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martedì 14 aprile 2026

Stop al telemarketing selvaggio: quando i contratti luce sono considerati nulli



Articolo da Associazione Consumatori - AECI

Per anni i consumatori italiani hanno subito in silenzio le conseguenze del telemarketing energetico più aggressivo: telefonate a ogni ora, cambi di fornitore mai richiesti, contratti firmati da chi di firma non ne aveva mai apposta. Il quadro normativo esistente — Registro delle opposizioni, sanzioni AGCM, codice di condotta — si era dimostrato cronicamente insufficiente ad arginare il fenomeno. Con la conversione in legge del Decreto Bollette n. 21/2026, i contratti di fornitura di luce e gas conclusi tramite telefonate non autorizzate sono ora formalmente nulli.

Cosa ha cambiato il Decreto Bollette

Con il voto definitivo del Senato dell'8 aprile 2026, il Decreto Bollette è diventato ufficialmente legge dello Stato, introducendo il divieto generale di telemarketing non autorizzato per la vendita di contratti di fornitura di elettricità e gas, accompagnato dalla nullità radicale per tutti i contratti stipulati in violazione delle nuove disposizioni. Newsroom Italia

La norma interviene sull'articolo 51 del Codice del Consumo attraverso il comma 5-bis, aggiunto in sede referente. Il meccanismo è semplice nella struttura ma drastico negli effetti: trascorsi sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge, sarà vietato sollecitare i clienti con promozioni telefoniche — sia con chiamate sia con messaggi — se questi non hanno firmato un'autorizzazione a ricevere comunicazioni commerciali. Le chiamate commerciali restano possibili solo in due casi: se c'è una richiesta diretta del cliente tramite sito o app, oppure nei confronti di clienti già acquisiti che abbiano autorizzato le offerte commerciali. ItaliaOggi

La nullità del contratto: cosa significa nella pratica

Il cuore della riforma non sta solo nel divieto di chiamare, ma nella conseguenza giuridica di chi lo viola. I contratti di fornitura di luce e gas stipulati con telefonate indesiderate sono nulli, anche se il consumatore volesse confermarli. Money Non si tratta dunque di una semplice annullabilità su richiesta, ma di una nullità che opera di diritto, indipendentemente dalla volontà delle parti. Un contratto nato da una telefonata illecita non produce effetti: non crea obblighi di pagamento, non giustifica switch, non genera debiti esigibili.

Il Garante della Privacy prevede però una procedura di sanatoria per i casi in cui sia il consumatore a voler mantenere la fornitura: l'impresa dovrà informarlo che il contratto sottoscritto è illecito e verificare se intenda confermarlo consapevolmente. Money Una finestra di salvaguardia che tutela chi magari ha cambiato fornitore tramite telefonata — pur senza saperlo — e si trova soddisfatto del servizio ricevuto.

Numeri identificabili e inversione dell'onere della prova

Accanto alla nullità, la legge introduce due strumenti tecnici destinati a cambiare strutturalmente il modo in cui opera il teleselling energetico. Le società energetiche dovranno avere un'identificabilità telefonica obbligatoria: è prevista anche l'inversione dell'onere della prova, per cui spetterà al venditore dimostrare il consenso preventivo fornito dall'utente contattato. S&H Magazine

Fino a ieri era il consumatore a dover dimostrare di non aver mai acconsentito. Da oggi è il fornitore a dover provare il contrario. Le società non potranno più avvalersi di numerazioni prestate da società terze: se l'utente sottoscrivesse un contratto con questa modalità, il contratto sarà nullo. ItaliaOggi Una disposizione che colpisce direttamente il modello operativo dei call center in subappalto, che da anni si nascondono dietro catene di numerazioni mascherate o spoofed per sfuggire alle segnalazioni.

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Fonte: Associazione Consumatori - AECI


Autore: Associazione Consumatori - AECI

Licenza: Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia.



Articolo tratto interamente da 
Associazione Consumatori - AECI


Effetto domino: dalla caduta di Orbán alle tensioni Trump-Vaticano, la destra sovranista trema



Articolo da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 

Domenica molto vivace sul fronte della destra più conservatrice e oltranzista mondiale. Trump attacca Papa Leone dandogli del "debole", amico dei criminali di strada e sostenitore di un Iran dotato di armi atomiche, affermazioni piuttosto iperboliche e attribuzioni al Papa di posizioni mai avute. Trump, paragonandosi a Gesù sul suo social, sostiene persino che Prevost deve a lui l'elezione al soglio di Pietro. Il tycoon americano, dopo essere stato eletto anche per "far finire la guerra in Ucraina nel giro di 24 ore", è ora accusato dal suo popolo MAGA di essere succube agli interessi del governo israeliano di Netanyahu, e di aver scatenato senza reali motivi né vantaggi la guerra d'Iran, causa della peggior crisi energetica che si sia mai vista per via del blocco dello Stretto di Hormuz. Lo stesso colpo di stato attuato in Venezuela e le analoghe minacce su Cuba sono malviste.

In Europa, le elezioni ungheresi hanno sancito una pesantissima sconfitta di Viktor Orbán, premier ungherese da ben 16 anni: le posizioni di ultradestra illiberali e anti-UE, giunte al punto di essere palesemente asservite agli interessi russi come testimoniato da alcune intercettazioni telefoniche, hanno determinato una vera rivolta popolare ed hanno sancito uno schiacciante trionfo del suo oppositore Péter Magyar, attribuito di posizioni di destra europeista moderata. Numerosi commentatori prevedono che queste elezioni avranno rilevanza non solo nazionale, ma anche a livello di UE.

In questo scenario, i due principali riferimenti ed alleati della destra italiana, Trump e Orbán, da anni considerati grandi "amici", mostrano un pesante logoramento e causano gravi imbarazzi al loro sostenitori nostrani: l'uno per essere la causa di notevoli danni economici all'Italia ed al mondo tramite dazi, impennata dei costi energetici e probabile recessione economica globale, l'altro per la netta sconfitta alle urne dovuta alle sue posizioni politiche e scandali di corruzione. Il prossimo appuntamento, salvo evoluzioni dei conflitti ucraino e mediorientale, sono le elezioni di mid-term a novembre negli USA.

Intanto oggi alle 16 ora italiana scatta un blocco navale USA sullo stretto di Hormuz, i cui esiti sono negativamente prezzati dai mercati.

Fonte: Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Autori: vari

Licenza: 
This work is licensed under a Creative Commons Attribution 2.5 Generic License.

Articolo tratto interamente da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto


lunedì 13 aprile 2026

Peter Magyar vince le elezioni in Ungheria, spodestando Viktor Orbán dopo 16 anni al potere



Articolo da Wikinotícias

Questo articolo è stato tradotto automaticamente. La traduzione rende il senso dell’articolo, tuttavia consigliamo di leggere il testo originale su Wikinotícias 

La schiacciante vittoria di Péter Magyar alle elezioni ungheresi del 2026 segna una svolta decisiva, spazzando via di fatto la lunga era di dominio di Viktor Orbán. Dopo 16 anni al potere, Orbán ha ammesso la sconfitta, con il partito Tisza di Magyar che si è assicurato una significativa maggioranza parlamentare, a testimonianza dell'ampia richiesta popolare di cambiamento.

L'ascesa di Magyar è particolarmente degna di nota, considerando i suoi precedenti legami con la cerchia politica di Orbán. Un tempo membro influente, ha saputo sfruttare il crescente malcontento per la corruzione, la stagnazione economica e gli scandali di governo per proporsi come alternativa riformista. La sua campagna ha coniugato valori conservatori con una forte posizione europeista, promettendo di ripristinare le istituzioni democratiche e ricostruire le relazioni con l'Unione Europea.

Le elezioni hanno registrato un'affluenza record, a testimonianza del desiderio nazionale di un nuovo Paese. Molti elettori hanno visto le elezioni come una scelta tra il continuo isolamento dell'Ungheria sotto il governo di Orbán e la reintegrazione con gli alleati occidentali. Il messaggio di trasparenza, lotta alla corruzione e riforma istituzionale di Magyar ha trovato riscontro sia nelle aree urbane che in quelle rurali.

A livello internazionale, la vittoria è vista come una battuta d'arresto per il populismo di destra e un'opportunità per l'Ungheria di ridefinire la propria posizione in Europa. I mercati finanziari hanno reagito positivamente, prevedendo un miglioramento delle relazioni con l'UE e l'accesso ai fondi congelati.

Tuttavia, le sfide restano. La consolidata influenza di Orbán sulle istituzioni statali potrebbe ostacolare le riforme, e Magyar ora deve trasformare lo slancio elettorale in cambiamenti strutturali duraturi. Ciononostante, la sua vittoria decisiva segnala un nuovo capitolo promettente, seppur incerto, nell'evoluzione politica dell'Ungheria.

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Fonte: Wikinotícias

Autori: vari

Licenza: Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution 2.5 Generic License.

Articolo tratto interamente da 
Wikinotícias


sabato 11 aprile 2026

La capsula Orion Integrity ammara nel Pacifico


Articolo da Tachyon Beam

Era notte in Italia quando la navicella spaziale Orion Integrity della NASA ha concluso la missione Artemis II ammarando al largo della costa di San Diego. Era partita il 2 aprile scorso sull’SLS (Space Launch System), anch’esso della NASA. Varie navi di supporto erano nell’area per recuperare la Integrity e soccorrere gli astronauti Christina Koch, Victor Glover, Reid Wiseman e Jeremy Hansen. Tutto ciò che è possibile recuperare è stato recuperato, come i paracadute del sistema di ammaraggio, per poter raccogliere più dati possibili su una fase critica come il ritorno sulla Terra.

La missione Artemis II ha avuto diversi momenti fondamentali per il programma spaziale americano. Si è trattato della prima missione con un equipaggio a bordo di una navicella spaziale Orion e del primo lancio di un equipaggio umano sull’SLS. È stata anche la prima missione spaziale dalla Apollo 17 del 1972 a portare esseri umani fuori dall’orbita terrestre.

Il 6 aprile, la navicella spaziale Orion Integrity ha cominciato il sorvolo della Luna. Durante il passaggio attorno al lato nascosto della Luna, c’è stato il previsto blackout delle comunicazioni che è durato quasi un’ora. Alla fine di quel passaggio, la Integrity si è immessa sulla rotta in quella che viene chiamata traiettoria di ritorno libero, in cui l’attrazione della gravità terrestre l’ha riportata nella sua sfera di influenza.

Il rientro nell’atmosfera terrestre è stato il più veloce mai condotto da una missione con equipaggio avvicinandosi ai 40.000 km/h. La missione Artemis I era terminata con una manovra che aveva fatto rimbalzare la Orion sull’atmosfera terrestre per poi scendere a una velocità inferiore. Tuttavia, l’usura rilevata allo scudo termico ha portato la NASA a decidere di evitare quel tipo di manovra.

Nel corso della missione Artemis II, gli interventi degli astronauti con le loro comunicazioni nel corso delle varie fasi del viaggio della navicella spaziale Orion Integrity sono stati positivi. I problemi al gabinetto di bordo non hanno esattamente costituito un elemento di glamour ma ci hanno ricordato come nello spazio tutto ciò che diamo per scontato può risultare problematico per le condizioni molto diverse.

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Fonte: Tachyon Beam

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Articolo tratto interamente da Tachyon Beamù

Photo credit NASA HQ PHOTO/Bill Ingalls, Public domain, via Wikimedia Commons


martedì 7 aprile 2026

Pressione fiscale alle stelle: è record negativo da 11 anni




Articolo da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 

L'ISTAT certifica che nell'ultimo trimestre del 2025 la pressione fiscale in Italia è arrivata a vette che non si vedevano da oltre 10 anni: ben il 51,4%. Nell'intero 2025 la pressione fiscale si attesta al 43,1%, mentre nel 2024 era già volata al 42,5% del PIL, con un aumento del +1,3 sul 2023, mai verificatosi negli ultimi 10 anni se non nel 2020 a causa del COVID cioè non per l'aumento delle tasse ma per il drastico calo del PIL. Inoltre, il reddito disponibile delle famiglie a fine 2025 è diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, la propensione al risparmio è calata dello di 0,8 punti percentuali al 7,8%, e anche il potere d’acquisto è diminuito rispetto al trimestre precedente dello 0,8%.

Ancora una volta, una causa importante dell'aumento della pressione fiscale è il fiscal drag o "drenaggio fiscale": gli aumenti salariali concessi per compensare (neanche in modo completo) l'inflazione fanno salire i redditi nominali imponibili di dipendenti e pensionati, facendoli quindi passare a scaglioni di IRPEF più alti: il risultato è che pur perdendo potere d'acquisto queste categorie pagano sempre più tasse. Tra il 2022 e il 2024 il fiscal drag è ammontato a ben 25 miliardi a carico di coloro che pagano l'IRPEF.

Il balzello è tanto più iniquo considerando che alcuni contribuenti privilegiati (partite IVA in flat tax, proprietari immobiliari in cedolare secca, detentori di redditi finanziari ecc.) non ne vengono colpiti, rendendo l'iniquità fiscale sempre crescente e il costo dei servizi pubblici di cui tutti usufruiscono sempre più a carico delle stesse categorie. Riportare la progressività della tassazione sui redditi (come previsto dall'art.53 della Costituzione) e adeguare gli scaglioni dovrebbe essere una priorità per evitare che l'iniquità crescente e la mancata ridistribuzione dei redditi continui a distruggere la classe media, fenomeni questi che peraltro furono una delle cause della Grande depressione del 1929.

Fonte: Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Autori: vari

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Articolo tratto interamente da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto


sabato 4 aprile 2026

Non chiamatelo solo maltempo: il dissesto idrogeologico ci sta mangiando l’Italia

L'Italia si sta riscoprendo, ancora una volta, incredibilmente fragile. Le immagini che arrivano da Abruzzo, Molise e Puglia in queste ore non sono solo cronaca di maltempo; sono il racconto di un territorio che sembra non avere più fiato. Strade che diventano fiumi di fango, scantinati allagati in pochi minuti e quella sensazione di impotenza che ti resta addosso quando guardi il cielo e speri solo che smetta di piovere.

Il simbolo di questo disastro è il crollo del ponte sul fiume Trigno, sulla Statale 16, al confine tra Abruzzo e Molise. Fa venire i brividi pensare a quel viadotto che cede all'improvviso, con il fiume in piena che trascina via tutto. Si cerca ancora Domenico, un uomo di 53 anni la cui auto è stata inghiottita dal fango e dalle acque; le ricerche dei sommozzatori continuano senza sosta, in una corsa contro il tempo e la speranza.

Non possiamo più permetterci di vivere nell'eterna emergenza. Serve un piano nazionale serio, altrimenti, ogni volta che il cielo si farà nero, resteremo qui con il fiato sospeso a chiederci chi sarà il prossimo a perdere tutto.



giovedì 2 aprile 2026

La missione Artemis II completa la prima fase del volo verso la Luna


Articolo da Tachyon Beam

Era notte in Italia quando la navicella spaziale Orion della NASA si è separata dall’ultimo stadio, chiamato ICPS (Interim Cryogenic Propulsion Stage), dell’SLS (Space Launch System), che era decollato quasi due ore prima dal Kennedy Space Center. La Orion si è immessa sulla traiettoria che la porterà a viaggiare attorno alla Luna per compiere la sua missione di circa 10 giorni. Si tratta del secondo lancio per l’SLS e per la Orion nella sua configurazione completa. L’importanza della missione Artemis II è data dal fatto che è la prima di questo programma con un equipaggio a bordo.

Quasi tre anni e mezzo dopo la missione Artemis I, finalmente è partita la seconda missione di questo programma che ha lo scopo di riportare astronauti sulla Luna. L’obiettivo finale di questo programma è di costruirvi una base permanente seguendo piani che sono stati modificati nel corso del tempo. La versione corrente del programma è stata annunciata in un evento della NASA solo la scorsa settimana.

I quattro astronauti a bordo della navicella Orion che è stata chiamata Integrity sono:

Gregory Reid Wiseman. Nato l’11 novembre 1975 a Baltimore, nel Maryland, negli USA, si è laureato in ingegneria al Rensselaer Polytechnic Institute. È entrato in marina con il programma NROTC (Naval Reserve Officers Training Corps) ed è stato addestrato come pilota di aeroplani. Ha servito in due tour in Medio Oriente per i quali ha ricevuto varie onoreficenze e ha anche ottenuto un master in ingegneria di sistemi alla Johns Hopkins University nel 2006. Nel 2009 è stato selezionato come candidato astronauta. Tra il maggio e il settembre 2014 ha prestato servizio sulla Stazione Spaziale Internazionale come parte della Expedition 40/41.

Victor Jerome Glover. Nato il 30 aprile 1976 a a Pomona, in California, negli USA, ha conseguito un bachelor of science in ingegneria alla California Polytechnic State University nel 1999 per poi arruolarsi nella Marina militare americana. Durante il servizo, è diventato pilota collaudatore, ha conseguito un master in Ingegneria dei voli di collaudo all’Air University nel 2007, un master in ingegneria di sistemi alla Naval Postgraduate School nel 2009 e un master of Military Operational Art and Science nel 2010. È stato selezionato come candidato astronauta nel 2013. Tra il novembre 2020 e il maggio 2021 ha prestato servizio sulla Stazione Spaziale Internazionale come parte della Expedition 64/65.

Christina Hammock Koch. Nata il 29 gennaio 1979 a Grand Rapids, nel Michigan, negli USA, ha conseguito una laurea in ingegneria elettrica e una in fisica alla North Carolina State University e successivamente un master in ingegneria elettrica. Inizialmente ha lavorato per la NASA come ingegnere presso il Goddard Space Flight Center dando il suo contributo allo sviluppo di varie missioni scientifiche. Ha anche prestato servizio presso la base Base Amundsen-Scott e alla Base Palmer in Antartide. Dopo quell’esperienza ha lavorato alla Johns Hopkins University contribuendo ancora allo sviluppo di vari strumenti per le sonde spaziali van Allen e Juno. Dopo un’altra esperienza alla Base Palmer ha lavorato anche in Groenlandia e per il NOAA in Alaska. È stata selezionata come candidata astronauta dalla NASA nel 2013. Tra il marzo 2019 e il febbraio 2020 ha prestato servizio sulla Stazione Spaziale Internazionale come parte della Expedition 59/60/61.

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Fonte: Tachyon Beam

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Articolo tratto interamente da Tachyon Beamù

Photo credit NASA HQ PHOTO, Public domain, via Wikimedia Commons


mercoledì 1 aprile 2026

Calcio: Italia eliminata dalla Bosnia


Articolo da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto 

La Nazionale italiana viene eliminata ai calci di rigore dalla Nazionale maschile di calcio della Bosnia ed Erzegovina nella finale del turno di spareggio.

Gli azzurri erano passati in vantaggio grazie ad una rete di Moise Kean al 15º minuto del primo tempo ma poi, complice un errore del reparto difensivo, Alessandro Bastoni viene espulso per fallo da ultimo uomo al 42º minuto di gioco. La Bosnia ha attaccato a spron battuto per tutto il secondo tempo ed è riuscita a trovare la rete del pareggio grazie a Haris Tabaković a dieci minuti dal termine della partita.

L'Italia è riuscita a resistere fino alla fine dei tempi regolamentari e supplementari arrendendosi ai calci di rigore per gli errori di Pio Esposito e Bryan Cristante.

L'Italia non parteciperà al Campionato mondiale di calcio 2026, il terzo di fila. 

Fonte: Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto

Autori: vari

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Articolo tratto interamente da Wikinotizie, le notizie a contenuto aperto