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martedì 9 aprile 2013

Risotto con porcini e caprino


Anche i Siciliani sentono freddo!! Già, chissà quante volte noi siciliani ci sentiamo dire che siamo fortunati a vivere con un clima così bello, con il sole, con il mare etc etc. Sinceramente, non lo nego affatto, sono felice di essere cresciuta in un territorio con un clima così mite, probabilmente in una regione del nord non sarei sopravvissuta, è proprio una questione vitale. Per cui, giunta la primavera e complice uno strano scirocco che ha spazzato l'isola per giorni, con conseguente aumento delle temperature fino a 26 gradi, ho deciso di anticipare il cambio stagione e il cambio letto.. mai errore fu così grave. Come sempre, arrivato il fine settimana, è arrivato il malo tempo!! Pioggia, freddo e nebbia hanno fatto da cornice a questa domenica così invernale che il solo rifugio che avrei potuto trovare sarebbe stato sotto il piumino del letto. Ad avercelo!!! Non mi è rimasto che il classico plaiddicello sopra le gambe, il camino (meno male che non abbiamo dismesso la legna) e un bel risottino fumante in cucina con sapori tipici invernali. Una buona occasione per provare un dado da brodo che Fattoria Italia mi ha carinamente inviato. Tra i tanti che sono arrivati, io ho utilizzato il biologico senza conservanti, glutammato, lattosio e coloranti e l'ho trovato davvero buono. Ecco un risotto con porcini e caprino, con aglio selvatico e gocce di prezioso olio al tartufo nero!


martedì 13 dicembre 2011

ArancinE e W Santa Lucia!


ArancinA, rigorosamente con la A finale per i palermitani che la chiamano così perché la forma è tonda come quella di un’arancia e perché è tanto buona e quindi va declinata al femminile, come si usa fare qui per riferirsi alle cose belle, da quelle alimentari alle suppellettili; così il tonno diventa ‘a tunnina, gli orecchini le orecchine, ecc… Nella Sicilia orientale, tra Catania e Messina le chiamano arancini e quindi l’arancinA diventa l’arancinO. Per S. Lucia, insieme alla cuccia se ne producono in quantità industriale in quasi tutte le case e chi non ha il tempo di prepararle le acquista al bar, ma non può esimersi dal mangiarle. Il leggero variare della forma è di norma spia di un condimento diverso: tonde al ragù, appuntite al burro e prosciutto. Ma attenzione, soprattutto nel giorno dedicato alla Santa, non acquistatele mai senza prima esservi informati sul il ripieno, perché, vi garantisco, potreste trovarle anche imbottite di nutella! Se volete provare a farle in casa, eccovi la ricetta, una ricetta, però, senza uova.

giovedì 20 maggio 2010

Insalata di riso

Non vi propongo niente di nuovo, questa pietanza è nota a tutti, è estiva e in genere piatto unico. Ma sarà perché può essere preparata in anticipo e conservata in frigorifero è sempre un jolly, soprattutto quando si è in tanti. Oltre che nella classica ciotolona, la si può servire in modi stuzzicanti anche per un aperitivo. (da Sale e Pepe)

Ingredienti per l’insalata di riso per 4 persone: 200 g di riso per insalate, 1 zucchina, 1 peperone, 1 melanzana, 100g di piselli, 2 cucchiai di mais, 5 pomodorini, 5 olive nere, 1 carota, 1 limone, 100 g di prosciutto tagliato a cubetti, qualche fogliolina di basilico, olio, sale e pepe.

Cuoci il riso e dopo averlo scolato passalo velocemente sotto l’acqua fredda e lascia sgocciolare. Taglia a fette spesse 3-4 mm la zucchina, la melanzana e il peperone e passale alla griglia spennellandole con un po’ di olio; aggiungi poco sale e tagliale a dadini. Lessa i piselli, una volta pronti, aggiungili alle verdure grigliate insieme ai cubetti di prosciutto e al mais. Grattugia la scorza di un limone e spremilo sulle verdure, mescola il tutto con il riso, aggiungendo pezzettini di basilico.
Adesso che l’insalata di riso è pronta si possono preparare le mono porzioni:


Coperta dalla salsa gelatinata: fai ammorbidire 10 g di gelatina in fogli nell’ acqua fredda per una decina di minuti. Scalda mezzo litro di salsa di pomodoro con un pizzico di sale e zucchero e aggiungi la gelatina dopo averla strizzata. Riempi 2/3 del bicchiere con l’insalata, pigiala un po’ e versa sopra uno strato di gelatina di pomodoro; metti i 4 bicchieri in frigo a rassodare.



Abbracciata dall'arrosto: spalma su 4 fette di arrosto un velo di maionese; su ognuna di esse versa qualche cucchiaio di insalata, arrotola la fetta e lega intorno uno stelo di erba cipollina. Decora il piatto con songino.



Custodita nel pomodoro: taglia le calotte a 4 grossi pomodori non troppo maturi, asporta la polpa e i semi, salali e lasciali sgocciolare capovolti per un quarto d'ora. Riempi, quindi, i pomodori e ricoprili con la loro calottina.




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