Visualizzazione post con etichetta pasqua. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pasqua. Mostra tutti i post

venerdì 30 marzo 2018

Coniglietti integrali


Questi simpatici biscottini, in tema con la Pasqua, si preparano molto facilmente con la farina integrale, non contengono uova e possono essere impastati con un pò di olio di semi di mais per avere una versione più light, oppure con la margarina se si preferiscono più friabili.
I miei piccoli cuochi hanno scelto un tagliapasta con la sagoma del coniglietto per ottenere questi deliziosi biscottini che sono serviti come segnaposto commestibile per ciascun commensale della tavola pasquale. ;-)


Ingredienti per 15 biscotti


Farina integrale, 250 gr
Farina di mandorle, 250 gr
Margarina, 80 gr oppure olio di semi di mais
Zucchero di canna, 130 gr
Acqua, 70 ml
Cannella, un pizzico
Sale, un pizzico

Per la decorazione
Zucchero a velo, 250 gr
Limone, qualche goccia
Colorante alimentare giallo e marrone



Mescola e poi impasta tutti gli ingredienti fino ad ottenere un panetto di pasta omogeneo. Se il composto dovesse risultare troppo morbido aggiungi un pò di farina, se, al contrario, dovesse risultare troppo asciutto, aggiungi qualche cucchiaio di acqua. Fodera una teglia con la carta da forno e preriscalda il forna a 180°. Stendi l'impasto su un piano da lavoro servendoti di un matterello per ottenere uno spessore di 4-5 millimetri, quindi, con la formica incidi la pasta per ritagliare i biscotti. Trasferisci le sagome sulla teglia e inforna a 180° per 15 minuti circa, fino a quando saranno ben cotti e dorati. Trascorso il tempo di cottura, sfornali e falli raffreddare. Procedi con la decorazione e...buona pasqua!

martedì 29 marzo 2016

Pastiera napoletana



Un dolce che per Pasqua si prepara sempre il giorno prima, preannunciando col suo profumo inconfondibile, l’imminente arrivo delle feste è la Pastiera napoletana.
Vederla sulla tavola accanto alla cassata siciliana (di cui una parte è passata dal forno il giorno prima) sortisce nei commensali di casa mia sempre lo stesso dubbio amletico: quale mangio prima? Si, perché anche se a fine pasto si è pieni da scoppiare, il dolce ci sta! Ovviamente dopo il cannolo che un vero siciliano, soprattutto in questo giorno di festa, ha “l’obbligo” di consumare, sia anche in formato mignon!
La pastiera, antichissimo dolce pasquale partenopeo, fa parte della tradizione della nostra famiglia da sempre, si lega ad una storia personale, quella della mia mamma e ad una storia antica, quella del Regno delle due Sicilie.
Meno conosciuta in Sicilia, è una torta di pasta frolla croccante ripiena di un impasto formato da ricotta, grano bollito, uova, cannella, acqua di fiori d’arancio e cedro candito.
Il grano è l’ingrediente principale di questo meraviglioso dolce ma cuocerlo richiede un procedimento piuttosto lungo, tanto che per la sua preparazione molti ricorrono al grano precotto, me compresa. Il risultato è sempre ottimo!
Le varianti della ricetta tradizionale sono diverse, come pure le storie legate alla sua origine. Si sostiene che essa accompagnasse le antiche feste pagane per celebrare il ritorno della Primavera: la ricotta addolcita simboleggia la trasfigurazione delle offerte votive di latte e miele tipiche anche delle prime cerimonie cristiane, a cui si aggiungevano il grano, augurio di ricchezza e fecondità e le uova, simbolo di vita nascente.
Un’altra storia molto nota racconta della moglie del re Ferdinando II° di Borbone, Maria Teresa D’Austria, che cedendo alle insistenze del marito, conosciuto per la sua proverbiale golosità, accondiscese ad assaggiare una fetta di Pastiera sorridendo per la prima volta in pubblico. Ferdinando, non si fece scappare la battuta: “Per far sorridere mia moglie ci voleva la Pastiera, ora dovrò aspettare la prossima Pasqua per vederla sorridere di nuovo”. Comunque siano andate le cose, la pastiera onora ancora oggi la tavola pasquale di napoletani e non!
Un’ultima curiosità: il nome Pastiera sembrerebbe derivare dall'abitudine, consolidata per un certo periodo di tempo, che vedeva utilizzare al posto del grano cotto la pasta cotta; tutt'oggi ci sono ancora massaie che preparano la pastiera utilizzando paste del tipo spaghetti o capellini.

domenica 27 marzo 2016

Uova arcobaleno


Pasqua, come Natale, a casa mia è una festa che tradizionalmente si celebra in famiglia tra le mura domestiche. Niente ristoranti, niente agriturismi, niente luoghi “estranei”.
Sulla bella tovaglia ricamata, tra fresie e narcisi  profumati, brillano i bicchieri di cristallo, scintillano le posate d’argento e i piatti bianchi e candidi accoglieranno presto le pietanze classiche che, però, ogni anno subiscono rivisitazioni. Dagli antipasti dove fanno da protagonista le uova, ai ravioli fatti rigorosamente a mano da nonna Maria, all’agnello a forno con la crema al finocchietto e non so quanti contorni, alla pastiera napoletana (qui) preparata con la ricetta della zia Lina, ai biscottini coniglietto per i bambini e i tradizionalissimi “pupi cu l’ovu” e pecorelle di pasta di mandorle.
Tutti al lavoro, grandi e piccini. E ai piccoli cuochini di casa prepariamo queste uova colorate e allegre come i loro occhietti che brillano di gioia nella trepidante attesa di aprire tutte quelle uova di cioccolato che li attendono nel cesto che troveranno seguendo la mappa della caccia al tesoro!

Pasqua di affetti, Pasqua di gioia, Pasqua d’amore a tutti voi!



Ingredienti


6 uova
80 gr di tonno sgocciolato
1 cucchiaino di capperi
1\4 di cavolo cappuccio rosso
1 cucchiaio di curcuma
4 cucchiai di maionese
1 cucchiaio di pisolini primavera
60 g di formaggio spalmabile (tipo philadelphia)
1/2 cipolla
1/2 limone
olio evo
sale


Lessa le uova per 7 minuti dall’ebollizione dell’acqua, scolale e raffreddale velocemente immergendole in acqua fredda. Quando si saranno raffreddate, sgusciale e tagliale a metà, metti da parte separatamente i tuorli cotti e gli albumi.
Prepara i liquidi per colorare gli albumi:
Giallo: versa in una ciotola due bicchieri di acqua, aggiungi la curcuma e mescola.
Viola: fai bollire mezzo litro di acqua e aggiungi le foglie di cavolo cappuccio sminuzzate, lascia cuocere per 10 minuti circa. Rimuovi le foglie di cavolo, filtra l’acqua di cottura color blu-viola e dividila in due ciotole.
Rosa: aggiungi ad una ciotola contenente l’acqua di cottura del cavolo il succo di limone per fare virare il colore.
In ogni ciotola aggiungi 4 albumi e lascia colorare. Più rimarranno in immersione, più la colorazione sarà intensa.

Per il ripieno
- trita il tonno con quattro cucchiai di maionese, due tuorli d’uovo, i capperi e qualche goccia di limone per ottenere la salsa tonnata di colore giallo.
- soffriggi la cipolla finemente affettata, aggiungi i pisellini, regola di sale e cuoci aggiungendo l’acqua necessaria per 20 minuti. Sgocciola, se necessario, riduci in crema con un mixer aggiungendo due tuorli d’uovo per ottenere un colore verde.
- frulla insieme al formaggio spalmabile le foglie di cavolo precedentemente lessate per ottenere la crema di colore viola.

Quando le uova acquisiranno il colore desiderato, scolale delicatamente e asciugale su carta assorbente e farciscile con i ripieni preparati.

giovedì 21 aprile 2011

Torta Pasqualina


Non è Pasqua se la famiglia non si riunisce e se a tavola non si porta la “Torta Pasqualina”, pugliese come la mia mamma e ripiena rigorosamente di tante uova quanti sono i commensali. Se, infatti, ognuno non ha il suo uovo che Pasqua é?

Buona Pasqua, amici!

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails