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mercoledì 30 novembre 2011
"E dove vai?" "Esco" "E quando torni?" "Dopo"- La crostata al cioccolato di E. Knam
martedì 11 ottobre 2011
...e bruciarsi la mattina , tuturuturutturuttu- e la torta più buona dell'anno!
Parte lesa: pollice della mano destra
Arma del delitto: acqua calda del bollitore
martedì 12 luglio 2011
Chi di crumble alle albicocche ferisce...
Antefatto: chi riceve la nius sa che non tutte le ricette che mando sono state testate. Una volta, lo erano. Ma da quando c'è il blog non riesco a mantenere gli stessi standard anche nel "dietro le quinte" e siccome ormai si è bello che visto che la parte della nius che vi interessa non è certo quella gastronomica, ma sono gli sfoghi della sottoscritta, mi riservo questo spazio per condividere le ricette che vorrei poter provare, ma non posso. E quindi, passo il testimone agli amici più cari, selezionando piatti che ad occhio mi sembrano di sicura riuscita- e di altrettanto garantità bontà.
Le mie note in fondo
per il crumble
50 g di burro morbido
50 g di farina 0 (letto bene: c'è scritto zero)
50 g di zucchero semolato
50 g di farina di mandrole
in una ciotola, unire tutti gli ingredienti e impastare velocemente con la punta delle dita, fino ad ottenere una consistenza granulosa. Mettere da parte
per la torta
240 g di farina 00
120 g di albicocche fresche
120 g di burro
120 g di ricotta di bufala
90 g di zucchero a velo
2 uova
la scorza grattugiata di un limone non trattato
1 baccello di vaniglia
9 g di lievito chimico in polvere
un pizzico di sale
- importantissimo! nella nius, ho scritto 200 g di farina e invece sono 240. Visti i risultati, non devono essere così influenti (l'avete fatta tutti con la dose sbagliata e ne siete rimasti entusiasti comunque), ma errata corrige, sempre e comunque- e grazie a Mario per avermelo fatto notare.
- potete aumentare la dose delle albicocche, anzi: direi di aumentarla, decisamente, perchè si perdono un po' nell'impasto.
- la ricotta di bufala non stazionava nel mio frigo, quando mi è venuta l'ispirazione: mi sono arrangiata con la ricotta di vacca e il risultato è stato ok. La prossima volta, comunque, tento con l'ingrediente originale, perchè sono convinta che il "quid" di questo dolce stia lì. Se volete una versione ugualmente soffice ma meno connotata, dal punto di vista del sapore, potete usare anche del mascarpone. (con l'argomento "grassi" ho chiuso da un po', quindi non sollevatelo, pena crisi di nervoso già di prima mattina)
- il lievito è quello per dolci, in bustina. Meglio, a questo punto, usare lievito vanigliato, per accentuare il gusto di vaniglia
- a questo proposito, al posto dei semini del baccello ho usato un cucchiaino raso da caffè di estratto di vaniglia e zucchero a velo vanigliato. (per la serie "la prossima volta che metto ordine nella dispensa mi scrivo dove metto le cose)
- un liquorino ci potrebbe anche stare bene: sarà che in questo momento, siamo invasi dai noccioli delle albicocche, perchè mia suocera deve preparare il liquore e magari sono più suggestionabile del solito: ma una puntina di grappa o di altro liquore del genere, secondo me, ci starebbe anche bene...
- facile, facile, facile. Per cui, i consigli sono proprio poca cosa
- il crumble va fatto riposare in frigo. Tendenzialmente, lo faccio sempre, ma col caldo vale ancora di più.
- setacciate la farina, anche in presenza di lievito. "funziona meglio", se recupera ossigeno e le torte rimangono più soffici
- montate a lungo. Anche questa è cosa che non smetterò mai di ripetere, ma uno dei trucchi per un dolce soffice è la quantità di aria che riesce ad inglobare nel corso della lavorazione. Ho usato la creatura :-), che a sua volta ha usato le fruste elettriche.
- incorporate prima un po' di farina, poi tutta la ricotta- lavorando sempre con le fruste, e poi tutta la farina assieme: a quel punto, lavorate con una spatola o un cucchiaio, incorporandola con il classico movimento dal basso verso l'alto
- ho usato uno stampo quadrato di 22 cm ed è venuto un dolce piuttosto alto. Se avete stampi rotondi, azzardo un 24 cm di diametro, senza problemi, per ottenere la stessa altezza. altrimenti, verrà un pochino più basso.
- ho rivestito lo stampo di carta da forno, dopo averlo imburrato, facendola aderire bene sul fondo e lasciandolo un po' sbordare ai lati: conviene, fidatevi: è un dolce molto morbido ed è meglio evitare di capovolgerlo su un piatto per sformarlo, a causa delle briciole del crumble. In questo modo, lo sollevate e lo disponete direttamente sul piatto da portata, sfilando la carta da sotto, con un po' di attenzione.
- cottura: nel mio forno, modalità statica, 175 gradi, dopo 40 minuti era pronto. Lasciate raffreddare 15 minuti nello stampo, poi sformate e fate finire di raffreddare (sarebbe meglio sulla gratella da forno, ma anche il piatto di portata è ok)
ale
lunedì 4 luglio 2011
Torta siciliana con melanzane, pomodori, capperi e... (Knam)
- lavare le melanzane, asciugarle, mondarle alle estremmità e affettarle sottilmente. Sistemare le fette su una gratella da forno, cospargerle di sale e lasciar spurgare per un'ora o due, affinchè perdano la loro acqua amarognola. Asciugare tamponando con carta da cucina.
- Nel frattempo, scottare i pomodori in acqua bollente, poi pelarli e privarli dei semi. Versare in una padella qualche cucchiaio di olio EVO, unire due spicchi d'aglio schiacciati e mettere il recipiente sul fuoco. Togliere l'aglio appena sarà colorito, aggingere i pomodori tagliuzzati, i capperi dissalati e le acciughe, le olive tagliate a pezzettini e le foglie di basilico spezzettate con le mani. Salare, pepare e cuocere per 15 minuti.
- Friggere le fettine di melanzane, poche per volta in abbondante olio EVO; estrarle a mano a mano con la paletta forata, sistemarle in un piatto foderato con carta da cucina, salarle e peparle. Unire le fette di melanzane al sugo di pomodoro, aggiungere la ricotta salata grattugiata e mescolare bene, fino ad ottenere in composto abbastanza morbido e compatto.
venerdì 3 giugno 2011
Bicchierini biscotto, bavarese di yogurt e fragole (ovvero Bavarese allo yogurt di Knam rivisitata) per F.F.F
(ovvero Bavarese allo yogurt di Knam rivisitata)
per la crema di yogurt (E: Knam)
4 gr colla di pesce (2 fogli)
250 ml panna fresca da montare
500 ml yogurt cremoso già zuccherato (tipo Muller)
Per la decorazione
250 gr di fragole circa
60 gr di zucchero
1 cucchiaino di succo di limone
200 gr Biscotti secchi (Digestive )
90 gr Burro fuso
2 cucchiai Zucchero di canna
Intanto piccolo precisazione già fatta a suo tempo anche da Ale quando la presentò ai frutti della passione. Questa non è in realtà una bavarese vera e propria, ovviamente, come vedete dagli ingredienti: ma se il maestro la chiama così, chi siamo noi per contraddirlo? :-))))))
Detto questo, cominciamo.
Iniziate mettendo i biscotti secchi nella tazza di un robot da cucina e riducendoli in polvere con le sue lame. E' in fondo, la base per la cheese cake classica che abbiamo già preparato: solo li useremo diversamente questa volta. Versate le briciole di biscotti in una ciotola nella quale aggiungerete due cucchiai di zucchero di canna e il burro fuso; mescolate per bene con un mestolo di legno fino ad amalgamare il tutto, lasciandolo però “bricioloso”.
Nel frattempo iniziate a preparare la crema di yogurt : ponete 4 grammi di colla di pesce (2 fogli) ad ammollare in una ciotola con dell’acqua fredda . Trascorsi 10 minuti, versate 4 cucchiai di yogurt in un pentolino e scaldatelo senza farlo bollire. Non appena i fogli di colla di pesce saranno morbidi, strizzateli con le mani e uniteli allo yogurt caldo (il pentolino non dovrà più trovarsi sul fuoco), mescolando per farli sciogliere per bene. Versate, appena tiepido, il composto gelatina-yogurt a filo nel resto dello yogurt (NON freddo di frigo) in un’ampia ciotola. Montate a neve ferma la panna fresca, versatela unitela delicatamente allo yogurt, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto per non smontare la panna.
Prendete ora i bicchierini che avete scelto e versatevi la bavarese di yogurt . Ponete nel frigo a raffreddare. Preparate le fragole: lavatele, asciugatele e tagliatene come per una macedonia un po’ meno della metà, zuccheratele con un cucchiaio di zucchero e mettetele da parte. Intanto frullate l’altra metà con lo zucchero restante e 1 cucchiaino di succo di limone. Passate il frullato di fragole attraverso un colino per eliminare i semini . Prima di servire i vostri bicchierini, mettete su ognuno un dito di biscotti tritati, una bella cucchiaiata di fragole tagliate e un po’ di coulis (se vi va “corretta” con un cucchiaio di brandy, magari…).
Buon venerdì
Dani
( Knam's yoghurt Bavarese.e revisited)
4 g gelatine (2 sheets)
200 ml fresh cream
500 ml creamy yogurt already sweetened (like Muller)
For topping
200 gr dry cookies (I use Digestive )
90 g melted butter
2 tablespoons brown sugar
250 g strawberries
60 g caster sugar
1 tsp lemon juice
Start by putting the cookies in the bowl of a food processor and crumble into dust with his blades. E ', the basis for the classic cheese cake that we have already prepared, only we use it differently this time. Pour the cookie crumbs in a bowl in which you will add two tablespoons of brown sugar and melted butter, mix thoroughly with a wooden spoon to mix everything up, leaving "crumbs".
In the meantime start to prepare the yogurt cream: put 4 grams of gelatine (2 sheets) to soak in a bowl with cold water. After 10 minutes, add 4 tablespoons of yogurt in a saucepan and heat without boiling. As soon as the gelatin sheets are soft, squeeze with your hands and add to yogurt hot (the pot will no longer be on fire), stirring dissolve it completely. Pour, when just warm, the gelatin-yogurt mixture, gradually on the remaining yogurt (at ROOM temperature, NOT cold)in large bowl, stirring whith a whisk. Whip the cream until stiff, carefully add it to yogurt, stirring with a spatula from the bottom up.
Now take the glasses you choose and pour in the Knam’s yogurt bavarese. Place in refrigerator to cool. Meanwhile, prepare the strawberries: cut like a fruit salad a little 'less than half of your strawberries, add a tablespoon of sugar and set aside. Now place the other strawberries in a food processor with sugar and lemon juice and whizz until the sauce is glossy and the sugar has dissolved.
Pour the sauce through a fine sieve, stirring with the back of a wooden spoon. Taste for sweetness, and adjust the sugar accordingly, or doctor it with a sweet berry liqueur or Brandy.
Before serving, put on each glass, a bit 'crunchy biscuit, one or two tablespoons strawberries and pour a little' strawberry coulis.
Have a nice day.
Dani
lunedì 11 ottobre 2010
(Porno)Fondente al cioccolato con salsa d'arancia

Quindi, rimandiamo tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuttti i resoconti del fine settimana, tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuutte le chiacchiere, tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuttto quello che sta fra la bassa portineria e l'alta filosofia a quando avrò aperto l'altro occhio.
Meglio se NON su questo dolce, perchè mi gira di nuovo la testa.....
FONDENTE AL CIOCCOLATO CON SALSA ALL'ARANCIA
(da Terrine d'Autore, Bibliotheca Culinaria)

per 8 persone
250 g di cioccolato amaro
125 g di zucchero a velo
4 uova
225 g di burro*
poco burro per lo stampo **
per la salsa all'arancia: 500 g di spremuta d'arancia; 200 g di zucchero semolato; 5 g di farina di riso; 50 ml di Cointreau
* dedicato alla mia amica Licia
** sempre dedicato alla mia amica Licia
Due annotazioni sugli ingredienti
- il cioccolato fondente si intende al 70-72% di cacao. Avete licenza di smorzare con un 50%, ma solo in percentuali minime, tipo 50 g sul totale, ma non oltre, perchè sennò non è più fondente. Invece, se volete accentuare, potete sbizzarrirvi un po' di più, anche mescolando le varie percentuali (che so, 175 al 70%, 50 all'85% e 10 al 90%, per esempio): l'essenziale è che il cioccolato nettamente prevalente sia quello al 70% di cacao.
- succo di arancia spremuto fresco, vi prego. Se usate quelli confezionati, viene "mollo". Particolare superfluo, ricordatevi di filtrarlo sempre, anche se non vedete semi o altri residui.
-farina di riso: addenza e -ta dan...-lucida. Gli chef la usano sempre nelle salse, proprio per questo motivo. Ha lo stesso potere addensante della fecola, della maizena, della frumina, di tutte le farine in genere, con questa caratteristica in più.
Procedimento
Per il fondente: Sciogliere il cioccolato a pezzi bagnomaria. A parte far fondere il burro. Mescolare insieme cioccolato, burro, uova e zucchero a velo: è molto importante mescolare e non montare, per evitare di incorporare aria.
Imburrare uno stampo da terrina e foderarlo con pellicola facendola aderire bene ai bordi. Versarvi il composto preparato e cuocere a bagnomaria per circa tre ore a 140 gradi.
Lasciar raffreddare e mettere in frigorifero
Per la salsa all'arancia
far caramellare lo zucchero fino a quando sarà diventato di color bronzo, aggiungere la spremuta d'arancia e far ridurre della metà. Mescolare il Cointreau con la farina di riso e aggiungerlo alla salsa, mescolando. Far raffreddare.
Al momento di servire, sformare il fondente, tagliarlo a fette con un coltello liscio bagnato di acqua calsa e accompagnare con la salsa d'arancia
Note mie
- sulla faccenda del mescolare invece che del montare, sono d'accordo in teoria, perchè in effetti questo fondente deve rimanere compatto, senza nessuna bolla d'aria. All'atto pratico, mescolare tutti gli ingredienti col cucchiaio di legno è una roba frustrantissima, per cui al terzo giro ero già depressa. Se però prendete una frusta e la usate come un cucchiaio, siete a posto.
- cottura: io ho usato gli stampi che vedete in foto, da 250 ml, e ho cotto per un'ora e un quarto. Avevo dimezzato i tempi, ma mi ci è voluto meno. Puntate il timer sulle 2 ore e mezza e controllate, da lì in poi. E' cotto quando è ancora leggermente umido: in ogni caso, non deve seccare, in nessun modo.
- per il caramello, devo aver spiegato da qualche parte come lo preparo- e prometto che oggi cerco tutto e metto il link. In ogni caso, io verso lo zucchero in un casseruolino e lo lascio sul fornello più piccolo del forno, a fiamma media: senza acqua nè altro. Lo controllo perchè non bruci e quando vedo che inizia a cuocere da sotto, scuoto il casseruolino, in modo che la parte sotto non bruci e quella sopra si cuocia. Poi abbasso la fiamma al minimo, mescolo bene con un cucchiaio di legno e aspetto pochi secondi, quel tanto perchè diventi bruno. Non sarà un procedimento ortodosso, ma mai bruciato un caramello in vita mia (telefonate di amiche escluse).
- importantissimo: il liquido va aggiunto sempre sul fuoco all'inizio quasi goccia a goccia e mescolando ad ogni aggiunta per incorporarlo bene. Se il caramello subisce uno choc termico, si butta via tutto. Quindi, qrmatevi di cucchiaino e iniziate con poco succo d'arancio, Poi, potete procedere con più disinvoltura.
- una volta incorporato il succo, fate ridurre a fiamma media, sempre sul fornello piccolo
- aggiunto il Cointreau con la farina di riso, continuate a lavorare sul fuoco, mescolando sempre con una frusta, perchè la salsa si addenserà presto. Appena raggiunge la cosistenza desiderata, spegnete la fiamma.
Ah, dimenticavo: questa non è porca figura. Di più...
martedì 16 febbraio 2010
grissini alle olive di knam e sabato sera da me!

La Grande Giuria del Festival di Sanremo
Regolamento
1. aver dato prova di enorme resistenza fisica psichica e, buon ultima, uditiva: valgono, per esempio, matrimoni o convivenze di lunga durata, figli insonni o musicisti, vicini che ancora non vi salutano apostrofandovi come "signor Olindo" et similia
2. frequentare regolarmente un parrucchiere o uno studio medico fornito delle ultime copie dei Sacri Testi- Chi, Novella 2000 e Vanity Fair su tutti. Per contro, non verranno accettate come indicazioni bibliografiche nè i poster a grandezza naturale di Dita Von Teese come mamma l'ha fatta e neppure le lastre che hanno diagnosticato la pubalgia di Cassano
3. avere un animo incorrotto, incorruttibile e puro: se credete che Nino d'Angelo sia un biondo naturale che si fa la riga col lucido da scarpe o che Pupo sia il nome d'arte di Cicciobello quando va a Sanremo o ancora che il silicone serva solo all'idraulico o all'elettricista, la poltrona di giurato è quella che fa per voi
4. perseverare da anni nell'amicizia con la sottoscritta, nonostante l'infinita serie di figure di m... a cui siete sottoposti, da altrettanti anni
Ogni Giurato dovrà essere provvisto di una personale paletta, recante i numeri dallo 0 al 10. Detta paletta dovrà essere frutto della fantasia creatrice di ogni giurato e non potrà essere ceduta ad altri per tutta la durata della votazione. Ferma restando la libertà del genio inventivo del giurato, quest'anno non saranno più ammesse le seguenti palette
1. la paletta usata del cane- e non me ne frega niente se l'avete lavata col viakal o se "intanto, è tutta roba di Zorro". ho detto di no e basta
2. la paletta con il numero 6 seguito da vari epiteti, da "bona" in su, che, nonostante le sempre più accurate perquisizioni all'ingresso e i sempre più inverecondi spergiuri, spunta sempre fuori all'apparizione di un qualsiasi esemplare femminile, dalla 4a misura in su.
3. la paletta della rumenta. L'anno scorso, avevo scritto "a meno che non sia munita di regolare etichetta". Siccome qualche spiritoso ha presentato una paletta con regolare etichetta manifestamente già adibita ai normali usi, da quest'anno le squalifichiamo tutte- e pazienza se erano le più comode, le più economiche e le più variegate.
4. per quest'anno, gli striscioni sono ammessi. Ma solo perché non c'è Pippo Baudo- il che mette al riparo la Giuria da ignobili cartelli inneggianti al presentatore, chiamato per questo con l'accrescitivo del suo nome, o alla di lui moglie, sbrigativamente denominata col femminile del patroninico. Al proposito, GUAI al primo dei giurati che svelerà il vero nome ( e cognome) di Arisa.
Per ogni brano eseguito si votano, singolarmente, CANZONE, LOOK, INTERPRETAZIONE. Il conteggio dei voti verrà fatto dalle vallette, sempre scelte fra le amiche intime della scrivente, e sempre adeguatamente vestite. Intendo dire che le piume sulla testa o il boa o ve li mettete entro le 24 di stasera o altrimenti la lasciate a casa.
Non si accettano scommesse, nè contestazioni di alcun genere: a questo proposito, i giurati sono pregati di non approfittare del fatto che, causa trasloco, l'ameno notaio del piano di sopra non ci sia più, perché sennò finisce che lo invito.
Infine, come da tradizione, anche i nomi dei membri della Grande Giuria del Festival di Sanremo sono segreti: a non farli sapere prima, ci pensa l'Organizzazione. A non farli sapere dopo, invece, ci pensano gli stessi giurati- e non ho ancora capito perché...
(E. Knam)

600 gi di farina
30 g di lievito di birra
250 g di acqua tiepida
13 g di sale
60 g di olio
200 g di olive verdi snocciolate
(aggiunta mia: sale grosso)
Alessandra
English Version
(Ernst Knam)
30 g of yeast
250 g of warm water
13 g of salt
60 g of EVO oil
200 g of pitted green olives
( I added some cooking salt)
Dissolve the yeast in warm water and let stand covered for a quarter of an hour. Add it to the flour and knead well until mixture is smooth: than rest it until doubled. Mixed up again, rest for half an hour and then add to the dough chopped olives , oil and salt. If the dough should be too squidgy, add a little flour, to work better. Divide the dough into little pieces, give the form of breadsticks (thin: mine were just fine and after cooking, they grew too much). Arrange them on a baking pan lined with paper
Let them rise again for about 20 minutes , brush with a tablespoon of olive oil and sprinkle with cooking salt. Bake in oven at 220 degrees for 20 minutes
Buon Appetito
Alessandra
domenica 15 novembre 2009
Torta di polenta nera con calamaretti (E. Knam)
Dirvi che ho un po' di cose da fare non renderebbe l'idea del marasma lavorativo in cui mi trovo: come scrivevo poco fa su FB, ho da finire un lavoro per lunedì ( scorso) e ne devo consegnare un altro martedì (più domani che dopodomani, a quest'ora). Ovviamente, fra i due non c'è nessuna connessione, nemmeno una lontana parentela, per cui la possibilità di un discreto travaso dall'uno all'altro non esiste proprio. In più, tanto per non farci mancare niente, mi è anche venuto il colpo di genio, di mettere a posto la libreria delle pubblicazioni di cucina:, intanto che cuocevano le lasagne al forno (ci sono dei momenti in cui proporrei mia sorella per una causa di beatificazione - e iquesto è uno di quelli) : una parete intera, per capirci, traboccante di libri, riviste, enciclopedie, quaderni della nonna, sacri tomi e foglietti sparsi per ogni dove: e se sono riuscita a fare un minimo di pulizia, ho ancora tutte le riviste appilate nella stireria, in una specie di skyline gastronomico che mi mette male solo a guardarlo. Quindi, se avete in mente che mi dilunghi nelle solite scemate, stavolta, lasciate ogni speranza perché, come vedete, non ho tempo.
A parziale discolpa, vi lascio una ricetta d'autore, che è un capolavoro di eleganza, originalità, equilibrio di odori e sapori : non dico che vi farà fare la solita porca figura perché la firma è di Ernst Knam e quindi è bene usare le buone maniere: ma a buon intenditor...
da E Knam- Viva le Torte
Bibliotheca Culinaria Ed

300 g di calamaretti
200 g di farina di mais a grana gorssa macinata a pietra
50 ml di nero di seppia
50 ml di olio EVO
1 litro d'acqua
10 g di sale grosso
sale e pepe nero di Sarawak
Preparare la polenta
E' chiaro che, lavoro o non lavoro, Knam o non Knam, io le mie modifiche le ho fatte, per cui:
buon appetito
Alessandra
English Version

300 g of squid
200 g of corn flour,
50 ml of sepia
50 ml of oil EVO
10 g of salt
salt and black pepper of Sarawak
Prepare polenta
Buon Appetito
Alessandra
venerdì 16 ottobre 2009
Sufflé di pera al cioccolato - E. Knam

so easy and so chic!!
Innanzi tutto devo raccontarvi un paio di segreti che il maestro gentilmente ci svela per la preparazione di un buon sufflé: intanto il maestro avvisa che gli albumi non vanno montati fino a farli diventare eccessivamente sodi; meglio se li si lascia cremosi, per farli sviluppare di più durante la cottura, aumentando il volume della preparazione. Poi per cuocerli le forme devono essere introdotte in forno già caldo e se la cottura è al vapore anche la temperatura dell'acqua deve essere calda. Dice per ultimo che si può anche cambiare, preparandoli, il tipo di frutta da usare a seconda della propria fantasia, ma bisogna rispettare rigidamente le proporzioni. Ora partiamo con la realizzazione del soufflè
Per 4 persone:
- 180 gr di cioccolato fondente
- 20 gr di cacao in polvere
- 30 gr di burro
- 2 tuorli
- 5 albumi
- 50 gr di zucchero
- burro e zucchero per gli stampi
Cottura della pera
- 1 pera
- 20 gr di burro
- 50 gr di liquore Williams
Sciogliete a bagno maria il cioccolato e il burro, poi a fuoco spento incorporate i tuorli e il cacao in polvere.
Tagliate la pera a dadolini, saltatela in padella con il burro (non troppo, non deve disfarsi) e spruzzatela con 20 gr di Williams.
Unite la pera al composto e per ultimi incorporate gli albumi montati a neve con lo zucchero. Versate il composto negli stampi imburrati e zuccherati riempiendoli fino a 3/4 e cuoceteli in forno a bagnomaria per 20 minuti a 180°.
Quando sono pronti, mettete i soufflé al centro dei piatti, spruzzate con 30 gr di Williams (questo passaggio , se avete bimbi potete anche saltarlo.... e perfetto anche senza) e servite subito. Qui la ricetta suggeriva l'utilizzo di qualche fogliolina di menta per la decorazione.... io invece ho accompagnato il soufflè con una crema pasticcera leggera per "correggere" il gusto lievemente amaro del cioccolato fondente (quello che manda in visibilio i suoi estimatori) e rendere così più morbido il sapore... Giuro, è squisito comunque!

First of all let me tell you a couple of secrets that the teacher Knam kindly reveals for the preparation of a good Suffle:
1. whites should not be biten until they become too firm, better if you let them creamy, and they develop more during cooking, increasing the volume of the preparation.
2. The little baking dishes should be introduced in a preheated oven and if cooking is to bain marie also the water temperature must be warm.
3. You can also change the fruit to use, depending on your imagination.
Ingredients:
• 6 oz of dark chocolate
• 1.5 tbsp of cocoa powder
• 2 tbsp of unsalted butter
• 2 yolks
• 5 egg whites
• ¼ cup of granulated sugar
• butter and sugar for molds
for pear Cooking
• 1 pear
• 1.4 tbs of unsalted butter
• 1.5 fl. oz. of Williams liquor
Melt butter in a sauce pot over low heat , Stir in chocolate and stir constantly until it's melted. Remove from heat and add cocoa powder. One at a time, add the egg yolks while whisking constantly. Cut the pear into small cubes, cook it in a pan with butter and sprinkle it with 1.5 fl oz of Williams liquor.
Add the pear to the mixture and then incorporate the egg whites beaten into a snow (or neige) with sugar very gently. Pour the mixture into butter and sugar molds, filling up to ¾, and cook in the oven in bain marie for 20 minutes at 350 F°.
When you are ready, you put the soufflé in the center of the plates, sprinkle with 1.5 fl oz of Williams liquor(you can also "jump"this step if you have kids .... and the soufflé will be perfect even without) and serve immediately.
Here the recipe suggests using a few leaves of mint for decoration .... Well, I accompanied the soufflé with a light pastry cream to "correct" the slightly bitter taste of dark chocolate (the one who sends his fans into raptures) and make it more soft taste ... I swear, it's delicious nonetheless!
Bon appetit
Daniela
giovedì 17 settembre 2009
marmellata di ananas e pepe rosa-Knam featsRaravis' Suocera
In compenso, mia suocera imperversa. Ne produce a vagonate, di tutti i tipi, dolci, agrodolci, salate, con frutta a pezzi e con frutta passata, ed anche se ogni volta conclude l'operazione di invasamento giurando e spergiurando sui suoi vasetti ("che gli venga il botulino") che l'anno prossimo non ne farà più, potete star certi che allo spuntare dei primi frutti di stagione se ne salterà su con una nuova ricetta e con il solito " cosa ne dici? TI ispira??" che di norma prelude al rinnovo dell'operazione.
Con questa marmellata, è successo lo stesso: i giuramenti erano ancora caldi, quando le è capitato per le mani L'Arte del Dolce di Ernst Knam: e mentre io sbavavo sulla mousse ai frutti della passione e yogurt o sulle possibili unioni fra cioccolato e wasabi, lei se ne è andata dritta alla sezione marmellate e se ne è uscita con questo abbinamento spettacolare, che continua a stendere parenti e amici ogni volta che gliela si regala.
E siccome ormai è da un po' che la suocera ci ha preso gusto a contribuire a MT con le sue creazioni, ha sganciato pure questa- e , già che c'era, ce ne ha rifilato pure un altro barattolino, non si sa se per contribuire alle prossime cene a base di cosciotti di prosciutto al forno o, più subdolamente, per aver qualche spazio vuoto in dispensa, giusto per poter ricominciare a conservare qualcosa....
preparazione 10 minuti più 3 ore circa per far macerare la frutta e il tempo necessario per il raffreddamento
Cottura: 20-25 minuti circa
difficoltà: facile
ingredienti per circa 1700 g
1 ananas da circa 1 kg
750 g di zucchero semolato
50 g di pepe rosa
Preparate alcuni vasi di vetro ben puliti.Pelate l'ananas, tagliatelo in 4 parti, eliminate il cuore duro e tagliate la polpa a pezzetti. Raccoglieteli in una casseruola, unitevi e lo zucchero e lasciate riposare il tutto per circa tre ore. Quindi, aggiungete il pepe rosa in grani e mescolate. Mettete poi la casseruola sul fuoco vivo, fino a pportare la marmellata ad ebollizione.
Fate bollire per circa 10 minuti, togliete dal fuoco e sminuzzate i pezzetti d ananas rimasti interi con un frullatore ad immersione. Riportate la pentola sul fuoco e fate riprendere il bollore, poi spegnete. Mescolate il tutto per 5 minuti con un cucchiaio di legno, per facilitare l'azione della pectina e far addensare la marmellata più velocemente.
Infine, riempite i vasetti con la marmellata ancora bollente, chiudeteli subito e capovolgeteli per sigillarli ermeticamente e farli raffreddare più rapidamente.
buon appetito
Alessandra
lunedì 24 agosto 2009
Souffle Glacèe al Bourbon-vaniglia e pepe nero con salsa calda di mirtilli

Di seguito, la ricetta, in corsivo le mie modifiche
Soufflè glacè di whisky bourbon con composta calda di mirtilli ( da E. Knam, Soufflè, Idea Libri editore)
per 4 persone (a me, ne son venuti 8 - ho usato gli stampini della cucki, riempiti per tre quarti...)
4 tuorli
20 g di zucchero
100 g di whisky bourbon ( ecco: onestamente, è un po'tanto. A parte le amenità connesse ala prova palloncino, per cui vi ritirano la patente per tutta la vita, a voi e ance ai vostri familiari, buon peso, copre troppo tutto il resto: dmezzate le dosi e semmai assaggiate in corso d'opera: ad aggiungere, c'è sempre tempo)
100 g di panna montata ( 150 ml, poi montati)
3 albumi
40 g di zucchero
1/2 stecca di vaniglia
pepe nero
Composta di mirtilli
200 g di mirtilli
40 g di zucchero a velo
100 g di vino rosso
menta per decorare
Preparazione: montare i tuorli con lo zucchero, unire il whisky, il contenuto della mezza stecca di vaniglia e il pepe, poi la panna e gli albumi montati a neve con lo zucchero; amalgamare bene, mescolando delicatamente tutti gli ingredienti. Versare negli stampi riempiendoli fino a 3/4 e congelare per 4 ore.
Per la composta di mirtilli: lavare i mirtilli, metterli in una pentola con lo zucchero a velo e il vino rosso. Portare ad ebollizione e far bollire per 2 minuti, sempre mescolando
Presentazione: Versare la composta calda di mirtilli nei piatti e disporre sopra i soufflè, decorare con la menta e servire.
Lui la fa semplice, ma ve l'ho detto, è un genio. Ora vi dico come ho fatto io...
1. Le uova. sarò fissata, ma a freddo le pastorizzo sempre. Quindi, ho fatto una pate a bombe per i tuorli e una meringa svizzera per gli albumi. In soldoni: ho fatto sciogliere lo zucchero in pochissima acqua, ho messo sul fornello a fiamma bassa e ho preparato uno sciroppo denso. Poi ho montato i tuorli, versandolo a filo: vi ci vuole un po' di più e non scoraggiarevi se lì per lì non montano: l'importante è aggiungere uno sciroppo denso, non acqua e zucchero: quando il composto "scrive", ci siamo.
2. per gli albumi, ho mischiato albumi e zucchero in un caseruolino e l'ho messo sul fuoco, mescolando con una frusta, fino a far sciogliere bene lo zucchero. Bisognerebbe portarlo a 70 gradi, ma non avevo il termometro ( ero in campagna...): prova del dito, quando pizzica è pronto, senza scomodare per forza muzio scevola
3. Aggiungerei un altro albume, per rendere più arioso il composto, ma dipende dalla grandezza delle uova che avete.
Per il resto, tutto uguale. Una bontà.
buon appetito
alessandra
lunedì 11 maggio 2009
corso di cucina- quarta lezione
l' orto di primavera

Sformato di basilico con crema di burrata e sorbetto di pomodoro
Cappuccino di piselli con quenelle di ricotta al pepe rosa
Quiche fragole e asparagi con riduzione al balsamico
Bavarese allo yogurt al passion fruit ( senza zucchero)
Invece, le altre sono qui di seguito

1 kg di piselli freschi ( e se non li avete, cambiate ricetta: sono fondamentali)
250 ml di latte fresco intero
125 ml di yogurt
sale
per le quenelle
250 g di ricotta fresca
un cucchiaio di pepe rosa
portate i piselli a cottura in acqua bollente salata, scolateli, passateli al mixer e allungateli con 250 ml di latte. Riscaldate il tutto e aggiungete lo yogurt. Aggiustate di sale e tenete in caldo
Versione B ( più gustosa)
Prendete una padella larga e profonda e metteteci dentro i piselli, coperti di latte. Salate, coprite con un coperchio, abbassate la fiamma e portate a cottura, allungando, se il caso, con del brodo. Se i piselli sono freschi, non è il caso: dopo 6-7 minuti sono cotti. Frullateli insieme al loro liquido, fino ad ottenere una purea liscia e, se vi sembra troppo densa, allungatela con un po' di latte ancora. dopodiché, unite lo yogurt e aggiustate di sale
Per le quenelle
Armarvi di due cucchiaini e di tanta pazienza e iniziare a formare queste robe oblunghe che, se invece di chiamarsi quenelle, si chiamassero polpette, col cavolo che riscuoterebbero tanto successo... ma tant'è... l'importante, comunque, è partire da una ricotta saporita, alla quale cioè non sia necessario aggiungere sale, perché altrimenti il sapore prevarrebbe su quello della passata di piselli. Sbriciolare nella ricotta il pepe rosa, strofinandolo fra i palmi della mano, tenendone da parte un po' per la decorazione.
composizione del piatto
NON NELLA TAZZA DEL CAPPUCCINO, pliis...o in un piatto fondo o in una tazza da brodo o, se proprio vi piace il "famolo strano" in una coppa da martini: prima la passatina- tiepida- e poi le quenelle di rocotta, due per commensale, con un'ultima spruzzata di pepe sopra.

300 gr di farina 00 ( o 150 di manitoba e 150 di farina00)
100 g di olio EVO
90 g di vino bianco secco
sale
impastare bene tutti gli ingredienti , fare una palla, avvolgerla in un foglio di pellicola trasparente e metterla a riposare per mezz'ora in frigo
per il ripieno
250 ml di panna fresca
2 uova ( se versione tortiera grande, altrimeni ne basta 1)
1 mazzo di asparagi 8piccolo)
200 g di fragole
sale
Far lessare gli asparagi e tagliarli a tocchetti. Mondare le fragole e tagliarle a pezzettini. Mescolare velocemente con una forchetta la panna e le uova, aggiungere le fragole e gli asparagi e aggiustare di sale
Accendere il forno a 200 gradi
Foderare con carta da forno una tortiera di 26 cm di diametro, oppure ungere 10 stampini monoporzione.
Con il mattarello, stendere la pasta al vino in una sfoglia sottile e rivestire gli stampi. Riempirla con il composto e metter ein forno per 30 minuti ( 18 se mini quiches). La torta è pronta quando il ripieno di gonfia e i bordi sono dorati.
Mentre raffredda, preparate la glassa al balsamico
Ci vogliono 250 ml di cancarone spacciato per aceto blasamico 8 per i non genovesi: la qualità peggiore di aceto balsamico che trovate in circolazione). Metteteli in un casseruolino dal fondo spesso e, a fiamma media, fatelo ridurre di 2/3. (Sbarrate le porte della cucina, aprite le finestre e munitevi di fazzoletti da naso, perché ne uccide più una sniffata che la spada...).
Servitelo a parte, raccomandando ai commensali di usarne qualche goccia- non di più.
per 10 bicchierini
500 ml di yogurt bianco ( zuccherato con zucchero d'uva, se proprio volete sentire un po' di dolce)
250 ml di panna montata
10 passion fruits ( o succo di passiflora)
2 fogli di colla di pesce ( o uno grande)
mettete la colla di pesce a bagno in acqua fredda e, quando si sarà ammollata, fatela scioglier ein poco yogurt, scaldato in un casseruolino dal fondo spesso. Se è possibile, sarebbe meglio evitare che il liquido dove si scioglie la colla di pesce prendesse il bollore: comunque sia, appena è caldo, strizzate il foglio, mettetelo nel pentolino, toglietelo dal fuoco e con un cucchiaio di legno mescolate rapidamente, fino a che si è ben sciolto. sempre lavorando fuori dal fuco, aggiungete un cucchiaio di yogurt al composto caldo e amalgamate bene, poi aggiungete un altro e così via, fino a quando lo avrete esaurito del tutto. Questo procedimento serve a non far formare i grumi nelle preparazioni che contengono colla di pesce, come già detto e ridetto, ma si sa: repetita iuvant...
Mettete lo yogurt in una capiente terrina e incorporate la panna montata, mescolando dal basso verso l'alto per evitare che smonti.
riemite i bicchierini e passateli in frigo per almeno due ore.
Poi aggiungete un topping di frutta- il passion fruit, come qui, oppure la fragola, come in quest'altra versione
Superfluo dire che il marito, dopo aver provveduto ad assaggiare le tre versioni ( nature, passional and strawberry), andata e ritorno, ha setenziato compunto che "la morte sua è col lampone..."
vorrà dire che ci attrezzeremo, la prossima volta...
buona giornata
alessandra
lunedì 2 marzo 2009
domenica 1 marzo 2009
Knam, E. L'Arte del dolce
Bavarese allo yogurt e al Passion Fruit
Marmellata di ananas e pepe rosa
Mini Sbrisolone alle Mele
Mousse all'arancia e cioccolato da Rosemary & Thyme
Scones (da La Cuoca Dentro)
Sogno d'Amore de La Cucina Piccolina























