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martedì 25 agosto 2015

Parmigiana di melanzane o meglio Pasticcio di melanzane



L’estate, per fortuna, per qualche settimana è sole, vacanza, mare con i bimbi, campagna, famiglia e grazie al buon cuore dei nonni e di qualche zio è anche orto. Verdure genuine dai sapori decisi che appena staccate dalla pianta emanano un profumo unico. Pomodoro, basilico, melanzane danno il via a tante ricette, alcune semplici e gustose, altre più elaborate come nel caso di questa parmigiana tanto golosa. La ricetta è quella della mia mamma, una sua “rivisitazione” della classica parmigiana appartenente alla tradizione gastronomica siciliana.
Questa è decisamente più elaborata e ricca, è più un “pasticcio di melanzane”.

Una curiosità: il nome di questo piatto non deriva dalla presenza del formaggio parmigiano, né ha nulla a che vedere con la città di Parma, quanto piuttosto è legato alla parola parmiciana, termine italianizzato usato per indicare l’insieme delle liste di legno che compongono le persiane delle finestre.  E chi lo avrebbe mai pensato?!

venerdì 13 luglio 2012

Barchette di melanzane in caponata


Qualcuno diceva che i migliori viaggi si fanno dalla poltrona di casa sfruttando la fantasia, i sogni o addirittura internet. Devo dire, sinceramente, che ho creduto a questa affermazione solo nei momenti di disperazione, quando impossibilitata a partire, ma assalita da una irrefrenabile voglia di evadere, lasciavo che la mia mente e la mia fantasia mi conducessero verso luoghi e situazioni nuove, verso esplorazioni di località impervie e inaccessibili. Sì, lo so che è una magra consolazione, però a volte può anche essere divertente. Questa sarà la seconda estate di fila che non ci concederemo una piccola vacanza fuori dalla nostra amata Sicilia. L’anno scorso abbiamo dedicato le vacanze alla realizzazione delle bomboniere per il nostro matrimonio, la voglia di fare a mano ciò che avrebbe mantenuto vivido il ricordo della nostra unione è stato più forte della voglia di partire, “tanto”, ci siamo ripetuti, “poi partiremo per il viaggio di nozze”. A parte un breve soggiorno a Berlino, per problemi di lavoro, abbiamo rimandato il viaggio di nozze alla successiva estate. Adesso, col pancione, non è prudente partire (probabilmente non mi farebbero neanche salire in aereo), per cui, per la seconda estate di fila, ci ritroviamo a non potere pianificare un bel viaggetto e a rimandare ancora. Allora, lascio nuovamente che la fantasia mi porti a spasso verso luoghi inesplorati, attraverso mari verdi e cristallini, magari dentro una barchetta con vele di basilico spiegate da un vento di serenità che perfonde intimamente la mia anima.

giovedì 29 settembre 2011

Caponata di melanzane


Sicuramente questo piatto non ha bisogno di presentazioni o giri di parole e forse neanche di una storia! Durante l’estate quando con Alma abbiamo avuto tutti gli ingredienti autoprodotti (abbiamo comprato solo sedano e zucchero :) e abbiamo fatto la caponata, ci siamo volute preparare bene e abbiamo scoperto che quella della caponata è una lunga storia fatta di popoli, di culture e di tradizioni che si sono susseguite nel tempo.
Tutti sono concordi col fatto che la caponata nasca quando gli Arabi importarono in Sicilia la melanzana, ingrediente principale di questo piatto anche se in realtà se ne contano tante varianti. C’è chi sostiene che siano stati i latini a sperimentare questa ricetta (caupona), come piatto povero, da taverna, e altri che la fanno risalire agli intingoli di origine iberica (capironades). Probabilmente, la storia più accreditata è quella più recente che vede nascere la caponata come contorno del “capone”, nome con cui viene ancora oggi chiamata in Sicilia la Lampuga, che nelle tavole dei ricchi del 1700 veniva servito con la salsina agrodolce ricavata dalla cottura delle verdure. E come in ogni periodo di crisi già in passato, nelle tavole più povere la caponata si è trasformata col tempo da condimento a piatto unico, magari da consumare solamente col pane.
Effettivamente, è difficile stabilire l’origine e la storia di un piatto così diffuso e semplice, ma alla fine credo che un’origine non debba averla per forza. A me basta sapere che appartiene a quel gruppo di ricette nate chissà come, chissà dove che si sono tramandate fino a oggi per portare testimonianza di un percorso fatto di famiglie, di genti, di culture di cui ancora oggi riusciamo a percepire i sapori.
  

venerdì 29 luglio 2011

Ratatouille al profumo di menta e ricotta salata


E' proprio una bella festa di verdure questa ratatouille disposta a torretta che raccoglie le verdure più fresche e colorate dell'orto che si arricchiscono di un prezioso soffio di erbe aromatiche. Ecco un bel piatto easy da potere servire velocemente e non caldo, proprio quello che ci vuole per ora!



mercoledì 27 luglio 2011

Barchette di melanzane




Mi è apparso in sogno un signore, chiaro, con occhi verdi, dentro una barchetta di melanzana, fiero e deciso, mentre navigava il mare diretto verso la mia casa. Era un signore rassicurante che portava in dono tutti i prodotti della sua splendida isoletta, coltivati con le sue mani ed il suo amore. E ogni settimana prendeva la sua barchetta di melanzana e andava in giro per portare in dono i frutti della sua isola, in modo che tutti potessero conoscere quelle delizie che la terra era in grado di offrirgli. Pomodori rossi come la passione, zucchine verdi come smeraldi, limoni gialli come il sole e melanzane viola da esporre nelle vetrine delle gioiellerie. Sono contenta di essere stata io la fortunata a ricevere in dono queste meraviglie, nel mondo dei sogni si può vivere tutto ciò che nella vita si desidera senza compromessi e fatiche, senza filtri e distrazioni. Basta volerlo! E’ bello sognare, a volte non vedo l’ora di andare a letto per sognare. Ma ciò che mi rende felice è il fatto di avere trovato in casa al mio risveglio una cesta di splendide verdure appena raccolte, belle, colorate ancora calde per il sole preso durante la traversata su quella barchetta di melanzana che ha fatto arrivare mio papà a me con quelle meraviglie! Non era un sogno, direte voi.. no, non proprio.. il sogno deve ancora cominciare..


lunedì 18 luglio 2011

Cotolette di melanzane ripiene



Quando dall'orto il mio papà porta in casa le melanzane tonde, belle grandi con la buccia lucida e ben tesa, la polpa compatta con pochi semi, non ci sono dubbi sull’utilizzo che ne sarà fatto: tutti all’unanimità votano per la cotoletta ripiena! La mamma si mette ai fornelli, perché la vera regina della tasca di melanzana ripiena è lei e tutta la famiglia allargata aspetta impaziente che porti in tavola questa delizia. Meravigliose sere d’estate, meravigliosa la mia famiglia, squisite le melanzane preparate così!

venerdì 8 luglio 2011

Torrette di melanzane


Le melanzane, forse più di tutte le altre verdure estive, rappresentano la forma ed il colore dell'estate! Sono un ingrediente molto versatile, si prestano a svariate preparazione, dai primi, ai secondi, contorni. A me piacciono molto e non mi stancherei mai di mangiarle.. non appena l'orto entra in produzione, il mio sorriso è direttamente proporzionale alla quantità di melanzane che raccolgo :) Quindi, penso proprio che da oggi ufficialmente inizia la mia stagione "melanzane".. ne vedrete di tutti i colori! 
Le torrette sono ormai famose ma, devo essere sincera, trovo la forma molto sfiziosa e sonio molto contenta quando arriva in tavola e cattura tutti, dai più grandi ai più piccini, forse per i colori, per la struttura che sfida la gravità o semplicemente perché in questo mondo siamo in tanti ad essere innamorati delle melanzane!
Vi auguro un buon week end, io finalmente mi butto a mare :) Baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

venerdì 10 settembre 2010

Pane frattau


“L’estate sta finendo, lo sai che non mi va…”cantavano i Righeira nel lontano 1985 e canticchio io oggi, ripensando alle vacanze trascorse tra splendidi paesaggi galluresi. Eh, la nostalgia è inevitabile quando ti nutri di calore, forme, colori e sapori di un’isola che t’accoglie offrendoti tutta la sua bellezza. Pluriformi blocchi di granito scolpiti e levigati dal vento scivolano in un mare azzurro e cristallino, tra esplosioni di verde e profumo di mirto... Ottima la cucina fatta di pochi ingredienti genuini e ricette semplici rubate a pastori e contadini dalle donne che le hanno arricchite con un tocco di creatività.
Prendendo spunto dall’alimentazione del pastore, che si nutriva quasi esclusivamente di formaggio e pane  carasatu (cioè cotto in modo da indurire, fare crosta) bagnato nel latte o nell’acqua, vi propongo due versioni condite del pane carasau, facendo però una necessaria precisazione: trattasi di pane acquistato in Sardegna e non venuto fuori dalle mie manine, a differenza dalla salsa che ho preparato con dei dolcissimi pomodorini raccolti dalla campagna del mio papà e lasciati qualche giorno appesi sotto il sole. Ho comprato comunque un libro di ricette sarde (era d’obbligo!) perciò… vedrete nei prossimi post!
Intanto, ecco il pane carasau condito con salsa di pomodorini e pecorino nella versione frattau. Inutile dirvi quant’è buono, anche nella variante che una brava donna sicula non poteva resistere dal fare: listarelle di melanzane fritte e disposte qua e là. Lo so, lo so, diventa ipercalorico ma quando i denti incontrano la melanzana  :-)…




Ingredienti per 4 persone: 4 sfoglie di pane carasau (circa 250 g), 600 g di salsa di pomodorini, 100 g di pecorino sardo stagionato, sale, olio evo, qualche foglia di basilico, 1 melanzana piccola fritta tagliata a listarelle.


Prepara la salsa di pomodorini e cuocila con il soffritto di cipolla e qualche foglia di basilico facendo attenzione a non farla addensare troppo. Accendi il forno a 180°C. Versa sul fondo di una pirofila da forno un po’ di salsa e di pecorino tagliato a listarelle sottili, disponi le sfoglie di pane alternandole a stati di salsa, basilico, pecorino e pezzetti di melanzana. Inforna per 10 minuti e servi ben caldo.


P.S.: La ricetta ufficiale prevede che le sfoglie di pane vengano scottate in acqua bollente salata per qualche secondo prima di essere disposte in singoli piatti e condite con salsa e pecorino e con un uovo cucinato in camicia, che ogni commensale romperà nel proprio piatto.


mercoledì 21 luglio 2010

Dadolata di melanzane



Finalmente ci siamo, la partenza per le vacanze si avvicina! Sinceramente non vedevo l’ora, questi giorni caldissimi hanno alimentato la voglia di abbandonare la città per dedicarsi integralmente al sole ed al mare e mi hanno allontanato quasi completamente dai fornelli. Ho deciso di postare un’ultima ricetta semplice e sbrigativa con le melanzane, visto il successone degli spiedini (vi ringrazio di cuore, siete stati molto carini). Mettiamo da parte la linea per una sera (tanto quello che è fatto è fatto :)  e tiriamo fuori un olietto extravergine di oliva per preparare un contorno. Melanzane fritte tagliate a cubetti con un trito di basilico e mandorle tostate, ovviamente accompagnate da un buon pane croccante (io farei un monumento nazionale al pane di Altamura che ADORO ma è un pò lontanuccio da qui! beati i pugliesi!).. buone vacanze a tutti!!!

Ingredienti: 2 melanzane grandi, qualche foglia di basilico, 80 g di mandorle tostate, sale, olio per friggere (io ho usato l'extravergine di oliva).

Taglia le melanzane a cubetti dello spessore di 3-4 cm, cospargili di sale e lasciali a scolare per circa mezz'ora. Passali sotto l'acqua e  scolali asciugandoli bene, così assorbiranno meno olio in cottura. Scalda abbondante olio in una padella capiente e friggi i cubotti dapprima a fuoco vivo girandoli di tanto in tanto per dorare ogni lato e poi abbassando al fiamma. Una volta pronti, adagali su carta assorbente e trasferiscili in una ciotola condendoli con un trito grossolano di mandorle, un pizzico di sale e basilico. 



giovedì 15 luglio 2010

Spiedini di polpette di melanzane


Carissimi, vi confesso che in queste settimane sto godendo pienamente delle lunghe ferie che ho a disposizione, inaugurando una serie di ingredienti che col trascorrere dell’estate raggiungono il loro massimo splendore. Due giorni fa, al mercato della vucciria, mi sono lasciata travolgere dal fascino di un cesto di melanzane che, complice un meraviglioso gioco di sole e ombre, sembravano proprio dire “aspettavamo te” :)
Per non entrare nel merito della varietà della melanzana, io ho usato la cosiddetta tunisina, per intenderci quella rotonda e viola. Con queste melanzane ho deciso di preparare un piatto seguendo lo spirito popolare che animava ed anima il centro storico di Palermo, utilizzando ingredienti diffusi ed economici che non mancano in nessuna casa. Eccovi i miei spiedini di polpette di melanzane.

Ingredienti: 3 melanzane grandi, 5 cucchiai di pangrattato, 2 uova, 50 g di parmigiano grattugiato, qualche foglia di basilico, 40 g di pinoli, 1 cucchiaio di farina, sale e pepe, olio per friggere.

Taglia le melanzane a cubetti dello spessore di 2 cm, cospargili di sale e lasciali a scolare per circa mezz'ora. Passali sotto l'acqua e lessali per 15 minuti. Scolali e strizzali bene. In una ciotola mescola i cubetti di melanzane con le uova, il basilico, il parmigiano, i pinoli, il basilico tagliuzzato, il pangrattato, la farina, il sale e il pepe. Amalgama il tutto e forma delle piccole polpette. Friggile in olio ben caldo e servile infilzandole in uno spiedino alternando con le foglie di basilico.

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