Non ho fatto in tempo ad organizzare questo post durante il clima autunnale, che ci ritroviamo catapultati in un'atmosfera tipicamente invernale. La temperatura è scesa rapidamente da 20 gradi che mi facevano benedire finalmente il periodo favorevole, ai meno piacevoli 12 gradi, che dalle nostre parti è clima polare :). E non posso tirare fuori dall'armadio neanche un abbigliamento più consono, con un pancione da 37 settimane dubito che possa entrarmi qualcosa o quanto meno non riuscirei a chiudere le cerniere, quindi, inutile provarci e prendere una botte di bile! Certo, non posso neanche andare in giro con infradito e calze sotto, alla tedesca per intenderci. Allora, l'abbigliamento per ora non mi rende giustizia, ma pazienza, è solo un periodo transitorio che, sicuramente, mi regalerà gioie ben più grandi tra un paio di settimane. Nel frattempo spero nella clemenza del tempo e mi consolo con questa cheesecake, perdendomi nei mille pensieri di una donna in dolce attesa.
Due righe tecniche sono doverose: per queste cheesecake ho utilizzato i cachi di Misilmeri. Il tipo di albero diffuso a Misilmeri, piccolo comune in provincia di Palermo, è la
varietà Honorati innestata su Diospyros
virginiana. Il genere “diospyros” tradotto dal greco significa “dios” = Giove e “pyros” =
frumento, quindi, letteralmente definito “cibo degli dei” per l'elevata bontà
dei frutti. I kaki di Misilmeri o loti
che dir si voglia, hanno una storia antichissima legata alla cultura,
all’estetica e successivamente al gusto. La loro coltivazione è cominciata nel
600 nei giardini di Misilmeri, a fini
scientifici ed ornamentali ma ha raggiunto il suo culmine verso la metà del 900
dove la sua coltivazione si è accresciuta fino a raggiungere circa 250 ettari.
Personalmente li trovo dolcissimi e molto versatili nella preparazione di dolci
e mousse colorate, però attenzione.. accertatevi bene del loro corretto stadio
di maturazione, potrebbero, altrimenti, risultare uno dei frutti più sgradevoli
al mondo!



