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domenica 23 ottobre 2016

IL RISOTTO CON IL RISO INTREGRALE? EBBENE SI ! PER LUI CASTAGNE E CAPRINO : MOOD AUTUNNALE PERFETTO!


Non so perché ma ultimamente mi ispira preparare risotti. A dire il vero il perché lo so, ed è facile: io amo il risotto. A casa mia si faceva spessissimo  soprattutto alla domenica e ultimamente questo è l'unico giorno in cui riesco a mettermi  ai fornelli quindi mi ritrovo, con grande piacere,  sempre a cucinare il riso.
Dalle mie parti è tradizione, è prodotto di eccellenza, è storia della nostra terra.

E poi queste giornate di vero autunno, piovoso, grigio, proprio come piace a me, sono perfette per cucinare questo piatto che ha bisogno di lentezza e si arricchisce con ingredienti ricchi e sostanziosi .

Ho provato a fare per la prima volta il risotto con il riso integrale, cosa che non si fa :-)
Tempi canonici per un riso classico (Carnaroli, Roma, Baldo) : 20 minuti.
Tempi con riso integrale : 1 ora circa  e fa la differenza!
Già fare il risotto non è cosa proprio "immediata", così la faccenda si complica!
Allora perché? Perché ne vale la pena! Il riso integrale si comporta alla grande e non ha niente da invidiare ai suoi "fratelli" più blasonati.

La ricetta l'ho copiata dalla rivista della Esselunga di questo mese ma l'ho modificata un pò, soprattutto nelle dosi.



Risotto Integrale con castagne e caprino

Ingredienti per 4 persone:

300 gr di riso integrale (per me "Sapor Cortese")
250 gr di castagne cotte
200 ml vino rosso (per me Cabernet Sauvignon)
100 gr di caprino 
 4 foglie di alloro
1 scalogno grandino
olio 
brodo vegetale 
sale
pepe

Prepariamo il brodo vegetale (sedano, carote, cipolle, erbette). In una padella mettiamo un giro d'olio e lo scalogno tritato. Facciamo rosolare e versiamo quindi il riso. Mescoliamo bene e tostiamo qualche minuto. Versiamo il vino e facciamo evaporare. Mettiamo le foglie di alloro e iniziamo a versare i mestoli di brodo fino a coprire a filo il riso. Mescoliamo. Quando il riso assorbe il liquido aggiungiamo altro brodo, questo fino alla cottura che, in questo caso, sarà di circa 45/60 minuti.
Aggiustare, se serve, di sale.

Cinque minuti prima della fine cottura aggiungere le castagne cotte e tagliate grossolanamente (lasciandone alcune intere) e 50 gr di caprino.
Lasciamo mantecare qualche minuto e mettiamo nei piatti aggiungendo il rimanente caprino e spolverando con abbondante pepe.
Se si vuole si può aggiungere anche del formaggio parmigiano grattugiato : non stona affatto e dona anzi al piatto sapore in più.


Questo riso è molto delicato, i sapori sono molto discreti e non invasivi ecco perché il parmigiano ci sta e aggiunge carattere.

Amo preparare il risotto anche perché amo i movimenti e la cura che bisogna avere nella preparazione. Non è permesso distrarsi, serve tenere d'occhio l'assorbimento del brodo per essere pronti a versarne di altro, bisogna stare attenti a non metterne troppo, il rischio sarebbe di avere un riso "bollito". Serve mescolare spesso, c'è chi non smette durante tutta la cottura.
Il mestolo di legno gira, gira, e fa percepire la cottura del riso che , momento dopo momento, diventa sempre più morbido.
Durante i miei anni new age avevo imparato che, in cucina,  mescolare significa canalizzare energia cosmica nei piatti che cuciniamo perché tracciamo una sorta di spirale continua che è una delle forme geometriche più diffuse in natura ed è , da sempre, ricca di significati legati all'espansione, alla crescita e allo sviluppo. 
Cuocendo e mescolando il piccolo "grano" diventa morbido e "poroso"  pronto ad assorbire i condimenti e i sapori degli ingredienti che lo accompagnano mentre  l'amido ci aiuta ad ottenere la famosa consistenza "all'onda".
Una vera alchimia culinaria che mi stupisce ogni volta che lo preparo e che mi  fa amare sempre di più questo piatto. 



domenica 16 febbraio 2014

RISOTTO ROSA : THINK PINK :-)



Sono spesso attratta da una ricetta per il colore . E così è stato per questo risotto. Avevo in realtà acquistato la barbabietola (quelle già cotte che si trovano sottovuoto al super) per trasformarla in ripieno per ravioli ma per ragioni di tempo (che manca sempre) ho dovuto cambiare ricetta.
Devo dire che ero curiosa di scoprire il sapore di questo piatto e vi assicuro che è ottimo, superiore alle mie aspettative .
Vi consiglio quindi di preparare questo:

Risotto Rosa al Prosecco

Ingredienti:

320 gr di riso carnaroli
gorgonzola naturale (1 fetta che tagliere a cubetti q.b.)
1 scalogno (piccolo)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1/2 bicchiere di prosecco
circa 200 gr di barbabietola cotta al vapore (1 media o 2 piccoline )
parmigiano 
brodo vegetale q.b.
pepe


Un risotto davvero particolare da grande figura! L'impegno? lo stesso per preparare qualsiasi risotto : venti minuti!
Preparate il brodo vegetale : io lo faccio con la pentola a pressione . metto sedano , carota, cipolla (piccola) patata e ,se ne ho, altre verdure come le zucchine o un pezzo di zucca. Tempo : 15 minuti circa.  Altrimenti uso un dado vegetale bio che ha una resa comunque decorosa.
Le dosi del brodo sono circa 750 ml ma dipende da quanto assorbirà il vostro risotto e questo dipenderà dal riso ma anche dal fuoco che userete (alto, medio, basso) : ognuno ha il suo stile !

Grattugiate le barbabietole e tenetele da parte.

Preparate poi il soffritto con olio e scalogno, quando lo scalogne è imbiondito versare il riso e far tostare per qualche minuto. Aggiungere quindi il prosecco, far assorbire e iniziare a cuocere il risotto aggiungendo il brodo mano a mano che si assorbe.
Dopo 5 minuti , aggiungete le barbabietole grattugiate e continuate la cottura del riso.
Dopo 20 minuti dovrebbe essere pronto .
Servite nei piatti mettendo qualche (quantità a vostro gusto)  dado di gorgonzola al naturale (quello molto forte per intenderci : tipo il roquefort,  non quello dolce e svenevole)

Il parmigiano e il pepe io li metto in tavola e faccio decidere ai commensali se aggiungerli o meno.
Personalmente , per questo riso, vedo bene il pepe ma non tanto il parmigiano...

Questa è una ricetta che ho modificato : l'"originale" era della mitica Csaba (della Zorza) verso la quale ho un rapporto di odio-amore : fa parte del suo libro "Merry Christmas" e, rispetto al mio, non prevede il gorgonzola.
Alla Csaba invidio la linea, il gusto, la capacità imprenditoriale ma a volte mi chiedo se ci sia davvero "sostanza" nei suoi piatti che spesso sono di una banalità disarmante . Forse però proprio per questo piace, perché è "parodesca" ma moooolto  chic...e chi prova le sue semplici ricette non si sente un'approssimativa ma , al contrario, si sente pervasa da un allure parigina, con reminiscenze da cordon bleu ed eleganza inside,  anche  portando semplicemente  in tavola rucola, pomodoro e uova sode ma con mises en place da urlo in cui argenti, porcellane e fiandre rendono speciale qualsiasi piatto.

Anyway...
questo piatto mi è piaciuto comunque tantissimo e quindi devo rendere atto alla Csaba : ottima resa per questo semplice risotto che non sfigurerà certo in  una cena importante.
Il sapore è originale e davvero ottimo! 
E poi che dire del colore? Favoloso! Io donna superficiale e schiava di palettes e pantonari non posso che ammirare questo rosa intenso che mi rimanda subito alla filosofia del "think pink" .
Momenti difficili per tutti e forse anche un riso del colore giusto,  può infondere fiducia e la voglia di "pensare rosa" , nonostante tutto !









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