I cardi sono degli ortaggi molto pregiati, hanno importanti proprietà nutritive e benefiche. Chi se lo aspetterebbe guardando la sua pianta così selvaggia e robusta! Si prestano a diverse preparazioni e si trovano spesso sulle tavole natalizie (sulla mia sempre!).
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lunedì 6 dicembre 2010
martedì 16 novembre 2010
Crocchette di patate
Nel post sulle panelle avevo fatto qualche accenno alle abitudini alimentari dei Lord palermitani e alla spesso inscindibile compagnia delle crocchè nel panino. Due giorni fa, in realtà, avevo preparato le panelle perché invitata ad un piccolo “schiticchio”, nome siculo per indicare una sorta di aperitivo rinforzato in cui ci sono tante cosine da mangiare ed organizzato dai miei amici con una formula intelligente: ognuno porta una pietanza e si mangia e beve insieme allegramente. Bene, ho imparato a mie spese che il vero palermitano è molto esigente quando si tratta di cibo, perché nonostante le panelle abbiano riscosso successo, mi è stata rimproverata l’assenza delle crocchè di patate, come se si trattasse di un binomio inscindibile, che io avevo in maniera ingenuamente dissacrante scisso. “Panelle e crocchè insieme si devono mangiare, non puoi gustare l’una senza l’altra!” questo è quanto sostenevano i più. Messaggio recepito, anche se personalmente (sarò de coccio!) preferisco mangiarle separatamente. Ad ogni modo, per chi avesse palermitani a pranzo e volesse evitare di vedere storcere bocche, ecco la ricetta che completa il piatto di panelle: le crocchè ;-)
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mercoledì 3 novembre 2010
Anelletti al forno
Un primo diffuso, fino a qualche tempo fa, rigorosamente sulle tavole da pranzo domenicali dei siciliani, un piatto ben condito che si mangia in porzioni abbondanti, tanto da diventare, talvolta, piatto unico. Una, anzi, LA pasta al forno esclusivamente preparata con gli anelletti, non conosce stagioni, la si può vedere fumante sul piatto del servizio buono ma anche fredda, consumata come cibo da asporto sulla spiagge estive. E se chi la sta mangiando in riva al mare, ha accanto anche un’anguria, magari insabbiata per metà nel bagnasciuga, allora non ci saranno dubbi: si tratterà di un palermitano! :). Ogni provincia ha la sua variante: chi mette l’uovo sodo, chi le melanzane fritte, chi il formaggio a pezzi, ecc.. ma la pasta al forno sempre e ovunque, calda o fredda, resta il nostro classico intramontabile.
Ingredienti per 4 persone: 350 g di pasta anelletti, 250 g di polpa di vitello tritata, 200 g di piselli sgranati, 7 dl di passata di pomodoro, 1 foglia di alloro, 1 cipolla, 1 carota, 1 cuore di sedano, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 ciuffo di basilico, 50 g di caciocavallo grattugiato, 100 g di provolone tagliato a dadini, vino bianco secco, olio evo, burro, pangrattato, zucchero, sale e pepe.
1. Trita finemente la cipolla, la carota, il sedano e il prezzemolo e fai appassire il tutto in una casseruola con un filo d’olio e una noce di burro. Aggiungi la foglia d’alloro, la carne tritata e falla rosolare, poi bagna con il vino e quando sarà evaporato, unisci i piselli. Versa la passata di pomodoro e condisci con sale, pepe, foglie di basilico e un pizzico di zucchero. Fai cuocere a fuoco dolce per 40 minuti rimestando spesso e aggiungendo poca acqua calda se la salsa dovesse restringersi troppo. A fine cottura elimina la foglia d’alloro.
2. Preriscalda il forno a 200°C. Lessa la pasta in acqua bollente salata e scolala al dente. Condiscila con il ragù preparato, il caciocavallo e il provolone tagliato a cubetti, lasciando da parte un cucchiaio di formaggio grattugiato e qualche cubetto di provolone. Versala in una teglia imburrata e cosparsa di pangrattato, livellando la superficie. Ricopri con alto pangrattato, il formaggio messo da parte e cuoci in forno già caldo per 30 minuti circa. Prima di servire cospargi la superficie di basilico fresco.
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giovedì 15 luglio 2010
Spiedini di polpette di melanzane
Carissimi, vi confesso che in queste settimane sto godendo pienamente delle lunghe ferie che ho a disposizione, inaugurando una serie di ingredienti che col trascorrere dell’estate raggiungono il loro massimo splendore. Due giorni fa, al mercato della vucciria, mi sono lasciata travolgere dal fascino di un cesto di melanzane che, complice un meraviglioso gioco di sole e ombre, sembravano proprio dire “aspettavamo te” :)
Per non entrare nel merito della varietà della melanzana, io ho usato la cosiddetta tunisina, per intenderci quella rotonda e viola. Con queste melanzane ho deciso di preparare un piatto seguendo lo spirito popolare che animava ed anima il centro storico di Palermo, utilizzando ingredienti diffusi ed economici che non mancano in nessuna casa. Eccovi i miei spiedini di polpette di melanzane.
Ingredienti: 3 melanzane grandi, 5 cucchiai di pangrattato, 2 uova, 50 g di parmigiano grattugiato, qualche foglia di basilico, 40 g di pinoli, 1 cucchiaio di farina, sale e pepe, olio per friggere.
Taglia le melanzane a cubetti dello spessore di 2 cm, cospargili di sale e lasciali a scolare per circa mezz'ora. Passali sotto l'acqua e lessali per 15 minuti. Scolali e strizzali bene. In una ciotola mescola i cubetti di melanzane con le uova, il basilico, il parmigiano, i pinoli, il basilico tagliuzzato, il pangrattato, la farina, il sale e il pepe. Amalgama il tutto e forma delle piccole polpette. Friggile in olio ben caldo e servile infilzandole in uno spiedino alternando con le foglie di basilico.
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