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martedì 25 agosto 2015

Parmigiana di melanzane o meglio Pasticcio di melanzane



L’estate, per fortuna, per qualche settimana è sole, vacanza, mare con i bimbi, campagna, famiglia e grazie al buon cuore dei nonni e di qualche zio è anche orto. Verdure genuine dai sapori decisi che appena staccate dalla pianta emanano un profumo unico. Pomodoro, basilico, melanzane danno il via a tante ricette, alcune semplici e gustose, altre più elaborate come nel caso di questa parmigiana tanto golosa. La ricetta è quella della mia mamma, una sua “rivisitazione” della classica parmigiana appartenente alla tradizione gastronomica siciliana.
Questa è decisamente più elaborata e ricca, è più un “pasticcio di melanzane”.

Una curiosità: il nome di questo piatto non deriva dalla presenza del formaggio parmigiano, né ha nulla a che vedere con la città di Parma, quanto piuttosto è legato alla parola parmiciana, termine italianizzato usato per indicare l’insieme delle liste di legno che compongono le persiane delle finestre.  E chi lo avrebbe mai pensato?!

venerdì 11 ottobre 2013

L'autunno e la caponatina di mele


Ci sono diversi segnali che ti fanno acquisire la consapevolezza che una stagione è passata. Per esempio, la primavera arriva e le giornate si allungano, le piante si risvegliano, l'aria si riscalda. Quando arriva l'estate si cambia il guardaroba, finisce la scuola, si va a mare e maturano i pomodori. Poi arriva l'autunno e tutto sembra gridare in coro che un'altra stagione è cambiata. Ci si trasferisce dal mare, ricomincia la scuola, si mettono le maniche lunghe e la copertina nel letto, le giornate si accorciano, maturano i loti, cominciano le piogge, si rifà il cambio stagione, insomma, mi sembra che ci siano sempre più segnali che avvisano che un'altra stagione è arrivata. Tra le tante cose che succedono, quella che attendo con più trepidazione ė l'arrivo dei cestini di mele dalla campagna di Arcangelo! Quello sì che segna davvero l'arrivo dell'autunno! Sono delle bellissime mele gialle, genuine, grandi, ma soprattutto senza l'ombra di sostanze chimiche. Sono la mia gioia e quella del piccolo Marco, a cui posso darle senza farmi i soliti problemi legati alla dubbia provenienza. Con queste mele ho preparato un piatto tipicamente siciliano, tipicamente estivo, sostituendo le melanzane con le mele, che ha riscosso davvero tanto successo! Del resto sono siciliana e non posso farne a meno :)

mercoledì 9 ottobre 2013

"Ci sei o ci fai?" Songino con pollo e pane tostato


Né ci sono, né ci faccio! Non mi dite che essere foodblogger è un lavoro che costringe a strabiliare ogni giorno i propri commensali con piatti fantasmagorici o ricette elaborate da perderci la testa e poi ti incolla al video per presentarli al meglio! Ah, ok.. quasi ci credevo.. Perché a me più che essere foodblogger mi piace giocare a fare la foodblogger, quando ho del tempo da dedicare alla cucina, magari per occasioni particolari, per coccolarsi un pochino, la domenica, per esempio, o quando ho il piacere di ricevere qualcuno in casa. Faccio la foodblogger quando sono nervosa e ho bisogno di decompressione, quando il mio piccolo me lo concede o semplicemente quando ho una ricetta, un'idea in testa e voglio provarla o quando ho delle tovagliette colorate nuove che vorrei utilizzare. Ma poi, per il resto, sono ben lontana dall'essere una foodblogger nella quotidianità. Mi piace mangiare bene, quello sì, evitare schifezze e coccolare i miei amori con piatti sani e genuini. Ma questo si può fare senza essere foodblogger.  Non mi piace stare ore incollata al video a modificare una foto (santo mio marito che mi aiuta in questo) né sui social a chattare e linkare qua e là! Non inseguo aziende e non mi iscrivo ai vari canali o gruppi. Insomma, sono solo una che si diverte a cucinare e a condividere i suoi pasticci con chi ha voglia di leggerli! E poco male se questo blog non scala le classifiche dei foodblog :)

martedì 20 dicembre 2011

Cavuliceddi e sasizza pasqualora con aglio rosso di Nubia


Cari amici, vedo i vostri volti perplessi con le sopracciglia aggrottate e l’espressione del punto interrogativo ben leggibile di fronte al titolo di questo post, ma l’unica parola che posso tradurre è sasizza = salsiccia, per il resto vi tocca imparare un po’ di dialetto siciliano. Sì, perché i cavuliceddi sono una verdura spontanea diffusa da questi parti che non saprei assolutamente paragonare a nessun’altra verdura della penisola. Assomigliano a dei cavoli selvatici, anche se probabilmente appartengono alla famiglia della senape. Crescono ovunque, la campagna ne è piena, tanto che per fare il prato mio papà deve lottare; quando, però, li porta in casa dalla campagna, diventa l’uomo più baciato del mondo! Per quanto riguarda la salsiccia pasqualora, se volete assaggiarla dovete proprio fare un salto in Sicilia perché la si produce SOLO nel trapanese. E’ una salsiccia di carne di maiale macinata che viene impastata a mano e condita con sale ovviamente marino, pepe, peperoncino, semi di finocchio e un po’ di vino, davvero molto buona. Dell'altro prezioso ingrediente in attesa del riconoscimento I.G.P., l’aglio rosso di Nubia e della mia avventura per reperirlo, vi ho già parlato qui. Questo piatto è un contorno meraviglioso preparato solo con prodotti locali e quasi a Km zero. Queste sono le ricette che ci piacciono!!


martedì 29 novembre 2011

Cipolline in agrodolce


La mia curiosità nei confronti del cibo mi ha spinta ad indagare, stavolta, sulle origini della cipolla ma mai avrei pensato di “scoprire” così tante informazioni. Che è un ingrediente che non può mancare in tanti piatti lo sappiamo bene tutti, che è di origine antichissima, forse lo sospettavamo ma che addirittura veniva utilizzata insieme ai ravanelli per pagare gli operai che lavoravano alla costruzione delle piramidi, davvero non l’avevo mai letto! Presso gli egizi la cipolla diventa oggetto di culto e la convinzione che il suo forte aroma potesse ridare respiro ai morti ne giustifica la presenza nelle tombe e nelle orbite di Ramesse II. Veniva usata anche in età romana dai gladiatori che con le cipolle si strofinavano il corpo per rassodare i muscoli, poi ancora nel medioevo per pagare gli affitti, come dono o come cura per il mal di testa, la calvizie e i morsi di serpente e più in là, come cura per l’infertilità delle donne. La si ritrova anche in varie rappresentazioni iconografiche come simbolo di falsità, poiché il suo involucro ha molti strati e nell’esegesi biblica è riconducibile al peccato che procura dolore poiché è irritante per gli occhi. Adesso, mangiando queste cipolline in agrodolce come antipasto o contorno, lo sentite anche un po’ di sapore del passato?!


giovedì 29 settembre 2011

Caponata di melanzane


Sicuramente questo piatto non ha bisogno di presentazioni o giri di parole e forse neanche di una storia! Durante l’estate quando con Alma abbiamo avuto tutti gli ingredienti autoprodotti (abbiamo comprato solo sedano e zucchero :) e abbiamo fatto la caponata, ci siamo volute preparare bene e abbiamo scoperto che quella della caponata è una lunga storia fatta di popoli, di culture e di tradizioni che si sono susseguite nel tempo.
Tutti sono concordi col fatto che la caponata nasca quando gli Arabi importarono in Sicilia la melanzana, ingrediente principale di questo piatto anche se in realtà se ne contano tante varianti. C’è chi sostiene che siano stati i latini a sperimentare questa ricetta (caupona), come piatto povero, da taverna, e altri che la fanno risalire agli intingoli di origine iberica (capironades). Probabilmente, la storia più accreditata è quella più recente che vede nascere la caponata come contorno del “capone”, nome con cui viene ancora oggi chiamata in Sicilia la Lampuga, che nelle tavole dei ricchi del 1700 veniva servito con la salsina agrodolce ricavata dalla cottura delle verdure. E come in ogni periodo di crisi già in passato, nelle tavole più povere la caponata si è trasformata col tempo da condimento a piatto unico, magari da consumare solamente col pane.
Effettivamente, è difficile stabilire l’origine e la storia di un piatto così diffuso e semplice, ma alla fine credo che un’origine non debba averla per forza. A me basta sapere che appartiene a quel gruppo di ricette nate chissà come, chissà dove che si sono tramandate fino a oggi per portare testimonianza di un percorso fatto di famiglie, di genti, di culture di cui ancora oggi riusciamo a percepire i sapori.
  

venerdì 29 luglio 2011

Ratatouille al profumo di menta e ricotta salata


E' proprio una bella festa di verdure questa ratatouille disposta a torretta che raccoglie le verdure più fresche e colorate dell'orto che si arricchiscono di un prezioso soffio di erbe aromatiche. Ecco un bel piatto easy da potere servire velocemente e non caldo, proprio quello che ci vuole per ora!



mercoledì 27 luglio 2011

Barchette di melanzane




Mi è apparso in sogno un signore, chiaro, con occhi verdi, dentro una barchetta di melanzana, fiero e deciso, mentre navigava il mare diretto verso la mia casa. Era un signore rassicurante che portava in dono tutti i prodotti della sua splendida isoletta, coltivati con le sue mani ed il suo amore. E ogni settimana prendeva la sua barchetta di melanzana e andava in giro per portare in dono i frutti della sua isola, in modo che tutti potessero conoscere quelle delizie che la terra era in grado di offrirgli. Pomodori rossi come la passione, zucchine verdi come smeraldi, limoni gialli come il sole e melanzane viola da esporre nelle vetrine delle gioiellerie. Sono contenta di essere stata io la fortunata a ricevere in dono queste meraviglie, nel mondo dei sogni si può vivere tutto ciò che nella vita si desidera senza compromessi e fatiche, senza filtri e distrazioni. Basta volerlo! E’ bello sognare, a volte non vedo l’ora di andare a letto per sognare. Ma ciò che mi rende felice è il fatto di avere trovato in casa al mio risveglio una cesta di splendide verdure appena raccolte, belle, colorate ancora calde per il sole preso durante la traversata su quella barchetta di melanzana che ha fatto arrivare mio papà a me con quelle meraviglie! Non era un sogno, direte voi.. no, non proprio.. il sogno deve ancora cominciare..


mercoledì 22 giugno 2011

Insalata pantesca


Un altro piatto con un piccolo e pregiato ingrediente della cucina siciliana: i capperi. Preziosi bottoncini che si raccolgono in questo periodo, prima che si trasformino in bei fiori e che arricchiscono la nostra tavola sposandosi con diversi ingredienti. Fresca e leggera, questa insalata dell’isola di Pantelleria è l’ideale per pranzetti veloci e gustosi. Scusate la mia latitanza dai vostri blog, ma quando sara' pubblicato questo post io sarò ancora in vacanza nella meravigliosa Roma.. verro' a trovarvi presto, promesso :)

mercoledì 18 maggio 2011

Tenerume di capperi



Carissimi amici, dopo qualche settimana di assenza dalla rete, eccomi di ritorno. Purtroppo non sono stati giorni di vacanza e di relax, piuttosto di ansia, malattia e ospedale. Il mio Melo ha beccato il morbillo e vi garantisco che le malattie esantematiche da grandi non sono proprio una passeggiata! Ma adesso va molto meglio, tanto che finalmente ho messo nuovamente piede in cucina e lui ha ripreso in mano la macchina fotografica, ed eccoci pronti a nuove avventure!
In questi giorni di assenza non mi sono potuta godere neanche il mio primo blog-anno, per cui tanti auguri a me in ritardo :)
Per segnare il mio ritorno vi propongo un post pubblicato l'anno scorso in questo periodo: una pietanza piuttosto originale che in questi giorni sto avendo la fortuna di assaggiare nuovamente, il tenerume di capperi.

mercoledì 27 aprile 2011

Pomodori secchi ripieni



Questi pomodori appartengono all'antica tradizione della cucina povera siciliana. Ancora oggi, in estate per le strade di molti paesi non è raro vederli essiccare accanto all'uscio di casa poggiati su una tavola di legno o di canne intrecciate o addirittura sulle sedie. Sono ottimi come antipasto e “comodi” perché dopo l'essiccazione si possono conservare per un periodo di tempo anche lungo e consumare all'occorrenza.

lunedì 14 marzo 2011

Gratin di cardi


Che ne dite di questo gratin di cardi? Non presenta nessuna difficoltà nella preparazione, né nello “smaltimento”! La besciamella e il parmigiano si amalgamano con questa verdura di stagione senza coprirne il sapore e la cottura finale con il grill regala una crosticina che la rende ancora più invitante, sia come secondo che come contorno.


lunedì 6 dicembre 2010

Cardi ricchi in padella


I cardi sono degli ortaggi molto pregiati, hanno importanti proprietà nutritive e benefiche. Chi se lo aspetterebbe guardando la sua pianta così selvaggia e robusta! Si prestano a diverse preparazioni e si trovano spesso sulle tavole natalizie (sulla mia sempre!).


sabato 13 novembre 2010

Insalata Trinacria


Sospinte dal vento le vele si avvicinavano alla Terra di Trinacria (la Sicilia, così chiamata per le tre punte dell’isola) e i naviganti restavano abbagliati dal brillio della Conca d’oro, il giardino del mediterraneo, dove i frutti gialli e arancioni riflettevano i colori del sole, mescolando  ammalianti fragranze di zagara col profumo del mare. Gli agrumi dell’isola e le palme che fiancheggiano ancora oggi brillanti cupole rosse serbano il ricordo della dominazione araba, durante la quale Palermo raggiunse la denominazione di “città araba più bella”. I 250 anni della permanenza di questo popolo non potevano che lasciare in eredità tracce indelebili nella bellezza dell’arte, nella cultura, nella poesia, nella musica, nella tradizione dolciaria, nel cuore dei siciliani. Così oggi, con piante portate un tempo dagli arabi, le arance e gli spinaci, unite alle mandorle e al melograno, ho preparato questa insalata, profumata che bisbiglia sapori del passato.



Ingredienti per 4 persone

1 mazzo di spinaci freschi
1 arancia
1 melograno
1 cucchiaio di mandorle


Lava gli spinaci, falli asciugare e sminuzzali con le mani dentro una insalatiera, togliendo i gambi più grossi. Sbuccia un’arancia, priva gli spicchi della pellicina e tagliali a cubetti. Sbuccia un melograno e distribuisci i chicchi dentro l’insalatiera. Guarnisci con le mandorle tostate e servi senza bisogno di condire.








venerdì 15 ottobre 2010

Insalata d'autunno


Vi propongo un'altra insalatina con pochi e semplici ingredienti che mi ha regalato la campagna d'autunno. Semplice ma chic al tempo stesso, questa insalata è molto fresca e suscita sempre apprezzamenti quando la servo ai miei amici dopo una bella cenetta. Quel melograno rosso, secondo me, dona un fascino incredibile! Che ne pensate?


Ingredienti per 4 persone: 1 melograno, 250 g di rucola, scaglie di grana, olio evo, sale.

Lava la rucola, falla asciugare bene e sminuzzala con le mani dentro una insalatiera, togliendo i gambi più grossi.  Spella un melograno e distribuisci i chicchi dentro l'insalatiera. Condisci con sale e olio e guarnisci con le scaglie di grana. Io aggiungo anche un po' di glassa di aceto balsamico.


Con i melograni rimasti ho riempito i cestini per decorare la casa :)



sabato 9 ottobre 2010

Insalata di rucola in campana


Dopo torte e primi, un piatto più leggero ma sfizioso. L’insalatina sì, ma golosamente condita a modo mio! L'ho chiamata insalata in campana perché la forma ricorda quella di una campana che custodisce al suo interno un gustoso segreto, che quando si svelerà, regalerà un fresco piacere :D
Ingredienti per 4 persone: 100 g di rucola, 80 g di bresaola, 40 g di noci, 3 funghi champignon, 1 limone, scaglie di grana, sale, pepe.
Devo scrivervi come si prepara o le foto sono abbastanza chiare? Per fugare ogni dubbio, comunque, si fa così: lava la rucola, asciugala, condiscila con sale, pepe, olio, la scorzetta e il succo del limone, le noci frantumate grossolanamente e i funghi affettati sottili sottili. Mescola per bene, disponi tutto al centro di un piatto come una montagnetta e copri l’insalata con le fette di bresaola. Guarnisci con scaglie di grana.
Buon week end a tutti, amici!!



mercoledì 21 luglio 2010

Dadolata di melanzane



Finalmente ci siamo, la partenza per le vacanze si avvicina! Sinceramente non vedevo l’ora, questi giorni caldissimi hanno alimentato la voglia di abbandonare la città per dedicarsi integralmente al sole ed al mare e mi hanno allontanato quasi completamente dai fornelli. Ho deciso di postare un’ultima ricetta semplice e sbrigativa con le melanzane, visto il successone degli spiedini (vi ringrazio di cuore, siete stati molto carini). Mettiamo da parte la linea per una sera (tanto quello che è fatto è fatto :)  e tiriamo fuori un olietto extravergine di oliva per preparare un contorno. Melanzane fritte tagliate a cubetti con un trito di basilico e mandorle tostate, ovviamente accompagnate da un buon pane croccante (io farei un monumento nazionale al pane di Altamura che ADORO ma è un pò lontanuccio da qui! beati i pugliesi!).. buone vacanze a tutti!!!

Ingredienti: 2 melanzane grandi, qualche foglia di basilico, 80 g di mandorle tostate, sale, olio per friggere (io ho usato l'extravergine di oliva).

Taglia le melanzane a cubetti dello spessore di 3-4 cm, cospargili di sale e lasciali a scolare per circa mezz'ora. Passali sotto l'acqua e  scolali asciugandoli bene, così assorbiranno meno olio in cottura. Scalda abbondante olio in una padella capiente e friggi i cubotti dapprima a fuoco vivo girandoli di tanto in tanto per dorare ogni lato e poi abbassando al fiamma. Una volta pronti, adagali su carta assorbente e trasferiscili in una ciotola condendoli con un trito grossolano di mandorle, un pizzico di sale e basilico. 



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