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martedì 19 febbraio 2019

Buchteln alla panna


I buchteln sono la versione al forno dei krapfen. Normalmente vengono farciti con marmellata e sono molto buoni. Non li facevo da un po', ma ho trovato una ricetta che mi ha molto  incuriosita e ho rimediato 😉 La particolarità di questo dolce sta nella cottura: infatti le brioches vengono cotte in un miscuglio di panna e zucchero a velo e in questo modo rimangono sofficissime!


Ma veniamo agli ingredienti. Per la spiegazione vi rimanderò al link originale perché la spiegazione nel filmato è molto dettagliata

360 g di farina
 6 g lievito di birra secco(io quello fresco, pochi grammi)
 1 uovo
 1 tuorlo
160g ml latte
 40 g burro morbido
 60 g zucchero
Buccia di limone


Per la cottura
100 o 150 ml di latte
 15 g di zucchero a velo

1 bianco per pennellare



 Vi dico subito che io ho usato 150 ml di panna per la cottura "a vapore" diciamo così. Ho sbagliato, perché avevo sperato che si formasse una crema, invece è rimasta liquida e i dolci sono rimasti mollicci. Ho risolto mettendo le teglie sul fornello e facendo evaporare. Quindi la dose ideale è di 100 ml,! La panna darà morbidezza e verrà assorbita a meraviglia😋



Ecco il video originale. Comunque procedimento semplice 😀 Felice serata a tutti


giovedì 17 gennaio 2019

Kughelhupf, un altro


É un po' che non scrivo sul blog, quasi un mese e decisamente non ne avevo voglia 😆 Poi il periodo natalizio è davvero strano perché il web é pieno di ricette e non se ne può più! Ora che ci siamo rilassati torno a scrivere e lo faccio con questo magnifico dolce di Bruno Albouze 💖 Ho scoperto questo chef su you tube ma lì le ricette non sempre sono scritte mentre sul sito tutto é più facile 😉

Appena vidi questa ricetta mi colpì subito ( insieme a tante altre a dire il vero) e decisi che l'avrei provata assolutamente. L'occasione é arrivata a Natale e ho replicato a Capodanno con piccole varianti (se ne ho voglia dovrei farci un altro post). É stato il dolce delle nostre feste quest'anno particolarmente tranquille 💖💖. Trovate la ricetta QUI e poi sjl canale you tube dello chef dove i passaggi sono spiegati molto bene😉


Kughelhupf di Bruno Albouze

Per l'uvetta
Fate uno sciroppo con
250 ml di acqua
100 g di zucchero

  • Al bollore unite 60 g di rum scuro, 250 g di uvetta precedentemente sciacquata
  • Tenete in infusione da qualche ora a qualche giorno e poi usatela per il dolce


Sciroppo per la bagna
350 g acqua
200 gzucchero
30 g acqua di fiori di arancio (io buccia di limone e arancia),

  • Bollire e tenere da parte


Per il dolce
300 g farina 00
300 g farina manitoba
 90 zucchero
 10 sale
300 ml latte
 30 g lievito di birra (anche meno, fate voi)
  2 uova
Io ho aggiunto anche buccia di agrumi grattugiata

  • Sciogliete il lievito nel latte con un po' di zucchero e fate fermentare
  • Impastate tutti gli ingredienti a mano o in planetaria fino ad avere un impasto elastico
  • Aggiungete poco alla bolta 200 g di burro e portate a incordatura
  • Si lavora a mano tranquillamente, si vede bene nel video 😉
  • Aggiungete le uvette scolate dallo sciroppo e impastate delicatamente
  • Mettete a lievitare


E ora vidico come ho proceduto io
  • Preparate 2 stampi da kughelhupf imburrandoli e cospargendoli di mandorle a lamelle. Si attaccheranno facilmente
  • Di idete l'impasto in 2 e posizionate negli stampi.
  • Fate lievitare



Quando gli impasti saranno lievitati infornate ai soliti 180° per circa 30'. Fate la prova stecchino, ma con uno spiedo di legno lungo 😉. Io tengo la temperatura più bassa perché il forno é ventilato. Gli ho cotti insieme perché é anche capiente


NOTE. Ho preparato i 2 dolci in maniera un po' diversa.

  • Il primo é stato appena bagnato con lo sciroppo e cosparso di zucchero a velo perché avevo fretta di finire altrimenti la cena del 24 dicembre cominciava senza di me 😂😂
  • Per il secondo ho proceduto come dice il maestro e di seguito ci sono i fotogrammi



  • Intanto mescolate lo sciroppo col rum delle uvette all'altro sciroppo
  • Quindi imbibete il dolce col luquido profumato mettendoli in una teglia come vedete in foto sopra


  • Dopo aver i bevuto il dolce, pennellato con del burro fuso. Era meravigliosamente lucido!!!


  • Quindi cospargete con zucchero a velo
Fatelo, é un dolce squisito!

giovedì 13 dicembre 2018

Lussekatter, Panini di Santa Lucia


Li avete fatti? Sono i panini di Santa Lucia, allo zafferano, tipici del Nord Europa. QUI tutte le informazioni che volete 😉


Io li ho preparati ieri, in modo che oggi fosserofoss pronti. Questo è un pane molto gustoso e semplice da preparare e in questo caso, oltre allo zafferano, c'è il profumo della vaniglia che conferisce un gusto e un aroma in piú 😍


Qui sopra potete vedere l'impasto pronto e messo a lievitare


E qui la pasta lievitata 😂 Il sollevamento del coperchio è sempre divertente!


E ora la ricetta! Presa in rete diverso tempo fa, non ricordo da dove 🤔😪 Comunque il concetto é molto semplice: si tratta di fare dei panini al latte un po' dolci a cui aggiungere lo zafferano. Alcune ricette sono un po' diverse... magari ne proverò qualcuna e vi saprò dire 😉


Lussekatter
Primo impasto
400 g farina
150 g zucchero
300 ml latte
 40 g lievito di birra (facciamo 20 g 😉)

  • Impastare tutto e far lievitare



Secondo impasto
300 ml di latte in cui avrete sciolto 1 g di pistilli di zafferano (io ho usato due bustine per mezza dose)
I semi di una stecca di vaniglia (io 2 bustine di vanillina)
150 g zucchero
900g circa di farina
  Sale
250 g di burro

  • Impastate il tutto mettendo il burro alla fine
  • Io ho usato farina 0 che assorbe più liquidi, quindi ho aggiunto altro latte
  • Fate lievitare e poi fate le forme che vedete in foto. Io ne ho fatto solo 3 tipi, ma se cercate in rete ne troverete altre
  • Per ogni striscia ho usato 40 g di impasto
  • Decorare con uvetta ammollata
  • Fate nuovamente lievitare i panini e infornate a 180 gradi per circa 20', ma si sa che ognuno conosce il suo forno




Sono molto gustosi e belli da vedere, fateli!!! Io ne ho preparata mezza dose e ne sono uscite 2 teglie


Felice giornata a tutti voi che passate di qui 💖💖💖💖💖💖💖

giovedì 2 marzo 2017

Panbriacone casalingo



       Qualche anno fa le lodi del Panbriacone cominciarono ad essere decantate su internet. Lo produceva la ditta Bonci e, per chi non lo poteva assaggiare era un gran tormento. Poi questo magnifico dolce é arrivato anche in terronia e la sottoscritta ha potuto apprezzarne le qualitá. Ma quest'anno che succede? Ebbene, su uno dei tanti gruppi facebook la signora Gianna Faggioli proprone la ricetta casalinga di questo dolce squisito e io, ovviamente, l'ho provata!




       Vi dico subito che, rispetto alla ricetta che copierò qui sotto, ho apportato 2 modifiche:
  1. Ho usato una biga fatta con qualche grammo di lievito di birra anziché il lievito madre. Sto panificando poco e l'ho fatto fuori ;)
  2. Nella ricetta é scritto di preparare l'impasto e mettere subito nello stampo a lievitare tutta la notte, quindi infornare. Io ho preferito fare le 2 lievitazioni, quindi la pasta ha lievitato la notte e al mattino ho formato e messo nello stampo



Ed ora finalmente ecco a voi la ricetta

Panbriacone casalingo proposto da Gianna Faggioli (riporgo le sue parole, per le modifiche vedi sopra

Questa è la ricetta che più si avvicina a quella dei fratelli Bonci che rimane" segreta" .
Panbriacone
Ingredienti
350 g di manitoba
90 g di lievito madre
110 g di burro morbido
120 g di zucchero
200 g di latte intero
1 uovo e 2 tuorli
I semi di mezza stecca di vaniglia
80 g di uvetta
Mezzo bicchiere di passito
La scorza grattugiata di un limone
Un pizzico di sale
Procedimento
Mettere a bagno l' uvetta nel passito per 30 minuti.
Lavorare con una frusta lo zucchero, la scorza grattugiata del limone e il burro morbido. Sciogliere il lievito nel latte tiepido e versarlo nel composto, aggiungere poi le uova, la farina setacciata e continuate a lavorare bene il tutto. Infine aggiungere la vaniglia, l' uvetta e il passito nel quale è stata ammorbidita, il sale e lavorare fino a far diventare elastico l' impasto,dopodiché metterlo in uno stampo da panettone o da plum cake e far lievitare circa 12 ore, fino al raggiungimento del bordo della teglia. Infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 45 minuti.




Questo dolce é davvero squisito, mi é piaciuto moltissimo. Lo rifarò certamente ma lo bagnerò con uno sciroppo liquoroso, come effettivamente deve essere ;) Ovviamente vi terrò informati.

        Felice serata a tutti!

domenica 4 dicembre 2016

Brioche di Natale con datteri e...



       
           Piccolo post oggi per dirvi che finalmente, anch'io, ho fatto la brioche di Natale di Paoletta. E meno male per come é andata!... perché stavo per fare un pasticcio!

            Copio la ricetta di Paoletta con le mie modifiche e vi racconto il mancato spatascio



domenica 20 novembre 2016

Veneziana?




        Ho trovato questa bella ricetta su you tube e ho voluto subito provarla! Fatta circa 2 settimane fa, molto buona, più facile di altri grandi lievitati che hanno un impasto poco gestibile. Ho apportato delle piccole varianti, usando miele al posto dello zucchero e lievito madre, ma resta molto simile all'originale di cui aggiungerò il link a fine post. ora, la mia versione ;)




Veneziana
La sera
1°impasto
220 g farina forte (io farina 0)
 60 g miele
 50 ml acqua
 3 tuorli
150 g lievito liquido
 60 g burro
  • É un impast semplice, unica accortezza, aggiungere il burro alla fine
  • Se usate pasta madre solida aumentate l'acqua a 90, 100 ml
  • Al posto del lievito madre potete usare una biga fatta nel pomeriggio con lievito di birra


lunedì 14 dicembre 2015

Nadalin


         Sfogliando Gli Aristopiatti, il bel libro di Lydia e Giovanna, mi sono imbattuta nella ricetta del Nadalin, dolce tipico natalizio progenitore del pandoro. La ricetta è di Roberto Potito e la trovate qui.

       Rispetto al pandoro, é più che altro un pan dolce, buono e profumato assolutamente da provare!
Io l'ho provato diversi anni fa e pubblicato nel vecchio blog. Ora ve lo ripropongo in quella versione in cui sostituii il lievito di birra col lievito madre, ma mi riprometto di provarlo nella versione originale di Roberto che vi consiglio di andare a leggere ;) Per ora gustatevi questo assaggio e non fate caso alle cose scritte (ad esempio al fatto che scrivo il giorno di capodanno, cosa che non è).. il post è vecchio e ho voluto lasciarlo intatto ;)))




Non pensavo di pubblicare un post proprio il giorno di Capodanno, dopo aver fatto notte e gozzovigliato! Non che in programma avessi chissà quali progetti... ma un giorno di pausa me lo sarei preso!

Invece il mio piccolo mostro si è ammalato e così il 31 dicembre è stata una giornata come tante e, come in tante altre giornata, ho pasticciato un po'. Essendo questo un dolce tipico delle feste natalizie, mi appresto a pubblicarlo, altrimenti nessuno avrà più voglia di sentirne parlare ;)

La ricetta è di Roberto Potito e questo dolce è ottimo e profumato. La mia unica variante è che ho usato il lievito madre.




Nadalin
500 g farina bianca 00
50 g farina di mandorle
150 g zucchero
4 uova di normale grandezza
60 g anice
150 g lievito madre
5 g zucchero vanigliato
5 g sale
170 g burro
40 gr pinoli
zucchero a velo per decorare

Ho messo tutto nell'impastatrice, tranne il burro, finchè l'impasto ha preso forma e alla fine ho aggiunto il burro. Per i pinoli dovrete aspettare. Messo a lievitare tutta la notte e ancora la pasta non era cresciuta, lo stesso fino al primo pomeriggio. Sotto si vedevano bolle e segni di fermentazione, ma l'impasto non aveva lievitato più di tanto. Siccome Roberto già aveva scritto che è normale che sia così, non mi sono preoccupata. Ho messo nello stampo a stella, tenuto in forno tiepido per un'oretta, cosparso di pinoli (pochi, purtroppo) e acceso a 170° . Il dolce in forno ha più che raddoppiato!!!


Questo dolce è molto buono e profumato e l'aroma delle mandorle lega benissimo con quello dell'anice. Io ho usato Sambuca. Come si può vedere dalle foto è un dolce piuttosto compatto, ma davvero gradevole! Certo, forse non proprio adatto per un fine pasto ;)))
Ancora grazie a Roberto e alle sue meraviglie! Se avete dubbi vi conviene passare da lui e leggere le sue spiegazioni molto più dettagliate delle mie.


Altra novità!! Oggi mi sono buttata a inserire foto extra large! Abbiate pietà, Un momento di narcisismo ;) ancora tanti auguri a tutti e alla prossima!!!!!

venerdì 30 ottobre 2015

Dampfnudeln, Panini al Vapore tedeschi

      Di mia zia Teresa vi ho già parlato in questi post. A me sembrava una cuoca eccezionale e forse lo era... In realtà quando lei veniva a casa portando le sue novità dalla Germania, la diversità di sapori si faceva sentire.

      Credo che, quando ero bambina, gli unici dolci che si mangiavano in casa erano quelli alle mandorle e, per i compleanni, pan di spagna con crema. Quindi le ricette della zia, con le sue torte e questi panini erano una vera novità!




Questi panini sono fatti di una pasta btioche poco dolce e cotti in maniera particolare. Ecco la ricetta

Panini al Vapore. Vi do la ricetta della zia e come preferisco farli io, sempre su sua indicazione
500 g farina 0 o 00
   3 uova
Da 30 a 70 g di zucchero
  70 g burro 
  25 lievito di birra (meglio 12)
100 ml latte, ma anche di più
  • Impastate il tutto come meglio credete. Non è un lavoro di alta pasticcetia, non tormentatevi ;)
  • Per la quantità di lievitoregolatevi con l'esperienza, potete usare pasta madre.. fate come credete. Tenete conto, però, che questa è una preparazione valida solo se le lasciate la sua caratteristica di essere sbrigativa, quindi non affannatevi più del necessario
  • Formate i panini e fate lievitare




Per la cottura
Latte o acqua
Sale o zucchero
Un pezzo di zucchero
  • Mia zia, la prima bolta che preparò questi panini, sciolse in padella il burro con un po' di acqua e un pizzicotto di sale



  • Poi ci mise dentri i panini già lievitati e coprì con coperchio. Lasciate uno spiraglio aperto, perchè parte del vapore deve uscire ;)


  • Dopo dieci minuti erano belli gonfi e pronti da mangiare!
  • Potete accompagnarli con qualcosa di dolce o salato.. a me piacciono così, a mo' di brioche




  • Devo dire, però, che la crosticina salata alla base non mi piacque e così la zia mi suggerì di sostituire il sale con lo zucchero e l'acqua con latte.



       Con quella quantitá di impasto ci ho fatto solo 4 panini (anche perché mangiati freddi non sono più buoni) e col restante impasto questo pan brioche ;)

Buon appetito!

sabato 10 ottobre 2015

Brioscine e Bullar alla zucca

   È davvero un bel po' di tempo che non scrivo, quasi mi dimentico come si fa.. State tutti bene? Spero di sì.

     Io ho dovuto passare un altro periodo di assestamento e non era proprio il caso dopo quelli degli ultimi anni, ma devo dire di essere molto orgogliosa di come sono andate le cose.




    Ma passiamo alla ricetta! Nonostante il titolo del post faccia pensare ad una ricetta impegnativa (di un lievitato si tratta!), in realtá ho da darvi poche indicazioni ;) siete tutti bravi e capirete all'istante!



Brioscine alla Zucca

Prendete la ricetta del pan brioche alla zucca e
  • Con una metá fate delle palline da 60 g circa (secondo me è il peso ideale per le brioche)
  • L'altra metá stendetela e spalmatela di burro, zucchero di canna e cannella e completate, volendo, con noci e uvetta. Arrotolate e tagliate a tranci di 2 o 3 cm, mettete nei pirottini, fate lievitare e infornate




    Non ho la foto dei dolci cotti, ma vi assicuro che, qualche mese fa, furono molto buoni ;))) 

      Alla prossima!