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giovedì 14 novembre 2013

Cheesecake in bicchiere ai Kaki di Misilmeri


Non ho fatto in tempo ad organizzare questo post durante il clima autunnale, che ci ritroviamo catapultati in un'atmosfera tipicamente invernale. La temperatura è scesa rapidamente da 20 gradi che mi facevano benedire finalmente il periodo favorevole, ai meno piacevoli 12 gradi, che dalle nostre parti è clima polare :).  E non posso tirare fuori dall'armadio neanche un abbigliamento più consono, con un pancione da 37 settimane dubito che possa entrarmi qualcosa o quanto meno non riuscirei a chiudere le cerniere, quindi, inutile provarci e prendere una botte di bile! Certo, non posso neanche andare in giro con infradito e calze sotto, alla tedesca per intenderci. Allora, l'abbigliamento per ora non mi rende giustizia, ma pazienza, è solo un periodo transitorio che, sicuramente, mi regalerà gioie ben più grandi tra un paio di settimane. Nel frattempo spero nella clemenza del tempo e mi consolo con questa cheesecake, perdendomi nei mille pensieri di una donna in dolce attesa.

Due righe tecniche sono doverose: per queste cheesecake ho utilizzato i cachi di Misilmeri. Il tipo di albero diffuso a Misilmeri, piccolo comune in provincia di Palermo, è la varietà Honorati innestata su Diospyros virginiana. Il genere “diospyros” tradotto dal greco significa “dios” = Giove e “pyros” = frumento, quindi, letteralmente definito “cibo degli dei” per l'elevata bontà dei frutti. I kaki di Misilmeri o loti che dir si voglia, hanno una storia antichissima legata alla cultura, all’estetica e successivamente al gusto. La loro coltivazione è cominciata nel 600 nei giardini di Misilmeri, a fini scientifici ed ornamentali ma ha raggiunto il suo culmine verso la metà del 900 dove la sua coltivazione si è accresciuta fino a raggiungere circa 250 ettari. Personalmente li trovo dolcissimi e molto versatili nella preparazione di dolci e mousse colorate, però attenzione.. accertatevi bene del loro corretto stadio di maturazione, potrebbero, altrimenti, risultare uno dei frutti più sgradevoli al mondo!

venerdì 3 dicembre 2010

Sole di loto


Meglio chiamare questo piatto “Sol di loto” che “Sol di cachi” perché pronunciandolo in quest’ultimo modo  potrebbe suonare in modo equivoco :) Vada per il loto, quindi! Anche stavolta il procedimento è semplice e veloce e con quest’ultima ricetta chiudiamo la stagione dei loti.



mercoledì 1 dicembre 2010

Coulis di loti e amaretti


Perdonatemi, ma quando si ha a disposizione un’intera cassetta di loti è inevitabile diventare monotematici, ma data la bontà della mia materia prima (i cachi di Misilmeri) il “sacrificio” è sopportabile, almeno per chi mi sta accanto! Eccovi, perciò, un altro post (non l’ultimo!) a base di questo frutto. Il procedimento è rapido, la ricetta facilissima, il gusto squisito ed il risultato d’effetto: una cremina dolce e vellutata impreziosita da briciole di amaretti…ummm.! Ovviamente la bontà dipende dalla qualità e dalla dolcezza del frutto.

lunedì 29 novembre 2010

Casette di panna cotta con tetto di cachi


I cachi o kaki, i loti o le mele d’Oriente sono tutti nomi per indicare lo stesso frutto, la cui origine pare sia legata alla Cina, dove il suo albero venne denominato “l’albero delle sette virtù”. E da quella terra lontana i rami pieni di frutti hanno raggiunto molti Paesi, arrivando anche in Sicilia dove, in un paesino in provincia di Palermo, Misilmeri, si producono loti così buoni da conquistare la notorietà e l’esportazione in tutto il mondo. Proprio con questi loti ho preparato un dessert sfizioso nell’aspetto e nel sapore.


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