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giovedì 28 giugno 2012
Crumble di fragole e pistacchi e il lamento delle maggiorate

giovedì 31 maggio 2012
La torta con i peperoni e le centinaia di foto.....
In più oggi stiamo cercando di rispondere, sempre con Microba che sta preparandosi per le ultime interrogazioni a scuola e per l'esame di violoncello al suddetto conservatorio, agli inquietanti interrogativi che attanagliano la sua giovane mente. Il tono è il seguente : Barbarossa, chi era costui? e soprattutto è per uno stupido colore di barba che è passato alla storia con questo appellativo? Ma come imperatore di qui, re di là difensore di su e di giù e per l'eternità sarà noto come quello dalla peluria in faccia ROSSA? E com'è questa storia del Carroccio? che c'entra Bossi con il Barbarossa? Perchè Bossi ha a che fare con il carroccio vero?
Per il ripieno
1 peperone giallo (grande)
1 peperone rosso (grande)
200 gr bocconcini di mozzarella di bufala o l'equivalente di fior di latte
70 gr di mollica di pane
30 gr pistacchi
20 gr pinoli
2 rametti di maggiorana
1 mazzetto di basilico
1 arancia non trattata
1/2 spicchio di aglio
olio evo
sale
Per la sfoglia
400 gr di farina
200 ml di acqua
50 gr olio extra vergine
martedì 24 gennaio 2012
Mini muffins al doppio cioccolato : golosità allo stato puro!
150 gr di farina 00
70 di gocce di cioccolato fondente o al latte
giovedì 17 novembre 2011
Di pirofile di verdure ai tre colori (o bicchierini melone, crema e pistacchio?) e di bottoni.
Sono appassionata di storia, ormai lo sapete tutti... anzi a questo proposito ho in mente un paio di ricette storiche che spero vi piaceranno...ma è un'altra "storia". Oggi vorrei parlarvi invece di bottoni. Ora, capisco che l'argomento possa lasciare un po' sconcertati perchè i bottoni, salvo quelli che si attaccano per strada a persone che non han voglia di parlare, o quelli rigorosamente importanti per materiale o epoca, difficilmente sono argomento di conversazione o di storia.
Invece quelli di oggi si... mi spiego meglio.
Per i motivi noti dei giorni scorsi, ho dovuto fare un lavoro piuttosto accurato in garage. Ho buttato via molti oggetti, alcuni mi erano cari, altri meno, ma tutti erano parte di ricordi. Naturalmente c'erano molte cose di cui non ricordavo neppure più l'esistenza, quelle che si mettono via con il solito "Appena ho un attimo di tempo le guardo meglio" e invece l'attimo di tempo non arriva mai. Così rimangono lì, in attesa che il caso o un trasloco o un altro qualunque motivo le facciano riaffiorare dal dimenticatoio. Così è stato per un sacchetto di quelli della spesa, banalissimo, nascosto in un angolo in mezzo a fango ed altro. Volevo buttarlo senza neppure dedicargli 10 secondi del mio "arrabbiatissimo" tempo e invece all'utimo momento l'ho aperto, tanto perchè "non si sa mai". Sono venuti fuori ben più di un centinaio di bottoni di tutti i tipi: grandi piccoli, colorati, bianchi, di madreperla, di plastica di osso, di tartaruga vera o finta che fosse, di metallo, di stoffa, elaborati, lisci e chi più ne ha più ne metta!
quello del cappotto messo per il battesimo di un nipotino, quello tenuto perchè che aveva un punto di colore "così particolare, che mi piacerebbe ritrovare";
in un via libera di ricordi che si accavallavano e che richiamavano momenti di epoche diverse, con persone amate, che nella memoria sono sempre i più sereni... Una caccia al tesoro, insomma, un pomeriggio bellissimo, cominciato con rabbia, sciolto in una specie di bolla nello spazio e nel tempo...
Pirofile di verdure ai tre colori
da CI novembre 2011
giovedì 13 ottobre 2011
Involtini di vitello ai pistacchi
Allora, che ve ne sembra?
Involtini di vitello ai pistacchi
mercoledì 9 marzo 2011
Biscotti ai pistacchi e cioccolato per Starbooks - Martha's corner


- 50 g di cacao amaro in polvere
- 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
- 1 pizzico di sale
- 90g di burro a temperatura ambiente
- 200g di zucchero semolato
- 2 uova
- 125 g di pistacchi sgusciati
- 80 g di gocce di cioccolato fondente
Preriscaldate il forno a 180 gradi.
Mescolate la farina con cacao in polvere, bicarbonato di soda e sale. Sbattete il burro e lo zucchero velocità media nella ciotola di un robot da cucina, fino a quando il composto non diventa chiaro e spumoso.
Incorporate le uova e mescolate a bassa velocità fino ad ottenere un impasto uniforme, raschiando i lati, se necessario. Aggiungete la farina e i pistacchi con le gocce di cioccolato. Appoggiate l'impasto sulla teglia foderata con carta da forno e formate un rotolo leggermente schiacciato di 10 centimetri di diametro e lungo 30 cm. Per farlo aiutatevi con la carta forno, per dargli una forma più regolare.
Cuocere in forno per 25 minuti. Togliete dal forno e lasciare raffreddare 5 minuti. Abbassate la temperatura del forno a 150 ° C.
Appoggiate il rotolo cotto su un tagliere e tagliatelo con un coltello dentellato in fette di 2,5 cm di spessore. La pasta può essere un po 'fragile, perciò siate delicati.
Posizionate i biscotti su una teglia e cuoceteli per 8 minuti , quando saranno croccanti fuori, ma ancora leggermente morbidi al centro. Lasciateli raffreddare su una gratella. Saranno perfetti per essere mangiati a colazione con il caffelatte, ma sono perfetti anche per una eccellente merenda. E, se riuscite a salvarne qualcuno, potrete conservarli per una settimana in un contenitore ermetico.
Ai prossimi biscotti
Dani
6 tablespoons unsalted butter, room temperature, plus more for baking sheet
2 cups all-purpose flour, plus more for baking sheet
1/2 cup unsweetened cocoa powder
1 teaspoon baking soda
1/4 teaspoon salt
1 cup sugar
2 large eggs
1 cup shelled pistachio nuts
1/2 cup chocolate chips
Directions
Preheat oven to 350 degrees. Butter and flour a baking sheet; set aside.
In a medium bowl, whisk together flour, cocoa powder, baking soda, and salt. In the bowl of an electric mixer fitted with the whisk attachment, cream butter and sugar until light and fluffy. Add eggs; beat until well combined, scraping down sides of bowl if necessary. Add flour mixture, and stir to form a stiff dough. Stir in pistachios and chocolate chips.
Transfer dough to prepared baking sheet; form into a slightly flattened log, about 12 by 4 inches. Bake until slightly firm, about 25 minutes. Cool on a wire rack for about 5 minutes. Reduce oven temperature to 300 degrees.
On a cutting board, using a sharp serrated knife, cut biscotti diagonally into 1-inch-thick slices. Arrange biscotti, cut sides down, on baking sheet, and bake until crisp but still slightly soft in the center, about 8 minutes.
venerdì 18 febbraio 2011
Finger food friday : Sables ai pistacchi di Bronte di Delia Smith
Ingredienti:
15g pistacchi sgusciati non salati,
40g di farina 00 setacciata
40g burro non salato tagliato a dadini
40g di parmigiano grattugiato
un pizzico di pepe di cayenna (io ho usato della paprica dolce)
Pistachio Sables by Delia Smith
Ingredients
Method
Start by chopping the pistachio nuts in a mini chopper quite small. Then mix them with all the remaining ingredients in a medium-sized bowl. Rub the ingredients together until the mixture starts to form fairly large clumps, then press the mixture against the side of the bowl to bring it together.
Now transfer the dough to a board and knead lightly, then roll into a sausage shape about 18cm long and wrap and chill in the freezer for 30 minutes.
Preheat the oven to 180°C/gas mark 4. After that, slice the chilled log into discs about 5mm wide and spread them out on the baking sheet .
Then pop them in the oven on the centre shelf and bake for 13–15 minutes, until they start to go golden around the edges. When they are cooked, transfer them to a wire rack to cool and store in an airtight tin.
giovedì 8 luglio 2010
DELIZIA ROSA LAMPONE PISTACCHIO
Elenco arretrati da blog
1. alfabeto dei Paesi Baschi, dalla I in poi ( e siccome abbiamo pure una voce alla J e una alla K, la vedo più lunga del solito)
2. alfabeto della Castiglia Leon
3. buon peso, alfabeto di Madrid, che con tutte le volte che ci sono stata, non si può trascurarla così, porella....
4. mostra del Ghirlandaio
5. mostra di Turner
6. cena al Guggenheim (nel frattempo, ho pure perso il menu degustazione con tutte le portate)
7. libri letti ( almeno sette)
8. lettura del mese
9. pdf della sfida di giugno
in più, ho un kg da smaltire (di quelli nuovi, sia chiaro: i vecchi, ormai, si sono affezionati e non se ne vogliono più andare) e il frigo semi vuoto.
Ragion per cui uno normale si dovrebbe mettere al computer ed iniziare a spulciare la lista, magari sostenendosi con tanta acqua fresca, che quella ce l'abbiamo e fa pure bene. Oppure, se magari non ha voglia di lavorare con 'sto caldo, potrebbe approfittare dell'aria condizionata del super sotto casa e fare un po' di spesa. Oppure potrebbe fare completamente dell'altro, tipo andarsene al mare, dare un'occhiata ai saldi, iniziare l'opera di persuasione occulta per convincere la figlia che 50 versioni di greco&latino col cavolo che te le sbrighi dal 15 al 20 settembre, insomma, mille e mille altre cose, tutte ugualmente soddisfacenti e produttive.
Invece, che cosa ho fatto io?
Ho cucinato.
E pure un dolce.
E pure accendendo il forno
E pure senza ingredienti.
E, quel che è peggio, è venuta fuori una torta tanto buona, ma tanto buona, ma tanto buona, che quando ho tagliato la classica fetta per metterla in posa, anzichè nel piatto me la sono ritrovata tutta in bocca: e così, oltre a non godere degli arretrati di cui sopra, vi dovete accontentare di una foto del dolce intero, lasciando il resto alla vostra immaginazione. Se riuscite a resistere, sia chiaro...
per otto persone
per il biscotto al pistacchio
100 g di pistacchi sgusciati (questi li avevo: pure doc...)
200 g di burro
120 g di farina
200 g. di zucchero
4 uova
1 cucchiaio di fiori d'arancio
per la farcitura
350 g di lamponi (ne avevo solo 125 g- e si vede...)
250 g di creme fleurette (panna da montare)
50 ml di sciroppo di rosa (acqua di rose)
2 cucchiai di zucchero a velo
Procedimento
preparate il biscotto: frullate i istacchi con la metà dello zucchero, finchè il composto è ben omogeneo.
Accendete il forno a 150 gradi
Sbattete il burro morbido con il resto dello zucchero e, quando diventa spumoso, unite le uova ad uno ad uno , la farina, il composto di pistacchio e zucchero, sempre montando; in ultimo, l'acqua di fiori d'arancio. Versate in uno stampo a cerniera imburrato del diametro di 24 cm e cuocete in forno per 45 minuti. Verficate la cottura infilando nel biscotto la lama di un coltello: deve uscirne pulita
Lasciate raffreddare prima di sformarlo.
Sbattete la panna ben fredda; quando diventa soda, versate lo sciroppo di rosa, sempre continuando a sbattere. Ricopritene il biscotto e decorate con i lamponi. Solverate con una nuvola di zucchero a velo.
Note mie
1. nella foto che c'è sul libro, la pasta biscotto è verde. Il che, crea un contrasto cromatico di quelli che stendono- il verde della base, il rosa della crema, il rosso dei lamponi. Nella realtà, la pasta biscotto all'esterno è biscotto, esattamente come dice il suo nome. All'interno, invece, è verde. Siccome non mi andava di colorarla artificialmente, ho ricoperto il bordo con la granella di pistacchi, che ho fatto aderire ad un po' di panna, spalmata con una spatola tutta intorno
2. lo stesso discorso vale per lo sciroppo di rose, che non dà un colore così intenso. Meno che mai nel mio caso, visto che ho usato poche gocce di acqua di rose, incolore. Qui ho usato un po' di colorante e, anche se dalla foto non sembra, è venuto di un bel rosa intenso.
3. secondo me, bisogna rinforzare la panna: basta un foglio di colla di pesce, da 3 g. Lo ammorbidite in acqua fredda, lo strizzate bebe e poi lo fate sciogliere in un niente di panna liquida, scaldata quasi al punto di bollore. Lavorate fuori dal fuoco, girando bene con un coltello. Lasciate raffreddare, aggiungete al resto della panna e montate con le fruste.
Strepitosa.
Buona giornata
Alessandra
domenica 9 maggio 2010
La nostra cena per Giulia

- in compenso, è probabile che certi prodotti da noi abbiano un costo diverso che da altre parti d'Italia- e viceversa. Mi riferisco per esempio al pesto e al pesce.
- in questo menu, abbiamo puntato tutto sul piatto di mezzo e, in effetti, lo squilibrio del costo del risotto rispetto al resto è notevole. In teoria, avremmo anche potuto risparmiare qualcosa sul dolce, ma alla fine abbiam fatto la signorata, invesetendo l'euro risparmiato in mezza vaschetta di lamponi, per arricchire il dolce e per riscattare la nostra fama di tirchi- che per voi sarà solo un euro, ma per noi, ragazzi, è sempre un dolore....:-)
- ultima nota: è un menu d'autore, nell'ispirazione, ma non nella fedeltà assoluta agli ingredienti: è qui che il limite dei 15 euro si è fatto sentire. Però, ricorrendo a soluzioni opportune, siamo riuscite a salvar capra e cavoli e a far tutti contenti, commensali e portafogli..
Ecco il menu
Spuma di Pomodoro con Salsa al Pesto ( Gran Gourmet)
Risotto al Pistacchio con Crostacei e Pancetta (Alfonso Iaccarino)
Torta al Cioccolato e Lamponi (M. Roux)
Spuma di Pomodoro con Salsa al Pesto (da Gran Gourmet)
Ingredienti originali
per 2 persone
250 g di pomodori maturi
1 cucchiaio di olio EVO
1 cucchiaio abbondante di panna fresca
1 foglio di gelatina
mezzo spicchio d'aglio
2 foglie di basilico
2 cubetti di pomodoro
sale pepe
per il pesto
10 foglie di basilico
1/4 di spicchio d'aglio
pinoli
10 g parmigiano reggiano grattugiato
25 ml olio EVO
sale
Procedimento
Con il pomodoro fresco: ammorbidire la gelatina in acqua fredda. Lavare i pomodori, tuffarli per un minuto in acqua bollente, privarli della pelle e schiacciarli tra le dita per eliminare i semi e parte dell'acqua di vegetazione. Tagliarli a pezzi grossolani e insaporirli con sale e pepe. In una casseruolina far intiepidire l'olio con l'aglio spellato e versarlo sui pomodori. Lasciarli riposare nella marinata per un'ora circa, eliminare l'aglio e passare i pomodori al frullatore o al setaccio. Far intiepidire un paio di cucchiai della salsa ottenuta in un casseruolino e sciogliervi la gelatina strizzata. Unirla al resto della salsa, incorporando subito la panna leggermente montata. Suddividete la mouss nelle coppette da Martini e trasferitele in frigorifero a raffreddare per almeno 2 ore.
Le nostre varianti
Al posto dei pomodori freschi, abbiamo usato una conserva di pomodoro, che si è aromatizzata con aglio e basilico.
Al posto della panna, qualche cucchiaiata di un albume montato
100 ml di salsa di pomodoro pronta
1/2 foglio di colla di pesce
poco aglio
qualche foglia di basilico
un albume
sale
olio EVO
In un casseruolino, abbiamo scaldato l'olio con una puntina di aglio: dopodichè, vi abbiamo insaporito la salsa, unendovi le foglie del basilico spezzettate con le mani e aggiustando di sale. Vi abbiamo sciolto mezzo foglio di colla di pesce, precedentemente ammollata in acqua fredda e ben strizzata e abbiamo passato tutto al setaccio, in modo da ottenere un composto liscio. Abbiamo lasciato raffreddare e, alla fine, abbiamo aggiunto due cucchiai di albume montato a neve, quel tanto che basta per rendere soffice la mousse, senza stravolgerne il sapore
Niente pepe- altera il sapore del filo conduttore, che è il basilico.
In frigo a rassodare per almeno 2 ore.
Per il pesto, ne avremo usato a dir tanto due cucchiaini in tutto e siccome qui da noi è d'abitudine averlo in frigo, non lo abbiamo preparato per l'occasione. Le dosi della ricetta sono comunque esatte.
Al momento di servire, estrarre le coppette dal frigo, rivestire la superficie della mousse con un cucchiaino di pesto e servire, decorando a piacere con foglie di basilico fresco e cubetti di pomodoro
Costo
è in assoluto il più difficile da quantificare: indicativamente
100 ml di passata di pomodoro: 0, 25 cent
30 g di pesto: 0, 30 cent.
colla di pesce, mezzo foglio e una puntina di aglio e albume: 0, 20 cent
totale : o, 75 cent.
140 g di Carnaroli
100 g di crostacei ( noi abbiamo usato delle mazzancolle, 16,00 euro al kg)
50 g di pancetta a dadini
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1/2 l di brodo di crostacei
25 g di purea di pistacchi
15 g di pistacchi tostati ( noi abbiamo usato solo questi ultimi, facendo una purea casalinga)
pepe bianco
30 g olio EVO
Preparare un brodo di crostacei rosolando le carcasse dei crostacei con carote, cipolla sedano e qualche pomodoro. Aggiungere erbe miste, ricoprire con acqua fredda e lasciar cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti. Passare allo chinois e ridurre fino a metà.
Tostare il riso e sfumare con il vino bianco, aggiungere pian paino il brodo bollente e cuocere, sempre rimestando. Rosolare velocemente in padella i crostacei, ritirarli e rosolare la pancetta, nella stessa padella. Sfumare con un po' di brodo, rimettere i crostacei e la purea di pistacchi (che noi abbiamo preparato tritando al mixer i pistacchi con un po' d'olio, quel tanto che basta per avere una pasta). Quando il risotto è al dente, unire il composto ottenuto e mantecare aggiungendo un po' di pepe bianco. Servire il risotto spolverando il piatto con i pistacchi tostati
Costo
Carnaroli ( mediamente, 3.00 kg): 0,50
Crostacei 5 euro
Pancetta: 1.00
Vino bianco: indicativamente, 050
Pistacchi: 1 euro
Sapori per il brodo (mezza carota, mezza cipolla piccola, un gambo di sedano, prezzemolo): 0,50 cent
totale: 8.50 euro
(nota della fotografa: fotografate la torta il giorno stesso - non il giorno dopo- accertandovi che nei dintorni non ci siano figlie fameliche che approfittano di ogni minima messa a fuoco per farsene fuori ancora un po'. Altrimenti, viene screpolata e storta, come questa qui)
120 g di pasta sucrée (per 540 g: 250 farina 100 burro 100 zucchero 2 uova)
125 g di lamponi
10 g di foglie di menta (noi non le abbiamo messe)
per la ganache (ricetta originale)
100 g. cioccolato fondente al 70%
125 ml di panna da montare
25 g glucosio liquido
50 g di burro
ricetta nostra
100 g. cioccolato fondente al 70%
125 ml di panna da montare
Stendere un foglio di pasta sucrèe su una tortiera rivestita di carta da forno e far cuocere in bianco per 20 minuti a 190 gradi. Lasciar raffreddare.
Rivestire il fondo con i lamponi tagliati a metà, con la parte non tagliata verso l'alto.
Preparare la ganache, facendo sciogliere il cioccolato a bagnomaria: mescolare con una frusta e aggiungere la panna a poco a poco, senza mai smettere di mescolare. Versare la ganache sui lamponi e lasciar raffreddare fino a quando si sarà indurita
Costo
pasta sucrée: 1.00
cioccolato: 1.00
panna: abbiamo usato la panna da montare della LIDL, 0.59 per 200 ml
lamponi freschi: 2,50
totale : 5.50 euro (buon peso)
0,75+8.50+5.50= 14.75
lunedì 8 marzo 2010
Muffins si , ma seccati!
Una delle doti principali dell'essere umano, secondo me , è la sua adattabilià. In ogni campo, la nostra capacità di affrontare le diverse esigenze della vita, scegliendo la miglior reazione possibile è meravigliosa : il nostro cervello sa fare mirabili acrobazie per riuscire a cercare la soluzione più logica ai problemi che ci si presentano, e la sua elasticità ci dona a volte brividi di soddisfazione per ciò che riusciamo ad affrontare uscendone vincitori. Questo ovviamente nella maggioranza dei casi; ma ci sono persone che sono diverse...magicamente, miracolosamente ottuse di fronte alle realtà altrui , tutte tese solo alla realizzazione dei propri pensieri, delle proprie esigenze, o degli "ordini ricevuti", in modo tale che non ce la fanno proprio ad aprirsi alla logica, alla comprensione per gli altri, in una parola, alla elasticità mentale. Nelle piccole come nelle grandi cose. Per esempio, a me è capitato sabato di essere in coda alla cassa di un grande magazzino e di avere davanti un signore con due soli pezzi in mano da pagare. Dico in mano , ma dovrei dire in spalla perchè uno dei due era un gigantesco e pesante sacco di terra, che era costretto a "camallarsi" sulle spalle non avendo pensato, evidentemente, a procurarsi un carrello, oggetto peraltro all'uopo creato. Vabbbbè, bando alle ciance, il signore in questione dopo un certo tempo , arriva finalmente di fronte alla cassiera: depone per terra, e non sulla cassa, il suo saccone e l'altro oggetto acquistato e chiede ovviamente il conto: la cassiera esce da dietro la cassa , va a passare il coso che legge i codici sul sacco di terra (4 €) , torna al suo posto, lo passa sul vaso, sta per emettere lo scontrino quando lui :"..... ma per favore non uno solo, meglio due conti separati". La commessa gentile dice "non c'e nessun problema, signore" Si alza, riesce dalla cassa, ripassa il suo aggeggio sulla terra, emette i due scontrini separati e dice : "in totale sono 32€ . Ecco i due scontrini" . il signore le porge i suoi 50 € e ditete voi "embè? tutto regolare fin qui! Rompino il tipo, ma regolare" . Già, ma è qui che scatta le trueda: lui la guarda e mentre lei gli sta dando il resto lui agitato " no no mi raccomando, con questi lei deve pagare solo il vaso!!!" lei senza fare una piega rifà il conto, perplessa, per dare il resto e gli porge i suoi 22 €; lui li ripone ordinatamente in una parte del portafoglio, e poi da un'altra tasca dello stesso tira fuori una banconota da 10€ (la folla, nel frattempo creatasi dietro di noi comincia a rumoreggiare, assai seccata), ma lui implacabile aspetta che lei recuperi gli spiccioli , glieli consegni insieme ai due sacchetti di diverse misure che richiede ( ma poi il saccone se lo rimette comunque in spalla) e soddisfatto sembra che vada verso l'uscita. La signorina nel frattempo sorridendo comincia a discutere con me sull'opportunità di offrirmi il pagamente in dollari e mi chiede che tipo di scontrino desidero , io ovviamente ne richiedo scherzando almeno tre, per non essere da meno del mio predecessore e mentre stiamo ridacchiando tra di noi per la bella prova della succitata elasticità del tipo , lui si ripresenta alla cassa perchè"scusi ma mi sono dimenticato di chiedere la fattura"....
Allora una domanda è rimbalza nella mia mente: sarà mica stato un parente della custode del Pantheon a Roma ? Quella che ha interrotto un concerto di un sestetto russo che suonava Vivaldi, a 15 minuti dal termine , mandando a casa i 500 presenti esterrefatti, perchè "il Pantheon di domenica chiude alle 18?" Neppure il più nomale buonsenso , nè l'indignazione degli spettatori, ne l'assicurazione della brevità delle ultime battute nulla ha potuto contro l'ottusità dell'impiegata che, e cito Gramellini (La Stampa 6/3/2010), un giornalista che adoro: "Non c'è umanità nelle sue parole, neanche un "mi dispiace"" perchè "il regolamento e la sua voglia di chiudere baracca tornare a casa (...) evidentemente era più forte della logica..... L'elasticità mentale è una dote grandissima. L'ottusità, nella migliore delle ipotesi, procura seccature a chi la subisce.
Perfino i maffin mi si sono "seccati"!!
MUFFIN SECCATO!
da "Dolci per tutte le occasioni" n. 176
Ingredienti
- 400 gr di farina
- 250 ml latte
- 200 gr di burro
- 200 gr di zucchero
- 2 uova ed 1 tuorlo
- qualche cucchiaio di confettura di albicocche
- 90 gr di trito di frutta secca mista (io ho usato: nocciole, noci, pistacchi, pinoli e mandorle)
- scorza grattugiata di 1 arancia
- 1 puntina di bicarbonato
- 1 bustina di lievito
- 1 vanillina
- 12 fichi secchi
- 1 pizzico di sale
Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente e poi lavoratelo con lo zucchero, il sale, la scorza di arancia e la vanillina fino ad ottenere la consistenza di una crema. Senza smettere di lavorare aggiungete le uova e il latte . Inglobate la frutta secca tritata. Lasciate cadere dal setaccio illa farina con il lievito e il bicarbonato e mescolate finoa d ottenere un impasto omogeneo. Preparate lo stampo per i muffins sistemando in ciascuna cavità un pirottino di carta resistente ala cottura (o se siete fortunate, utilizzate come me i pirottini in silicone direttamente!) Sul fondo del pirottino sistemate un fico secco (siccome i miei pirottini erano da mini muffins, io ne ho messo solo mezzo per formina).
La quantità di fichi indicata nella ricetta serve per 12 muffins, ma ovviamente il numero esatto varia a seconda della grandezza degli stampini utilizzati. (Nel caso non aveste abbastanza fichi, e vi rimanesse qualche muffin sguarnito, potreste sempre, come me farcirlo prima di metterlo in tavola con un cucchiaino di Nutella.... Goduriosissimo!).
Io con i miei ne ho ricavati una trentina tra mini muffins e muffins normali. Riempite ora i pirottini con l'impasto fino a metà della loro capienza. Sulla sommità dell'impasto crudo, distribuite le nocciole (io ho preferito le noci) grossolanamente spezzettate. Cuocete per 25 minuti nel forno già caldo a 180°, lasciandoli intiepidire nel vano di cottura aperto.
Spennellate con la confettura di albicocche prima di servire in tavola.
La colazione sarà perfetta (perchè, innanzitutto...
per non parlare del nostro solito "tea time"!!
Buon appetito
Dani
MUFFINS WITH DRIED FRUIT
Ingredients
- 3 5/8 cup flour 00
- 1 cup milk
- 1,7 stick butter
- 7/8 cup sugar
- 2 eggs and 1 egg yolk
- a few tablespoons of apricot jam
- 3 oz of chopped mixed dried fruit (I used: hazelnuts, walnuts, pistachios, pine nuts and almonds)
- grated rind of 1 orange
- 1 pinch of baking soda
- 1 packet of yeast
- 1 vanillin
- 12 dried figs
- 1 pinch of salt
Let the butter soften at room temperature and then knead it with sugar, salt, orange peel and the vanilla until the correct consistency of a cream. Without stop working, add the eggs and milk. Add the chopped dried fruit. Drop the sieve the flour with the baking powder and baking soda and mix until you get a smooth mixture. Prepare the molds for the muffin cups placed in each cavity a resistant paper baking wing (oruse as I do the silicone baking cups directly!) On the bottom of the cups arranged a fig. The number of figs in the recipe is for 12 muffins, but of course the exact number depends on the size of the molds used. (If you don’t have enough figs, you could always, as I do, let some muffin simple and then, stuff them before putting on the table with a teaspoon of Nutella ....;-))!!!!). I've made thirty between muffins and mini muffins . Fill cups with the batter now up to half their capacity. On top of the dough raw, spread the hazelnuts (I preferred the walnuts) coarsely chopped. Bake for 25 minutes in preheated oven at 356 F°, leaving them cool in the cooking space open. Brush with apricot jam before serving. Breakfast will be perfect, and also our usual "tea time"!
Bon appetite
mercoledì 9 dicembre 2009
Torta di zucca con pistacchi di Bronte
Di Daniela
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Non so se si è letto tra le righe, date le ultime ricette che ho postato, ma, fra i vari e goduriosi ingradienti di stagione, ce ne sono alcuni che amo particolarmente . Sono forse i più semplici, ma secondo me, anche i più piacevoli: le mele, i cavoli e la zucca. Della zucca in particolare, amo veramente tutto: il colore, la consistenza, la versatilità d' uso e la semplicità di accostamento agli altri sapori, magari più decisi, che ricevono dalla sua vicinanza quel tocco di dolcezza in più.
La ricetta di oggi è di una semplicità estrema, ma è profumata e piacevole, porta una nota di colore in tavola e, il contrasto della morbidezza del ripieno con il croccante del pangrattato e dei pistacchi crea una piacevole sensazione. Qui da noi è stata apprezzata, sia dai miei ospiti che dalle bimbe: provatela e sappiatemi dire.....
TORTA DI ZUCCA AI PISTACCHI DI BRONTE
Per 6-8 persone
- 2 kg di zucca
- 3 hg di ricotta fresca
- 4 uova
- 2 patate bollite medio/grandi
- una manciata di parmigiano grattuugiato
- sale
- pepe (o peperoncino)
- 1 manciata abbondante di pistacchi preferibilmente di Bronte
- 6 cucchiai circa di pangrattato
- cipolla, sedano e carota per il soffritto
- farina, olio, sale ed acqua per la pasta.
Preparate la pasta al solito modo, mettendo la farina a fontana sul tavolo ed aggiungendo prima l'olio e poi l'acqua e il sale e lavorandola molto bene ed energicamente, fino ad avere un impasto liscio ed elastico. Le quantità di acqua e olio dipendono dalla qualità della farina, ovviamente. Lasciatela riposare avvolta nella pellicola.
Intanto mettete in un' ampia padella dell'olio evo e le verdure tritate per il soffritto. Appena dorate, aggiungete la zucca pulita e tagliata a pezzetti, e fatela andare finchè, schiacciandola con una forchetta, la polpa non ceda. Toglietela dal fuoco e spappolatela col solito frullatore ad immersione. Rovesciatela ora in un'ampia terrina e mescolatela con la ricotta setacciata, il parmigiano, le uova intere, le patate bollite e schiacciate come per il purè, e conditela con sale e pepe (oppure se preferitre aggiungete un po' di peperoncino in cottura alla zucca).
A questo punto, riprendete la pasta e tiratela, col mattarello, piuttosto sottile. Stendetela nella teglia che avrete scelto, precedentemente unta, in modo che esca un po' dai bordi. Rovesciate sulla pasta il composto di zucca, raggiungendo uno spessore di 2 o 3 cm massimo e ripiegate i bordi della pasta all'interno.
Tritate abbastanza finemente i pistacchi ed uniteli al pangrattato in una ciotola, mescolandolli bene. Cospargeteli abbondantemente sopra la parte di torta rimasta "scoperta" dalla pasta....
e condite il tutto con un bel giro d'olio. Infornate a forno già caldo a 180-190° e fate cuocere per una mezz'ora, facendo grigliare gli ultimi 5 minuti, per dare un po' di colore al tutto. Servitela tiepido o anche fredda accompagnata da un'insalata verde.
Buon appetito
Daniela
PUMPKIN PIE WITH PISTACHIOS
For 6-8
- 4,4 pounds pumpkin
- 11 oz fresh ricotta cheese
- 4 eggs
- salt
- pepper (or chilli pepper as you prefer)
- 1.4 0z pistachios
- 6-7 spoon ofbread crumbs
- a mixture of finely chopped onions, celery
- flour, water , salt and e.v. oil for dough
Prepare dough: mix very well toghether flour, oil, water and salt till you have a smooth and elastic dough. The amount of water and oil depend on the quality of flour. Let it rest wrapped in foil.
Meanwhile, put in a large pan a mix of chopped carrots,onions,celery sauteed in olive oil. Just golden, add the pumpkin clean and cut into pieces, and let it go until, crushing with a fork, the meat will not yield. Remove from heat and mashed with the usual immersion blender. put it in a large bowl and mix with sieved cottage cheese, whole eggs, boiled and mashed potatoes, and season with salt and pepper (or if preferitre add a little pepper in cooking the pumpkin as you prefer).
Now take the dough and pull with the rolling pin rather thin. Roll out on greased baking pan that you previously selected, so that leaves a bit from the sides. Dropped on the mixture of pumpkin pulp, reaching a thickness of 2 or 3 cm up and fold the edges of the dough inside. Fairly finely chopped pistachios and add to the breadcrumbs in a bowl, stirring well. Sprinkle heavily over the filling and season all with a nice round of oil. Bake in a preheated oven at 360F and cook for half an hour grilling by the last 5 minutes. Serve warm or cold accompanied by a green salad.
Bon appetit
Daniela












































