Alberi di ulivi
disseminati, sparsi in filari,
lungo la costa scoscesa,
secolari e immortali,
scolpiti dal tempo
su tronchi nodosi,
annodati ad antichi valori
da traghettare al futuro.
In questa notte di vento
risuona l'eco di storie
di vedove e di orfani,
di guerre e di morti.
Dalle radici, nuovi virgulti,
respiro della terra,
e dalle foglie mute
un sussurro di pace,
rifugio da antiche paure
nel silenzio dell'abbandono.
R.M.