Agli Scaligeri seguirono poi i Visconti, i Carraresi, i Gonzaga, Venezia… E fu solo con la terza guerra d’Indipendenza che Lazise poté entrare a far parte del regno d’Italia.
Anna - Righeblu - Ideeweekend
Post correlati:
Sirmione - Grotte di Catullo
![]() |
| [foto da www.biomototurismo.it] |
![]() |
| [da: a.imageshack.us] |
Una piacevole escursione di una giornata sulle rive del lago del Turano, per trascorrere qualche ora senza l'assillo del tran tran quotidiano... 





Il paesaggio è incantevole e si specchia nell’acqua, con gradevoli effetti di simmetria.
In basso, vette e nubi sembrano rincorrersi, pigramente, nel lento movimento della superficie appena increspata dalla brezza. 
Questa gemma della natura si trova incastonata a un’altitudine di 1640 metri, tra le cime del parco naturale delle Vedrette di Ries - Aurina, territorio di Rasun-Anterselva, Alto Adige, provincia di Bolzano.
Il percorso naturalistico che si snoda attorno al lago non presenta particolari livelli di difficoltà, è pressoché pianeggiante e può essere affrontato con scarpe da trekking leggero e bastoncini.
La lunghezza è di circa 3 chilometri … di quiete, boschi, morbidi pendii, orizzonti, colori, verdi, azzurri, fiori, scorci bellissimi, natura incontaminata…
Al termine del percorso (o all’inizio, dipende…) ci si può soffermare ad ammirare i cigni o ad intenerirsi allo sguardo dei cavallini nani.
Si può scoprire così (tavola segnaletica) che sull’origine del lago è stata tramandata una leggenda…
“ Tanto tempo fa nella zona dove oggi c’è il lago di Anterselva, si trovavano tre masi, i cui abitanti erano molto duri di cuore…” Dopo aver donato pane ammuffito a un vecchio mendicante giunto nel paese, questi, per la rabbia, avrebbe lanciato una maledizione, profetizzando la nascita di una sorgente dietro ogni maso. Le sorgenti si sarebbero ingrossate colmando d’acqua la valle, fino a sommergere le case. Il quarto giorno la profezia si sarebbe avverata, per la giusta punizione degli avari contadini, facendo nascere il bellissimo lago.
In realtà l’origine sarebbe avvenuta in seguito alla chiusura della valle causata da ripetute frane.
Anna righeblu ideeweekend


Percorrendo il lungolago da Castiglione del lago, nel territorio di Magione si può visitare un piccolo borgo di pescatori, Monte del lago, situato a ridosso di un promontorio affacciato sul lago Trasimeno.

Il borgo è segnato, all’ingresso, da una torre medievale e da una villa, che fu la residenza di Guido Pompilj (Deputato del Regno d’Italia) e della moglie, la poetessa armena Vittoria Aganoor.
Nonostante qualche nuvola all’orizzonte, domenica scorsa siamo tornati di nuovo ad immergerci nella magica atmosfera del Lago Trasimeno, per trascorrere una giornata di relax assoluto, nella piazzetta e nelle vie di Castiglione del Lago.
Abbiamo scelto dal menù, sapientemente articolato con piatti tipici della tradizione Umbra e non, una combinazione di specialità di lago: tris di bruschette di lago, stringoli verdi al persico e pere, carpa regina in porchetta per G. e tegamaccio per me, budino ai pistacchi e crema all'amaretto.
Il proprietario cura con passione tutti gli aspetti: ambienti accoglienti, originali proposte della cucina e molta attenzione ai gusti ed esigenze del cliente.
Anche questa volta non si è smentito: abbiamo gustato piatti eccellenti e trascorso una giornata piacevolissima… il “dulcis in fundo”, il bellissimo e buonissimo budino della prima foto, per una golosa come me, era stre-pi-to-so!!!
Un poster messo a fuoco per caso, alla fermata dell'autobus, mi ha ricordato questo angolo di paradiso e una bellissima giornata di tanti anni fa.
proseguiamo e decidiamo di vedere Monte del lago.Un borgo delizioso, sembra non ci sia anima viva, solo noi e 4 turisti tedeschi che stanno partendo. Scendiamo per una lunga scalinata che costeggia alte case in pietra. Dalle finestre aperte arriva qualche suono: è un luogo abitato! Arriviamo in una stradina dalla quale si vedono scorci bellissimi del lago. Tanta tranquillità e bellezza ci fanno pensare che sarebbe bello fermarsi un poco qui, per qualche giorno ma, riflettendo, ci sentiremmo troppo isolati: meglio la piazzetta di Castiglione. Continuiamo il percorso in macchina e decidiamo di fermarci a pranzo al ristorante “spiaggia del giramondo”, vicino S. Feliciano. Il posto, a 20 metri dalla riva, è bello e molto curato, con prato inglese e possibilità di sdraiarsi a prendere il sole. Tra l’altro prendiamo il “tegamaccio” , un piatto a base di anguilla in umido, molto buono.
offre diversi punti dai quali si può ammirare tutto il lago. Usciti dalla Rocca medievale, continuiamo la nostra passeggiata lungo le stradine sulle quali si affacciano molti negozi con prodotti della gastronomia tipica umbra, bei mobili di antiquariato e oggettistica varia. Superiamo Piazza Mazzini e, sulla destra, troviamo la Chiesa di S. Maria Maddalena, con le colonne nella parte antistante e, all’interno, due affreschi da ammirare.