Ho sempre sognato per la mia famiglia una vita in autosufficienza! E per autosufficienza intendo tutto ciò che ci avrebbe permesso di vivere autonomamente senza dipendere da qualcuno o qualcosa. Indipendenza economica, energetica, cibo, acqua, trasporti. Ma col tempo ho dovuto fare i conti con la realtà delle cose che ci tiene abbastanza lontani da questa idea. Alla fine, ahimè, di autosufficiente abbiamo ben poco. Quel ben poco, tuttavia, è una grande ricchezza... abbiamo la bicicletta per piccoli spostamenti, l'acqua calda che viene dal sole, le verdure dell'orto, la frutta degli alberi, le mandorle, le noci e soprattutto delle bellissime uova che le gallinelle livornesi, libere di razzolare per tutta la campagna, ci regalano quotidianamente. E così torte e tante preparazioni a base di uova, come questi nidi al salmone, ci donano, oltre alla genuinità e all'abbondanza, un gusto che è tesoro per le papille gustative e per l'orgoglio.
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martedì 5 aprile 2016
Nidi di uova al salmone
Ho sempre sognato per la mia famiglia una vita in autosufficienza! E per autosufficienza intendo tutto ciò che ci avrebbe permesso di vivere autonomamente senza dipendere da qualcuno o qualcosa. Indipendenza economica, energetica, cibo, acqua, trasporti. Ma col tempo ho dovuto fare i conti con la realtà delle cose che ci tiene abbastanza lontani da questa idea. Alla fine, ahimè, di autosufficiente abbiamo ben poco. Quel ben poco, tuttavia, è una grande ricchezza... abbiamo la bicicletta per piccoli spostamenti, l'acqua calda che viene dal sole, le verdure dell'orto, la frutta degli alberi, le mandorle, le noci e soprattutto delle bellissime uova che le gallinelle livornesi, libere di razzolare per tutta la campagna, ci regalano quotidianamente. E così torte e tante preparazioni a base di uova, come questi nidi al salmone, ci donano, oltre alla genuinità e all'abbondanza, un gusto che è tesoro per le papille gustative e per l'orgoglio.
domenica 27 marzo 2016
Uova arcobaleno
Pasqua, come Natale, a casa mia è una festa che
tradizionalmente si celebra in famiglia tra le mura domestiche. Niente
ristoranti, niente agriturismi, niente luoghi “estranei”.
Sulla bella tovaglia ricamata, tra fresie e narcisi profumati, brillano i bicchieri di cristallo,
scintillano le posate d’argento e i piatti bianchi e candidi accoglieranno
presto le pietanze classiche che, però, ogni anno subiscono rivisitazioni. Dagli
antipasti dove fanno da protagonista le uova, ai ravioli fatti rigorosamente a
mano da nonna Maria, all’agnello a forno con la crema al finocchietto e non so
quanti contorni, alla pastiera napoletana (qui) preparata con la ricetta della zia
Lina, ai biscottini coniglietto per i bambini e i tradizionalissimi “pupi cu
l’ovu” e pecorelle di pasta di mandorle.
Tutti al lavoro, grandi e piccini. E ai piccoli cuochini di
casa prepariamo queste uova colorate e allegre come i loro occhietti che brillano
di gioia nella trepidante attesa di aprire tutte quelle uova di cioccolato che
li attendono nel cesto che troveranno seguendo la mappa della caccia al tesoro!
Ingredienti
6 uova
80 gr di tonno sgocciolato
1 cucchiaino di capperi
1\4 di cavolo cappuccio
rosso
1 cucchiaio di curcuma
4 cucchiai di maionese
1 cucchiaio di pisolini
primavera
60 g di formaggio spalmabile (tipo philadelphia)
1/2 cipolla
1/2 limone
olio evo
sale
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Lessa le uova per 7 minuti dall’ebollizione dell’acqua, scolale
e raffreddale velocemente immergendole in acqua fredda. Quando si saranno
raffreddate, sgusciale e tagliale a metà, metti da parte separatamente i tuorli
cotti e gli albumi.
Prepara i liquidi per colorare gli albumi:
Giallo: versa
in una ciotola due bicchieri di acqua, aggiungi la curcuma e mescola.
Viola: fai
bollire mezzo litro di acqua e aggiungi le foglie di cavolo cappuccio sminuzzate,
lascia cuocere per 10 minuti circa. Rimuovi le foglie di cavolo, filtra l’acqua
di cottura color blu-viola e dividila in due ciotole.
Rosa:
aggiungi ad una ciotola contenente l’acqua di cottura del cavolo il succo di limone
per fare virare il colore.
In ogni ciotola aggiungi 4 albumi e lascia colorare. Più
rimarranno in immersione, più la colorazione sarà intensa.
Per il ripieno
- trita il tonno con quattro cucchiai di
maionese, due tuorli d’uovo, i capperi e qualche goccia di limone per ottenere
la salsa tonnata di colore giallo.
- soffriggi la cipolla finemente affettata,
aggiungi i pisellini, regola di sale e cuoci aggiungendo l’acqua necessaria per
20 minuti. Sgocciola, se necessario, riduci in crema con un mixer aggiungendo
due tuorli d’uovo per ottenere un colore verde.
- frulla insieme al formaggio spalmabile le
foglie di cavolo precedentemente lessate per ottenere la crema di colore viola.
Quando le uova acquisiranno
il colore desiderato, scolale delicatamente e asciugale su carta assorbente e
farciscile con i ripieni preparati.
giovedì 21 aprile 2011
mercoledì 13 aprile 2011
Zabaione ai profumi di Sicilia
Uova come protagoniste di questo dessert preparato con i profumati prodotti della mia terra: le arance, la cui diffusione dobbiamo agli Arabi, e il Marsala, vino liquoroso prodotto nell’omonima città siciliana e diffuso in Europa già dal 1796. Il sapore della scorzetta d’arancia e il gusto caldo, armonioso e pieno del Marsala, vi avvolgeranno nell’abbraccio vellutato del profumo della zagara, della mandorla e della ginestra, regalandovi un po’ di Sicilia.
martedì 16 novembre 2010
Crocchette di patate
Nel post sulle panelle avevo fatto qualche accenno alle abitudini alimentari dei Lord palermitani e alla spesso inscindibile compagnia delle crocchè nel panino. Due giorni fa, in realtà, avevo preparato le panelle perché invitata ad un piccolo “schiticchio”, nome siculo per indicare una sorta di aperitivo rinforzato in cui ci sono tante cosine da mangiare ed organizzato dai miei amici con una formula intelligente: ognuno porta una pietanza e si mangia e beve insieme allegramente. Bene, ho imparato a mie spese che il vero palermitano è molto esigente quando si tratta di cibo, perché nonostante le panelle abbiano riscosso successo, mi è stata rimproverata l’assenza delle crocchè di patate, come se si trattasse di un binomio inscindibile, che io avevo in maniera ingenuamente dissacrante scisso. “Panelle e crocchè insieme si devono mangiare, non puoi gustare l’una senza l’altra!” questo è quanto sostenevano i più. Messaggio recepito, anche se personalmente (sarò de coccio!) preferisco mangiarle separatamente. Ad ogni modo, per chi avesse palermitani a pranzo e volesse evitare di vedere storcere bocche, ecco la ricetta che completa il piatto di panelle: le crocchè ;-)
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martedì 12 ottobre 2010
Torta 100 sostenitori
Da qualche giorno penso che mi sarebbe piaciuto organizzare qualcosina per festeggiare i miei primi 100 sostenitori (si trova sempre un buon motivo per festeggiare :D). Sì, festeggiare per ringraziare tutti voi che carinamente commentate le ricette o semplicemente sbirciate nella mia cucina. Ho pensato di organizzare una raccolta, un contest, un'occasione aggregativa, ma non mi sento ancora pronta; che faccio, allora?? Beh, intanto, come si fa quando c'è qualcosa da festeggiare preparo una torta.. ma questa volta la faccio così grande così che ciascuno di voi ne possa prendere una fetta :) ..prosit!!
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