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martedì 20 maggio 2025

Ritorno al blog con una novità: Witt

 Buongiorno a tutt*


Quante volte mi sono ripromessa di tornare qui sul blog, per pubblicare un post o un saluto, ma confesso che i social ormai hanno preso il sopravvento, e spesso mi sono chiesta quanto valesse la pena riprovare a scrivere qui. Le piattaforme social sono più immediate, se non si ha tempo da perdere, con una semplice scrollata vediamo foto, immagini e neppure ci soffermiamo più a leggere le didascalie.


Ci voglio riprovare, dopo tanta assenza, a raccontare cosa è successo in questi anni


Come molti di voi si saranno accorti, la mia smania di cucinare è molto diminuita, la fantasia pure! Ma non la voglia di accumulare caccavelle, stampi o elettrodomestici. 

Non ho MAI abbandonato invece, la mia passione per il ricamo e ho tante cose nuove da farvi vedere! Ho ripreso in mano la Broderie Suisse ed ho seguito un paio di corsi di ricamo giapponese: Sashiko.


Sashiko: regali di Natale


La mia vita da camperista prosegue e quando il tempo lo permette, ci godiamo la nostra casetta a quattro ruote, a proposito, abbiamo cambiato il mezzo due anni fa e con il nostro Rino II ci troviamo splendidamente 


Camper Rino II


Ma la novità più bella è che, oltre al mio consueto lavoro di ottico, ho iniziato una bella avventura!


Sono diventata “Consulente di Ecologia Domestica” perché la passione del biologico, del green e della sostenibilità mi stanno davvero a cuore!


I miei prodotti per la casa e bucato di Witt



Quindi se vuoi saperne di più contattami nei canali social 


Facebook: La Casa Di Artù

Instagram: la_casa_di_artu

martedì 21 novembre 2017

Lezioni all'Accademia del Gusto: insalata russa GustoQui

@lacasadiartù

Eccomi nuovamente con voi, oggi 21 novembre, in occasione del mio compleanno per festeggiare in maniera insolita. Festeggiare è condividere, è piacere di fare ciò che piace, è il modo per stimolare il nostro senso estetico. Non solo, ma anche la voglia di provarci, sempre, anche se è la prima esperienza, anche se in mezzo sono successi un sacco di piccoli intoppi...insomma la mia prima volta in uno show cooking, in mezzo a persone sconosciute, in compagnia di grandi donne che mi hanno dato la carica giusta, è stata un successo!!!

Grazie a tutti voi...questo è stato proprio un bel regalo per il mio compleanno...e lo voglio condividere qui con questo breve post.

Di seguito troverete due idee per presentare la buonissima insalata russa pronta di GustoQui, due semplici proposte che hanno incontrato il gusto dei miei ospiti alla lezione dell'Accademia del Gusto di Rivalta di Giovedì scorso


Rotolo di insalata russa

Ingredienti

1 confezione di insalata russa GustoQui
2 fette di pane bianco da tramezzini
1 confezione piccola di olive nere snocciolate
4 fette di prosciutto cotto

Procedimento

  • Schiacciare con il mattarello le fette di pane da tramezzino
  • Adagiare 2 fette di prosciutto cotto su ogni fetta di pane
  • Tagliare a rondelle le olive e disporle sul prosciutto
  • Stendere l'insalata russa avendo l'accortezza di lasciare 1 cm di spazio libero ai lati lunghi ed un paio di cm su uno dei due lati corti
  • Arrotolare bene e stringere con la pellicola per alimenti creando un bel salamotto compatto
  • Riporre in frigorifero e tagliare poco prima di servire
Rotolo di insalata russa

Rotolo di insalata russa GustoQui

Dettaglio di rotolo di insalata russa GustoQui


Coppette di insalata russa e barbabietola rossa

Ingredienti

1 confezione di insalata russa GustoQui
1 barbabietola cotta a vapore (piccola)
1 confezione di gamberetti precotti e sgusciati

Procedimento
  • Affettare sottilmente la barbabietola dopo averla pelata
  • Versare qualche cucchiaino di insalata russa GustoQui in ciotole monodose
  • Decorare con la barbabietola disponendola come dei petali tutto intorno
  • Aggiungere ancora un cucchiaino di insalata russa, dei gamberetti per decorare e una dadolata di barbabietola
E' possibile realizzare la stessa idea presentando il tutto su un piatto da portata tondo egrande, decorando come un grande fiore, magari proprio per le prossime festività natalizie. Il gusto rotondo dell'insalata russa, ricco e grasso si sposa benissimo con il gusto rustico e terroso della barbabietola. Ho scelto questo ingrediente poco utilizzato, poichè ricco di qualità benefiche e soprattutto molto economico!


coppette di insalata russa e barbabietola

Coppette di insalata russa e barbabietola GustoQui

Coppette di insalata russa e barbabietola rossa


A presto, spero di potervi offrire nuove e stuzzicanti idee, grazie di tutto!!!!



lunedì 20 novembre 2017

Lezioni all'Accademia del Gusto: Cous Cous GustoQui


@lacasadiartu

Eccomi di nuovo tra voi, ritorno con tanto piacere nel mio amato blog dopo diversi anni di assenza.
Nel frattempo ho avuto l'onore di essere stata coinvolta in una esperienza di grande emozione per me. La possibilità di accedere alla bellissima Accademia del Gusto di GustoQui, sita a Rivalta Scrivia (AL). In primis, durante la primavera ho partecipato alla mega inaugurazione e visita dello stabilimento ultramoderno, ed ora sono stata invitata a tenere una lezione e a cucinare davanti ai soci dei vari presidi.
Il mio contributo è stato semplice e di facile replicabilità. Lo scopo era quello di rivisitare o riproporre i piatti già pronti di GustoQui in chiave simpatica, veloce e soprattutto con un legame stretto con i prodotti della nostra agricoltura.

Oggi vi presento le due versioni di ricette con il cous cous vegetale GustoQui


Peperoni ripieni di cous cous 

Ingredienti

2 peperoni (1 giallo ed  1 rosso)
1 mozzarella fiordilatte
1 confezione di cous cous GustoQui
origano o timo a piacere
olio di oliva q.b.

Procedimento

  • Lavare e tagliare a metà i peperoni, avendo cura di eliminare i semi ed i filamenti bianchi
  • Tagliare la mozzarella a dadini
  • versare un filo di olio nella pirofila da forno ed adagiarvi i peperoni, mettere qualche cubetto di mozzarella sul fondo dei peperoni
  • Versare il cous cous, qualche pizzico di timo od origano essicato e gli altri cubetti di mozzarella
  • Cuocere per 20 minuti a 190°C a forno statico, coprire con carta stagnola e continuare la cottura per altri 20 minuti a 180°C 
  • Servire caldissimi

Peperoni ripieni di cous cous

Peperoni ripieni di Cous cous vegetale GustoQui


Crocchette di cous cous

Ingredienti

1 vaschetta di cous cous vegetale GustoQui
1 o 2 uova
2 cucchiai di Grana Padano grattugiato
pepe q.b.
pangrattato q.b.
olio di semi di arachide per friggere



Procedimento
  • Versare in una ciotola il cous cous, aggiungere il formaggio e le uova 
  • Amalgamare il tutto ed aggiungere pepe a piacere
  • Ottenere un impasto lavorabile con le mani, aggiungendo 1 o 2 cucchiai di pangrattato
  • Formare delle polpette allungate ed arrotolarle nel pangrattato
  • Friggere in padella con abbondante olio
  • Servire caldissime
Crocchette di cous cous

Crocchette di cous cous GustoQui

Crocchette di cous cous vegetale GustoQui



Un grazie a tutto lo staff
agli organizzatori
a chi sta dietro le quinte
agli ospiti
e a mio marito che mi ha spronata in questa avventura

domenica 23 ottobre 2016

Camper...la casa di Artù: quattro ruote e un bimbo

Buona domenica a tutti voi!
Come avrete potuto notare il mio blog ha subito un brusco rallentamento, le pubblicazioni ed il tempo per poter mantenere vivo questo spazio personale, che tempo fa ho aperto a tutti voi, é ormai davvero ridotto. Inoltre la forte mancanza di motivazioni mi rendeva insofferente, sapere di avere un blog fermo è davvero triste...
L'abbondante offerta di blog di ricette e la conseguente gara a pubblicare era ormai proprio troppo lontana dal mio stile....
Che fare de "La casa di Artù "???
Riciclo creativo!
E come arrivo al camper???
Semplice...siamo diventati una famiglia di camperisti con bimbo duenne al seguito.
La scelta è stata ponderata con cura dopo aver provato il classico family hotel, l'hotel al mare, il bellissimo camping multiservizi....ma il week end lungo con il camper a noleggio ci ha fatto innamorare!
Vantaggi
* libertà nella scelta delle destinazioni anche all'ultimo momento
* libertà nel tipo di orari per i pasti o il riposino diurno o notturno
* avere una vera e propria casetta viaggiante a disposizione
* possibilità di sostare in posti meravigliosi con spesa esigua
... e man mano aggiungerò....
Svantaggi
* il costo iniziale (in base alla disponibilità si valuta un nuovo o un usato)
...
La nostra avventura inizia da qui con un Blucamp sky 40s di 12 anni, ben tenuto e con pochi km. Abbiamo scelto un venditore con officina propria che ci ha aiutato a capire e valutare le nostre necessità.
Grazie a Sirio Camper di Acqui Terme!
Ps. Ovviamente l'acquisto può avvenire anche tra privati, a voi la scelta!
Quindi qui da me potrete trovare da ora in poi post relativi a week end, idee viaggio e magari anche ricette rapide e a prova di camper...
Che dite vi garba l'idea?

Immagine tratta dal web


lunedì 19 settembre 2016

Ricette con Nergi | #mammanergissima

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/

Buongiorno a tutti i miei lettori
Bentrovati amici ed amiche blogger

Oggi torno qui con voi per proporvi una bella novità, sono una delle mamme blogger che vi condurrà alla scoperta di un frutto meraviglioso!


per chi non lo conoscesse vi anticipo che il Nergi è un frutto, anzi un superfrutto dalle molteplici proprietà. E' adatto a tutti, e fa bene a tutti!
L'aspetto è simpaticissimo, è un baby kiwi, con una bella buccia verde e liscia che può essere mangiata. 
La coltivazione di questa varietà, che è un semplice incrocio naturale realizzato da alcuni botanici neozelandesi, è giunta in Francia ed in Italia, precisamente in Piemonte, nella zona del Cuneese dove trova un ambiente perfetto per la sua fioritura e per la crescita dei grappoli di frutti.
Lo si trova da settembre a fino a fine novembre, e viene distribuito nei principali supermercati del nord Italia. Lo troverete tra i frutti di bosco e balzerà subito ai vostri occhi per il suo colore verdissimo!

Caratteristiche:
basso contenuto calorico 52cal per 100 gr
ricchissimo di vitamine (C ed E)
ricco di fibre  e sali minerali

Volete due rapidissime idee per incuriosire il palato dei vostri bimbi 

#mammanergissima 

vi consiglia...

 Frullato dei supereroi 

1 vaschetta di nergi
200 ml di latte (anche vegetale)
1 cucchiaio da the di miele (facoltativo)



  • Lavare e spuntare i nergi
  • In un boccale del mixer versare il latte, i nergi e il miele
  • Frullare pochi secondi e servire fresco!


a piacere per una merenda pomeridiana servire con trancetti di focaccia salata o biscotti secchi




Sfogliatine con nergi caramellato, cioccolato e amaretti

1 vaschetta di nergi
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di mini amaretti (o due amaretti secchi sbriciolati)
2 cucchiaini di cioccolato in gocce o in scaglie
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
latte qualche cucchiaio


  • lavare, spuntare e tagliare a metà i nergi
  • in una padellina antiaderente versare i piccoli frutti e lo zucchero, fare caramellare 
  • tagliare la pasta sfoglia in rettangoli regolari, su metà dei rettangoli versare i nergi caramellati, le gocce di cioccolato e gli amaretti
  • chiudere con gli altri rettangoli di sfoglia, avendo cura di realizzare dei tagli in superficie, spennellare con il latte per chiudere bene i bordi ed anche la superficie
  • cuocere per 20-25 minuti a 190°C in forno ventilato
  • lasciare raffreddare e servire come merenda o spuntino








venerdì 15 maggio 2015

Crocchette di pane della nonna | Food Revolution Day 2015

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/

Food Revolution Day 2015 
#FoodRevolutionDay

Eccoci finalmente, anche nel 2015, tuttei insieme nel mondo virtuale a dare un segno della rivoluzione del cibo, il cibo che ci deve sostenere, essere comunque goloso e gustoso per essere apprezzato anche dai più piccoli, perché la vera rivoluzione parte da noi per loro, per il loro futuro. 

Al bando cibi preconfezionati, primizie, o prodotti fuori stagione, via libera ad ingredienti semplici ed alla portata di tutti....e soprattutto niente sprechi, in tempi di crisi nulla si butta!

E da questo punto di vista le nostre nonne, per chi ha la fortuna di averle ancora, sono una vera risorsa di idee e spunti per risparmiare in cucina.

Questa mia ricetta è infatti il ricordo di come la nonna smaltiva l'uovo e il pane avanzato(*) dopo averci preparato le sue deliziose bistecche panate o come si dice in gergo le "milanesi".

Ci baseremo su ingredienti senza indicare peso, grammatura o tempi di cottura perché le nonne si sa....vanno ad occhio, e poi se sono avanzi che fate? li pesate? nooooo...


(*) naturalmente noi conserviamo il pane avanzato, lo facciamo seccare bene e lo grattiamo, lo conserviamo poi in contenitori ermetici per tutte le ricette della nostra tradizione.


Crocchette di pane    
Ingredienti 

uovo leggermente battuto
pane grattato
sale
maggiorana fresca (a scelta)
erba cipollina fresca (a scelta)
olio



Procedimento
  • nell'uovo se non lo avete già messo aggiungete un pizzico di sale 
  • aggiungere l'erba cipollina tagliuzzata e le foglioline della maggiorana fresca
  • versare il pane avanzato nell'uovo fino a che otterrete una consistenza morbida
  • preparate dei bocconcini grossi come una noce, passatele in altro pane grattato e adagiatele in un piatto

  • in una padella versare l'olio e far dorare le crocchette, asciugatele su carta da cucina o carta straccia
  • servire calde, i bambini e i grandi le adoreranno.




Con questa ricetta partecipo al #FoodRevolutionTurin  #NoWasteContest



Note:

  1. si possono sostituire le erbe fresche a piacere, usando salvia, origano, timo, oppure essiccate a seconda della vostra disponibilità
  2. si possono passare le crocchette anche nella farina di mais macinata fine per ottenere un effetto ancora più croccante
  3. si possono cuocere al forno per rendere la preparazione un pochino più leggera




domenica 19 aprile 2015

Piselli in agrodolce | Cucina del Piemonte

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/

piselli in agrodolce
Finalmente Artù è tornata a pubblicare, sono passati esattamente quattro mesi dal mio ultimo post. Non ho cucinato molte cose nuove, ma ho dedicato molto tempo a me, al mio bimbo e ad altre mie passioni: camminare e ricamare.

Abbandonare i miei lettori e il blog ha fatto rattristare le persone che mi sono vicine, in primis mio marito, che ha deciso di farmi riparare il pc portatile per permettermi di scrivere ed essere attiva.

La primavera è iniziata e con le belle giornate viene voglia di cambiare la tipologia di piatti da portare in tavola e alleggerire i gusti e soprattutto la lista degli ingredienti da acquistare. Più è veloce la  ricetta e più si dedica tempo alla propria famiglia, senza però rinunciare a cibi sani e a deliziosi abbinamenti.




Cucina e territorio oggi ci presenta una carrellata di ricette di

verdure primaverili

Troverete nelle nostre cucine e nelle nostre case:

Cucina della Lombardia: Asparagi al taleggio
Cucina del Friuli Venezia Giulia: Fritaia de sparisi -Frittata di asparagi
Cucina del Piemonte: Piselli in agrodolce qui da me
Cucina della Toscana:Spinaci con gli occhi
Cucina del Lazio: (silvia è in tour, la aspettiamo al prossimo appuntamento)
Cucina della Campania:--
Cucina della Basilicata: Ciaudedda lucana
Cucina della Calabria: Carciofi ripieni alla calabrese
Cucina della Sicilia: Cardella ripassata con aglio olio e peperoncino



Piselli in agrodolce

(ricetta tratta ed adattata da "La cucina piemontese in 1000 ricette tradizionali - prov. di Alessandria)




ingredienti (per due persone)
125 gr di pisellini finissimi
1 cucchiaio da tavola di zucchero
1/2 cucchiaio di aceto (io preferisco il balsamico o quello di vino rosso)
1 cucchiaio di olio di oliva
sale e pepe q.b.



preparazione

  • In un pentolino di coccio far sciogliere a fuoco lentissimo lo zucchero, l'aceto, l'acqua, l'olio ed aggiustare di sale e pepe. Mescolate per circa 10 minuti per amalgamare il composto.
  • Aggiungere i piselli e cuocere fino a che sarà evaporata l'acqua prodotta.  O comunque assaggiate. I  miei hanno impiegato solo 10 minuti, ma ero piccolissimi e molto teneri






Servite questo contorno caldo con qualsiasi tipologia di carne, sia rossa che bianca o con delle uova fresche di campagna magari fritte o semplicemente cotte in camicia. Oppure con un formaggio delicato che non copra il gusto agrodolce dei piselli.






I piselli sono una varietà di legumi ricca di proteine ed amidi. Vengono utilizzati sia freschi, che essiccati, ed addirittura si trovano anche in farine, quelli freschi si prestano benissimo alla surgelazione. Contengono vitamine, minerali, hanno un indice glicemico moderato, e bassissimo contenuto di lipidi.
In Piemonte, come più volte ho scritto, la coltivazione di verdure e frutta è ampiamente diffusa. La coltivazione di piselli è predominante soprattutto nella zona del torinese, dove ho saputo si tiene anche una famosa sagra nel comune di Casalborgone (TO). La raccolta dei piselli in questa zona  avviene da fine aprile a fine giugno.




Vi aspettiamo a maggio con una nuova interessante uscita di ricette del nostro territorio

Ricetta dal Piemonte

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(Clicca qui sopra)



domenica 14 dicembre 2014

Spaghettoni di semola al pepe nero con pere, gorgonzola e noci

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La pasta fatta in casa è sempre un grande modo di dimostrare la nostra dose di affetto agli ospiti o ai propri famigliari.

Quante tipologie di pasta sono presenti nel nostro bellissimo paese, vero?
Uno dei formati più usati nella mia famiglia di origine sono gli spaghetti, che dovevano necessariamente essere di una data marca, di un dato numero, cotti i minuti esatti....
Insomma il tormentone nelle mie prime prove in cucina è stato lui: lo spaghetto!!!!

Con il mio cambio di orario al lavoro e la voglia di dedicarmi all'autoproduzione sono arrivata a scovare nella soffitta della suocera la sua Pastamatic. Insomma una antenata delle più moderne apparecchiature per trafilare che si trovano come accessorio di costosi robot multifunzionali di marca.

Con la splendida farina Kronos, ottenuta da grani duri da agricoltura biologica, ho realizzato la mia ricetta domenicale.

NB: le quantità di farina/acqua sono sempre indicative, come sapete variano a seconda dell'umidità ambientale, dal modo e dal luogo di conservazione della farina stessa....quindi ognuno valuterà il proprio impasto anche per renderlo adatto alla propria macchina per trafilare!!!




Spaghettoni di semola al pepe nero con pere, gorgonzola e noci

Ingredienti per la pasta (per 3-4 persone)
250 gr di farina Kronos
acqua q.b. (io circa 170 ml) - misurino pastamatic tra livello 1 e 2 -
pepe nero due abbondanti pizzichi

Ingredienti per il condimento
una noce di burro
mezza grossa pera abate o una intera se piccola
70 gr di gorgonzola ma anche di più se vi piace
7-8 gherigli di noci spezzati

Procedimento per la pasta




  • inserire farina e pepe nella Pastamatic, aggiungere acqua fino alla consistenza necessaria per la trafilatura
  • trafilare gli spaghettoni e lasciarli asciugare qualche minuto cospargendoli con altra farina kronos


Procedimento per il condimento
  • In una padella scaldare e sciogliere il burro, aggiungervi la pera tagliata a dadini e lasciarla ammorbidire senza far scurire il burro!!!
  • Nel frattempo cuocere in acqua salata gli spaghettoni
  • Appena la pasta sale a galla, mettere nella padella il gorgonzola e le noci scaldando a fiamma bassissima 
  • A questo punto scolare la pasta e versarla calda nella padella per la mantecatura 
  • servire con un cubetto di gorgonzola e un mezzo gheriglio di noce, spolverare con pepe nero
Spaghettoni di semola al pepe nero, con pere, gorgonzola e noci


Questa ricetta è perfetta per una cena a tema di colore: ad esempio serata in bianco. 



°*°*°*°


Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi


venerdì 12 dicembre 2014

Cookies di kamut con fondente e fleur de sel

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I cookies sono i famosi biscotti della tradizione Americana, arricchiti con cioccolato o altri deliziosi ingredienti e varianti sono sempre apprezzati per la rapidità di esecuzione e la loro semplicità.


E' una bella idea per poter coinvolgere i bambini in cucina. Non dimenticatevi di mettere le mani in pasta con loro soprattutto durante le festività, sapranno così rendersi conto di cosa significa preparare un biscotto e soprattutto avranno pronta una merenda auto realizzata, con grande orgoglio potrete presentare un bel cestino ai nonni o ai parenti....e vedrete che complimenti!!!




In questa ricetta ho utilizzato la farina di Kamut di Molino Grassi, il marchio Kamut è il nome dato a questa varietà di frumento, detto khorasan. Le caratteristiche sono la presenza di proteine nobili, acidi grassi insaturi, sali minerali e oligominerali.







Cookies di kamut con fondente e fleur de sel
ingredienti
120 gr di farina di kamut molino grassi
80 gr di farina multicereali molino grassi
90 gr burro
100 gr zucchero di canna
1 uovo intero
1 albume
80 gr di cioccolato fondente
fleur de sel
la punta di un cucchiaino di lievito per dolci



procedimento
  • impastare nel mixer farine, burro, zucchero, uovo e albume.
  • togliere metà impasto e riporlo da parte
  • aggiungere il cioccolato fondente e triturarlo grossolanamente insieme all'altra metà dell'impasto
  • unire in una ciotola i due impasti (uno più chiaro, il primo che avevate riposto e quello un pochino più cioccolatoso) lasciandoli ben marmorizzati
  • preparare delle palline grosse come una noce e disporle sulla teglia

  • spolverare ogni pallina con un pizzico di fleur de sel de camargue

  • cuocere in forno statico per 15-17 minuti, verificando che la base inizi a dorare

  • in cottura i biscotti si allargheranno, per cui consiglio di lasciarli un poco distanziati
cookies di kamut con fondente e fleur de sel

°*°*°


Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi

mercoledì 19 novembre 2014

Vino bollito - Véin brulé | Cucina Piemontese

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Cucina e territorio di casa nostra 

presenta

Castagne e vino









Cucina del Piemonte .... oggi cuciniamo con il VINO

Vino bollito detto "véin brulé"(nel dialetto novese, provincia di Alessandria) è una preparazione tipica del periodo freddo soprattutto nelle campagne e nelle zone di alta collina. La diffusione della ricetta in rete è talmente alta che quasi non volevo nemmeno condividerla. Ma basta digitare in un motore di ricerca vin brule - Piemonte che troverete circa 43000 links che non sono bazzeccole! sicuramente la ricetta non è una e sola, ma varia di famiglia in famiglia e di zona in zona.

Oggi vi racconterò della mia versione che prende spunto da un libro dialettale che adoro "I novesi a tavola" e nel quale si trovano spesso spunti per sorridere un pochino:

"quando i dottori erano pochi e i medicinali quasi una rarità era in uso la ricetta del vicino e dell'amico.....(infusi, impiastri, ...) - e qui l'autore dice - ...a casa mia, essendo tutti di buon bicchiere, si curavano le malattie con il vino cotto e, sinceramente, esclusi i casi di fratture, si ottenevano discreti miglioramenti"

Vino bollito

  • In una pentola di coccio versare un litro di vino rosso (dolcetto - nebbiolo).
  • Aggiungere pezzetti di cannella, chiodi di garofano, buccia di limone.
  • Coprire con carta straccia e far bollire pochi minuti
  • Appena noterete che la carta sarà inumidita fare un foro al centro e accendere il fuoco (questa operazione serve per annullare la formazione di alcol etilico che si è formato in ebollizione, come consiglia l'autore!)
  • Servire in tazze calde
consiglio

Se potete non acquistate i vini brulé già pronti solo da riscaldare, nè tantomeno i preparati di spezie. Spesso sono prodotti con vinelli di bassa qualità, il cui gusto viene coperto da quello di spezie e zucchero. Ci vuole davvero poco per prepararlo in casa. Si conserva in frigo anche un paio di giorni, basta scaldarlo prima di consumarlo. Ma ricordatevi di riporlo dopo averlo filtrato ed aver eliminato spezie e scorze altrimenti rimane troppo carico e forte di aroma.

A piacere potete aggiungere noce moscata, pepe, zenzero, scorza di arancia, tocchetti di mela e pera e zucchero. 

Vein brulé 


Il Dolcetto è un vitigno (da cui prende il nome anche il vino) tipicamente diffuso in terra Piemontese. Il vino è ottenuto in purezza con uve dolcetto al 100%, il suo colore rosso rubino, profumo vinoso, morbido e armonico,
A seconda della zona di produzione troviamo:
Dolcetto d'Acqui
Dolcetto d'Alba
Dolcetto d'Asti
Dolcetto delle Langhe
Dolcetto di Diano d'Alba  
Dolcetto di Dogliani

Il Superiore viene invecchiato dai 10 ai 14 mesi.

Il Nebbiolo è un vitigno a bacca nera diffuso in Piemonte soprattutto per la preparazione di vini da invecchiamento. Il nome pare provenga dal fatto che spesso la sua vendemmia è tardiva quando proprio iniziano a salire le prime nebbie. O alcuni riferiscono che l'acino ricoperto da molta pruina le conferisca questo aspetto nebbioso opaco.
Viene vinificato spesso in purezza grazie alle sue caratteristiche organolettiche che lo rendono  stabile sia come aromi che come colore. Note fruttate, e di spezie sono la sua caratteristica principale. Da questi ricchi grappoli nascono i famosi Barolo e Barbaresco.


vino bollito - ricetta piemontese


Dal punto di vista culinario il Vin Brulé è una preparazione di vino rosso, (zucchero), spezie, diffusissima anche nei paesi europei del nord, e in quasi tutta l'Italia del nord. E' davvero immancabile nei mercatini di Natale e nella zona del Piemonte è diffuso nelle feste di paese nel periodo che va dall'Avvento al Carnevale. Dal punto di vista conviviale spesso si trovano a condividere un bicchiere di vin brulé (magari preparato dalle associazioni degli alpini, maestri nella preparazione), sui sagrati delle chiese, appena terminata la messa, sia uomini che donne, fedeli e non. 


ricetta e tradizioni del Piemonte

domenica 19 ottobre 2014

Dolce di zucca di Cortazzone | Cucina Piemontese

@http://lacasadi-artu.blogspot.it/


Il nostro appuntamento con la raccolta di ricette delle regioni italiane, delle tradizioni e del territorio è pronto ad accogliere alcune nuove amiche e le loro rispettive regioni.


Con piacere siamo sempre alla ricerca di spunti, idee e stimoli che vogliamo condividere con i nostri lettori, e non mancheremo di portare qualche novità nei nostri blog a breve!



Ottobre è un mese autunnale dai sapori e dai colori carichi e dai profumi di prodotti della natura davvero inconfondibili (funghi, tartufi, zucca, topinambur, pere, cachi...)


La nostra scelta è ricaduta su un ingrediente molto versatile nella cucina, più diffuso forse al Nord rispetto al Sud Italia, ma che ci ha comunque trovate unite nel trovare piatti diversi e particolari che alla fine, ci siamo rese conto, potrebbero essere un vero e proprio menù d'autunno a base di...




Zucca


Volete approfittarne per scegliere uno dei piatti per una vostra cenetta tra amici? o per una festa a tema? ecco le nostre proposte:

Cucina del Friuli Venezia Giulia: Pane con la zucca - Pan cun la coce da Stefania di Nuvole di Farina
Cucina della Lombardia: La Marmellata di Zucca da Carla di Le delizie della mia cucina
Cucina della Toscana: Zuppa di zucca e cavolo nero da Ilenia di Senticheprofumino
Cucina del Piemonte: Dolce di zucca di Cortazzone qui da me
Cucina del Lazio: Pasta con la zucca (ricetta di Stefania, grazie!!) da Silvia di Acqua e farina
Cucina della Calabria: Zucca gialla "ca gghiata" da Giovanna di Pasta e non solo
Cucina della Campania: Zucca fritta da Paola di Cioccolato amaro
Cucina della Basilicata: Cavatellini con purea di zucca, pancetta e burrata da Nadina di Pasticciando con magica Nanà
Cucina della Sicilia : Zucca in Agrodolce di Patrizia di Angolo cottura


La zucca in Piemonte è ampiamente coltivata, numerose sono le feste e le sagre che si svolgono in questo periodo nel territorio. A Piozzo (CN) si svolge ogni anno una fiera regionale importante, purtroppo per quest'anno non farete più in tempo, ma vi lascio il link per sbirciare e per prenderne nota per il prossimo anno!

Cortazzone: è un piccolo comune piemontese in provincia di Asti, non ho mai avuto il piacere di visitarlo, ma trovando questa ricetta tipica, ammetto che la voglia di andare per colline mi ha davvero rapita. Il paesello risalente al IX secolo fu donato al vescovato di Pavia, tale feudo fu dominato da una potente famiglia di banchieri per oltre quattro secoli, salvo un breve periodo di dominio visconteo. Degna di nota la Chiesa romanica di San Secondo tipico esempio di architettura medioevale (fonte wikipedia)

Dolce di zucca di Cortazzone 
(ricetta tratta dal libro " La cucina piemontese in 1000 ricette tradizionali" di Laura Rangoni)

Ingredienti
300 gr di pasta frolla (usate pure la vostra ricetta preferita) (*)
500 gr di polpa di zucca (io biologica)
1 confezione di panna
3 uova (io biologiche)
60 gr di burro (io 40 di burro di montagna, molto saporito)
100 gr di pinoli
noce moscata
cannella in polvere

Dolce di zucca di Cortazzone


Preparazione

  • preparare la pasta frolla(*), conservarla in frigo avvolta nella pellicola
  • Cuocere la zucca tagliata a tocchetti col burro, fino ad ottenere un composto cremoso e morbido
  • Frullare la zucca con uova, panna, cannella e noce moscata in polvere (queste ultime dosaggio a piacere)
  • Aggiungere i pinoli e mescolare bene (tenere una manciata di pinoli da parte per decorare)
  • Stendere la frolla in teglia (io ho usato una teglia rettangolare e due piccole da crostatine) e versarvi il composto e cospargere i pinoli sulla superficie.
  • Cuocere a 180°C per 40 minuti (25 minuti per le crostatine)



(*) Pasta Frolla: 300 gr di farina, 120 gr di burro, 2 uova intere, 1 tuorlo, 80 gr di zucchero, scorza di limone, pizzico di sale, (la punta di un cucchiaino di lievito per dolci). Questa volta ho usato queste proporzioni.