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domenica 19 aprile 2015

THINK PINK...


Sono un'amante dei colori basic. In tutti gli ambiti. Abiti, arredamento, attrezzi cucina...
Apro il mio armadio: un trionfo di beige, bianco, grigio, nero declinati in mille sfumature.
La mia casa ideale : bianco ovunque , "rallegrato" da tinte naturali qua e là : grigio, tortora e colori pacati e polverosi.
Cucina: divento matta per cercare "aggeggini" in colori diversi dai soliti rosso, giallo, bluette ...
Schiaccianoci, spelucchini, mandoline, apriscatole, arricciaburro, levatorsoli : devono avere colori poco chiassosi e non sempre trovo il colore perfetto. Mi trovo costretta spesso a prenderli neri (sempre eleganti ma non sempre facili da trovare ) e quando , magicamente, li trovo nei "miei" colori, devono essere miei!


Non vi dico la mia felicità quando da HOMI (Milano)  avevo scoperto questo brand con il merito di aver "declinato" vari attrezzi,  in uno dei miei colori preferiti: tortora!!
Ma allora , esistono!!! :-)


Però, c'è un'eccezione (che conferma la regola ...) . C'è un colore che mi piace da sempre e che ha l'onore di entrare nel Gotha dei miei preferiti : il ROSA!




Anche semplici carote , catturano il mio sguardo se sono...rosa!



Le stesse carote, una volta cotte, diventano ancor più belle regalandomi una tinta ancora più intensa ed elegantissima . Rosa che diventa un ciclamino scuro, un bordeaux mitigato da venature chiare che risalta con uno sfondo semplice di carta forno e una "spruzzata" di rametti di verde e fresco timo.


Anche un tovagliolo color ciclamino, illuminato da pois (altra mia passione!) bianchi diventa il completo cromatico perfetto per un tortino di cioccolato appoggiato sul tavolino di legno sul balcone.



Forse è proprio per questo che la mia mini torta di mele, fatta al volo con un avanzo di brisè  e una mela giunta alla fase "o mi utilizzi o non ce la posso fare", l'ho voluta "decorare" con una marmellata di mirtilli che, dopo la cottura,  le ha regalato un tocco pink che ha soddisfatto la mia voglia di rosa!



Ed è proprio con un "pensiero rosa" che vi auguro buona settimana ...
















domenica 16 febbraio 2014

RISOTTO ROSA : THINK PINK :-)



Sono spesso attratta da una ricetta per il colore . E così è stato per questo risotto. Avevo in realtà acquistato la barbabietola (quelle già cotte che si trovano sottovuoto al super) per trasformarla in ripieno per ravioli ma per ragioni di tempo (che manca sempre) ho dovuto cambiare ricetta.
Devo dire che ero curiosa di scoprire il sapore di questo piatto e vi assicuro che è ottimo, superiore alle mie aspettative .
Vi consiglio quindi di preparare questo:

Risotto Rosa al Prosecco

Ingredienti:

320 gr di riso carnaroli
gorgonzola naturale (1 fetta che tagliere a cubetti q.b.)
1 scalogno (piccolo)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1/2 bicchiere di prosecco
circa 200 gr di barbabietola cotta al vapore (1 media o 2 piccoline )
parmigiano 
brodo vegetale q.b.
pepe


Un risotto davvero particolare da grande figura! L'impegno? lo stesso per preparare qualsiasi risotto : venti minuti!
Preparate il brodo vegetale : io lo faccio con la pentola a pressione . metto sedano , carota, cipolla (piccola) patata e ,se ne ho, altre verdure come le zucchine o un pezzo di zucca. Tempo : 15 minuti circa.  Altrimenti uso un dado vegetale bio che ha una resa comunque decorosa.
Le dosi del brodo sono circa 750 ml ma dipende da quanto assorbirà il vostro risotto e questo dipenderà dal riso ma anche dal fuoco che userete (alto, medio, basso) : ognuno ha il suo stile !

Grattugiate le barbabietole e tenetele da parte.

Preparate poi il soffritto con olio e scalogno, quando lo scalogne è imbiondito versare il riso e far tostare per qualche minuto. Aggiungere quindi il prosecco, far assorbire e iniziare a cuocere il risotto aggiungendo il brodo mano a mano che si assorbe.
Dopo 5 minuti , aggiungete le barbabietole grattugiate e continuate la cottura del riso.
Dopo 20 minuti dovrebbe essere pronto .
Servite nei piatti mettendo qualche (quantità a vostro gusto)  dado di gorgonzola al naturale (quello molto forte per intenderci : tipo il roquefort,  non quello dolce e svenevole)

Il parmigiano e il pepe io li metto in tavola e faccio decidere ai commensali se aggiungerli o meno.
Personalmente , per questo riso, vedo bene il pepe ma non tanto il parmigiano...

Questa è una ricetta che ho modificato : l'"originale" era della mitica Csaba (della Zorza) verso la quale ho un rapporto di odio-amore : fa parte del suo libro "Merry Christmas" e, rispetto al mio, non prevede il gorgonzola.
Alla Csaba invidio la linea, il gusto, la capacità imprenditoriale ma a volte mi chiedo se ci sia davvero "sostanza" nei suoi piatti che spesso sono di una banalità disarmante . Forse però proprio per questo piace, perché è "parodesca" ma moooolto  chic...e chi prova le sue semplici ricette non si sente un'approssimativa ma , al contrario, si sente pervasa da un allure parigina, con reminiscenze da cordon bleu ed eleganza inside,  anche  portando semplicemente  in tavola rucola, pomodoro e uova sode ma con mises en place da urlo in cui argenti, porcellane e fiandre rendono speciale qualsiasi piatto.

Anyway...
questo piatto mi è piaciuto comunque tantissimo e quindi devo rendere atto alla Csaba : ottima resa per questo semplice risotto che non sfigurerà certo in  una cena importante.
Il sapore è originale e davvero ottimo! 
E poi che dire del colore? Favoloso! Io donna superficiale e schiava di palettes e pantonari non posso che ammirare questo rosa intenso che mi rimanda subito alla filosofia del "think pink" .
Momenti difficili per tutti e forse anche un riso del colore giusto,  può infondere fiducia e la voglia di "pensare rosa" , nonostante tutto !









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