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martedì 5 aprile 2016

Nidi di uova al salmone


Ho sempre sognato per la mia famiglia una vita in autosufficienza! E per autosufficienza intendo tutto ciò che ci avrebbe permesso di vivere autonomamente senza dipendere da qualcuno o qualcosa. Indipendenza economica, energetica, cibo, acqua, trasporti. Ma col tempo ho dovuto fare i conti con la realtà delle cose che ci tiene abbastanza lontani da questa idea. Alla fine, ahimè, di autosufficiente abbiamo ben poco. Quel ben poco, tuttavia, è una grande ricchezza... abbiamo la bicicletta per piccoli spostamenti, l'acqua calda che viene dal sole, le verdure dell'orto, la frutta degli alberi, le mandorle, le noci e soprattutto delle bellissime uova che le gallinelle livornesi, libere di razzolare per tutta la campagna, ci regalano quotidianamente. E così torte e tante preparazioni a base di uova, come questi nidi al salmone, ci donano, oltre alla genuinità e all'abbondanza, un gusto che è tesoro per le papille gustative e per l'orgoglio.

lunedì 2 novembre 2015

Una cena di Halloween buona da ...paura!!


Per la gioia dei nostri bimbi, fantasmi, mummie e mostri per una notte di Halloween buona da... paura!!! Fare le decorazioni tutti insieme è stato divertentissimo.




Ingredienti per 6 cup cake



60 gr farina 00
2 uova
40 gr zucchero
1 cucchiaino di lievito per dolci
la scorza grattugiata di 1/2 arancia
2 cucchiai chicchi di cioccolato
pasta di zucchero q.b.

Monta gli albumi a neve ferma. Mescola il tuorlo con lo zucchero fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungi la farina setacciata con il lievito, la scorza dell'arancia, i chicchi di cioccolato  ed infine gli albumi. Amalgama tutto, distribuisci il composto negli stampi per muffii rivestiti con pirottini di carta. Preriscalda il forno a 180°C e cuoci per 20/30 minuti in forno statico. Trascorso il tempo, sforna e lascia raffreddare. Stendi la pasta di zucchero con un matterello e ritaglia tante striscioline. Spennella i cup cake con un po' d'acqua e zucchero e coprili con le striscione di pasta di zucchero, sistemandole in modo da ottenere una sorta di fasciatura da mummia. Completa con gli occhietti e la bocca realizzati ritagliando dei cerchietti rossi di pasta di zucchero.




Ingredienti per 6 mummie



6 wurstel di puro suino
1 rotolo rettangolare di pasta sfoglia
uovo
chiodi di garofano

Ritaglia a strisciette la pasta sfoglia, arrotolala attorno ai wrustel. Infilza i chiodi di garofano sui würstel a formare gli occhi. Spennella col tuorlo di un uovo e inforna a 180°C per 25 min.




Ingredienti per marshmellow pops



marshmellow bianchi quadrati
codette di cioccolato
occhietti di zucchero
bastoncini liquirizia
glassa reale (1 albume + 250 gr zucchero a velo + 1/2 limone spremuto)
qualche goccia colorante alimentare verde in gel
pennarello alimentare nero

Infilza i marshmellow negli stecchi, immergili nella glassa reale verde. Con una pinzetta adagia gli occhietti di zucchero. Intingi la parte superiore  in una ciotola con codeste di cioccolato per formare i capelli. Alle estremità laterali metti due pezzetti di liquirizia per formare le orecchie. Con un pennarello alimentare, disegna bocca e cicatrici.

venerdì 13 luglio 2012

Barchette di melanzane in caponata


Qualcuno diceva che i migliori viaggi si fanno dalla poltrona di casa sfruttando la fantasia, i sogni o addirittura internet. Devo dire, sinceramente, che ho creduto a questa affermazione solo nei momenti di disperazione, quando impossibilitata a partire, ma assalita da una irrefrenabile voglia di evadere, lasciavo che la mia mente e la mia fantasia mi conducessero verso luoghi e situazioni nuove, verso esplorazioni di località impervie e inaccessibili. Sì, lo so che è una magra consolazione, però a volte può anche essere divertente. Questa sarà la seconda estate di fila che non ci concederemo una piccola vacanza fuori dalla nostra amata Sicilia. L’anno scorso abbiamo dedicato le vacanze alla realizzazione delle bomboniere per il nostro matrimonio, la voglia di fare a mano ciò che avrebbe mantenuto vivido il ricordo della nostra unione è stato più forte della voglia di partire, “tanto”, ci siamo ripetuti, “poi partiremo per il viaggio di nozze”. A parte un breve soggiorno a Berlino, per problemi di lavoro, abbiamo rimandato il viaggio di nozze alla successiva estate. Adesso, col pancione, non è prudente partire (probabilmente non mi farebbero neanche salire in aereo), per cui, per la seconda estate di fila, ci ritroviamo a non potere pianificare un bel viaggetto e a rimandare ancora. Allora, lascio nuovamente che la fantasia mi porti a spasso verso luoghi inesplorati, attraverso mari verdi e cristallini, magari dentro una barchetta con vele di basilico spiegate da un vento di serenità che perfonde intimamente la mia anima.

martedì 6 settembre 2011

Voul au vent con fichi, feta e noci

Vou le vant con fichi, feta e noci

Ciao amici, eccoci di nuovo qui! Bentrovati! Sembra davvero incredibile, ma io sono ancora in vacanza, anche se ormai proprio alla fine. Sto tirando gli ultimi giorni a mare prima di trasferirmi definitivamente in città. Questa sarà la parte più difficile, dopo avere superato la fase di ritorno al blog, non ci crederete, ma è stato difficile rientrare nei panni della blogger. La vacanza è stata un dolce distacco dal web che mi ha permesso di ricaricare le batterie, ma anche di staccare mentalmente la spina dalla rete, così tanto da avere difficoltà a riprendere il mouse per le mani :)
In Sicilia l'estate dura davvero tanto, a parte qualche pioggia a settembre, la temperatura resta alta fino ad ottobre inoltrato, per cui la stagione potrebbe durare ancora di più, ma io preferisco essere in città quando si riprende a lavorare. Mi piacciono tutte le mie cosette, le comodità, mi piace la città! Tanto la casetta a mare è li, facilmente raggiungibile in qualunque momento in mezz'oretta di macchina.
Bando alle ciance.. come si vede, ancora non sono entrata completamente in cucina, la ricettina di oggi è semplice, veloce ma buonissima, i fichi di fine agosto sono meravigliosi, hanno preso tanto sole durante l'estate e sono dolci e profumati. Vi lascio con questi simpatici voul au vent aspettando di tornare alla normalità e soprattutto alla mia cucina di casa, io faccio l'ultimo week end a mare, ma questa volta me ne vado a Pantelleria! Piccola comunicazione di servizio x Rossella: arriverò sull'isola giovedì pomeriggio e ripartirò domenica sera, vediamo se riusciamo a beccarci, sarebbe carino!
Baciiiiiiiiii

venerdì 22 luglio 2011

Cicerello croccante


Di questo povero pesciolino ignoravo tante cose, dal nome all'appartenenza a qualche indefinita specie ittica, eppure la curiosità non mi ha mai spinta ad indagare nella vita privata di quello che, fino a poco tempo prima, chiamavo pesciolino d'argento (che poi è un altro animale, ndr). Eppure, quando io e Melo ce lo siamo trovato davanti durante un bellissimo matrimonio estivo in conetti di bamboo, caldo e croccante, ci siamo, finalmente direi, resi conto che dovevamo cominciare a saperne di più! E la curiosità che fino a quel momento non mi aveva sfiorata, mi ha assalito e spinto a raccogliere informazioni già da subito. Il nome, intanto inquadriamolo bene.. 
IO: "ma, come si chiama precisamente questa specie di pesce?".. 
parto col lato scientifico col vicino di conetto, siculo e di una certa età.. lo saprà sicuramente.. 
LUI: "u cicirieddu!"
..secco e deciso. Bene! E come glielo spiego a Chiara di Trieste u cicirieddu :)? Vabbè, troverò poi la traduzione, ma intanto..
IO: "e dove si pesca? qui da noi?"
comincio ad entrare nel vivo della mia personale ricerca..
LUI: "signorì, qua davanti! ma che è di fuori?"
Questo è troppo, io di fuori? Questa risposta mi fa capire chiaramente che non è il caso di andare avanti nella discussione, questo signore ne sa troppo e io troppo poco e non mi sembra il caso di farsi prendere per stranieri quando si parla di ricette e prodotti siciliani! IO, Cooking Elena, paladina orgogliosa della cultura gastronomica siciliana, attenta ai prodotti locali, farmi prendere per straniera.. questo è troppo! Ringrazio educatamente il mio vicino di conetto ma il destino è già segnato: l'indomani pescheria, enciclopedia ittica e conetti di bamboo alla mano!
Dopo una breve ricerca, fortunatamente ho visto che nelle altre regioni il nome non varia tanto e non si discosta dall'italiano cicerello. Ingiustamente snobbato tra le varie specie di pesce azzurro, la sua carne è, invece, molto delicata e morbida. Semplicemente infarinati e fritti sono meravigliosi per accompagnare un aperitivo fresco, magari al ritorno dal mare e se si vede anche al tramonto :) .. una piccola raccomandazione.. prendeteli di piccole dimensioni, eviterete di pulirli (se non vi fa troppa impressione) e saranno ancora più morbidi e gustosi!
Buon week end, amici cari.. baciiiiiiiiii

sabato 19 febbraio 2011

Cupoletta ai tre formaggi e noci


Una cupoletta di noci che racchiude un cuore fresco e tenero. Un piatto elegante e dal sapore delicato. Perfetto insieme ai crostini di pane per l’aperitivo e di sicuro effetto come antipasto su una tavola chic. La cosa più bella, oltre all’effetto, è che si prepara velocemente ;-)


sabato 15 gennaio 2011

Bocconcini di licis e alici



Appetitoso ed invitante questo bocconcino desta sicuramente curiosità per lo strano abbinamento di ingredienti e sapori che confondono il palato. Volevo dare un tocco di esotico ad un finger food spudoratamente mediterraneo, con limoni e alici congiunti da anelli di porro. Ho scelto il licis, frutto di origine orientale dall’aspetto ruvido ed ostile, ma dal cuore dolce e vellutato. Al primo bocconcino il palato si riempie di sapori forti che si rincorrono scalciando fino all’incontro con il licis, che stempera la loro vivacità e rimette equilibrio… Alla faccia del tocco esotico!!


martedì 11 gennaio 2011

Muffolette con bottarga


Carissimi amici, dopo avere letto attentamente il post davvero interessante e critico di Erica del delizioso blog Ogni riccio un pasticcio, che ringrazio per lo spunto di riflessione, mi sono convinta a postare anche io una ricetta con la bottarga di tonno per esprimerle la mia vicinanza di pensiero e per aggiungere due parole sull'utilizzo del tonno.


venerdì 26 novembre 2010

Cardi in pastella


Finalmente l’inverno (o quasi)! No, non sono impazzita, semplicemente per potere mangiare certe delizie bisogna aspettare la stagione giusta. Già, perché fortunatamente, a differenza di moltissime altre verdure, i cardi non si trovano né surgelati, né importati da chissà dove. Si mangiano d’inverno e basta. Mi piacciono tantissimo, anche per quel loro gusto amarognolo e fibroso. Allora, benvenuto inverno!


martedì 16 novembre 2010

Crocchette di patate


Nel post sulle panelle avevo fatto qualche accenno alle abitudini alimentari dei Lord palermitani e alla spesso inscindibile compagnia delle crocchè nel panino. Due giorni fa, in realtà, avevo preparato le panelle perché invitata ad un piccolo “schiticchio”, nome siculo per indicare una sorta di aperitivo rinforzato in cui ci sono tante cosine da mangiare ed organizzato dai miei amici con una formula intelligente: ognuno porta una pietanza e si mangia e beve insieme allegramente. Bene, ho imparato a mie spese che il vero palermitano è molto esigente quando si tratta di cibo, perché nonostante le panelle abbiano riscosso successo, mi è stata rimproverata l’assenza delle crocchè di patate, come se si trattasse di un binomio inscindibile, che io avevo in maniera ingenuamente dissacrante scisso. “Panelle e crocchè insieme si devono mangiare, non puoi gustare l’una senza l’altra!” questo è quanto sostenevano i più. Messaggio recepito, anche se personalmente (sarò de coccio!) preferisco mangiarle separatamente. Ad ogni modo, per chi avesse  palermitani a pranzo e volesse evitare di vedere storcere bocche, ecco la ricetta che completa il piatto di panelle: le crocchè ;-) 


martedì 9 novembre 2010

Panelle


Per chi è stato a Palermo e ha nostalgia dei sapori gustati nelle focaccerie o per strada, di quelle frittelline di cui qualcuno mi ha chiesto, ecco la ricetta di un altro piatto tipico: le panelle.  Come lo sfincione, sono vendute oltre che nelle friggitorie, anche per strada dal panellaro, schiaffate dentro panini e condite con sale, pepe e limone e talvolta accompagnate anche dalle crocchè di patate. Queste frittelle preparate con la farina di ceci, costituiscono un cibo prelibato, amato da tanti anche a colazione, altro che breakfast inglese! Per prepararle servono polsi forti per mescolare l’impasto e un aiutante (almeno, io non posso farne a meno) per  versarlo, rovente, dalla pentola su un piano, stenderlo e livellarlo tempestivamente, prima che si  indurisca e vanifichi la faticaccia. Sono ottime come antipasto caldo  e palermitanissime dentro un panino! 

Piccola curiosità, anticamente i panellari  più rinomati imprimevano i propri motivi floreali sulle panelle utilizzando delle formelle di legno rettangolari, oggi, invece si trovano in giro le forme più svariate. Io rimango fedele alla forma rettangolare ed eccovi le panelle! 


lunedì 13 settembre 2010

Pane guttiàu


Quando il pane carasau incontra qualche goccia d’olio e il sale, assume il nome di pane guttiàu. Arricchito con qualche spezia diventa un croccante complice di formaggi, olive e, perché no, di marmellatine. I miei amici l’hanno apprezzato come aperitivo, sorseggiando un freschissimo Vermentino di Gallura.

Ingredienti: pane carasau (quanto vuoi), olio evo, sale, pepe, origano e rosmarino.

Fai sgocciolare un po’ d’olio sulle sfoglie di pane carasau o spennellale con un pennello da cucina. Condisci con un pizzico di sale e le spezie. Inforna per qualche minuto finché le sfoglie saranno dorate e croccanti.




giovedì 8 luglio 2010

Confettura di cipolle rosse


Dopo una breve latitanza dal blog ma non dalla cucina, eccomi di ritorno con una serie di pietanze servite in monoporzione, preparate per festeggiare il battesimo della mia meravigliosa nipotina. Devo confessare che in questa occasione il capo chef che ha diretto i mestoli per i nostri 100 commensali è stata la mia energica mamma, che con la sua esperienza in “grandi numeri” si è confermata fondamentale nell’organizzazione del lavoro. Io non avrei potuto compiere il “miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci” senza il prezioso aiuto di Rosaria, Valerio e Grazia, a cui vanno i miei ringraziamenti “ufficiali” :)
Qui vi presento la confettura di cipolle rosse, che con il suo sapore agrodolce si sposa benissimo con formaggi e bolliti (ma che ve lo dico a fare!). Una volta preparata la si può conservare nei barattoli per diversi mesi e sfoderare per aperitivi last minute.



giovedì 17 giugno 2010

Muffin di asparagi


Durante una conversazione che girava attorno all’argomento cibo (tanto per cambiare) avevo espresso molta simpatia per gli asparagi e il rammarico di averne cucinati pochi nel pieno della loro stagione. L’indomani, ecco Tamara a casa mia con ben 4 mazzi di asparagi biologici acquistati in non so quale mercato… Bhè, quando si ha la fortuna di avere accanto un’amica premurosa e golosa, bisogna stare attenti a ciò che si dice o forse, per meritarne una simile quantità, ne avrò parlato con troppa enfasi!


sabato 12 giugno 2010

Cestini di Cappuccetto rosso


Stuzzicanti, d’effetto e semplicissimi da preparare! Si mangiano in un sol boccone e la bontà aumenta con la qualità degli ingredienti! Quanto al nome fiabesco, che li rende ancora più carini, ringrazio Tamara per il suggerimento!


Ingredienti  per  15 cestini
15 pomodorini ciliegino
100 g di crescenza
una ventina di steli di erba  cipollina
15 capperi

Lava i pomodorini e taglia le calottine, asporta la polpa e i semi con uno scavino; disponili a testa in giù per 10 minuti . Forma delle piccole palline con la crescenza e riempi i  pomodorini. Disponi al centro un cappero e inserisci lo stelo di erba cipollina da un bordino all’altro  per formare un archetto.

mercoledì 9 giugno 2010

Tricolore di caprino


Il clima si sta facendo decisamente caldo, e non mi riferisco solamente alle condizioni meteo estive che ci accompagnano in questi giorni.  L’inizio dei mondiali di calcio si avvicina insieme alla voglia di freschi stuzzichini da gustare durante le partite. Vi propongo delle semplici palline di caprino, decorate con erba cipollina e peperoni a formare un colorato tricolore, che speriamo ci porti bene.. forza It.., emh, forza azzurri!!!!

Ingredienti per 4 tricolori250 g di formaggio caprino di latte vaccino, 1 peperone rosso, un mazzetto di erba cipollina, sale, pepe.

Lava il peperone e l’erba cipollina e tritali finemente separatamente. Condisci il formaggio con un pizzico di  sale e pepe, forma delle piccole palline e conserva in frigorifero per mezz’ora. Rotolane, poi, alcune nel trito di peperone e altre in quello di erba cipollina fino a formare i tricolori.

Con questa raccolta partecipo alla raccolta di Giallo zafferano


martedì 8 giugno 2010

Rotolini di peperoni


Colorato e sfizioso quest’antipastino può anche diventare un secondo, basta non affettare il peperone dopo la cottura, come ho fatto io, e servirlo in un’unica falda. Sarà che a me piacciono cucinati in qualsiasi modo, ma trovo molto gustoso il sapore dolce del peperone che, privato della pellicina diventa sorprendentemente digeribile, offrendo anche la possibilità di “bissare”!


martedì 25 maggio 2010

Bignè per antipasto


Sfiziosa idea per un antipasto di ispirazione francese, almeno per la pasta choux che si presta ad accogliere ripieni dolci e salati. Chi non avesse tempo a disposizione per preparala può sempre trovare i bignè già pronti nei panifici più forniti o in pasticceria ;-)

Ingredienti per 12-15 bignè:

Pasta choux: 60 g di farina - 60 ml di latte - 60 ml di acqua – 50 g di burro - 2 uova - 25 g di zucchero – 1/2 cucchiaino di sale - semi di papavero.
Ripieno: 200 g di formaggio fresco spalmabile (tipo Philadelphia) – 70 g di rucola – un pizzico di pepe - 3 o 4 fette di prosciutto crudo.

Per preparare la pasta choux:
1. In una casseruola versa l’acqua e il latte, il burro a pezzetti, un pizzico di sale, lo zucchero e porta a ebollizione.

2. Togli dal fuoco la casseruola e versa a pioggia la farina setacciata, mescolando fino ad ottenere un impasto omogeneo.

3. Rimetti la casseruola sul fuoco e cuoci a fiamma bassa il composto, mescolando di continuo, fino a quando si staccherà dalla pareti e dal fondo.

4. Trasferisci il composto in una ciotola e lascialo intiepidire. Aggiungi 1 uovo e mescola fino a quando non sarà assorbito dall’impasto; uno alla volta, con la stesso procedimento, aggiungi le altre 2 uova, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Fai riposare per una decina di minuti in frigo.

5. Trasferisci il composto in una tasca da pasticciere e su una teglia foderata con carta da forno, forma dei bignè della grandezza di una noce. Con 1 uovo sbattuto spennella i bignè, poi, spolvera con qualche seme di papavero. Inforna , in forno già caldo, a 180° per circa 15 minuti, fino a quando saranno dorati.

Una volta sfornati, lasciali raffreddare del tutto prima di toglierli dal foglio di carta e tagliarli a metà per farcirli.
Per il ripieno trita la rucola e mescolala con il formaggio e con un pizzico di pepe. Taglia a metà i bignè e farciscili con la crema, adagiando all’interno un ritaglio di prosciutto crudo e qualche baffo di parmigiano.

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