Con i vicini di casa si possono instaurare diversi rapporti:
ci può essere amicizia, ci può essere antipatia, ci può essere indifferenza o
come nel mio caso ci può essere una sana competizione. Con la mia famiglia, d’estate,
ci trasferiamo in una villetta non lontano dal mare, con un panorama
mozzafiato, tanta pace e tranquillità e un paio di alberi di fico cresciuti in un
pezzettino di terra abbandonato che si trova esattamente alla stessa distanza
tra la mia casa e quella della vicina. Nonostante entrambe abbiamo un albero
di fico nel nostro terreno, è sempre una gara a chi va a raccogliere prima i
fichi di quei due alberelli di quel pezzettino di terra brullo e trascurato che, però, regala fichi dolci in abbondanza. Durante tutta l’estate, complici le
passeggiatine col passeggino lungo la stradella per addormentare il cucciolo,
ho operato una raccolta continua e mirata che mi ha permesso di mangiare fichi
freschissimi tutta la stagione; ma è bastato allentare la pressione un attimo che
...zac!! una settimana di assenza e ho trovato gli alberelli ripuliti!!
Fortunatamente, la vicina è rientrata in paese prima del solito e finalmente
non ho più avuto concorrenza! La raccolta finale, la può buona, la più dolce, eccola
qua, infornata con un ripieno speciale con cui, anche io, ho salutato i due cari
alberelli e l’estate insieme. Orevuar!
