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Al Qaeda non esiste

Miei fedeli, pure quelli che credono di esserlo prendendosi a frustate e battendosi il petto, è tanto tempo che devo dirvi una cosa: Al Qaeda non esiste.

Nel frastagliato mondo islamico esistono tanti gruppi di estremisti ed organizzazioni paramilitari di fanatici, e tutti si rifanno al Corano, ma l’unico capo in comune che hanno è Allah, cioè sono io! Non il defunto (?) Bin Laden né Al Zawahiri.

Al Qaeda, intesa come internazionale organizzazione terroristica con struttura piramidale, è una invenzione degli americani, da sempre a caccia di un nemico per “esternalizzare” i problemi interni del loro Paese… tra i quali, oltre a quelli economici, quello che in realtà non sono un popolo in sé, ma tante conflittuali etnie che trovano unità solo nello schierarsi contro altri.

Possiamo parlare di Al Qaeda, se vogliamo, ma dobbiamo immaginarlo come sinonimo di “ideologia” di estremismo islamico combattente, e non come fosse un esercito agli ordini di un Grande Capo del fondamentalismo. Si tratta più che altro di un “comun sentire” (meno di una “comunione di intenti”) che “avvicina” tra loro una serie di gruppi di pazzi che pure comunicano tra loro, ma che sono e rimangono slegati ed indipendenti, senza regia e senza una vera strategia altra che non il corano e la difesa del proprio territorio.

Gli USA, inventando Al Qaeda, hanno anche voluto “occidentalizzare” un nemico, per assimilarlo quasi ad uno Stato, anche al fine di rendere sia più facile da legittimare le proprie incursioni agli occhi del bifolco popolo a stelle e strisce (il cui cervello è una poltiglia di patatine fritte ed hamburger), sia perché i veri obiettivi degli USA da sempre sono economici, e questo impone una “concettualizzazione” non solo territoriale ma soprattutto ideologica: con fare quasi messianico si asserisce di combattere “il male” (l’URSS prima, Al Qaeda ora) per nascondere quali sono i veri obiettivi (dominio geopolitico, costruzione di infrastrutture per la produzione od il trasporto di energia, sfruttamento di risorse energetiche e materiali, ecc.)…

Dire la verità, ossia che stanno cercando di eliminare dei retrogradi pastori afgani, non avrebbe lo stesso effetto mediatico, né sarebbero altrettanto giustificabili le proprie distruttive azioni, e soprattutto “occultabili” i veri motivi (l’Afghanistan è ricchissimo di materie prime). È ben altra storia, invece, quando si vestono da Crociati per liberare il mondo dal “male”, non vi pare?

Ma presto anche l’impero USA si sgretolerà. Ed il mondo parlerà arabo e cinese.

Sia fatta la mia volontà!

l’11 settembre, 10 anni dopo

Pochi giorni fa gli USA e la maggior parte dei Paesi hanno ricordato il decennale della tragedia dell’11 settembre. Migliaia di persone sono morte negli attacchi, molte negli anni per le conseguenze di intossicazioni varie, e molte di più nelle successive e conseguenti guerre scatenate dagli USA per motivi che in realtà ben poco hanno a che vedere con gli attacchi (veri o architettati dai servizi segreti USA, ancora non si sa) ricevuti dieci anni fa.

Tutto triste, tutto tragico, sicuramente. Va bene che si trattava del primo attacco subito in casa da quei guerrafondai imperialisti che per il mondo hanno disseminato crudeltà e schiavitù (economica, ma sempre schiavitù è), però non possiamo non ricordare che nel resto del mondo sono accadute tragedie ben peggiori… a partire dai due ordigni nucleari sganciati dagli USA sul Giappone.

Sia fatta la mia volontà.

Comunità internazionale ? “Foera d’i ball” !

Non mi sto aggiornando più di tanto su questa faccenda, primo perchè sono leggermente impegnato per i cazzi miei e non è che ogni conflitto quasi-mondiale posso distrarmi più di tanto, secondo perchè se no mi incazzo di brutto.

Solo alcune rapide considerazioni (alcune le avrò pure già fatte, scusatemi se mi ripeto, è l’età):

Si stanno scannando da mesi in gran parte del nordafrica e sono cadute una marea di teste, per non parlare di un paio di “presidenti” che si sono dati alla macchia. C’è una rivoluzione della madonna. Possibile che per la cosiddetta “Comunità internazionale” (si legga: mucchio di stati che fanno come cazzo gli pare finchè non arrivano gli Stati Uniti a spiegar loro bene a chi devono dare retta) esista solo ‘sta cazzo di Libia ? Cioè, voglio dire, che in Egitto c’è andata la NATO ? Che l’ONU ha cagato forse la Tunisia ? In Siria chi cazzo c’è andato ?

Poi, a me sembra che in Libia sia successo questo: un certo numero di persone (vogliamo dire un quarto della popolazione abile ? Forse un quinto) a cui sta Continua a leggere Comunità internazionale ? “Foera d’i ball” !

in Europa non contiamo un cazzo!!!!

L’Italia tagliata fuori dalla cabina di regia sulla crisi libica. Il presidente americano Obama, quello francese Sarkozy, il premier britannico Cameron e la cancelliera tedesca Merkel si sono ritrovati ieri pomeriggio in videoconferenza per discutere quale indirizzo dare alle operazioni contro il regime libico. Ora che il comando militare è passato completamente nelle mani della Nato, i quattro si sono ritrovati ieri pomeriggio in videoconferenza per capire quali possono essere le soluzioni politiche della crisi alla vigilia della conferenza della coalizione che si apre oggi a Londra. Berlusconi non è stato invitato a partecipare all’incontro. Una conferma che l’Italia non è considerato un interlocutore credibile per gestire l’uscita di scena del suo ex alleato di Tripoli.
Il ministro degli Esteri Frattini si è provato a spiegare che la videoconferenza quadripartita “non sta decidendo niente”, e che comunque “l’Italia non sente la sindrome dell’esclusione”. Ma fonti vicine al premier raccontano di un Berlusconi infuriato. Un malumore di cui si fa portavoce Osvaldo Napoli, vicecapogruppo Pdl alla Camera: “Berlusconi dovrebbe utilizzare il metodo Sigonella e sospendere subito l’utilizzo delle basi. Non esiste che noi ci carichiamo tutti gli immigrati mentre i cosiddetti alleati fanno i furbi”. “No a patti separati, le telefonate di questo tipo non portano a nulla, a formati singolari l’Italia risponde con i fatti”, rincarano fonti diplomatiche.
Precedentemente, Frattini si era limitato a dire che per la Libia “occorre trovare una soluzione condivisa”, e ad augurarsi che “Paesi africani” possano “offrire ospitalità” a Gheddafi, contro cui è in corso un’inchiesta del Tribunale penale internazionale per crimini contro l’umanità. Il ministro italiano è anche tornato a insistere sulla necessità di aprire un dialogo con le tribù libiche. http://www.laltranotizia.net/2011/03/libia-ultimo-schiaffo-allitalia-esclusa.html.
Cosa ne pensate?

Un messaggio per “Monsieur le President” Sarkozy…

M.sieur Le President,

je voudrais ecrire ce message en francais, mais siccom je ne me ricord un cazz pas comme se scriv en francais continuo in italiano sennò ce famo notte. Tanto qualcuno che te lo traduce lo trovi.

Allora: io capisco tutto, capisco che tu ti senta un po’ frustrato perchè nonostante tu abbia fatto di tutto per somigliare a Berlusconi non riesci nemmeno ad avvicinarti alla sua popolarità. E questo, si,  è frustrante.

Capisco che non ti fanno fare un cazzo di tutte quelle sane cose da destra francese che tanto ti piacerebbero (ma mi dispiace, se vuoi imparare come si ruspano via gli zingari senza farsi vedere devi venire a prendere lezioni qua, chiedi di Veltroni).

Capisco che è fastidioso essersi messo con un tegàme che prima trombava a destra e a manca e che adesso scommetto si infila a letto col pigiamone di flanella blindato, i pedalini di lana, la crema in faccia, le fette di cetriolo sugli occhi e il mal di testa perenne. Quando va bene. Quando va male si mette a suonare la chitarra finchè non ti addormenti (cioè 2’20”, il tempo di arrivare alla seconda strofa di “Quelquun M’a Dit“), e POI esce a ritromba a destra e a manca.

Insomma, Sarkò, lo so.

Però non è che siccome Carlà nun te la dà, puoi rompere il cazzo a mezzo mondo.

Vorrei farti notare che te lo stanno facendo capire più o meno velatamente un po’ tutti… e vorrei ricordarti ancora che la Francia sarà pure un grande paese, ma ha una storia guerresca un po’ ridicola. Che cazzo ci metti sulle rampe dei missili, le baguettes ? Facciamo le bombe incendiarie al Brie ? Le molotov col Beaujolais Nouveau ?

Quindi fai il favore, Sarkò… levati dal cazzo. Che non solo rischi di prendere gli schiaffi anche solo da Gheddafi (che ti fa un culo a secchio pure con una mano legata dietro la schiena), ma ti metti in una condizione un po’ fastidiosa anche con il resto del mondo (che non è poco).

Ti saluto cordialmente, e mi bevo un bel Brunello alla tua salute. Che tanto er vino lo famo mejo noi. E pure il formaggio. E pure le macchine. E le belle fìe non è che ce l’avete solo voi. E Carla Gilberta Bruni Tedeschi è italiana.