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sabato 17 maggio 2014

PER DIVENTARE UN PO' FILOSOFICI E SAGGI CI VUOLE...UN DOLCE A CUI AGGRAPPARSI, FORSE ...


Ci sono giorni in cui mi basta proprio poco per stare bene. Altri invece in cui non riesco a trovare soddisfazione in niente.
A volte una giornata di sole mi porta allegria e voglia di fare  ma a volte mi dà quasi fastidio  perché vorrei la luce fioca delle giornate autunnali e quel freddo che ti costringe a casa a pensare e a leggere.
Sono indubbiamente una donna “nordica” , preferisco il freddo al caldo, l’autunno alla primavera, vestirmi con caldi maglioni piuttosto che mettermi in costume…


Nonostante questo amo vedere un fiore che sboccia, 



sentire l’aria calda sul viso e  camminare scalza sulla sabbia, 


annusare l’aria che sa di mare,




godermi il crepuscolo estivo ricco di profumi con lo sfondo delle rondini che garriscono e si rincorrono tra i tetti…



E amo il sole che illumina la cucina nel centro della giornata, quando fa più caldo, quando c’è più luce , perché ogni piccola cosa si trasforma in qualcosa di diverso.






Le piccole ed elegantissime uova di quaglia diventano ancor più belle dentro al portapane di legno e se ci metto anche un tovagliolo di lino  a righe mi sembrano subito “da rivista”
E il semplice primosale , posto in un piattino di vetro  diventa un tutt’uno con la tovaglia a fiori e per mimetizzarlo ancor di più gli metto qualche petalo di fiore commestibile …

Pochi gesti, pochi oggetti, poche idee eppure bastano per rendere diverse le  atmosfere .

Come quando guardo fuori dalla finestra e vedo  le cose e le persone nel loro divenire :basta poco per cambiare scenario. Come nella vita.



autunno


inverno


primavera 



estate


Oggi mi sento filosofa e mi piacerebbe davvero diventare un po’ saggia ma non ci riesco … per essere veri saggi bisogna trovare in primis la pace dentro di sé e staccarsi un pochino dalle emozioni che inquinano  e poi servirebbe togliersi i piombini dalle tasche per poter volare più in alto e vedere la vita da una prospettiva diversa.


Proprio non ci riesco … i piombini rimangono e mi tengono ben salda a terra … nessuna possibilità di “volo libero”… forse se preparo una torta potrebbe aiutare …


lunedì 10 marzo 2014

SENTO LA PRIMAVERA E VOGLIO PARLARE DEL MIO...VERDE PASSATO...



Amo la natura, amo le piante, amo i fiori...Per tanti anni ho avuto la fortuna di avere un giardino e di poterlo curare . Ho piantato rose antiche meravigliose dono di amiche speciali. Ho seguito la crescita di ogni piccolo seme che , crescendo, si trasformava in un miracolo.


foto by tumblr 

Da sempre quindi io desidero per me un fazzoletto di terra verde.
Un piccolo angolo di terra che sa di terra, dove posso sporcarmi le mani, fare esperimenti botanici, gioire per un piccola gemma ...
Ho sempre avuto un debole per i garden centre e per tutti gli attrezzi di giardinaggio. A partire dai semplici guanti, alle cesoie, agli inaffiatoi...
Li compro anche se non ho giardino, li compro anche se non ho un terrazzo, li compro per il mio piccolo balcone.

Ho un verde passato...ebbene si, un passato importante e che rappresenta un forte lato del mio carattere  , forse perché sono del segno del toro, segno di Terra, nel quale mi riconosco molto.



Tanti anni fa ho dipinto  erbari e manuali di erboristeria e ho ampliato la mia conoscenza di fiori&piante. Ogni fiore che dipingevo diventava un mondo ed ho imparato un sacco di cose! Ho scoperto piante magiche (per esempio il timo : è la pianta delle fate!) o piante che ...leggono il futuro : addormentarsi la notte di san Giovanni con una foglia di alloro sotto al cuscino permetterebbe di sognare il futuro sposo...

Tanti anni fa ho fatto quadretti con i fiori pressati, avevo due presse delle quali andavo molto orgogliosa e passavo il tempo a raccogliere fiori e foglie. Ho riempito amiche e parenti dei miei quadretti che, con il tempo ahimè ( o per fortuna) sono ingialliti , diventando tristi e sono stati gettati via...

Tanti anni fa ho anche seccato dei fiori :ortensie , rose e lavanda soprattutto. Pendevano fiori in ogni angolo della casa (allora vivevo in campagna) e c'era un'atmosfera romantica  ...fino a quando l'atmosfera si era trasformata in qualcosa di ...polveroso ...e poi la moda dei fiori secchi stava passando ...

Tanti anni fa mi sono messa in testa di "fare l'orto" e grazie alla mia vicina di casa avevo studiato lune e concimi naturali. Arrivavo a casa dall'ufficio e andavo a curare le mie aiuole di insalata, le mie melanzane, i miei pomodori.

Tanti anni fa mi sono messa a dipingere piatti, tazze e...tutto quello che trovavo. Soggetti floreali perlopiù che copiavo dai numerosi libri e riviste di giardinaggio che acquistavo.
Ho conosciuto la paesaggista Vita Sackeville-West, Paolo Pejrone, ho conosciuto illustratori che mi hanno "segnata" : Marjolien Bastin soprattutto...la mia verde passione si era trasferita anche su carta e tra gli acquerelli . E anche oggi ,ogni tanto, mi "scappa" un fiore disegnato...




E quando mi è capitata sotto  agli occhi quella frase carina di Audrey Hebpurn : "piantare un giardino significa credere nel futuro" , tutto è ritornato a galla... forse anche perché è uscito il sole e sento aria di primavera... e ho scritto di getto questo post.

E se non siete esperti giardinieri ,  bè allora andate su questo sito  "le piante donano gioia" e scaricatevi un simpatico librino (free) a cura del prestigioso Flower Council of Holland. E' un e.book con consigli, schede, aneddoti , consigli per il verde domestico.
Voglio contagiarvi un po' con la mia verde malattia perché " Chi coltiva un giardino coltiva la felicità"



domenica 28 aprile 2013

PONTE..O ..DEI FATTI MIEI :-)



Certo è che da questo ponte del 25 aprile mi aspettavo di più : soprattutto più ...sole! Avevo voglia di primavera inoltrata e forse anche di un anticipo di estate ...invece :-(...
Il glicine (pianta che adoro e della quale avevo già scritto qui)  fotografato al mare giovedì , l'avevo considerato come preannuncio di prossimo sole...

ma dal terrazzo di casa  si vedevano solo nuvole grigie e cariche di pioggia  : niente bagni di sole e pranzi all'aperto



...ci è voluta  una crostata di mele per scaldare il mio piccolo cuore :-) !!!





Due giorni marini, giusto un veloce "blitz" che non ha fatto , alla sottoscritta e alla dolcemetà, rinunciare alla solita capatina dall'agricoltore/verduriere che amo! solo prodotti di stagione  con sapori e profumi unici!
Potevano mancare dei mazzetti di asparagi??



con un consiglio : gli asparagi, quelli freschi , da orto, non vanno messi in frigo ma in un vaso con poca acqua come i fiori!!! me l'ha detto la signora della cascina : non lo sapevo!!!e infatti ecco qui il mio specialissimo cachepot :-) 

come non condividere con amici questi stupendi asparagi?
Tornati a casa, nella piatta pianura,  abbiamo organizzato una cenetta veloce e informale con le mie amiche del cuore : Rita e Roby e loro dolcimetà : torta alle erbette, pane alle noci, focaccia (portata dal mare ) fave, pecorini e salamini, patè di fegatini e...asparagi e uova !
(la foto non c'è :-( in quanto : preparare uova all'occhio di bue , allestire piatti e portare in tavola e...mangiare subitissimo  tutto ben caldo...non ha concesso distrazioni...fotografiche !!! so che capite...)




Stamattina due passi sotto ad cielo grigio passando attraverso al giardino dove il glicine sta fiorendo 
in un angolo dimenticato ...




mentre qui decora il muro di cinta...



In giornate come queste mi sono persa in faccende "lente" e rilassanti...
qualche schizzo ...





una controllata alle piante del balcone ...




e qualche sana lettura per imparare a vivere meglio ... :-)


vi auguro una buona settimana sperando in , inaspettati, sprazzi di sole...

venerdì 8 aprile 2011

"VIA COL VENTO"...IN BICICLETTA...



Giuro. Ieri sera volevo cucinare qualcosa di carino da pubblicare sul blog ma non ce l’ho fatta…
La giornata era iniziata bene, piena di energia : ho portato macchina a lavare: erano mesi che mi ripromettevo di farlo e finalmente ce l’ho fatta. Poi visto che il discount vicino casa apre alle 8 ho fatto una mini spesa veloce e poi sono andata in ufficio e uscita da questo luogo di sangue sudore e ,soprattutto, lacrime , ho lasciato la voiture a marie antoinette e ho preso la bici per andare a trovare la mia mamy che non è proprio in forma a causa di una brutta bronchite.
Abitiamo ai due poli opposti della città e quindi, con zelo sportivo, mi sono messa a pedalare tutta felice per questa botta di fitness piacevole e che sa di primavera.
Per raggiungere la mamy non devo attraversare il bosco come cappuccetto rosso ma il centro cittadino, nonchè isola pedonale nonché ricco di negozi e, quindi, di tentazioni.
Inutile dirvi che mi sono fermata in libreria e credo , questa volta, di avere davvero superato me stessa. Ho preso un libro che avevo già in confezione cartonata (rigida, che a me non piace) .
La nuova edizione economica è in formato leggermente più piccolo e soprattutto in brossura (che adoro!!) : non ho saputo resistere ! Mi sono però ripromessa di regalare la versione cartonata ad una mia amica !:-) Poi mi sono presa due libri in edizione economica genere archeologico/avventuroso tipo “codice da vinci” che a me piacciono .
Niente di grave se non per il fatto che nel pomeriggio collegandomi ad amazon sono scivolata sui tomi della Julia Child….ebbene si, anche a costo di leggerli con il vocabolario al mio fianco (il mio english lascia molto a desiderare…) non ho resistito e me li sono regalati (ma quanto mi voglio bene????) insomma giornata intensa come attività e anche come acquisti letterari.
Inutile aggiungere che dalla mia mamy faccio arrivare i libri che ordino su internet e oggi , oltre ad andare a trovare la “ragazza” andavo anche a ritirare un libro di cucina ordinato la settimana scorsa .
Ma non è per me è un regalo!!!!!!!!!!!!!!!!! :-)))
Insomma in bicicletta con le borse cariche di libri,l’esercizio fisico ne ha giovato e mentre pedalavo progettavo cosa avrei potuto cucinare una volta arrivata a casa.
E invece …il nulla cosmico. Mi sono persa in mille cose che avevo da fare (arretrato!!!) e poi, senza nemmeno cenare, mi sono buttata (letteralmente) sul divano e ho guardato una trasmissione/droga (per me) su realtime. No, non è “come ti vesti?” ma “cerco e vendo casa disperatamente”!!!
Ho già detto della mia passione nell’arredare case e quindi sono un architetto mancato e guardare questo programma soddisfa questa mia passione e poi ho un debole per la Paola Marella che lo conduce. Mi piace tutto di lei , la trovo una donna elegante che ha le borse che vorrei :-) e che mette le ballerine (come me!!!) e sta benissimo!!! Fisico invidiabile e capello da copiare , la Paola gratifica il mio lato snob con il suo modo di essere che potrebbe risultare anche un filo antipatico ma a me piace un sacco.

Morale : cosa pubblicare su questo mio umile blog che , ogni tanto vuole credere di essere anche un blog di cucina???? Ehm…..le foto del mio balcone con i primi acquisti floreali ,rigorosamente bianchi , e del piccolo angolo di aromatiche (per ora: timo, salvia, rosmarino e mentuccia) per i quali ho acquistato dei vasi in cotto dei quali sono molto soddisfatta.
Questo post è un casotto, lo so. Salta dal palo in frasca, parla di bici, di mamy, di libri, di ricette che non riesco a fare, di stanchezza , di fiori, di piante, di divano e pure di “realtime”…e in questo vortice di cose io sto nel centro a ben rappresentare questo momento!
Per fortuna è venerdì , spero di rilassarmi nel week end durante il quale fuggirò al mare con la dolcemetà. Fuga doverosa per ritrovare ritmi umani in modo da iniziare la settimana, piena di belle speranze come la Rossella O’Hara : “…domani è un altro giorno…”

lunedì 27 settembre 2010

ODE ALL'AUTUNNO


Sto constatando sempre più che l’autunno è una stagione che piace. Da anni sono sua fan per i colori che regala ma anche per l’atmosfera che caratterizza le giornate che iniziano ad accorciarsi, a raffreddarsi, ad assumere quelle tinte velate date dalla leggera bruma mattutina…l’autunno non mi intristisce semmai accentua ancora di più la mia “voglia di casa” intesa proprio come “tana”, come luogo dove rifugiarsi e dove trovare tranquillità e calma . Inoltre la temperatura è ideale per accendere il forno che è uno degli elettrodomestici che più amo ,per sfornare dolci confortanti .
La ricetta che ho deciso di provare l’ho trovata su una rivista che avevo deciso di non prendere più, o perlomeno, di diradarne l’acquisto. Sono convinta che dopo un po’ questi giornali propongano lo stesso stile, le stesse idee e urge cambiare testata per poi, magari, ritornare alla precedente.
Su questa rivista ho trovato troppe ricette imprecise e quindi mi aveva un po’ delusa. Colpa di foto carine e di una impaginazione che mi piace e trovo vincente, mi sono però fatta catturare dal numero di ottobre .
Domenica pomeriggio tardi, umore non proprio al massimo per pensieri , freddino “inside” e bisogno ,anzi, necessità vitale di fare un dolce.
Non era l’orario della mia solita cake therapy , anche se la domenica pomeriggio spesso mi ispira a cucinare qualsiasi cosa sia dolce , sia salata. E’ toccato ad una torta con le nocciole che mi sapeva proprio di autunno e quindi l’ho trovata perfetta per omaggiare questa stagione!

TORTA DI NOCCIOLE
Ingredienti:

200 gr farina (io ho usato quella auto lievitante)
200 gr zucchero
2 uova intere
200 gr burro
100 gr di nocciole macinate finemente (ho usato quelle già macinate pronte)
(la ricetta diceva 200 gr ma…ne avevo solo 100 gr…)
La punta di un cucchiaino di “preparato in pasta di nocciole piemonte” (questo l’ho aggiunto io per sopperire ai 100 gr mancanti di nocciole)
50 gr latte
La scorza di mezzo limone (grande) grattugiata
Un pizzico di sale

In una ciotola mettete le uova e lo zucchero e montatelo fino ad ottenere un composto chiaro e schiumoso. Aggiungete il limone grattugiato, il burro morbido a pezzi, il pizzico di sale e mescolate. Aggiungete la farina setacciata, le nocciole, il preparato in pasta e il latte. Quando avrete un composto ben amalgamato versatelo in una tortiera a cerniera dal diametro 20 cm (unta con un po’ di burro).
Infornate a 160° per circa 50 minuti.
Sfornare la torta e fatela raffreddare prima di sformarla.

Marie Antoinette ha assaggiato questa mia torta e mi ha detto “ buoooona…certo che se l’avessi tagliata a metà e l’avessi farcita con la nutella sarebbe stata ancora più buona!”
Eterna insoddisfatta ma certamente … solo per etichetta ! :-)


Tra le foto un bouquet che sto facendo seccare dai toni caldi e raffinati. E’ un bouquet importante ! Marie Antoinette ha vinto una borsa di studio e durante la premiazione le è stato dato anche questo mazzo di fiori.
Non so se riuscirò nell’intento di renderlo piacevole anche se ….rinsecchito! Un tempo ci riuscivo ma lo facevo con metodo e attenzione: dividevo i fiori e li “stendevo” a testa in giù in luogo buio e adatto…ora per mille e più motivi, sono più sbrigativa anche per mancanza di tempo e…spazi (ad hoc!!) . Ho preferito fotografarlo per immortalarlo qualora dovessi…gettarlo causa avvizzimento crudele e impietoso e “profumazione” di muffa per l’aere…
Quando avevo saputo della borsa di studio le avevo mandato un sms:
“hai vinto la borsa di studio :-) “
lei mi aveva subito telefonato :
“ Pensa che appena avevo letto il tuo sms avevo pensato che volessi regalarmi ….una borsa firmata!!!invece la borsa è un’altra… ” da leggere con tono molto deluso !! sic!
Povera mia piccola regina !!! ;-)
Spero che i miei dolci possano ,ogni tanto , consolarla ! Certo non saranno macarons tanto cari alla sua settecentesca omonima ,ma vuoi mettere il mio amore infuso e fuso tra gli ingredienti ???
(dopo questa considerazione mi sento molto Tita !!! vedi : “Dolce come il cioccolato” della Laura Esquivel )
Oltre al mio amore in questa torta , secondo me, c’è lo spirito dell’autunno. Quando l’ho assaggiata tiepida ( e già ho resistito!) ha sprigionato mille ricordi di profumi di bosco : terra, castagne, funghi,noci, nocciole…Il dolce non proprio light dava il calore necessario a queste prime giornate fredde e umide. L’ho accompagnato con un caffè latte , come mi faceva la mia nonna. Caffè dal gusto delicato e latte tiepido : un conforto per l’animo che, a volte stanco, riesce a rigenerarsi con queste piccole coccole .
Direi che è stata un cake therapy perfetta!
E non poteva mancare una piccola poesia sull'autunno:
Mattino d'autunno

Che dolcezza infantile
nella mattinata tranquilla!
C'è il sole tra le foglie gialle
e i ragni tendono fra i rami
le loro strade di seta.
F.G.Lorca

martedì 25 maggio 2010

FROLEMENT DE PARESSE...;-)


C’ho addosso una pigrizia che non mi so spiegare…o meglio: ho mille idee per la testa ma così tante che generano solo confusione e mi lasciano in un nulla cosmico .
Le idee di cui parlo sono ovviamente legate a ricette da provare, da inventare…ho scaricato dai blog, dalle riviste non so quanti piatti deliziosi e originali nei quali vorrei cimentarmi…mi faccio liste di spesa per prendere gli ingredienti precisi e perfetti e poi…mi perdo…
Non riesco a concentrami. Oppure cucino, e mi vengono anche piattini carini ma…non faccio le foto…e quindi anche il banale, ma simpatico, foglio di mozzarella farcito con prosciutto cotto, pomodoro, basilico e tapenade di ieri sera , non è stato immortalato per pigrizia e quindi senza degna memoria! Oppure il risotto alla zucca (l’avevo surgelata e devo dire che era comunque buonina) di sabato sera : colori solari, gusto non proprio estivo ma…ci stava! Anche quello senza degno ricordo fotografico… e se c’è una cosa che mi piace guardare negli altri blog sono proprio le foto nelle quali mi beo e che rendono concreti i concetti, le parole descritte.
Le ultime foto che ho fatto le ho fatte domenica in un assolato ed estivissimo pomeriggio in quel di Casalzuigno (Varese) in un luogo FAI (Villa Della Porta Bozzolo) : c’era la giornata della rosa anche se , a dire il vero, non è che ce ne fossero poi tante. Ho trovato molto più interessanti vivai che presentavano deliziosi banchetti con piante aromatiche e lavanda oppure con oggettistica country chic.

Ovviamente anche lì mi ero fatta mille film sui piatti a base di piante profumate che avrei potuto fare…ed ero quasi arrabbiata di non poter mettere in pratica subito le meravigliose idee…che sono sfumate non appena arrivati a casa :-) Ancora attacco di pigrizia cosmica…

Non sempre avere la propria metà che cucina è un bene. Spesso si è come due re nello stesso reame : non ci sta. Il condimento che metterei io non è quello che metterebbe lui,il procedimento per quel dolce per me è in un modo per lui un altro, e così via . Ma ci sono innegabili vantaggi : la supplenza o sostituzione “in campo”…in caso di necessità :-)
Quando non si ha voglia di cucinare (anche se, ammetto, mi accade di rado) c’è la possibilità di non saltare la cena o di non aprire la buste super speedy surgelate…
Domenica sera davanti ad una assolutamente NON interessante partita (per me! Non sono tifosa e non capisco una mazza fritta di calcio ...e mi va benissimo così) ho goduto di una cenetta deliziosa preparata …non da me:

Le Menu:
mezze penne agli asparagi e gallinella
e
carpaccio di spada con mozzarella di bufala ,insalata e pomodorini


il tutto annaffiato da un rosè provenzale (del quale non ricordo il nome…) fresco e con il sapore dell’estate …
Ovviamente anche di tutto ciò non ho fatto le foto…e d’altra parte non era proprio farina del mio sacco…non me la sarei sentita di spacciare quei piatti come fatti da me : ho ancora un briciolo di onestà! :-)
Quindi le foto sono del pomeriggio “verde” e vagamente english country style …ma sto già stilando la prossima lista di piatti da cucinare…questa volta ce la posso fare…magari domani o forse chissà…. :-)

mercoledì 12 maggio 2010

PER EVOCARE L'ESTATE... più qualche pensiero


Piove! Temporale , tuoni, fulmini, saette… durante una rara giornata di sole ero riuscita ad andare a fare un blitz ad un piccolo vivaio. Non avevo preso un granchè e questo è strano perché i vivai hanno su di me quasi lo stesso fascino dei negozi di casalinghi o di “cose per la casa”:-)
Il timo, a dire il vero, l’avevo preso al mare e poi tornata a casa mi era presa la solita voglia di aromatiche. Ho preso la menta (mi serviva per il favoloso dolce del mio compleanno) , l’origano, la salvia, il basilico. Poi un geranio zonale bianco (io adori i fiori bianchi con qualche piccola concessione ai fiori pervinca, viola....) ,una lavanda (altra pianta che mi piace da impazzire. Forse perchè mi sa di Provenza , una meta dei miei sogni ) dai fiori un po’ speciali e due piantine di violette così eteree, così delicatamente chic che non ho resistito!
Non ho grandi spazi ma un balcone abbastanza lungo in muratura che mi permette di tenere all’ombra le piante che soffrono di più il sole e il caldo (ma dove????) e regalare un po’ di spazio soleggiato per chi non teme i raggi diretti.
Prendo poche piante che riescono lo stesso a colorare questo mio spazio esterno e mi fanno star bene.
Per colorare anche un po’ il mio blog, per dargli una piccola parvenza estiva ho sentito forte l’esigenza di pubblicare queste foto che trasmettono tepore , profumi e colori.
Metto anche la foto di una rosa che non c’è più che mi aveva regalato tanto tempo fa una carissima amica che non c’è più. Questa rosa proviene dal vivaio di anna peyron, posto stupendo, specializzato in rose antiche.



Questa rosa non ricordo come si chiama, non profumava tanto ma aveva questi fiori ricchi di petali quasi fosse una peonia. La mia amica mi aveva insegnato tanto, era una donna molto più grande di me, che aveva viaggiato e che amava l’avventura, una donna speciale che avevo avuto la fortuna di conoscere quasi per caso.
Era una donna che aveva una marito speciale , era una coppia alchemica (come considero io questo tipo di unioni) rara e preziosa. Entrambi non ci sono più e questo remember, che mi è uscito per caso, voglio sia una dedica a loro e a tutte le persone ricche d'animo , intelligenti, grondanti cultura, che sanno di libri, di musica, di mondo, che sanno di fiori, di orti, di cucina ,di profumi di terra,di spezie, di muschio, di vaniglia e cannella, che sanno vivere con sensibilità e gusto, con partecipazione e impegno, con leggerezza e spensieratezza.
La rosa era in un bellissimo giardino che non ho più ma che nel quale c’è rimasto un piccolo pezzo del mio cuore. La vita è strana e spesso ci porta a scelte doverose ma dolorose . Si deve essere disposti a perdere qualcosa se si è malati di libertà
Il temporale si sente, arriva da lontano. Deve lavare i pensieri, l’aria si rinfresca di idee e speranze nuove . Porta via le parole che sembrano essere lì da sempre e lascia un foglio bianco.
Si ricomincia da zero.

lunedì 26 aprile 2010

TUTTA "COLPA" DEL GLICINE



Il glicine è una della piante che preferisco. Mi piacciono i suoi fiori a grappolo, con quel colore pervinca,lilla e azzurro polvere e il loro profumo. Mi piace l’immagine eterea di questa pianta, mi piace il tronco nodoso che si attorciglia ovunque con una forza straordinaria capace di piegare anche il ferro! Il glicine mi sa di primavera e sa di mia zia Leru anche lei amante di questa pianta tanto che quando capita di stare insieme e vedere un glicine in fiore, sembriamo due pazze scatenate che lodiamo ed ammiriamo questo trionfo di primavera tra le sue volute capricciose e le soffici e ondeggianti chiome fiorite!
Questa pianta arriva dal lontano oriente, precisamente dalla Cina e dalla Mongolia.
“Essere o non essere. E’ come un glicine che si appoggia ad un albero”
recita un ko-an , ispirandosi alla caratteristica di questa pianta di appoggiarsi ad un albero, ad un muro, ad un pergolato…
Pare che il glicine sia un potente talismano contro le calamità, un filo magico che suscita le ispirazioni più sublimi e infonde la forza per poterle realizzare nel senso pratico.
Ma questa pianta è anche la scusa (un po’ tirata a dire il vero!) per parlare di una scrittrice che amo, una donna che è stata definita una delle donne più intelligenti della sua epoca,che ha vissuto negli Stati Uniti, in Svizzera, in Francia : Elisabeth von Arnim.
Il libro che me l’ha fatta conoscere è uno dei pochi libri che , periodicamente, rileggo : “Un incantevole aprile” E forse non è un caso che già dalla prima pagina si parla, appunto, di glicine?

Tutto ebbe inizio in un club per signore a Londra…Mrs Wilkins…scorrendo con occhio distratto la colonna degli annunci personali, vide questo annuncio:
“Per gli amanti del glicine e del sole. Piccolo castello medievale italiano sulle coste del Mediterraneo affittasi, ammobiliato per il mese di aprile. Servitù compresa….”


E per un gioco di coincidenze e strani incastri quattro donne diversissime tra loro si troveranno a dividere questa casa di vacanza . Tutte in fuga da situazioni o preoccupazioni quotidiane e grazie al sole , ai fiori , ai profumi imparano a lasciarsi andare e a conoscere di più loro stesse e il mondo che le circonda.
L’autrice con sapiente e spensierata irriverenza racconta di loro in modo moderno e anticonformista e queste donne inquadrate nell’austero formalismo dell’epoca scoprono la libertà di vivere senza preconcetti e limiti.
Bellobello, positivo, solare, mette allegria, voglia di fare, di sperare, di amare, voglia di mare, di fiori, di profumi…

Dopo questo libro ho letto subito “Il giardino di Elisabeth” e “Un’estate sola”, entrambi particolari, molto descrittivi . Li consiglierei a chi ama la natura, il giardinaggio , la lettura e la scrittura…


Il libro “Un’estate sola” edito da Bollati Boringheri ha una copertina bellissima, leggo che è una foto di Chery Koralic ed è un libro nel quale ho trovato una parte di me, il mio bisogno vitale di solitudine e mi sono ritrovata spesso nella protagonista , che è poi la stessa Elisabeth. Anche in questo libro le riflessioni della protagonista che a volte condivide con il marito (l’uomo di rabbia) o addirittura con le tre bimbe piccole ,sono descritte con intelligente ironia e in modo sottilmente sarcastico quasi da humor inglese.
L’incipit :

2 maggio. Ieri sera dopo cena, mentre eravamo in giardino , dissi : “voglio restare da sola per l’intera estate, e giungere all’essenza della vita. Voglio impigrirmi quanto più possibile, perché la mia anima abbia il tempo e l’agio di crescere….trascorrerò i mesi sui prati e nei boschi. Osserverò le cose che accadono in giardino e vedrò se e dove ho sbagliato. Nei giorni di pioggia mi addentrerò nel fitto della pineta, dove gli aghi sempreverdi rimangono asciutti e nei giorni di sole mi sdraierò sulla brughiera per vedere la ginestra sfolgorante sul fondale di nuvole. Sarò felice , nessuno verrà a disturbarmi. Là fuori sulla piana, tutto è silenzio e dove c’è silenzio, ho scoperto, c’è la pace”
“attenta a non bagnarti i piedi” disse l’uomo di rabbia , levandosi il sigaro dalla bocca.
"


Donna dotata di grande autoironia ma determinata e cocciuta nelle sue idee…
Si, bè…forse mi somiglia un po’ davvero . Amo la natura, i giardini, la solitudine ma…anche gli amici, i piaceri della vita e della tavola…
Per “Un incantevole aprile” imbandirei una tavola festosa, ricca di colori : pinzimonio, torte salate, pizze e focacce, melanzane alla parmigiana, pesci grigliati, spiedini , flan di spinaci…crostate di mele, pesche, albicocche…vini bianchi frizzanti e freschi…
Per “Un’estate sola” invece, cibi più “introspettivi”…peperoni e melanzane ripiene di carne e spezie , carpaccio di chianina con misticanza e mousse di gorgonzola dolce , riso venere con gamberetti e zucchine , insalata di spinaci freschi dell’orto conditi solo olio e limone, sale e tanto pepe, bruschette di pane di segale con pomodori appena colti, semifreddo al pistacchio con salsa al cioccolato e zenzero…e alla sera, tramonto sul giardino, un infuso di passiflora per trascorrere notti serene …
Il glicine saprà mai che cosa ha scatenato nella mia testa stasera? E mentre immagino le chiome fiorite di viola e pervinca , fluttuare nel vento del temporale in arrivo , mi chiudo in casa dopo aver cercato Eu (il gatto) invano … stasera per lui pura avventura per me forse un po’ di rilettura della Elisabeth…
p.s. dell'ultimo minuto : Eu (il gatto) rientrato ora ! :-)

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