Di
recente ho ricevuto la piacevole visita dei miei cugini torinesi che non vedevo
da tanto tempo. Dopo aver apprezzato il mare cristallino, le spiagge sabbiose, il
pesce freschissimo servito nel ristorante del Villaggio Petruso o il buon
cibo nei vari localini della costa, hanno espresso il desiderio di visitare
Palermo, meravigliosamente quasi deserta nel mese di Agosto ma popolata sempre
dai “cuochi” dello street food. Ho, quindi, indicato loro un essenziale
itinerario da seguire per apprezzare una piccola parte dell’inestimabile
patrimonio storico artistico che la città racchiude e custodisce come un
prezioso scrigno e suggerito di assaggiare alcuni piatti tipici del luogo, di
certo fritti e pesanti, tanto la sera avrei preparato una “rinfrescante”
zuppetta di tenerumi.
Ovviamente
nessuno di loro sapeva cosa fossero i tenerumi e dalle ipotesi descrittive che
elaboravano non ne avevano la minima idea! Niente di coccoloso e morbidoso
quindi nei piatti della cena ma solo le foglie più tenere del “serpente di
Sicilia”, un tipo di zucchina, non spaventatevi!
Le
foglie di questa zucchina lunga, tagliata a tocchetti, non vengono scartate ma
utilizzate per preparare una delicata minestra che, negli ultimi tempi, è stata
rivisitata con l’aggiunta di molluschi e crostacei, et voilà: zuppa di tenerumi
e cozze.
