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Visualizzazione dei post con l'etichetta dolci tipici di pasqua

Pizzo Palumbo

Il "Pizzo palumbo" è un dolce tipico di Lucera, provincia di Foggia, una semplice ciambella profumata al limone e decorata con glassa e confettini colorati. Per la rubrica de L'Italia nel piatto il tema di marzo è: "Dolce primavera", una torta o un dolce aspettando la primavera.  Il nome "Pizzo palumbo" o "u pizz palumm" in dialetto, sta  a significare "un pezzo di colomba". E' nota anche come "ciambella pasquale",  un dolce che si

CUCINA REGIONALE: Agnello pasquale di pasta di mandorle

Caro agnellino, ma quanto mi hai fatto penà...?! E vabbè, la ricerca di uno  stampo è stata negativa, giro di vari negozi, ma nulla! Ma su dai...e che ci vuole a realizzarlo a mano? Eh...na parola, ad un certo punto la voglia di mandare tutto all'aria è stata grande, mio figlio poi incalzava ...ma mamma sembra un maialinooooo!!! Insomma non so quante volte l'ho modificato, ma alla fine...beh una parvenza di agnellino mi sembra che ci sia! L'agnello pasquale di pasta di mandorle ,   fu inventato dalla badessa Anna Fumarola nel 1680 circa nel monastero benedettino di San Giovanni Evangelista di Lecce. Un dolce prezioso che ancora oggi viene preparato dalle monache a Pasqua, a forma di agnello, simbolo cristiano che rappresenta il sacrificio di Cristo, mentre a Natale viene realizzato a forma di pesce che rappresenta Cristo e la ragione.       La pasta di mandorla, chiamata anche "pasta reale" è un dolce tipico  e molto antico del Salento, pare veni...

CUCINA PUGLIESE: Taradde ch-u scèleppe

Eh si...proprio vero, la fretta, cattiva consigliera, a volte quando si è alle prese con qualcosa per la prima volta e frettolosamente, come una ricetta ... riesce male!!! Eppure quante volte ho visto lei, mia madre, preparare ad occhi chiusi e con maestria questi taralli, praticamente  a Pasqua erano immancabili sulla nostra tavola. Stessi gesti, stesse scene, ogni anno si perpetuava "la devozione", già,  per lei preparare i piatti tradizionali delle feste era devozione! Tornando alla fretta, beh è proprio la fretta che mi ha fregata, le dosi sono quelle appuntate sul suo vecchio quaderno di 40 o 50 anni fa, ancora gelosamente custodito dalla mia gemella, il sapore e la bellezza dei  taralli di mia madre me li ricordo ancora...eccome se me li ricordo! Sicuramente è andato storto qualcosa con il procedimento, la lavorazione,  i tempi...appunto, i tempi stringono, si fa di fretta e si sbaglia! Ma sbagliando si impara, ho voluto rifarli per la seconda volta, con più...