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giovedì 27 settembre 2018

Le mie spiced sherry plums per il club del 27

Dopo la pausa estiva riprende anche l'attività del Club del 27 con le sue ricette che provengono da libri che, noi del mitico gruppo, traduciamo e sperimentiamo con piacere.
Oggi parliamo di "conserve" prendendo spunto da "Preserving" di Emma Macdonald. Questo libro contiene una raccolta completa di ricette per conservare frutta e verdura, carne e pesce.
Emma Macdonald fornisce istruzioni chiare e complete per la preparazione, la cottura, l'imbottigliamento e le ricette per confetture, chutney, formaggi e liquori alla frutta.
Tra le tante ricette proposte, ne ho scelta una di stagione con le prugne alle quali vengono aggiunte delle spezie e lo sherry, profumi e sapori che invece ci portano verso le festività natalizie.
Un metodo di conservazione delle prugne che mi ha incuriosito, in genere preparo la confettura di prugne, ma metterle in un barattolo con spezie e sherry mi ha fatto fermare su quella pagina. 
Emma Macdonald consiglia di servire queste prugne, leggermente speziate, come dessert con un po 'di sciroppo di sherry versato sopra, aggiungendo un cucchiaio di crema densa o crème fraîche e con biscotti piccoli e croccanti. 
Per preparare le mie prugne speziate allo sherry, ho adoperato delle prugne a Km 0, ma forse o erano troppo mature o troppo piccole, insomma non mi sono rimaste belle corpose, si sono un pò "spappolate" perdendo la forma della prugna, quasi fossero troppo cotte (ma di un buono....ma di un buono....). Eppure ho seguito le istruzioni alla lettera.
Poi per la serie "ritenta e sarai più fortunata", dopo essermi consultata con Terry che aveva avuto lo stesso mio problema, ho riprovato lasciandole solo pochi istanti nello sciroppo caldo e si sono mantenute meglio!
Le ho servite con piccoli biscotti alla cannella, crème fraîche ed un bicchierino di sciroppo allo sherry!
Qua troverete tutte le nostre ricette, dolci e salate, per conservare frutta e verdura, addirittura qualcuna che ci trasporta già verso il Natale (che non è poi così lontano), quindi armiamoci di tegami e vasetti e andiamo in cucina, chissà che non ci scappi qualche regalino home made per le prossime festività!

Prugne speziate allo sherry

giovedì 23 novembre 2017

Fekkas, biscotti dal Marocco

Questa è la mia prima volta che partecipo a The Recipe-Tionist, ma quando a vincere è la tua amica, quasi vicina di casa che ha un blog bellissimo, ricco di ricette da leccarsi le dita, come si fa a non provarci?
Ho letto tutto il regolamento, poi mi sono fiondata nel blog di Elena e mi sono persa tra le tante ricette dolci e salate, per cui ho iniziato a fare qualche selezione: andiamo con il dolce visto che sono golosa 😊, puntiamo sui biscotti visto l'avvicinarsi del Natale e la mia propensione a "biscottare" per quasi tutto l'Avvento e, a questo punto, l'occhio è caduto sui Fekkas, i biscotti dal Marocco.
Ho seguito alla lettera la ricetta, non ho cambiato nulla e non vi dico che profumo e quanto sono deliziosi 😋 
Sicuramente cadranno nei sacchettini dei regalini home made! Grazie Elena!
Questi buonissimi biscottini croccanti sono tipici del Marocco, in particolare vengono serviti durante le feste o vengono preparati in onore di qualche ospite e li accompagnano con te alla menta.
La procedura di produzione è simile ai cantucci, i biscottini toscani, ma al gusto risultano molto più profumati per la presenza di acqua di fiori d'arancio, della vaniglia, dell'anice e del sesamo che li rendono davvero unici.
I miei fakkas sono leggermente abbronzati: un attimo di distrazione e ho combinato il guaio! Dovrebbero proibire al campanello di suonare quando si ha qualcosa all'interno del forno 😄



lunedì 27 marzo 2017

Mince Pies per il Club del 27

Buongiorno!!! Stamattina mi sento come una bambina il primo giorno di scuola: agitata, felice ed emozionata 😊
Su invito della mia amica Elena sono entrata a far parte di un gruppo nato da poco e ideato dalla grande Alessandra Gennaro. 
Questo gruppo si chiama "Il Club del 27" e nasce all’interno dell’MTC in quanto vengono ripresi temi e ricette già pubblicate negli anni scorsi proprio in MTC.
Il Club del 27 non è un gruppo qualunque, infatti qua ci si consiglia, si impara a cucinare, si condividono successi ed insuccessi nella realizzazione di un piatto...ed io, con un pò di timore -lo confesso- sono entrata nel gruppo proprio per questa mia sete di "imparare" specie se davanti ho delle maestre così brave come le mie compagne di viaggio.
Ogni mese un argomento diverso, con un elenco di ricette da cui possiamo scegliere quella che ci fa battere il cuore così tanto da volerla rifare e il 27 del mese (da qui il nome del club) si pubblica il nostro risultato finale senza gare, senza vinti o vincitori!
L'argomento del Club del 27 di questo mese sono le pies e qui troverete l'elenco di tutte le ricette partecipanti, non perdetene nessuna!
Mi sono letta tutto l'elenco delle ricette, ma quando ho visto queste tortine mi sono venuti gli occhi con i cuoricini 😍, proprio così! Sarà che sono a monoporzione (sapete che adoro le monoporzioni), sarà che profumano di cannella, sarà che anche mio marito mi ha spinto a mettermi in gioco, mi sono buttata nella realizzazione di queste mince pies seguendo pari pari il post variando solo il quantitativo di uvetta sultanina (ho utilizzato solo quella tralasciando l'uva passa che non ho trovato) e ho dato loro un aspetto primaverile.
Le mince pies sono delle piccole tortine di origine anglosassone che vengono di solito consumate nel periodo di Natale e Capodanno. Sembra addirittura che a Natale vengano messe come ringraziamento a Babbo Natale per i doni ricevuti, assieme alle carote per le renne.   
Il nome inglese del ripieno, mincemeat, richiama il contenuto che una volta era a base di carne.
Vi chiederete se sono impazzita e come mai io abbia deciso di provare dei dolci natalizi alle porte della Pasqua! Ebbene hdeciso di "sdoganare" le mince pies dall'esclusivo periodo natalizio, infatti i canditi sono ingrediente anche della pastiera, così come lo sono, assieme all'uvetta, della colomba...per cui prepariamo le mince pies anche a Pasqua 😄E poi sono talmente buone.....
Ed ora non ci resta che andare a vedere cosa ho combinato nella mia cucina 😉(tra parentesi troverete le mie pochissime variazioni).


lunedì 19 dicembre 2016

Vellutata di carote con anice stellato

Ed eccoci arrivati all'ultimo appuntamento di Light and Tasty prima delle vacanze di Natale, anche noi ci prendiamo qualche giorno di riposo per festeggiare assieme alle nostre famiglie questi giorni di Festa.
Argomento di questo lunedì sono le spezie!
Durante il periodo Natalizio le cucine sono invase da profumi e aromi, molte sono le spezie che utilizziamo, la più comune è la cannella che mettiamo tra gli ingredienti dei biscotti, ma abbiamo anche il cardamomo, lo zenzero e l'anice. Ed è proprio l'anice il protagonista della mia ricetta di questa settimana.
Non sarà una ricetta dolce, bensì salata. 
Avevo visto qualcosa di simile su di una rivista, ma non mi ero segnata gli ingredienti e, quando ho deciso di mettermi all'opera, ho cercato di ricordare per sommi capi l'originale, ma avevo diversi "buchi" nella mia memoria per cui sono andata a mio piacere personale 😄
Il nome, anice stellato, è da attribuirsi alla forma del frutto che ricorda una stella con 8 punte legnose all’interno delle quali c’è un seme marrone oleoso e, per poter essere utilizzato, il frutto viene prima lasciato seccare. 
Il gusto dell’anice stellato ricorda un po’ quello della liquirizia ed è molto deciso quindi basta usarne piccole quantità per insaporire pietanze, biscotti e tisane. 
L'anice stellato non contiene colesterolo, ma contiene molte proteine, circa 18 grammi su 100. E' ricco di ferro e calcio, ha un’alta percentuale di vitamina C e di fibre.
I componenti dell’anice stellato donano proprietà capaci di scongiurare diverse tipi di infezioni: combatte l'herpes, l'influenza, è antinfiammatorio, diuretico, è un buon espettorante, aiuta la digestione e combatte il meteorismo.


venerdì 20 dicembre 2013

Pan speziale o certosino

Quest'anno mi ero messa in testa di provare il Pan speziale bolognese. Perché? Non lo so, sapete quando ci si mette in testa una cosa e la si deve fare per forza? Ecco  proprio così.
Il pan speziale è il dolce natalizio di Bologna e ha un lungo periodo di conservazione, tanto che può essere preparato addirittura con un paio di mesi di anticipo.
Prende il nome dalle spezie che lo compongono e la sua preparazione ha origini medioevali, quando fu “inventato” dagli Speziali, che ben conoscevano le spezie provenienti dall’Oriente.
Furono i Frati della Certosa di Bologna a farlo conoscere e a diventarne i più importanti produttori, tanto che il dolce è conosciuto anche con il nome di “Certosino”.
È attestato che dal 1740 in poi, per molti anni, i Frati inviassero un enorme Pan speziale al Cardinale Prospero Lambertini, diventato papa con il nome di Benedetto XIV che era ghiotto di questa specialità.
Ho letto tante di quelle ricette da farmi venire il diabete: chili di farina (meglio di no, visto che siamo in 3 in famiglia...), mix di spezie o solo cannella o solo semi di anice o semi di finocchio, marmellata di arance o di albicocche o di mele cotogne o nessuna, burro o latte, lievito o bicarbonato, decorazione con canditi e frutta secca o solo confettini colorati...insomma da far girare la testa. Sembra infatti che ne esistano più versioni, ma dopo innumerevoli appunti, ho deciso di affidarmi al mio librone delle ricette regionali "Le ricette regionali italiane" di Anna Gosetti della Salda che mi aiuta da circa 30 anni, aggiungendo la cannella che negli ingredienti non era indicata, ma che ricetta natalizia sarebbe senza cannella?
Quindi ora vi mostro la mia ricetta, se tra di voi c'è una bolognese che conosce la "vera" ricetta per favore me la può indicare? Grazie e Buon Natale 😊