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domenica 15 maggio 2016

TORTINE DI COCCO E PISTACCHI : PERCHE' I LIBRI DI CUCINA, A ME, FANNO CREDERE CHE POSSA ESISTERE UN MONDO MIGLIORE...






































 
Quando vado al supermercato, ogni tanto  acquisto seguendo il cuore.
Questo significa prendere cose per il colore, il mood del momento e non necessariamente perché mi servono per quello che vorrò preparare a breve.
Prendo pistacchi quando mi perdo nei loro colori, prendo il cocco quando ho un bisogno sfrenato di coccole dolci, prendo cioccolato....sempre!


Era un pomeriggio nuvoloso e piovoso . Non ero proprio in forma ma reduce da uno dei miei "simpatici" mal di testa e stavo sfogliando alcuni dei miei libri di cucina, attività che adoro fare : mi rilassa, mi fa credere che esiste davvero un mondo migliore in cui panna, cioccolato e burro siano la soluzione di tutti i mali. Mi perdo tra le foto, leggo avida le ricette riempiendo di post-it le pagine.
Diciamo che ho dei libri preferiti, sorta di vere e proprie cure "mediche" e uno di questi è "Fragole a merenda" di Sabrine d'Aubergine. Libro ricchissimo, professionalissimo , simpatico e soprattutto con ricette fantastiche , che riescono sempre (particolare da non sottovalutare ) e lo dico con cognizione di causa avendone provate diverse.



Lo stavo sfogliando e leggendo quando mi sono imbattuta in questa ricetta . Pistacchi e cocco? I miei preferiti! Insieme? Insieme! Attivazione sinapsi, breve controllo mnemonico della dispensa di casa : ho a casa tutti, ma dico tutti, gli ingredienti!!!
Sono stupita di questa botta di fortuna che di solito non mi capita quasi mai.
Come non approfittare?
Andare in cucina e preparare queste tortine è stato un attimo.

Tortine di cocco e pistacchi (ricetta copiata pari pari dal libro)

Ingredienti:
per 18-20 tortine

200 gr di cocco grattugiato
170 ml di panna liquida (per me 250 ml)
100 ml di latte intero (per me 30 ml )
70 gr di pistacchi sgusciati non salati
3 uova intere
130 gr di zucchero semolato
1 pizzico di sale fino
40 gr di farina 00
1 bustina di lievito per torte

Accendere il forno a 180°. Rivestire uno stampo da 12 muffins medi con altrettanti piroettino di carta (se non li avete imburrate e infarinate)
Mettere il cocco in una ciotola. Misurare pane e latte in una brocca graduata e poi rovesciateli sul cocco: non mescolate, ma limitatevi a fare dei piccoli solchi con il cucchiaio per facilitarne l'assorbimento (che sarò rapidissimo). Lasciate riposare.
Spezzettate grossolanamente i pistacchi.
Rompere le uova in una terrina, aggiungere lo zucchero e il sale e lavorare con le fruste elettriche finché il composto sarà chiaro e spumoso (un paio di minuti).
Aggiungere il cocco ammollato e lavorare ancora un po'. Proseguire con i pistacchi, la farina e infine il lievito setacciato, sempre facendo andare le fruste tra un'aggiunta e un'altra.




Distribuire il composto nei piroettino, aiutandovi con due cucchiai e infornate. Fate cuocere per circa 15-20 minuti (per me 15 minuti) Le tortine sono pronte quando hanno preso un bel colore dorato. Non fatele asciugare troppo se non volete che perdano la loro morbidezza.
Lasciate 5 minuti nello stampo prima di farle raffreddare su una griglia.


La cosa simpatica di questa ricetta è che mi ha permesso anche di utilizzare i miei 3 stampi da 6 muffins (ebbene si) : il primo acquisto era stato già abbondante perché ne avevo presi 2 : quando mai avrei preparato solo sei muffins???
E poco dopo ne ho aggiunto un altro perché spesso l'impasto che preparavo risultava essere abbondante e avere qualche "formina" in più non guastava.
Ecco  infatti che da questo impasto sono usciti 18 muffins perfetti...ma non avevo dubbi! L'autrice del libro è una garanzia e non lo dico per piaggeria!

Per la foto ho usato questo stupendo vassoio in gomma riciclata che avevo preso tempo fa da Cargo High-tech, luogo di autentica perdizione per me . Un antro delle meraviglie in cui vago e scopro oggetti, libri, idee, colori che mi ispirano ... troppo. Impossibile uscire a mani vuote!


18 muffins non sono pochi anche se devo confessare che ho degnamente fatto onore a queste tortine mangiandone un bel po', però ne ho riservate anche per alcune mie nuove colleghe, molto gentili e con cui ho avuto un feeling speciale fin dai primi giorni del mio nuovo lavoro.
Nuovo lavoro che volgerà a brevissimo al termine e già mi spiace non essere più immersa nella bellissima e chic-issima  zona Brera di cui incominciavo a conoscere i "segreti".
Altro cambio pagina...altro "tomo" chiuso, per riaprirne un altro...

Come ho scritto sopra, mai come in questo momento ho voglia di  rintanarmi tra i  miei libri di cucina, tra ricette di dolci e di pani profumati per staccare un po' dal mondo ma anche per credere che :

"Finchè al mondo esisterà il profumo del pane fresco…le cose non potranno mai guastarsi in maniera irreparabile”

“la regina dei sogni” C.B.Divakaruni




giovedì 18 settembre 2014

CI VOLEVA UN CORSO DI INGLESE "SPECIALE" PER FARMI RITORNARE AI FORNELLI...:-)


Cosa c'è di più facile che preparare i muffins? Veloci, pratici e di sicuro effetto.
Spesso sono un'ancòra di salvezza e per me sono stati proprio così la settimana scorsa.

Tra le mille (ma forse di più) cose da fare ho aggiunto anche un simpatico corso di inglese.
Non di quelli "canonici", no , per quelli abbiamo già dato.
Questo è un corso "intimo" e speciale.

Anni fa avevo frequentato il mio primo english course : ero stata molto fortunata perché l'insegnante era bravissima. Ero partita da zero e quindi ero molto soddisfatta dei risultati che avevo raggiunto. Come però accade, se non si pratica , ci si perde ed infatti per me è stato proprio così.
Negli anni ho perso quello che avevo imparato e  il poco inglese rimasto è ancora figlio di quei preziosi insegnamenti


Corso di inglese doveroso perché sempre più spesso mi prende lo sconforto e  vorrei fuggire da tutto e da tutti ma proprio lontano lontano...
Magari verso i paesi nordici che tanto mi piacciono in cui non posso andarci senza conoscere , come si deve, "almeno" l'inglese !
Sognando queste fughe verso  lidi lontani  ( ah ah ah...ma quando mai???)  avevo segnato da tempo , sulla mia  lista "to do" : "corso di inglese", ben sapendo che sarebbe rimasta  una scritta su un foglio bianco e nulla più...

Invece non è andata così! Per una serie fortuita di circostanze e di coincidenze eccomi proporre da un nuovo simpatico collega , che è uno scrittore bravissimo tra le altre cose ,
 "... un english course a casa di una signora perché non è un corso ordinario e sento che potresti trovarti bene" dice.
Mi interessa e mi intriga la faccenda ...
Cerco di scoprire di più su questo "strano" corso : c'è un'insegnante che tiene la lezione, ci sono chiacchiere in libertà (in english of course!) , si vedono film in lingua, si mangia , si beve...si condivide.
Bello! E quando scopro che l'insegnante è la stessa del mio primissimo corso , lo ritengo uno di quei segni del destino ai quali non ci si può opporre .

Prima lezione : gente nuova, che non conosco, agitata come il primo giorno di scuola . Di certo porterò un dolcetto , penso.
La lezione è alle nove di sera quindi ho tutto il tempo di andare a far la spesa super velox e fare una torta ma...giusto prima di uscire dall'ufficio (verso le ore 18) scopro (ahimè) che il corso inizierà alle 19,30 !!!
Che fare? Volo a casa con la mia super bici e intanto che pedalo scorro nella mente le ricette speedy del mio vissuto culinario.




                     

Ed ecco che compaiono i mitici muffins e , vista l'ora , li penso in "salato"

MUFFINS GROVIERA E ROSMARINO


Ingredienti:
220 gr farina auto lievitante
120 gr burro sciolto nel microonde
sale
1, dl di latte
1 uovo
formaggio tagliato a cubetti piccoli
rosmarino 

Ricetta facilissima che tutti sanno fare: mescolare gli ingredienti secchi in una ciotola : farina, formaggio, rosmarino ,sale . 
Mescolare ingredienti liquidi in altra ciotola: burro, uovo, latte.
Travasare gli ingredienti liquidi in quelli solidi, mescolare quel tanto che basta per amalgamare gli ingredienti .
Riempire gli stampini di silicone con i pirottini di carta oleata e poi  con l’impasto.
Cottura : circa venti minuti (controllate) a forno a 180°.


In mezz'ora riesco a fare tutto grazie al formaggio in frigo e l'immancabile rosmarino sul balcone.
Quando lo raccolgo non resisto e prendo anche un mazzetto di erica e penso già all'allestimento !





Un cestino rettangolare di vimini, un tovagliolo di lino, muffins quasi fumanti, carta oleata , rafia e mazzetto di erica et voilà pronta per la mia prima english lesson!

Arrivo comunque in orario, accaldata e nervosa ("si vedrà??? speriamo di no..." penso).

Bello ritrovare la mia "vecchia insegnante" (ehm, si fa per dire, potrebbe essere mia figlia!!!) e che dire dei miei "compagni di scuola"? Favolosi ! 
E nel mio tentennante inglese mi sono presentata sentendomi avvampare ad ogni parola detta (e pronunciata male!!!) e ho presentato anche i miei muffins che (per fortuna) sono piaciuti!!!
E' un gruppo troppo simpatico, ricco e stimolante...il loro livello è alto ma cercherò di impegnarmi per non essere da meno anche perché, english a prescindere, mi sono divertita un sacco tra persone "nuove" che mi sembra però di conoscere da sempre!

Un'occasione anche per mettermi ai fornelli attività che , per mille e più ragioni e impegni, sto tralasciando...
anzi, a proposito, ho proprio in forno una piccola torta .... domani seconda lezione , poteva mancare un dolcetto ??? :-)

buon week end 



domenica 5 febbraio 2012

MITICHE "DOMENICHE VUOTE" E MUFFINS ALLE PERE E LAMPONI...


Perché, vorrei sapere perché io non riesco ad avere una domenica vuota? E per vuota intendo una di quelle domeniche in cui puoi permetterti un dolce far niente. Attività concesse: leggere, cucinare qualcosa di easy, possibilmente zuccheroso (per me..) con il solo scopo di mangiarlo, comodamente sedute sul divano sfogliando una delle innumerevoli riviste (ancora cellophanate) che attendono degna attenzione da tempo…nessun impegno, nessuna incombenza antipatica…solo tempo “noioso” per te stessa. Ci potrei aggiungere anche qualche “divertissement” da beauty farm casalinga: uno scrub fatto con sale  e olio di lavanda,una pulizia del viso su pentola con camomilla e amido, una bella maschera al miele …senza sottovalutare la prova di qualche smalto coloratissimo comperato in un momento di follia e mai messo (e che mai metterai) e l’impacco ai capelli che il parrucchiere ti aveva regalato per natale e che non avevi ancora degnato di uno sguardo..
E come non pensare alla possibilità di aggiornare con calma la tua libreria virtuale su anobii che trascuri da mesi e mesi ? in assoluto silenzio (per me) passare in rassegna gli ultimi (ma anche i penultimi…) libri presi e con  finta “ennui”  , caricarli nel suddetto sito…scoprendo titoli dimenticati e sentendo forte la voglia di aprire un piccola libreria e vagare con la fantasia e trasformare la libreria in una pasticceria e poi in un B&B di charme e poi invece no, cancellare tutto e inventarsi un “non luogo” in un “non tempo” circondata da tutto ciò che ti piace …(avrei scelto come vicino di casa javier bardem…secondo me è….molto simpatico ;-) !!!!)


E mentre pensi a tutto questo ti stai godendo questa domenica “vuota” da riempire solo con quello che ti va, che vuoi, che ti appassiona…
E invece no! Invece devi ritrovare queste sensazioni incastrandole in mezzo a : lavatrici (che ieri non hai avuto tempo di fare perché hai dovuto assolutamente andare per commissioni che non riesci mai ad organizzare  durante la settimana) le quali lavatrici implicano l’azione di stendere e quindi quella dello stirare…attività alla quale mi sono dedicata in quanto la pila in lavanderia rischiava di travolgere che  arrischiasse il passaggio in zona…
E mentre lavi e stiri , pensi : vogliamo non dare una passatina al parquet che sembra sempre (dico SEMPRE) pieno di polvere? Insomma ,dopo queste attività estenuanti, ti ritrovi a preparare un dolce veloce quasi senza accorgerti perché è una necessità dell’anima…
E intanto che cuoce nel forno , ti crei un piccolo angolo nel quale concentrare la tua “domenica vuota e allora la riempi di : computer portatile,macchina fotografica , ipad , cellulare agenda , libretti appunti, agenda delle ricette moleskine (carina!!!), le tue “scelte editoriali “( articoli, immagini ,ricette, prese/strappate da varie riviste ...) …e tra una mail, uno scatto fotografico, una controllatina ai muffins, un sms, due righe scritte …la tua domenica vuota si riempie…a dismisura 
Fino a quando ti accorgi che la, luce del giorno si sta trasformando in crepuscolo serale e decidi finalmente di fare l’unica cosa giusta di questa domenica vuota in modo sbagliato…
Ti prendi un bel piattino , una forchettina blasonée , la tazza da tè in porcellana , quella con i mesi e con i fiori…prendi un “gennaio” con dipinti i bucaneve ..
Ti gusti i tuoi muffins (semplici ma sempre buoni)e filosoficamente fai tua,  la massima



Ingredienti:
220 gr farina auto lievitante
120 gr burro sciolto nel microonde
100 gr zucchero
1 pizzico di sale
1, dl si latte
1 uovo
Una manciatina di lamponi
Pera tagliata a tocchetti (se è troppo dura o cuocetela in un po’ d’acqua oppure nel microonde)

Ricetta facilissima che tutti sanno fare: mescolare gli ingredienti secchi in una ciotola : farina, zucchero,sale . io ho messo anche i lamponi e i pezzetti di pera
Mescolare ingredienti liquidi in altra ciotola: burro, uovo, latte.
Travasare gli ingredienti liquidi in quelli solidi, mescolare quel tanto che basta per amalgamare gli ingredienti .
Riempire gli stampini di silicone con i pirottini di carta oleata e poi  con l’impasto.
Cottura : circa venti minuti (controllate) a forno a 180°.
Pronti ! Buoni, rassicuranti…perfetti per un tè , per la colazione, per ….riempire le "domeniche vuote"… (javier bardem a prescindere ;-) …)

martedì 20 settembre 2011

DI CUPCAKES E DI FAVOLE...









Avevo scritto, qualche tempo fa, che mi ero stufata di cupcakes, bicchierini, fingers food, di monoporzioni in generale…ma si sa, la volubilità è femmina e io, fedelissima ai luoghi comuni eccomi qui con un' ode alle cupecakes. Why? Bè, innanzi tutto perché la Paola, un’altra carissima amica , mi è appena tornata da Londra con foto stupende, che pubblicherò presto : foto di dolci , soprattutto cupcakes…perché?? Perchè sono comunque di moda, arredano e fanno scena! Insomma W le cupcakes!
 Credete forse che l’avevo stressata prima di partire con frasi tipo “ti prego fai qualche bella foto di dolci!!” oppure pensate forse che le avevo chiesto “ehm…non è che mi porti uno di quei vasetti con tutte , ma proprio tutte, le spezie per fare un apple crumble come si deve?” Ebbene si,  ho fatto proprio così. La poverina è partita con le mie mille richieste , espresse con una sfrontatezza che , di solito, non mi appartiene , accompagnate dalla frase : "ma non sbatterti troppo!!! Per carità…”
Ovvio che celava un “ti prego, ti prego, ti prego…trovami quelle deliziose spezie e fammi foto di torte, tortine, pasticcerie …”
Così è stato! Le spezie , delle quali sono orgogliosissima, me le ha prese (angelo di ragazza) così pure arriveranno  le foto .
Che dire? Elegante e sofisticata donna, la Paola, mi ha fatto un regalo davvero grande, condividendo la sua vacanza londinese e ricordandosi di me . Un onore che merita un grazie pubblico!
Non so se la sua prossima gita “fuori porta” implichi un avviso alla sottoscritta :il rischio che le chieda altri ingredienti “introvabili ” dalle mie parti , è praticamente certo….:-)

Ma ,parlando di cupcakes, non potevo non riportare sul mio blog , a testimonianza che “buon sangue non mente” , l’avvenimento dell’anno ma forse anche del secolo: Marie Antoinette ha fatto le cupcakes!!!!!!!!!!!!



Regina poco avvezza alle “cose di cucina” (da leggere in tono vagamente infastidito…) , blasonata figlia che non ha mai amato sporcarsi le mani con farina, uova, zucchero,ecc….ebbene, lei, proprio lei , durante una “trasferta” da amiche , lontana da casa, ad un mio sms nel quale le chiedevo come stava , mi ha risposto, udite udite : sto facendo le cupcakes!!!!!
( e carissimi amici (lei e loro) di blog mi sono testimoni!!!)
Il primo pensiero è stato: oddio cosa sta per succedere???
Ma non solo : è seguito mms con foto dei  deliziosi dolcetti, nel quale, in effetti, ammetteva la quasi estraneità all’azione ma io sono passata oltre e ho tenuto in considerazione solo ed unicamente il fatto che comunque lei era lì con le sue amiche , in una cucina, a gestire ingredienti, a pesare , a mescolare anche se da aiutante in seconda….
Le foto testimoniano il loro lavoro che devo dire : eccellente , creativo e, assolutamente, à la page!!
Una frase di Marie Antoinette, quando era piccina picciò era “mamma , guarda che si cambia!” e veniva detta di solito, quando le preparavo qualcosa da mangiare che fino al giorno prima piaceva e il giorno dopo rifiutava.
“ma come?” dicevo” non ti piaceva questa tal cosa?”
E lei “ma mamma, guarda che si cambia!”
La piccola filosofa aveva forse ragione? Vuoi mai che adesso la mia Marie Anoinette si metta a farsi da sola i… macarons??? ;-)
Ai tempi speravo di avere una figlia che amasse il disegno quando dipingevo ad acquerello e mettevo sul tavolo fogli, pastelli, pennelli convinta che avesse il sacro fuoco dell’arte…
Ai tempi speravo rimanesse incantata mentre impastavo il pane o decoravo una torta o che il profumo della marmellata sul fuoco la richiamasse , modello pifferaio magico, in cucina attratta dalla voglia di sapere cosa e come veniva preparata quella delizia…
Nossignori, non era proprio così, non è mai stato così…
Ma adesso di fronte a questo scoop degno dei migliori gossip , cosa posso pensare???
Di sicuro mi posso aggrappare alla possibilità che qualche minuscola fiammella io l’abbia accesa e nel profondo , scaldi una piccolissima passione che si potrebbe trasformare nell' aver voglia di cucinare qualche cosa per chi ami…
Insomma , vuoi mai che , prima o poi, la petite reine , mi prepari una torta …una torta per la sua mamy????
Quando e se mai sarà , organizzerò …un ballo al castello! Inviterò Cenerentola (sperando che adesso non se la tiri troppo) , Biancaneve con tutti i nani (anche se non credo si sentiranno a loro agio al castello,sono pur sempre boscaioli…) ,pure Raperonzolo (sperando che inciampi nei suoi favolosi capelli…si lo so , parlo per invidia ) e tutti i principi azzurri e pure i ranocchi ancora da trasformare, qualche fata, qualche strega (par condicio)…tutti a festeggiare la torta di Marie Antoinette che sarà bellissima e buonissima e soprattutto….fatta per me!
Si lo so, è il mio grande problema….nonostante tutto, credo ancora nelle favole!!!!!!!!!!! :-)

lunedì 5 settembre 2011

MUFFINS AL CIOCCOLATO SEMPLICI E VERY FITNESS :-)))



I muffins si sa , sono abbastanza inflazionati tanto che , sempre più spesso, si leggono ricette qua e là con ingredienti originali per rendere questo semplice dolcetto meno banale e…monotono.
Ma invece io dei muffins apprezzo proprio le ricette-base , in primis, quella con le gocce di cioccolato e quando ieri, complice una giornata di pioggia e “varie&eventuali”, ho pensato proprio a loro.
Non immaginatevi una scena del tipo…ero sdraiata mollemente sul divano con un bel libro da leggere e sentivo la pioggia cadere romanticamente sui tetti. Avevo la finestra aperta per godermi ancora di più la fresca temperatura regalata dalle gocce che abbondanti cadevano e , all’improvviso ecco l’idea: faccio un dolce. E con un movimento languido e calmo ecco dirigermi verso la amata cucina…
No, non è andata proprio così ma piuttosto: tornati alle cinque e mezza del pomeriggio dal mare che ci ha regalato un week end di tempo variabile. Arrivati a casa il cielo era grigio e carico di nuvole. Smontata valigia e fatta subito lavatrice nonostante tempo a rischio di nubifragio che è iniziato proprio quando ho schiacciato il tasto “start” : tempismo perfetto non c’è che dire!
Mi stavano già salendo i nervi quando , non chiedetemi perché, mi sono fermata un attimo in cucina , mi sono guardata intorno e mi sono detta “faccio i muffins”, dato che avevo poco da fare ed ero perfettamente riposata :-)
Come prima cosa mi sono fatta prendere dal panico (quando mai nella vita?) per il sicuro ingrediente mancante (mi capita spessissimo di voler fare una ricetta e mi manca un ingrediente…da qui a trasformami in cuoca creativa è un attimo…) ma, li avevo tutti, comprese le gocce di cioccolato , indispensabili !

Ingredienti per 12 muffins:

220 g di farina autolievitante ( oppure farina 00+ ½ bustina lievito per dolci)
200 gr gocce cioccolato fondente
100 g di zucchero semolato
120 g di burro fuso
1,2 dl di latte
1 uovo grosso
pluc di sale

In una ciotola mescolate gli ingredienti secchi: la farina setacciata, lo zucchero semolato, il lievito ed un pizzico di sale. In un secondo contenitore lavorate il burro sciolto (che avrete fatto fondere), il latte, l’uovo leggermente sbattuto . Incorporate gli ingredienti liquidi a quelli solidi, unite le gocce di cioccolato (tenendone da parte 1/3) e mescolate sommariamente, il poco che basta per amalgamare il composto .
Versate il composto negli appositi stampini da muffin rivestiti con i pirottini di carta riempiendoli fino a un po’ meno del bordo, mettetevi sopra un pluc di gocce di cioccolato tenute da parte. Fate cuocere nel forno già caldo a 180° per circa 20 minuti, fateli raffreddare su una griglia per dolci.

Dopo aver preparato i muffins magicamente aveva smesso di piovere e ho quindi steso, dopodiché ho acceso il forno .
Mentre stavo facendo tutto ciò, anche in questo caso non chiedetemi perché, la dolcemetà stava impostando alla playstation il programma fitness, quello con gli esercizi da fare con bende alle braccia e gambe davanti al tutor televisivo (modello wi fit) per … noi.
Perché?? Non lo so ma ad un certo punto:
“dai vieni che provi l’allenamento”
“provo cosa?”
Vado in sala e tutto avrei voluto fare tranne che infilarmi bracciali e cavigliere telematiche ed infatti è stato quello che ho fatto, iniziando subito il programma “allenamento base”
“ma devo infornare i muffins!”
“si vai, che intanto ti imposto l’allenamento personalizzato”
Perché??
“dai, che inizia vieniiiiii”
Arrivo trafelata (perche???) e mi metto a fare il primo allenamento “step-ballo1” (perché??)
Dopo 5 minuti
“scusa vado a vedere i muffins” corro in cucina : tutto ok…
“si ma fai in fretta che inizia…”
Ritorno in sala e incomincio allenamento “step-ballo1”, dopo qualche minuto
“no, questo l’hai già fatto…”
E intanto che programma l’allenamento di “boxe” ricorro in cucina….muffins, ok…
Inizio a sudare ma ecco che devo essere pronta per tirare i pugni, ganci e uppercut…mi sfogo non poco (chissà perché??) tanto che mi accavallo un qualcosa alla spalla (ma lo scoprirò solo più tardi…)
Ritorno in cucina per controllare i miei dolcetti che iniziano a spandere il loro soave profumo…
“dai adesso c’è la mountain bike!!!”
“come… la bici???”
“si dai, segui quello che dice….in discesa stai accucciata, poi quando devi far fare i salti alla bici salti anche tu….bene in alto !!! e quando devi fare la salita corri forte sul posto….”
Perché??
Sudata, con in  testa i miei muffiuns ecco che mi chino, salto (cerco di saltare), corro sul posto portando i battiti a 200 (così appariva a video)
“dai, salta! Salta!!!! Se non salti la bici non lo fa il salto!!!!”
Sconvolta, vado a guardare per l’ultima volta il forno. Spengo .
Ritorno in sala e tolgo tuttol’armamentario da robocop…
“ma non hai mica finito!!!”
Vado in cucina prendo un muffin bollente lo mangio con gusto
“io vado a fare la doccia…..” e scompaio nell’ala ovest del castello…….
Si lo so, sono una donna ingrata! C’è chi ha programmato, impostato (cancellando il suo personale account di allenamento) ,seguito con amore, allestito con fascette varie le tue braccia e le tue gambe , tifato per te e tu????
Penso ai mangiare i dolci e farmi la doccia dopo aver guidato per metà strada dal mare a qui , disfatto valigia, fatto lavatrice, steso panni, cucinato dolci …..
Non si fa così!!! O forse si :-)
Anyway….ritornando ai miei amati dolci…


I muffins sono dei dolcetti aggiusta-cuore oltre ad essere carini da presentare, arredano benissimo le alzatine e trovo che quelle in cristallo antiche e magari con una bella storia , siano le migliori per loro. Non disdegnano la veste moderna e colorata anzi, la rendono ancora più trendy ed è così che li ho “arredati” per la mia colazione abbinandoli al viola e a vezzosi pois bianchi…
Stamattina è stato bello iniziare il lunedì assaporando questi semplici dolcetti…e , a parte la spalla bloccata (programma “boxe” della playstation fitness), ritengo che la settimana sia iniziata in modo ..splendido! :-)

giovedì 20 maggio 2010

UNA ROSA E' UNA ROSA E' UNA ROSA



Rubo a Gertrude Stein la frase per titolare questo post.
Il concetto che la Gertrude esprimeva era che la perfezione della prosa si giunge non attraverso l’evocazione, ma con il semplice utilizzo delle parole. La realtà era la reltà e basta e quindi la parola “rosa” non rappresenta un sentimento, una passione ma il fiore e nulla più…
I miei dolcetti a forma di rosa invece, io li carico di mille significati (come faccio sempre in qualsiasi situazione!!!)
Primo perché ho utilizzato uno stampo nuovo che mi ha regalato mia figlia per il mio compleanno. Regalo graditissimo e indovinato! Quindi sono intrisi di amore filiale, unico ed eterno. Poi perché questi dolcetti li mangerò stasera con amiche speciali durante uno di quegli incontri di “chiacchiere creative” nei quali dire che facciamo outing è limitativo :-) !!! Poi perché mentre li preparavo e cucinavo, ho meditato su cose importanti della mia vita legate ai sentimenti, ai cambiamenti che succedono che, seppur positivi, portano scompiglio , dubbi, paure…Sono un caso umano molto difficile lo ammetto e inoltre, il mio cervellino non smette mai di elucubrare, fare e disfare…insomma della serie “complichiamoci la vita “. Le letture, le parole di un’amica aiutano nelle riflessioni ma anche dedicarsi alla preparazione di una torta può portare a conclusioni filosofiche, oserei dire, inaspettate! Almeno per me . Tra profumi di zucchero e burro, vaniglia e lampone mi sono rilassata e ho pensato ai doni che ho la fortuna di avere e spesso do per scontati o che , addirittura, a volte mi disturbano! Ammetto che la mia natura da “zitella inside” ( e me lo diceva già mio papà in tempi non sospetti. Si parla di quando facevo le…elementari!!!!) influenza non poco il mio approccio con il "mondo" ma è anche vero che con l’età (sic!) ho imparato (sto imparando) ad ammorbidirmi come fa il burro con lo zucchero e a pormi in modo più soft e morbido proprio come sono usciti questi dolcetti…

Ingredienti:

125 gr di burro
100 gr di zucchero
2 uova
200 gr di farina autolievitante
Aroma di vaniglia (1 boccettina)
180 ml di latte
sciroppo di lampone (quello per le granatine…)


Lavorate il burro a temperatura ambiente e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere l'aroma di vaniglia e lavorare ancora un pò.
Incorporate, una ad una le uova e poi la farina .
Aggiungete il latte amalgamandolo con una spatola.
Riempire degli stampini a forma di rosa (o quelli soliti da muffin) .
Mettete un cucchiaino di sciroppo di lampone per ogni dolcetto e “muovetelo” o con un bastoncino o uno stuzzicadenti.
Infornare a 180° per 25 minuti e comunque fino a doratura della superficie.
Lasciar raffreddare , sformare e spolverizzare di zucchero a velo.
Prima di servirli si può aggiungere , artisticamente :-), altro sciroppo…dico questo perché , avendoli assaggiati, confesso che il sapore di lampone è un po’ troppo tenue e rafforzarlo un po’ non sarebbe una cattiva idea!
Il profumo è comunque invitante ,sa di primavera e di fiori.
Come ogni cake terapy che si rispetti anche questa volta mi ha fatto bene. Ha sgomberato la mia mente da pensieri inquinanti e pesanti e nonostante le calorie che ho immesso assaggiandone uno, due o forse tre, mi sento leggera e piena di buoni propositi verso me stessa e verso chi amo ! :-)
Poi di sicuro dopo la serata che mi aspetta con le mia amiche del cuore starò ancora meglio e potrò regalare una persona un po’ più in armonia con se stessa e con il mondo a chi se lo merita davvero.
A buon intenditor…..

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