Stomachion

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mercoledƬ 20 agosto 2025

Un tramonto lovecraftiano

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Gli strani colori di questo tramonto a Ragusa, in Sicilia, modificati dall'autrice della foto, Marcella Giulia Pace, mi hanno fatto pensare immediatamente a uno dei racconti della raccolta I miti di Lovecraft, in particolare La campana dell'orrore di Henry Kuttner, evidentemente per via del campanile sulla destra.
La foto ĆØ stata pubblicata su APOD a fine maggio 2025 e l'ho scovata mentre cercavo foto per la nuova galleria di Halloween 2025 (giĆ ! ci sto giĆ  pensando!) e, in effetti, senza la mia foto lunare di settimana scorsa, avrei pubblicato questa come prima foto "spaziale" che contavo di pubblicare nel corso di queste settimane.
"Detto" ciò: appuntamento alla prossima foto!

venerdƬ 21 ottobre 2022

Sul perchƩ non bisogna guardare il Sole direttamente

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Questa settimana non credevo che avrei pubblicato alcunché su Peertube, e invece alla fine ho caricato un video molto semplice e veloce per mostrare quanto sia pericoloso guardare il Sole direttamente senza alcuna protezione. Il video è consigliato all'interno di un'attività didattica presente su astroEDU e che ho selezionato per un articolo di didattica sul Sole che uscirà lunedì mattina su EduINAF, il tutto all'interno della promozione della diretta sull'eclissi parziale di Sole che faremo martedì 25 ottobre a partire dalle 11:15.

giovedƬ 20 ottobre 2022

Un'eclissi di Sole su Celestia

L'idea del video di oggi mi è venuta vedendo questo video più lungo e dettagliato relativo all'eclissi del 21 agosto del 2017. Avendolo trovato particolarmente interessante, perché ci permette di vedere l'eclissi in un modo in cui la osserviamo molto raramente, ho pensato che potesse essere interessante realizzare un video analogo, ma più breve, sull'eclissi del 25 ottobre 2022, ovvero tra poco meno di una settimana, e che potrete vedere insieme a noi su EduINAF. In quel caso la vedremo da Terra e dal vivo, e non sarà una simulazione come quella che vi mostro nel video qui sotto:
P.S.: per chi è interessato agli aggiornamenti scacchistici, scriverò un update di questo post

giovedƬ 30 giugno 2022

Margherita Hack: Il Sole, i pianeti extrasolari e la vita nell'universo

Continua la mia serie di video dedicati a Margherita Hack in cui leggo alcuni passi da me scelti tratti da Vi racconto l'astronomia. Dopo l'uscita speciale abbinata con l'astrografica di settimana scorsa, torno a un video più classico con tre citazioni tratte dal secondo capitolo del libro, una sul Sole, quella successiva sui pianeti extrasolari e l'ultima sul progetto S.E.T.I.

giovedƬ 7 aprile 2022

La grandi domande della vita: Terra, Luna, Sole

Vi sono mancate Le grandi domande della vita? Un po' anche a me. Come immaginavo, ma speravo di sbagliarmi, non sono riuscito a tenere il ritmo previsto, e anzi alla fine questa puntata ĆØ la prima dell'anno 2022... Inoltre do il via alla nuova stagione con due risposte che ho fornito per la rubrica de L'astronomo risponde su EduINAF. Iniziamo con il...
Rientro dalla Luna
Cerchiamo di capire il funzionamento della rotta di ritorno libero dalla Luna. Il modo migliore per "vederla" ĆØ usando lo schema qui sotto (via commons):
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E' stata effettivamente usata dalle missioni del programma Apollo e sfrutta la gravitĆ  relativa tra i due corpi celesti. Questo permette di poter utilizzare una quantitĆ  di carburante di molto inferiore rispetto a quella che sarebbe necessaria se si compisse il viaggio utilizzando continuamente il motore: in pratica si viaggia utilizzando le linee di forza delle gravitĆ  combinate dei due corpi.
Per avere un'idea di cosa sono le linee di forza, possiamo pensare alle linee geografiche che uniscono ad esempio due valli vicine: ĆØ possibile raggiungere i due luoghi in modi differenti, utilizzando percorsi privilegiati che ti permettono di risparmiare energia. Una rotta di ritorno libero ĆØ l'equivalente di questi percorsi. In questo caso l'unica energia necessaria per usare questi percorsi ĆØ quella che serve per immettersi o per abbandonarli.
Una variazione sulle rotte di ritorno libero sono le manovre di Hohmann, mentre su alcune particolari manovre relative alle missioni Apollo, aggiungo come letture le manovre di atterraggio sulla Luna e di ritorno sulla Terra.

mercoledƬ 9 febbraio 2022

Le oscillazioni del Sole

E' uscito da pochi giorni un video sulla fine del Sole realizzato da Sandro Bardelli. Per tutta una serie di problemi tecnici, ho rimesso mano e risistemato il video in modo da renderlo in 16:9. Oltre ad aggiungere pannelli di testo con effetti vari, ho anche risistemato da zero le animazioni relative all'espansione del Sole e alle sue successive oscillazioni prima che diventi una nana bianca. A questo punto ho pensato bene di realizzare un video veloce con gli spezzoni specifici. Visto che il video, originariamente, era destinato alla diretta sulle Stelle d'Inverno, vi ricordo di dare un'occhiata alle videopillole che avevo realizzato per quella serata.
Ora vi lascio alle oscillazioni del Sole:

giovedƬ 5 settembre 2019

I colori del Sole


Il Sole visto dal satellite SOHO
La nebbia si diradava davanti ai loro occhi. Sul terrapieno era già del tutto scomparsa, mentre giù, lontano, una caligine lattiginosa si avvallava e si discioglieva; attraverso di essa spuntavano le cime rotonde e ispide delle colline e in mezzo si intravedeva qua e là la superficie screziata della palude muffosa, ricoperta da un rado canneto esausto. All'orizzonte, al di là delle colline, le vette delle montagne divampavano di un giallo intenso contro un cielo chiaro e azzurro. Arthur si girò a guardare al di sopra della spalla e mandò un grido di entusiasmo. Anche Redrich si volse a guardare. A ovest le montagne sembravano nere e su di esse ardeva cangiante il noto bagliore smeraldino, l'alba verde della Zona.
(...)
Andò dietro il carrello, si assestò sulla scarpata e, ansando, guardò con quale rapidità il bagliore verde si andava smorzando, soffocato dal rosa: un cantuccio arancione di sole sbucò dal crinale e subito dalle colline si allungarono le ombre color lillà, tutto divenne preciso, stagliato, tutto divenne perfettamente visibile, e dritto davanti a sé, a un duecento metri, Redrich scorse l'elicottero.
Questo passo, tratto dal Picnic sul ciglio della strada dei fratelli Arkadi e Boris Strugatzki nella traduzione di Luisa Capo è in effetti ricco di informazioni scientifiche relative alla grande gamma di colori che il Sole ci mostra al tramonto o, come in questo caso, all'alba. I due autori, in particolare, hanno cercato di enfatizzare la presenza diffusa del colore verde, che però non è così inusuale da osservare durante questi momenti della giornata. Il picco di emissione del Sole, infatti, è proprio sul colore verde, ma noi solitamente non siamo in grado di vedere questa frequenza quando ci arriva dallo spazio per molti motivi affrontati da Agatino Rifatto su Edu INAF, ma in alcune condizioni particolari, come l'alba o il tramonto, siamo in grado di osservare, seppur per pochissimi istanti, degli sbuffi di colore verde.

venerdƬ 21 giugno 2019

Le grandi domande della vita: Il giorno più lungo

In questa edizione estiva, oltre a celebrare il solstizio d'estate, un paio di domande sulla nascita dell'universo e un'annosa questione legata ai rapporti evolutivi tra uomini e donne.
Il solstizio d'estate
Oggi alle 17:54 è iniziata l'estate astronomica. Durante il solstizio d'estate, le ore di luce sono massime: il Sole è visibile nel cielo dall'alba al tramonto per all'incirca 15 ore, 6 minuti e 30 secondi. Da domani in poi le ore di luce andranno via via diminuendo in maniera sempre più impercettibile fino all'equinozio d'autunno, quando le ore diurne e quelle notturne dureranno 12 ore ciascuna. La diminuzione delle ore diurne continuerà fino al solstizio d'inverno, che quest'anno cade il 22 dicembre, quando saranno le ore notturne a raggiungere la loro durata massima. Dal solstizio d'inverno le ore di luce ricominceranno ad aumentare fino al successivo solstizio d'estate, passando nel frattempo per l'equinozio di primavera che, come quello d'autunno, è definito dalla durata di 12 ore ciascuno per notte e dì.
La principale causa dell'alternarsi delle stagioni sulla Terra ĆØ l'inclinazione dell'asse terrestre rispetto al piano di rotazione. Questo, infatti, risulta inclinato di circa $23.4^\circ$ rispetto alla perpendicolare al piano. Questo vuol dire anche che i due emisferi nord e sud sperimentano stagioni opposte uno rispetto all'altro, mentre i punti in cui il Sole sorge e tramonta ogni giorno si spostano nel corso dell'anno e non sono mai esattamente a est e ovest tranne che in due giorni all'anno.
Di riti e celebrazioni legate al solstizio d'estate il mondo ĆØ decisamente pieno: in questa sede mi limito semplicemente a ricordare che in Italia il solstizio d'estate ĆØ legato alla figura di San Giovanni Battista, che in effetti viene festeggiato il 24 giugno. Questa scelta ĆØ ovviamente dovuta all'obiettivo non solo di sovrapporsi, ma far dimenticare i riti pagani precedenti all'avvento della chiesa cattolica. La festa del solstizio, infatti, sembra durasse dai 3 ai 4 giorni e nell'antica Roma culminava proprio il 24 giugno con la festa del Natalis Solis Invicti, la festa dell'invincibile sole nascente(1).

venerdƬ 7 giugno 2019

Ombre di un sole morente

#deathmetal #astronomyforabetterworld #astronomia #sole cc @cosmobrainonair @astrilari @real_fabristol @Pillsofscience @stefacrono @Scientificast @92sciencemusic
Gli Insomnium sono una band death metal finlandese attiva dal 1997. Giunta al suo settimo album in studio, Winter's gate, uscito nel 2016, nell'album precedente di due anni prima ha proposto un pezzo particolarmente interessante per questi aperiodici articoli dedicati alla musica e alla scienza, Shadows of the Dying Sun. Il testo della title track dell'album, oltre che il titolo, presenta alcuni elementi scientificamente interessanti. Andiamoli a vedere insieme:
Quello che resta di un cadavere cosmico
La famosa Figli delle stelle di Alan Sorrenti per come viene utilizzata in particolare dai Deproducers è un modo di vedere l'origine del sistema solare piuttosto positivo. A voler essere pignoli, infatti, siamo qui su questo pianeta perché una o più stelle nel braccio di Orione esplose in supernove(1) per consentire al Sole di poter nascere e dare il via al processo di formazione dei pianeti che gli ruotano intorno.
Questa idea è catturata, in una maniera un po' più soft di come l'ho raccontata or ora, dal verso del ritornello
We are the dust of the stars
Questa polvere stellare, ricca di calcio e alluminio e con abbondanza di oro e uranio, andò successivamente a condensarsi nei pianeti e negli altri corpi celesti che sono gravitazionalmente legati al Sole, e dunque costituiscono il nostro sistema solare. Tale modello è fondamentalmente basato sull'ipotesi nebulare del 1796 di Pierre-Simon Laplace, similare all'ipotesi avanzata da Immanuel Kant nel 1755(1) come probabile evoluzione della teoria del 1734 di Emanuel Swedenborg. Per dettagli sulla formazione del sistema solare vi rimando al modello di Nizza, visto che qui in questa sede proseguo con la possibile evoluzione del Sole.

venerdƬ 30 novembre 2018

Le grandi domande della vita: Dal Sole a Marte passando per i

Come avrete notato DropSea ha subito un brusco rallentamento nella frequenza di pubblicazioni, e cosƬ pure l'amata (da un centinaio di lettori o qualcosa del genere) rubrica de Le grandi domande della vita. E anche se a sera tardi, giusto per non saltare il secondo mese di seguito, eccomi non proprio puntuale ma con una spinosa questione:
Il colore del Sole
Siamo tutti abituati ad associare il giallo come colore del Sole, perché è la frequenza che percepiamo quando proviamo a osservarlo per un fuggevole motivo. Eppure, se facciamo attenzione a un piccolo particolare, ci rendiamo conto quanto questa idea sia fallace. Basti pensare al famoso esperimento del prisma di Isaac Newton che mostrò come mettendo un prisma sul percorso di un raggio di luce bianca proveniente dal Sole si ottiene l'arcobaleno, ovvero la scomposizione della luce in tutte le sue frequenze.
D'altra parte c'ĆØ in giro gente che, rendendosi conto dalle fotografie diffuse dalla NASA e scattate fuori dall'atmosfera terrestre della colorazione bianca della nostra stella, scrive a tutto spiano che il Sole ha cambiato colore, confrontando le foto spaziali con le illustrazioni dell'antichitĆ  che tradizionalmente assegnano al sole colori accesi, come il giallo (soprattutto) e l'arancio, che sono anche i colori del fuoco. E tale associazione ĆØ anche culturalmente comprensibile, visto che il Sole, come il fuoco, ci riscalda.
Per chi è ancora piuttosto scettico, può essere interessante dare un'occhiata alle fotografie in What Color is the Sun?, in particolare a quella realizzata da Vasilij Rumyantsev che mostra come, ad altezze differenti del Sole sull'orizzonte, corrispondono colori percepiti differenti.

venerdƬ 3 febbraio 2017

Le grandi domande della vita: questioni di estrema gravitĆ 

Nell'edizione odierna la fisica la fa da padrone, con un leggero apporto della matematica, che però è presente tra gli evergreen.
La gravitĆ  del nostro amore

La curvatura delo spaziotempo, da Cosmicomic di Amedeo Balbi e Rossano Piccioni
Quando si ragiona intorno alla gravità e al fatto che essa sia una forza in grado di curvare lo spaziotempo, prima o poi viene la domanda: e perché non può farlo anche l'elettromagnetismo?
Da un lato abbiamo la solita solfa: quando avremo una teoria quantistica definitiva (perché verificata sperimentalmente) sulla gravità, potremo iniziare a dare una risposta alla domanda. Per ora dobbiamo accontentarci di una spiegazione un po' più semplicistica: a curvare lo spaziotempo non è la gravità in se ma gli oggetti che si trovano nello spaziotempo. Questa, però, non è la risposta che preferisco. Personalmente trovo più affascinante suppore che la gravità sia l'espressione fisica della struttura geometrica dello spaziotempo.
D'altra parte, come visto ne La fisica di Star Trek, esiste la teoria di Kaluza-Klein che unifica elettromagnetismo e gravitĆ  in un universo in cinque dimensioni. L'aspetto interesante di questa idea ĆØ che, sviluppata da Beil (sci-hub), anche la forza elettromagnetica ĆØ in grado di generare una curvatura!
Altre tesi teoriche simili sono dovute ad Apsel (sci-hub) e Rodrigues (sci-hub).

venerdƬ 20 marzo 2015

Un sorriso nel cielo

Questa mattina, il più in fretta possibile, mi sono diretto all'Osservatorio Astronomico a Brera, sapendo che, nonostante il cielo coperto, ci sarebbero state un po' di persone pronte, in fila, per assistere alle varie fasi dell'eclissi parziale di Sole, prevista tra le 9:30 circa e le 11:45 circa.
A gruppi di circa 40 persone, i visitatori sono stati fatti salire sul terrazzo della Cupola Fiore e, tra occhialini, filtri e telescopi, hanno tutti potuto osservare, anche solo per pochi minuti, lo spettacolo che Sole e Luna ci stavano offrendo. Le foto che vi presento qui sotto sono riuscito a scattarle intorno alle 10:30 (più o meno quando era previsto il picco). Inizio con questa, scattata appoggiando la mia macchina fotografica, una Canon compatta, all'oculare di uno dei telescopi messi a disposizione:
Eclissi parziale di Sole del 20 marzo 2015

giovedƬ 19 marzo 2015

Eclissi di Sole parziale a Brera

Con un po' di ritardo, vi ricordo che domani, tra le 9:30 e le 11:45 si verificherĆ  una eclissi parziale di Sole. Anche l'Osservatorio di Brera, in collaborazione con il Circolo Astrofili di Milano, si prepara per osservare l'eclissi rendendo disponibile l'ingresso (libero e senza prenotazione) presso le terrazze della Cupola a Fiore (che si trova al quinto piano di un edificio non provvisto di ascensore).
I visitatori verranno accolti in turni di 20 minuti circa ciascuno. La capienza della Cupola ĆØ di 40 posti.
In caso di maltempo, la manifestazione è da intendersi rimandata (probabilmente al 12 agosto 2026, verso sera. Vi daremo qualche informazione in più fra una decina di anni)

sabato 15 febbraio 2014

La conservazione dell'energia del Sole

Oggi la cattura e la conservazione dell'energia del Sole viene fatta attraverso i pannelli solari, che possiamo considerare come un primo, primitivo passo verso un controllo energetico consapevole. La strada che si potrebbe seguire sembra quella, immaginata da molti scrittori di fantascienza, di un controllo diretto dell'energia delle stelle, a incominciare da quella del Sole. E uno dei primi progetti per la cattura e la conservazione della sua energia non viene da uno scrittore, ma dall'ingegnere e inventore Charles William Siemens, nato tedesco come Carl Wilhelm e che spese la maggior parte della sua vita su suolo britannico, prendendone la nazionalitĆ .
Una delle sue invenzioni più fantascientifiche e decisamente irrealistiche (anche ai giorni nostri, a dire il vero) è sicuramente quella sorta di fornace galattica che avrebbe dovuto raccogliere e conservare proprio l'energia del Sole, altrimenti in massima parte dispersa nello spazio. Alla base di questa idea c'erano alcuni punti cardine, come la presenza di carbonio o di vapore acqueo nello spazio interplanetario, che si sarebbero dovuti dissociare per l'interazione con le radiazioni solari.
Il fantastico e fantascientifico sogno di Siemens, illustrato dall'immagine qui sopra, presente nell'articolo, uscito su Nature (pag. 440 del vol.25), che è la trasposizione integrale di una lezione dell'inventore presso la Royal Society, può essere ben riassunto dalle sue parole conclusive, che quasi rappresentano un invito a seguire la strada da lui indicata:
Se queste condizioni dovessero essere giustificate, noi guadagneremmo la soddisfazione che il nostro sistema solare non ci impressionerebbe più con l'idea di una prodigiosa dissipazione di energia nello spazio, ma piuttosto con l'azione ben ordinata e autosufficiente, in grado di perpetuare la radiazione solare al futuro remoto.

(via Ptak Science Books)
Siemens C.W. (1882). On the Conservation of Solar Energy, Nature, 25 (645) 440-444. DOI: