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lunedì 12 luglio 2010

Marmellata di prugne, con uvetta e cannella

E la marmellata è fatta!

Ho deciso di seguire il suggerimento di Lydia: utilizzare le mie prugne (o susine…) “goccia d’oro” (o come si chiamano) seguendo la sua ricetta che, peraltro, avevo già sperimentato con successo lo scorso anno.

C’è voluto tutto il mio coraggio… il caldo qui è insopportabile e l’idea di starmene davanti ai fornelli a rimestare non mi solleticava per niente affatto…




Ieri sera, però, ho raccolto una parte delle prugne (ce ne sono ancora!!!) e all’ALBA, ho iniziato a lavorare…  circa 8 chili di polpa, senza nocciolo…

Non ho registrato tempi né altro, quindi, se qualcuno fosse interessato, trascrivo gli ingredienti della ricetta di Lydia, per 1 Kg di polpa di prugne, poi basta moltiplicare tutto…

“1 kg di prugne già lavate e tagliate a pezzetti

400 gr di zucchero

1 mela grattugiata

200 gr di uvetta

1 limone premuto e la buccia grattugiata

1 cucchiaino scarso di cannella in polvere”…

Il resto della ricetta  con il procedimento è QUI


Le mie variazioni:

- ho ridotto la quantità di uvetta (in totale ne ho aggiunti circa 200 grammi a ¾ della cottura) e ho dimezzato la quantità di cannella.

- ho completato il procedimento di cottura in un’unica fase, iniziando con la sola frutta e aggiungendo lo zucchero all’inizio della formazione delle bollicine.

In conclusione ho ottenuto 15 barattoli di marmellata, di capacità varia…

Grazie Lydia!




Aggiornamento: ho inserito altre due immagini che ieri non riuscivo a caricare...

venerdì 9 luglio 2010

Limoni e prugne... ricetta cercasi

Anche quest'anno i miei limoni sono stramaturi e aspettano solo di essere colti e utilizzati. Ho già qualche ricetta per una marmellata, ma vorrei cambiare.
Se qualcuno volesse suggerirmi un'altra versione o un altro impiego, sarei felice di provare... non cose troppo laboriose eh...

Anche le prugne, sono quasi mature e ho idea che matureranno tutte in un baleno, perciò vorrei qualche consiglio, magari potreste segnalarmi una vostra ricetta,  anche per una marmellata di prugne... ;-)


Anna Righeblu ideeweekend

venerdì 29 gennaio 2010

Le orecchiette di nonna Rosina

Direttamente da Gravina di Puglia, con le orecchiette di nonna Rosina, abbiamo chiuso in bellezza l'anno vecchio e festeggiato con gusto un compleanno... in coincidenza con il 31 Dicembre .
Le immagini della ricetta illustrata mostrano la preparazione delle orecchiette con salsiccia pugliese e funghi cardoncelli, ingredienti arrivati direttamente dalla Puglia in Ciociaria, e cucinati da due giovani pugliesi DOC.

Ingredienti:
orecchiette pugliesi, salsiccia, funghi cardoncelli, pomodorini, cipolla, peperoncino, vino bianco, olio, sale.

Ometto le quantità che sono per circa 14 persone.

Ovviamente le orecchiette sono state fatte a mano, una per una, dalla signora Rosina ( nonna del ragazzo che le ha cucinate) con la collaborazione del nonno.

Procedimento: Innanzitutto occorre tritare la cipolla e togliere la pelle alla salsiccia.

I giovani "cuochi" ai fornelli...

Si lascia riscaldare l'olio in una padella, si aggiunge la cipolla e, appena questa è imbiondita, la salsiccia spezzettata e il peperoncino...

Quando la salsiccia è pronta, si aggiunge dell'ottimo vino bianco e si lascia evaporare...

E non può mancare il tocco di rosso dei pomodorini in pezzi ...


Si versano quindi le orecchiette nell'acqua salata in ebollizione e...

a giusta cottura, si tirano su con il cavagnocchi e via... direttamente in padella!


Si aggiungono i funghi cardoncelli già pronti

e si mescola tutto, velocemente...


Le orecchiette di nonna Rosina sono pronte!


Magnifici sapori di Puglia... da provare!!!

Anna righeblu - ideeweekend

mercoledì 4 giugno 2008

Ossibuchi di vitello ai funghi porcini e patate...Ricicloni

Un post diverso, per rispondere al simpatico invito di Cipolla, amica blogger di Gustosamente, che ha lanciato l'iniziativa della "RicicLoRicEtta", quella che ti permette di utilizzare, in extremis, qualche ingrediente che langue da un po' in frigo o in dispensa...
:
BLOGGER_PHOTO_ID_5204285654032075714
Avevo degli ossibuchi (o ossobuchi?) di vitello surgelati, il misto di verdure per soffritto, preparato da me e surgelato, e un pugnetto di funghi porcini secchi. Li ho tirati fuori appena è tornato il fresco e
ho usato anche due patate, medie.

Ecco la ricetta, semplice, per 4.

In una padella antiaderente ho riscaldato 2/3 cucchiai di olio evo e aggiunto un po' di misto verdure per soffritto, lasciando andare a fiamma bassa.
Ho aggiunto 4 ossibuchi passati nella farina, lasciati dorare e poi irrorati con un po' di vino bianco, lasciato evaporare.
Nel frattempo ho fatto rinvenire i funghi in poca acqua calda e li ho aggiunti agli ossibuchi, a metà cottura, insieme al liquido filtrato e a un pizzico di sale. Appena cotti, ho messo da parte gli ossibuchi e ho sistemato in padella le patate affettate, lasciandole cuocere con aggiunta di poca acqua calda.

A cottura ultimata ... ho fotografato, senza allestimenti scenografici e in fretta...
Un secondo dal sapore gradevole, adatto per una cena in famiglia.

© Anna righeblu - ideeweekend

mercoledì 5 dicembre 2007

Un weekend in cucina: La cotognata

No, non ho cambiato genere ai miei post…ma un weekend in cucina ci può stare?
La voglia di preparare la cotognata mi è venuta dopo i recenti post di Giovanna e Liùk…e così, 15 giorni fa, sono riuscita a passare in campagna.


Non ero certa di trovare ancora le mele che, purtroppo, erano tutte a terra, sotto l’unico cotogno rimasto. Ho raccolto lo stesso tutte quelle integre, fino a riempire una piccola cassetta. Finalmente, l’altra domenica sono riuscita a trovare il tempo per preparare questa “confettura”, seguendo la ricetta di Giovanna con qualche piccola modifica.
Ingredienti:

- 1 Kg di polpa di mele cotogne
- 900 g di zucchero bianco

Dopo aver lavato le mele cotogne, le ho tagliate a spicchi su un tagliere e le ho fatte sobbollire, in poca acqua, per circa 15 minuti, fino a che non si sono ammorbidite. A questo punto le ho sbucciate, private del torsolo e pesate.
Ho messo la polpa con lo zucchero in una pentola a bordi alti e poi sul fuoco, fino ad ottenere un composto fluido. Con il frullatore ad immersione ho ridotto tutto in crema e ho portato ad ebollizione continuando ancora la cottura per circa 30 minuti, a fuoco basso, mescolando con un cucchiaio di legno. Quando si è addensata, l’ho versata in alcuni piatti fondi.
L’ho lasciata asciugare in un luogo fresco per circa 3 giorni, girandola ogni giorno.

Non è perfetta a vedersi, ma l’ho già provata, è ottima…durerà poco!

© © Anna - righeblu ideeweekend

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