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martedì 21 novembre 2017

Lezioni all'Accademia del Gusto: insalata russa GustoQui

@lacasadiartù

Eccomi nuovamente con voi, oggi 21 novembre, in occasione del mio compleanno per festeggiare in maniera insolita. Festeggiare è condividere, è piacere di fare ciò che piace, è il modo per stimolare il nostro senso estetico. Non solo, ma anche la voglia di provarci, sempre, anche se è la prima esperienza, anche se in mezzo sono successi un sacco di piccoli intoppi...insomma la mia prima volta in uno show cooking, in mezzo a persone sconosciute, in compagnia di grandi donne che mi hanno dato la carica giusta, è stata un successo!!!

Grazie a tutti voi...questo è stato proprio un bel regalo per il mio compleanno...e lo voglio condividere qui con questo breve post.

Di seguito troverete due idee per presentare la buonissima insalata russa pronta di GustoQui, due semplici proposte che hanno incontrato il gusto dei miei ospiti alla lezione dell'Accademia del Gusto di Rivalta di Giovedì scorso


Rotolo di insalata russa

Ingredienti

1 confezione di insalata russa GustoQui
2 fette di pane bianco da tramezzini
1 confezione piccola di olive nere snocciolate
4 fette di prosciutto cotto

Procedimento

  • Schiacciare con il mattarello le fette di pane da tramezzino
  • Adagiare 2 fette di prosciutto cotto su ogni fetta di pane
  • Tagliare a rondelle le olive e disporle sul prosciutto
  • Stendere l'insalata russa avendo l'accortezza di lasciare 1 cm di spazio libero ai lati lunghi ed un paio di cm su uno dei due lati corti
  • Arrotolare bene e stringere con la pellicola per alimenti creando un bel salamotto compatto
  • Riporre in frigorifero e tagliare poco prima di servire
Rotolo di insalata russa

Rotolo di insalata russa GustoQui

Dettaglio di rotolo di insalata russa GustoQui


Coppette di insalata russa e barbabietola rossa

Ingredienti

1 confezione di insalata russa GustoQui
1 barbabietola cotta a vapore (piccola)
1 confezione di gamberetti precotti e sgusciati

Procedimento
  • Affettare sottilmente la barbabietola dopo averla pelata
  • Versare qualche cucchiaino di insalata russa GustoQui in ciotole monodose
  • Decorare con la barbabietola disponendola come dei petali tutto intorno
  • Aggiungere ancora un cucchiaino di insalata russa, dei gamberetti per decorare e una dadolata di barbabietola
E' possibile realizzare la stessa idea presentando il tutto su un piatto da portata tondo egrande, decorando come un grande fiore, magari proprio per le prossime festività natalizie. Il gusto rotondo dell'insalata russa, ricco e grasso si sposa benissimo con il gusto rustico e terroso della barbabietola. Ho scelto questo ingrediente poco utilizzato, poichè ricco di qualità benefiche e soprattutto molto economico!


coppette di insalata russa e barbabietola

Coppette di insalata russa e barbabietola GustoQui

Coppette di insalata russa e barbabietola rossa


A presto, spero di potervi offrire nuove e stuzzicanti idee, grazie di tutto!!!!



sabato 3 maggio 2014

Colomba di pane o PanColomba alle tre farine e tre aromi

Colomba di pane
La colomba per forma e tradizione va abbinata e fa pensare decisamente al periodo pasquale. Lo so, sono in ritardissimo, ma il contest di Chef Artù meritava assolutamente di essere onorato con una bella ricetta (almeno per me) da realizzare in uno dei suoi formidabili stampi usa e getta. Io vi suggerisco l'idea dell'impasto e della combinazione di sapori, voi fatene buon uso e realizzatela nella forma che preferite, o addirittura in versione mini panini, ottimi per tutti i prossimi pic nic che sarete in procinto di organizzare con l'arrivo della bella stagione!

Ho utilizzato diverse farine per rendere il mix un pochino diverso dal solito, o per insegnare che a volte anche con gli avanzi della vostra dispensa si possono ottenere ottimi risultati, senza crucciarsi se non si ha a disposizione il quantitativo esatto di farina per una determinata ricetta, soprattutto per la panificazione, più si osa, più si ottiene un bel risultato. Lo stesso discorso, purtroppo, non vale per la pasticceria, scienza molto precisa e piuttosto poco flessibile!

L'idea dei semi è accattivante e serve per dare colore al vostro pane, se preferite i semi possono essere inseriti anche nell'impasto.

L'uso del latte di soja rende il pane totalmente adatto agli intolleranti al lattosio e ai vegani.

Lo stampo che ho utilizzato io è il formato colomba da 750 gr. della Linea Preparare di Chef Artù




Colomba di pane (alle tre farine e tre aromi)


Colomba di pane (o PanColomba) alle tre farine e tre aromi

Ingredienti

170 gr farina di kamut biologica
160 gr farina tipo 0 biologica
170 gr farina manitoba
200 gr di acqua
100 gr di latte di soja naturale
1 cucchiaio da the di malto di orzo
3-4 cucchiai di olio di oliva evo
1 cucchiaino colmo di sale fino
1 bustina di lievito secco da 7 gr

per decorare
semi di sesamo bio
semi di papavero
paprika dolce


Procedimento a mano

  • Miscelare le farine sulla spianatoia. 
  • In una brocca da microonde intiepidire acqua, latte e versarvi lievito e malto facendoli sciogliere bene
  • Aggiungerli man mano alle farine, unendo anche l'olio e il sale
  • Impastare bene, ottenere un panetto morbido ed elastico e lasciare lievitare in una ciotola con un filo di olio sul fondo (io uso la mescolatrice di Tupperware)
Procedimento con bimby
  • Nel boccale versare acqua, latte, olio, malto e lievito 30 secondi vel 6 a 37°C
  • Aggiungere le farine e il sale a vel 6 per 30 sec. Poi vel spiga per almeno un minuto e 30 secondi
  • Lasciare lievitare nel boccale o se preferite trasferite in una ciotola come consigliato sopra
Procedimento con MDP
  • Nel cestello della vostra mdp versare gli ingredienti come da vostra abitudine. Nella mia si inizia dai liquidi, poi le farine, avendo cura di tenere lontano (soprattutto se usate la programmazione) sale e lievito! 
  • Avviare il programma impasto e lasciare lievitare direttamente nel cestello. 


La prima lievitazione dovrebbe durare almeno un paio di ore.


Seconda parte procedimento


  • A questo punto formate tante palline di impasto calcolando di coprire la superficie dello stampo a forma di colomba, lasciando un pochino di spazio tra una e l'altra (cresceranno meglio durante la lievitazione)
  • Preparate tre piattini con i rispettivi aromi: paprika dolce, semi di papavero, semi di sesamo.
  • La calotta delle vostre palline di impasto deve essere totalmente ricoperta di semi o polvere. 
  • Adagiarle nello stampo creando un mix di colori, ovviamente con la parte colorata verso l'alto.
i colori nel dettaglio
  • Lasciare lievitare ancora almeno altri 45 minuti, coprendo con un canovaccio
Il pan colomba lievita


  • Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 30 minuti

Colomba di pane



Con questa ricetta partecipo al contest di Chef Artù argomento "la colomba di Pasqua"


Se vi piace davvero la mia ricetta potete votarla qui con un "Mi piace". Grazie di cuore!!!

mercoledì 20 marzo 2013

Cucina Piemontese | Uova alla bella Rosin




20 marzo

L'appuntamento con la nostra bella Italia nel piatto è qui pronto per tutti i nostri fedeli lettori, con piacere abbiamo notato che ci seguite davvero con tanto affetto e cercheremo quindi di non deludervi, proponendo sempre ricette strepitose.

Questo mese l'argomento sarà davvero molto interessante e soprattutto vi sarà molto utile, parleremo di


Ricette di Pasqua 
(dolci e/o salate)


Che ne pensate??

°-°-°-°-°

La bella Rosina 

Rosa Vercellana o la bela Rosin fu prima amante e poi moglie morganatica del Re Vittorio Emanuele II. 
Figlia di un militare dell'esercito di Carlo Alberto incontrò per la prima volta il Re (all'epoca ancora principe ereditario) nei pressi della tenuta di caccia del Castello di Racconigi, dove il padre stava prestando servizio. Il futuro Re era già sposato ed aveva quattro figli. La bella Rosina era poco più di una bambina, aveva 14 anni. La loro storia d'amore, nonostante le altre innumerevoli scappatelle del Re durò tutta la vita. Rosina ebbe da lui due figli e fu nominata Contessa, a lei fu regalato un castello. Il Re la sposò (dopo la morte della sua Regina) con rito sia civile che religioso, ma il matrimonio morganatico non le permise di ottenere il titolo di regina. La bella Rosin fu disprezzata dai nobili, perchè di origine contadina ed analfabeta, ma fu amatissima dal popolo, a lei fu dedicata anche la celebre canzone "La bella gigogin"


Uova alla bella Rosin
ricetta tratta dal web, si trova con innumerevoli varianti, spesso citata anche nei libri degli istituti alberghieri con annessa la parte dell'epoca storica

Questa ricetta prende proprio questo nome perchè si tratta di  una pietanza che era solita preparare la bella amante al suo Re, lei adorava cucinare per lui, naturalmente non mancavano sulla tavola: bagna caoda, coniglio, tajarin con tartufi...

Ingredienti (calcolare un uovo a testa)

3 uova bio
1 uovo bio per la maionese
100 ml di olio 
sale 
pepe bianco
limone (tenuta bio gambino)

insalata per decorare

Procedimento
  • Far rassodare per 10 minuti le uova in acqua in ebollizione
  • Far raffreddare in una ciotola con acqua fredda, questa operazione agevola nel togliere il guscio
  • Preparare la maionese come vostra abitudine, io uso un mitico frullino della ken (preso coi punti al super) che ha un pratico vano per colare l'olio mentre si frulla....Io ho usato un uovo, sale, pepe bianco, il succo di mezzo limone piccolo
  • Tagliare a metà le uova e togliere il tuorlo. Posizionare le uova su un piatto, riempire il buco del tuorlo con la maionese. Con uno schiacciapatate premere i tuorli e appoggiare delicatamente il composto ottenuto sulle uova. Spolverare con pepe. Io ho usato la prima insalatina di campo: cicoria rossa (costètto) e valeriana (sarsein)
Uova in primo piano

Questo piatto è una rivisitazione delle uova ripiene che si realizzano a casa mia nel periodo della Pasqua da una vita. Non mancano mai, per tradizione, tra gli antipasti del giorno di festa e per il merendino del lunedì dell'Angelo.



Abbinamento
Il sommelier consiglia: Gavi, vino prodotto nell'area di comuni in provincia di Alessandria, compreso Gavi appunto. Il colore è paglierino, più o meno carico, il profumo molto delicato, sapore asciutto, gusto fresco ed armonico. Viene prodotto con uve locali: cortese in purezza. Si trova fermo, frizzante e spumante. Ritengo un buon compromesso l'utilizzo della tipologia frizzante, così da sgrassare la bocca dall'untuosità della maionese.


Ricetta originale Piemontese



Qui di seguito le altre ricette, vi consiglio di fare un bel tour troverete spunti molto interessanti!!









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