Negli ultimi periodi faccio spesso pani aromatizzati! Si mangiano da soli, si prestano bene con qualunque accompagnamento e bruschettati sono ancora meglio.
Non potevo non provare a fare un pane aromatizzato al tartufo. Il pane è ottimo, per la quantità di tartufo regolatevi con la loro intensità di profumo e sapore. La prima volta (pane della foto) su questa dose ci ho messo un solo tartufo ma il sapore si sentiva poco, la seconda volta con due tartufi è andata meglio.
Se impastate con macchine evitate di aggiungere il tartufo nei cestelli, meglio far terminare il programma di impasto e proseguire a mano su un piano di lavoro, tanto il grosso del lavoro è già fatto, qui dovrete solo amalgamare gli ingredienti. Infatti il tartufo è piuttosto umido e man mano che lavorate vi renderete conto di quanta farina serve per compensare il rilascio di acqua.
Ed anche questa ricetta va alla raccolta "panissimo" ideata da Sandra e Barbara, questo mese sul blog di Sandra.
Ed anche questa ricetta va alla raccolta "panissimo" ideata da Sandra e Barbara, questo mese sul blog di Sandra.
Pane aromatizzato al tartufo nero a lievitazione naturale
- 200 g di farina forte per pane
- 200 g di semola rimacinata di grano duro + altra farina sul piano di lavoro
- 100/120 g di lievito madre attivo*
- 180- 250 ml di acqua circa (potrebbe non servire tutta)
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- 10 g di sale
- 1 o 2 tartufi neri
- In una ciotola sciogliere il lievito in parte dell'acqua tiepida (180 ml circa), versare la farina con il sale e l'olio ed iniziare ad impastare, fino ad ottenere un composto granuloso che sta insieme. Se serve aggiungere altra acqua, sempre poco per volta (io preferisco bagnarmi le mani).
- Trasferire il composto nella macchina del pane ed avviare il programma impasto, oppure sul piano di lavoro e lavorarlo per almeno 15 minuti.
- Quando l'impasto sarà ben lavorato trasferirlo sul piano di lavoro ed appiattirlo leggermente con le mani, grattugiarvi sopra metà tartufo e riprendere ad impastare, aggiungendo farina come serve (il tartufo rilascerà la sua umidità), come l'impasto raggiunge la giusta consistenza appiattirlo ancora e grattarvi l'altra metà di tartufo, continuare ad impastare come descritto sopra.
- Trasferire l'impasto lavorato in una ciotola unta d'olio, coprire con un canovaccio pulito e lasciar riposare lontano da correnti d'aria per almeno 5 ore.
- Riprende l'impasto e trasferirlo su un piano infarinato, appiattirlo con i pugni per far uscire l'aria, a piacere grattugiare ancora tartufo che si amalgamerà nell'impasto tra una piega e l'altra. In questo caso polverizzare un po' di farina sul piano di lavoro per far assorbire l'umidità del tartufo.
- Fare la forma di pane desiderata e trasferire su un canovaccio con farina, coprire per bene e lasciar lievitare 12 ore
- Preriscaldare il forno alla massima potenza, incidere il pane con un coltello affilato ed infornare fino a cottura.
Note
-* Ho fatto questo pane due volte, utilizzando prima 120, poi 100 g di pasta madre attiva. Io uso anche pasta madre rinfrescata 24 ore prima.
Con questa ricetta partecipo a Questa ricetta partecipa alla raccolta "panissimo di febbraio" di Sandra e Barbara



