Il borgo, oltre che sul lungolago si sviluppa in alto sulle pendici di un promontorio, con mura e resti di un castello. Riprendiamo la strada e, arrivati in prossimità di Magione, proseguiamo e decidiamo di vedere Monte del lago.Un borgo delizioso, sembra non ci sia anima viva, solo noi e 4 turisti tedeschi che stanno partendo. Scendiamo per una lunga scalinata che costeggia alte case in pietra. Dalle finestre aperte arriva qualche suono: è un luogo abitato! Arriviamo in una stradina dalla quale si vedono scorci bellissimi del lago. Tanta tranquillità e bellezza ci fanno pensare che sarebbe bello fermarsi un poco qui, per qualche giorno ma, riflettendo, ci sentiremmo troppo isolati: meglio la piazzetta di Castiglione. Continuiamo il percorso in macchina e decidiamo di fermarci a pranzo al ristorante “spiaggia del giramondo”, vicino S. Feliciano. Il posto, a 20 metri dalla riva, è bello e molto curato, con prato inglese e possibilità di sdraiarsi a prendere il sole. Tra l’altro prendiamo il “tegamaccio” , un piatto a base di anguilla in umido, molto buono.
Con calma continuiamo il percorso fino a tornare al punto di partenza: la piazzetta di Castiglione del lago! Coppa gelato al bar del nostro albergo, sotto il gazebo, relax assoluto e poi passeggiata e cena da Monna Lisa. Come secondo prendiamo la “Carpa regina in porchetta”, è un piatto tipico del Trasimeno; lo trovo buono anche se, in genere, non amo i pesci d'acqua dolce.

© Anna - righeblu ideeweekend

venerdì 16 marzo 2007

Vacanza sul Trasimeno 1… Castiglione del Lago

Fine Agosto. Prenotiamo all’hotel Miralago, al centro di Castiglione del Lago, in Piazza Mazzini. Arriviamo nella piazzetta, scarichiamo i bagagli e sistemiamo la macchina in un parcheggio poco distante, fuori le mura. La stanza è accogliente, con finestre vista lago. Pranziamo nel ristorante annesso: tutto abbastanza buono, tranne i pici.
Nel pomeriggio visitiamo il centro della cittadina che è circondato da mura, abbastanza piccolo e raccolto: si trova su un promontorio che si protende come una penisola verso il lago, così si può godere di una vista di notevole bellezza, a 360° su tutto lo specchio d’acqua.
Il centro, costruito nel 1200, è caratterizzato dalla cinta muraria con tre porte, tre strade e tre piazze. Da piazza Mazzini, a destra, percorriamo Via V. Emanuele e arriviamo in piazza Gramsci, davanti al Palazzo Della Corgna, divenuto ora Palazzo Comunale; entriamo e, dopo aver ammirato le poche stanze affrescate dell’edificio, attraverso un’uscita laterale ci immettiamo in un camminamento. Si tratta di un corridoio a tratti strettissimo e piuttosto lungo, illuminato dalla luce delle feritoie che si aprono verso il lago e che collega il Palazzo al Castello del Leone. Questo si presenta con una struttura pentagonale, con torrioni agli angoli e uno spazio interno che, attualmente, è organizzato per rappresentazioni teatrali e proiezioni cinematografiche. Il percorso, lungo le mura, è abbastanza agevole e offre diversi punti dai quali si può ammirare tutto il lago. Usciti dalla Rocca medievale, continuiamo la nostra passeggiata lungo le stradine sulle quali si affacciano molti negozi con prodotti della gastronomia tipica umbra, bei mobili di antiquariato e oggettistica varia. Superiamo Piazza Mazzini e, sulla destra, troviamo la Chiesa di S. Maria Maddalena, con le colonne nella parte antistante e, all’interno, due affreschi da ammirare.
Ancora più in là, a sinistra, imbocchiamo una viuzza, Via delle mura, con bellissime ortensie e fiori ai bordi e, in fondo, un affaccio da cui si gode una bella veduta del lago. Da questa stradina si può vedere un giardino privato, veramente molto bello e curato, che appartiene a un bed and breakfast.
Arriviamo alla porta che si apre su Via del Rondò e continuiamo a percorrerne un tratto per ammirare le mura con il torrione.
Finita la passeggiata torniamo in piazza Mazzini per un aperitivo; sulla piazza si affacciano 2 bar con tavoli e gazebo, uno è quello annesso al nostro albergo. Decidiamo di andare nell’altro, così, solo per par condicio; domani andremo nel nostro. Le proprietarie che ci servono sono molto gentili e affabili; dopo un po’ si capisce che questa piazza è come l’aia di un casale: tutti si sentono a casa e in famiglia, si conoscono, parlano di tutto e con tutti senza problemi. Dopo 10 minuti ci sentiamo a casa anche noi. Per la cena decidiamo di prenotare un tavolo all’aperto, sempre in piazza, al ristorante Monna Lisa.
Cena a base di pesce, tutto superlativo!!.. Per l’ottima cucina , l’ambiente molto gradevole e la cura che il proprietario mostra nel consigliare e seguire i clienti. Alla fine, mi cimento con un profiterole alla panna e cioccolata fusa, da centinaia di calorie (penso), ma buono, buono, buono…..
La serata è trascorsa piacevolmente: durante la cena abbiamo avuto modo di osservare come in questa piazza si svolga la vita dei commercianti dei negozi del centro, dei turisti, degli abitanti che, tutti, passano in un bar o nell’altro per l’aperitivo, il caffé, il gelato, un saluto, nel modo più naturale possibile.
© Anna - righeblu ideeweekend


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