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venerdì 12 luglio 2013

Maccheroni ruvidi Masciarelli al pomodoro alla milanese alla maniera di Oldani

Con Marina siamo amiche dai tempi di Milano, ci siamo conosciute e ho lavorato con lei nel lontano 1991/1992. Lei gestiva un locale in Porta Genova, precisamente in via Savona a Milano e ci siamo incontrate tramite delle amicizie in comune nell'ambito dell'A.I.B.E.S..  Ero arrivata a Milano da qualche mese, mi stavo muovendo tra gli studi fotografici che lavoravano con il food facendo colloqui per cercare di entrare come assistente food stylist.
Certo non potevo rimanere con le mani in mano e dopo aver lavorato come cameriera nella pizzeria sotto casa e, di tanto in tanto, al Grand Hotel Gallia quando c'erano i banchetti, ho avuto modo di lavorare per e con Marina, una persona molto in gamba, anche lei barman professionista ma sopratutto simpatica, professionale e una persona veramente di cuore. Io mi occupavo del cibo, preparavo cose semplici, dalle insalate, ai panini, ai primi e qualche secondo, non tante preparazioni ma la fantasia non ci mancava. Oltre al lavoro cercavo di entrare di più nel mondo del cibo tanto da frequentare dei corsi di cucina alla scuola de "La Cucina Italiana". Uno dei corsi che ho frequentato è stato sul cioccolato, non potevo non farlo! Avevo anche comprato gli stampi per fare i cioccolatini, ero affascinata, ma li ho usati una sola volta e poi li ho messi in una scatola, andando avanti non avevo abbastanza tempo da dedicare alla loro preparazione ma avevo iniziato una piccola "produzione" di tartufi, molto più veloci nella preparazione, che facevo per il locale e poi sono iniziate anche le ordinazioni da parte di alcuni clienti. Non ricordo nemmeno come riuscivo a farli e sopratutto dove mettevo i cioccolatini in 30 metri quadri di casa con un frigo piccolissimo, una compagno e chitarre ovunque. Come altre volte nella mia vita ho fatto l'equilibrista. Ma torniamo a Marina, per un lungo periodo ci siamo perse di vista, io iniziai a lavorare come assistente food stylist e lei cambiò situazione di lavoro e andò anche all'estero per lavoro. Ci siamo ritrovate già da qualche anno ed è una delle persone, delle Amicizie che mi piace incontrare quando faccio i miei blitz a Milano. E dallo scorso anno abbiamo iniziato a fare le vacanze insieme d'estate. Lei è direttore alle vendite di un'azienda che importa e vende distillati e liquori, lei è rimasta nel mondo dell'alcool. Una ventina di giorni fa era qui a Porto Recanati per incontrare i suoi venditori e, anche se è sempre di corsa, siamo riuscite a programmare e prendere i biglietti per la prossima vacanza, dopo che sarò tornata vi dirò la meta. Mentre eravamo alla biglietteria mi ha detto "caspita, tra meno di una settimana devo andare a Londra per lavoro…mi accompagni così ci giriamo qualche locale londinese?!"…detto fatto o quasi, ho chiesto ai miei Amici se potevano occuparsi dei gatti e di mamma e…il giorno dopo sono tornata in agenzia per il biglietto. Un viaggio veloce, partita il martedì e rientrata il giovedì e a parte una brutta caduta che mi ha limitata un po' nel muovermi, due uscite serali per locali, di giorno sono andata alla ricerca, lentamente per via della caviglia un po' acciaccata, di qualche negozietto o mercato per trovare qualche prodotto un po' strano ed in un negozio di prodotti Bio, alla fine di Portobello's road, ho trovato questa polvere di barbabietole. Un uso consigliato è quello di aggiungerla ai dolci ma ero ansiosa e volevo provarla e questo è il risultato, devo dire molto gradevole per gusto ed anche per il colore. Ero ansiosa anche di provare a fare questa pasta al pomodoro alla milanese che ho visto fare dallo chef David Oldani nella trasmissione TheCooking su Real Time co-condotta dalla food blogger Francesca Gonzales. Alla milanese perché il concetto è di aggiungere la pasta cruda in cottura con la salsa, come per la preparazione del risotto. Io ho fatto un paio di cambiamenti, ho aggiunto tanta cipolla e, appunto la polvere di barbabietole, mi piaceva l'idea che la pasta cambiasse di colore durante la cottura e mi è piaciuta molto l'idea dello "chef", semplice ma non per questo facile
Ingredienti
320 gr di Maccheroni ruvidi del Pastificio Masciarelli
1 cipollotto rosso compresa la parte verde
1 cipollotto bianco piccolo compresa la parte verde
un mazzetto aromatico con timo, maggiorana, origano
3 pomodori maturi
1 spicchio d'aglio
30 g di barbabietole in polvere
1 peperoncino piccante essiccato
un ciuffo di erba cipollina
Olio EVO
sale
Pulisci le cipolle, tieni da parte la parte verde del cipollotto bianco poi tagliale a fette non troppo sottili e tritale grossolanamente, mettile in una larga casseruola con un paio di cucchiai d'olio, il mazzetto aromatico, lo spicchio d'aglio sbucciato e tritato, il peperoncino e fai stufare per alcuni minuti mescolando di tanto in tanto
Taglia ogni pomodoro in 4 spicchi, elimina parte dei semi e mettili in un colino per recuperare l'acqua di vegetazione, poi taglia ciascun spicchio a metà e aggiungili alle cipolle stufate con le a polvere di barbabietole e una presa di sale, mescola e fai cuocere per 4 o 5 minuti in modo che i pomodori si ammorbidiscano
Metti la pasta sui pomodori in un solo strato poi aggiungi l'acqua di vegetazione dei pomodori tenuta da parte e acqua calda fino a quasi ricoprire la pasta, copri la casseruola con un coperchio e porta a cottura controllando di tanto in tanto, muovendo la pasta delicatamente e aggiungendo altra acqua se necessario, sistema di sale
Impiatta, completa con l'erba cipollina tagliuzzata, il cipolloto tagliato a rondelle, un filo d'olio e…
Buon Appetito!


























mercoledì 17 aprile 2013

Soffice&Croccante

Eccomi qua, il fine settimana e l'inizio di questa settimana sono stati giorni abbastanza movimentati e intensi e tra le diverse situazioni c'è stato il ricovero urgente del mio ragazzotto, no no, non è un fidanzato…è Ugo, il mio gattone. È uno dei miei gatti, anche lui preso dalla strada, più di 5 anni fa' 
È un pelosone fantastico, dolcissimo e, come altri animali, impauritissimo del veterinario e devo dire che ne ha tutte le ragioni. Ha avuto dei calcoli renali e renella e sappiamo bene noi umani, o possiamo immaginare se non li abbiamo mai avuti, che dolori e sofferenza possano procurare. Aveva difficoltà a camminare, non si era nemmeno avvicinato alla ciotola del cibo, cosa moooolto strana per un gatto, così ci siamo guardati e l'ho infilato nel trasportino e portato in una clinica veterinaria che fanno urgenze anche il fine settimana, un veterinario nuovo sia per me che per Ugo. Comunque  domenica, dopo averlo messo sotto flebo e svuotata la vescica è stato operato perché il problema continuava. È andato tutto bene, perfortuna! Oggi sono andata a trovarlo, era ancora spaventato ma dopo qualche minuto di coccole e grattini ha iniziato a fare le fusa. Lo lascio ancora qualche giorno così può essere seguito meglio, ha i punti e il collare elisabettiano e, anche se stressato perché è sempre in un ambiente che non conosce, penso stia più tranquillo. Per esperienze passate con altri gatti riportarne uno a casa, anche dopo una sterilizzazione, è un delirio con gli altri pelosi in casa, diventano nervosi e a volte è meglio tenerli separati e il pensiero di tenerlo in bagno saprebbe comunque uno stress per lui ma anche per me perché sto' abbastanza male quando uno dei miei cucciolotti dopo un intervento ha i punti, in questi giorni sono andata di Rescue Remedy, fiori di Bach, a go-go!!! Così ho avuto poco tempo sia per cucinare che per stare con calma al compiuter. Oggi vi propongo un servizio pubblicato su "Anna", nella mia vita passata, anno 2002, è il servizio dove ho realizzato la prima ricetta del Tortino croccante con formaggio e pere che vi ho proposto i giorni scorsi e che nel tempo ho trasformato. Ho già postato dei servizi pubblicati e mi piace proporveli così, come sono usciti nella rivista, rimane sempre il fatto che se avete domande…vi risponderò.  Le ricette e la realizzazione delle stesse in studio sono mie, le foto sono del fotografo Giandomenico Frassi, l'art buyer è Federica Bianco Di San Secondo









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