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lunedì 19 ottobre 2015

Cucina Lodigiana: Pulénta Pastisàda - Polenta Pasticciata

Dopo aver mancato l'uscita di Settembre 
eccomi di nuovo in compagnia delle mie amiche
a proporvi i piatti tradizionali delle nostre regioni.
Il tema di questo mese è

Ricordi Autunnali in Pentola



Uno dei piatti autunnali della domenica a casa mia era, il più delle volte,
la Polenta accompagnata spesso dagli "Uccellini Scappati", dal Brasato o dall'uovo al burro.
Spesso (per fortuna) la polenta avanzava e oltre alla
Polenta del giorno dopo preparavamo la Polenta Pasticciata
un piatto che ricicla gli avanzi ma che diventa un gran piatto unico.

Ingredienti per una teglia 18 x 16 cm

600 g di polenta già cotta
400 g di ragù di carne
100 g di foraggio Grana grattugiato
 Raspadüra q.b. (potete vederla qui)
burro q.b.

Preparazione

Tagliare la polenta a fette non troppo sottili.
Imburrare una teglia.
Fare un primo strato di polenta, mettere qualche fiocchetto di burro,
ricoprire con il ragù, qualche cucchiaio di Grana grattugiato e abbondate Raspadüra.
Ripetere gli strati fino ad esaurimento degli ingredienti (io ho fatto 3 strati).
Terminare con il ragù, abbondante Raspadüra e fiocchetti di burro.


Cuocere in forno preriscaldato a 180°-200° per 20 minuti.
Servire molto calda.





Naturalmente, se ne avete voglia, potete preparare Polenta e Ragù
appositamente per fare questo piatto ma dovete calcolare i tempi per cuocere
e poi far raffreddare la polenta come spiego qui.

Ed ora andiamo a scoprire i ricordi in pentola delle mie compagne di viaggio

Stefania - Friuli Venezia Giulia: Minestra di orzo e fagioli                                           
Artù - Piemonte: Miki è ancora in pausa ma io vi segnalo questo suo risotto autunnale       
Ilenia - Toscana: Minestra di fagioli
Paola - Campania:
Nadina - Basilicata: Olive fritte
Alessandra - Puglia: Minestra di ceci neri e cavatelli
Giovanna - Calabria: Lagane con fagioli e nduja
Patrizia - Sicilia:

Vi ricordo che potete vedere tutte le mie ricette Lodigiane e Lombarde 
cliccando su questa pagina.




Come sempre Vi aspettiamo anche sulla nostra pagina Facebook 
dove oltre alle nostre ricette potete trovare informazioni su sagre ed eventi.

:-D

mercoledì 20 novembre 2013

Cucina Lodigiana: Salàmin e Custine cun le Verse per l'Italia nel piatto

Buongiorno a tutti siamo di nuovo al giorno 20 come corre il tempo vero?
E noi invece oggi andiamo lente, perché?
Perché il tema di questo mese per l'appuntamento con le ricette regionali dell'Italia nel piatto è

PIATTI A LUNGA COTTURA

Nella cucina Lombarda e Lodigiana ce ne sono moltissime di ricette a lunga cottura, la mia scelta è caduta su di un piatto Lodigiano che è tipico proprio del mese di Novembre, viene normalmente preparato per la festa di Ognissanti, ed è parente della più famosa Casoeûla milanese.


Ingredienti per 8 porzioni

13 verzini salamini di maiale 1,2 kg
8 costine di maiale 650 gr
2 verze circa 2,5 kg totali
50 gr di burro
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 tazze di brodo di carne circa 500 ml
2 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro
sale e pepe

polenta 

Preparazione

Pulire, lavare le verze e tagliarle in pezzi non troppo piccoli.


Bucherellare i verzini e sbollentarli per 5 minuti in abbondante acqua bollente*.


Suddividere il burro e l'olio evo in due** pentole alte e rosolare 4 costine in ogni pentola per 5 minuti.
Unire i verzini e lasciar rosolare per altri 5 minuti.
Suddividere le verze nelle due pentole e cuocere per 20 minuti fino a quando le verze avranno perso
un po' di volume.


Diluire il concentrato di pomodoro nel brodo e versare una tazza in ogni pentola.


Cuocere a fiamma bassa per un'ora e mezza mescolando delicatamente per non rompere i verzini ed aggiungendo poco brodo se la preparazione si dovesse asciugare troppo.
Pepare, assaggiare e se serve salare.


Un'ora prima della fine della cottura preparare la polenta.



Mettere della polenta sul piatto e ricoprire con 1 Salamino Verzino, 1 Costina,
abbondanti Verze e un po' di sugo.
Il resto mettetelo in una zuppiera e portatelo in tavola perché ci sarà sicuramente qualche
commensale che vorrà fare il bis!



 *La ricetta originale non prevede la sgrassatura dei salamini in acqua bollente, che vengono invece rosolati
   per primi nel burro con l'olio, ma io ho adottato questo metodo per "alleggerire" un po' questo piatto
**Consiglio 2 pentole perché all'inizio le verze occupano moltissimo spazio, e io non ho una pentola così
     grossa da poterle contenere tutte, quando le verze hanno perso volume si può radunare tutto in una
     pentola sola.

E ora son proprio curiosa di vedere cosa hanno preparato le mie socie, anche voi?
Allora andiamo a farci un bel tour 



E per Dicembre abbiamo deciso per un doppio appuntamento quindi vi aspettiamo
il giorno 10 alle 10.00 e il giorno 20 sempre alle 10.00
Mi raccomando non mancate, io vi aspetto :-D

venerdì 24 maggio 2013

Antipasti: Flan di Piselli e Polenta con Emmental e Speck

Ultimamente oltre che latitante sono anche un po' "stonata" e... mi sono scordata di festeggiare il secondo compleanno del mio blog!!!
Questo mio diario di ricette, foto e chiacchiere è nato due anni e 13 giorni fa e, nonostante io lo stia un po' trascurando, vi sono molto affezionata.
Ultimamente mi ha dato anche delle belle soddisfazioni, ho vinto il contest di Ca' Versa con le tortine che trovate qui, e quello di Babbi con i biscotti e le barchette che trovate qui.
Allora anche se in ritardo voglio festeggiare con l'Assaggiatore Ufficiale (che mi supporta e sopporta), con tutta la mia Tribù, con le mie amiche MY(C)S, con i miei 210 follower
e con tutte le persone che passano di qui (anche senza lasciare traccia)
un GRAZIE di cuore a tutti!!!

Per festeggiare non un dolce ma due antipasti, probabilmente qualcuno li avrà già visti su Facebook un paio di settimane fa, e finalmente ora è arrivato il momento di darvi le ricette.



Flan di Piselli


Ingredienti per 9 stampini e 3 cuoricini

600 gr di piselli già sgranati (un po di più di 1 kg da sgranare)
100 gr di robiola
50 ml di latte
40 gr di formaggio Grana
10 gr di pesto
3 uova
1 foglio di gelatina (2 gr)
per decorare
9 pomodori ciliegini
3 pinoli
36 filetti di mandorle

Preparazione

Mettere il foglio di gelatina ad ammollare in acqua fredda per 10 minuti, strizzarlo e poi farlo sciogliere in un pentolino con il latte. Lessare i piselli per 8 minuti in acqua bollente salata, scolarli e versarli in una ciotola con acqua e ghiaccio (per fermare la cottura e fissare il colore).
Versare i piselli nel frullatore con tutti gli altri ingredienti, unire anche il latte con la gelatina, azionare l'apparecchio e frullare fino a quando il composto sarà ben amalgamato.
Imburrare gli stampi usa e getta in alluminio (io 9 da 150 ml), suddividere il composto negli stampi riempiendoli per 2/3 e il resto nei tre cuoricini di silicone (che non necessitano di essere imburrati).


Posizionare gli stampi in una teglia, versare dell'acqua bollente che non superi i 2/3 dell'altezza degli stampi e cuocere in forno preriscaldato a 180/200° per circa 30 minuti.
Sfornare, lasciar raffreddare e decorare con le calottine ricavate dai pomodori e le mandorle a filetti fatte tostare in una padella anti aderente senza nessun condimento, e i tre cuoricini con i pinoli tostati (con lo stesso metodo delle mandorle) e dei filetti ricavati dai pomodori.
Servire tiepidi oppure a temperatura ambiente.


Polenta Emmental e Speck


Ingredienti per 30 bocconcini

250 gr di farina di mais per polenta bramata
15 fette di speck (circa 200 gr)
150 gr di emmental francese*
olio extra vergine d'oliva
sale grosso

Preparazione

Preparare la polenta, versare la farina di mais in 1 litro d'acqua portata a leggero bollore con mezzo cucchiaio di sale grosso e un goccio di olio evo, cuocere per 30 minuti mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno.
Versare la polenta in una teglia leggermente unta con olio evo (io ho usato una teglia di silicone che non necessita di essere unta) pareggiare bene con un cucchiaio bagnato e lasciar raffreddare completamente.
Con il magico attrezzo per tagliare le verdure ondulate e con l'aiuto di un righello, ritagliare la polenta fredda prima in strisce e poi in rettangoli, più o meno della stessa misura.


Scegliere 30 "mattoncini" di polenta (gli altri non li buttate che prossimamente vi spiego cosa farne), tagliare il formaggio, a fettine non troppo sottili (sempre con il magico attrezzo) e posizionarne una su ogni pezzo di polenta, tagliare ogni fetta di speck a metà e con questa ricoprire la polenta e il formaggio (come si vede nella foto), allinearli sulla teglia ricoperta con carta forno e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 10-15 minuti (io forno elettrico ventilato). Servire caldi.
*  Io ho scelto l'emmental francese perché più morbido e dolce vista la presenza dello speck, ma potete sostituirlo anche con della scamorza bianca o un altro formaggio a pasta filante di vostro gradimento.


Servire un Flan di Piselli e due Polentine per ogni commensale, portare in tavola le restanti Polentine
su un vassoio.



Questi antipasti li porto all'Happy Blog Party della carissima amica Artù che festeggia (lei in tempo utile!!!) il secondo compleanno del suo blog


E voi che fate? Venite a festeggiare con noi?
:-D

giovedì 4 aprile 2013

Colomba? No! Le Meringhe (di Yrma) e un Bicchierino semplice ma gustoso

Carissime amiche che avete commentato la mia colomba, vi devo dare una delusione, era più bella che buona :(
Sia ben chiaro che non ne è avanzata neppure un pezzetto, ma come si dice qui da me era un po' "gnucca", insomma non era soffice come avrei voluto!!!
Credo anche di sapere il perché, seguendo le ricette che ho trovato, ho messo la glassa prima dell'ultima lievitazione, e mentre lo facevo, me ne ero già pentita, quindi niente ricetta ed esperimento rimandato all'anno prossimo :)
Comunque, come vi dicevo qui, il dolce di Pasqua per eccellenza a casa mia è l'agnellino di pasta sfoglia, noi li comperiamo lisci e già tagliati, poi io preparo la crema diplomatica e li farcisco al momento.
E se prepari la crema pasticcera con 6 tuorli, ti avanzano 6 albumi (lapalissiano, vero?) e allora facciamo un altro esperimento:

LE MERINGHE


Se anche a voi capita di avere molti albumi vi suggerisco di fare queste meringhe seguendo i consigli della mia amica Yrma (li trovate qui sul suo blog), io ho seguito tutti i suoi consigli e sono venute perfette!!!
Al contrario di Yrma io adoro usare la sac a poche, ma dopo averne fatte alcune non proprio perfettamente rotonde, ho disegnato sulla carta forno dei cerchi (aiutandomi con un coppa pasta), ho girato il foglio e voilà, dei nidi perfetti che poi ho decorato con confettini di zucchero e delle uova di cioccolato confettate, e posizionato nelle barchette di bambù.
Ho regalato le 4 barchette che vedete confezionate ai miei amici, mentre le altre le abbiamo usate come segna posto sulla tavola di Pasqua, eccole


I biglietti con i nomi, infilzati con lo spillo, sono opera di Layla (la Sorella N.1) carini vero?
Sono molto soddisfatta delle mie prime meringhe!!!
E non contenta le ho usate anche lunedì sera, quando Layla e Rinaldo, Maddalena e Bart sono venuti a cena da noi. Dopo averli conquistati con il mio MYCS pollo all'arancia (che trovate qui) servito con la polenta


li ho strabiliati con questo semplice, ma gustoso bicchierino.


Per 6 persone vi occorrono
15 fragole, della crema diplomatica, 6 meringhe, un pezzetto di cioccolato fondente.
Fate sciogliere il cioccolato fondente a bagno maria e, con l'aiuto di una pinza, intingetevi le meringhe, lasciatele ad asciugare su un vassoio ricoperto da carta forno.
Lavate le fragole, privatele del picciolo e tagliatene 9 a pezzetti e 6 in quattro spicchi.
Versare un cucchiaio di crema in ogni bicchiere, suddividere le fragole a pezzetti, ricoprire con un altro cucchiaio di crema, decorare con le fragole a spicchi, coprire con la pellicola e tenere in frigorifero fino a pochi minuti prima servire, decorando in fine con a meringhetta al cioccolato.
Io non ho condito le fragole perché, anche se sono le prime, erano dolcissime e molto profumate.
Per chi non lo sapesse la crema diplomatica si ottiene mescolando crema pasticcera e panna montata alla vaniglia, nella ricetta originale le proporzioni sono 1/3 di panna e 2/3 di crema pasticcera, che si possono anche variare, aggiungendo più panna avrete una crema più leggera.

I miei ospiti hanno gradito tutto e mi hanno riempito di complimenti, vi lascio con la frase di Bart
" Carla you have to open a restaurant!"
E queste si che son soddisfazioni :-D

giovedì 22 novembre 2012

Treccia e Pane di Zucca per gli amici, pensando alle MYCS

Una delle cose che mi piace e mi da molta soddisfazione e cucinare per la mia Tribù e per i miei amici!
Se poi, anche a voi capitasse (come è capitato a me sabato scorso) che qualcuno si presentasse con una pentola grande, ma talmente grande che occupa due fuochi sul fornello, piena di coniglio e costine di maiale arrosto, cucinate divinamente, con amore e con le nostre amate herbes de provence, qualcun'altro vi portasse del buonissimo vino Rosso di Montalcino da gustare con il suddetto arrosto, un terzo si presentasse con l'ultimo libro di Cracco, e la quarta bellissima persona non solo vi portasse tutta la sua simpatia e la sua verve, ma siccome è una vera amica vi desse anche una mano, sono sicura che anche voi avreste preparato una bella tavola, con la tovaglia stirata al momento e proprio sul tavolo per non avere neanche una piegolina, (lo so,sono un po maniaca!) apparecchiata di tutto punto con le vostre stoviglie migliori, e magari vorreste preparare qualcosa per questa bella compagnia della quale naturalmente fa parte anche la vostra metà (che poveretto  ha dovuto lavorare tutto il sabato e arriva giusto in tempo per andare a tavola), ho indovinato? Io credo di si, ed ecco cosa ho preparato io per loro






Ingredienti per la Treccia e il Pane di Zucca

300 gr di zucca già cotta in forno a 180° per 30 minuti e frullata
300 gr di farina manitoba
225 gr di farina di grano duro rimacinata
1 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaino di malto di riso
30 gr di olio extravergine d'oliva
10 gr di sale
acqua q.b. (100-150 ml)
semi di papavero q.b. per la treccia

Preparazione

Sbriciolare il lievito in una ciotola, sciogliere con il cucchiaino di malto e un po' d'acqua a temperatura ambiente (20°); aspettare che il lievito si attivi formando la classica schiuma; unire e setacciare le due farine nel vaso della planetaria, aggiungere la polpa di zucca, l'olio evo, il lievito e cominciare ad impastare.
Aggiungere il sale e l'acqua un poco alla volta (la quantità di acqua dipenderà dall'umidità della vostra zucca) continuare ad impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Mettere l'impasto in una ciotola unta, fare il taglio a croce, coprire con la pellicola alimentare e far lievitare al caldo per 2-3 ore. Riprendere l'impasto, toglierne 1/3 (servirà per fare la treccia) e con il restate formare una bella pagnotta, adagiarla sulla leccarda ricoperta di carta forno (e/o tappetino in silicone) infarinata, spennellare con olio evo, praticare 3 tagli abbastanza profondi e lasciar lievitare sempre coperta con la pellicola per altri 40-50 minuti, prima di infornare spolverizzare con farina di grano duro. Dividere il restante impasto in tre, formare dei "salsicciotti" unirli per formare la treccia, spennellare con olio evo, ricoprire con i semi di papavero e far lievitare coperta sempre per 40-50 minuti.
Cuocere in forno preriscaldato a 200° per 30-40 minuti.








Come sempre è stata una bellissima serata!!!
Grazie a Fabrizio per il suo favoloso Coniglio con Costine, ad Enrico per il vino, a Massimo per Cracco (sto studiando tutti i segreti della sua cotoletta, preparati!) a Monica per il suo validissimo aiuto, al mio Assaggiatore Ufficiale perché mi supporta e sopporta!!!
E le MYCS??? Con tutta questa zucca come potevo non pensare alle MYCS!!!
Ragazze, mi sarebbe piaciuto tantissimo, avervi qui sedute intorno alla mia tavola, spero che questo mio desiderio si avveri presto!!!   :-D


martedì 6 novembre 2012

La Polenta....il mio Comfort Food

Uno dei miei comfort food autunno-invernali??? La polenta!!!
Un tempo questo piatto non era una portata dei giorni di festa ma bensì il sostentamento quotidiano soprattutto dei meno abbienti, mio nonno materno Oreste (classe 1900 nato in un paesino di campagna, figlio di un ciabattino- sacrista Angelo, che da suo padre Pietro, aveva imparato a suonare la spinetta, e che ha tramandato a ben 4 dei suoi 18 figli (!!!), tra cui il nonno Oreste, la passione per la  musica qui potete leggere la loro storia) mi raccontava che nella sua numerosa  famiglia la polenta si mangiava strofinandola su una "Saracca" , cioè un'aringa affumicata, che rimaneva appesa sopra il tavolo fino a quando era del tutto consumata, che tempi!!!
Da bambina la mia preferita era polenta burro e formaggio Grana grattugiato o Raspadüra (e mi piace ancora), la preferita del mio Papà polenta e Brasato, a Lucy (la mamma) e a Layla la Sorella N. 1 piace moltissimo polenta e latte e se voglio esagerare polenta e panna!!! Un altro must a casa della mamma era (ed è) polenta e "cereghino" ossia uovo al burro insomma la polenta ci piace!!!

CUPOLETTA DI POLENTA CON INVOLTINI E SALSICCIA AL POMODORO

Ingredienti

250 gr di farina di Mais Bramata
1 lt di acqua
1/2 cucchiaio da cucina di sale grosso
10 fette di carpaccio
300 gr di salsiccia a tocchetti
10 foglie di salvia
10 tocchetti di formaggio Grana circa 40 gr
500 gr di passata di pomodoro
1/2 bicchiere di vino bianco secco
olio evo
pepe

Preparazione

Per prima cosa scaldare l'acqua salarla e, prima che inizi a bollire, versare la farina della polenta e mescolare bene; cuocere, mescolando ogni tanto, da un minimo di 40 minuti ad un massimo di un'ora.
Preparare gli involtini mettendo un pezzetto di salsiccia, un pezzetto di formaggio, una foglia di salvia su ogni fettina di carne e chiudere con degli stecchini.


In una padella rosolare il resto della salsiccia a tocchetti, eliminare la maggior parte del grasso, unire un goccio di olio evo e gli involtini, sfumare con il vino bianco secco; unire la passata di pomodoro, pepare (visto la presenza del formaggio Grana e della salsiccia io non ho salato) e cuocere per circa 15-20 minuti.
Appena pronta servire la polenta con 2 o 3 involtini, qualche pezzetto di salsiccia e abbondante sugo.



Per rendere più carino il piatto ho messo in forma la mia polenta versandola in una ciotola, ho premuto bene e poi l'ho capovolta sul piatto creando in cima una fossetta dove ho versato il sugo.
E ora una domanda, qual'è il vostro comfort food??? :-D

mercoledì 23 maggio 2012

Grazie Giorgio....

....o meglio grazie alla mamma di Giorgio, GRAZIE MILLE!!!
Di Giorgio vi avevo già parlato qui é lui che contribuisce (e molto!!!) alla mia collezione di calamite, ma la sua Mamma spesso mi risolve la cena....quando prepara le costine con le verze, o i salamini con le verze, sapendo che l'Assaggiatore Ufficiale ed io ne siamo ghiotti, me ne manda due belle porzioni.....e visto il clima lunedì sera abbiamo cenato con

SALAMINI CON LE VERZE E POLENTA

Non ho la sua ricetta, ma me la farò dare perché erano buonissimi!!!


E ora vi faccio vedere cosa ho fatto la settimana scorsa quando Maddalena è tornata a casa per un lungo week end


I panini di Carla in versione dolce, con dentro e fuori, la mia crema di Pere Passito e Cioccolato


e in versione salata con dentro le olive nere e fuori il misto di erbe provenzali.


Una focaccia con pomodorini, olive e origano


e una solo con il sale




E a grande richiesta ho rifatto la Mousse Cheesecake alla Nutella

Ho usato sempre il mio anello regolabile e questa volta, dato il maggior numero di commensali, l'ho allargato fino al diametro di 22 cm, ho aumentato la dose di biscotti (250gr) mantenendo inalterate le dosi per la mousse (quindi è venuta più bassa) e per la decorazione oltre ai giandujotti ho usato delle meringhette.
C'erano anche due teglie di conchiglioni al forno conditi con il mio sugo di polpettine e besciamella ma, come spesso accade, mi sono dimenticata di fotografarli :(


E oggi è il compleanno di Enrico, Tanti Auguri Henry!!!!
E chissà cosa mi invento (o rubo) questa volta???  :-D