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mercoledì 22 aprile 2015

LA PRIMA VOLTA DI POVERIMABELLIEBUONI ALLE STRADE DELLA MOZZARELLA

 
A più di una settimana dal congresso Le Strade della Mozzarella, dopo aver visto scorrere splendide immagini di altrettanti splendidi piatti (impossibile assaggiare tutto a meno di non avere il dono dell'ubiquità)   e dopo aver letto molti articoli e recensioni di illustri giornalisti, critici enogastronomi e amici food blogger (leggi Luciano Pignataro Blog, Le Strade della Mozzarella, Fritto Misto, Blog L'espresso/Repubblica ,   Siciliani creativi in cucina), presenti alla straordinaria kermesse gastronomica di Paestum, giunta alla sua ottava edizione, non so da che parte cominciare a raccontare la mia prima esperienza a Lsdm, tante sono le emozioni e i piacevoli ricordi! 
 
Sarà che poco prima di partire ho avuto un piccolo incidente, leggi qui, e probabilmente la botta in testa mi ha lasciata stordita per qualche giorno, ho vissuto tutto come in apnea o forse su una nuvola?
Ero così emozionata, contenta ed eccitata  di poter finalmente partecipare ad un appuntamento gastronomico così importante, annunciato e atteso da mesi, sapendo di ritrovare amici e di farne nuovi, di assistere agli show di chef straordinari, di assaggiare prodotti unici, di fare il pieno di mozzarelle fino a scoppiare, che tutto questo turbine di emozioni ed eccitazione mi ha un po' confusa facendomi sbagliare la programmazione delle giornate, distraendomi qua e là, ma c'era così tanto da fare e da vedere, un po' come quando si va negli shopping center, dove la grande varietà e quantità disorienta!! In ogni caso mi sono divertita moltissimo.
 
La partecipazione a Lsdm era il mio premio per essere arrivata in finale al bellissimo contest pre-congresso PASTA PUMMAROLA E MOZZARELLA, UN VIAGGIO ESSENZIALE, tema anche di Lsdm 2015, organizzato da  Le strade della Mozzarella, in collaborazione con il  Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP, il Pastificio dei Campi, Agrigenus, L’Orto di Lucullo, I sapori di Corbara, Pentole Agnelli e Molteni,  dove mi sono piazzata  al primo post ex aequo con Elisa Iallonardi che purtroppo non è potuta venire a Paestum a ritirare i suoi premi. Sì, perché oltre alla partecipazione al congresso, ospiti del bellissimo Oleandri Resort, dove c'erano anche gli altri finalisti Stefano de Gregorio e Lorenzo Noccioli con la sua compagna Bianca, ci sono state offerte anche delle stupende pentole Agnelli personalizzate, cioè con il nostro nome inciso sui bordi di ogni pentola.....Mozzarella oblige!!

Mi sono concessa proprio una bella vacanzina; me la sono presa comoda, sono partita domenica 12 aprile, la mattina presto, e nel primo pomeriggio mi ritrovavo già a fare la turista e ad estasiarmi di fronte alla magnificenza dei templi di Paestum, incluso il bellissimo museo archeologico,  in una gradevole giornata primaverile dall'aria ancora frizzante.


La sera stessa si aprono le danze con un party informale, ottimo cibo a buffet e tutti sportivamente  in piedi, nella splendida cornice della moderna cantina dell'azienda agricola San Salvatore 1988 di Giungano, produttori di una ricca gamma di ottimi vini cilentani, fra tutti spiccano il Fiano Pian di Stio e l'Aglianico Jungano nonché un sorprendente spumante brut rosé metodo classico Joi, vini che hanno annaffiato gli ottimi piatti proposti da uno stuolo di chef locali che lavoravano in armonia nella bella cucina a vista


Condivido allegramente il risicato piano d'appoggio con un gruppo di giovani avventori che scopro essere cuochi ma lungi dal pensare e dal chiedere se fossero cuochi che si sarebbero esibiti il giorno successivo, morale...ho chiacchierato quasi tutta sera con lo chef uruguayano Matias Perdomo, ex Pont de fer, Milano, e il suo staff e non l'ho riconosciuto!! E il giorno successivo me lo sono addirittura perso, lui, il suo nigiri e le sue sconvolgenti Muffarelle.....sono una dilettante e un impiastro!! In seguito l'ho ritrovato fra le sale del Savoy e ne abbiamo riso insieme.

Lunedì 13 aprile, primo giorno di Lsdm, dopo una pantagruelica colazione, e una salutare passeggiata attraverso la pineta prospicente il resort e poi lungo la bella spiaggia


raggiungo la faraonica sede del congresso, il Savoy Beach Hotel, struttura grandiosa e raffinata, perfetta location per la manifestazione, organizzazione impeccabile.
Prima di fiondarmi nei saloni dove si sarebbero svolti gli show cooking, girello fra i banchi dei produttori che fanno bella mostra nella spettacolare terrazza dell'hotel:


Gli ottimi oli del Frantoio Muraglia di Andria nei loro colorati orcetti, e il curioso olio affumicato a freddo con legno naturale
 
Visi noti: Paola Spatola con i cubi di pasta del Pastificio dei Campi di Gragnano,  che ho ormai nel cuore così come gli straordinari pomodori campani:
 
 
 
 
La pasticcera Anna Chiavazzo, autrice del pan di bufala e testimonial di Latterì, latte  di bufala ristretto, mi regala un sorriso e mi offre una profumata e densa crema pasticcera agli agrumi
 
 
L'innovativo e pratico packaging H2OBox, ecosostenibile, impermeabile all'esterno e a tenuta di liquidi all'interno  e termoprotettivo, ideale per le stesse  mozzarelle di Antonio Sada e Figli
 
E naturalmente i vini sopracitati dell'Azienda San Salvatore 1988 ma c'era anche un esempio di toscanità: Dievole e pure bollicine d'oltralpe, Champagne Paillard, sponsor della manifestazione.
Non riesco a caricare tutte le foto e citare tutti, mi verrebbe un post chilometrico ma meritano anche L'antico Mulino Caputo, Lady Café, Il Sigaro toscano e alcuni formaggi del nord Italia.
 
E le mozzarelle, ovviamente!
 
Dicevo che mi sono un po' distratta ma ho anche approfittato per promuovere un po' PESCE PER MINI GOURMET, è per una buona causa!
 
 Ricevere i complimenti di Luciano Pignataro ci onora molto!
 
Sarò breve per quanto riguarda i cooking show, rimando ai sopracitati siti per una carrellata completa di tutti gli show e i piatti realizzati. Fra gli chef che ho visto e ascoltato e di cui ho assaggiato le interpretazioni a base di mozzarella: Cristina Bowerman, Igles Corelli, Massimo Bottura, Roberto Petza, Salvatore Tassa, Ciccio Sultano, Heinz Beck, Ernesto Iaccarino, Roberto Flore, I Costardi brothers, Kobe Desramaults, Marianna Vitale, Rosanna Marziale, Cristian Torsiello, quelli che mi hanno entusiasmato maggiormente per aver centrato l'interpretazione dell'essenzialità sono stati:  Rosanna Marziale, con un piatto e una presentazione commovente, la sua pasta allo “tzimtzum”, tutto quello di cui abbiamo bisogno è amore, empatia, comprensione, condivisione. Il Dio degli ebrei, che occupava tutto l’universo, per creare il mondo trattenne il respiro, ritrasse sé stesso (tzimtzum) per fare un po di spazio agli altri esseri (forse perché era stanco di mangiare da solo) Fu un atto di generosità, un atto d’amore. Lo tzimtzum  è l’ingrediente fondamentale di questa ricetta. Solo trattenendo solo un po’ del loro Ego i mangiatori contemporanei possono creare e condividere un piatto di pasta…mozzarella e pummarola 
Un piatto molto più concettuale, a mio avviso,  di tanti riferimenti e paralleli con l'arte contemporanea. Banditi quindi i cellulari a tavola e zuppiere colme di spaghetti pummarola e mozzarella e godiamoci il convivio come un tempo, a casa della mamma la domenica. E che gusto quella pasta!!
 
 
Il mio cuore inoltre batte per Igles e anche in questa occasione non delude. Appassionato di tecnologia al servizio del gusto, mantiene intatta la consistenza della mozzarella aromatizzandola con un'apparecchiatura super tecnologica, prima al mojito, molto delicato, e poi al fumo, indovinatissimo e dalla persistenza insistente! 
Prima della sua esibizione in sala, eccolo in presa diretta per Rai1
 
Straordinario Heinz Beck nella sua semplicità, coraggiosissimo Iaccarino con un soufflé alla mozzarella, impeccabile! E strepitosa Marianna Vitale, che duetta con un orgoglioso Pignataro,  scambiando qualche battuta in napoletano,  ci offre un piatto dal gusto esplosivo in ricordo del ceviche peruviano: gli acini di pepe, un tipo di pasta dimenticato, risottati nell'acqua della mozzarella, mantecati con il liquido di frutti di mare, lime e limone, aglio, cipolle, peperoncino e friggitelli, coriandolo e 'n coppa a tutto quanto una granita di ricci di mare. Da dipendenza. Non ho fatto belle foto purtroppo ma questa presa dallo schermo gigante è un'istantanea carina anche se nebulosa
 
 
Gli acini di pepe in ceviche della Vitale
 
L'assalto per fotografare i piatti di Bottura, uno dei quali,Il nord che vuole diventare sud, ce lo  siamo pappati in compagnia, perché condividendo c'è più gusto!
 
 
 
Tornando seri, per i dolci, bello e gradevole quello di Cristian Torsiello, rubo foto e descrizione dal sito Lsdm:
 
sorbetto di rapa rossa, ciliegie, cioccolato bianco e mozzarella, un dolce che spinge molto sui toni acidi. Partendo dal presupposto che la mozzarella va trattata in purezza, lo chef la straccia semplicemente con le mani per spezzettarla e la mette a colare. Il cioccolato viene lavorato con panna fresca, latte e colla di pesce. Per il gelato, la rapa, una volta cotta, viene centrifugata. La parte liquida è utilizzata per il sorbetto, mentre la polpa viene lavorata per essere trasformata in cialde dolci e croccanti. Il dolce si chiude con una spolverata di biscotto di nocciole, origano fresco, olio evo e aceto balsamico.
 
Il gran finale si è celebrato il martedì sera, agli Oleandri resort, con una festa della pizza napoletana che ha visto sfilare i migliori pizzaioli partenopei, idolatrati come vere star e a ragione!! Nomi mitici: Salvatore Salvo, Enzo Coccia,  Gennaro Nasti, Gino Sorbillo,  Franco Pepe. Pizza e champagne Paillard! Che altro??? un calzone fritto di Coccia e poi una frappa fritta quasi a mezzanotte e mi stupisco come il mio stomaco abbia retto a tanto cibo e pure fritto, a dimostrazione che anche il fritto, quando è fatto bene, non può far male.

Ci lasciamo con baci e abbracci e auguri sinceri di rivederci presto: saluto e ringrazio Antonio Lucisano, Giuseppe di Martino, Bruna e Albert Sapere, Barbara Guerra, Domenico Raimondo fra gli artefici della grande kermesse, già conosciuti alla finale del contest lo scorso anno e ritrovati quest'anno (chissà che non funzioni il detto "non c'è due senza tre"!) e ancora tanti amici giornalisti vecchi e nuovi Eleonora Cozzella, Luciano Pignataro, Giustino Catalano, Gianluca Biscalchin, Fabrizio Scarpato, Fiammetta Fadda, Lorenza Vitali e Luigi Cremona e i compagni di avventura Stefano, Lorenzo e Bianca ma come non citare la simpaticissima Ada Parisi, Rosalia Imparato, Alessandra Zerbini e tutte le blogger campane Antonia Russo, Daniela Marfisa e consorte, Teresa de Masi (giudice del contest Lsdm), Maria Romano, Ornella Buzzone, Fabio d'Amore ma anche blogger dall'Emilia Romagna e dalla Toscana, Margherita Foglia, Ilaria Spinelli, Gaia Innocenti. E se ho dimenticato qualcuno, non si offendano ma lo champagne scorreva a fiumi.....

AD MAIORA PERCHE' MOZZARELLA OBLIGE!!
 
 
l'autore di Yummi, Gianluca Biscalchin e l'autrice dello slogan

 
 

martedì 20 gennaio 2015

PASTA MOZZARELLA E PUMMAROLA: IL GRAN FINALE


 
Si può arrivare a non dormire per due notti di seguito, la prima per l'agitazione pre-gara e la successiva per l'eccitazione post- gara? Alla mia tenera età? Si può....si può.....se la gara in questione è la finalissima di uno dei contest più belli a cui sono stata invitata a partecipare, per la seconda volta, e per la seconda volta sono arrivata in finale, ovvero PASTA, MOZZARELLA E PUMMAROLA, UN VIAGGIO ESSENZIALE, il contest 2015 de  Le strade della Mozzarella, in collaborazione con il  Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP, il Pastificio dei Campi, Agrigenus, L’Orto di Lucullo, I sapori di Corbara, Pentole Agnelli e Molteni
 
Ero felicissima che il mio piatto CANNOLI DI SPAGHETTI CON PALAMITA, BUFALA E SALSE MEDITERRANEE fosse stato scelto per  la finale e, se lo scorso anno ero partita, ancora incredula ma eccitatissima perché ero ignara di cosa mi aspettasse, quest'anno lo era proprio perché ero consapevole di cosa mi avrebbe riservato tale convocazione. Avevo descritto minuziosamente in un post ogni momento vissuto ed ogni emozione provata nella bella cucina del Pastificio dei campi, dove avevo trovato una calda accoglienza e un'atmosfera rilassata e festosa che mi aveva subito messo a mio agio. Nonostante il mio piazzamento non fosse stato proprio soddisfacente, il  ricordo dei festeggiamenti, la convivialità, la simpatia e la vivacità dei padroni di casa, dell'organizzazione e dei giudici  mi hanno accompagnato per lungo tempo ed è ancora vivo dentro di me e ogni volta che rileggo il mio resoconto dell'evento provo la stessa emozione.
 
Sono partita dunque lo scorso sabato per partecipare ad una festa oltre che ad una gara! Però non ho sottovalutato l'impegno. Gli altri finalisti erano tosti, i piatti molto belli, pertanto insidiosi. Ma sì, diciamolo francamente, chissenefrega di De Coubertin! Ok, è bello partecipare ma quanto è elettrizzante vincere? In particolar modo un contest così importante e a cui tenevo moltissimo.
Da non credere, non sono mai stata competitiva in passato, ho giocato a tennis per una vita, fin che mi sono fottuta un paio di menischi e ho appeso la racchetta al chiodo, eppure non ho mai fatto un torneo, non mi interessava!!
Da quando partecipo ai contest gastronomici, provo un'ebbrezza tutta nuova nel vincere! Mi fa un po' paura questa sensazione. Forse la vecchiaia?

Insomma, il venerdì, alla vigilia della gara, ho eseguito addirittura le prove generali ed è stata una tragedia! Ero sgomenta! I cannoli non stavano insieme, l'alga nori si ritirava e si staccava, dove avevo sbagliato? eppure era già la terza volta che li provavo, li avevo proposti a degli amici a cena non più tardi di un paio di settimane fa!! Le salse funzionavano, al gusto funzionava tutto ma non stavano insieme!!
Ma sono un capricorno con ascendente capricorno, più cocciuta di così! Dopo pranzo mi rimetto lì buona buona e li rifaccio per l'ennesima volta e capisco l'errore, anzi gli errori: a) li avevo unti troppo con l'olio b) mettevo banalmente il foglio d'alga nori nel verso sbagliato, roba da non credere vero? Inoltre l'alga va fatta debordare perché ritira, quindi si ritaglia lasciando un paio di millimetri in più, in modo che si incolli  all'ultimo spaghetto sul bordo e lo fissi! A quel punto mi sento un po' più sollevata, la sera preparo la valigia e una serie di attrezzi e ingredienti che non avrei trovato a Gragnano, vado a letto ma non dormo!

Il viaggio vola via, a Firenze incontro Lorenzo e  Bianca, autori del frizzante ed originale PopEating, avremmo preso lo stesso treno per Napoli, dove già stavano Elisa, blog Sapori di Elisa e Stefano, blog La pasta e fagioli con i quali stavamo già messaggiando. Conoscevo  Elisa di persona e siamo in contatto da tempo, Stefano e Lorenzo invece solo virtualmente.
E' stato bellissimo poter iniziare la nostra conoscenza già lungo il tragitto da Firenze a Napoli. Appena saliti sul treno, con i nostri baci e abbracci e chiacchiere, abbiamo portato un po' di scompiglio nello scompartimento dove i viaggiatori sonnecchiavano tranquilli!
All'arrivo a Napoli, alle h 13.20 ca, ci aspettava Giosino, lo chauffeur del Pastificio dei Campi, con una Mercedes spaziale e spaziosa dove ci siamo pigiati dentro tutti e cinque! Stefano come un pascià davanti, accanto al guidatore e noi altri quattro dietro, dal momento che sia  i fiorentini che la piemontese sono magrissimi, di taglia media la sottoscritta. Scatta immediatamente il selfie e la condivisione social per la contentezza di Bruna Sapere, de Le Strade della Mozzarella che già si stava accertando che fossimo arrivati tutti quanti.


Al pastificio ci accoglie Paola con dei goduriosi "panuozzi" che apprezziamo molto anche data l'ora. Una specialità locale, panini fatti con la stessa pasta della pizza, variamente e riccamente farciti. E lì scatta subito la prima disquisizione sulle fragranze delle pizze e le differenze fra le eccellenze dei pizzaioli napoletani, le diverse filosofie, un mondo tutto da scoprire di cui Giuseppe di Martino, proprietario del pastificio, è, inutile dire, espertissimo.


Poi al lavoro! Erano già le h 15.00, inizio previsto per la degustazione piatti h 18.00. Lorenzo ed io rinunciamo alla visita del pastificio, temiamo che ci faccia ritardare la preparazione, io in particolare sarei uscita per prima, avevo quattro salse e almeno una trentina di cannoli  da preparare, ero consapevole dei tempi tecnici!
 
Alle prese con le salse di pomodoro, quelli del piennolo e quelli gialli a pacchetelle de L'Orto di Lucullo, in cottura nelle massicce padelle antiaderenti All Black  Baldassare Agnelli di cui riceveremo, come premio, un set personalizzato con il nostro nome!!
  
Arrotolando, arrotolando....e pensando "ma chi me l'ha fatto fa?"
 
Ci assiste Anna, che lavora al Pastificio dei Campi, paziente e premurosa,  mi aiuta tantissimo.
Arrivano presto anche Bruna Sapere, Barbara Guerra e Albert Sapere de Le Strade della Mozzarella con le preziose mozzarelle ovviamente! Ci sono pure delle fotografe ufficiali, dell'agenzia E26, comunicazione creativa, di Napoli che avverto  subito di non riprendermi di profilo!!

La prima foto ufficiale:


Quando ci siamo ritrovati tutti e quattro nella cucina, anzi cinque con Anna, non è stato facile destreggiarci, ci scambiavamo velocemente gli attrezzi, facevamo i turni per il frullatore e per i fuochi.....
 Lorenzo (foto Teresa de Masi)
 
Stefano (foto Teresa de Masi)

Elisa (foto Teresa de Masi)
 
...ma insomma ce l'abbiamo fatta, cullati dalla splendida musica di sottofondo Giuseppe Di Martino's selection, siamo arrivati al momento topico e a me è toccato aprire le danze, come lo scorso anno e per questo, io che sono molto scaramantica, non ero proprio tranquilla, però per compensazione, mi ero messa nella postazione di Ada, la vincitrice dello scorso anno -  hai visto mai che porta fortuna?

Per la foto di gruppo prima del via, mi metto la fascia da kamikaze e scoppia l'ilarità fra i presenti all'urlo di BANZAI!!


Il mio piatto immortalato magistralmente dalla  fotografa Alessandra Farinelli



Poi è la volta  di  Lorenzo, a seguire Elisa e Stefano:



 
 
 
Li assaggio tutti e mi piacciono tutti ma quello di Elisa è una folgorazione! Pura poesia, semplicità e potenza insieme. Il mischiato delicato risottato alla perfezione nella colatura di mozzarella, le cialdine croccanti realizzate con le rimanenze della stessa colatura, la salsa di piennolo  marinato......un piccolo capolavoro.
Ho pensato: questo piatto mi frega!
Però anche il mio piatto mi piaceva molto, ero soddisfatta del risultato, mi era venuto proprio bene. Erano agli antipodi, due interpretazioni completamente diverse.
E a quanto pare abbiamo messo in crisi i giudici, Teresa de Masi, Cristina Lontananza e Tommaso Esposito,  che hanno deciso  di premiarci  ex aequo!
Ero e sono felice ed onorata di condividere il podio con la bravissima Elisa!
Ascoltavo le loro argomentazioni con attenzione, memorizzando ogni singola parola, nonostante fossi sempre un po' in apnea. Quando hanno dichiarato di essere rimasti molto colpiti proprio da quello che temevano maggiormente del mio piatto e cioè la gestione della cottura dello spaghetto da servire freddo, la mia autostima ha avuto un picco vertiginoso, il mio ego però mi ha impedito di contraccambiare il complimento, attribuendo  il merito anche alla materia eccellente del Pastificio dei Campi!


Da lì in poi è stato un continuo brindisi con i "prosecchini" di Albert Sapere, una birra belga spumantizzata di 10° da panico, una goduria con le candele al ragù di Cristina Lontananza (la cotica era divina!) non prima di aver assistito ad una lezione interessantissima di Giuseppe sull'origine storica delle candele, con spiegazione della tecnica di rottura delle stesse, nella quale ci siamo cimentati a turno.

I "prosecchini".....Manca il rosé con cui ho fatto la doccia!


Non paghi, Barbara Guerra ha "calato" pure gli spaghetti, le mozzarelle non mancavano, e infine una degustazione di panettoni artigianali incluso quello di Teresa, maga dei lievitati. Annaffiati da uno champagne rosé che non ho immortalato ma che ha inzuppato i miei pantaloni perchè mi si  è rovesciato addosso il bicchiere colmo! Qualcuno ha concluso anche con il rum ma ho preferito soprassedere, il livello alcoolico era già ampiamente superato per il mio standard.

Tutto  è bene ciò che finisce bene, vado a letto, stanca morta ma non dormo, ovviamente!
La mattina, tutto sommato, ho appetito! Colazione con sfogliatella e un pezzetto della strepitosa pastiera di Peppe Guida che aveva portato, diciamo  a merenda, per festeggiare il compleanno di Teresa de Masi, e che mi ero messa da parte come una formichina proprio per gustarmela al meglio a colazione. E poi si riparte con Giosino, Stefano si trattiene a Gragnano, Lorenzo e Bianca girellano per Napoli, Elisa ed io prendiamo di nuovo lo stesso treno verso casa. I nostri posti sono però su due carrozze lontane e sulle Frecce non ti puoi sedere dove ti pare.
Inizia il cazzeggio social del giorno dopo ma la connessione è ballerina, è difficioltoso, allora decido di attraversare le quattro carrozze che mi separano da Elisa e chiacchierare un po' con lei. A Firenze ci salutiamo dal finestrino e anche questa è andata.

Un'altra bella esperienza che ti scalda il cuore e non vedo l'ora di riabbracciare tutti a Paestum, il 13 e 14 aprile al congresso Le Strade della Mozzarella!!





 

 

mercoledì 9 aprile 2014

WEEKEND DA INCORNICIARE, NAPOLI E LA FINALE DEL CONTEST #PASTABUFALAEFANTASIA A GRAGNANO


Tutto ha inizio da qui: il bellissimo e stimolante contest ideato da Barbara Guerra e Albert Sapere de Le strade della Mozzarella in collaborazione con il Pastificio dei Campi di Gragnano e ovviamente Mozzarella di Bufala Campana Dop.  
Ebbene chi mi segue lo sa, l'ho sbandierato a più non posso, i  miei MEZZI PACCHERI ALL'ACQUA PAZZA CON CRUDO DI SUGARELLO, PERLE DI COLATURA DI ALICI, ESPLOSIONE DI POMODORO E BUFALA QUASI IN CARROZZA sono stati selezionati per la finale  del 5 aprile!! Finale che si è svolta, come da programma, in quel di Gragnano, nella cucina del Pastifico dei Campi di fronte ad un ristretto pubblico e ad una selezionatissima giuria composta da Tommaso Esposito, Il Mattino, Luciano Pignataro blog, Teresa de Masi, Scatti Golosi e il Forum Gennarino Cristina Lontananza, Corteseway.it con la supervisione dello stesso Luciano Pignataro, Antonio Lucisano, Giuseppe di Martino e lo chef  Peppe Guida.
 
Approfitto dell'occasione e decido di allungare il soggiorno e rivedere Napoli. Agitatissima, emozionatissima e carica come un ciuco, con un trolley pieno di ingredienti e utensili personali per il mio piatto, parto il venerdì per Napoli dove mi aspettavano gli amici foodblogger di Assaggidiviaggio, Fabio e Annalu, insieme a Mariella con il marito. Fabio si offre di farmi da guida e mi spupazza in giro per Napoli, a piedi,  per quasi quattro ore in un tour cultural-gastro-folkloristico bellissimo!!
 
Obbligo Fabio a mettersi in posa "da guida" mentre mi indica i segni lasciati da una cannonata sulle mura del Maschio Angioino, subito dopo essermi goduta una sfogliatella frolla, la mia preferita, da Pintauro, appena scesa dal treno!!
 
 
Toh! Guarda chi t'incontro! il mio incubo di qualche Mtc fa: Scaturchio, l'inventore del Danubio !!!
 
 
Non carico tutte le foto né i dettagli del tour altrimenti dovrei dividere questo post in due parti, ma questi vanno immortalati, rarissimi in questa stagione, i  pomodorini del piennolo, acquistati anche in barattolo e pure nella varietà gialla che proverò presto!
 
 
La sera poi si riunisce il gruppo di cui, con mio grande dispiacere, non riesce a far parte Mario alias Gambetto nella Zuppa. Mi hanno portato a mangiare la pizza naturalmente, in una delle migliori pizzerie di Napoli, Pizzaria La Notizia, dove abbiamo fatto un'abbondante ora di coda ma meritava! Presi dalla pizza non ci siamo fatti fare una foto di gruppo ma la pizza non è sfuggita all'obbiettivo! Margherita DOP con pomodori San Marzano  dop, Mozzarella di bufala campana dop, basilico e olio extravergine d'oliva dop + pecorino, senza dop, per DOP-PARMI per la gara dell'indomani (voglio i diritti d'autore sulla battuta)!!!  

 
Tour by night con vista spettacolare e foto ricordo con la dolce Annaluisa
 

E arriva anche il gran giorno! Un pomeriggio intero dedicato alla preparazione del mio piatto nella cucina del Pastifico dei Campi di Gragnano. Conosco finalmente le altre concorrenti Ada Parisi di Siciliani Creativi in Cucina e Daniela Corso di Gustorie e alla fine della serata siamo già amiche! Mancava il quarto finalista, l'unico uomo, Stefano di Gregorio di La Pasta e Fagioli, in trasferta a New York per lavoro!
 
Ada
 
 
Daniela
 
Sin dall'inizio ci assistono le deliziose ed efficienti  Margherita e Arianna del Pastifico dei Campi, in seguito arrivano le mozzarelle insieme a Barbara e Albert de Le Strade della Mozzarella. Verso l'ora fatidica compaiono i primi ospiti, ci osservano e ci fotografano nella bella e tecnologica cucina a vista di Molteni-Elettrolux. 
 

La sferificazione della colatura di alici attrae l'attenzione!

Il risultato finale, foto Tommaso Esposito
 
Foodblogger at work, foto Albert Sapere
 
Non mancano piccoli intoppi che si cerca di superare senza farsi prendere dal panico ma, come nel mio caso, quando sono in netto ritardo e l'acqua non ne vuole sapere di bollire, l'agitazione è incontenibile. E' stato di grande aiuto il fidanzato di Ada, Gianluca, durante tutto il pomeriggio  ma in particolar modo nel mio momento finale di difficoltà, mi scolava i paccheri, mi porgeva gli ingredienti mentre io componevo i piatti in preda ad un delirium tremens che non so come ho fatto a mettere in fila perfetta tutti i  pezzi!!! Ma è andata e riesco anche a scherzare sulla mia milanesità e l'ardire di affrontare una giuria campana, in terra campana, proponendo un'acqua pazza rivoluzionaria!! Robe 'e pazzi!!
 
Bellini tutti in fila come soldatini eh? Foto Teresa De Masi
 
I miei paccheri all'acqua pazza ricevono gli elogi di Cristina Lontananza  per il concetto, la freschezza e la bellezza del piatto, ahimè cado proprio sul pomodoro! Avendo usato una conserva, giustamente, mi viene confermato,  in mancanza di pomodoro fresco  in questa stagione, avrei dovuto lavorarla un po' di più anziché proporla nuda e cruda (questa infatti era la mia intenzione, avendo usato la Freschissima di Mediterranea Belfiore che trovo straordinaria, per me poteva funzionare cruda) perché anche la migliore conserva che ci sia, in fondo sa di conserva. Ma nonostante la critica, che comprendo e accetto, le parole di Cristina erano fonte di grande gioia e soddisfazione per me "se usi un pomodoro fresco d'estate questo piatto è una bomba" quale migliore complimento? E non ultimo, lo chef Peppe Guida dichiara di volermi copiare la sfera di bufala quasi in carrozza sostituendo la panatura di granella di frisella con dei taralli di Agerola, spaccadenti,  che mi fanno subito assaggiare. 
 
Giuria, ospiti e organizzatori
 
Lo squisito e impeccabile piatto vincitore  dell'esplosiva e simpaticissima Ada Parisi :
 
 
Il bellissimo Campotto salsiccia e friarielli con gelato di mozzarella di bufala campana dop, sfere di peperoncino, olio all’aglio e fiori  di Daniela Corso, brava e compita 
 
Foto di gruppo
 
 
 
Dedica speciale sulla mia copia del libro LA CUCINA DI NAPOLI e foto ricordo con l'autore, Luciano Pignataro
 
 
E poi si fa baldoria, tavola imbandita e convivio informale, divertente e istruttivo, perché mentre si mangia si commenta e si spiegano tradizioni e miti! Assistiamo divertite ad una jam session culinaria di tutto rispetto con Giuseppe di Martino, proprietario del Pastificio dei Campi,  che spezza a mano le candele per il mitico ragù di Cristina Lontananza, suo pure il golosissimo casatiello. Ma prima ancora si degustano favolose mozzarelle di giornata, tenaci ed elastiche, una consistenza a cui non sono abituata ma che mi conquista, e la provola di bufala affumicata, delicata e gustosa, la ricotta di bufala da urlo (col miele di Ada sopra poi è divina) mentre lo chef Peppe Guida prova la poca Freschissima di Mediterranea Belfiore rimasta,  in cottura,  con aglio e l'olio Lazzero dell'Azienda Agricola Le Mezzelune e condisce  una porzione di spaghetti Pastificio dei Campi che farà il giro del tavolo per una forchettata a testa e strappa i complimenti dei campani ai prodotti toscani, che io prontamente ho riferito, orgogliosa,  ai produttori amici!!
Cristina e Giuseppe alle prese con le candele e 'o ragù, una religione!
 

Tommaso Esposito concentratissimo, taglia il casatiello di Cristina Lontananza, poi mi insegnerà a scarpettare nel latte, che fuoriesce dalle mozzarelle tagliate, con il pane strepitoso che si vede nel vassoio
 
Mozzarelle e provole (provola sta per mozzarella di bufala affumicata)
 
Le ricotte di bufala, da dipendenza!
 
 
Peppe Guida, dell'Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense impiatta lo spaghetto fusion Campania/Toscana
 
Luciano Pignataro mostra la sua generosa porzione di candele e la sua espressione felice rende superflua  ogni descrizione del termine che ho appreso, a proposito d 'o ragù:  "a devozione"
 
Si chiude in dolcezza con una straordinaria "palumma" opera di Teresa de Masi che ho voluto ritrarre con il suo capolavoro: lievitazione naturale, cedri canditi maison con un retrogusto sapido incredibile, e glassa con mandorle amare. Da ola!!! Oscurava la pur stupenda pastiera che purtroppo non ho avuto la prontezza di immortalare.
 
I vini erano variegati, da un fresco rosato di Teroldego ad un inaspettato Rufina vecchie viti di Nipozzano, perfetto sulle candele, un gradevole nero d'avola e frappato siciliano, fino ad una magnum di champagne proposto da Pignataro per la ricotta e poi bevuto ad oltranza mentre si continua a chiacchierare, a parlare di cibo, ad approfondire la nostra conoscenza e per la sottoscritta pure la conoscenza di termini napoletani quali 'a cazzimma che tutti si sono impegnati a spiegare con molti esempi pratici e grande divertimento.
 
Una giornata meravigliosa, un'esperienza unica che ricorderò a lungo e per cui ringrazio tutti quanti ma in particolar modo il Pastificio dei Campi per l'accoglienza e l'organizzazione e Le Strade della Mozzarella per l'occasione fornita grazie al contest #pastabufalaefantasia! Appuntamento a maggio a Paestum per godere del mio premio, come finalista, ovvero tre giorni ospite dell'imperdibile  congresso Le Strade della Mozzarella 2014, non vedo l'ora!!!
 
Ultima foto con Giuseppe di Martino, Pastificio dei Campi e Antonio Lucisano, presidente de Le Strade della Mozzarella
 
 
 GRAZIE

HANNO ABBOCCATO ALL'AMO