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domenica 20 marzo 2016

DELIZIOSA TORTA AGLI AMARETTI E...AMORE





Sempre durante il mio scorso week end da “delirio culinario” non potevo non cucinare un dolce.
Anzi a dire il vero da una ricetta ho ricavato ben tre torte.


Di certo son venute più basse dell’originale ma devo dire che sono perfette anche così.
La torta è una video ricetta (carinissima) di "A Gipsy in the Kitchen", blog che seguo e che trovo molto ricco di spunti.
La “proprietaria” è una persona che mi ispira per la sua freschezza e simpatia e mi piacciono le cose che fa, che scrive, che organizza…
Prima di passare alla ricetta un grazie doveroso a chi mi ha ispirato: qui il link a questo blog molto carino e piacevole che , sono certa, molti di voi conosceranno già : A Gipsy in the Kitchen.


Torta agli amaretti

200 gr di farina
200 gr di burro
200 gr di zucchero
200 gr di amaretti
200 gr di gocce di cioccolato (io ne ho messi 100 gr perché mi son sbagliata…ed è strano che io lesini proprio sul cioccolato! Mah?)
4 uova
Un pizzico di lievito

Montare con le fruste le 4 uova intere con lo zucchero (a me ha aiutato il fido KA). Nel frattempo sbriciolare gli amaretti e far fondere il burro ( io nel microonde, circa 1 minuto)
Versare quindi tutti gli ingredienti nella planetaria (o in una ciotola) tranne le gocce di cioccolato.
Una volta amalgamato il tutto, aggiungere le gocce di cioccolato sempre mescolando.
Imburrare una tortiera a cerniera da 24/26 e cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti. Controllare perché ogni forno ha il suo carattere!

Invece di fare una torta io ne ho fatte tre : ho utilizzato tre tortiere a cerniera : una diametro cm 18 , una cm 16 e una piccina da cm 12.
Ho suddiviso l’impasto in modo da formare tre torte alte circa due dita/due dita e mezzo.
Ovviamente i miei tempi di cottura sono stato leggermente diversi : circa 20/30 minuti a seconda della tortiera che avevo infornato.
Sempre valida la prova stecchino!




Ho deciso poi di “disegnare” un cuore con lo zucchero a velo perché questa torta l’ho fatta soprattutto per i miei genitori che son vecchini e non sono proprio in forma. Li adoro e ho voluto racchiudere in questo dolce un po’ del mio amore…
Un’altra torta per una loro vicina di casa, che, gentilmente, si prende cura di loro quando non posso farlo io. Che sia fare la spesa o un saluto per bere insieme a loro un caffè. Piccoli gesti e presenze importanti , amicizie vere e condivisioni di vita che meritano un piccolo pensiero dolce.
E poi una piccina per me, perché son golosa e perché questa torta mi incuriosiva visto che amo gli amaretti! A me è piaciuta tantissimo! Gli amaretti donano un sapore originale e una piacevole consistenza finale a questa semplice torta.



E anche questa ricetta entrerà a far parte di quelle che rifarò di sicuro : veloce, facile ma soprattutto stra buona! Ma non solo! Secondo me si presta a possibili varianti : tipo ricoperta di svenevole cioccolata, assolutamente da provare!!!



lunedì 17 marzo 2014

DOLCETTI SEMPLICI PER PARLARE DI ALTRO..(COME SPESSO MI SUCCEDE...)




Dolcetti così semplici da aver quasi vergogna a renderli protagonisti
di questo post ma…

…ma come sempre , tante mie non-ricette, sono la scusa per parlare di altro.

Spesso parto da un argomento per arrivarne ad un altro : mi capitano
spesso questi excursus quando cucino e anche quando guido e sono in
macchina da sola (radio spenta rigorosamente)
E anche mentre  preparavo questi dolcetti , come sempre la mia mente vagava .
Preparavo i miei ingredienti per la brisé e mi dicevo: ho poco tempo
per dedicarmi ai fornelli, poco tempo per il blog  e allora perché mi
ostino a fare i soliti biscotti , le solite crostate di mele invece
che preparare qualcosa di “strano” per avere anche (soprattutto) una
ricetta più  “da audience”da pubblicare sul mio umile blog?
“da audience”??? ma da quando mi interessa avere “audience” a le chat
egoiste? Non c’è un bannerino , un rimando ad una mini pubblicità, non
ho centinaia di commenti (che peraltro non riuscirei a gestire) ma che
pensieri mi vengono???
E allora mi sono ricordata di quando avevo aperto il mio blog . Non so
perché avessi deciso di farlo.
Mi piace cucinare da sempre ma non ho mai avuto velleità da chef , il
mio approccio è sempre stato di cuore non accademico , e con questo
spirito avevo iniziato e continuo
Mi ricordo infatti che già nei primi post ero volutamente
“dissacrante” : primo post avevo messo le mele cotte , il secondo o il
terzo avevo postato una zuppa di pesce , ehm, surgelata e poi polpette
con avanzi del pranzo di Natale…
Mi leggevano solo “amici e parenti” e quindi i commenti erano
simpatici , da veri “sostenitori” :-)
Immagino proporre queste “ricette” ora! In questo mondo di bloggers
che farebbero sfigurare gli chef più famosi. Ci sono bloggers super
preparate, tostissime , ci sono quelle meno preparate ma generose
nelle spiegazioni e gentili nei modi, ci sono quelle che ostentano
senza aver nulla da ostentare , ci son quelle che se sbagli ad
indicare il grammo più o in meno in una ricetta ti attaccano delle
pive sovraumane (ma cosa fanno queste tipe nella vita mi chiedo…)
A me per fortuna non capita avere a che fare con quest’ultimo
“modello” di blogger ! grazie alla poca visibilità del mio blog non
avrebbero il palcoscenico che cercano.

Avevo aperto le chat egoiste come una sorta di locale virtuale in cui
ritrovarsi a parlare di ricette ma anche di libri, di moda, di design
. Un luogo dove poter dire tutto quello che si vuole, senza controlli,
senza freni ,il tutto nell’ambito del lecito e della buona educazione.
Forse per questo ci passano in pochi…
Si è creato un “gruppetto” di amiche di cui vado orgogliosa. Ho
conosciuto personalmente alcune delle  mie prime “visitatrici” e sono
diventate amiche .
Sono “cresciuta” in questi anni anche culinariamente : ho cucinato
cose nuove e mi sono messa alla prova varie volte con grande
soddisfazione.
Solo per le foto non sono migliorata : mi ostino a farle con il
cellulare e direi che sono stata davvero “troppo avanti” in questo
senso: instagram e la moda del “selfie” sono una prova!!!

Il blog è il mio rifugio ed è troppo bello per me scoprire commenti di
persone nuove , trovare nuovi feelings e confermarne di vecchi e
consolidati.

Vago , quando ho tempo (sic!) , tra i blogs che aumentano  sempre più
e diventano sempre più belli e professionali. Confesso che nella
scelta dei mie viaggi virtuali mi lascio molto condizionare
dall’aspetto grafico, da pagine poco chiassose, dai colori che amo.
Rifuggo dai blog autocelebrativi  o da quelli che ti invitano a
partecipare a mille iniziative , forse è solo invidia verso chi riesce
davvero a fare tutte queste belle cose, io non saprei come
organizzarmi.
In questo momento di vita vivo in un frullino …

Certo quando avevo “aperto” le chat egoiste vivevo un momento “magico”
della mia vita : avevo un lavoro in cui stavo bene , colleghe che sono diventate amiche importanti, i miei genitori in salute, avevo un appartamentino tutto
bianco che dividevo con Marie Antoinette che era una figlia alle prese
con l’adolescenza ma carina e presente (non che adesso non lo sia…ma
son cambiate tante cose…)
C’era Eu piccolino  , già gatto selvatico e libero che seguiva attento
le mie preparazioni culinarie  quando non era in giro per il mondo a
spassarsela da vero gattaccio.
C’era il tempo …c’erano le domeniche trascorse a leggere libri,
c’erano le sere che alle 11 mi mettevo a fare un dolce …c’erano i
sabati che decidevo di spostare i mobili del soggiorno, cambiare gli
allestimenti delle stanze (primavera, inverno,ecc…) giocando sui
colori e gli accessori…
c’era l’inizio di una storia importante che avrebbe cambiato la mia
vita, con tutto l’entusiasmo e la piacevole  leggerezza che hanno
l’incipit sentimentali…

Questi tempi mi sembrano lontani anni luce.
Tutto ora è cambiato , tutto ora è diverso…ma non  voglio lamentarmi: è la vita.

Mamma  mia quante cose in questi dolcetti che ora sto “spolverando”
con lo zucchero a velo !!!
Attività che adoro fare e  quando ho in mano lo spargizucchero  lo
metterei dappertutto, imbiancando ogni cosa …una sorta di polvere di
fata di Peter Pan…

E vagando mi son dimenticata la ricetta !!! poco male :
la "mia"pasta brisè :
400 gr farina
200 gr burro
100 ml acqua fredda (possibilmente da frigo)
impastare burro e farina con le mani rendendo tutto sbricioloso, quindi aggiungere l'acqua fredda ed impastare. Formare una palla e metterla a riposare in frigo almeno un'oretta...ma io a volte la uso subito ;-)

I dolcetti son stati fatti stendendo la pasta , ricavando dei cerchi
con il coppapasta che son stati farciti com marmellata (il gusto che
più vi piace) .
i cerchi son stati chiusi a metà e sigillati bene con i rebbi della forchetta .
infornati circa 15 minuti a 180°
e poi spolverati con zucchero a velo con ampi gesti liberatori e
leggeri…come vorrei essere …

domenica 22 aprile 2012

UNA NON RICETTA PER FESTEGGIARE LA MIA FELICITA' "INSIDE"...

Domenica mattina .Una domenica mattina speciale perchè piena ,pienissima di sensazioni, emozioni, felicità dei ricordi  un sabato uniko! Si, proprio con la kappa J J J
Bè sabato ho avuto l’onore di essere stata invitata ad  un  incontro tra bloggers …magico!
A parte qualche vecchia amica che mi sopporta già da tempo,  le altre ragazze sono state una piacevolissima sorpesa!!! Non sto ad elencare nomi e blog perché mi piace mantenere una certa riservatezza e  discrezione che  una giornata così , secondo me, merita,  ma confesso che mi piacerebbe dedicare ad ognuna delle partecipanti un pensiero “pubblico” per far sapere al mondo che esistono donne speciali e soprattutto per sottolineare il feeling che si crea in modo immediato e naturale tra persone affini.
Mi sono svegliata con questa “felcità inside” e ,dato che la colazione è il pasto che preferisco, ho voluto regalarmene una all’altezza del mio stato d’animo…
A dire il vero questo mio stato d’animo meritava di più ma la dura realtà doveva fare i conti con il fatto che preparare un dolce ad hoc avrebbe avuto bisogno di tempi tecnici e ingredienti  che non potevo permettermi e quindi ecco questa “ricetta- non ricetta”, insomma una…”parodata” J
Ricetta e  cronaca del mio risveglio :
svegliata con un sorriso ebete sulle labbra (cosa che, ammetto, mi capita molto di rado…)figlio della giornata di cui sopra
andata  in cucina con la voglia di fare una colazione come si deve , ho quindi  aperto il frigorifero e ho scoperto con immenso piacere di aver acquistato un rotolo di pasta sfoglia già steso.
Mi sono accorta anche di non aver ancora aperto una marmellata alla pesca super blasonée (dono di natale)  nientepopodimenoche  , di…Moreno Cedroni!!!
Ho acceso il forno : 180° e mi sono messa a preparare queste  mini brioches :
ho steso la sfoglia e l’ho tagliata  in modo da ricavarne dei triangoli (tagliarla a metà, poi a un quarto, e così via …io ho ottenuto 8 triangoli)
ho messo  un cucchiaino di marmellata nella parte più larga della sfoglia e l’ ho poi avvolta creando questi  mini croissants.
Ho infornato per circa 10 minuti (il mio forno è super potente quindi potrebbero richiedere tempo maggiore…) una doverosa e scenica spruzzata di zucchero a velo , et voilà…


La mia colazione era all’altezza del mio umore …mi sono coccolata preparandomi un ottimo cappuccio (che bevo solo di domenica per dare una connotazione diversa a questo giorno di “vacanza”…si lo so, ho “qualche” mania…)
Ma non solo…mentre assaggiavo i miei dolcetti , che , vi dirò, non erano niente male, mi sono sfogliata qualche rivista (di cucina, of course…) cercando di fissare qualche idea per i miei prossimi piatti e, nel frattempo (siamo o non siamo multitasking???)  mi sono concessa qualche sbirciata a FB …
Che bel sabato e che serena domenica !!!
E, dopo giorni di tempo incerto , questo we ci ha regalato  anche il sole…e mi viene in mente questo proverbio che ben si addice :
una vita senza amici è una vita senza sole
(proverbio tedesco)

il risveglio perfetto

lunedì 17 ottobre 2011

IMPERFETTA TORTA AL LIMONE PER DIRE GRAZIE...


Tinte soft per questa ennesima cake therapy che, come da caratteristica, avviene alla sera, per non dire …di notte! Quindi foto calde in controtendenza con quelle bellissime, bianchissime, lucentissime dei blog più seri del mio. Anyway , come dico sempre, nell’imperfezione è insita la personalità, l’unicità delle persone, delle cose e questo proposito ecco qui la mia imperfetta (ma buona) torta al limone.
La ricetta è mista, nel senso che un pezzo l’ho fatta , uguale uguale a michel roux e l’altra parte l’ho copiata (con modifiche) da una blogger che seguo ,inchinandomi alle sue ricette impeccabili e ai suoi post intelligenti e simpatici, l’araba felice…
Dunque prima parte :
pasta sucrè di michel roux , dal libro “frolla&sfoglia” (che tutti, e dico tutti, dovrebbero avere):
250 gr di farina
100 gr di burro tagliato a dadini e ammorbidito
100 gr zucchero a velo setacciato
Un pizzico di sale
2 uova a temperatura ambiente
L’impasto l’ho fatto con il mio KA  mettendo gli ingredienti in questo ordine: farina,burro, zucchero e sale e ho azionato con lama a foglia. Quando il composto è diventato tipo sabbia fine ho messo le uova mentre il KA impastava. Ho tirato fuori il tutto, l’ho lavorato brevemente e ho messo a riposare in frigo per mezz’ora. Poi ho foderato un anello (coppa pasta) da 20 cm di diametro e ho cotto in bianco secondo i tempi dell’araba fenice (non di michel) e devo dire che il risultato è stato perfetto ! (ma non avevo dubbi).
Riporto la sua ricetta :
: Stendere ora la pasta sucrèe in uno spessore di 3 mm, e ricoprirvi la tortiera da 20 cm e con almeno 4 cm di bordo. Mettere in frigo mezz'ora, e 5 minuti in freezer.
Quindi bucherellarlo, coprirlo con carta forno o argentata e riempirlo con fagioli secchi. Mettere subito in forno a 180 gradi per 10 minuti, dopodichè tirarlo fuori, eliminare carta e fagioli, e spennellarlo con albume appena sbattuto, sul fondo e sui bordi.
Abbassare il forno a 170 e rimettere il guscio in forno per altri 5 minuti.
Tirarlo fuori, abbassare il forno a 150, e versarvi dentro la crema di limone ben fredda.
Rimettere in forno e cuocere per circa un'ora e dieci, finchè il tutto sarà ben compatto.
Ripieno:

3 bei limoni bio
4 uova intere ed un tuorlo
150 ml di panna liquida fresca (ehm , io ne ho usata 250 gr...)
180 g di zucchero semolato
zucchero a velo, per la copertura
 preparare il ripieno: grattugiare la scorza dei limoni, e poi spremerli. Battere con una frusta le 4 uova intere, il tuorlo e lo zucchero. Aggiungere poi il succo e la scorza di limone.
A parte montare leggermente la panna, che sia una crema morbida e non troppo secca, e aggiungerla al resto:
Mescolare con la spatola, e mettere la crema in frigo fino al momento di usarla.
Tirarlo fuori, abbassare il forno a 150, e versarvi dentro la crema di limone ben fredda.
Rimettere in forno e cuocere per circa un'ora e dieci, finchè il tutto sarà ben compatto. 
Come dicevo la ricetta è impeccabile peccato che per la mia  torta  il ripieno fosse super abbondante (dove avrò sbagliato?forse la dose di panna???) e quindi…che fare?




Ecco che mi viene in aiuto un sacchetto di brioches prese il giorno stesso da un pasticcere della mia città, ha uno di quei negozi ricchi di tante cose buone e l ho visitato insieme a vecchie e nuove amiche di blog proprio sabato durante uno di quei “raduni” ai quali non avrei mai pensato di partecipare ai quali, invece , mi faccio coinvolgere con gioia ed entusiasmo (per la "cronaca” andate a sbirciare dalla Sonia….che tra foto e racconti ha saputo rendere ottimamente la nostra giornata …da ripetere!)

Dicevo….che faccio del ripieno profumatissimo che avevo in abbondanza? Spezzo grossolanamente 3 brioches , le imbevo nel latte , imburro una pirofila, le metto a casaccio e le copro con la crema al limone. Cuocio in forno a 170° per circa venti minuti, giusto il tempo di veder colorare  la superficie…
Vi assicuro che mangiato a cucchiaiate , tiepido è da leccarsi i baffi!!
E la mia crostata ???
Dunque , secondo me la pasta era troppo spessa e il diametro troppo piccolo…ma vi garantisco che il sapore era …divino! La pasta sucrè …perfetta! Burro, zucchero e uova dosati in modo armonico, fragrante ma compatta nello stesso tempo.
E che dire della crema al limone? Un profumo unico, delicata pur essendo tutto tranne che…light!
Confesso che ho provato anche a caramellare la superficie con il cannello (libidine pura!!) …J)) ma il risultato non è stato un granchè …ho quindi coperto la “caramellatura” con lo  zucchero a velo , però non la  si poteva nascondere al palato :mangiando la torta era inevitabile incontrare la sfoglia sottilissima dello zucchero caramellato e questa sorpresa inaspettata stupiva e non infastidiva , anzi!
Tra le mille cose che sto scrivendo a getto per questo post ce n’è un’altra: perchè proprio una torta al limone??? Bè perché era da tanto che dovevo provare un aggeggio che desideravo da tempo : quelle grattugie lunghe e strette, da veri chef, per grattugiare la buccia degli agrumi e questo “oggetto del desiderio” mi era  stato regalato da un amico speciale che, oltre a leggermi nel pensiero sempre (mannaggia!) mi vizia oltre misura con questi doni graditissimi!
Goloso e amante del cioccolato come la sottoscritta , i nostri incontri sono super glicemici anche solo per gli argomenti : pasticcerie, ricette di dolci, ganache , panna, kitchen aid e smeg, abbattitori e libri di cucina. Insomma è una delle tante persone speciali che il destino ha deciso di mettere sul mio cammino . Del Carlo Maria ho già parlato quiqui e gli dedico questa torta anche se solo virtualmente, ma prometto di rifarmi “dal vivo” J
Quindi è una torta al limone da dedicare a tanti: alla stefania che mi ha aiutato nella ricetta, a sonia e alle amiche blogger con le quali ho trascorso un piacevole sabato pomeriggio, al carlo maria per i suoi pensieri, alla dolcemetà che sopporta tutte 'ste mie manie culinarie con stoica rassegnazione ma non solo…mentre ero alle prese con questa  torta si è pure presentato in cucina con un regalo….un libro! (e gli ho messo una nuova stelletta!)  l’ultimo del  Fabio (Volo n.d.r.)  (e qui , un’altra stelletta) che in pratica è l’uomo della mia vita (cioè uno dei tanti…) ma di questo ne parlerò un’altra volta….


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