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sabato, gennaio 27, 2024

Bufale secondo gli insegnamenti di Socrate: miti fondanti ed erospoietici?

Si può davvero credere a un fatto sapendo che non è vero? Si può accettare in modo acritico un’affermazione che spacci per veri fatti mai accaduti?

In un caldo pomeriggio estivo dell’Atene del V secolo a.C. Socrate e Fedro passeggiano per le strade dell’acropoli. Discutono di un episodio leggendario: il rapimento della fanciulla Orizia da Boreo, dio del vento.
Con grande sorpresa di Fedro Socrate rivela che, come per molti ateniesi, anche per lui quel mito è vero.
Ma come è possibile! Il padre della confutazione razionale attribuisce valore di verità a una ricostruzione allegorica e fantasiosa!?
Ma per Socrate sono veri anche tutti gli altri miti inventati dai poeti. Quelli che raccontano di centauri, chimere e ciclopi.
Lo stupore di Fedro aumenta quando Socrate se la prende con i falsi sapienti che, incapaci di cogliere la verità dentro la finzione, cercano di sfatare quelle creazioni della fantasia. Secondo Socrate esprimono una razionalità falsa.
Il filosofo ci sta forse dicendo che esiste un’altra verità? Socrate arriva persino ad affermare di avere, lui stesso, la stessa natura delle creature poetiche.
Che cos’è questa verità altra che egli stesso incarnerebbe?

Può servirci questa interpretazione di Socrate per capire perché molte persone prendono per vere narrazioni che anche il loro raziocinio dovrebbe poter smontare?

Il dialogo tra Fedro e Socrate offre una soluzione: Eros e amore.
Si capisce che Eros è la materia di cui sono fatti i miti. Sono veri perché sono erotici non perché descrivono una realtà oggettiva. Sono veri perché alimentano il dispiegarsi di relazioni coinvolgenti e capaci di sottrarre chi crede alla peggiore delle condizioni: la solitudine. Una solitudine spesso mascherata da rapporti strumentali e superficiali. Questa verità erotica non descrive nulla fedelmente ma disvela. Toglie quel velo che ci isola gli uni dagli altri.
 
E la solitudine, spesso nascosta da una fitta rete di relazioni superficiali, è la condizione in cui siamo immersi noi oggi. E di cui soffrono in misura significativa anche molti seguaci di Donald Trump.
Le grottesche notizie false, proprio grazie alla carica socializzante soprattutto sulle reti sociali, hanno sedotto anche chi sospetta che siano bufale. E lo hanno fatto proprio perché offrono una risposta efficace a un dato fondamentale. E cioè una carenza erotico-politica che è disperata e diffusa.
Quindi bisognerebbe partire dalle cause profonde di questo vuoto per poter contrastare le bufale e togliere terreno all’odio che generano.
Se, invece, ci limitiamo solo a opporre la falsità dei dati il rischio è di fare la fine dei falsi sapienti di cui parla Socrate. Che perdono tempo a raddrizzare i miti. Atteggiamento che secondo Socrate pone fuori dalla Polis.”

Parafrasi di Le parole della filosofia | S2024 | Verità | Rai Radio 3 | RaiPlay Sound di Pietro Del Soldà.

venerdì, maggio 15, 2020

Il coronavirus SARS-CoV-2 è uscito da un laboratorio?

Il coronavirus SARS-CoV-2 è uscito da un laboratorio? Così risponde David Quammen durante la puntata SalTo di specie di Radio3 Scienza.

 È possibile che il virus sia stato creato in laboratorio?
– È già stato escluso che il virus possa essere stato creato in laboratorio.

– È possibile che si tratti di un virus naturale comunque fuoriuscito dal laboratorio di Wuhan?
– Sì, in teoria sarebbe possibile. Ma è verosimile? No. È molto inverosimile. Chi lo conosce sa che quel laboratorio è molto, molto sicuro. Ma, soprattutto, esistono prove a sostegno dell'ipotesi del laboratotrio? No. Non esiste assolutamente nessuna prova. Se seguiamo semplicemente il criterio del rasoio di Occam ci rendiamo conto che la spiegazione della provenienza da un laboratorio non è quella più semplice. È stato dimostrato* che esiste un virus molto simile al nuovo coronavirus che circola tra i pipistrelli in una grotta nella provincia di Yunnan. E le persone che vivono nei dintorni hanno gli anticorpi contro quel virus. Il che significa che ci sono entrate in contatto anche se quella non è mai diventata una pandemia.

La Bat Woman cinese che va a caccia di virus
The virus hunters who search bat caves to predict the next pandemic
Bat cave solves mystery of deadly SARS virus — and suggests new outbreak could occur

lunedì, marzo 09, 2020

Bufale e mezze verità ai tempi del coronavirus: la crescita sta rallentando?

Quando ho letto questo articolo (Coronavirus, calcoli sbagliati: le gravi responsabilità del governo) ho avuto l'impressione che Luca Ricolfi riportasse dati un po' dubbi.

Il 5 marzo Ricolfi scriveva "...nelle prossime 72 ore, se nulla cambia, è verosimile che l’Italia attraversi la barriera dei 60.000 contagiati, un limite oltrepassato il quale il rischio di interagire con persone contagiate diventa non trascurabile, ed enormemente più grande di quello che avevamo anche solo fino a un paio di settimane fa."

Non capisco come abbia fatto a elaborare una tale stima. Un mio contatto (un matematico) sta controllando da giorni i dati statistici e ogni giorno aggiorna il coeficiente di crescita dei contagiati. Giorni fa quel coefficiente era a 2^0.51085 ≃ 1,42489.
Il che signfica:

Positivi_Oggi ≃ Positivi_Ieri*2^0.51085 ≃ Positivi_Ieri*1,42489

Negil utlimi giorni quel coefficiente si è abbassato, ma pure se fosse rimasto lo stesso non saremmo arrivati a 60.000 contagiati.
Il 5 marzo ervamo a circa  3.858 casi. Per arrivare a 60.000 in 3 giorni quel coefficiente sarebbe dovuto essere intorno a 2,5. Una cosa inaudita.
La situazione è indubbiamente molto difficile. Ma quel tasso di crescita l'avrebbe resa totalmente ingestibile già da ieri.

A oggi, 8 marzo, il nuovo coefficiente è 2^0.32≃1,24833
Quindi

Positivi_Oggi ≃ Positivi_Ieri*2^0.32 ≃ Positivi_Ieri*1,24833

Se è giusto stasera potremmo avere 7375*1,24833≃9206 contagiati.

Il tempo di raddoppio dei contagiati oggi è a 3,27. Forse aggiornata a 3,36 


sabato, marzo 07, 2020

Bufale e mezze verità ai tempi del coronavirus: il caso del paziente 1 tedesco

È vero che l'infezione italiana di Coronavirus sarebbe partita da un contagiato tedesco? Da quanto sono riuscito a ricostruire, la risposta breve è: si tratta di un’ipotesi plausibile ma non certa che dovrà essere approfondita.
In ogni caso, pure se il fatto fosse confermato, non proverebbe alcun complotto, come alcune catene virali di notizie false stanno già sostenendo, ma sarebbe semplicemente la conferma di una catena di contagi inconsapevoli arrivata in Italia a fine gennaio.

Approfondimento
È da ieri che sto cercando di comprendere un po' meglio la notizia (Il primo caso di Covid-19 in Europa descritto in Germania il 24 gennaio - Coronavirus, in Germania a gennaio il primo contagiato europeo: "Da lui l'infezione fino in Italia" 1) rilanciata due giorni fa dai media italiani.

Da quanto ho trovato, l'ordine cronologico dei fatti sarebbe il seguente:

1. La famosa lettera dei medici tedeschi al New England Journal of Medicine (NEJM) non è del 5 marzo, come affermato da molti media italiani (Il Corriere ha poi corretto, Repubblica no), ma, come specificato in calce alla lettera stessa:
"è stata pubblicata il 30 gennaio 2020 e aggiornata il 6 febbraio 2020". La lettera riappare poi sul NEJM il 5 marzo perché ne è stata pubblicata la versione apparsa sull'edizione cartacea, come spiegato in "Coronavirus. Il paziente “0” è tedesco? Quando caccia all’untore non porta da nessuna parte".

2. Il 4 marzo, Trevor Bedford, professore associato al dipartimento di genomica ed epidemiologia dell’Università di Washington e direttore del progetto open source Nextstrain, pubblica le seguenti informazioni su Twitter. Eccone una sintesi tradotta approssimativamente:
"una discreta frazione (10/43) di virus campionati dopo il 1 ° febbraio appartiene a una particolare linea genetica. Questa linea possiede mutazioni uniche che la differenziano da altre linee. ... Il campione italiano proviene dalla Lombardia e suggerisce l'ipotesi che questa linea sia responsabile di una parte considerevole dell'epidemia italiana.
Alla base di questa linea si trova il campione Germany/BavPat1/2020 del "paziente 1" in Baviera che era stato infettato da una collega di lavoro in visita dalla Cina, come riportato nella lettera dei medici tedeschi al New England Journal of Medicine (NEJM).
Ma questa non è una conclusione definitiva. Un ulteriore campionamento di casi provenienti dalla Cina potrebbe mostrare che la linea della Lombardia provenga da un'introduzione distinta. Direi che è un'ipotesi altamente plausibile, ma non certa." Una sintesi è anche su Global Spread from Lombardy, Italy

3. Il 5 marzo alcuni media italiani diffondono l'ipotesi come notizia certa1 e subito partono le catene che gridano al complotto.
Contemporaneamente Trevor Bedford riprende la discussione su Twitter:
Molti colleghi che rispetto molto hanno espresso scetticismo sulla conclusione di ieri. Così funziona la scienza: si pubblicano ipotesi e altri le criticano avvicinandoci così a una più accurata comprensione del mondo.
Per chiarire, penso ancora che l'ipotesi dell'origine bavarese dell'epidemia italiana sia una spiegazione parsimoniosa (nel senso di Occam) per i dati genetici, ma ciò non significa che sia l'unica spiegazione.
Credo che questi due scenari (quello dell'origine tedesca e quello della diretta origine cinese rappresentati nell'immagine a sinistra) siano entrambi plausibili.

P.S.
Questo mio approfondimento è partito da varie discussioni con amici che mi hanno chiesto pareri in quanto residente in Germania. A uno di loro era persino arrivata la catena di S. Antonio che trovate integralmente in fondo.

La catena inizia con:
"La GERMANIA ha occultato tutto."
e si conclude con:
"LA GERMANIA HA INFETTATO L'EUROPA, NON NOI! ... c'e stata una vera e propria CONGIURA PER DEPREDARE IL NOSTRO PAESE, MENTRE VIENE FATTO INVADERE e MENTRE LA POPOLAZIONE è STATA GETTATA NEL TERRORE E NELLA DIFFIDENZA"

Ecco la mia risposta un po' rielaborata

Ho dovuto impiegare un po’ di tempo per comprendere un po' meglio questa notizia perché la sua genesi non è così semplice.
Ti posso dire con certezza che il testo che mi hai inoltrato contiene porzioni di verità ma anche molte falsità. È tipico di queste catene: contengono fatti veri, falsità e conclusioni che spingono a trovare un nemico e un colpevole.
Intanto già dubiterei a prima vista di un testo che usa tutte quelle lettere maiuscole. È tipico delle notizie false.
Per tornare al contenuto del testo: sicuramente è falso che i tedeschi lo abbiano nascosto. Basta aprire l’articolo citato e andare a vedere la lista degli autori: sono tutti tedeschi.
Quindi già bisogna chiedersi: perché il testo dice che i tedeschi hanno occultato?
Inoltre, ancora non è certo che il contagio italiano sia arrivato dalla Germania. Ma anche se fosse? Che cosa significherebbe? La gente viaggia, si muove. Non è che sia stato fatto intenzionalmente.
Il contagio di molti altri paesi è partito dall'Italia. Allora loro dovrebbero gridare: complotto italiano!? In una fase così difficile bisognerebbe indirizzare le energie in altre direzioni invece di stare a cercare complotti e colpevoli.
Con il tempo forse si riuscirà a tracciare le origini con più precisione. Per sappiamo è che è partito dalla Cina. Poi che importanza ha se sia passato prima per la Germania o prima per l’Italia?
Comunque bisogna sempre cercare di risalire alla fonte iniziale della notizia perché molto spesso, nel passaggio sulla stampa nazionale, attraverso traduzioni e interpretazioni di comodo, le notizie possono cambiare parecchio rispetto alla loro forma originale.
In ogni caso, la parte finale del testo dell catena è davvero indegna e ridicola: un’ipotesi plausibile ancora da confermare, si è trasformata in un complotto ordito ai danni dell’Italia.

Ecco il testo indegno della catena di S. Antonio

il PAZIENTE ZERO europeo è di NAZIONALITA' TEDESCA

Ha 33 anni e vive in BAVIERA.

La GERMANIA ha occultato tutto.
Lui si è infettato in Cina, era asintomatico ed è stato fatto circolare liberamente in Europa AI PRIMI DI GENNAIO 2020!

Uno studio di una tra le 4 riviste scientifiche più prestigiose al mondo LO RIVELA CON CERTEZZA.
Si tratta del NEW ENGLAND JOURNAL OF MEDICINE

Isolato il virus tedesco, i SUCCESSIVI, tutti i successivi, comparsi ovunque in EUROPA, ITALIA AL PRIMO POSTO, sono SICURAMENTE RETROVIRUS del PRIMO, definito "ANCESTRALE", praticamente il PADRE, l'ORIGINALE...

Le altre sono COPIE, MUTAZIONI, ADATTAMENTI DEL PRIMO


quindi LA GERMANIA HA INFETTATO L'EUROPA, NON NOI!

E LO DICE LA SCIENZA, QUELLA NON CORROTTA!

pregasi DIVULGARE e comprendere perfettamente come ci sia stata una vera e propria CONGIURA PER DEPREDARE IL NOSTRO PAESE, MENTRE VIENE FATTO INVADERE e MENTRE LA POPOLAZIONE è STATA VOLUTAMENTE GETTATA NEL TERRORE E NELLA DIFFIDENZA, nonchè NELLA DIVISIONE TRA NORD E SUD!

LO STUDIO ORIGINALE

https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMc2001468



1. Da notare come il titolo dell'articolo di Repubblica, Coronavirus, in Germania a gennaio il primo contagiato europeo: "Da lui l'infezione fino in Italia" contenga il virgolettato che implica la certezza del fatto.

martedì, gennaio 15, 2019

Finalmente qualcuno dimostrerà che la Terra è piatta!

N.B. Il testo seguente è scritto in tono ironico!

Che cos’è la terra se non un disco circondato da un muro di ghiacci, che ci impedisce di cadere nel vuoto, e intorno al quale ruotano tutti gli astri del cielo?

Non è quello che ci dicono i nostri sensi?!
E allora perché dovremmo credere a degli pseudo scienziati sacerdoti di un moderno culto scientista?

Ecco. Finalmente qualcuno ce lo si dimostrerà imbarcandosi coraggiosamente su una crociera diretta verso gli stupefacenti limiti della natura, verso sud, verso il mirabile muro.

Purtroppo dovremo aspettare ancora un anno prima di partire ma forse, nel frattempo, riusciremo a convincere anche quei due terzi dei ragazzi americani dai 18 ai 24 anni che, stolte vittime di un complotto scientista, credono ancora che la terra sia sferica.

giovedì, aprile 10, 2014

Il metodo scientifico spiegato da Bressanini

Leggendo Ma il vino biodinamico è buono? di Dario Bressanini ho trovato una serie di domande e risposte sul metodo scientifico. Avendole trovate molto interessanti ed efficaci le riporto di seguito sintetizzando un po'.

FAQ
D: Se chi produce vuole seguire quelle prescrizioni esoteriche, che evidentemente non sono dannose per i prodotti, che male c’è?
R: Non c’è ovviamente nulla contro la persona che “ha fede”, ma io credo che la scienza, e gli scienziati, abbiano il diritto di spiegare cosa è dimostrato e distinguerlo da ciò che non lo è. Hanno il diritto, ma oserei dire anche il dovere, di mettere in evidenza la superstizione dalla realtà. Credo sia un dovere sociale che gli scienziati escano ogni tanto dai loro laboratori e cerchino di combattere tutti gli atteggiamenti antiscientifici che proliferano nella nostra società moderna, dall'astrologia all'omeopatia, dalle diete assurde basate sui gruppi sanguigni o sulla presunta alcalinità degli alimenti a tutte le varie pseudoscienze.
D: Perché prendi in giro Steiner e color che credono nella biodinamica?
R: Io non prendo in giro nessuno. Io riporto quello che ha scritto Steiner e lo confronto con i fatti. Non sono mica io quello che ha detto che si deve scuoiare un topo, bruciarne la pelle e spargerla per i campi. O che le corna del cervo comunicano con le energie cosmiche. E se uno “dinamizza” il letame ruotandolo per mezz'ora in senso orario e poi per mezz'ora in senso antiorario, beh, si deve aspettare qualche frecciatina
D: Ho comprato un vino biodinamico. Era buono assai. Quindi evidentemente la biodinamica funziona!
R: No. Non basta prendere una bottiglia di vino biodinamico e apprezzarla per dire che “funziona”. E non è neanche sufficiente prendere due bottiglie, una biodinamica e l’altra no, e confrontarle. Anche se avessimo la cura di prendere vini da due aziende vinicole confinanti, in modo da avere presumibilmente lo stesso suolo e le stesse condizioni climatiche, la qualità finale del vino è influenzata da moltissimi altri fattori, dai metodi di gestione della vigna alle pratiche che si effettuano in cantina, dal tipo di materiali usati per far invecchiare il vino e così via. L’unico modo per fare un confronto è un esperimento rigidamente controllato come descritto nello scorso articolo.
D: Sappiamo bene che ci sono molte cose che la scienza non riesce a spiegare
A: Certamente, la scienza ancora non riesce a dare una spiegazione di molti fatti sperimentali. Ma prima di perdere tempo nel tentativo di cercare una spiegazione ad un fatto, è necessario che l’esistenza del fatto stesso sia ben confermata. Per intenderci, non inizio a costruire teorie scientifiche su come le renne di Babbo Natale riescano a volare prima di determinare se effettivamente Babbo Natale esiste davvero e che usi delle renne.
D: Mi vuoi forse dire che uno non ha il diritto di credere in ciò che vuole?
A: Puoi credere in quello che vuoi, certamente. C’è chi crede a tutta una serie di cose non dimostrate. Basta considerare una qualsiasi religione e se ne trovano moltissime, ovviamente, di “espressioni di fede”. Tuttavia, così come c’è libertà di fede, esiste anche la libertà di critica, specialmente quando si vogliono far passare per “scientifiche” certe pratiche che proprio non lo sono. Diciamo che gli scienziati sono punti sul vivo quando invadi il loro terreno con un linguaggio pseudoscientifico, e reagiscono di conseguenza.
D: Il metodo scientifico non è l’unica maniera di indagine
A: Il metodo scientifico serve per ridurre al minimo, e se possibile eliminare, la possibilità di arrivare a conclusioni errate nell'osservazione di un fenomeno, eliminando le possibilità che il giudizio finale venga alterato da fattori estranei (ad esempio le convinzioni personali) al fenomeno che si desidera studiare. Nel far ciò è essenziale che il design dello studio sperimentale sia fatto a dovere. È per questo motivo che racconti aneddotici  (vedi alla voce “mio cugino…”) non sono accettati. Nonostante tutte le precauzioni ogni tanto vengono pubblicati articoli sbagliati e che giungono a conclusioni errate. Può essere dovuto ad un cattivo design dell’esperimento o a una interpretazione statistica sbagliata dei risultati, alla mala fede o altro. Sta alla comunità scientifica, dopo la pubblicazione, criticare la metodologia con cui è stato effettuato lo studio.
Chi sostiene che il metodo scientifico non funziona solitamente non lo capisce e non ha mai proposto nulla di altrettanto valido.
D: È fastidioso che gli scienziati vogliano spiegare tutto.
R: Non tutto. Solo quello che è in linea di principio spiegabile in termini scientifici, almeno con le conoscenze attuali. Non si capisce perché se un prete parla di genetica e un filosofo di agricoltura nessuno si scandalizzi, mentre se ne parlano gli scienziati (che forse, forse, sono un po’ più titolati a parlarne) si accusi la scienza e gli scienziati di “arrogante scientismo”.
D: È indubbio che gli astri influenzino la vita sulla terra. Non è forse la forza della luna che muove le maree? E l’energia del sole che ci riscalda?
A: indubbiamente. Ma quelle sono forze ed energie ben note e studiate. Completamente comprese dalla scienza. Allo stesso modo con cui calcoliamo e prevediamo le maree, basandosi sulla forza di gravità, possiamo prevedere che l’influenza degli altri pianeti è praticamente nulla, per non parlare delle costellazioni.
Tirando le somme
Perché queste pratiche hanno seguito? Forse il motivo è da ricercare nel bisogno dell’uomo occidentale, in questo momento storico, di riscoprire una dimensione spirituale. Molto più banalmente, queste pratiche possono essere usate come segno di distinzione commerciale. In un mercato sempre più affollato di proposte, è importante trovare dei modi per caratterizzare un prodotto e distinguerlo dagli altri, vendendo al contempo anche emozioni. E il vino è il prodotto perfetto per vendere emozioni spirituali.

martedì, marzo 11, 2014

La dieta alcalina

Qualcuno di voi è irresistibilmente attratto dalla dieta alcalina e sta meditando l'acquisto di acqua alcalina? Oppure è semplicemente curioso di saperne di più su tale dieta? Allora la lettura di questo articolo di Dario Bressanini, con molte citazioni da un lavoro di Salvo Di Grazia, è quello che fa per voi.
Ne riporto alcuni stralci.

"Era da tempo che volevo scrivere qualche cosa sulla cosiddetta “dieta alcalina”... Quando poi ieri, nell’ultima puntata della trasmissione Le Iene (ormai tristemente nota per la faccenda Stamina) sento una oncologa nutrizionista dell’Ospedale S. Raffaele di Milano parlare di alimenti acidificanti e addirittura di “acqua alcalina“ come strumento terapeutico ho pensato che era giunto il momento di mettere online il pezzo..."

"Negli ultimi anni, soprattutto in «ambienti alternativi», spopolano le affermazioni secondo cui la dieta (e le terapie) «deacidificante» o «alcalinizzante» avrebbe poteri curativi innumerevoli, arrivando persino a sconfiggere il cancro. Cosa significa? È vero che «alcalinizzando l’organismo» si vive meglio? Bisogna partire dall’inizio, ed essendo l’argomento molto tecnico proverò un po’ a semplificarlo..."

"Il nostro sangue ha un pH lievemente alcalino: più o meno di 7,4. Se questo valore diminuisse o aumentasse anche di poco, non potremmo sopravvivere. In realtà il nostro pH non è fisso però viene subito riportato nella norma da una serie di meccanismi che il nostro organismo mette in atto involontariamente, ma in maniera visibile, mediante due mezzi: i reni e la respirazione.
Se per qualsiasi motivo il pH del nostro organismo non è stabile si entra in uno stato patologico: se si va verso l’acidità si parla di «acidosi metabolica», al contrario di «alcalosi metabolica». Sono due condizioni che, in caso non vengano rapidamente risolte, possono portare alla morte in breve tempo. Ecco il perché di un sistema tanto complicato: altrimenti basterebbe mangiare un pomodoro per rendere acido il plasma sanguigno e morire o assumere un cucchiaio di bicarbonato di sodio per avvelenarsi."

"Ma allora perché seguire una «dieta alcalina» o voler «alcalinizzare il corpo»? A cosa serve? Sarebbe davvero un beneficio per la salute? Sono tanti i siti pseudoscientifici e i «naturopati» che consigliano una dieta ricca di alcali per migliorare la condizione del nostro organismo ed evitare spiacevoli disturbi. Mangiando in particolare frutta
, alcuni legumi, ma soprattutto evitando cibi acidi quali la carne, i grassi, i fritti, il nostro corpo ne risulterebbe «alcalinizzato», con un risultato eccezionale sulla salute.
Qualcuno che ha seguito questa «dieta» riferisce di benefici evidenti e sostiene di godere di un migliore stato di salute: probabilmente non pensa al fatto che non è il «bizzarro» regime alimentare a farlo stare meglio ma la maggiore attenzione a ciò che ingerisce, evitando cibi grassi e pesanti. Esistono almeno tre motivi per i quali nutrirsi di alimenti «alcalini» non serve a nulla in termini di salute: ...."
"Qualcuno sostiene che questa dieta prevenga e curi alcune malattie, anche gravi. In realtà è una bugia, non serve a nulla, è semplicemente una truffa inutile: una bufala."


lunedì, aprile 29, 2013

La disinformazione sui vaccini

Visto che il Fatto Quotidiano prosegue la sua campagna volta ad accrescere la paura nei confronti dell'uso dei vaccini e dato che proprio grazie a queste campagne aumenta la quantità di genitori che non fanno vaccinare i figli costruendo le premesse per la ricomparsa di epidemie, ho pensato di citare e consigliare la lettura di articoli scritti da persone molto competenti in materia allo scopo di contribuire a diffondere un'informazione più completa e basata su dati, razionalità e studi statistici piuttosto che su impressioni, sentito dire e singole opinioni.

Molto interessante è un articolo uscito di recente su Gravità ZeroVACCINO? SÌ, GRAZIE. È breve, sintetico e contiene i punti essenziali. Adatto per chi vuole un approfondimento veloce. Qualche passo saliente?

"Nel 1998, su un'autorevole rivista medica inglese, comparve un articolo a firma di tale dottor Andrew Wakefield che, sulla base di uno studio eseguito su 8 bambini, attribuiva al vaccino trivalente  la causa di una patologia nota come autismo. (...) Molti quotidiani ripresero la notizia che ancora adesso viene rilanciata da diversi siti internet. Ne seguì un vistoso calo nel numero dei vaccinati e un puntuale aumento nel numero dei casi di morbillo, tra cui alcuni mortali.
Conseguenza diretta dei falsi studi dell'ex dottor Wakefield è stata la recente epidemia di morbillo (Epidemia di morbillo in Inghilterra - Disposta vaccinazione di massa) che ha costretto molti genitori a vaccinare d'urgenza i propri figli. Perché? Perché hanno creduto ad una notizia falsa, non hanno verificato le fonti, hanno pensato che un campione di 8 bambini fosse in grado di rappresentare fedelmente la popolazione da cui è stato estratto. E così rifiutano di vaccinare i figli contro malattie la cui pericolosità è ben maggiore di quella dei possibili effetti collaterali (provati) del vaccino....
Qualche anno dopo, un collaboratore del dottor Wakefield rivelò che i dati riportati nel famoso articolo erano stati falsati ad arte, e Wakefield, autore della frode, fu radiato dall'ordine dei medici britannici."

Ma molti ancora oggi ignorano il finale e continuano ancora a credere alla storia inventata.

In Autismo, cioccolato, Nobel e correlazioni troverete invece un bell'articolo in cui Bressanini mostra come le correlazioni, se usate in modo parziale, possono suggerire le implicazioni più improbabili.
A che servono allora gli studi sulle correlazioni? - si chiede Bressanini. A varie cose, ma non a dimostrare un rapporto di causa ed effetto. Prima di tutto servono ad escludere che due fenomeni mostrino correlazione. Nel caso una correlazione invece esista può valere la pena proseguire le ricerche e scoprire se davvero sussista un rapporto di causa ed effetto. Magari cercando e dimostrando l’esistenza di un meccanismo plausibile che spieghi la correlazione. Oppure suggerire un nuovo esperimento da effettuare. Ma una correlazione da sola, una semplice analisi statistica di una serie di dati, in questo campo non ha molto valore.

Ancora Dario Bressanini su Un vaccino testato parla della H1N1 e ci racconta poi la storia dei vaccini antipolio e antidifterico, di come era la situazione prima dei vaccini, di come sono cambiate le cose e di come potrebbero cambiare di nuovo se si tornasse indietro. Bressani termina scrivendo:
'Niente consigli sanitari quindi. Un consiglio però ve lo do lo stesso: lasciate perdere i “canali alternativi” degli sciroccati su YouTube e seguite come me l’evoluzione della pandemia sui siti ufficiali che vi ho segnalato, se non altro per imparare qualche cosa di più sui virus e sui vaccini.'

Aggiungo una breve citazione da medbunker dall'articolo Vaccini e bufale : “Il vaccino è un farmaco e come qualsiasi sostanza esistente al mondo, può avere effetti collaterali. Il fatto che sia una delle poche sostanze somministrate a miliardi di individui diversi e di tutte le età ne fa probabilmente il farmaco più testato al mondo. I suoi rischi sono infinitamente inferiori ai suoi benefici e nella stragrande maggioranza dei casi sono di minima gravità. Non vaccinarsi non solo espone chi lo fa al pericolo di malattia ma espone anche la sua comunità visto che è proprio la vaccinazione comune che protegge un gruppo dalle malattie infettive (più individui sono "scoperti" più la malattia rischia di ricomparire). Anche malattie considerate "banali" come il morbillo o la rosolia, possono causare gravi danni.”

E un grafico tratto dalle stesso articolo che, tanto per confermare che gli studi sulle correlazioni servono anche ad escludere correlazioni, mostra come in Giappone, a fronte di una diminuzione delle vaccinazioni (in giallo), aumentino i casi di autismo.

Altri articoli
Il mondo senza vaccini
In cui si racconta anche della bizzarra vicenda
della sfida "antivaccinica" di Jock Doubleday. Il "naturopata" americano ha offerto una somma di denaro a chi, medico o responsabile di aziende farmaceutiche, avesse accettato di assumere pubblicamente una mistura contenente gli stessi additivi contenuti in un vaccino. Doubleday credeva di stupire tutti mostrando che nessun medico si sarebbe esposto. Ma si era sbagliato, qualcosa non andò come da lui previsto.

La trilogia del vaccino:
Vaccini: Introduzione (I parte)
Vaccini: Wakefield, vaccini, autismo e denaro (II parte)
Vaccini: innocui o velenosi? (III parte)

E infine, un po' fuori tema, qualcosa sul complottismo:
Io, complottista (I parte)
Io, complottista (II parte)

sabato, marzo 30, 2013

Le bufale scientifiche di Grillo

WIRED ha stilato la lista delle bufale scientifiche che Grillo ha disseminato negli anni. L'ho riportata qui sotto. Sarebbe molto interessante chiedergli che cosa ne pensa ora. Conferma tutte quelle affermazioni? Oppure è disposto ad ammettere di aver creato e/o divulgato leggende metropolitane spacciandole per vangelo? Non ci avrà pensato nessuno a riproporgli le stesse domande della lista?
Ah, dimenticavo che loro non accettano domande perché loro sono la gente e la gente ha sempre ragione.

Ecco la lista da WIRED
Grillo ha disseminato in tutti questi anni una lunga lista di bufale scientifiche. In alcuni casi innocue, in altre un po’ meno. Ecco perché abbiamo deciso di stilarne un elenco.

L’Aids non esiste
In uno spettacolo andato in onda nel 1998, Apocalisse morbida, Grillo ha definito l’ Aids senza mezzi termini come “la più grande bufala di questo secolo”, negando che l’ Hiv sia un virus trasmissibile che dannegia il sistema immunitario favorendo l’insorgenza di patologie che possono portare alla morte. Per questo la Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids ( Lila) ha diffuso una lettera aperta in cui invita Grillo a prendere una nuova posizione su Hiv e Aids.

Screening, esami e diagnosi precoci sono pericolosi
Sempre durante la stessa trasmissione Grillo, citando un lavoro svizzero, in pratica dice che con il cancro si può convivere e che i test per la diagnosi precoce sono pericolosi. Eppure, è ormai riconosciuto a livello internazionale il fatto che, oltre alla prevenzione primaria, il metodo migliore per sopravvivere a un tumore è smascherarlo tempestivamente per dare alle terapie più chance di successo. Secondo l’ultimo World Cancer Report dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell’Organizzazione mondiale della sanità, il recente declino nella mortalità per cancro osservato in molti paesi è dovuto in modo significativo alla diagnosi precoce. Responsabili di questo successo sono non solo i miglioramenti nell’osservazione (mammografia, risonanza magnetica e tomografia computerizzata), ma anche un più alto grado di consapevolezza della malattia e programmi educativi sui tipici sintomi precoci. Il principale successo finora è stato quello della diagnosi precoce del cancro alla cervice per via citologica e di quello al seno per via mammografica. Una ricerca dello Iarc ha concluso che in condizioni di trial, la mammografia può ridurre la mortalità del cancro al seno del 25-30% e che in programmi di screening a livello nazionale una riduzione del 20% è realistica.

I vaccini sono inutiliSecondo il comico, epidemie come la difterite e la poliomielite sarbbero scomparse a prescindere dalle campagne di vaccinazioni. “E’ un’affermazione falsa - risponde Giovanni Maga, virologo dell’Istituto di Genetica molecolare del Cnr - perché gli agenti patogeni non scompaiono nel nulla, solo che non riescono a trovare un ospite da infettare. Aver vaccinato diverse popolazioni non significa solo aver offerto una protezione a chi ha ricevuto la dose del farmaco, ma aver creato un'immunità di gruppo, una barriera protettiva anche per chi non è stato vaccinato”. I vaccini, quindi, secondo l’esperto, sono stati e sono ancora oggi l’unico strumento per impedire agli agenti patogeni di infettare la popolazione. “Un esempio emblematico - riferisce Maga - ci viene dall’Inghilterra, quando nel ‘90 ha sospeso la campagna vaccinale per il morbillo in quanto si sospettava che il vaccino avesse qualche collegamento con l’autismo. Ebbene, in quell'anno i casi di morbillo sono aumentati da circa 100 a oltre 1.400. Per di più non è mai stata trovata un'associazione tra vaccino e autismo”. Se questi esempi non bastassero allora andiamo ancora più indietro nel tempo, cioè quando il vaiolo ha devastato intere popolazioni. “Grazie ai vaccini - dice Maga - il virus sembra essere scomparso dagli anni ‘70”.

Pomodoro geneticamente modificato ha ucciso 60 ragazzi 
In uno dei suoi tanti spettacoli, Grillo parla di un fantomatico pomodoro antigelo, geneticamente modificato per resistere al freddo. Il comico racconta di come gli scienziati avrebbero aggiunto il dna del merluzzo al pomodoro per crearne una specie sempre dura. Quella che poteva sembrare una simapatica gag inventata di sana pianta potrebbe aver indotto il pubblico in errore, in particolare quando lo stesso Grillo ha parlato della presunta morte di 60 ragazzi per shock anafilattico perché avrebbero mangiato questo pomodoro pur essendo allergici al pesce. “Una bufala vera e propria”, dice Roberto De Fez, biotecnologo del Cnr. “Anzitutto questo pomodoro - continua - non è mai stato commercializzato e di conseguenza non ci sarebbero stati problemi sanitari legati a esso. Inoltre, per colpa degli ogm non sono mai morte 60 persone. Le parole di Grillo dimostrano che c'è sempre più gente che pericolosamente parla di cose che non conosce”.

Il professor Di Bella cura il cancro da 30 anni
Grillo ha descritto Luigi Di Bella come un martire che cura da 30 anni il cancro. In realtà, il metodo Di Bella, una terapia alternativa per la cura dei tumori, è oggi priva di riscontri scientifici. La sperimentazione condotta nel 1999 dal Ministero della Salute sancì la sostanziale inattività, cioè l'inefficacia terapeutica, del cosiddetto multitrattamento Di Bella. I risultati furono pubblicati sul British Medical Journal. Vennero inoltre osservate in via le curve di sopravvivenza dei pazienti sottoposti allo studio. Dai risultati è emerso che quei pazienti non avevano avuto alcun beneficio né terapeutico né in termini di allungamento della sopravvivenza.

Il Nobel rubato da Rita Levi Montalcini
Grillo, riferendosi alla scienziata con appellativi tutt’altro che rispettosi ( “è una puttana”), ha insinuato che Rita Levi Montalcini avesse ottenuto il Nobel grazie a una ditta farmaceutica che le avrebbe materialmente comprato il premio. L’identificazione del fattore di accrescimento della fibra nervosa o NGF è riconosciuta a livello internazionale come una scoperta rivoluzionaria, su cui ancora si basano numerosissimi studi. Il Nobel assegnato alla senatrice italiana sarebbe quindi tutt’altro che immeritato.

Biowashball, la palla che cancella le macchie
“Io l’ho provata. La mia famiglia usa Biowashball da due mesi e anche le famiglie di alcuni miei amici. Per noi funziona. Prima di dare un giudizio vi consiglio di usarla, magari in prestito da un conoscente. In Rete ci sono centinaia di testimonianze di utenti italiani soddisfatti”. E’ con queste parole che Grillo ha decantato le straordinarie proprietà di questa palla per lavare il bucato. Proprietà, queste, smentite da numerosi studi, secondo cui la Biowashball non solo lava come farebbe l’acqua semplice ma potrebbe addirittura provocare un accumulo di muffe e batteri nella lavatrice.

Quest’elenco non vuole essere un giudizio politico su Beppe Grillo, ma un’opportunità di ripristinare la correttezza scientifica di alcune affermazioni. Su una cosa Grillo e la comunità scientifica concordano: “non credete a tutto quello che vi viene detto, ma informatevi!”.