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sabato 20 luglio 2013

FAGOTTINI D'ACCIUGHE E CAROTE AI DUE SESAMI

 
Questi fagottini sono pronti da maggio, le foto intendo, perché i fagottini ce li eravamo pappati subito!!! Come spesso succede, cucino, fotografo e accantono, in attesa di archiviare le migliori. E' una preparazione  banalissima però l'effetto coreografico mi piace tanto e anche il gusto comunque non delude.
Ora la salvia è sfiorita ma si possono usare altri fiori eduli e nulla vieta di sostituire le carote con delle verdure più tipicamente estive come le zucchine, oppure una caponatina mista in agrodolce, ecco che saltano fuori già 2 nuove ricette per la continuazione della raccolta, ovvero UN'ACCIUGA AL GIORNO 2
 
 
 
 
Ingredienti per 4 fagottini (antipasto)
 
16 acciughe fresche
200 gr di carote piccole bio
sale marino integrale
sesamo bianco e nero
4 foglie e fiori di salvia
olio evo, pan grattato
 
Pelare e affettare  a rondelle le carote, spadellarle con olio evo, 3-4 foglie di salvia, sale e una manciata di semi di sesamo bianco e nero.
Pulire e sfilettare le acciughe lasciando la codina. Foderare degli stampini con carta forno, spennellare d'olio e cospargere di pan grattato, disporre le acciughe a raggera facendole debordare dagli stampini col dorso rivolto verso l'alto, riempire con le carote, chiudere unendo le codine nel centro e bloccarle con un dischetto  di metallo (o una monetina rivestita di carta stagnola), questo, inoltre, fa sì che non si brucino in cottura. Spennellare d'olio la parte esterna delle acciughe, salare leggermente e passare in forno a 180° per 10-15'
Sformare e servire guarnendo con foglioline di salvia o altri fiori eduli (ricordandosi di togliere il dischetto  di metallo......)
 
 

mercoledì 17 luglio 2013

UN'ACCIUGA AL GIORNO 2 - NO LIMITS - LA LISTA DELLE RICETTE



La raccolta continua....no limits!!!!


Antipasti, finger food
Poverimabelliebuoni Mini gattò alle acciughe e provola affumicata con salsa all'arancia

Stefania Milani, no blogger : Introspezioni mediterranee d'acciuga (acciughe farcite con cous cous alla curcuma e verdure, salsa melanzana, yogurt e menta)





Primi/Creme/Zuppe
Poverimabelliebuoni: Ziti bella Napoli


Pane e Pomodoro: zuppa di funghi con polpettine di alici
Sciroppo di mirtilli e piccoli equilibri : spaghetti con alici, pomodoro, melanzane e sedano
Le ricette di Flà: ravioli.alle@lici.it (ripieno acciughe e mozzarella, conditi con pomodori scottati e confit, erbe e olio alle acciughe salate)
Il senso gusto: tris di riso integrale con  alici e finocchietto
Se Cucino Sorrido: spaghetti con ragù di acciughe e cozze
Picetto : Pasta con alici, pomodorini e acqua di mare
Picetto: Penne con alici e finocchietto selvatico
Beuf à la mode: Paccheri fritti con ricotta e alici alla menta


Secondi/Piatti unici


La Scimmia Cruda: alici e fiori di zucca fritti in pastella e insalatina con cipolline in agrodolce e pinoli
Shamira Lovely Cake: Acciughe fritte alle spezie marocchine
Sciroppo di mirtilli e piccoli equilibrI: Tortino di alici, rucola e pomodorini
Se cucino sorrido: Acciughe ripiene a modo nostro (tortino acciughe, ricotta, parmigiano, timo, limone, pomodorini)
Se cucino sorrido: Insalata estiva con acciughe scottate, rucola e cannellini
Le ricette di Flà: Alici nel paese delle meraviglie (tortino di patate e alici marinate, salsa di pomodoro, alici fritte e bottarga)
Tagli e Intagli: Rolls di acciughe in foglie di castagno con pecorino e briciole di castagne glassate
Wolf's Lair: Alici ripiene di paté di capperi con composta di pere all'aceto balsamico
Beuf à la mode: pagnottine Santa Chiara (pane di patate con alici fresche e pomodoro)
Daniele Fedi, Le nostre ricette: Fagottini d'acciughe in salsa ajolì
Amore tra i fornelli: Tortino di acciughe aromatizzato al timo


PRODOTTI DA FORNO
Pizza Poverimabelliebuoni by Gabriele Dani
Poverimabelliebuoni baci di dama salati alle acciughe
Poverimabelliebuoni Katmer pogaca farciti con acciughe salate, burrata e tartufo
Pesci di macarons con farcia alle acciughe salate



Acciughe sotto sale/sott'olio

Wolf's Lair: Caprino e acciughe su purea di carote
CorradoT: pasta cavolfiore, acciughe, maggiorana e limone
CorradoT: Vichyssoise allo zafferano e acciughe
CorradoT: Variazioni di Burro e acciughe 
Kitchen in the city: Pane burro e acciughe sott'olio fatte in casa (con cipolle)
Pane e pomodoro: Panna cotta alla bagna caoda con peperoni
La scimmia cruda: Acciughe sotto pesto
Poverimabelliebuoni: Tartufini alle acciughe e polvere di panettone
Poverimabelliebuoni: Budini di riso alle acciughe e zafferano
Poverimabelliebuoni: Muffins pissaladière
Poverimabelliebuoni: baci salati al pane burro acciughe e arachidi
Poverimabelliebuoni: Cavoletti pops con crema di cavolfiore alle acciughe e chips di cavolo nero
Poverimabelliebuoni: Pink lasagna, acciughe, burrata e capperi
Poverimabelliebuoni Tagliolini di pasta fresca, cavolfiore, colatura di alici e tartufo




Una cena con Enrica: mini tatin di acciughe e cipolle



sabato 13 luglio 2013

UN'ACCIUGA AL GIORNO 2 - LA RACCOLTA CONTINUA - NO LIMITS


L'avevo annunciato da tempo, il post era in incubazione da mesi, dovevo solo preparare il banner, capirai che difficoltà attaccare il 2 al titolo!!! Ultimamente vado al rallentatore, d'estate poi....non voglio dire "sarà l'età",  non lo voglio dire......
 
Beh, niente di più facile, andiamo avanti finchè ci pare, acciughe a gogo, senza limiti!! Hai visto mai che arriviamo a 1000? (e non più mille però!)
 
Nel frattempo, il 1° luglio sul quotidiano toscano Il Tirreno, è uscito un mio articoletto dedicato a loro, va immortalato nel blog!  http://iltirreno.gelocal.it/regione/2013/07/01/news/un-acciuga-al-giorno-1.7356325
 
Inoltre, l'amico chef Ivano Lovisetto del ristorante Al Baccanale di Piombino, che ha simpaticamente partecipato insieme alla sottoscritta ed Emanuele Vallini della Taverna La Carabaccia di Bibbona ad UN'ACCIUGA AL GIORNO SHOW su Italia 7 il 6 e 7 febbraio, e che ho citato nell'articolo del Tirreno a proposito delle acciughe di Piombino, le migliori della nostra costa e per lui a Km 0, ha messo in carta un intero menu a base di pesce azzurro e povero o dimenticato intitolandolo come il mio blog Poverimabelliebuoni!
E' venuto da sé che dopo l'articolo, abbiamo deciso di organizzare una serata Poverimabelliebuoni a settembre, nel suo ristorante. Ci stiamo già lavorando......
 
E ora invito tutti a lasciare nei commenti di questo post nuove ricette con le acciughe fresche o conservate, l'importante è che siano protagoniste e che non siano già presenti nella lista della sfida 2012!!
I non-blogger possono inviare le ricette con foto, via mail a poverimabelliebuoni@gmail.com
 
 
Evviva le acciughe!! Evviva Poverimabelliebuoni!!
 

lunedì 4 marzo 2013

IL VIDEO DI UN'ACCIUGA AL GIORNO SHOW, ASPETTANDO IL TG, ITALIA 7, 6 FEBBRAIO 2013



Eccolo! su YouTube : http://www.youtube.com/watch?v=oslfI3AihXQ
oppure sito dell'emittente tv:
http://www.publitoscana.it/aspettando_il_tg.html
in questo caso bisogna scorrere i fotogrammi a destra del monitor, puntando il mouse si evidenzia la data: 06/02/13, al momento è il decimo partendo dall'alto.
Buon divertimento
Cristina

 

lunedì 11 febbraio 2013

UN'ACCIUGA AL GIORNO SHOW - ITALIA 7 - 6/7 febbraio 2013

Annamaria, Emanuele, Cristina (io), Ivano
 
POVERIMABELLIEBUONI & UN'ACCIUGA AL GIORNO ospiti della splendida Annamaria Tossani, ad Aspettando il Tg, Italia7, h 18.15 in diretta il 6 febbraio e h 13.15, registrata, il 7 febbraio con gli amici chef Emanuele Vallini de La Carabaccia di Bibbona, Li ed Ivano Lovisetto del Baccanale di Piombino, Li.
 
A breve sarà disponibile il video sul sito di Italia 7, non mancherò di diffonderlo. Per ora, accontentiamoci di un po' di foto.  
Ho già invaso Fb con molte foto ma non resisto a pubblicarle anche sul blog naturalmente! 
E' stata una bella esperienza e come tale va celebrata, permettetemi di esserne orgogliosa e molto soddisfatta. Una bella prova per una non-professionista! Ero supportata da due chef, vero, Emanuele in modo particolare, abituato alle apparizioni tv, addirittura  in RAI, è un vero show-man, sicuro, disinvolto e perfettamente a suo agio davanti alle telecamere, quindi ci dava coraggio.  Per Ivano invece era la prima volta in tv, era comprensibilmente emozionato e un po' impacciato ma se l'è cavata egregiamente. Io non sono certo timida ed ero già stata ad Aspettando il Tg qualche anno fa con l'amica Deborah Corsi, ma insomma sapere di essere in diretta tv fa una certa impressione soprattutto come protagonista principale insieme alle acciughe!!!
Lo spazio offertomi da Annamaria è stato importante, 2 puntate, una di mezz'ora e una di 1 h! Ho potuto raccontare la genesi e lo sviluppo della fatidica sfida ai portoghesi e le loro 365 ricette di baccalà con la mia UN'ACCIUGA AL GIORNO, fornendo informazioni utili e rammentando i contributi di amici blogger e non blogger, di chef come i due presenti e delle mie due preziose collaboratrici Sara e Babi.
 
Aiutando Emanuele,  alle prese con le praline
 
Il tappo della bottiglia d'olio che non voleva aprirsi
 
Avevamo preparato accuratamente i piatti da presentare. Nella puntata lunga Ivano avrebbe eseguito le sue TAGLIATELLE LIMONE E MENTA CON ACCIUGHE DI PIOMBINO presenti nella lista naturalmente, invece Emanuele avrebbe cucinato le mie PRALINE D'ACCIUGHE SU CREMA DI CICERCHIE. In quella breve, ad Ivano avevo affidato le mie prime acciughe: INVOLTINI DI ACCIUGHE  ALLA SICILIANA ed Emanuele avrebbe eseguito un inedito,  una ricetta che abbiamo concertato insieme proprio per la trasmissione.  Una rielaborazione di  un suo cavallo di battaglia per rendergli omaggio, cioè il suo millefoglie di lingua e pesto di broccolo, e che abbiamo messo al posto delle fettine di lingua?  E' stata un'ottima idea perché così abbiamo creato qualcosa espressamente per la trasmissione rendendo omaggio anche alla perfetta padrona di casa e dichiarando in diretta che quella era la 436ma ricetta della raccolta!!! Troppo forti!!!
 

Eccola qua, poi gli dedico un post a parte con ricetta dettagliata e l'aggiungo alla lista: CROCCANTE D'ACCIUGHE AL TIMO CON PESTO DI BROCCOLO
 
 
 
Entrambi le trasmissioni sono state molto simpatiche e ben riuscite. La bravissima conduttrice Annamaria Tossani ci ha accolto con grande entusiamo ed è stata una splendida padrona di casa, come sempre, con il suo brio, il suo charme e la sua  eleganza. Che altro aggiungere, un sentito grazie ad Italia 7, ad Annamaria, Emanuele, Ivano, ancora a tutti quelli che hanno contribuito alla raccolta UN'ACCIUGA AL GIORNO e non ultimo a Daniela, la moglie di Ivano che ha scattato queste bellissime foto  e.....altri 100 di questi giorni! o altri 365???
 
E ora lascerei parlare le foto:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E un po' di backstage

Prima dei sorrisi smaglianti, un po' tiratini.....


Non ricordo.....

Si scherza un po', la prima è andata!!


Foto ricordo, i due chef per la prima volta insieme
 


 
 
 
 
 
 
 
 

martedì 8 gennaio 2013

TERRINA D'ACCIUGHE AL PATE' DI RICOTTA, FICAZZA E CANDITI A SORPRESA


Ultima pubblicazione per UN'ACCIUGA AL GIORNO!


Eccoci finalmente!!! Avendo fatto  il conto alla rovescia da qualche giorno ormai  ho creato un tormentone e, forse, attese per il gran finale!
Silvia di Paneepomodoro ha infatti scritto in un commento/complimento   su uno degli ultimi post: "sembra di assistere ad uno spettacolo di fuochi d'artificio, sul finale c'è lo scoppiettare più bello". Effettivamente l'intenzione era quella, tra le festività natalizie e il gran finale con le acciughe vestite a festa, doveva essere un crescendo, spero di esserci riuscita, magari questa ricetta non sarà proprio da gran botto ma faceva bella mostra fra gli sfizi d'antipasti del mio veglioncino domestico di San Silvestro, quindi sottolineando la festa di fine anno,  ho pensato che fosse simbolicamente adeguata anche per il finale della raccolta!
Non l'ho scelta a caso dunque e neanche per sfinimento! Non mi mancano nè le energie nè le idee per continuare, magari non un altro anno ma qualche mesetto ancora sicuramente lo potrei coprire e penso proprio che ogni volta che posterò una ricetta con le acciughe, l'aggiungerò alla lista e invito tutti a continuare a farlo naturalmente!!

La sfida  è conclusa, il record battuto, ebbene abbiamo ampiamente superato il numero previsto di 366 ricette, siamo oltre 400!!! Nei prossimi giorni rifaccio i conteggi perchè fino alla mezzanotte di oggi potrebbero arrivarne altre, hai visto mai? e in seguito ripubblico il listone magari raggruppando meglio le ricette.

Per ora un semplicissimo GRAZIE a tutti coloro che mi hanno aiutata inviandomi le loro preparazioni e un GRAZIE particolare naturalmente alle mie preziose, bravissime  e pazienti collaboratrici Sara e Babi che mi hanno accompagnata in quest'avventura!! Oggi non abbiamo lavorato su un tema comune, siamo andate ognuna per conto proprio, a ruota libera, chissà cosa mi hanno preparato per il gran finale....io andrei a sbirciare subito da Babi, L'angolo cottura di Babi e da Sara, L'eleganza del polpo....muoio di curiosità.....


Ma torniamo alla terrina! l'idea mi è venuta sfogliando l'edizione COLLECTION di Sale&Pepe di gennaio dedicato a Terrine, Mousse e Pâté, curata dalla brava Donatella Nicolò. Una colorata e divertente terrina di triglie dove le triglie con il loro bel manto rossastro foderano uno stampo da cake che poi rovesciato crea un effetto coreografico molto bello, è diventata immediatamente nella mia capoccia una terrina di acciughe ovviamente! Coreograficamente poteva funzionare, cromaticamente  risulta migliore nell'originale. Quindi mi sono ispirata solo per la composizione della terrina con le acciughe al posto delle triglie, il pâté è completamente diverso, è interamente frutto della mia fant....perversione culinaria! Presto voglio provare l'originale comunque e tante altre meraviglie di quel libricino!

Inolte, poichè mi piace citare sempre le fonti, nel pâté ho pensato di inserire dei canditi inusuali: olive taggiasche e capperi di Pantelleria, che mi hanno letteralmente folgorata, proposti da Monica Bianchessi su Alice Tv in una preparazione da urlo, totalmente diversa ma che mi sono segnata come assolutamente da provare!

Ingredienti per uno stampo rettangolare cm 20x 8
(antipastino per 4 persone)

250 gr di ricotta  mista
2 albumi
25 gr di olive taggiasche sott'olio e denocciolate
20 gr di capperi di Pantelleria sotto sale ben dissalati
20 gr di scorze di limone d'Amalfi candite
zucchero a velo qb
1 cucchiaio abbondante di ficazza* grattugiata fresca
14-15 acciughe fresche

* la ficazza è un insaccato di tonno tipico della Sicilia, più precisamente della provincia di Trapani e dell’isola di Favignana, fatto con ritagli misti di tonno, sale e pepe. Stupenda da grattugiare sulla pasta come la bottarga ma il gusto è molto più forte e soprattutto piccante per la massiccia presenza di pepe.


Preparare i canditi anche uno o due giorni prima.
Sgocciolare bene le olive e dissalare i capperi, disporli su una placca da forno, cospargere con abbondante zucchero a velo e passare in forno a "candire" a 100-120° per 30-40  min ca. e poi tritare grossolanamente.
Le scorze di limone le avevo in casa regalatemi da un'amica per Natale. Normalmente le faccio così: prendo un bel limone bio della costiera amalfitana, che hanno una buccia molto spessa, taglio la buccia a striscioline o a dadini lasciando un po' di bianco, la sbollento per almeno un paio di volte in acqua bollente, cambiando l'acqua ogni volta. Poi le cuocio in uno sciroppo di acqua e zucchero (1:1) finchè lo sciroppo non si consuma. Spengo prima che inizi a  caramellare,  raccolgo le scorzette con una forchetta e le dispongo su un foglio di carta da forno e le lascio ad asciugare.
Pulire e sfilettare le acciughe, aprile a libro, asciugarle accuratamente e utilizzarle per foderare il fondo di uno stampo rettangolare ben oliato, salare appena. Ritagliare le eventuali eccedenze solo a cottura ultimata in modo da pareggiare i bordi perchè in cottura il ripieno gonfia leggermente.
Mescolare la ricotta con gli albumi leggermente sbattuti, unire i canditi, un pizzico di sale (poco) e una bella macinata di ficazza (idea assolutamente estemporanea perchè ritenevo che il composto avesse bisogno di uno sprint pescioso e peposo, quindi anzichè la solita colatura di alici, la ficazza  poteva essere perfetta e lo è stata! In alternativa potrebbe andar bene anche del pepe macinato fresco non troppo aggressivo, tipo Sechuan o Sarawak ma anche il pepe rosa)
Versare il composto nello stampo, livellare la superficie e cuocere a bagnomaria per ca 20 min a 180°
Lasciar raffreddare prima di sformare. Consumare a temperatura ambiente.

Che altro dire? A mio parere è ben riuscito l'intento di creare un pâté cremoso con una base delicata/neutra come la ricotta, e ad ogni boccone si schiudono sapori dolci-salati-piccanti e le acciughe intorno a raccoglierli e a fondersi voluttuosamente insieme! E una terrina fa sempre festa!!


lunedì 7 gennaio 2013

ACCIUGHE DAL CUORE VERDE


- 1.....!!!!
ci siamo quasi....manca solo un giorno al termine della raccolta UN'ACCIUGA AL GIORNO


Per chi mi ha seguito negli ultimi giorni, lo ammetto, è stato un conto alla rovescia un po' alla "come mi pare" : -5, -3, -1......mancano il 4 e il 2, lo so  ma non l'avevo programmato, mi è venuto così!! Come mi è venuta così,  totalmente estemporanea quest'ultima ricetta. Esattamente ieri mattina mi sono alzata con  l'impellenza  di fare qualcosa per onorare la vigilia, cioè oggi,  per il gran finale di domani invece era  già tutto pronto.
Nel cassetto del freezer  c'erano delle belle acciughe già sfilettate (me le tengo sempre di scorta nel caso mi prendesse la voglia soprattutto di crudo e magari di domenica). E che mi invento col frigorifero semivuoto? e soprattutto che mi invento di nuovo? Faccio l'inventario: 1 patata, 2 carote, un broccoletto striminzito, cipolle bianche e rosse e scalogni e aglio a volontà, agrumi, formaggi, 1 salame cacciatorino, prosciutto crudo....mmmmmmhhhh non mi ispira niente.....e nel freezer? cos'è quel ciotolino verde? ah sì la salsa di prezzemolo e wasabi di Moreno Cedroni, che avevo già sperimentato durante l'attività per lo Starbooks nel memorabile TATAKI DI QUAGLIA E TONNO, e che avevo  preparato per accompagnare  i cuoricini d'acciughe come un sushi ma  di cui  mi ero semplicemente dimenticata e che poi infatti ho piazzato  in freezer.

Incomincio a mettere in moto i neuroni:  acciughe in  salsa verde...acciughe farcite al verde.... la salsa verde della mia mamma o quella di Cedroni e se le mischio? e se anzichè il solito pane ammollato nel latte per la farcia ci schiaccio una bella patata? Aggiudicato!
Un po' al verde di mamma Carla, amarcord: la sua salsetta verde per accompagnare il bollito (aglio, acciughe sott'olio, capperi, prezzemolo, pan grattato, aceto, olio) e un po' al verde di Cedroni con le mie modifiche nelle dosi  (aglio, prezzemolo, brodo di pesce, olio, wasabi).  Et voilà :

prima della cottura, con colori più brillanti e intensi da fotografare


e dopo la cottura, bellini anche loro dai....


Ah.....dimenticavo....e i pinoli? inutile dirlo, ennesima idea estemporanea, il tocco finale croccante all'impasto morbido. A tale proposito, ho sfruttato l'ottimo suggerimento di Silvia  del blog Paneepomodoro, datomi per un'altra preparazione, e ho tostato i pinoli prima dell'utilizzo,  così sprigionano tutto il loro aroma e avranno un gusto molto più intenso!

Ingredienti per 20  acciughe

20 acciughe fresche
1 patata a pasta gialla gr 100
15 gr di pinoli
15 gr di prezzemolo
80 cl di brodo di pesce
1 spicchio d'aglio
10 gr d'olio evo
2-3 cucchiaini di wasabi
8 gr di capperi ben dissalati
3 filetti d'acciughe sott'olio

Pulire e sfilettare le acciughe. Lessare la patata. Avviare la salsa al prezzemolo e wasabi frullando 10 gr di prezzemolo con 2/3 di spicchio d'aglio, il brodo di pesce, 5 gr d'olio, poi mettere sul fuoco e far restringere quasi della metà, a freddo aggiungere la wasabi (iniziare con 1 cucchiaino poi dosare in seguito).
Tostare in una padellina antiaderente i pinoli.
Tritare finemente l'aglio rimasto, i capperi, le acciughe e il rimanente prezzemolo.  Sbucciare la patata e passarla nello schiacciapatate, aggiungere alla purea la salsa alla wasabi e il trito di acciughe, aglio e prezzemolo. Amalgamare bene tutti gli ingredienti, aggiungere un filo d'olio e regolare il piccante con uno o due cucchiaini di wasabi secondo il proprio gusto.
Posizionare dei mucchietti di composto nel centro di ogni filetto di acciuga, inserire 4-5 pinoli, richiudere formando un involtino. Disporre in una pirofila oliata, oliare anche le acciughe senza salarle. Passare in forno pre-riscaldato a 180° per 7-8 min.

Una bella insalatina mista e diventa un piatto unico sano e divertente e anche leggero! A domani......


sabato 5 gennaio 2013

PRALINE D'ACCIUGHE AI DUE SESAMI SU SALSA DI ARANCIA


-3!!!!
sì! inizia il conto alla rovescia, mancano solo 3 giorni alla conclusione della raccolta UN'ACCIUGA AL GIORNO.....


SIETE ANCORA IN TEMPO!!!


Nell'attesa del gran finale, l'8 gennaio 2013,  inizio i festeggiamenti  con queste deliziose praline tratte ancora una volta dal libro IL PESCE AZZURRO D'AUTORE dell'amico giornalista enogastronomo Claudio Mollo

la ricetta è dello chef Giuseppe Argentino, ristorante La Veranda, Grotta Giusti Resort - Monsummano Terme

Copiata pari pari, non ho cambiato una virgola (a parte le arance che erano bionde anzichè rosse), ricetta perfetta e, inutile dire, squisita!  Degne di un buffet da gran gala!!


Ingredienti per 4 persone (12 praline)

400 gr di filetti di acciughe fresche
40 gr di sesamo dorato
40 gr di sesamo nero
2 uova intere
80 gr di pane integrale in cassetta grattugiato
1 rametto di timo
4 arance rosse (le mie erano bionde e si vede)
30 gr di zucchero di canna
30 gr di scalogno
100 ml fumetto di pesce
olio extravergine d'oliva, sale e pepe qb

Tritare le acciughe al coltello, aggiungere le uova, il pane e il timo, aggiustare di sale e pepe. Amalgamare il tutto e formare delle palline da passare nei due sesami. (io ho usato del sesamo bianco e l'ho fatto dorare in una padella antiaderente, poi l'ho mischiato con quello nero e ci ho arrotolato dentro le palline)
Rosolare le praline in una padella con un filo d'olio extravergine d'oliva facendole roteare spesso per cuocerle in modo uniforme. Ultimare poi la cottura mettendo in forno 2-3min a 200°.
Per la salsa all'arancia: spremere le arance e filtrarle, in un pentolino mettere lo scalogno tritato con un filo d'olio evo e lo zucchero di canna. Far caramellizzare leggermente lo zucchero e poi aggiungere il succo d'arancia, 100 ml di fumetto di pesce e, se necessario, aggiustare di sale e pepe. Far ridurre di circa 3/4 e da ultimo passare la salsa allo chinoise.




giovedì 3 gennaio 2013

CRUMBLE DI ACCIUGHE, PATATE E ZAFFERANO ALLE MANDORLE



Rush finale per UN'ACCIUGA AL GIORNO! Scade l l'8 gennaio, siete ancora in tempo......


Primo post dell'anno, acciughe e zafferano, un binomio ben collaudato che compare in molte ricette della raccolta e che amo particolarmente.
Perchè ancora zafferano allora? A fine novembre, al Pisa Food&Wine Festival, oltre alla birra de l'OPIFICIO BIRRARIO ( vedi post precedente) ho conosciuto anche lo Zafferano Il Re dei Re!
Mi incuriosiva non poco un nome così altisonante. L'avevo notato nei commenti a post di comuni amici appassionati di enogastronomia su fb e come spesso accade, visito la sua pagina e gli chiedo l'amicizia poi lo conosco anche personalmente alla manifestazione pisana.
Fabio Elettrico, altro nome che è tutto un programma, è il titolare, insieme alla moglie,  dell'azienda  agricola Madonna dei Monti di  Casciana Terme, Pisa, hanno deciso  di diversificare la loro attività  importando zafferano dall'Iran che ne è la culla storica.
"Perchè importare zafferano dall'Iran?" chiedo subito.
Risposta:  "perchè è di qualità eccellente e ne hanno in abbondanza, da noi la coltivazione è difficoltosa, rischiosa e costosissima".
Molto scrupoloso, Fabio lo manda ad analizzare all'istituto de L'Aquila, con il benestare del luogo d'eccellenza dello zafferano italiano, la garanzia di qualità è confermata!
Una volta importato, lo zafferano viene trasformato e proposto in packaging molto importanti, tendenti al lusso per sottolineare la regalità del prodotto:  vasetti di vetro squadrati contenenti gli stimmi, etichette dorate, bustine di cartone nero e oro con zafferano ridotto in polvere, miele con zafferano e addirittura la grappa con lo zafferano che attira istantaneamente la mia attenzione.
Attenzione: grappa con zafferano e non allo zafferano, non aspettatevi di bere un distillato di  zafferano, è una grappa molto fine, con un delicato sentore di zafferano nel  finale gustativo.
E mi si è accesa subito la lampadina! Avrei voluto infatti ubriacare  le acciughe nella grappa e zafferano ma poi ho desistito, non rendevo onore nè allo zafferano nè alle acciughe nè tanto meno alla grappa.

Mi sono accontentata di utilizzare in modo abbastanza tradizionale lo zafferano in polvere che Fabio mi ha gentilmente omaggiato per i miei esperimenti: una zuppetta cremosa di acciughe e patate con zafferano e finocchietto selvatico (che vanno d'amore e d'accordo) con una crosta di farina di mandorle, praticamente un crumble!
Lo zafferano Il Re dei Re è delizioso, molto elegante e delicato e ne è bastato pochissimo per insaporire e colorare!


Ingredienti per 2 cocottine mono-porzione

200 gr di patate a pasta bianca o gialla
1 scalogno piccolo (15-20 gr)
1 ciuffo di finocchietto selvatico
1 mestolo di brodo di verdure
0,5 gr di polvere di zafferano Il Re dei Re
20 acciughe fresche
2 cucchiai di panna fresca liquida

30 gr di burro
30 gr di farina di mandorle
30 gr di pan grattato
+ una manciata di mandorle intere spellate

sale, pepe, olio evo qb.

Pulire e sfilettare le acciughe, privandole della codina. Pelare le patate e tagliarle a cubetti. Rosolare lo scalogno tritato in un cucchiaio d'olio evo con il finocchietto selvatico, aggiungere le patate e tostarle, poi un mestolo di brodo, coprire e lasciar andare una decina diminuti o finchè le patate saranno abbastanza tenere, aggiungere la panna nella quale si sarà sciolto lo zafferano, unire anche le acciughe, regolare di sale e pepe, mantecare il tutto continuando la cottura per 3-4 min. Trasferire il composto in due cocottine imburrate e cosparse di pan grattato.
Creare un crumble mescolando il burro ammorbidito con la farina di mandorle e il pan grattato e coprire la superficie delle cocottine, salare appena, cospargere con un po' di mandorle tritate grossolanamente e passare in forno a 180° per 10-15 min finchè non si sarà formata una bella crosticina dorata





venerdì 28 dicembre 2012

ORZOTTO ALLA BIRRA DI FRUMENTO, ACCIUGHE E RAPE


Acciughe & Birra? E che vuoi che sia? Dopo la liquirizia che altro può turbare la quiete delle acciughe?
Comunque, non si tratta semplicemente di mangiare le acciughe e berci la birra, intendo cucinare con la birra, che non è così banale. Innanzitutto c'è birra e birra, ovviamente. In particolare se parliamo di birre artigianali si apre un mondo. Negli ultimi anni l'home brewing è diventato un passatempo molto diffuso soprattutto fra i signori uomini e come spesso accade, dall'home brewing al laboratorio artigianale il passo è breve.
Così è successo per i tre amici de l'OPIFICIO BIRRARIO di Crespina, Pi  che ho scoperto recentemente  alla manifestazione PISA WINE&FOOD FESTIVAL tenutasi alla Stazione Leopolda di Pisa dal 23 al 25 novembre. La sede espositiva è piccolina ma ospitava  una interessante selezione di produzioni artigianali dai pastifici ai cioccolatai, caseifici, salumifici, case vinicole, tartufi, zafferano (altra scoperta piacevole)  e in mezzo a tutto ciò pure la birra!
Dopo essermi preparata lo stomaco con alcune degustazioni formaggiose, sono pronta per la birra.
Mi avvicino incuriosita, le bottiglie mi attirano molto, formato importante, design elegante, logo simpatico.
Alla manifestazione incontro Roberto, uno dei tre soci, coltivatore d'orzo e in futuro  forse anche di luppolo, si presenta e presenta i suoi gioielli molto timidamente e umilmente ma con grande competenza. Le birre attualmente prodotte, in piccole quantità, 6-700 lt/mese, sono di tre tipologie, tutte molto buone ed eleganti:

NOCTUA di puro malto, in stile belgian ale, biondo-dorata, delicata nell'amaricante, dal gusto cremoso e finale fruttato lunghissimo, 5% alcool
GLAUX, di puro malto, ambrata, morbida e rotonda con note di caramello e frutta secca, intensa ma senza eccessi, 6,5% alcool
BRAMA, birra di frumento con malto d'orzo e grano crudo, stile "blanche" aromatizzata con coriandolo, note agrumate, morbida, elegante e fresca. 5% alcool.

Il loro simbolo e mascotte è la civetta, che dalle loro parti porta fortuna, e i nomi delle birre sono presi dalle denominazioni scientifiche di specie di civette.
Un'ultima curiosità: si chiama OPIFICIO BIRRARIO perchè l'opificio è un laboratorio in cui si trasforma qualcosa, quindi non solo pietre dure come ho subito pensato associando il termine al famoso Opificio Fiorentino.

Per il mio primo esperimento di acciughe e birra, ho optato per BRAMA, esaltandone le note speziate con aggiunta di coriandolo in bacche, l'ho associata all'orzo che comunque richiama la birra e per rincarare la nota di nordicità: rape e aneto! Le acciughe in mezzo a tutto ciò ci si sono trovate proprio bene e io sono molto soddisfatta perchè ritengo di aver ottenuto un buon equilibrio di sapori e di aver valorizzato degnamente la birra nella sua tipologia! Continuerò gli esperimente birrosi anche con altri pesci, ad anno nuovo, sfida nuova!


Ingredienti per 2 persone

gr 120 orzo perlato da coltura biologica
1/2 cipolla rossa di Tropea
1 costa interna di sedano
1 rapa bianca 100-120 gr
10 acciughe fresche
un cucchiaino di semi di coriandolo
un ciuffetto di aneto fresco
80 ml di birra di frumento BRAMA, Opificio Birrario
olio evo, burro, sale, pepe, brodo vegetale, qb

Tritare il sedano e la cipolla, rosolarli in una padella capiente e a bordi alti, con 2 cucchiai d'olio evo, i semi di coriandolo schiacciati e  un po' di aneto fresco tagliuzzato. Aggiungere l'orzo, far tostare, sfumare con la birra, aggiungere qualche mestolo di brodo vegetale e lasciar cuocere coperto per 10 minuti, dopo di che, scoperchiare, aggiungere la rapa tagliuzzata a tocchettini, regolare di sale, proseguire la cottura per altri 15-20 min (a seconda del tempo indicato sulla confezione dell'orzo) aggiungendo poco alla volta altro brodo come un normale risotto. A pochi minuti dalla fine unire anche le acciughe fresche sfilettate e tagliate a tocchetti, assaggiare, regolare di sale e pepe, mantecare con una noce di burro, tappare e lasciar riposare 5 minuti prima di servire guarnito con altro aneto fresco

Ultima ricetta del 2012 per UN'ACCIUGA AL GIORNO ma non è finita......in attesa del gran finale con Barbara e Sara che, questa settimana si sono prese, giustamente, una pausa,  auguro a tutti

BUON ANNO!!!!!






HANNO ABBOCCATO ALL'AMO