Lui è Acquerello Riserva, invecchiato 7 anni, il tomino è un tomino piemontese, il brodo vegetale è sempre il solito fatto con tutte le verdurine a pezzetti, il burro, è sempre un buon burro, la procedura è sempre quella del risotto. Il risultato? Un connubio perfetto, fra Acquerello, l'unico riso al mondo invecchiato 7 anni e un tomino. Non c'è bisogno di altri orpelli, di aggiungere nulla, quando ci sono due ingredienti di così alto livello, il risultato può essere solo la perfezione.
Ingredienti:
250 grammi di Riso Acquerello invecchiato 7 anni
4-6 tomini piemontesi
burro per rosolare la cipolla e mantecare il riso
brodo vegetale
pochissimo sale perché ci sono le verdure del brodo e il formaggio
Il procedimento per fare il risotto è sempre lo stesso, tostatura del riso, nella cipolla rosolata nel burro, cottura del riso con aggiunta di brodo vegetale, bollente e mantecatura finale. L'unica cosa nuova, in questo caso, sono i tomini che vanno svuotati e il formaggio aggiunto al risotto 10 minuti prima della fine. Poi rimpite i tomini e servite. Io non ho aggiunto nulla, è un piacere mangiarlo così.
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domenica 29 maggio 2011
lunedì 2 maggio 2011
Risotto al Valpolicella Ripasso
Un riso unico al mondo, Acquerello, un vino eccellente e il risultato è un risotto al Valpolicella Ripasso, un vino ottenuto mediante la tecnica del "ripasso" che consiste nel macerare il vino sulle vinacce dell'Amarone, il risultato è un vino più fruttato e corposo. L'unione di questi due prodotti ha dato come risultato un risotto dal sapore che rimane in bocca. Mantecato con un buon burro e un parmigiano abbastanza invecchiato, non troppo forte per non ammazzare il vino. I miei ospiti sono rimasti colpiti.
Ingredienti:
500 grammi di Riso Acquerello
cipolla tritata finissima per soffriggere
500 ml di brodo vegetale per cuocere il riso
500 ml di vino Valpolicella Ripasso
olio evo
burro di buona qualità
parmigiano reggiano grattugiato al momento
Come dicevo, nel tegame, la cipolla tritata finissima, con burro e olio, farla soffriggere, deve essere bionda non bruciacchiata, appena è pronta mettete il riso, e fatelo tostare, il riso si deve impregnare dei grassi, burro e olio, e scaldarsi per sprigionare meglio i suoi aromi (io a volte lo faccio tostare a secco in una padella a parte), quando è pronto cominciate a versare nel tegame brodo vegetale caldissimo, girate, coprite e così fino a metà cottura, cottura totale 15 minuti, nel frattempo mettete a scaldare il vino e quando è caldo versatelo nel tegame, girate bene e coprite. La cottura si dovrebbe ultimare con il vino, ma se dovesse mancare ancora liquido aggiungete del brodo. Qualche minuto prima spegnete la fiamma, metteteci un pezzo di burro e lasciatelo coperto alcuni minuti, riprendetelo, metteteci del parmigiano, giratelo e portatelo in tavola. Non ci sono parole, va solo assaggiato.
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martedì 19 aprile 2011
Risotto al pecorino, con caglio di fiori di cardo, in un letto di carciofo
Lui è l'unico riso al mondo invecchiato 7 anni. E' nato, tanti anni fa, in una bellissima cascina del...vercellese, Tenuta Colombara. La storia della tenuta inizia nel 1300 e potete immaginare prima di arrivare ai giorni nostri di quante e quali cose sarà stata testimone, vi dico solo che la coltivazione del riso inizia nel 1500. Nel 1935 viene acquistata dal sig. Cesare Rondolino e la filiera del riso ritorna ad essere completa, dalla coltivazione nei campi, alla trasformazione del risone in riso bianco, al confezionamento, con le migliori tecniche antiche e moderne viene prodotto il riso Acquerello. Tutte le spiegazioni, che sono affascinanti le potete trovare qui. Ci sarebbero mille cose da scrivere, io mi limiterò ad elogiare la bontà di questo riso, unico al mondo e ad estrernare la mia soddisfazione quando ho saputo di poter collaborare con loro, è un riso difficile da trovare, io lo stavo cercando da tanto tempo, dopo che ne avevo sentito parlare una volta, diversi anni fa, in televisione in una trasmissione. Sono abituata a comprare risi molto buoni, non prendo il primo che capita o quello più reclamizzato, quasi sempre biologici, o biodinamici, ma Acquerello è un'altra cosa. Provatelo. Quando si apre quella lattina si avverte che siamo di fronte ad una cosa importante e, sebbene minimo, emana un odore di stagionato, e quel leggero colore ambrato lo rendono unico.
Non potevo non fare un risotto importante con un riso come questo e girando domenica mattina per i mercatini che ci sono a Roma nei quartieri, ho trovato, da un produttore di formaggi che conosco, un meraviglioso pecorino cagliato con fiori di cardo. A me che non sopporto il caglio animale una fortuna così....l'ho assaggiato, era stupendo, un pecorino pastoso, fresco ma non molle, con una crosta da non togliere, solamente da spolverare, con un retrogusto impercettibile di cardo, di carciofo...mi possono capire solo le persone che amano queste cose, eccomi qua ad illustrarvi la ricetta.
Ingredienti:
250 grammi di riso Acquerello invecchiato 7 anni
brodo vegetale fatto precedentemente con verdure varie
pecorino con caglio di fiori di cardo
scalogno
olio evo
burro
sale
1/2/3/4 carciofi dipende da quanti siete a tavola
Preparare il brodo vegetale e tenerlo sempre al caldo. Tritare lo scalogno e farlo appassire in olio e burro, quando è biondo metterci il riso e farlo tostare, quando, prendendo in mano un chicco lo sentite caldo vuole dire che la tostatura è pronta, cominciate a versare dei piccoli mestoli di brodo, e continuate ad aggiungerne fino a fine cottura, aspettando sempre che abbia assorbido il mestolo precedente. Nel frattempo prendete un carciofo, cercate di aprirlo allargando le foglie e appena ci riuscite togliete le foglie centrali lasciandone solamente uno o due giri, mettete a bollire acqua e aceto e quando bolle metteteci dentro il carciofo o i carciofi, lasciateli dentro alcuni minuti ma non troppo, toglieteli e metteteli a testa in giù con le foglie aperte. Le altre foglie centrali mettetele a cuocere e, un volta cotte fateci una salsina frullandole con il minipimer.
Controllate se il riso è pronto, alcuni minuti prima metteteci dentro il pecorino tagliato a pezzetti, la quantità dipende da quanto lo volete saporito, spegnete e fatelo mantecare aggiungendo un pezzo di burro, tenetelo coperto fino al momento di impiattare.
Versate la salsa a specchio nei piatti, passandola da un setaccio, appoggiateci un fondo di carciofo e dentro il riso. Credo di non dover aggiungere altro, il carciofo mangiatelo perché è cotto.
mercoledì 30 marzo 2011
Risotto al radicchio trevisano tardivo con caprino
E' la mia grande passione. Sì parlo del radicchio rosso di Treviso, il tardivo, quello che costa tanto e si trova anche poco. Io, dico la verità, quando lo trovo al mercato lo compro, ma mangiandolo solamente io ne compro sempre 2, 3 cespi e basta, certo se in una famiglia media lo mangiano tutti, la spesa diventa eccessiva. Ma perché le cose buone costano sempre troppo? certo non è indispensabile, anche l'altro è molto buono, ma è un'altra cosa, questo si scioglie in bocca e con un riso carnaroli di un certo livello ti fa sognare.
Ingredienti x 2 persone:
3 cespi di radicchio di treviso, il tardivo
250 grammi di riso carnaroli di buona qualità
brodo vegetale fatto precedentemente con varie verdure
un cipollotto fresco
un caprino
burro
Lavate, sfogliate, fate a pezzetti e mettete a cuocere il radicchio in un tegame dove avete fatto imbiondire un cipollotto fresco. Cinque minuti non di più e poi toglietelo. Nello stesso tegame mettete il riso e fatelo tostare, poi cominciate ad aggiungere piccoli ramaioli di brodo vegetale bollente e portate a cottura, tenete presente che un buon riso necessita di una lunga cottura, quando è quasi cotto, rimettete il radicchio nel tegame e continuate ad aggiungere brodo. Una volta cotto spegnete il fuoco, metteteci dentro un pezzo di burro e coprite, Dopo qualche minuto aggiungete un caprino, girate e portate a tavola. Girate e mettete nei piatti. Va solo assaggiato.
con questo risotto partecipo al contest Riso(t)TIAmo???
Ingredienti x 2 persone:
3 cespi di radicchio di treviso, il tardivo
250 grammi di riso carnaroli di buona qualità
brodo vegetale fatto precedentemente con varie verdure
un cipollotto fresco
un caprino
burro
Lavate, sfogliate, fate a pezzetti e mettete a cuocere il radicchio in un tegame dove avete fatto imbiondire un cipollotto fresco. Cinque minuti non di più e poi toglietelo. Nello stesso tegame mettete il riso e fatelo tostare, poi cominciate ad aggiungere piccoli ramaioli di brodo vegetale bollente e portate a cottura, tenete presente che un buon riso necessita di una lunga cottura, quando è quasi cotto, rimettete il radicchio nel tegame e continuate ad aggiungere brodo. Una volta cotto spegnete il fuoco, metteteci dentro un pezzo di burro e coprite, Dopo qualche minuto aggiungete un caprino, girate e portate a tavola. Girate e mettete nei piatti. Va solo assaggiato.
con questo risotto partecipo al contest Riso(t)TIAmo???
lunedì 28 marzo 2011
Riso Venere con calamari e gamberoni
Un semplicissimo risotto ai calamari e gamberoni, ma con un riso molto particolare, non è un riso bianco al nero di seppia ma il famoso riso Venere.
Due parole prese da questo sito per spiegare questa questa meraviglia. Il riso nero Venere in Italia è stato ottenuto mediante un incrocio con una varietà asiatica messa a disposizione dall’IRRI (Istituto Internazionale di Ricerca sul Riso) che ha sede nelle Filippine e che è il più importante Ente per la conservazione delle varietà di riso del Mondo.
L'aroma e il colore del riso Venere sono del tutto naturali. Alla pari di tutte le nuove varietà di riso anche Venere è stato ottenuto mediante un complesso sistema di incroci fra due varietà di riso.
Venere non è stato ottenuto con tecniche biotecnologiche ma solo con tecniche convenzionali.
Il mio Venere è anche integrale, e non si cuoceva mai. Ma io amo il riso e devo provarli tutti.
Ho pulito dei calamari, li ho tagliati a striscioline, messi in una padella dove avevo fatto soffriggere, olio, aglio e peperoncino, quando i calamari si sono colorati ho aggiunto pomodorini pachino tagliati a pezzettini e ho fatto andare ancora per 5 minuti, ho aggiunto il riso e poi pochissimo brodo vegetale per volta fino a cottura ultimata, 50 minuti. Il brodo che andate ad aggiungere deve essere sempre bollente, il tegame deve essere sempre coperto. Intanto ho fatto saltare i gamberoni in una padella e li ho tenuti da parte, a cottura ultimata ho messo un gamberone e due mazzancolle in ogni piatto. Le mazzancolle del mio piatto sono state mangiate da mio figlio prima della fotografia. E' un riso molto particolare, durante la cottura tira fuori tutto il nero e l'aroma aumenta con il calore, è meraviglioso, i calamari erano appena pescati, è venuto fuori un piatto eccezionale
Questo premio mi è stato dato da Myriam, sono molto contenta e per questo motivo lo dono a tutti quelli che vengono a trovarmi, anche solo per un salutino, mi dispiacerebbe dover scegliere fra i blog a me più cari.
con questo risotto partecipo al contest Risot(TiAmo)???
Due parole prese da questo sito per spiegare questa questa meraviglia. Il riso nero Venere in Italia è stato ottenuto mediante un incrocio con una varietà asiatica messa a disposizione dall’IRRI (Istituto Internazionale di Ricerca sul Riso) che ha sede nelle Filippine e che è il più importante Ente per la conservazione delle varietà di riso del Mondo.
L'aroma e il colore del riso Venere sono del tutto naturali. Alla pari di tutte le nuove varietà di riso anche Venere è stato ottenuto mediante un complesso sistema di incroci fra due varietà di riso.
Venere non è stato ottenuto con tecniche biotecnologiche ma solo con tecniche convenzionali.
Il mio Venere è anche integrale, e non si cuoceva mai. Ma io amo il riso e devo provarli tutti.
Ho pulito dei calamari, li ho tagliati a striscioline, messi in una padella dove avevo fatto soffriggere, olio, aglio e peperoncino, quando i calamari si sono colorati ho aggiunto pomodorini pachino tagliati a pezzettini e ho fatto andare ancora per 5 minuti, ho aggiunto il riso e poi pochissimo brodo vegetale per volta fino a cottura ultimata, 50 minuti. Il brodo che andate ad aggiungere deve essere sempre bollente, il tegame deve essere sempre coperto. Intanto ho fatto saltare i gamberoni in una padella e li ho tenuti da parte, a cottura ultimata ho messo un gamberone e due mazzancolle in ogni piatto. Le mazzancolle del mio piatto sono state mangiate da mio figlio prima della fotografia. E' un riso molto particolare, durante la cottura tira fuori tutto il nero e l'aroma aumenta con il calore, è meraviglioso, i calamari erano appena pescati, è venuto fuori un piatto eccezionale
Questo premio mi è stato dato da Myriam, sono molto contenta e per questo motivo lo dono a tutti quelli che vengono a trovarmi, anche solo per un salutino, mi dispiacerebbe dover scegliere fra i blog a me più cari.
con questo risotto partecipo al contest Risot(TiAmo)???
venerdì 11 marzo 2011
Risotto al mirtillo rosso
Un delicatissimo risotto al mirtillo rosso disidratato da servire in una deliziosa ciotolina per una cena in piedi. La comoda ed elegante ciotolina è di Atmosfera Italiana che sta presentando i suoi prodotti attraverso un gioco: partecipa e vota la foto più bella, trovate qui le istruzioni per giocare.
Un delicatissimo risotto al mirtillo rosso, stavo appunto dicendo, sì è molto semplice. Fate tostare in una padella un buonissimo riso carnaroli, io uso quello delle Cascine Orsine, un riso biologico, con una cottura di 25 minuti, allora fatelo tostare, cioè mettetelo in una padella da solo e fatelo scaldare mentre girate di continuo la padella per non farlo bruciare, quando è tostato, (è pronto quando si sente il calore prendendo un chicco tra le dita) si comincia a versare brodo bollente (meglio se di carne, altrimenti vegetale) e si continua ad aggiungere brodo, quando serve fino a cottura ultimata. Qualche minuto prima spegnere il fuoco, mantecare con burro e parmigiano per alcuni minuti e prima di portare in tavola una manciata di mirtilli disidratati.
Ho preso un coppapasta a forma di cuore, l'ho appoggiato sul ciotolino nero e l'ho riempito di riso, ho tolto il coppapasta e l'ho decorato, con mirtilli e parmigiano e succo di mirtilli, ho fatto tante ciotoline quanti erano i commensali. E' piacevole avere in tavola questi oggetti, soprattutto quando si ha tanta gente.
Un delicatissimo risotto al mirtillo rosso, stavo appunto dicendo, sì è molto semplice. Fate tostare in una padella un buonissimo riso carnaroli, io uso quello delle Cascine Orsine, un riso biologico, con una cottura di 25 minuti, allora fatelo tostare, cioè mettetelo in una padella da solo e fatelo scaldare mentre girate di continuo la padella per non farlo bruciare, quando è tostato, (è pronto quando si sente il calore prendendo un chicco tra le dita) si comincia a versare brodo bollente (meglio se di carne, altrimenti vegetale) e si continua ad aggiungere brodo, quando serve fino a cottura ultimata. Qualche minuto prima spegnere il fuoco, mantecare con burro e parmigiano per alcuni minuti e prima di portare in tavola una manciata di mirtilli disidratati.
Ho preso un coppapasta a forma di cuore, l'ho appoggiato sul ciotolino nero e l'ho riempito di riso, ho tolto il coppapasta e l'ho decorato, con mirtilli e parmigiano e succo di mirtilli, ho fatto tante ciotoline quanti erano i commensali. E' piacevole avere in tavola questi oggetti, soprattutto quando si ha tanta gente.
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