Conoscete i corbezzoli? Beh, io ne avevo solo sentito parlare e in passato avevo letto le lodi declamate da Giovanni Pascoli nell’ode “Al corbezzolo” ma non mi era mai capitato di assaggiare questi frutti fino alla visita della campagna nissena di Arcangelo, dove si possono raccogliere queste piccole e appuntite perle rosse, facendo a gara con gli uccellini che ne sono ghiotti. Nonostante Plinio il Vecchio sostenesse che i frutti fossero insapore e una volta assaggiatone uno non si aveva voglia di mangiarne un altro, noi li abbiamo apprezzati così tanto da farne addirittura una confettura! Adesso l’albero, eletto nel Risorgimento simbolo del tricolore per la presenza dei toni verde (foglie), bianco (fiori) e rosso (frutto), pur restando verde ha cessato la fioritura e la produzione dei frutti, entrambe contestuali, e a noi non resta che aspettare il prossimo autunno per ideare un’altra golosa ricetta.
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martedì 17 gennaio 2012
lunedì 20 giugno 2011
Confettura di ciliegie
Non rientrerò mai in quella categoria di persone che odiano la tecnologia perché non sanno usarla. Pur non essendo un “homo tecnologicus” non rinnego gli enormi vantaggi che ne possono derivare, come essere a Roma in questo momento, in vacanza, a passeggiare tra passato e presente e sapere che il blog va avanti da solo ;). Nel week end ho preparato una piccola scorta di barattolini di confettura di ciliegie da utilizzare durante le colazioni estive e volevo condividerlo con voi.
Buona settimana a tutti.. un bacione.
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sabato 18 dicembre 2010
Confettura e biscottini di mele cotogne
Devo confessare che la mia accettazione delle mele cotogne è recente. Nonostante le abbia avute sempre sotto il naso, a causa del loro aspetto, pelosette e informi, impossibili da mangiare crude per la polpa dura e per niente dolce destavano in me diffidenza, anche quando me le offrivano come cubetti compatti di cotognata. Ho scoperto (meglio tardi che mai!) che, invece, la marmellata spalmabile è buonissima e presa dalla gioia della rivalutazione, l’ho utilizzata anche come ripieno per i biscotti. Così, questo frutto antichissimo, conservato già dai greci con una lenta cottura, sacro a Venere e citato in epoca romana da Catone, Plinio e Virgilio rientra a pieno titolo nel mio ricettario!
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domenica 3 ottobre 2010
Confettura di prugne alla cannella
Arcangelo, oltre ad essere un “esperto raccoglitore” di capperi, è un coltivatore eccezionale e si gode la pensione curando i suoi due gatti, il cane e la sua campagna. Innaffia le piante, dispone un perimetro di pietre attorno agli alberi, sradica dal terreno le erbacce, toglie le foglie e i frutti che cadono, pota mirabilmente. La sua campagna è un vero gioiellino e non ne ho mai vista una più pulita e ordinata (non me ne voglia il mio papà, che è tanto bravo e ha tanti pregi, ma in quanto ad ordine …). Ogni giorno vede crescere i frutti del suo paziente lavoro, così, quando gli alberi sono pronti a ricompensarlo per tutte le cure che ha dedicato loro, Arcangelo, arriva puntualissimo portando in dono i suoi frutti. Ma non un sacchettino, non un vassoio, non un cesto, ma un’intera cassetta strasbordante! Fantastico, direte voi e… si lo è.. ma, c’è l’altra faccia della medaglia:
1) salire quintali di frutta al 3° piano senza ascensore (Carmelo ed io arriviamo paonazzi, quasi in procinto di morte!);
2) trovare una sistemazione per tutta questa frutta (la nostra futura casa avrà di sicuro la stanza del deposito ortofrutticolo!);
3) smaltire quantità industriali di prodotto prima che si deteriori e diventi inutilizzabile.
Per fronteggiare quest’ultimo punto, mettiamo in pratica la “tattica del dono” (ahimè, cosa sono costretta a dire! È diventata una tattica, il dono!), della serie: “sai, ho della frutta biologica buonissima, non immagini che frullati e tortine vengono fuori, posso regalartene un po’?” Ma sarà una frutta magica che si moltiplica di notte o forse è colpa della cassetta che avrà un doppio fondo, perché nonostante questo, il livello della frutta non si abbassa. E parlo di mele, prugne, pere, pesche! Da qui la necessità di chiudersi in cucina e aguzzare l’ingegno per inventare un modo per utilizzare tutta questa materia prima e di ricorrere ai preziosi contatti del blog (per fortuna ci siete voi!), per scoprire nuove ricette. Bene, proprio quando capisco come affrontare la battaglia con una cassetta di mele e una di prugne, suonano alla porta. È Nino, mio padre, con una cassetta d'uva.
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giovedì 8 luglio 2010
Confettura di cipolle rosse
Dopo una breve latitanza dal blog ma non dalla cucina, eccomi di ritorno con una serie di pietanze servite in monoporzione, preparate per festeggiare il battesimo della mia meravigliosa nipotina. Devo confessare che in questa occasione il capo chef che ha diretto i mestoli per i nostri 100 commensali è stata la mia energica mamma, che con la sua esperienza in “grandi numeri” si è confermata fondamentale nell’organizzazione del lavoro. Io non avrei potuto compiere il “miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci” senza il prezioso aiuto di Rosaria, Valerio e Grazia, a cui vanno i miei ringraziamenti “ufficiali” :)
Qui vi presento la confettura di cipolle rosse, che con il suo sapore agrodolce si sposa benissimo con formaggi e bolliti (ma che ve lo dico a fare!). Una volta preparata la si può conservare nei barattoli per diversi mesi e sfoderare per aperitivi last minute.
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