Tanti anni fa, sul quotidiano Il Messaggero di Roma, era buona abitudine pubblicare in alto, subito dopo il nome del giornale, una ricetta che apparteneva alla vecchia cucina romana che si mischiava con la cucina ebraica. Spesso queste ricette erano del famoso Livio Jannattoni, esperto di cucina e di cucina romana. Ne ho viste di ricette, ma a quei tempi non pensavo che le avrei dovute conservare, le leggevo, le provavo volentieri e poi basta.
Una di queste ricette, che ricordo con grande piacere, è l'indivia riccia e alici in forno e anche questa fa parte della cucina ebraica. La ricetta diceva di prendere l'insalata, romperla in due pezzi metterla, senza accomodarla, in una pirofila e metterci sopra le alici...e come veniva, veniva...
Ingredienti:
un cespo di indivia riccia
500 grammi di alici senza lisca (io le ho pulite da sola)
sale, pepe, olio evo
poco pangrattato da spolverare sopra
Lavare l'indivia e metterla a scolare, dovrebbe essere asciutta quando si mette nella pirofila, pulire le alici e accendere il forno a 200°, il forno deve essere caldo per evitare che l'insalata faccia uscire la sua acqua, se è molto caldo si blocca.
Mettere un po' di olio nella pirofila, prendere una parte di insalata e romperla con le mani in due pezzi, accomodarla, mettere sale e pepe e aggiustarci le alici, ancora insalata, sale, pepe, olio e alici, per ultimo pangrattato e un giro di olio. Ovviamente dipende da quanti siete, io l'ho fatto per due, tenete presente che quando ho messo l'insalata, la pirofila era piena fino al bordo, dopo cotta è rimasta un centimetro. Infornatela, come ho detto prima a 200° per 15 minuti non di più, le alici si cuociono subito, l'indivia pure, altrimenti si secca. E' un piatto eccezionale, ha un gusto unico, l'amaro dell'indivia viene fuori delicatissimo. Sono contenta di essermela ricordata.
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mercoledì 24 ottobre 2012
venerdì 24 agosto 2012
Tortino di fiori di zucca, alici e mozzarella
Arrivata a casa mia, la mia casa di nascita, a Grosseto, ho trovato ad aspettarmi un ordinatissimo orto che mio zio, da quando mamma non c'è più, ha chiesto se poteva curarlo, mia sorella ed io contente , così c'è sempre qualcuno che controlla la casa e l'orto-giardino rimane in ordine. Piante di pomodori e pomodorini, peperoni e peperoncini, basilico, salvia e rosmarino, ormai crescono da soli, il rosmarino fa dei fiori viola bellissimi, zucche, tante zucche, zucchine, carciofi e i soliti alberi da frutto. Ma soffermiamoci sulle zucche e zucchine.
La mattina, lo sapete, i fiori di queste due piante si aprono ai primi raggi del sole e rimangono aperti fino al primo pomeriggio, comunque si chiudono quando l'ombra li lambisce. Ebbene la mattina l'orto-giardino era tutto giallo, i fiori di zucca arrotolati alle rose, ai pomodori, dappertutto fiori enormi aperti, con le api, che sembra siano tornate, con il loro pungiglione a succhiare il nettare dentro al pistillo, una immagine bellissima, un orto tutto giallo. Sapete che le api servono per impollinare ma quest'anno non si erano ancora viste, un po' i pesticidi e un po' questo clima impazzito che ci accompagna ormai da10 anni, le api erano sparite e non è una bella notizia, lo sapete vero? nel mio orto-giardino a Grosseto ci sono. Questo clima ci rovina le nostre belle fresche estati, vi ricordate quando la sera dovevamo metterci il golfino di cotone perché faceva fresco...impensabile adesso, e quanto era bello, dormire in campeggio e coprirsi la notte con il piumone, dentro alla roulotte non in tenda e i bambini, che erano ancora piccoli dentro al sacco a pelo...ricordi di un clima che se ne è andato, grazie a noi.
Torniamo ai miei fiori, quanti ne ho mangiati, in tanti modi e ho anche simulato un bouquet da sposa, dicendomi che e ci avessi pensato prima, cambiato la data e l'ora del matrimonio, lo avrei potuto fare, sarebbe stato molto bello, certo mi sono sposata il 15 dicembre alle ore 18, i fiori in fotografia li potevo vedere in cartolina!!!
Stavo dicendo che ne ho mangiati molti, contengono molto ferro e fanno bene, quelli di zucca, di zucchina, quelli con lo zucchino attaccato e quelli senza, tutto è commestibile.
Oggi vi posto una ricettina credo sconosciuta, data da mia sorella, collauda, buonissima. facile e veloce.
Ingredienti:
15 fiori di zucca o zucchina
una mozzarella grande
10 filetti di alici sott'olio
pangrattato
poca farina
Aprite i fiori, togliete il pistillo, lavateli stendeteli piatti e infarinateli. Ungete leggermente una padella di 24 cm, con olio evo, riempite il fondo con del pangrattato, sistemateci i fiori infarinati, coprite tutto il fondo, usatene metà di fiori, poi tagliate la mozzarella a fettine e ricoprite i fiori, sistemate i filetti di acciuga, ancora i fiori infarinati, e infine pan grattato, mettete la padella sul fuoco e fate rosolare a fiamma media. Tenete presente che i fiori cuociono subito, si deve sciogliere la mozzarella e basta, fategli fare la crosticina, girate il tortino un paio di volte e servite, mangiatelo molto caldo.
Sentirete il sapore dei fiori fritti alla romana, con alici e mozzarella, senza essere fritti.
La mattina, lo sapete, i fiori di queste due piante si aprono ai primi raggi del sole e rimangono aperti fino al primo pomeriggio, comunque si chiudono quando l'ombra li lambisce. Ebbene la mattina l'orto-giardino era tutto giallo, i fiori di zucca arrotolati alle rose, ai pomodori, dappertutto fiori enormi aperti, con le api, che sembra siano tornate, con il loro pungiglione a succhiare il nettare dentro al pistillo, una immagine bellissima, un orto tutto giallo. Sapete che le api servono per impollinare ma quest'anno non si erano ancora viste, un po' i pesticidi e un po' questo clima impazzito che ci accompagna ormai da10 anni, le api erano sparite e non è una bella notizia, lo sapete vero? nel mio orto-giardino a Grosseto ci sono. Questo clima ci rovina le nostre belle fresche estati, vi ricordate quando la sera dovevamo metterci il golfino di cotone perché faceva fresco...impensabile adesso, e quanto era bello, dormire in campeggio e coprirsi la notte con il piumone, dentro alla roulotte non in tenda e i bambini, che erano ancora piccoli dentro al sacco a pelo...ricordi di un clima che se ne è andato, grazie a noi.
Torniamo ai miei fiori, quanti ne ho mangiati, in tanti modi e ho anche simulato un bouquet da sposa, dicendomi che e ci avessi pensato prima, cambiato la data e l'ora del matrimonio, lo avrei potuto fare, sarebbe stato molto bello, certo mi sono sposata il 15 dicembre alle ore 18, i fiori in fotografia li potevo vedere in cartolina!!!
Stavo dicendo che ne ho mangiati molti, contengono molto ferro e fanno bene, quelli di zucca, di zucchina, quelli con lo zucchino attaccato e quelli senza, tutto è commestibile.
Oggi vi posto una ricettina credo sconosciuta, data da mia sorella, collauda, buonissima. facile e veloce.
Ingredienti:
15 fiori di zucca o zucchina
una mozzarella grande
10 filetti di alici sott'olio
pangrattato
poca farina
Aprite i fiori, togliete il pistillo, lavateli stendeteli piatti e infarinateli. Ungete leggermente una padella di 24 cm, con olio evo, riempite il fondo con del pangrattato, sistemateci i fiori infarinati, coprite tutto il fondo, usatene metà di fiori, poi tagliate la mozzarella a fettine e ricoprite i fiori, sistemate i filetti di acciuga, ancora i fiori infarinati, e infine pan grattato, mettete la padella sul fuoco e fate rosolare a fiamma media. Tenete presente che i fiori cuociono subito, si deve sciogliere la mozzarella e basta, fategli fare la crosticina, girate il tortino un paio di volte e servite, mangiatelo molto caldo.
Sentirete il sapore dei fiori fritti alla romana, con alici e mozzarella, senza essere fritti.
venerdì 3 agosto 2012
Torta di alici con cipolle di Tropea, pomodorini e olive
La torta di alici, è una ricetta che faccio da tanti anni, l'idea mi venne sfogliando un giornale, feci alcuni cambiamenti e da allora la faccio periodicamente, è un successo, ovviamente bisogna amare le alici, avere la pescheria di fiducia. Devono essere sode al tatto quando si comprano, vanno pulite, lavate bene e poi utilizzate secondo le ricette che si vogliono fare, per esempio la torta di alici con le cipolle, ricordatevi solo che se le volete utilizzare quasi crude, dovete metterle nel congelatore, perché c'è sempre il problema dell'anisakis, insomma se volete fare le acciughine con il limone o l'aceto passatele per 96 ore nel congelatore e il problema è risolto. Da wikipedia "Molti prodotti ittici possono essere interessati dall'infestazione da anisakis e, tra questi, quelli più a rischio sono: pesce sciabola,lampuga, pesce spada, tonno, sardine, aringhe, acciughe, nasello, merluzzo, rana pescatrice e sgombro.
In alcuni Paesi come l'Olanda tutto il pesce destinato ad essere mangiato crudo viene congelato preventivamente, infatti l'Olanda ha diminuito fortemente la possibilità di sviluppo dell'anisakiasi umana. Mi raccomando non mangiate pesce crudo. Io scoprii questa cosa tanti anni fa, comprai al mercato le alici, le pulii, lavai e le disposi su un vassoio per irrorarle di limone, nel frattempo le cosparsi di sale, ma siccome sono diffidente per natura, cominciai a guardare queste alici per vedere se avevano problemi (io ho sempre paura di trovare sia pesce che carne con la cagata di moscone) mentre le guardavo cominciai a notare dei filini che si muovevano, capii subito e buttai anche il piatto. Scazzo terribile con la mia pescheria che a quel punto mi spiegò cosa avevo visto e da allora ho cambiato le mie abitudini n fatto di pesce. Con la torta di alici queste sorprese non le avremo.
| questa meravigliosa cipolla di Tropea parla, non la sentite? |
Ingredienti:
un rotolo di pasta sfoglia,se siete volenterose fatela, io ora non la faccio
1 chilo di alici
1 chilo di cipolle di Tropea
pomodorini e olive nere per guarnire
sale, peperoncino,
pangrattato, timo
una grattata di zenzero
olio evo
Sbucciare e tagliare finemente le cipolle, mettetele in una padella e fatele appassire e leggermente imbiondire e poi lasciatele freddare.
Prendete la pasta sfoglia, accomodatela nella tortiera con la sua carta forno e accomodateci le cipolle, livellatele bene, senza arrivare al bordo esterno, sale, pangrattato (io frullo il pangrattato con un piccolo peperoncino) una grattata di zenzero e timo fresco, adesso stendete le alici a raggiera, non sovrapponete due giri, ne basta uno, ancora pangrattato, sale e poi pomodorini tagliati in due e ancora olive nere. Finite con un bel giro d'olio evo, ripiegate il bordo della pasta sfoglia e infornatela a 200°, statico e poi ventilato per circa 30 minuti, comunque fino alla doratura della sfoglia. Si mangia sia calda che fredda.
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| scade a gennaio 2013, una ricetta al giorno sul blog Poveri ma belli e buoni |
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