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lunedì 13 maggio 2019

PIZZA CONVIVIUM CECINA, 18-20 MAGGIO 2019


Manca poco al fischio d'inizio di Pizza Convivium! La seconda edizione della bella kermesse della pizza si svolgerà a Cecina Mare dal 18 al 20 maggio e per tre giorni la Costa degli Etruschi diventerà capitale della pizza di qualità.
Anche per quest'anno sono stata riconfermata al coordinamento eventi, mentre la direzione continua ad opera di Gabriele Dani, maestro pizzaiolo di Disapore Pizzeria Contemporanea, premiato da Gambero Rosso e 50topPizza. Al suo fianco, anche  la moglie Cristina Grandi nel suo ruolo abituale e congeniale di coordinatrice dello staff

Per questa seconda edizione, siamo partiti con largo anticipo, rispetto all'incosciente volata dello scorso anno, ovvero l'edizione pilota. 
Però è fisiologico, programmi, ti anticipi, fai scalette e tabelle di marcia ma gli ultimi giorni sono sempre frenetici perché alcune cose si possono fare solo all'ultimo momento, vedi l'allestimento, il ricevimento delle merci, la distribuzione dei volantini, il briefing finale e l'adrenalina scorre a fiumi, il pensiero sempre rivolto alla PIZZA!!!

Tema di questa edizione è “La pizza e il mare”, a riprova dello stretto legame che unisce l’arte bianca alla località costiera.
Il ricco programma prevede molte attività ma principalmente PIZZA CONVIVIUM è una grande pizzeria dove si vedranno all'opera ben 15 pizzaioli provenienti da ogni parte d'Italia che nel weekend sforneranno migliaia di pizze per la gioia degli appassionati!!! Qui tutti i protagonisti


Gli spazi di degustazione prevedono  6 banchi  di produzione PIZZA e 1 stand PANE:  PIZZAIOLI NAPOLETANI  con Mario Cipriano e ospite speciale LUCIANO SORBILLO -  DISAPORE  PIZZERIA CONTEMPORANEA di Gabriele Dani – PIZZA GLUTEN FREE, L’Acquapazza  -   LA PIZZA FRITTA di Giovanni Santarpia – STAND GUEST  a cura di pizzaioli locali a rotazione  e anche un banco tutto rosa:   LADY PIZZA  a cura di pizzaiole fra cui Lorenza Cataldi

Ma ancora stand espositivi di prodotti gastronomici e conserve ittiche e la novità 2019 il banco vini della Costa degli Etruschi a cui hanno aderito venti cantine. Il servizio sarà a cura dei sommelier Fisar Le Due Valli di Cecina.  

Lo chef Simone Cipriani

Non mancheranno laboratori e cooking show con ospiti come il pizzaiolo Luciano Sorbillo (Pizza’ Street, Napoli), lo chef Simone Cipriani (Essenziale, Firenze e volto tv Gambero Rosso Channel), il “padrone di casa”Gabriele Dani (Disapore, Cecina) col pizzaiolo e performer Marco Greco (Fiko, Amsterdam) sulla pizza in casa, Mario Cipriano (ll Vecchio e il Mare, Firenze- pizzaiolo premiato dal Gambero Rosso e 50 top pizza) sulla pizza in pala, Giovanni Santarpia (Firenze - pizzaiolo premiato dal Gambero Rosso e 50 top pizza ) sulla pizza fritta, Luca D’Auria (Panuozzomania) sul panuozzo e lo chef Lorenzo Giglioli sui toppings. E ancora: focus su "Parliamo di Pizza" con Luigi Ricchezza (pizzeria Pulcinella Trani e Monopoli), tecnico Grandi Molini Italiani.

Spazio anche ai più piccoli con Pizza Convivium Junior, condotto da Marco Greco (Fiko, Amsterdam, ai laboratori di abbinamento PIZZA E BIRRA con l'esperto cicerone birrario Simone Cantoni e PIZZA E BOLLA  con il sommelier Riccardo Margheri  e ancora la presentazione del volume “Toscana da Bere” di Federico Bellanca e Marco Gemelli a cui seguirà un aperitivo con cocktail preparati con distillati toscani

Nella giornata conclusiva di Pizza Convivium 2019,  lunedì 20 maggio,  si terrà infine il secondo trofeo “L’Omino di ferro”, competizione riservata ai pizzaioli professionisti, che prevede cinque categorie di qualità e due gare di abilità. Ospite speciale e presidente di giuria il pizzaiolo napoletano Luciano Sorbillo.


PIZZA CONVIVIUM 18-20 MAGGIO 2019
Centro Espositivo “I Pini” La Cecinella – Cecina Mare
INGRESSO LIBERO
APERTURA STAND GASTRONOMICI DELLA PIZZA TRADIZIONALE E SENZA GLUTINE: sabato dalle h 18.00 alle h 22.30 – domenica dalle h 12.00 alle h 22.30



lunedì 29 maggio 2017

CRISTINA PISTOLESI E LA SUA ART IN COOKING SCHOOL



Ho sconosciuto Cristina Pistolesi verso la fine di aprile di quest'anno, in occasione di Foodies Festival a Castiglioncello, ci ha presentate il comune amico enogastronomo Giorgio Dracopulos. Solare, semplice e garbata, modesta, sensibile  e profonda, Cristina Ã¨ una perla rara, dotata anche di grande umanità e di una sorprendente gentilezza d'altri tempi.
Ci presentiamo, mi spiega che gestisce una scuola di cucina, ci raccontiamo un poco a vicenda ma poi ci concentriamo sul cooking show di cui eravamo spettatrici al festival.
Ci siamo divertite moltissimo a criticare sia la mise che la scarsa competenza gastronomica della presentatrice, intendendoci a meraviglia e la voglia di scoprirsi ancora e di ritrovarsi è stata inevitabile.
foto Luca Managlia,  Gola Gioconda

L'invito subito a Un Mare di Gusto a San Vincenzo ma lei non può venire; successivamente mi capita di leggere sulla pagina fb della sua scuola che ha ancora posto per una lezione sulle conserve casalinghe e guarda caso, ha in programma anche la palamita sott'olio che anch'io faccio, scatta la voglia di confrontarsi e decido di unirmi al gruppo per la lezione!


Art in cooking è un'associazione culturale culinaria, con sede a casa di Cristina a Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa.
Cristina mi racconta che ha ereditato  la passione per il cibo dalla nonna. Da adulta studia, approfondisce  e si forma lavorando nei ristoranti ma anziché aprire il suo locale, decide di condividere il suo sapere e si dedica all'insegnamento.
Diventa sommelier, partecipa a manifestazioni importanti portando anche all'estero la conoscenza dei prodotti italiani di qualità. Collabora con ristoranti, propone corsi di formazione professionale e corsi di cucina per amatori e laboratori ludici per bambini. Collabora inoltre al progetto di educazione alimentare promosso dal comune del paese in cui abita ed opera.


Il locale dove si svolgono le sue lezioni è minuscolo ma dotato di tutte le attrezzature da cucina professionale, incluso l'abbattitore e l'essiccatore oltre che una dispensa traboccante di spezie, polveri e prodotti gastronomici ricercatissimi che Cristina colleziona durante i suoi viaggi.


Intorno al bancone centrale d'acciaio si stringono allegramente i suoi allievi, mai meno di 10-12 persone,  che seguono adoranti la loro amata "maestra". E questo è l'aspetto che subito si evidenzia:  l'armonia, il piacere di imparare e di condividere, il rispetto per la competenza e l'autorevolezza dell'insegnante, l'apprezzamento per  i suoi modi eleganti e il suo brio, per l'atmosfera piacevole e conviviale che è riuscita a creare, dove regna l'ordine e l'autorità con grande leggerezza e garbo e sempre col sorriso sulle labbra e nello sguardo, specchio dell'anima.


E tutti si ascolta, si guarda, si lavora e poi si fotografa e si mangia naturalmente e si brinda con vini adeguati !! Un'atmosfera bellissima con persone adorabili, non potrebbe essere altrimenti, i disturbatori non sono graditi in una scuola così!

Cristina ha preparato dei pomodori essiccati in proprio e poi reidratati e messi sott'olio con capperi di Linosa, peperoncino e origano greco - rotolini di verdure sott'olio alla menta e basilico e aceto di Xeres e palamita sott'olio all'alloro e pepe agrumato.

Foto di Elisa Lucchesi 


Ho imparato tantissimo durante questa lezione, ho corretto vizi ed errori nei miei sott'oli come la procedura della  "tindalizzazione", che ignoravo, cioè una bollitura per 45 minuti e conseguente raffreddamento, ripetuta 3 volte ad intervalli regolari di 24 h, necessaria per la conservazione sott'olio di carne, pesce e verdure al fine di scongiurare eventuali contaminazioni batteriche e funginee.  Per approfondimenti: STERILIZZAZIONE BARATTOLI - TINDALIZZAZIONE
http://www.treccani.it/enciclopedia/tindalizzazione_(Enciclopedia-Italiana)/
http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/tindalizzazione.html

Non ultimo, avendo portato come piccolo omaggio a Cristina una copia del  libro  Pesce per Mini Gourmet, lei  ne ha  presi 10 da vendere e li ha piazzati tutti in un battibaleno!! Non è "amorosa"? ( per rubarle una sua simpatica espressione)

La sua frase preferita è "Cucinare è come amare, o ci si abbandona completamente o vi si rinuncia" cit. Harriet Van Horne. Come non condividerla?

E nulla succede per caso, dovevamo trovarci, incredibile ma vero, oltre ad avere molte affinità e passioni in comune, siamo entrambe capricorno e  siamo nate ad un giorno di distanza, lei il 27, io il 26 dicembre!
Sarò un segno anche questo?
Mi sa che se ne vedranno delle belle......










giovedì 17 novembre 2016

POP EATING LAB - BIENNALE ENOGASTRONOMICA FIRENZE, 22 NOVEMBRE 2016



In occasione della Biennale Enogastronomica, in corso a Firenze dal 10 novembre, e che si protrarrà fino al 28 novembre, popEating presenta 4 cooking demo che raccontano la cucina contemporanea attraverso differenti traiettorie che intersecano l’attuale scenario gastronomico.
Il 22 novembre alla “Casa della Biennale” (EX3, Viale Giannotti 81-85, Firenze) a partire dalle ore 18, si alternano 4 chef che esprimono l’evoluzione della cucina Italiana nelle loro diverse e personali codifiche.
Con piacere, ho accettato l'invito degli amici di Pop Eating, Lorenzo e Bianca, e condivido volentieri il bel programma:

La sua passione per la cucina nasce quando a circa 13 anni comincia ad affiancare mamma Wanda ai fornelli di una “semplice ma pur buona trattoria di paese”. Seguono poi gli studi alla scuola alberghiera di Longarone e le esperienze all’estero con Marc Veyrat, Michel Bras e quasi quattro anni al Bulli con Ferran Adria, alcuni con Alex Atala in Brasile, e infine al Mugaritz con Andoni Luis Aduriz. In Italia invece lavora accanto a Sergio Mei presso il Four Seasons di Milano. Dai grandi maestri apprende disciplina, professionalità, rigore in una cucina, umiltà, ma anche l'arte di saper maneggiare le materie prime, rispettandole senza rovinarle, fino a raggiungere una perfezione quasi maniacale nel lavoro.

ore 19.00 – Gianluca Gorini, Ristorante Le Giare – Montiano FC
Nel suo stile di cucina cerca spesso di valorizzare i prodotti del territorio, anche quelli più poveri, ma che in un certo senso fanno parte della tradizione gastronomica. Per questo si approccia al lavoro sempre con il massimo rispetto. Cerca di trovare materie di grande valore e poi con la tecnica e la conoscenza professionale di valorizzarle nel migliore modo possibile, senza dimenticare che il protagonista di un piatto deve essere la materia. Partendo da questo concetto Gorini cerca poi di creare abbinamenti e accostamenti diversi, talvolta nuovi, ma che rievochino alla mente sensazioni o ricordi e che suscitino interesse e curiosità visiva.
In cima alle sue esperienze c’è Gualtiero Marchesi, prima a L'Albereta poi nel ricercato Marchesino. È però l’incontro con Stefano Baiocco a cambiare la sua vita. Poi inizia la sua peregrinazione in terra francese, che durerà oltre cinque anni, alla corte dei migliori chef che il panorama mondiale possa annoverare: Alain Ducasse, Pierre Gagnaire e Yannick Alléno, chef del Pavillon Ledoyen di Parigi. Qui Michelangelo forgia la sua filosofia, ponendo le basi per quello che oggi è il suo modo di fare cucina che si può riassumere in: esigenza, eccellenza e rigore. Il suo percorso prosegue tra i fornelli di Marc Meneau a Saint-Père-sous-Vézelay.

ore 21.00 – Nikita Sergeev, Ristorante L’Arcade – Porto San Giorgio FM
La sua passione per l’Italia e in particolare per le Marche nasce dalle colline di Campofilone e porta fino al mare Adriatico. Nikita Sergeev arriva da Mosca 16 anni fa e subito scatta un forte sentimento di appartenenza a questi luoghi. Decide di trasferirsi, seguito dalla sua famiglia, per scoprire questa sua terra in ogni forma, colore, tradizione e sapore. Quando si sente parlare questo giovane chef di 26 anni, si fatica a pensare che sia nato altrove. Frequenta l’Alma con il maestro Gualtiero Marchesi. Incoraggiato e appoggiato dalla mamma Ekaterina, sua prima critica enogastronomica, apre il Ristorante L’Arcade a Porto San Giorgio, città storica di grandi pescatori e tradizioni del litorale adriatico marchigiano.

L’evento è gratuito con assaggi su prenotazione. Per prenotare invia una email a pop@popeating.it indicando il nome dello chef che desideri seguire, oppure chiamando il  +393453397052

domenica 9 novembre 2014

AUTUNNO IN VALDARNO E VALDISIEVE, FIRENZE, PALAZZO MEDICI RICCARDI, 8 NOVEMBRE 2014



https://www.facebook.com/autunnoinVV?ref=bookmarks

Dal 6 al 9 novembre si Ã¨ tenuta a Firenze una  vivace manifestazione organizzata dall'associazione Cavolo a Merenda, in collaborazione con il celebre giornalista e critico enogastronomo Leonardo Romanelli, già artefici entrambi del riuscitissimo Foodstock di Pontassieve del settembre scorso, a cui purtroppo avevo dovuto rinunciare a causa di precedenti impegni. Non mi sono persa però la trasferta fiorentina  di molti produttori di quella generosa parte di Toscana, che hanno portato in città i loro prodotti straordinari in una cornice prestigiosa e in pieno centro come la Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi. Per tutti i dettagli, rimando all'articolo di Leonardo Romanelli, che ha presentato alcuni dei cooking shows in programma, fra cui il mio di sabato 8 novembre.
 
Lascio parlare le foto, che altro? Beh, è stato molto divertente e il piatto che ho presentato, VELLUTATA DI MARRONI, ARINGA AFFUMICATA, FINOCCHIETTO SELVATICO E RAPA BIANCA,  ha riscosso molta curiosità e ha avuto un buon successo, questa è la grande soddisfazione; inoltre sono stata arruolata per il prossimo Foodstock, guai se non accetto:  "ti si ospita, ti si fa mangià e bè per tutto il tempo" mi informa il simpaticissimo ed energico Stefano Frassineti del ristorante Toscani da Sempre. E come si fa a dirgli di no?

Alcuni scorci della Galleria e dei banchi dei produttori
 
 

 
La T-shirt dell'associazione Cavolo a Merenda
 
 
 
 
Cooking show estemporaneo di Stefano Frassineti, cuoco e conduttore  
 

 La folla per il cooking di Antonio Badalamenti presentato da Leonardo Romanelli
 

E il piatto di Antonio: una delicata vellutata di zucca con ceci, spuma di castagne e pinoli tostati che denota la sensibilità e la grande attenzione agli equilibri da parte di questo giovanissimo aspirante chef che vanta già esperienze importanti al ristorante del  Four Seasons di Firenze, al ristorante Rockafish, Rio de Janeiro, da Lou Fassum a Grasse, Francia, ed  ora è  in partenza per la Ville Lumière. Gli auguro grande successo, le premesse ci sono tutte!!

 
E poi tocca all'aringa!!


 
 
 
che finisce in una vellutata di marroni igp del mugello, che qualche anima pia mi ha fatto trovare lessati e spellati! Impietosamente scodellata in coppette di plastica ma che a quanto pare non hanno frenato gli avventori dalla curiosità di assaggiarla! Uno spettatore in particolare ha seguito molto attentamente tutte le fasi prima e durante lo show, al punto tale che si è accorto che, mentre toglievo le foglie di alloro, prima di frullare i marroni, le foglie erano tre e io ne avevo prelevate solo due!!  Beh, il primo assaggio è toccato a lui!!
 
 
Ringrazio l'amico Corrado Tumminelli per le foto che mi ritraggono. Corrado mi segue con grande affetto e gli  affido volentieri la mia macchina fotografica quando io sono all'opera. Qui si è divertito a riprendermi nel "back" stage!
 
 
Dietro.....front!
 
 
Mi rincresce un po' ma è ora di cambiare la bandana, altro colore ma sempre bandana!!
 
 
Ma c'erano  anche Cecilia "Kitchening", il KampMarco Cibusfaber , che, velocissimo, ha pubblicato le prime foto su fb alla fine dello show, e si era esibito a sua volta con Andrea Moretti il primo giorno della manifestazione con il loro mitico risotto al cavolo verza, "tirato" col brodo di lampredotto.
 
 
 
 
Cecilia, che più che kitchening.....eating!!
 
La serata poi è continuata per noi con una coppia di amici fiorentini che hanno casa a Castiglioncello, al ristorante Il Santo Graal di cui avevo sentito parlare molto bene da tempo e che mi ripromettevo di provare. Simone Cipriani, chef del ristorante si esibiva il giorno prima alla manifestazione, e mi ha offerto lo spunto per decidermi finalmente ad andarlo a trovare dopo che lo avevamo appena conosciuto al Cardellino di Castiglioncello e ancora lo rimpiangiamo.
La cena è stata assolutamente stimolante, divertente, piatti e personale frizzante, giovane, che mette entusiasmo. Meriterebbe un post a sé per l'originalità delle portate e l'impeccabile esecuzione. Non mancherò come non sono mancati gli effetti speciali che ci hanno regalato a fine serata!
 
LA MAGIA!
 
 
Infusione di malva che colora l'acqua di blu ma a contatto con poche gocce di limone quasi invisibili sul fondo del bicchiere diventa fuxia! Ed era pure buono, a fine pasto, perfetto!
 
Appuntamento a Foodstock 2015 dunque e..... al Santo Graal sicuramente un'altra volta  entro la fine di quest'anno direi!

lunedì 25 novembre 2013

TATAKI DI PALAMITA E BRUSCHETTA LIQUIDA ALL'OLIO NUOVO PER GIRO D'OLIO, FIRENZE



Che emozione!! Domenica 1° dicembre porterò Poverimabelliebuoni (che poi sono io e basta) ad esibirsi a Firenze, nientepopodimeno che in Piazza Strozzi, pieno centro storico!!!
La manifestazione s'intitola GIRO D'OLIO, ideata e condotta dall'amico Leonardo Romanelli, famoso critico e giornalista enogastronomo,  insieme ad un'altra amica e noto personaggio televisivo di Italia7, Annamaria Tossani, ed intende promuovere l'olio extravergine d'oliva toscano delle colline fiorentine ad opera del Consorzio per la Tutela dell'olio extravergine d'oliva toscano IGP


Questo il programma dettagliato con il calendario degli eventi che comprendono incontri e cooking shows di chef e foodbloggers, mostra mercato, spazio bambini, assaggi e tante novità, dal 29 novembre al 1° dicembre.
http://www.oliotoscanoigp.it/cms/doc/Programma_Firenze_1.pdf

 
In questo momento l'olio extravergine d'oliva è uno dei maggiori protagonisti della scena gastronomica toscana. E' il suo momento, è il momento dell'olio "novo", detto appunto alla toscana, cioè dell'olio appena franto che ha una fragranza speciale e un  carattere irruento, propri della sua gioventù e freschezza. 
l'IGP Toscano, ottenuto principalmente da un blend di cultivar classiche come frantoio, leccino, moraiolo, maurino, pendolino, è  contraddistinto da un gusto intenso,  marcato, fruttato e insieme vegetale che va dall'oliva stessa alla mandorla, al carciofo, alla foglia di pomodoro e nel finale offre una  vivace e gradevole piccantezza, soprattutto  quando è fresco di frangitura. Per approfondimenti rimando al sito del Consorzio: www.oliotoscanoigp.it
 
Inutile sottolineare che io uso solo ed esclusivamente olio extravergine d'oliva in cucina, sostituendolo anche nei dolci al posto del burro. Naturalmente meglio usare quello "vecchio" per cuocere, friggere, rosolare e riservare il "nuovo" per condimenti a crudo.

Questo è il piatto che presenterò domenica e che il pubblico potrà assaggiare durante il mio cooking show fiorentino, presentato dal grande Leonardo Romanelli che ringrazio naturalmente per l'invito!

TATAKI DI PALAMITA E BRUSCHETTA LIQUIDA ALL'OLIO NUOVO DELLE COLLINE FIORENTINE
 
 
 
Per GIRO D'OLIO ho pensato di esaltare l'olio "novo" con una reinterpretazione  di ciò che costituisce il mio aperitivo quotidiano quando, con mio sommo gaudio, arriva  finalmente l'olio appena franto, ovvero l'immancabile bruschetta  trasformata in "bruschetta liquida".
L'idea era nata il mese scorso, "in tendem" con l'amica chef Deborah Corsi de La Perla del Mare di San Vincenzo, LI, mentre si elaborava il menu per ME LO MANGIO IL TERRITORIO, in collaborazione con Vetrina Toscana.
Sentendola anche un po' mia, ho deciso di riproporla abbinandola naturalmente ad un pesce di Poverimabelliebuoni, facendo cadere la scelta sulla palamita che abbonda nel nostro mare in questa stagione. L'accostamento più azzeccato per la bruschetta liquida sarebbe stato un crudo come il cubo di sugarello proposto da Deborah ma per una manifestazione pubblica non ho osato rischiare un crudo e ho pensato ad una via di mezzo, un TATAKI, che è una cottura veloce dove il cuore del pesce rimane praticamente crudo ma non è tutto crudo!  

Alla prova casalinga è risultato un piatto divertente, equilibrato e gustoso, spero di non emozionarmi troppo a Firenze e sbagliarne l'esecuzione!!!
 
 
 
Ingredienti per 4 persone
 
1 palamita di 1 kg ca (netto g 600)
 
per la marinata:
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva toscano IGP colline Fiorentine
3 cucchiai di colatura di alici
2 cucchiai di miele millefiori
una manciata di bacche di ginepro, 1 foglia di alloro grande, 1 rametto di rosmarino
1 spicchi d'aglio
 
per la bruschetta:
4-5 pomodorini piccadilly
2-3 rametti di origano fresco
brodo di verdura qb
sale, pepe di sarawak 
olio extravergine d'oliva toscano IGP colline fiorentine qb
 
 
Pulire la palamita e ricavarne 4 filetti. Se non si possiede un abbattitore di temperatura, congelare i filetti nel congelatore domestico a -18° C per  96h 
Dopo averli scongelati (togliendoli dal freezer e passandoli in frigorifero, mai scongelare all'aria), tamponarli con carta assorbente, dividerli in tocchetti da 60-70 g cad., disporli in una pirofila e irrorarli con un'emulsione ottenuta miscelando l'olio, la colatura e il miele, aggiungere uno spicchio d'aglio tagliato a fettine, le bacche di ginepro spezzate, il rametto di rosmarino e la foglia di alloro spezzettati. Mescolare bene e lasciar marinare per almeno 5-6 h in frigo coperti con un foglio di pellicola.
Preparare la bruschetta liquida facendo tostare il pane nel forno a 180° C per 5-6 min. Strofinarlo generosamente con lo spicchio d'aglio. Spezzettarlo, metterlo nel bicchiere del frullatore ad immersione con i pomodori, una cucchiaiata d'olio extravergine, una tazza di brodo di verdura. Frullare fino ad ottenere una salsa fluida ma consistente, aggiungendo altro brodo se necessario. Alla fine regolare di sale.
 
Rosolare velocemente e a fuoco vivace i tocchetti di palamita togliendoli dalla marinata senza sgocciolarli troppo, si deve formare una bella crosticina croccante ma l'interno deve rimanere rosa. Il riferimento è il punto di cottura "au bleu" per la carne, cioè 40° C al cuore, per la palamita basteranno 30-35°C (per le pezzature indicate : 30 sec. ca per lato).
Il tataki è una tecnica di cottura giapponese che prevede una scottatura  veloce di pesce, solitamente tonno, o carne,  in modo che il cuore rimanga praticamente crudo. Questo il motivo per cui il pesce deve essere stato rigorosamente abbattuto.
 
Per l'impiattamento: posizionare un coppa pasta nel centro del piatto, versare la bruschetta liquida, togliere il coppa pasta, dare qualche colpetto con la mano sotto al piatto in modo che la salsa si stenda un poco. Adagiare uno o due bocconcini di palamita sopra alla salsa. Guarnire con un ciuffetto di origano fresco (che andrebbe sfogliato e mangiato insieme alla palamita e la sua bruschetta, è una nota molto fresca, non è solo una guranizione). Una macinata di pepe sarawak, delicato e dal profumo  raffinato, un GIRO D'OLIO naturalmente e poi......s'assaggia finalmente!!!
 






 
 

lunedì 21 ottobre 2013

PESCE AZZURRO COLOR ZAFFERANO, POVERIMABELLIEBUONI A ZAFFERANO SAPORI & SAPERI, VILLA CARUSO BELLOSGUARDO, LASTRA A SIGNA 19 OTTOBRE 2013

 

Contesto meraviglioso quello di Villa Caruso Bellosguardo a Lastra a Signa, una sontuosa residenza collinare cinquecentesca con parco immenso e spettacolare vista della vallata fiorentina appartenuta al celeberrimo tenore napoletano Enrico Caruso, che l' acquistò nel 1906.
Meteo dolce di inizio autunno,  atmosfera rilassata e speciale, con la voce di Caruso in sottofondo, prodotti gustosissimi, incontri, convegni, educational interessantissimi e cooking shows per promuovere e sostenere lo zafferano italiano e in particolar modo quello delle colline fiorentine.
Per approfondimenti : www.zafferanoitaliano.it per capire la netta differenza fra lo zafferano italiano e  prodotti esteri di dubbia provenienza, ottenuti  sfruttando anche manodopera minorile come quello iraniano, o miscelati con  polverine colorate  come la curcuma
 
E ora una carrellata di immagini che parlano da sole!
 
 
 

 
 
 
I gelati allo zafferano, strepitosi!!!
 
 
La lavorazione dei primi fiori!
 
 
Trattamenti e prodotti cosmetici allo zafferano

 
lo zafferano in pittura come in passato quando veniva usato esclusivamente come colorante

 
 
Un particolare dell'interessantissimo museo con memorabilia e foto del grande tenore


E il mio cooking show!! PESCE AZZURRO COLOR ZAFFERANO.
Da tempo utilizzo lo zafferano per le mie creazioni a base di pesce azzurro e povero. Trovo che l'aroma raffinato e particolarissimo dello zafferano si sposi a meraviglia con il carattere grintoso e sapido del pesce azzurro, rendendolo più elegante. Non potevo che partecipare a questa manifestazione con grande entusiasmo! E per l'occasione mi sono fatta fare pure il grembiulino con il logo del blog!
 
Foto Donato Creti, aromatiere,
 fra i relatori del convegno sulle caratteristiche organolettiche dello zafferano
 
Bella esperienza, stancante ma emozionante e divertente grazie agli amici foodblogger e non che hanno partecipato e hanno fatto un tifo calorosissimo: Daniela Mugnai, agenzia Coffee3, Firenze, coordinatrice e responsabile comunicazione di Vetrina Toscana e del Pesce dimenticato, Corrado Tumminelli, blog Corrado T che ringrazio per le bellissime foto, Silvia Iacoponi, concittadina e amica blogger in crisi di Panepomodoro, che ho arruolato come aiutante sperando le ritorni la voglia di bloggare, Fabio Campetti, architetto con la passione del food, autore di gustosissimi pranzi a base di pesce dimenticato e non solo nell'agriturismo San Vitale nel Mugello,  i "Crochi" ovvero la simpaticissima coppia titolare dell'azienda produttrice di zafferano Croco&Smilace di San Miniato, conosciuti a Taste, Firenze nel 2010, ispiratori della mia APE MAIA.
Last but not least, Ilaria Spinelli del blog Food in progress con le sue deliziose "steghette" ovvero le sue due figliole scherzosamente soprannominate tali. Un particolare e doveroso ringraziamento  ad Ilaria per il suo prezioso aiuto nel risolvere il dramma delle padelle! Ebbene, ho scoperto solo quando sono arrivata alla manifestazione ed ho iniziato a preparare per il mio cooking show che le piastre ad induzione funzionano solo con padelle e pentole di acciaio inox! Io avevo un pentolino inox ma la padella era antiaderente. Nella cucina del ristorante di Villa Caruso solo padelle e pentole di alluminio. Che fare? Bando alle disperazioni, per fortuna il convegno prima del cooking show era in ritardo, avremmo tardato anche  noi, avevamo tempo per risolvere la faccenda padelle e Ilaria, senza pensarci troppo è schizzata in auto alla ricerca del primo negozio di casalinghi e in meno di mezz'ora Ã¨ apparsa con una pentolona, che non era proprio l'ideale per rosolare le mie praline ma era l'unica d'acciaio reperibile e avrebbe funzionato! E fu così che lo show ebbe inizio!!
 
Prima dell'inizio, si scarica la tensione posando in modo scherzoso per Corrado con la padella inutilizzabile!
 
 
 
All'opera! foto Silvia Iacoponi
 
Con Silvia, foto di Daniela Mugnai
 
 
 
Dettagli! un bellissimo scatto di Corrado

Relax dopo show, gli applausi del pubblico, ben 38 persone presenti a fronte delle 25 previste, per fortuna avevo preparato in abbondanza, è stato spolverato tutto!!
La più bella soddisfazione per chi cucina!
E ora i piatti eseguiti e le ricette......
 

MOUSSE DI LECCIA ALLO ZAFFERANO CON CRACKERS AL NERO DI SEPPIA E POLVERE DI PEPERONI CRUSCHI

Foto Corrado Tumminelli


Ingredienti per 4 persone 

200 g di polpa di leccia pulita da pelle e lische
20 g di cipolla bionda
1 foglia di alloro 3-4 foglie di salvia
1 tazza di brodo di pesce (cappone/gallinella/ tracina/ nasello....)
una manciata di stimmi di zafferano dei Colli Fiorentini
100 g di patata (al netto della buccia) 

per  20 crackers 4x4 cm:

100 g di farina bianca 0
1 cucchiaino scarso di sale
2 cucchiai abbondanti di olio evo
1 sacca fresca d'inchiostro di seppia (o 2 bustine di nero)
1 cucchiaino di lievito istantaneo
acqua qb
 

Polvere di peperoni cruschi (peperoni di Senise Dop, secchi e fritti in olio evo  http://presidislowfood.it/arca/dettaglio/55/peperone-di-senise).

 

Mettere in infusione una manciata di stimmi di zafferano purissimo in mezza tazza di brodo per almeno un paio d'ore.
Miscelare la farina con olio, sale, lievito e il nero di seppia sciolto in una tazzina d'acqua, lavorare la pasta aggiungendo eventualmente acqua e olio in modo da ottenere un impasto elastico e morbido.
Stenderla col mattarello  sopra un foglio di carta da forno oliata, tirare una sfoglia sottilissima, con la rotella dentata ritagliare dei quadrati, cuocere in forno a 180°C per ca 15 min.  
Tagliare la polpa della leccia a tocchetti, farla rosolare in olio evo con della cipolla bionda affettata finemente, una foglia di alloro spezzata e le foglie di salvia. Aggiungere un poco di brodo di pesce, la patata precedentemente lessata e tagliata a dadini, lasciar insaporire per 5-6 min, aggiungere alcune cucchiaiate di brodo allo zafferano, regolare di sale e frullare con il frullatore a immersione fino ad ottenere una crema consistente e se necessario diluire con altro brodo allo zafferano.
Posizionare dei mucchietti di mousse nei piatti, condire con un eventuale giro d'olio evo a crudo, guarnire con due crackers  e cospargere con la povere di peperoni cruschi



PRALINA D'ACCIUGHE UVETTA E PINOLI SU VELLUTATA ALLO ZAFFERANO

Foto Corrado Tumminelli

Ingredienti per 12 praline
 
350 g di acciughe fresche (200 g ca pulite)
1/2 spicchio d'aglio
un ciuffetto di finocchietto selvatico
24 g di uvetta sultanina
2 cucchiaini di colatura di alici
2 cucchiaiate di pane di semola di grano duro grattugiato grossolanamente
1 cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato
 
PANATURA: 2-3 cucchiai di pinoli tritati e 1-2 di pane di semola di grano duro grattugiato grossolanamente, poco sale 
olio evo qb per rosolare le praline
 
VELLUTATA ALLO ZAFFERANO 
1/2 spicchio d'aglio
1/2 cipolla bionda piccola o uno scalogno
1/2 carota piccola
1/2 gambo di sedano
1 foglia di alloro
3-4 foglie di salvia
2 cucchiai di fecola di patate
250-300 ml di brodo di pesce
4-5 stimmi di zafferano purissimo
olio evo, sale qb
 
Mettere in infusione lo zafferano in una tazzina di brodo per almeno un paio d'ore.
Tritare le verdure, farle appassire con un po' d'olio evo in una casseruola con la foglia d'alloro spezzata e le foglie di salvia, unire la fecola di patate, diluire con 3/4 del brodo di pesce, far addensare a fuoco dolce e unire da ultimo il restante brodo allo zafferano, dopo averlo filtrato per scartare gli stimmi. Regolare di sale, scartare le erbe aromatiche e frullare.  
Pulire e diliscare le acciughe, passarle in acqua e ghiaccio per 10 min, asciugarle bene con carta assorbente, tritarle con l'aglio, il finocchietto selvatico e le uvette rinvenute in acqua calda. Aggiungere il pan grattato, il parmigiano e la colatura di alici. Mescolare bene e ricavare delle palline di ca 4 cm di diametro. Passarle nella granella di pane e pinoli e rosolarle per 3-4 min in padella antiaderente con un filo d'olio evo.  
 
Servire le praline sulla vellutata allo zafferano
 
 
Foto Corrado Tumminelli
 
 
 
la pentola d'emergenza! Foto Silvia Iacoponi
 
 


 

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