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lunedì 22 dicembre 2025

Come fare il vin brulé


Il vin brulé è una bevanda calda tipica dell’inverno, molto diffusa in Italia e in Europa, soprattutto nei mercatini di Natale ❄️🍷 a base di vino rosso, spezie e zucchero, servita ben calda. 
La ricetta classica prevede di riscaldare il vino con cannella, scorze di agrumi, chiodi di garofano e zucchero, ma ne esistono molte varianti: ad esempio, si possono aggiungere anche anice stellato e zenzero grattugiato, per un sapore ancora più speziato, oppure la mela con la sua buccia (come ho fatto io per questa ricetta). 

La preparazione del vin brulé non è difficile, anzi è piuttosto veloce, ma bisogna comunque seguire alcuni piccoli accorgimenti per ottenere una bevanda perfetta. Ad esempio è molto importante, durante la preparazione del vin brulé, scaldare il vino a fiamma bassa, a un leggero sobbollore, in questo modo la bevanda si riscalda mentre gli aromi delle spezie e della frutta si fondono con il vino e la parte alcolica non evapora tutta. 

Il vin brulè è una bella idea da servire durante queste festività con i tipici dolci natalizi, come il panettone o dei biscotti speziati, qui troverete anche la ricetta dei miei Pan di zenzero. 



Vin brulé
  • 1 litro di vino rosso corposo 
  • 150 g di zucchero semolato 
  • 2 stecche di cannella 
  • 6-7 chiodi di garofano 
  • 1 anice stellato 
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 1 mela 
  • 1 limone 
  • 1 arancia 
  • qualche bacca di ginepro 
Preparazione
  1. Lavate e tagliate la mela a tocchetti piccoli 
  2. Grattugiate la buccia degli agrumi, facendo attenzione a non prelevare la parte bianca che darebbe un sapore amaro alla bevanda 
  3. Riunite tutti gli ingredienti in una casseruola, mescolate e portate sul fuoco
  4. Portate a bollore, poi mantenere a un leggero sobbollore (78°C) per circa 15 minuti, mescolando di tanto in tanto.
  5. Spegnete, filtrate la bevanda e gustate il vostro Vin Brulé caldo! 
  • la scorza di 1 limone biologico
  • la scorza di 1 arancia biologica 


Con questa ricetta vi saluto e vi do appuntamento all'anno prossimo con le consuete rubriche mensili! 
Auguro a tutti voi che passerete su queste pagine un 
sereno Natale 🎄e un felice Anno Nuovo!🍸


 

martedì 2 luglio 2024

Crostata rustica di ricotta di e peperoncini friarielli napoletani

Cari amici,  eccoci con un nuovo appuntamento con la rubrica di Italia nel Piatto che dedica il tema del mese alle "Torte rustiche salate regionali" ovvero a ricette della tradizione oppure a ricette realizzate con ingredienti tipici locali. 

Come spesso accade per questa rubrica molte ricette regionali ve le ho già proposte su queste pagine e infatti nella sezione torte salate potrete trovare diverse preparazioni tipiche regionali attinenti al tema del mese, dalla pizza con l'erba al casatiello napoletano, dai rustici napoletani alla pizza piena. 

Per questo motivo ho deciso di realizzare una ricetta nuova ma con un nostro ingrediente tipico: i peperoni friarielli napoletani, chiamati anche friggitelli. 

Prima di svelarvi la ricetta vi ricordo che la rubrica di Italia nel Piatto prende la sua consueta pausa annuale, ci rileggiamo il 2 settembre, non mancate!!! 

I peperoni friggitelli napoletani

I peperoni friggitelli napoletani, chiamati anche "puparullilo ro ciumm" (peperone del fiume) oppure friarielli, sono una varietà di peperoni coltivati nelle zone del napoletano e del Salernitano e in altre zone del Sud Italia.

Il friggitello è un peperone lungo e sottile con la tipica forma di corno. Il colore è verde brillante, la polpa sottile e tenera, il profumo e il sapore sono intensi e , caratteristici. 

In Campania è usanza consumarli fritti in un buon olio d'oliva, da cui il nome friggitello, per accompagnarli come contorno ai secondi piatti. Sono ottimi anche come farcitura nei panini, meglio ancora tra due fette di pane. 




Crostata rustica con peperoni frigitelli napoletani
Ingredienti per uno stampo da 20 cm
Ingredienti per la pasta brisè (fonte ricetta: pizze e torte salate De Agostini) 
- 300 g di farina
- 125 g di burro
- sale 
Oppure
- 1 confezione di pasta brisè rotonda 
Per la farcitura
- 250 g di ricotta vaccina 
- 1 uovo
- 200 g di peperoni friggitelli napoletani 
- 40 g di formaggio grattugiato
- sale
- Olio per friggere
- 1 spicchio d'aglio
- Ricotta salata di pecora q.b. 

Procedimento 
  1. Setacciate la farina con il sale, fate la fontana e mettete al centro il burro a pezzetti. Lavorate rapidamente gli ingredienti. Formate una palla, avvolgetela in pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 1 ora. 
  2. Lavate i peperoni friggitelli sotto acqua corrente fredda, poi puliteli tagliandoli lungo i lungo con un coltellino affilato così da eliminare i semini e il picciolo
  3. Saltate in padella i peperoni friggitelli con l'olio e lo spicchio d'aglio, fino a che non diventeranno morbidi. Salate e spegnete
  4. Tagliuzzate 6-7 friggitelli in parti più piccole 
  5. Mescolate insieme la ricotta, l'uovo, il formaggio, il sale e i friggitelli tagliuzzati 
  6. Rivestite uno stampo rotondo con un foglio di carta forno e adagiatevi la pasta brisè  
  7. Versate nel guscio di brisè il ripieno preparato, se vi avanza del bordo intagliatelo e fate delle striscioline da mettere sulla crostata.
  8. Guarnite la crostata con i peperoni friggitelli interi, polverizzate con una grattata di ricotta salata e infornate, in forno caldo, a 180° fino a doratura della crostata, avendo cura di coprire con alluminio dopo i primi 10 minuti.
  9. Sfornate e gustate calda o fredda. 

Ed ecco le altre proposte regionali per il tema di questo mese 
Piemonte: Turta verda

Liguria: torta cappuccina

Lombardia: torta salata al Quartirolo con Luganega e rosmarino

Trentino-Alto Adige: Torta salata di segale, cipolle e speck

Friuli-Venezia Giulia:  Plumcake salato al montasio e pere

Veneto: torta salata con fiori di zucca ripieni di casatella e acciughe

Emilia-Romagna: Torta d’erbe di Borgotaro

Toscana: torta di pepe di Camaiore o torta coi pizzi

Umbria: Torta al formaggio farcita con tonno e sottaceti

Marche: Torta rustica salata al formaggio

Lazio:  La Tiella di Gaeta versione “la Bersagliera”

Abruzzo: Galette con pomodorini, zucchine e cacio di vacca abruzzese

Molise:Fiadone di Monteroduni formato famiglia

Puglia: Crostata salata di cipolle rosse di Acquaviva

Basilicata: Scarcedda salata

Calabria: Pitta maniata

Sicilia: Mattonella Palermitana

Sardegna: Pistoccu Frisciu po sa pizza ( Torta rustica salata )


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Instagram: @italianelpiatto:  https://www.instagram.com/italianelpiatto/ 

giovedì 26 ottobre 2023

Mele cotogne al forno con il miele, cannella, anice stellato e chiodi di garofano


Un tempo strano questo: è ottobre inoltrato e fa ancora caldo, tanto che la voglia di preparazioni tipicamente invernali non è proprio alle stelle. Al di là del clima impazzito la natura va avanti e le mie mele cotogne sono arrivate a maturazione e devono essere consumate. Quindi tra qualche confettura e una cotognata mi pappo 😋 le mie mele cotogne anche in altri modi.

Ad esempio le adoro cotte al forno con spezie e miele. L'odore della cannella con quello dell'anice stellato e dei chiodi di garofano mi ricorda tanto il periodo che precede il Natale con le cioccolate calde, i biscotti speziati e gli impasti dei grossi lievitati. 



Le mele cotogne al forno in realtà si prestato per tante varianti, ad esempio sono buonissime anche cotte con il vino bianco oppure rosso da versare in teglia con zucchero e spezie. Oppure potrete usare il marsala se lo preferite. 
Inoltre le mele cotogne al forno possono essere accompagnate da frutta secca come noci, pinoli e uva passa. 

Se come me preferite la versione con il miele allora potrete usare quello che più vi piace, come un millefiori oppure il miele di arancio. Il mio preferito è il miele di castagno ma ha un retrogusto un po' amaro e deve piacere. 



Mele cotogne al forno con miele e cannella 🍏🍯
Dosi per 4 persone
- 4 mele cotogne belle grandi (se piccole preparatene di più)
- 500 ml di acqua
- 3 cucchiai di zucchero semolato
- 1 anice stellato
- 5 chiodi di garofano
- cannella q.b.
- 1 cucchiaio di zucchero di canna
- miele (per me di castagno) 
- 1 limone 

Procedimento 🐝
  1. Preparate uno sciroppo con l'acqua, lo zucchero semolato i chiodi di garofano e l'anice stellato: mescolate gli ingredienti e portate al bollore, lasciate addensare lo sciroppo per una decina di minuti. 
  2. Lavate le mele cercando di eliminare l'eventuale peluria (se il frutto è ben maturo la peluria non c'è).
  3. Spremete il succo del limone in un piattino
  4. Tagliate ogni mela a metà e scavate l'interno con un coltello o con un cucchiaio per eliminare il torsolo.
  5. Passate subito ogni metà della mela nel succo di limone, in questo modo non diventerà nera.
  6. Quanto tutte le mele saranno pronte tuffatele nello sciroppo e lasciatele cuocere fino a che non saranno diventate morbide. Ci vorranno all'incirca 20 minuti, attenzione a non esagerare o le mele si spaccheranno.
  7. Prelevate le mele cotte (che a questo punto possono essere già consumate) e disponetele su una pirofila da forno.
  8. Versate sulle mele un mestolo dello sciroppo di cottura, avendo cura di aggiungere anche l'anice stellato e i chiodi di garofano. 
  9. Distribuite su ogni mela un po' di miele e lo zucchero di canna. 
  10. Terminate con abbondante cannella in polvere.
  11. Coprite con alluminio e cuocete in forno già caldo a 180 °C per 25 minuti
  12. Se notate che lo sciroppo di asciuga aggiungetene altro ma sempre sul fondo della pirofila e non sulle mele.
  13. A cottura ultimata servite le mele calde o fredde. 


 

martedì 13 settembre 2022

La melanzana, caratteristiche botaniche e proprietà nutrizionali

La melanzana (Solanum melongena L.) 🍆
La melanzana è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la stessa delle patate, de pomodori e dei peperoni. La sua origine è incerta, c'è chi dice che sia nata in India e chi in Cina, quel che è certo è che furono gli Arabi a introdurla in Europa a partire dal 1200. 

Oggi la melanzana è una pianta molto diffusa negli orti domestici, adatta non solo per la coltivazione in pieno campo ma anche in vaso, viste le sue caratteristiche botaniche. 
La pianta di melanzana ha un portamento principalmente eretto, infatti alcune varietà dallo sviluppo più ampio necessitano di tutori per favorirne lo sviluppo in altezza. 
Le foglie sono grandi e verdi, con la pagina superiore tomentosa, cioè ricoperta da una peluria fine. 
I fiori sono grandi e campanulati, di colore violaceo oppure bianco.  
Il frutto è una bacca carnosa, proprio come il pomodoro e il peperone, di forma, grandezza e colore variabile. 




Tante varietà 🍆
Le varietà di melanzane oggi coltivate sono davvero tante e si differenziano per diverse caratteristiche. 
Il consumatore comune le distingue principalmente per:
  • la forma: tonda, lunga, ovale, costoluta;
  • la dimensione: grande o piccola;
  • il colore: dal viola chiaro al viola scuro tendente al nero, dal rosso al bianco, quest'ultima con o senza sfumature lilla; il colore inoltre può essere uniforme oppure screziato;
  • il sapore
Per chi invece è interessato alla coltivazione di questi ortaggi, le tante varietà si differenziano anche per
  • l'epoca di produzione, che può essere precoce, a inizio estate, oppure tardiva, verso ottobre/novembre;
  • il grado di resistenza alle avversità



Le caratteristiche nutrizionali delle melanzane 
Quando fu introdotta in Europa la melanzana non ebbe una buona accoglienza perché si pensava fosse responsabile di alcuni disturbi gastrointestinali. Addirittura nel Medioevo si credeva che il consumo della melanzana fosse responsabile di portare le persone alla pazzia, da cui la denominazione "mela insana". Nel tempo si è scoperto che non era così e che questo ortaggio era ricco di principi nutritivi e fanno bene alla salute. 

Perché fanno bene alla salute?
Le melanzane sono un'ottima fonte di Potassio, tra i macroelementi che devono essere assunti in quantità superiori a 100mg/die perché ha importanti funzioni regolatrici. In misura minore le melanzane contengono anche fosforo, sodio, calcio, magnesio, ferro e selenio. 
Tra le vitamine, buona è la presenza di quelle del gruppo B, coinvolte nel metabolismo di altri nutrienti, come glucidi, lipidi e protidi, e responsabili di importanti funzioni enzimatiche. 
Le melanzane contengono antociani, pigmenti ad azione antiossidante, responsabili del colore della buccia. Inoltre, alcune sostanze amare stimolano la digestione perché favoriscono la produzione della bile. 

Perché non possono essere consumate crude?
Le melanzane contengono solanina, un glicoalcaloide ad azione tossica, il cui contenuto viene dimezzato durante la cottura. Inoltre le melanzane crude hanno anche un sapore poco gradevole e non sono digeribili. Pertanto la cottura rende questi alimenti più sicuri e meno graditi. 



Attenzione al metodo di cottura
Le melanzane cotte e senza condimenti sono alimenti poco calorici, appena 42 Kcal per 100 g. Purtroppo con alcuni metodi di cottura questi alimenti possono diventare molto calorici, questo perché la melanzana ha una polpa spugnosa che assorbe facilmente l'olio usato per condire oppure per cucinare. Pertanto se siete a dieta e volete beneficiare dei principi nutritivi e salutari di questi ortaggi, il miglior modo è quello di consumarli alla griglia conditi con un filo di olio extravergine di oliva crudo. 

I miei libri, per saperne di più su come su come coltivare, conservare e cucinare frutta e ortaggi







martedì 6 settembre 2022

I fichi: caratteristiche botaniche e proprietà nutrizionali

Il fico comune (Ficus carica
Il fico è una pianta arborea appartenente alla famiglia delle Moraceae, di cui fanno parte ben 53 generi di piante, tra cui il gelso. 
La pianta ha probabilmente origine asiatica e si sarebbe poi diffusa in tutto il Mediterraneo là dove le condizioni ambientali ne hanno consentito la crescita.  
Il fico è una pianta arborea, dal tronco corto e dalle numerose ramificazioni. Non si sviluppa molto in altezza e le sue radici sono profonde ed espanse. 
copyright foto @fusillialtegamino


Le foglie, portate da un lungo picciolo, sono grandi e lobate, piuttosto ruvide, con azione urticante; hanno un colore verde scuro sulla pagina superiore e più chiaro su quella inferiore. 

copyright foto @fusillialtegamino


Il fico è una pianta che si adatta bene a diversi tipi di terreno ed ha  ridotte esigenze idriche (pianta xerofila). Cresce molto in fretta entrando in produzione fin dai primi anni dall'impianto. 
Il fico ci regala i suoi frutti dolci e succosi a partire da inizio estate e fino all'autunno. 



copyright foto @fusillialtegamino



Un falso frutto 
Quello che raccogliamo e che siamo abituati a mangiare in realtà non è il vero frutto del fico! Infatti questa parte dolce e carnosa altro non è che una grossa infiorescenza, detta sicono, al cui interno si sviluppano dei piccoli acheni, che rappresentano il vero frutto di questa pianta. 


copyright foto @fusillialtegamino



Fico femmina o fico maschio?
In botanica si fa differenza tra:
  • la pianta di fico femmina, detta anche fico vero, che sviluppa infruttescenze gonfie, carnose e zuccherine, e proprio per questo motivo è la varietà più coltivata;
  • la pianta di fico maschio, detta anche caprifico, nella quale la particolare struttura del fiore fa si che l'insetto impollinatore (Blastophaga psnes) può arrivare fino all'ovario dove deposita le sue uova, determinando la sterilità del fiore, con la conseguenza che l'infruttescenza che si viene a formare è dura e asciutta, praticamente immangiabile; 

copyright foto @fusillialtegamino

  • Fichi fioroni o primaticci, molto grandi, maturano a inizio estate;
  • Fichi forniti o fichi veri, più piccoli ma anche più zuccherini rispetto ai precedenti, maturano tra agosto e settembre;
  • Fichi tardivi o cimaruoli, poco ricercati, maturano in pieno autunno.
copyright foto @fusillialtegamino

                    

Le caratteristiche nutrizionali dei fichi
I fichi sono alimenti calorici, infatti 100g di frutto fresco apportano 47 Kcal che salgono a ben 249 in quello essiccato. Pertanto è bene tenerlo a mente in caso di diete dimagranti.
I fichi hanno buoni contenuti di vitamine A, C, E e del gruppo B. Sono ricchi di potassio, ferro, magnesio e calcio, sali minerali che svolgono importanti funzioni di regolazione nel nostro organismo. 
I fichi numerose proprietà nutrizionali, tra cui quella di essere alimenti che:
  • favoriscono il transito intestinale;
  • migliorano i processi digestivi grazie agli enzimi in essi contenuti;
  • sono energetici e ricostituenti.



I miei libri, per saperne di più su come su come coltivare, conservare e cucinare frutta e ortaggi




domenica 17 luglio 2022

Le zucchine, caratteristiche botaniche e proprietà nutrizionali

La zucchina (Cucurbita pepo)
La zucchina è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa della zucca, dell'anguria e del melone. 
La zucchina è una pianta facile da coltivare e, se trova le giuste condizioni ambientali e le cure opportune, un ortaggio che vi regalerà tantissimi frutti.

copyright foto @fusillialtegamino

La possiamo coltivare anche in vaso con qualche piccolo accorgimento. 
La zucchina è una pianta che può avere portamento eretto, strisciante oppure cespuglioso, e per questo si adatta non solo alla coltivazione negli orti domestici ma anche sul balcone di casa, all'interno di un vaso, con un supporto che faccia da sostegno al fusto.
La zucchina ha una radice fittonante, che può spingersi anche oltre il metro di profondità se coltivata in pieno campo, ma la pianta presenta anche numerosi ramificazioni che si sviluppano nei primi 50 cm di terreno; pertanto la coltivazione in vaso è possibile a patto di utilizzare contenitori profondi, che consentano a questa pianta una buona diramazione del suo apparato radicale. 


copyright foto @fusillialtegamino

Caratteristiche botaniche
La zucchina ha un fusto cavo, peloso e flessibile, con numerosi cirri che le consentono di arrampicarsi. 
Le foglie sono molto grandi, di forma triangolare, con margine più o meno dentellato. La pagina superiore, di un verde più intenso rispetto a quella inferiore, può presentare delle screziature. Come per il fusto, anche le foglie della pianta di zucchini presentano dei corti peli ad azione urticante. Questi peli rappresentano una naturale difesa per la pianta, non sono pericolosi ma potrebbero dare fastidio durante la raccolta dei frutti, perché causano irritazione alla pelle (pizzicore e bruciore). Per evitare questi fastidi, vi basterà indossare un paio di guanti quando raccogliete le zucchine, e se lo fate nel vostro orto vi consiglio, per lo stesso motivo, di usare anche degli stivali da giardino. 

Screziatura delle foglie - copyright foto @fusillialtegamino


I fiori di zucca
La zucchina è una specie monoica, ha cioè fiori maschili e femminili portati sulla stessa pianta. 
La fioritura avviene da maggio a settembre con fiori grandi a forma di campana, di colore arancione. I fiori maschili crescono all'ascella delle foglie e sono portati da un lungo peduncolo, in pratica sono quelli che troviamo al mercato riuniti in mazzetti. I fiori femminili, invece, si trovano sul frutto e sono venduti spesso insieme allo zucchino. 


I fiori maschili sono quelli portati da un peduncolo, i fiori femminili sono quelli posti sulla sommità del frutto.
copyright foto @fusillialtegamino

Il frutto
La pianta di zucchini forma un frutto commestibile di forma, colore e grandezza variabile. Oggi sono numerose le varietà selezionate, con denominazioni diverse, che spesso prendono origine dalla zona di coltivazione; ad esempio troviamo lo Zucchino Tondo di Piacenza, il Verde di Milano, lo Zucchino Romanesco, lo Zucchino Tondo di Firenze, lo Zucchino Striato di Napoli e lo Zucchino a Trombetta di Albenga, per citarne alcuni. 
In base alla forma e alla grandezza del frutto lo zucchino può essere: più o meno allungato, tondo, clavato, ricurvo, liscio oppure costoluto. Le condizioni ambientali e le modalità di coltivazione incidono molto sulla grandezza del frutto. Per avere zucchine belle grandi, alla pianta non deve mai mancare l'acqua. Anche il tempo di permanenza nell'orto ha influenza sulla grandezza del frutto, se volete zucchini giganti allora lasciateli più tempo nell'orto, non raccoglieteli subito, ma continuate ad innaffiare fino alla grandezza voluta. 
In base al colore, invece, possiamo trovare frutti che vanno dal verde chiaro al verde scuro, dal grigio- verde, al giallo al bianco; il colore può essere uniforme oppure screziato. 

                                                                                                               copyright foto @fusillialtegamino

Proprietà nutrizionali delle zucchine 
Le zucchine hanno un basso apporto calorico e sono ricchissime di acqua, fino al 95% del peso. Per questo sono ottime nelle diete dimagranti, inoltre hanno un buon potere saziante, sono diuretiche e disintossicanti. 
Le zucchine sono un'ottima fonte di Potassio, discreto è l'apporto degli altri sali minerali. Buono anche il contenuto di vitamine A, C e alcune del gruppo B.
Da evidenziare la presenza di luteina, un pigmento vegetale con proprietà salutari.
Anche i fiori di zucca sono un'ottima fonte di elementi nutritivi, infatti contengono Ferro, Calcio e Fosforo, vitamine A, C e alcune del gruppo B. 

copyright foto @fusillialtegamino
                              

I miei libri, per saperne di più su come su come coltivare, conservare e cucinare frutta e ortaggi





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