Visualizzazione post con etichetta Camilla Lakberg. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Camilla Lakberg. Mostra tutti i post

giovedì 22 aprile 2021

La gabbia Dorata di Camilla Lakberg


 

 

La gabbia dorata è un noir  drammatico che parla di tradimento, inganno, riscatto e vendetta.

E' la storia di una donna, Faye, che sembra avere tutto. Un marito perfetto, una figlia adorabile e un lussuoso appartamento nel quartiere più elegante di Stoccolma. Ma, è solamente una gabbia dorata in cui si è rinchiusa,  tormentata dai ricordi legati al suo oscuro passato a Fjällbacka. 

 È il 2001 e Matilda ha appena lasciato Fjällbacka, un luogo fatto  di brutti ricordi, di una vita dolorosa  di violenza e morte. È una giovane donna ambiziosa che dopo tanta fatica e tanti sforzi è riuscita ad entrare all’università  a Stoccolma e vuole avviarsi verso un futuro di riscatto. È proprio per questo che  rinuncia al suo primo nome e adotta ufficialmente il secondo, Faye. È qui che conosce Chris, amica brillante e intraprendente che non la abbandonerà nemmeno nei momenti di bisogno. Ed è sempre qui che incontra Jack Adelheim, nobile e benestante uomo, fondatore della Compare e socio di Henrik, di cui  si innamora follemente, si sposa e diventa madre  di Julienne. Lei ha rinunciato al suo sogno, ha interrotto gli studi, nonostante il suo talento, e , pur essendo molto intraprendente per gli affari, diventa sottomessa al marito e diventa una moglie perfetta.

 Un giorno, tornando a casa prima del previsto, scopre il marito a letto con una collega e il mondo le crolla addosso. Come se non bastasse, il marito, chiede il divorzio e la lascia  senza casa e senza soldi. Ma lei, tradita e umiliata, trova la forza per operare la vendetta e capovolgere la situazione.

E' una storia piuttosto surreale che parla di donne vendicative e arrabbiate disposte a tutto, pur  di realizzare un piano diabolico, una storia che scende  nella volgarità nelle scene di sesso e droga. Vorrebbe essere un invito alle donne vittime, plagiate o sottomesse, a ribellarsi alla propria gabbia dorata, ma non penso che si debba fare in quel modo così spietato.

E' un libro che mi è piaciuto solamente per la lettura scorrevole e perchè mi ha destato curiosità per il finale, che poi mi ha deluso.

Camilla Läckberg è tra le autrici scandinave più lette al mondo e con oltre ventitré milioni di copie in sessanta paesi, imprenditrice di successo, fondatrice di Invest in Her, società che investe nell’imprenditoria al femminile, impegnata in prima linea per l’abbattimento delle disparità tra uomo e donna in particolare in ambito salariale.

-«Con l'età ho capito che ho una voce pubblica e che la gente mi ascolta. Ora voglio usarla per parlare di temi che mi stanno a cuore»

  

sabato 27 marzo 2021

Ali D'argento di Camilla Lackberg

 

Ali D'argento di Camilla Lackberg

"Grazie a un piano raffinato e crudele, Faye si è lasciata alle spalle il tradimento e le umiliazioni inflitte dall'ormai ex marito Jack e sembra aver ripreso in mano le redini della propria esistenza: è una donna autonoma, si è rifatta una vita all'estero, Jack è in prigione e la società da lei fondata, la Revenge, va a gonfie vele. Ma nuove sfide potrebbero incrinare la sua serenità così faticosamente conquistata. Sull'azienda e sul lancio del marchio Revenge negli Stati Uniti pesa una grave minaccia, tanto che Faye è costretta a rientrare a Stoccolma. Non può e non vuole rischiare di perdere tutto quello per cui ha tanto lottato. Questa volta, però, la determinazione non basta, e per risorgere dalle ceneri e riprendere il controllo della situazione ci vuole un piano ancora più diabolico. Così, con l'aiuto di un gruppo sceltissimo di donne, Faye torna a combattere per difendere ciò che è suo, e per proteggere se stessa e i propri cari." (Dal web)

La prima volta che leggo un giallo di questa scrittrice, mi ha deluso un po', tanto che stavo per abbandonarlo, ma poi ho voluto finirlo perchè è riuscito a trascinarmi e coinvolgermi fino all'ultima pagina, attraverso una narrazione molto scorrevole e dai capitoli brevi, ma intensi di suspence.

Non mi sono piaciuti sia i personaggi maschili tutti negativi e traditori, sia le donne, tutte che ostentano ricchezza e bellezza. La protagonista è diabolica e  fredda nell'attuare la sua vendetta contro il marito, il fratello e contro tutti gli uomini. Non mancano scene dettagliate di sesso che si potevano evitare.

 Penso che l'autrice in questo libro abbia voluto dimostrare che le donne possono farcela e, unite, hanno una marcia in più, e anche nel dolore, nella sofferenza o nell'umiliazione, possono trovare la forza per andare avanti insieme. Non so se sia riuscita ad avvalorare l'obiettivo del femminismo che è quello di raggiungere pari diritti tra uomini e donne e di combattere le disparità delle donne nel lavoro, nella vita e nei pregiudizi comuni, perchè i fatti e i personaggi sono poco realistici e fuori dalla norma.

 


Teatro: Buongiorno, Ministro!

  Buongiorno, Ministro!  Una commedia comica e divertente con un un cast di tutto riguardo che vede nei suoi protagonisti, Enzo Iacchetti ...