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giovedì 28 giugno 2012

Crumble di fragole e pistacchi e il lamento delle maggiorate

crumble


Lei si chiama Simona Siri, è genovese, ha 40 anni e, anche se non la conosco, la amo già. Perchè è grazie a lei ed al suo ultimo libro, presentato ieri da Feltrinelli, che finalmente ha voce anche la categoria più fraintesa e più imbarazzata del variegato universo femminile, vale a dire la minoranza delle maggiorate. 

giovedì 31 maggio 2012

La torta con i peperoni e le centinaia di foto.....

di Daniela


I lavori in sede di giudizio finale per l'MTC procedono a spron battuto: le ricette sono superbe, e foto sempre più belle, decidere un delirio.
A lato di ciò sto preparando un fotolibro con tutte le foto che ho scattato ai lavori che gli studenti della scuola media frequentata dalla Microba hanno creato nelle ore di Arte e che una loro insegnante meravigliosa  ha raccolto e organizzato in una mostra, scegliendo un'opera per allievo, una personale rielaborazione di quadri di  Cézanne . Vuol dire 99 quadri da sistemare, presentare, mettere in ordine in modo da farli risaltare e perchè no, studiare per il piacere di tentar di capire la personalità di chi lo ha disegnato. E' un lavoro bellissimo, che mi piace da pazzi, che mi tiene in contatto con ragazzi giovanissimi, di grande sensibilità e molto impegnati negli studi (la grande maggioranza di loro studia uno strumento al conservatorio).

gaia
In più oggi stiamo cercando di rispondere, sempre con Microba che sta preparandosi per le ultime interrogazioni a scuola e per l'esame di violoncello al suddetto conservatorio, agli inquietanti interrogativi che  attanagliano la sua giovane mente. Il tono è il seguente : Barbarossa, chi era costui? e soprattutto è per uno stupido colore di barba che è passato alla storia con questo appellativo? Ma come imperatore di qui, re di là difensore di su e di giù e per l'eternità sarà noto come quello dalla peluria in faccia ROSSA?  E com'è questa storia del Carroccio? che c'entra Bossi con il Barbarossa? Perchè Bossi ha a che fare con il carroccio vero?
Insomma la testa mi esplode tra centinaia di foto da guardare e dubbi da chiarire, come avete letto, di non lieve entità! Chiedo venia quindi se passo direttamente a presentarvi la ricetta di oggi, che mi ha consolato almeno in parte di tutta questa mole di lavoro... Incidentalmente le foto potevano renderle maggior giustizia... e ah, stavo dimenticando, ho pure fuso il forno :-( !!

Torta con peperoni 

testa peperoni
Ingredienti per 6/8 persone (antipasto)
Per il ripieno
1 peperone giallo (grande)
1 peperone rosso (grande)
200 gr bocconcini di mozzarella di bufala o l'equivalente di fior di latte
70 gr di mollica di pane
30 gr pistacchi
20 gr pinoli
2 rametti di maggiorana
1 mazzetto di basilico
1 arancia non trattata
1/2 spicchio di aglio
olio evo
sale

Per la sfoglia
400 gr di farina 
200 ml di acqua
50 gr olio extra vergine

torta peperoni

Preparate subito la pasta con la farina , l'acqua, il sale e l'olio evo. Lavoratela fino ad ottenere una pasta morbida ma sostenuta e lasciatela riposare mentre preparate gli altri ingredienti.. In alternativa potreste usare secondo la ricetta originale , un foglio di pasta sfoglia.
Fate scottare in forno i peperoni (qui trovate come faccio io) , spellateli, privateli di semi e parti bianche interne e tagliateli a strisce.
Affettate la mozzarella e lasciatela sgocciolare.
Tritate insieme i pistacchi, i pinoli e la mollica di pane. Fate poi tostare l'insieme ottenuto in un padellino antiaderente con un filo di olio, l'aglio e le foglioline di maggiorana tritati e un quarto di scorza di arancia grattugiata.
Riprendete la pasta,  tiratela piuttosto sottile e foderate una tortiera di 20/22 cm di diametro, bucherellate il fondo e cospargetelo con il trito di pane ed aromi. Coprite il tutto con file alternate di peperoni e mozzarella e cuocete nella parte bassa del forno a 200°C per circa 35/40 minuti, a seconda del vostro forno.
Frullate il basilico con 4 cucchiai di olio e un pizzico di sale e spennellate la torta.
E' davvero deliziosa, si conserva bene in frigo per qualche giorno ed è saporita e profumata e, come piace a me, molto colorata.
Buona giornata a tutti
Dani

martedì 24 gennaio 2012

Mini muffins al doppio cioccolato : golosità allo stato puro!

Di Daniela

Le mie figlie hanno tutte avuto il vezzo di nascere in prossimità di un qualche evento, anniversario o comunque data importante per il resto della famiglia. Ha cominciato la grande, nascendo esattamente il giorno tra il compleanno di sua nonna paterna e del suo papà, suscitando subito i commenti del suddetto padre, tipo "l'hai fatto apposta per non farla nascere nello stesso mio giorno!", che per l'occasione dicuteva con sua madre sul tema "a chi assomiglierà di più?" suscitando l'ilarità degli astanti. Ah, va da se che ora che la bimba di anni ne ha qualcuno in più, lui è passato al rimpallo delle responsabilità : quando discutono lei diventa quella che : "A me? non assomiglia neppure un po'! Ha tutto il carattere di sua nonna e sua mamma!!" :-)))).
Ha proseguito la tradizione la seconda figlia, portando gioia e serenità in una giornata altrimenti cupa e non poteva certo smentirsi la terza nascendo esattamente a 6 ore e 45 minuti dallo scadere del giorno del mio anniversario... e dire che avevo scelto gennaio proprio perchè praticamente tutte le nascite e i compleanni nella mia famiglia e in quella di mio marito cascano in settembre-ottobre (nipoti, cognate, figlioccie, sorella, suocera, cognati e perfino amici più cari!)  e io volevo avere un momento di festa tutto per noi due ! Invece, implacabile, la Microba è arrivata, facendosi attendere parecchio pur di rispettare la tradizione delle sue sorelle....
Perdonerete quindi, se in questi giorni sarò un po' più telegrafica, ma tra torte festeggiamenti multipli e riunioni di famiglia, il tempo diventerà ancor più tiranno. :-)
Intanto inizio festeggiamenti gdetevi con me questi morbidi e golosissimi

MINI MUFFINS AL DOPPIO CIOCCOLATO
muffins ciocco  
Per 20 mini muffins al doppio cioccolato

150 gr di farina 00
70 di gocce di cioccolato fondente o al latte
40 gr di cacao in polvere amaro 
45 gr di farina di mandorle 
90 di zucchero 
100 di burro 
125 di latte 
1 puntina di bicarbonato
½ bustina di lievito vanigliato 
1 uovo grande o 1 uovo e 1 tuorlo piccolo 
1 pizzico di sale 
Una decina di pistacchi
Zucchero di canna q.b.

muffins ciocco

Mescolate come sempre gli ingredienti secchi setacciati in una ciotola (farina 00, farina di mandorle, cacao, lievito, sale, zucchero e bicarbonato) e in un'altra quelli liquidi (burro fuso, latte, uova). 
Mescolate bene i due componenti separati e poi uniteli in un’unica ciotola mescolandoli brevemente. 
Versate il composto negli stampini da minimuffins (ne otterrete una ventina muffin più, muffin meno), cospargete su ognuno un bel pizzico di pistacchi tritati e uno di zucchero di canna. Infornateli a 180 °C nel forno statico, per evitare lievitazioni tipo torre di Pisa.

mini muffins ciocco
Non farete in tempo a farli raffreddare, una volta sfornati. Provate. Golosi e morbidi oltre ogni dire.
Buona giornata

Dani

giovedì 17 novembre 2011

Di pirofile di verdure ai tre colori (o bicchierini melone, crema e pistacchio?) e di bottoni.

Di Daniela

Sono appassionata di storia, ormai lo sapete tutti... anzi a questo proposito ho in mente un paio di ricette storiche che spero vi piaceranno...ma è un'altra "storia". Oggi vorrei parlarvi invece di bottoni. Ora, capisco che l'argomento possa lasciare un po' sconcertati perchè i bottoni, salvo quelli che si attaccano per strada a persone che non han voglia di parlare, o quelli rigorosamente importanti per materiale o epoca, difficilmente sono argomento di conversazione o di storia.
Invece quelli di oggi si... mi spiego meglio.
Per i motivi noti dei giorni scorsi, ho dovuto fare un lavoro piuttosto accurato in garage. Ho buttato via molti oggetti, alcuni mi erano cari, altri meno, ma tutti erano parte di ricordi. Naturalmente c'erano molte cose di cui non ricordavo neppure più l'esistenza, quelle che si mettono via con il solito "Appena ho un attimo di tempo le guardo meglio" e invece l'attimo di tempo non arriva mai. Così rimangono lì, in attesa che il caso o un trasloco o un altro qualunque motivo le facciano riaffiorare dal dimenticatoio. Così è stato per un sacchetto di quelli della spesa, banalissimo, nascosto in un angolo in mezzo a fango ed altro. Volevo buttarlo senza neppure dedicargli 10 secondi del mio "arrabbiatissimo" tempo e invece all'utimo momento l'ho aperto, tanto perchè "non si sa mai". Sono venuti fuori ben più di un centinaio di bottoni di tutti i tipi: grandi piccoli, colorati, bianchi, di madreperla, di plastica di osso, di tartaruga vera o finta che fosse, di metallo, di stoffa, elaborati, lisci e chi più ne ha più ne metta!

bottoni A

Quindi sacchetto recuperato, portato in casa ed attentamente analizzato insieme alle due piccole e alla cognata, passata un momento a salutarci.
Ed è stato come aprire un album di foto di famiglia!! Erano bottoni che mia suocera aveva tenuto per motivi diversi, nel corso degli anni. Una specie di memoria visiva dei suoi abiti preferiti, del tailleur indossato alla prima comunione di mio marito, quello della sua mamma indossato per un matrimonio,
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quello del cappotto messo per il battesimo di un nipotino,  quello tenuto perchè che aveva un punto di colore "così particolare, che mi piacerebbe ritrovare";
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uno tenuto per la foggia, uno solo per le dimensioni, 

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"quello era della giacca del nonno" che i bimbi di allora ricordano per l'eleganza, "quello era in un abito della nonna, che mi ricordo perchè mi sembravano cappellini cinesi!",

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in un via libera di ricordi che si accavallavano e che richiamavano momenti di epoche diverse, con persone amate, che nella memoria sono sempre i più sereni... Una caccia al tesoro, insomma, un pomeriggio bellissimo, cominciato con rabbia, sciolto in una specie di bolla nello spazio e nel tempo...

Pirofile di verdure ai tre colori
da CI novembre 2011
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giovedì 13 ottobre 2011

Involtini di vitello ai pistacchi

 Di Daniela

Tra poco, un mese circa, partirà la mostra di cui vi aveva parlato Giorgia nello scorso aprile, organizzata da Linea d'ombra qui a Genova, al palazzo Ducale per l'esattezza, e che vale assolutamente la pena di essere vista, data l'eccezionalità di alcuni tra i dipinti esposti.

mostras
Lo stesso quadro che viene utilizzato come "biglietto da visita" della mostra, il celeberrimo Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?, conferisce un che di straordinarietà all'esposizione, poiché il museo di Boston, presso il quale è conservato, lo ha concesso in prestito solo quattro volte nella sua storia, e questa di Genova è la seconda volta in Europa, dopo quella di Parigi  di circa 10 anni fa.  E poi ci saranno ovviamente Van Gogh, Hopper, Kandinsky, Friedrich, Turner, Church, Homer, Hopper, Rothko, Monet....
Allora, che ve ne sembra?

Involtini di vitello ai pistacchi
da La cucina del Corriere della Sera, ottobre 2011
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mercoledì 9 marzo 2011

Biscotti ai pistacchi e cioccolato per Starbooks - Martha's corner

Di Daniela
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starbooks
Secondo appuntamento con Starbooks: anche stavolta si tratta di biscotti tratti dal libro di M. Stewart...
menù lindt
ma abbiamo preparato dei  biscotti con i pistacchi, croccanti e saporiti. Intanto , dietro le quinte , proseguono alacremente i lavori per riuscire a condensare tutte le ricette e i libri che abbiamo, oltre ali vostri contributi, ovviamente, in una lista quanto più completa possibile : un lavoro enorme , ma anche sorprendente, per la mole di link, ricette, volumi, riviste ecc ecc che gira per le nostre mani.... aspettate e vedrete! Per ora godetevi questi croccanti biscotti, che come sempre vi trascrivo nelle tre lingue per lasciare, a chi è così fortunato da saperlo fare, il piacere di scegliere la sua "versione" preferita...
 Biscotti ai pistacchi e "pepite" di cioccolato
biscotti martha pist 3
-  280g di farina
- 50 g di cacao amaro in polvere
- 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
- 1 pizzico di sale
- 90g di burro a temperatura ambiente
- 200g di zucchero semolato
- 2 uova
- 125 g di pistacchi sgusciati
- 80 g di gocce di cioccolato fondente

Preriscaldate il forno a 180 gradi.
Mescolate la farina con cacao in polvere, bicarbonato di soda e sale. Sbattete il burro e lo zucchero velocità media nella ciotola di un robot da cucina,  fino a quando il composto non diventa chiaro e spumoso.
Incorporate le uova e mescolate a bassa velocità fino ad ottenere un impasto uniforme, raschiando i lati, se necessario. Aggiungete la farina e i pistacchi con le gocce di cioccolato. Appoggiate l'impasto sulla teglia foderata con carta da forno e formate un rotolo leggermente schiacciato di 10 centimetri di diametro e lungo 30 cm. Per farlo aiutatevi con la carta forno, per dargli una forma più regolare.
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Cuocere in forno per 25 minuti. Togliete dal forno e lasciare raffreddare 5 minuti. Abbassate la temperatura del forno a 150 ° C.
Appoggiate il rotolo cotto su un tagliere e tagliatelo con un coltello dentellato in  fette di 2,5 cm di spessore. La pasta può essere un po 'fragile, perciò siate delicati.
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Posizionate i biscotti su una teglia e cuoceteli per 8 minuti , quando saranno croccanti fuori,  ma ancora leggermente morbidi al centro. Lasciateli raffreddare su una gratella. Saranno perfetti per essere mangiati  a colazione con il caffelatte, ma sono perfetti anche per una eccellente merenda. E, se riuscite a salvarne qualcuno, potrete conservarli per una settimana in un contenitore ermetico.
Ai prossimi biscotti
Dani

Chocolate-Pistachio Biscotti
biscotti martha pist. 2
Serves 4
6 tablespoons unsalted butter, room temperature, plus more for baking sheet
2 cups all-purpose flour, plus more for baking sheet
1/2 cup unsweetened cocoa powder
1 teaspoon baking soda
1/4 teaspoon salt
1 cup sugar
2 large eggs
1 cup shelled pistachio nuts
1/2 cup chocolate chips


Directions
Preheat oven to 350 degrees. Butter and flour a baking sheet; set aside.
In a medium bowl, whisk together flour, cocoa powder, baking soda, and salt. In the bowl of an electric mixer fitted with the whisk attachment, cream butter and sugar until light and fluffy. Add eggs; beat until well combined, scraping down sides of bowl if necessary. Add flour mixture, and stir to form a stiff dough. Stir in pistachios and chocolate chips.
Transfer dough to prepared baking sheet; form into a slightly flattened log, about 12 by 4 inches. Bake until slightly firm, about 25 minutes. Cool on a wire rack for about 5 minutes. Reduce oven temperature to 300 degrees.
On a cutting board, using a sharp serrated knife, cut biscotti diagonally into 1-inch-thick slices. Arrange biscotti, cut sides down, on baking sheet, and bake until crisp but still slightly soft in the center, about 8 minutes.

Biscotti aux pistaches et au chocolat




venerdì 18 febbraio 2011

Finger food friday : Sables ai pistacchi di Bronte di Delia Smith

Di Daniela
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Nuova puntata della  due tranquille signore di mezza età, su ciò che è piacevole presentare in un buffet. Nel portare le nostre idee all'attenzione di gruppi di persone piuttosto eterogenee abbiamo sempre dato una considerevole importanza all'equilibrio del menù, alla presentazione, ai colori e, naturalmente, all'utilizzo di prodotti sempre di primissima qualità: sono principi inderogabili, che spesso fanno la differenza tra un buffet ben riuscito e uno... no. Questo suggerimento di oggi ha il suo punto di forza proprio nell'utilizzo di un ingrediente particolare e di ottima qualità: il pistacchio di Bronte. Sull'argomento ho già raccontato un bel po' quindi, per la vostra consolazione :-) questa volta mi limiterò a ringraziare Stefania per avermeli regalati e a mostrarvi la preparazione di questo velocissimo biscottino salato, gustoso e friabile.
Sables ai pistacchi di Bronte
di Delia Smith
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Per circa 30 biscotti
Ingredienti:
15g pistacchi sgusciati non salati,
40g di farina 00 setacciata
40g burro non salato tagliato a dadini
40g di parmigiano grattugiato
un pizzico di pepe di cayenna (io ho usato della paprica dolce)
Deliapistacchi salè
Iniziate a tritare i pistacchi in un mini tritatutto. Poi mescolateli con tutti gli altri ingredienti in una seconda ciotola. Mescolate  fino a quando nel composto iniziano a formarsi grumi piuttosto grandi, quindi lavoratela finchè non si forma un'unica palla che si stacca dal bordo della ciotola.
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Ora trasferite la pasta su un foglio di pellicola trasparente, impastate leggermente dandole la forma di un cilindro ( ho preferito un parallelepipedo..) di circa 18cm di lunghezza e avvolgetela nella pellicola e lasciatela raffreddare in freezer per 30 minuti circa.
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Preriscaldate il forno a 180 C °. Trascorso il tempo tirate fuori dal freezer il vostro “salame” e ritagliate delle fette di circa 5 mm di larghezza e metteteli su una teglia.
Delai sablè
Mettete la teglia nel forno nel ripiano centrale e cuocete le sables per 13-15 minuti, fino a quando iniziano ad essere dorati lungo i bordi. Quando sono cotti, trasferiteli su una gratella a raffreddare e conservate in un barattolo a chiusura ermetica.
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Buon appetito
Dani

Pistachio Sables by Delia Smith

Makes about 30
Ingredients 
15g shelled, unsalted pistachio nuts 
40g strong white flour, sifted 
40g unsalted butter, diced 
40g freshly grated Parmesan 
a pinch of cayenne pepper seasoning

Method
Start by chopping the pistachio nuts in a mini chopper quite small. Then mix them with all the remaining ingredients in a medium-sized bowl. Rub the ingredients together until the mixture starts to form fairly large clumps, then press the mixture against the side of the bowl to bring it together.
Now transfer the dough to a board and knead lightly, then roll into a sausage shape about 18cm long and wrap and chill in the freezer for 30 minutes.
Preheat the oven to 180°C/gas mark 4. After that, slice the chilled log into discs about 5mm wide and spread them out on the baking sheet .

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Then pop them in the oven on the centre shelf and bake for 13–15 minutes, until they start to go golden around the edges. When they are cooked, transfer them to a wire rack to cool and store in an airtight tin. 
Bon appetit
Dani

giovedì 8 luglio 2010

DELIZIA ROSA LAMPONE PISTACCHIO

di Alessandra


delizia rosa lampone pistacchio
Elenco arretrati da blog

1. alfabeto dei Paesi Baschi, dalla I in poi ( e siccome abbiamo pure una voce alla J e una alla K, la vedo più lunga del solito)
2. alfabeto della Castiglia Leon
3. buon peso, alfabeto di Madrid, che con tutte le volte che ci sono stata, non si può trascurarla così, porella....
4. mostra del Ghirlandaio
5. mostra di Turner
6. cena al Guggenheim (nel frattempo, ho pure perso il menu degustazione con tutte le portate)
7. libri letti ( almeno sette)
8. lettura del mese
9. pdf della sfida di giugno

in più, ho un kg da smaltire (di quelli nuovi, sia chiaro: i vecchi, ormai, si sono affezionati e non se ne vogliono più andare) e il frigo semi vuoto.
Ragion per cui uno normale si dovrebbe mettere al computer ed iniziare a spulciare la lista, magari sostenendosi con tanta acqua fresca, che quella ce l'abbiamo e fa pure bene. Oppure, se magari non ha voglia di lavorare con 'sto caldo, potrebbe approfittare dell'aria condizionata del super sotto casa e fare un po' di spesa. Oppure potrebbe fare completamente dell'altro, tipo andarsene al mare, dare un'occhiata ai saldi, iniziare l'opera di persuasione occulta per convincere la figlia che 50 versioni di greco&latino col cavolo che te le sbrighi dal 15 al 20 settembre, insomma, mille e mille altre cose, tutte ugualmente soddisfacenti e produttive.
Invece, che cosa ho fatto io?
Ho cucinato.
E pure un dolce.
E pure accendendo il forno
E pure senza ingredienti.
E, quel che è peggio, è venuta fuori una torta tanto buona, ma tanto buona, ma tanto buona, che quando ho tagliato la classica fetta per metterla in posa, anzichè nel piatto me la sono ritrovata tutta in bocca: e così, oltre a non godere degli arretrati di cui sopra, vi dovete accontentare di una foto del dolce intero, lasciando il resto alla vostra immaginazione. Se riuscite a resistere, sia chiaro...


DELIZIA ROSA LAMPONE PISTACCHIO
(da N. Le Foll- C. de Turkheim, Garden Party, Guido Tommasi Editore)


delizia rosa lampone pistacchio


per otto persone

per il biscotto al pistacchio
100 g di pistacchi sgusciati (questi li avevo: pure doc...)
200 g di burro
120 g di farina
200 g. di zucchero
4 uova
1 cucchiaio di fiori d'arancio

per la farcitura
350 g di lamponi (ne avevo solo 125 g- e si vede...)
250 g di creme fleurette (panna da montare)
50 ml di sciroppo di rosa (acqua di rose)
2 cucchiai di zucchero a velo

Procedimento
preparate il biscotto: frullate i istacchi con la metà dello zucchero, finchè il composto è ben omogeneo.
Accendete il forno a 150 gradi
Sbattete il burro morbido con il resto dello zucchero e, quando diventa spumoso, unite le uova ad uno ad uno , la farina, il composto di pistacchio e zucchero, sempre montando; in ultimo, l'acqua di fiori d'arancio. Versate in uno stampo a cerniera imburrato del diametro di 24 cm e cuocete in forno per 45 minuti. Verficate la cottura infilando nel biscotto la lama di un coltello: deve uscirne pulita
Lasciate raffreddare prima di sformarlo.
Sbattete la panna ben fredda; quando diventa soda, versate lo sciroppo di rosa, sempre continuando a sbattere. Ricopritene il biscotto e decorate con i lamponi. Solverate con una nuvola di zucchero a velo.

Note mie
1. nella foto che c'è sul libro, la pasta biscotto è verde. Il che, crea un contrasto cromatico di quelli che stendono- il verde della base, il rosa della crema, il rosso dei lamponi. Nella realtà, la pasta biscotto all'esterno è biscotto, esattamente come dice il suo nome. All'interno, invece, è verde. Siccome non mi andava di colorarla artificialmente, ho ricoperto il bordo con la granella di pistacchi, che ho fatto aderire ad un po' di panna, spalmata con una spatola tutta intorno

2. lo stesso discorso vale per lo sciroppo di rose, che non dà un colore così intenso. Meno che mai nel mio caso, visto che ho usato poche gocce di acqua di rose, incolore. Qui ho usato un po' di colorante e, anche se dalla foto non sembra, è venuto di un bel rosa intenso.

3. secondo me, bisogna rinforzare la panna: basta un foglio di colla di pesce, da 3 g. Lo ammorbidite in acqua fredda, lo strizzate bebe e poi lo fate sciogliere in un niente di panna liquida, scaldata quasi al punto di bollore. Lavorate fuori dal fuoco, girando bene con un coltello. Lasciate raffreddare, aggiungete al resto della panna e montate con le fruste.

Strepitosa.
Buona giornata
Alessandra

domenica 9 maggio 2010

La nostra cena per Giulia


No, dico: forse che due genovesi- una doc, l'altra trapiantata- avrebbero potuto declinare questo invito? E forse che si può dire di no alla Rossa più famosa della blogsfera, per giunta una delle nostre amiche più care?
Assolutamente no, in entrambi i casi: e quindi, eccovi il nostro menu per due, in tre portate per 15 euro in tutto, con qualche considerazione preliminare sparsa
- non abbiamo approfittato di nessuna offerta speciale ed anzi, abbiamo anche mantenuto i nostri fornitori abituali: per cui, i prezzi che riportiamo sono quelli in vigore tutto l'anno, anche se entrambe cerchiamo sempre di fare la spesa in modo oculato, guardando tanto alla qualità, quanto al portafoglio.
- in compenso, è probabile che certi prodotti da noi abbiano un costo diverso che da altre parti d'Italia- e viceversa. Mi riferisco per esempio al pesto e al pesce.
- in questo menu, abbiamo puntato tutto sul piatto di mezzo e, in effetti, lo squilibrio del costo del risotto rispetto al resto è notevole. In teoria, avremmo anche potuto risparmiare qualcosa sul dolce, ma alla fine abbiam fatto la signorata, invesetendo l'euro risparmiato in mezza vaschetta di lamponi, per arricchire il dolce e per riscattare la nostra fama di tirchi- che per voi sarà solo un euro, ma per noi, ragazzi, è sempre un dolore....:-)
- ultima nota: è un menu d'autore, nell'ispirazione, ma non nella fedeltà assoluta agli ingredienti: è qui che il limite dei 15 euro si è fatto sentire. Però, ricorrendo a soluzioni opportune, siamo riuscite a salvar capra e cavoli e a far tutti contenti, commensali e portafogli..

Ecco il menu

Spuma di Pomodoro con Salsa al Pesto ( Gran Gourmet)
Risotto al Pistacchio con Crostacei e Pancetta (Alfonso Iaccarino)

Torta al Cioccolato e Lamponi (M. Roux)


Spuma di Pomodoro con Salsa al Pesto (da Gran Gourmet)


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Ingredienti originali
per 2 persone
250 g di pomodori maturi
1 cucchiaio di olio EVO
1 cucchiaio abbondante di panna fresca
1 foglio di gelatina
mezzo spicchio d'aglio
2 foglie di basilico
2 cubetti di pomodoro
sale pepe
per il pesto
10 foglie di basilico
1/4 di spicchio d'aglio
pinoli
10 g parmigiano reggiano grattugiato
25 ml olio EVO
sale

Procedimento
Con il pomodoro fresco: ammorbidire la gelatina in acqua fredda. Lavare i pomodori, tuffarli per un minuto in acqua bollente, privarli della pelle e schiacciarli tra le dita per eliminare i semi e parte dell'acqua di vegetazione. Tagliarli a pezzi grossolani e insaporirli con sale e pepe. In una casseruolina far intiepidire l'olio con l'aglio spellato e versarlo sui pomodori. Lasciarli riposare nella marinata per un'ora circa, eliminare l'aglio e passare i pomodori al frullatore o al setaccio. Far intiepidire un paio di cucchiai della salsa ottenuta in un casseruolino e sciogliervi la gelatina strizzata. Unirla al resto della salsa, incorporando subito la panna leggermente montata. Suddividete la mouss nelle coppette da Martini e trasferitele in frigorifero a raffreddare per almeno 2 ore.

Le nostre varianti
Al posto dei pomodori freschi, abbiamo usato una conserva di pomodoro, che si è aromatizzata con aglio e basilico.
Al posto della panna, qualche cucchiaiata di un albume montato

100 ml di salsa di pomodoro pronta
1/2 foglio di colla di pesce
poco aglio
qualche foglia di basilico
un albume
sale
olio EVO

In un casseruolino, abbiamo scaldato l'olio con una puntina di aglio: dopodichè, vi abbiamo insaporito la salsa, unendovi le foglie del basilico spezzettate con le mani e aggiustando di sale. Vi abbiamo sciolto mezzo foglio di colla di pesce, precedentemente ammollata in acqua fredda e ben strizzata e abbiamo passato tutto al setaccio, in modo da ottenere un composto liscio. Abbiamo lasciato raffreddare e, alla fine, abbiamo aggiunto due cucchiai di albume montato a neve, quel tanto che basta per rendere soffice la mousse, senza stravolgerne il sapore
Niente pepe- altera il sapore del filo conduttore, che è il basilico.

In frigo a rassodare per almeno 2 ore.
Per il pesto, ne avremo usato a dir tanto due cucchiaini in tutto e siccome qui da noi è d'abitudine averlo in frigo, non lo abbiamo preparato per l'occasione. Le dosi della ricetta sono comunque esatte.

Al momento di servire, estrarre le coppette dal frigo, rivestire la superficie della mousse con un cucchiaino di pesto e servire, decorando a piacere con foglie di basilico fresco e cubetti di pomodoro

Costo
è in assoluto il più difficile da quantificare: indicativamente
100 ml di passata di pomodoro: 0, 25 cent
30 g di pesto: 0, 30 cent.
colla di pesce, mezzo foglio e una puntina di aglio e albume: 0, 20 cent
totale : o, 75 cent.


Risotto al Pistacchio con Crostacei e Pancetta


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per 2 persone
140 g di Carnaroli
100 g di crostacei ( noi abbiamo usato delle mazzancolle, 16,00 euro al kg)
50 g di pancetta a dadini
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1/2 l di brodo di crostacei
25 g di purea di pistacchi
15 g di pistacchi tostati ( noi abbiamo usato solo questi ultimi, facendo una purea casalinga)
pepe bianco
30 g olio EVO

Preparare un brodo di crostacei rosolando le carcasse dei crostacei con carote, cipolla sedano e qualche pomodoro. Aggiungere erbe miste, ricoprire con acqua fredda e lasciar cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti. Passare allo chinois e ridurre fino a metà.
Tostare il riso e sfumare con il vino bianco, aggiungere pian paino il brodo bollente e cuocere, sempre rimestando. Rosolare velocemente in padella i crostacei, ritirarli e rosolare la pancetta, nella stessa padella. Sfumare con un po' di brodo, rimettere i crostacei e la purea di pistacchi (che noi abbiamo preparato tritando al mixer i pistacchi con un po' d'olio, quel tanto che basta per avere una pasta). Quando il risotto è al dente, unire il composto ottenuto e mantecare aggiungendo un po' di pepe bianco. Servire il risotto spolverando il piatto con i pistacchi tostati


Costo

Carnaroli ( mediamente, 3.00 kg): 0,50
Crostacei 5 euro
Pancetta: 1.00
Vino bianco: indicativamente, 050
Pistacchi: 1 euro
Sapori per il brodo (mezza carota, mezza cipolla piccola, un gambo di sedano, prezzemolo): 0,50 cent
totale: 8.50 euro

Torta al Cioccolato e Lamponi (M. Roux)

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(nota della fotografa: fotografate la torta il giorno stesso - non il giorno dopo- accertandovi che nei dintorni non ci siano figlie fameliche che approfittano di ogni minima messa a fuoco per farsene fuori ancora un po'. Altrimenti, viene screpolata e storta, come questa qui)

120 g di pasta sucrée (per 540 g: 250 farina 100 burro 100 zucchero 2 uova)
125 g di lamponi
10 g di foglie di menta (noi non le abbiamo messe)

per la ganache (ricetta originale)
100 g. cioccolato fondente al 70%
125 ml di panna da montare
25 g glucosio liquido
50 g di burro

ricetta nostra
100 g. cioccolato fondente al 70%
125 ml di panna da montare

Stendere un foglio di pasta sucrèe su una tortiera rivestita di carta da forno e far cuocere in bianco per 20 minuti a 190 gradi. Lasciar raffreddare.
Rivestire il fondo con i lamponi tagliati a metà, con la parte non tagliata verso l'alto.
Preparare la ganache, facendo sciogliere il cioccolato a bagnomaria: mescolare con una frusta e aggiungere la panna a poco a poco, senza mai smettere di mescolare. Versare la ganache sui lamponi e lasciar raffreddare fino a quando si sarà indurita

Costo
pasta sucrée: 1.00
cioccolato: 1.00
panna: abbiamo usato la panna da montare della LIDL, 0.59 per 200 ml
lamponi freschi: 2,50
totale : 5.50 euro (buon peso)

0,75+8.50+5.50= 14.75

lunedì 8 marzo 2010

Muffins si , ma seccati!

Di Daniela
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Una delle doti principali dell'essere umano, secondo me , è la sua adattabilià. In ogni campo, la nostra capacità di affrontare le diverse esigenze della vita, scegliendo la miglior reazione possibile è meravigliosa : il nostro cervello sa fare mirabili acrobazie per riuscire a cercare la soluzione più logica ai problemi che ci si presentano, e la sua elasticità ci dona a volte brividi di soddisfazione per ciò che riusciamo ad affrontare uscendone vincitori. Questo ovviamente nella maggioranza dei casi; ma ci sono persone che sono diverse...magicamente, miracolosamente ottuse di fronte alle realtà altrui , tutte tese solo alla realizzazione dei propri pensieri, delle proprie esigenze, o degli "ordini ricevuti", in modo tale che non ce la fanno proprio ad aprirsi alla logica, alla comprensione per gli altri, in una parola, alla elasticità mentale. Nelle piccole come nelle grandi cose. Per esempio, a me è capitato sabato di essere in coda alla cassa di un grande magazzino e di avere davanti un signore con due soli pezzi in mano da pagare. Dico in mano , ma dovrei dire in spalla perchè uno dei due era un gigantesco e pesante sacco di terra, che era costretto a "camallarsi" sulle spalle non avendo pensato, evidentemente, a procurarsi un carrello, oggetto peraltro all'uopo creato. Vabbbbè, bando alle ciance, il signore in questione dopo un certo tempo , arriva finalmente di fronte alla cassiera: depone per terra, e non sulla cassa, il suo saccone e l'altro oggetto acquistato e chiede ovviamente il conto: la cassiera esce da dietro la cassa , va a passare il coso che legge i codici sul sacco di terra (4 €) , torna al suo posto, lo passa sul vaso, sta per emettere lo scontrino quando lui :"..... ma per favore non uno solo, meglio due conti separati". La commessa gentile dice "non c'e nessun problema, signore" Si alza, riesce dalla cassa, ripassa il suo aggeggio sulla terra, emette i due scontrini separati e dice : "in totale sono 32€ . Ecco i due scontrini" . il signore le porge i suoi 50 € e ditete voi "embè? tutto regolare fin qui! Rompino il tipo, ma regolare" . Già, ma è qui che scatta le trueda: lui la guarda e mentre lei gli sta dando il resto lui agitato " no no mi raccomando, con questi lei deve pagare solo il vaso!!!" lei senza fare una piega rifà il conto, perplessa, per dare il resto e gli porge i suoi 22 €; lui li ripone ordinatamente in una parte del portafoglio, e poi da un'altra tasca dello stesso tira fuori una banconota da 10€ (la folla, nel frattempo creatasi dietro di noi comincia a rumoreggiare, assai seccata), ma lui implacabile aspetta che lei recuperi gli spiccioli , glieli consegni insieme ai due sacchetti di diverse misure che richiede ( ma poi il saccone se lo rimette comunque in spalla) e soddisfatto sembra che vada verso l'uscita. La signorina nel frattempo sorridendo comincia a discutere con me sull'opportunità di offrirmi il pagamente in dollari e mi chiede che tipo di scontrino desidero , io ovviamente ne richiedo scherzando almeno tre, per non essere da meno del mio predecessore e mentre stiamo ridacchiando tra di noi per la bella prova della succitata elasticità del tipo , lui si ripresenta alla cassa perchè"scusi ma mi sono dimenticato di chiedere la fattura"....
Allora una domanda è rimbalza nella mia mente: sarà mica stato un parente della custode del Pantheon a Roma ? Quella che ha interrotto un concerto di un sestetto russo che suonava Vivaldi, a 15 minuti dal termine , mandando a casa i 500 presenti esterrefatti, perchè "il Pantheon di domenica chiude alle 18?" Neppure il più nomale buonsenso , nè l'indignazione degli spettatori, ne l'assicurazione della brevità delle ultime battute nulla ha potuto contro l'ottusità dell'impiegata che, e cito Gramellini (La Stampa 6/3/2010), un giornalista che adoro: "Non c'è umanità nelle sue parole, neanche un "mi dispiace"" perchè "il regolamento e la sua voglia di chiudere baracca tornare a casa (...) evidentemente era più forte della logica..... L'elasticità mentale è una dote grandissima. L'ottusità, nella migliore delle ipotesi, procura seccature a chi la subisce.
Perfino i maffin mi si sono "seccati"!!

MUFFIN SECCATO!

da "Dolci per tutte le occasioni" n. 176

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Ingredienti
  • 400 gr di farina
  • 250 ml latte
  • 200 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 2 uova ed 1 tuorlo
  • qualche cucchiaio di confettura di albicocche
  • 90 gr di trito di frutta secca mista (io ho usato: nocciole, noci, pistacchi, pinoli e mandorle)
  • scorza grattugiata di 1 arancia
  • 1 puntina di bicarbonato
  • 1 bustina di lievito
  • 1 vanillina
  • 12 fichi secchi
  • 1 pizzico di sale

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Questa ricetta è stata una manna dal cielo: mi era infatti rimasta una confezione di fichi secchi, buoni fino a giugno, che, in questo modo, ho adoperato, ottenendo pure un bel successo di pubblico, cosa che i poveri fichi da soli o "imbottiti" di noci , non avrebbero avuto da parte di alcuni membri della famiglia. Partiamo.

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Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente e poi lavoratelo con lo zucchero, il sale, la scorza di arancia e la vanillina fino ad ottenere la consistenza di una crema. Senza smettere di lavorare aggiungete le uova e il latte . Inglobate la frutta secca tritata. Lasciate cadere dal setaccio illa farina con il lievito e il bicarbonato e mescolate finoa d ottenere un impasto omogeneo. Preparate lo stampo per i muffins sistemando in ciascuna cavità un pirottino di carta resistente ala cottura (o se siete fortunate, utilizzate come me i pirottini in silicone direttamente!) Sul fondo del pirottino sistemate un fico secco (siccome i miei pirottini erano da mini muffins, io ne ho messo solo mezzo per formina).

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La quantità di fichi indicata nella ricetta serve per 12 muffins, ma ovviamente il numero esatto varia a seconda della grandezza degli stampini utilizzati. (Nel caso non aveste abbastanza fichi, e vi rimanesse qualche muffin sguarnito, potreste sempre, come me farcirlo prima di metterlo in tavola con un cucchiaino di Nutella.... Goduriosissimo!).

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Io con i miei ne ho ricavati una trentina tra mini muffins e muffins normali. Riempite ora i pirottini con l'impasto fino a metà della loro capienza. Sulla sommità dell'impasto crudo, distribuite le nocciole (io ho preferito le noci) grossolanamente spezzettate. Cuocete per 25 minuti nel forno già caldo a 180°, lasciandoli intiepidire nel vano di cottura aperto.
Spennellate con la confettura di albicocche prima di servire in tavola.

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La colazione sarà perfetta (perchè, innanzitutto...

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per non parlare del nostro solito "tea time"!!

Buon appetito

Dani

MUFFINS WITH DRIED FRUIT

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Ingredients

  • 3 5/8 cup flour 00
  • 1 cup milk
  • 1,7 stick butter
  • 7/8 cup sugar
  • 2 eggs and 1 egg yolk
  • a few tablespoons of apricot jam
  • 3 oz of chopped mixed dried fruit (I used: hazelnuts, walnuts, pistachios, pine nuts and almonds)
  • grated rind of 1 orange
  • 1 pinch of baking soda
  • 1 packet of yeast
  • 1 vanillin
  • 12 dried figs
  • 1 pinch of salt

Let the butter soften at room temperature and then knead it with sugar, salt, orange peel and the vanilla until the correct consistency of a cream. Without stop working, add the eggs and milk. Add the chopped dried fruit. Drop the sieve the flour with the baking powder and baking soda and mix until you get a smooth mixture. Prepare the molds for the muffin cups placed in each cavity a resistant paper baking wing (oruse as I do the silicone baking cups directly!) On the bottom of the cups arranged a fig. The number of figs in the recipe is for 12 muffins, but of course the exact number depends on the size of the molds used. (If you don’t have enough figs, you could always, as I do, let some muffin simple and then, stuff them before putting on the table with a teaspoon of Nutella ....;-))!!!!). I've made thirty between muffins and mini muffins . Fill cups with the batter now up to half their capacity. On top of the dough raw, spread the hazelnuts (I preferred the walnuts) coarsely chopped. Bake for 25 minutes in preheated oven at 356 F°, leaving them cool in the cooking space open. Brush with apricot jam before serving. Breakfast will be perfect, and also our usual "tea time"!
Bon appetite

Dani

mercoledì 9 dicembre 2009

Torta di zucca con pistacchi di Bronte

Di Daniela

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Non so se si è letto tra le righe, date le ultime ricette che ho postato, ma, fra i vari e goduriosi ingradienti di stagione, ce ne sono alcuni che amo particolarmente . Sono forse i più semplici, ma secondo me, anche i più piacevoli: le mele, i cavoli e la zucca. Della zucca in particolare, amo veramente tutto: il colore, la consistenza, la versatilità d' uso e la semplicità di accostamento agli altri sapori, magari più decisi, che ricevono dalla sua vicinanza quel tocco di dolcezza in più.

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La ricetta di oggi è di una semplicità estrema, ma è profumata e piacevole, porta una nota di colore in tavola e, il contrasto della morbidezza del ripieno con il croccante del pangrattato e dei pistacchi crea una piacevole sensazione. Qui da noi è stata apprezzata, sia dai miei ospiti che dalle bimbe: provatela e sappiatemi dire.....


TORTA DI ZUCCA AI PISTACCHI DI BRONTE

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Per 6-8 persone

  • 2 kg di zucca
  • 3 hg di ricotta fresca
  • 4 uova
  • 2 patate bollite medio/grandi
  • una manciata di parmigiano grattuugiato
  • sale
  • pepe (o peperoncino)
  • 1 manciata abbondante di pistacchi preferibilmente di Bronte
  • 6 cucchiai circa di pangrattato
  • cipolla, sedano e carota per il soffritto
  • farina, olio, sale ed acqua per la pasta.

Preparate la pasta al solito modo, mettendo la farina a fontana sul tavolo ed aggiungendo prima l'olio e poi l'acqua e il sale e lavorandola molto bene ed energicamente, fino ad avere un impasto liscio ed elastico. Le quantità di acqua e olio dipendono dalla qualità della farina, ovviamente. Lasciatela riposare avvolta nella pellicola.

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Intanto mettete in un' ampia padella dell'olio evo e le verdure tritate per il soffritto. Appena dorate, aggiungete la zucca pulita e tagliata a pezzetti, e fatela andare finchè, schiacciandola con una forchetta, la polpa non ceda. Toglietela dal fuoco e spappolatela col solito frullatore ad immersione. Rovesciatela ora in un'ampia terrina e mescolatela con la ricotta setacciata, il parmigiano, le uova intere, le patate bollite e schiacciate come per il purè, e conditela con sale e pepe (oppure se preferitre aggiungete un po' di peperoncino in cottura alla zucca).
A questo punto, riprendete la pasta e tiratela, col mattarello, piuttosto sottile. Stendetela nella teglia che avrete scelto, precedentemente unta, in modo che esca un po' dai bordi. Rovesciate sulla pasta il composto di zucca, raggiungendo uno spessore di 2 o 3 cm massimo e ripiegate i bordi della pasta all'interno.

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Tritate abbastanza finemente i pistacchi ed uniteli al pangrattato in una ciotola, mescolandolli bene. Cospargeteli abbondantemente sopra la parte di torta rimasta "scoperta" dalla pasta....

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e condite il tutto con un bel giro d'olio. Infornate a forno già caldo a 180-190° e fate cuocere per una mezz'ora, facendo grigliare gli ultimi 5 minuti, per dare un po' di colore al tutto. Servitela tiepido o anche fredda accompagnata da un'insalata verde.

Buon appetito


Daniela


PUMPKIN PIE WITH PISTACHIOS


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For 6-8

  • 4,4 pounds pumpkin
  • 11 oz fresh ricotta cheese
  • 4 eggs
  • salt
  • pepper (or chilli pepper as you prefer)
  • 1.4 0z pistachios
  • 6-7 spoon ofbread crumbs
  • a mixture of finely chopped onions, celery
  • flour, water , salt and e.v. oil for dough

Prepare dough: mix very well toghether flour, oil, water and salt till you have a smooth and elastic dough. The amount of water and oil depend on the quality of flour. Let it rest wrapped in foil.
Meanwhile, put in a large pan a mix of chopped carrots,onions,celery sauteed in olive oil. Just golden, add the pumpkin clean and cut into pieces, and let it go until, crushing with a fork, the meat will not yield. Remove from heat and mashed with the usual immersion blender. put it in a large bowl and mix with sieved cottage cheese, whole eggs, boiled and mashed potatoes, and season with salt and pepper (or if preferitre add a little pepper in cooking the pumpkin as you prefer).
Now take the dough and pull with the rolling pin rather thin. Roll out on greased baking pan that you previously selected, so that leaves a bit from the sides. Dropped on the mixture of pumpkin pulp, reaching a thickness of 2 or 3 cm up and fold the edges of the dough inside. Fairly finely chopped pistachios and add to the breadcrumbs in a bowl, stirring well. Sprinkle heavily over the filling and season all with a nice round of oil. Bake in a preheated oven at 360F and cook for half an hour grilling by the last 5 minutes. Serve warm or cold accompanied by a green salad.

Bon appetit

Daniela

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