Contesto meraviglioso quello di
Villa Caruso Bellosguardo a Lastra a Signa, una sontuosa residenza collinare cinquecentesca con parco immenso e spettacolare vista della vallata fiorentina appartenuta al celeberrimo tenore napoletano Enrico Caruso, che l' acquistò nel 1906.
Meteo dolce di inizio autunno, atmosfera rilassata e speciale, con la voce di Caruso in sottofondo, prodotti gustosissimi, incontri, convegni, educational interessantissimi e cooking shows per promuovere e sostenere lo zafferano italiano e in particolar modo quello delle colline fiorentine.
Per approfondimenti :
www.zafferanoitaliano.it per capire la netta differenza fra lo zafferano italiano e prodotti esteri di dubbia provenienza, ottenuti sfruttando anche manodopera minorile come quello iraniano, o miscelati con polverine colorate come la curcuma
E ora una carrellata di immagini che parlano da sole!
I gelati allo zafferano, strepitosi!!!
La lavorazione dei primi fiori!
Trattamenti e prodotti cosmetici allo zafferano
lo zafferano in pittura come in passato quando veniva usato esclusivamente come colorante
Un particolare dell'interessantissimo museo con memorabilia e foto del grande tenore
E il mio cooking show!! PESCE AZZURRO COLOR ZAFFERANO.
Da tempo utilizzo lo zafferano per le mie creazioni a base di pesce azzurro e povero. Trovo che l'aroma raffinato e particolarissimo dello zafferano si sposi a meraviglia con il carattere grintoso e sapido del pesce azzurro, rendendolo più elegante. Non potevo che partecipare a questa manifestazione con grande entusiasmo! E per l'occasione mi sono fatta fare pure il grembiulino con il logo del blog!
Foto Donato Creti, aromatiere,
fra i relatori del convegno sulle caratteristiche organolettiche dello zafferano
Bella esperienza, stancante ma emozionante e divertente grazie agli amici foodblogger e non che hanno partecipato e hanno fatto un tifo calorosissimo: Daniela Mugnai, agenzia Coffee3, Firenze, coordinatrice e responsabile comunicazione di
Vetrina Toscana e del
Pesce dimenticato, Corrado Tumminelli,
blog Corrado T che ringrazio per le bellissime foto, Silvia Iacoponi, concittadina e amica blogger in crisi di
Panepomodoro, che ho arruolato come aiutante sperando le ritorni la voglia di bloggare, Fabio Campetti, architetto con la passione del food, autore di gustosissimi pranzi a base di pesce dimenticato e non solo
nell'agriturismo San Vitale nel Mugello, i "Crochi" ovvero la simpaticissima coppia titolare dell'azienda produttrice di zafferano
Croco&Smilace di San Miniato, conosciuti a Taste, Firenze nel 2010, ispiratori della mia
APE MAIA.
Last but not least, Ilaria Spinelli del blog
Food in progress con le sue deliziose "steghette" ovvero le sue due figliole scherzosamente soprannominate tali. Un particolare e doveroso ringraziamento ad Ilaria per il suo prezioso aiuto nel risolvere il dramma delle padelle! Ebbene, ho scoperto solo quando sono arrivata alla manifestazione ed ho iniziato a preparare per il mio cooking show che le piastre ad induzione funzionano solo con padelle e pentole di acciaio inox! Io avevo un pentolino inox ma la padella era antiaderente. Nella cucina del ristorante di Villa Caruso solo padelle e pentole di alluminio. Che fare? Bando alle disperazioni, per fortuna il convegno prima del cooking show era in ritardo, avremmo tardato anche noi, avevamo tempo per risolvere la faccenda padelle e Ilaria, senza pensarci troppo è schizzata in auto alla ricerca del primo negozio di casalinghi e in meno di mezz'ora è apparsa con una pentolona, che non era proprio l'ideale per rosolare le mie praline ma era l'unica d'acciaio reperibile e avrebbe funzionato! E fu così che lo show ebbe inizio!!

Prima dell'inizio, si scarica la tensione posando in modo scherzoso per Corrado con la padella inutilizzabile!
All'opera! foto Silvia Iacoponi
Con Silvia, foto di Daniela Mugnai

Dettagli! un bellissimo scatto di Corrado
Relax dopo show, gli applausi del pubblico, ben 38 persone presenti a fronte delle 25 previste, per fortuna avevo preparato in abbondanza, è stato spolverato tutto!!
La più bella soddisfazione per chi cucina!
E ora i piatti eseguiti e le ricette......
MOUSSE DI LECCIA ALLO ZAFFERANO CON CRACKERS AL NERO DI SEPPIA E POLVERE DI PEPERONI CRUSCHI
Foto Corrado Tumminelli
Ingredienti per 4 persone
200
g di polpa di leccia pulita da pelle e lische
20
g di cipolla bionda
1
foglia di alloro 3-4 foglie di salvia
1
tazza di brodo di pesce (cappone/gallinella/ tracina/ nasello....)
una
manciata di stimmi di zafferano dei Colli Fiorentini
100
g di patata (al netto della buccia)
per
20 crackers 4x4 cm:
100
g di farina bianca 0
1
cucchiaino scarso di sale
2
cucchiai abbondanti di olio evo
1
sacca fresca d'inchiostro di seppia (o 2 bustine di nero)
1
cucchiaino di lievito istantaneo
acqua
qb
Mettere
in infusione una manciata di stimmi di zafferano purissimo in mezza tazza di
brodo per almeno un paio d'ore.
Miscelare
la farina con olio, sale, lievito e il nero di seppia sciolto in una tazzina
d'acqua, lavorare la pasta aggiungendo eventualmente acqua e olio in modo da
ottenere un impasto elastico e morbido.
Stenderla
col mattarello sopra un foglio di carta da forno oliata, tirare una
sfoglia sottilissima, con la rotella dentata ritagliare dei quadrati, cuocere
in forno a 180°C per ca 15 min.
Tagliare
la polpa della leccia a tocchetti, farla rosolare in olio evo con della cipolla
bionda affettata finemente, una foglia di alloro spezzata e le foglie di
salvia. Aggiungere un poco di brodo di pesce, la patata precedentemente lessata
e tagliata a dadini, lasciar insaporire per 5-6 min, aggiungere alcune
cucchiaiate di brodo allo zafferano, regolare di sale e frullare con il
frullatore a immersione fino ad ottenere una crema consistente e se necessario
diluire con altro brodo allo zafferano.
Posizionare
dei mucchietti di mousse nei piatti, condire con un eventuale giro d'olio evo a
crudo, guarnire con due crackers e cospargere con la povere
di peperoni cruschi
PRALINA D'ACCIUGHE UVETTA E PINOLI SU VELLUTATA ALLO ZAFFERANO
Foto Corrado Tumminelli
Ingredienti per
12 praline
350
g di acciughe fresche (200 g ca pulite)
1/2
spicchio d'aglio
un
ciuffetto di finocchietto selvatico
24
g di uvetta sultanina
2
cucchiaini di colatura di alici
2
cucchiaiate di pane di semola di grano duro grattugiato grossolanamente
1
cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato
PANATURA:
2-3 cucchiai di pinoli tritati e 1-2 di pane di semola di grano duro
grattugiato grossolanamente, poco sale
olio
evo qb per rosolare le praline
VELLUTATA
ALLO ZAFFERANO
1/2
spicchio d'aglio
1/2
cipolla bionda piccola o uno scalogno
1/2
carota piccola
1/2
gambo di sedano
1
foglia di alloro
3-4
foglie di salvia
2
cucchiai di fecola di patate
250-300
ml di brodo di pesce
4-5 stimmi di
zafferano purissimo
olio evo,
sale qb
Mettere in
infusione lo zafferano in una tazzina di brodo per almeno un paio d'ore.
Tritare le
verdure, farle appassire con un po' d'olio evo in una casseruola con la foglia d'alloro
spezzata e le foglie di salvia, unire la fecola di patate, diluire con 3/4
del brodo di pesce, far addensare a fuoco dolce e unire da ultimo il
restante brodo allo zafferano, dopo averlo filtrato per scartare gli stimmi.
Regolare di sale, scartare le erbe aromatiche e frullare.
Pulire e
diliscare le acciughe, passarle in acqua e ghiaccio per 10 min, asciugarle bene
con carta assorbente, tritarle con l'aglio, il finocchietto selvatico e le
uvette rinvenute in acqua calda. Aggiungere il pan grattato, il parmigiano e la
colatura di alici. Mescolare bene e ricavare delle palline di ca 4 cm di
diametro. Passarle nella granella di pane e pinoli e rosolarle per 3-4 min
in padella antiaderente con un filo d'olio evo.
Servire le praline sulla vellutata allo zafferano
Foto Corrado Tumminelli
la pentola d'emergenza! Foto Silvia Iacoponi