Ho dichiarato più volte la mia simpatia per questo bel pesciolone!
Può raggiungere infatti anche i 2 mt di lunghezza, è un pesce che si potrebbe comperare a metro!
Ha carni delicate, la pelle non ha squame, è sottile e si può consumare tranquillamente, si sfiletta facilmente (o si fa sfilettare al pescivendolo di fiducia) e con i filetti ci si può proprio sbizzarrire in cucina come è documentato
su questo blog!
E' diffuso in tutto il Mediterraneo e si trova durante tutto l'anno ma purtroppo non è molto frequente sui banchi dei mercati del pesce, è più comune nelle regioni meridionali in particolare Sicilia e Calabria o nelle zone costiere in genere.
Ma non è la mia partecipazione a questi eventi l'effetto della notorietà televisiva, questi inviti erano scattati molto tempo prima. L'episodio, decisamente scherzoso, a cui mi riferisco si è svolto poco prima di Pasqua, quando mi sono recata nella mia solita pescheria, quella che ho citato nella trasmissione
Aspettando il Tg, a Italia7, il giorno 6 febbraio, cioè la Pescheria Punto Mare di Rosignano Solvay dove mi servo praticamente da quando sono venuta a vivere in Toscana, quasi 24 anni fa (il prossimo anno gli propongo i festeggiamenti del 25°!!!). E' un negozio verace, dove c'è un bel contatto con il cliente, si incrociano pescatori e ristoratori, ci si scambiano notizie, informazioni e anche ricette!
Propro lì, parlando con loro, ho iniziato a conoscere il pesce e a cucinarlo fino ad arrivare al punto di fornire consigli agli avventori locali sull'uso dello sciabola!!!
L'evento televisivo è stato ampiamente celebrato e commentato, del resto hanno seguito la raccolta di
UN'ACCIUGA AL GIORNO per un anno intero!! Abbiamo rivisto insieme la puntata on line, sul computer che hanno in pescheria e anche alcuni clienti che hanno assistito alla trasmissione hanno riferito, insomma se prima ero una buona cliente, ora sono diventata la loro beniamina!!
Dunque, cercavo il pesce sciabola ed Elena, che con il fratello Paolo gestisce la pescheria, mi dice che a volte si trova ma non con la stessa frequenza di altri pesci, non me lo può garantire. "Ripasserò, non è urgente, ho in mente una cosa e mi serviva lo sciabola" rispondo io.
La mattina successiva, alle h 8.30 mi arriva un sms da un numero non memorizzato che dice "oggi c'è il pesce sciabola. ciao, Elena"
Ma dai? Mi ha fatto troppo piacere!!! "Come fanno ad avere il mio numero?" - penso - e li chiamo immediatamente: "Grazie Elena, ma che pensiero gentile" e poi subito, ironizzo alla moda toscana "dovevo andare in tv per arrivare a farmi telefonare perchè c'è il pesce che volevo eh?" hahahahaha, tutti a ridere e poi mi precipito in pescheria (e lì continuano le battute e le risate) e scopro che hanno un mio bigliettino da visita (non ricordavo di averglielo dato ma bene!) e ti trovo questo spettacolare esemplare che Elena, addirittura, mi aveva tenuto intero, (eviscerato ma con la testa attaccata perché di solito lo sciabola si trova già a pezzi) perché sa che gli faccio le foto!
Eccolo qua, ancora con l'amo in bocca, arrotolato perché era più di un metro!
Me lo sfiletto con cura, mi preparo diverse porzioni, alcune le metto in freezer, con altre incomincio a creare e....fuori uno!
TRAMEZZINI DI PESCE SCIABOLA AL PESTO DI PISTACCHI E CIPOLLOTTI
CON INSALATA DI FINOCCHI IN SALSA DI ACCIUGHE
Ingredienti per 4 tramezzini (2 persone)
200-250 gr di filetti di sciabola già puliti
2 cipollotti freschi
60 gr ca di pistacchi di Bronte, sgusciati, non salati
qualche foglia di basilico fresco
1 bella cucchiaiata di parmigiano grattugiato
sale e pepe macinato fresco qb
olio evo qb, pan grattato, scorza e succo di limone qb
1 finocchio grande
2-3 filetti di acciughe sott'olio
Ritagliare i filetti di sciabola in 4 quadrati e poi dividere ogni quadrato a metà in senso diagonale in modo da ottenere 8 triangoli.
Rosolare i cipollotti affettati finemente in un paio di cucchiai d'olio evo, aggiungere il basilico e i pistacchi tritati al coltello, in parte finemente, in parte grossolanamente, farli tostare per pochi minuti, lasciar raffreddare. Aggiungere poi a freddo il parmigiano, una grattugiatina di scorza di limone, regolare di sale e pepe (poco) e spalmare questo composto sui triangoli di sciabola. Chiuderli a formare dei tramezzini, spennellarli con un velo di olio extravergine d'oliva da ogni parte, passarli prima nel pan grattato e poi nella granella di pistacchi. Rosolarli a fuoco vivace nella stessa padella dove erano stati precedentemente cotti i cipollotti, aggiungendo ancora un po' d'olio, irrorarli con una spruzzatina di succo di limone, regolare la fiamma, far dorare bene ogni lato, ca 2 min per parte, toglierli, adagiarli su carta assorbente, regolare di sale e poi disporli nei piatti di portata accompagnando con un'insalatina di finocchi condita con un'emulsione di olio evo, acciughe sott'olio tritate fino a ridurle in pasta e poco succo di limone.