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venerdì 6 luglio 2012

Lezioni di cucina in Valtellina : Mezzo pacchero ripieno con salsiccia ricotta e scimudin e cannoli di pane con caponata e formaggio morbido

Di Daniela


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Rieccoci con la II parte delle ricette della prima lezione dei cuochi della Valtellina. Lo Chef Bassi come sempre ci incanta con la sua sicurezza e con la semplicità delle sue ricette di grande effetto e molto gustose. Si tratta ancora di due finger food che certo faranno un ottimo effetto su ogni buffet grazie alla loro piacevolezza alla vista prima e oltre che all gusto e all’olfatto. Anzi , la questione della presentazione del piatto riveste, nelle sue lezioni , sempre una considerevole importanza, dal momento che ritiene e non a torto, che il primo e più importante approccio al cibo sia quello legato alla vista, che certamente deve essere conquistata dal cibo ed invogliare il commensale all’assaggio… Il consiglio di questa lezione era quello di decorare il piatto, quanto più possibile, con ingredienti commestibili che siano direttamente o che richiamino quelli utilizzati nella preparazione. Semplice, ma efficace! Sposo come sempre le sue tesi e vi presento altre due ricette della lezione. 


Mezzo pacchero ripieno con salsiccia, ricotta e scimudin. DSCF4316

Ingredienti per 20 pezzi 
10 paccheri 
100 gr di salsiccia 
80 gr di broccoli 
40 gr di ricotta 
12 acciughe 
Peperoncino qb 
100 gr di scimudin 
30 gr di burro 
Sale e pepe 

Cuocete la pasta mantenendola al dente, in modo che non perda il suo nerbo e possa stare facilmente “in piedi”, scolatela, fatela raffreddare e tagliatela a metà. In una padella antiaderente scottate la salsiccia a pezzetti con le acciughe e il peperoncino.

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Appena colorita la salsiccia, aggiungete i broccoli precedentemente bolliti e cuocete il tutto, schiacciando un po’ con la forchetta, in modo che diventi un composto omogeneo regolando di sale e pepe. Togliete dal fuoco ed aggiungete la ricotta e la metà dello scimudin, mescolando finchè tutto non si amalgama bene.

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Aiutandovi con un sac a poche o con un cucchiaio, riempite con il composto i mezzi paccheri, che posizionerete su una pirofila, e poi mettete su ognuno il restante scimudin ridotto in pezzetti e un fiocchetto di burro. Posizionate la pirofila in forno e fate gratinare per pochi minuti.

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 Servite con un filo di olio evo e una spolverata di pepe.

Cannoli di pane con caponata e formaggio morbido

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Ingredienti per 20 pezzi
1 confezione di pane morbido e senza crosta per tramezzini
60 gr di melanzane
60 gr di peperoni misti
60 gr di finocchio
2 cl di olio evo
10 gr di zucchero
15 gr di burro
60 gr di stracchino
1 uovo
60 gr di farina gialla
sale e pepe

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Passate le fette di pane per tramezzini in una macchina per la pasta fresca (la nonna papera) o schiacciatele con un mattarello fino ad ottenere uno spessore minimo come quello della foto. Prendete dei cilindri per cannoli e ritagliate dei rettangoli dalla fetta di panne schiacciata che siano sufficienti per coprire il cilindro e sovrapporsi per un centimetro e 1/2 . Pennellate ogni rettangolo con un tuorlo d'uovo da una parte sola e cospargetelo in modo uniforme con la farina di mais. Avvolgete i rettangoli dalla parte non spennellata di uovo intorno ai ciliretti e inumidite con una goccia d'acqua la striscia che verrà sovrapposta per facilitare la chiusura.
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Friggete in olio caldo a 169°C rendendoli dorati e croccanti (per rendersi conto della corretta consistenza lo chef Bassi li "prova" con le dita appena fuori dall'olio bollente :-)))).

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In una padella antiaderente, lasciate fondere il burro con lo zucchero, unite gli ortaggi tagliati a brunoise e lasciate appassire a fuoco vivo; condite con sale e pepe.

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In una ciotoa mescolate gli ortaggi con lo stracchino, creando una crema per farcire i cannoli. Servite con sopra ciascun cannolo uno pezzetto di stracchino poca caponata naturale e un filo di miele (o più semplicemente con un ciuffetto di farcia.
Detto fatto, altre due semplicissime squisitezze da buffet
Buona giornata
Dani

venerdì 2 marzo 2012

due primi svuota frigo per due valigie che si riempiono....

Picnik collage

scappo a Palermo e torno domenica sera. e quindi, niente book club, niente rehab (a proposito: funziona alla stragrande: sono al quinto libro, se si esclude il Pickwick, e nutro Grandi Speranze per i tempi morti in aereoporto), nessuna sortita veloce fra gli scaffali dei vari amazon del mondo per le tentazioni del fine settimana, perchè io mollo tutto, pure la creatura, e vado ad ossigenarmi il neurone nella mia clinica preferita: se vi arrivano echi di crasse risate, da Sud,  sappiate che sta funzionando tutto a dovere.

giovedì 17 novembre 2011

Di pirofile di verdure ai tre colori (o bicchierini melone, crema e pistacchio?) e di bottoni.

Di Daniela

Sono appassionata di storia, ormai lo sapete tutti... anzi a questo proposito ho in mente un paio di ricette storiche che spero vi piaceranno...ma è un'altra "storia". Oggi vorrei parlarvi invece di bottoni. Ora, capisco che l'argomento possa lasciare un po' sconcertati perchè i bottoni, salvo quelli che si attaccano per strada a persone che non han voglia di parlare, o quelli rigorosamente importanti per materiale o epoca, difficilmente sono argomento di conversazione o di storia.
Invece quelli di oggi si... mi spiego meglio.
Per i motivi noti dei giorni scorsi, ho dovuto fare un lavoro piuttosto accurato in garage. Ho buttato via molti oggetti, alcuni mi erano cari, altri meno, ma tutti erano parte di ricordi. Naturalmente c'erano molte cose di cui non ricordavo neppure più l'esistenza, quelle che si mettono via con il solito "Appena ho un attimo di tempo le guardo meglio" e invece l'attimo di tempo non arriva mai. Così rimangono lì, in attesa che il caso o un trasloco o un altro qualunque motivo le facciano riaffiorare dal dimenticatoio. Così è stato per un sacchetto di quelli della spesa, banalissimo, nascosto in un angolo in mezzo a fango ed altro. Volevo buttarlo senza neppure dedicargli 10 secondi del mio "arrabbiatissimo" tempo e invece all'utimo momento l'ho aperto, tanto perchè "non si sa mai". Sono venuti fuori ben più di un centinaio di bottoni di tutti i tipi: grandi piccoli, colorati, bianchi, di madreperla, di plastica di osso, di tartaruga vera o finta che fosse, di metallo, di stoffa, elaborati, lisci e chi più ne ha più ne metta!

bottoni A

Quindi sacchetto recuperato, portato in casa ed attentamente analizzato insieme alle due piccole e alla cognata, passata un momento a salutarci.
Ed è stato come aprire un album di foto di famiglia!! Erano bottoni che mia suocera aveva tenuto per motivi diversi, nel corso degli anni. Una specie di memoria visiva dei suoi abiti preferiti, del tailleur indossato alla prima comunione di mio marito, quello della sua mamma indossato per un matrimonio,
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quello del cappotto messo per il battesimo di un nipotino,  quello tenuto perchè che aveva un punto di colore "così particolare, che mi piacerebbe ritrovare";
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uno tenuto per la foggia, uno solo per le dimensioni, 

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"quello era della giacca del nonno" che i bimbi di allora ricordano per l'eleganza, "quello era in un abito della nonna, che mi ricordo perchè mi sembravano cappellini cinesi!",

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in un via libera di ricordi che si accavallavano e che richiamavano momenti di epoche diverse, con persone amate, che nella memoria sono sempre i più sereni... Una caccia al tesoro, insomma, un pomeriggio bellissimo, cominciato con rabbia, sciolto in una specie di bolla nello spazio e nel tempo...

Pirofile di verdure ai tre colori
da CI novembre 2011
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martedì 7 dicembre 2010

Ho sposato un ingegnere (parte prima)- e pasta alla zucca broccoli e speck

pasta zucca broccoli e scamorza

Da qualche giorno, su FB, sta circolando un appello rivolto a tutte le donne a non sposare un ingegnere. E' un elenco- infinito, a dire il vero- di tutte le prerogative che qualificano la categoria dell'unica professione ontologica, marchiata a fuoco nel DNA, per cui il resto del mondo FA l'avvocato, il professore, la casalinga- e l'ingegnere, invece, lo E'.
Parlo a ragion veduta, avendo sposato ingegnere figlio di ingegnere e nipote di ingegnere e pronipote di ingegnere e via via fino al Creatore (a ritroso, naturalmente), che, di tutti, costituisce il Prototipo Eterno: d'altro canto, è o non è l'universo una macchina perfetta? e soprattutto: è o non è Dio l'Essere Perfettissimo? E quindi, vai con la perfezione: madre chimica, amici ingegneri o limitrofi, scaffalature piene di libri scientifici e- unica concessione allo svago- precisissimi tornei di bridge.

I problemi sono cominciati quando, per ragioni che ancora gli sfuggono, mio marito ha deciso di sposarsi. E, nella fattispecie, di sposare me, che sono la dimostrazione vivente dell'esatto contrario di tutti i principi ingegneristici applicati alla vita. Una donna sgarruppata, in bilico fra la legge di Murphy e quella di Pollyanna ("tanto meglio così"), una dispensa di energe dispersa cambiando idee, tornando sui propri passi, esplorando strade nuove e, in generale, andando a zig zag, in vil dispregio dell'ergonomia, delle coordinate, delle sinergie e di tutto quanto fa "perfetta vita dell'ingegnere". Per non parlare del mio rapporto con la tecnologia e le macchine: con tutta che sono dotata di ogni apparecchiatura possibile immaginabile- dal bimbi, al Kenwood, passando per la macchina per il caffè e quella che fa l'acqua gasata- faccio la bechamelle sul fornello, monto gli albumi con la forchetta, affetto le verdure col coltello e, pur di non fare il pesto col frullatore, lo compro pronto, da chi so io. "Luddista in cucina", mi definisce il marito, con l'espressione di chi proprio non capisce come sia possibile anteporre il piacere del "fare" a quello dell'"usare lo strumento": ma, ve l'ho detto, lui è un ingegnere e io no, poverina.

Il vero motivo del contendere, però, non è tanto questo, quanto l'uso dei tappi.
Secondo mio marito, essi servono per chiudere i contenitori a cui si applicano- laddove per "chiudere" si intende quanto di più simile ad una chiusura eremtica, una specie di saldatura istantanea, per cui al mattino sei già lì che smoccoli sul bordo dell'acquaio, "perchè come cavolo si fa ad aprire la macchinetta del caffè".
Io, invece, i tappi li appoggio.
Sia chiaro che ho una logica anch'io- e anzi, mi sbilancio: ho una mia ergonomia, tanto per usare un termine caro alla categoria. Fate un po' i conti di quanto tempo perdereste ad avviate e svitare il tappo della bottiglia dell'olio, per esempio. O quello del barattolo del sale. Molto più semplice appoggiarli, che così salvaguardiamo l'igiene e salviamo minuti preziosi della nostra giornata.
Almeno fino a quando non arriva l'ingegnere, che afferra i barattoli a partire dal tappo....
Il resto, alla prossima puntata

PASTA ALLA ZUCCA, BROCCOLI E SPECK

pasta zucca broccoli e scamorza


Da Tutto al Forno- Gli speciali di cucina Italiana
zucca  pulita, 350 g
pennette (qui rigatoni) 320 g
broccoletti, 160 g
speck, 150 g
panna liquida
formaggio grana
burro
olio EVO
sale
pepe nero in grani


Cuocete in forno la zucca per venti minuti
M.B.: per cuocere in forno la zucca, bisogna prima tagliarla a fette ed eliminare i semi.  Si avvolgono poi le fett ein carta di alluminio e si passano nel forno già caldo a 200 gradi per circa 20 minuti; poi, si aprono i cartocci e si raccoglie la polpa della zucca a cucchiaiate.
Lessate per pochi minuti i broccoletti, già divisi in ciuffetti, in acqua bollente salata. 
Scolateli al dente e sgocciolateli bene
Mettete nella stessa acqua riportata a bollore la pasta, cuocetela e scolatela. 
Decorticate la zucca e frullate la polpa con 2 cucchiaiate di panna e 2 di grana grattugiato, insaporendo il tutto con un'abbondante macinata di pepe. 
Tagliate a listarelle lo speck e rosolatelo in una padella con poco olio. Condite la pasta con la salsa di zucca e con lo speck. 
Imburrate una pirofila che possa passare dal forno alla tavola e distribuitevi la pasta. Disponetevi sopra i ciuffetti di broccolo, una bella manciata di grana grattugiato e fiocchetti di burro. 
Passate la preparazione sotto il grill, per far formare una crosticina dorata in superficie: quindi, servitela ben calda.
Buona Giornata
Ale


sabato 13 novembre 2010

Ciambelline di patate e broccoli con salsiccia- e una domanda

ciambelline patate e broccoli


Era quel genio di Murphy, no?, che si era chiesto come mai, se la carne è debole e lo spirito è forte, vince sempre la carne.... Che poi è quello che sto pensando io in questo momento, in una rielaborazione personale che però si adatta bene a questi giorni- e cioè com'è che dobbiamo sempre dare la precedenza ai doveri, al punto che ci inquinano anche i piaceri? Com'è che non riesco a mandare tutto a ramengo per un giorno e dire "ok, basta, 24 ore di puro godimento, fai quello che vuoi, non fai quello che non vuoi- e non ti fai venire i sensi di colpa?" .Che non significa semplicemente buttare la to do list nella rumenta: a quello, magari, ci arrivo. E' il poter proseguire serena dopo averlo fatto, senza farsi assalire da rimorsi, da "se la caveranno?", da autogiustificazioni tanto ridicole quanto assurde, al termine delle quali ti accorgi che, insieme al tempo, hai buttato via anche parte del tuo fegato e del tuo sistema nervoso. E' questo che intendevo, quando vi chiedevo "com'è?". Perchè io, proprio, non lo so, come diavolo si faccia. Per cui , se mai aveste una risposta, fatemela pervenire, vi prego: commenti, mail, telefonate, piccioni viaggiatori e segni divini, interpretiamo di tutto. Fra un "si deve" e l'altro, sia chiaro...


CIAMBELLINE DI PATATE E BROCCOLI CON SALSICCIA
(da Alice, Novemnbre 2010)

ciambelle di patate e broccoli


per 4 persone
500 g di broccoli
3-4 patate
1 uovo
pamgrattato
burro
200 g id salsiccia
1/2 bicchiere di vino
2 pomodori maturi
1 ciuffo di rosmarino
prezzemolo
olio EVO
sale e pepe

Lessate le patate con la buccia per 30 minuti, dopo averle lavate benissimo sotto l'acqua corrente, togliendo via tutti i residui terrosi. Mondate i broccoli, eliminate le parti più dure, tagliatele a cimette e fateli lessare al dente in abbondante acqua salata.

Scolate le patate, lasciatele intiepidire, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate. Raccogliete il passato in una ciotola, unitevi i broccoli e schiacciateli con la forchetta. Unite l'uovo, mescolate bene, regolate di sale e pepe e aggiungete un po' di prezzemolo

Imburrate 4 stampini individuali da savarin, spolverizzateli con il pangrattato e riempiteli con il composto preparato. Mettete in forno preriscaldato a 200 gradi e fate cuocere per una ventina di minuti. Levate e lasciate intiepidire

Sbollentate i pomodori per un paio di minuti. Scolateli, pepateli, tagliateli a metà ed eliminate i semi e l'acqua di vegetazione e poi fateli a dadini. Spellate la salsiccia, sgranatela e fatela rosolare in una padella antiaderente, con un cucchiaio d'olio e il rosmarino. Bagnate con il vino e fate sfumare.

Unite la dadolatina di pomodori e proseguite la cottura per qualche minuto. Sformate le ciambelline nei piatti individuali, distribuite al centro di ciascuna la salsiccia e i pomodorini e servite

Modifiche mie

Ingredienti: Prima che vi affanniate a cercare nella foto dove si sia nascosto il pomodoro, sappiate che non c'è. E questo non a causa dell'estro culinario del momento, ma semmai dello sciopero del neurone, visto che ero uscita per comprare i pomodori e son tornata senza averlo fatto. Con mezzo negozio del verduraio stipato nel bagagliaio della mini, ma i pomodori no. Quindi, ci vanno.

Patate: io lo faccio rare volte, perchè sono di quelli a cui piace manipolare il cibo: ma se mettete le patate con la buccia nello schiacciapatate, vi evitate la noia di pelarle. E considerato che questa è un'operazione che va fatta a caldo, le vostre mani potrebbero ringraziarvi in eterno.

Broccolo: la ricetta dice di lasciarlo al dente, io sostengo di no: dovete schiacciarlo con la forchetta, quindi deve essere morbido.

Stampini: alluminio. Imburrateli bene e mettete il pangrattato- altra cosa che non ho fatto: si sformano bene, da tiepidi.

Condimento: dunque, di solito, quando devo far cuocere le parti più grasse del maiale, laddove posso, evito qualsiasi aggiunta di ulteriori grassi. Questo vale sempre per la salsiccia, il bacon, la pancetta affumicata: padella antiaderente messa a scaldare sul fuoco e, al limite, porto a cottura con del vino, che sgrassa. Stavolta ho fatto uguale. Altra cosa: se avessi avuto i pomodori, non li avrei cotti per qualche minuto, come dice la ricetta. La verdura va cotta il meno possibile: qui li abbiamo già fatti sbollentare in precedenza, se li facciamo cuocere ancora il rischio è che perdano la consistenza e si spappolino. Li avrei aggiunti in padella alla fine, quel tanto che bastava per farli insaporire al resto.

Idea in più: fare una crema di scamorza affumicata (partendo da una bechamelle molto leggera, 20 burro, 20 farina, 350 latte, scamorza grattugiata e fatta sciogliere sul fuoco e pepe) e adagiarvi sopra la ciambellina, guarnita solo con la salsiccia, però.

Buon fine settimana
Ale

giovedì 19 novembre 2009

La pasta "del cavolo" ...e il boschetto gustoso

Di Daniela
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E da ieri dera che sto ridacchiando quando ripenso alla email che mi ha spedito la mia amica Marcella... E' stato uno sprazzo di buonumore in una giornata decisamente plumbea sotto molti punti di vista, che mi ha regalato un sana boccata di ossigeno "ridanciano" quello che fa tanto bene al sistema nervoso e , a pensarci bene, probabilmente anche a quello immunitario, difendendoti dal grigiore assoluto che a volte, in alcune giornate sembra soffocarti.
La email contiene una sfilza di definizioni, una più inquietante dell'altra, che cascano a fagiolo nella scia di innumerevoli gruppi su facebook (e non solo) dove si perora la causa del povero, bistrattato, vituperato, ignorato e talvolta perfino calpestato, Italiano.
Ora io mi auguro con tutto il cuore che voi siate tutti sorridenti, ritemprati da una notte di sonno profondo, in pieno possesso delle vostre facoltà e perfino gioiosi.. ma se sfortunatamente così non dovesse essere, vi propongo la prima parte delle definizioni che ho letto ieri: magari vi scappa pure un sorriso......Ah la seconda parte alla prossima puntata!!! ;-))))

* ABBECEDARIO: espressione di sollievo di chi s' è accorto che c'è anche Dario
* ADDENDO: urlo della folla quando a Nairobi stai per pestare una m...a
* ALLUCINAZIONE: violento colpo inferto col ditone del piede
* APPENDICITE: attaccapanni per scimmie
* ASSILLO: scuola materna sarda
* AUTOCLAVE: armi automatiche dell'età della pietra
* BACCANALE: frutto selvatico usato una volta come supposta
* BALESTRA: sala ginnica per gente di colore
* BASILICA: chiesa aromatica
* BIGODINO: doppio orgasmo
* CALABRONE: grosso abitante di Cosenza
* CALAMARI: molluschi responsabili della bassa marea
* CAPPUCCETTO ROSSO: profilattico sovietico
* CERBOTTANA: cervo femmina siciliana di facili costumi
* COREOGRAFO: studioso delle mappe della Corea
* CUCULO: gay balbuziente
* CULMINARE: fare uso di supposte esplosive
* EQUIDISTANTI: cavalli in lontananza
* EQUINOZIO: cavallo che non lavora
* EUFRATE: monaco mesopotamico
* FAHRENHEIT: tirar tardi la notte
* FOCACCIA: foca estremamente malvagia
* FONETICA: disciplina che regola il comportamento degli asciugacapelli
* LATITANTI: poligoni con moltissime facce
* INCUBATRICE: macchina fabbricatrice di sogni terribili
* GESTAZIONE: gravidanza di moglie di ferroviere
* MASCHILISTA: elenco di persone di sesso maschile
* MESSA IN PIEGA: funzione religiosa eseguita da un prete in curva

Un'ultima cosa: sulla scia del buonumore ho composto anche la foto in alto. Volevo dimostrare alla mia piccola che si possono ottenere cose divertenti anche da oggetti..... del cavolo!!!!! Combinazione, è composta con gli ingredienti di questa pasta , perciò la passo anche a voi.
Buona giornata a tuti

PASTA CON CAVOLFIORE, BROCCOLI E OLIVE

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Per 5 persone

  • 300 g di broccoli
  • 200 gr di cavolfiore
  • 4 - 5 filetti di alici sott'olio
  • 10-15 olive nere denocciolate tagliate a metà
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d'aglio
  • 5 o 6 cucchiai d'olio extravergine di oliva
  • 450 gr spaghetti
  • sale
  • pepe

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Lavate i broccoli e il cavolfiore e staccare le cimette dal torsolo. Mettete sul fuoco una pentola d'acqua, saltela e portatela ad ebollizione. Buttate ora le cimette sia dei broccoli che del cavolfiore e fatele cuocere per 8 minuti. Preparate intanto in una capace padella la base per il sughetto: mettete alcuni cucchiai di olio evo a scaldare con lo scalogno e lo spicchio d'aglio e se avete piacere, aggiungete anche un paio di cucchiaini di trito di cipolla sedano e carota, ma è un passaggio facoltativo. Appena l'olio è caldo mettete anche le acciughe e le olive e fatele rosolare per qualche istante. Spegnete e tenete il tutto in caldo. Nel frattempo, trascorso il tempo, scolate le cimette con una schiumarola , lasciando la pentola con l'acqua che bolle ancora sul fuoco. Mettete le cime nella padella con l'olio e gli altri ingredienti e fatele insaporire per 3 o 4 minuti. Ora buttate nell'acqua bollente gli spaghetti [suona quasi crudele eh? ;-)))], e scolateli non appena avranno raggiunto la cottura al dente. Trasferite anche loro nella padella e fate saltare il tutto per 2 o 3 minuti (aggiungendo un po' d'acqua di cottura se necessario). Spolverate di pepe e servite caldi.

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La particolarità di questa semplicissima ricetta che in casa piace molto, sta nel fatto che la pasta cuoce nell'acqua di bollitura delle verdure, traendone un maggior sapore. Comunque assaggiatela e sappiatemi dire.
Buon appetito

Daniela

spaghetti with broccoli, cauliflowers and black olives

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serves 5

  • 10- 15 black pitted olives
  • 4 - 5 anchovies "in oil"
  • 1 garlic clove
  • 5 0 6 tbsp e. v. oil
  • 1 pound spaghetti
  • 1 scallion (or a little onion)
  • 10 oz broccoli
  • 7 oz cauliflower
  • salt and pepper

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Wash culiflowers and broccoli and divide them into little florets. In a large pot of boiling salted water, cook all the florets for 8 minutes. Heat oil in a large skillet over medium . Add garlic and scallion (or little onion) . After 2 minutes, add black olives and anchovies. Cook, stirring for few moments. Take the pan from the heat and keep it warm. In the meanwhile drain the florets with a skimmer, and let the boiling water on the heat. Put the spaghetti into water. Add florets in the skillet with olives, anchovies, garlic and scallion and saute for 3 or 4 minutes, stirring gently, not to smash the vegetables. Drain pasta as soon as it's "al dente" according to package directions and add to the vegetable sauce . Saute few mintes adding some water if necessary. Sprinkle with some pepper and serve hot.

The pecularity of these spaghetti is that they cook in the water used for boiling vegetables, so they are more tasty.

Bon appetit

Daniela

mercoledì 11 novembre 2009

Comfort Soup

di Alessandra
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E' più o meno da quando MT è on line che in molti ci chiedono stupiti come facciamo a reggere questi ritmi e soprattutto quanto cuciniamo.

Alla prima domanda, la risposta è facile: siamo in due e quindi è come se postassimo un giorno sì e un giorno no, come accade a moltissimi blog di cucina. Lo si fa senza fatica ed anzi, non ho alcuna remora a dirvi che una mezz'ora qui sopra è inifinitamente più benefica che starsene davanti alla televisione e più rilassante di un aperitivo con il bicchiere in una mano e l'orologio nell'altra, a ricordarti che il dovere ti chiama e ogni secondo che passa, urla più forte.

Sulla seconda domanda, invece, ho qualche remora in più, perché, a ben guardare, mi tocca fare outing: il che, dopo soli sei mesi, potrebbe non essere prudente. Ma siccome ho sempre detestato essere la prima della classe e la reputazione, comunque, qui sopra me la sono già rovinata abbastanza, tanto vale che vi dica che, per quanto mi riguarda, io cucino solo nel week end. E quindi, le ricette che su queste pagine vengono spalmate nel corso della settimana, nella realtà si concentrano al sabato e alla domenica, quando ho più tempo per scartabellare riviste, stare ai fornelli e ammannire il maritoshop, promettendogli che, questa volta, impiegheremo poco tempo per la foto e di sicuro mangeremo tutto caldo.

Dal lunedì al venerdi, invece, mi arrabatto, come si dice a Genova, costretta a districarmi fra lavoro, casa, famiglia e impegni vari, alla stregua di tutte le "donne in cOrriera" che conosco. E quindi, tempo per cucinare non ce n'è e, onestamente, manca anche la voglia, sepolta com'è dall'incombenza della pratica da smaltire o dalla poco allettante prospettiva di dover riordinare la cucina. Il pranzo è veloce, un tramezzino al bar se sono da sola, una bistecca o un'omelette se c'è anche la figlia: e ben vengano le trofie comprate dal pastaio o l'ultimo pollo arrosto, arraffato in zona Cesarini, quando la serracinesca del pollivendolo è già arrivata a metà: non saranno il massimo, ma in quelle circostanze sono strabenedette. Per cena le cose migliorano- ma anche no: il "servizio taxi" a cui mi riduce il multiforme impegno della creatura a volte si protrae fin oltre le otto di sera, senza contare gli orari altalenanti del marito, ora vittima del protrarsi di una riunione, ora eroe sul campo nel Mercoledì di Coppa con gli ex colleghi.

Tuttavia, un'ancora di salvezza sempre valida sono le vellutate: un po' perché piacciono a tutti, un po' perché si scongelano con facilità e un po' perché si prestano a tante variazioni sul tema, per cui quella che una settimana prima era una normale zuppa di patate diventa un piatto da chef con l'aggiunta di porcini trifolati, e una banale zuppa di carote può assurgere addirittura alle vette della celeberrima zuppa CAZ, se arricchita di zenzero e buccia d'arancia.

Lo confermano queste due confortevoli vellutate che ci hanno riscaldato in queste sere, dove il broccolo si sposa alla zucca e la zucca al sesamo nero, in un felice incontro di sapori che ha avuto il pregio di far sembrare meditata e sofferta una cena in realtà improvvisata in pochi minuti, ma che ha zittito il marito -miracolo- e ha spinto la figlia a chiedere un bis- miracolo alla enne. Per cui, ve le "giro" stamani, con la complicità di chi vi sta passando un'informazione segreta e la certezza che vi caverà più volte dall'impiccio.
E se non diventerò mai una vera food blogger, ce ne faremo una ragione...

VELLUTATA DI BROCCOLI CON ZUCCA



zuppa di broccoli con zucca

Ingredienti per 6 persone
1 kg di broccoli
2 patate medie
1 scalogno
250 ml di brodo vegetale
300 ml di latte ( anche un po' di più)
1 pezzetto di zucca
olio
sale

Pulite i broccoli, lavateli bene e metteteli a cuocere in una pentola con acqua salata. Calcolate una decina di minuti dal bollore e non preoccupatevi se li scolerete prima che siano teneri, perché intanto devono farsi un secondo passaggio in padella
Mondare lo scalogno e tagliarlo a pezzettini. Sbucciare le patate, lavarle, asciugarle e tagliarle a cubetti. In una casseruola capiente fate soffriggere a fuoco basso lo scalogno e poi aggiungete le patate. Insaporite con il sale, coprite con un mestolo di brodo, incoperchiate e abbassate la fiamma. Dopo 5 minuti, aggiungete le cimette dei broccoli, aggiungete il resto del brodo e proseguite la cottura, sempre a fuoco basso, fino a che le verdure sono tenerissime e quasi si spappolano sotto il cucchiaio.
A questo punto, si spegne il fuoco e si frulla- o con un frullatore ad immersione oppure direttamente nel frullatore: l'essenziale è che si ottenga una purea densa e liscia
Rimettete sul fuoco ed allungate con il latte. Aggiustate di sale.
Nel frattempo, si taglia la zucca a fettine e la si fa "brasare"*in una padellina antiaderente (precisazione importante: per bieche esigenze fotografiche- la zucca brasata, a contatto con la superficie dell vellutata si ammosciava e andava a picco- noi abbiamo usato della zucca cruda. Voi fatela brasata e non preoccupatevi di niente: un conto è passare dala cucina alla sala da pranzo, un altro è aspettare la posa e la luce giusta etc etc. )
Appena la vellutata inizia a bollire, spegnete il fuoco e versarla nei piatti individuali, decorata con fettine di zucca.
Servite subito
*passatela in una padella antiaderente con pochiccimo olio, fin quando non prende una crosticina scura

CREMA DI ZUCCA AL SESAMO NERO

vellutata di zucca con sesamo nero


400 g di zucca mondata
1/2 cipolla tritata
1 patata di media grandezza
250 ml di brodo vegetale (circa)
200 ml di panna fresca non montata ( o latte intero, se preferite una versione più leggera)
sale
sesamo nero

Il procedimento è molto simile alla ricetta precedente, con la differenza che la zucca non ha bisogno di nessuna cottura preliminare: la si taglia a fettine sottili e si mette tutto in padella (cipolla tagliata, zucca e patate a cubetti), con due o tre cucchiai d'olio. Si sala, si lascia insaporire, poi si abbassa il fuoco, si copre col brodo e si porta a cottura. Rispetto ai broccoli, la zucca "dà più acqua", quindi non eccedete con il brodo. Quando vedete che è cotta, passatela al frullatore e poi di nuovo sul fornello, allungando, questa volta con la panna. Aggiustate di sale Appena si accenna al primo bollore, togliete immediatamente dal fuoco, versatela nei piatti e servitela, con una spruzzata di sesamo nero.
Enrambe le zuppe sono buone anche tiepide e non sfigurerebbero in una cena in piedi, come preliminari al piatto caldo
Buon Appetito
Alessandra

English Version

BROCCOLI AND PUMPKIN SOUP



zuppa di broccoli con zucca brasata

1 kg of broccoli
2 medium potatoes
1 shallot
250 ml vegetable stock
300 ml of milk (even a little 'more)
1 piece of pumpkin
oil
salt
Clean the broccoli, wash well and put them to cook in a pot with salted water. Calculate ten minutes from the boil and don't worry if you drain them before they are tender, because in the meantime must cook them again in the pan
Peel shallots and chop it. Peel the potatoes, wash them, dry them and chop them too. . In a large saucepan over low heat sauté shallots and then add the potatoes. Season with salt, cover with a ladle of broth, cover and lower the heat. After 5 minutes, add the broccoli florets, add the remaining broth and continue cooking, still over low heat ,until the vegetables are very tender.
At this point, you turn off the stove and blende-or with an immersion blender or directly in the blender: the essential is that you get a thick, smooth puree
Put again on fire and stretched it with milk. Season with salt.
Nel frattempo, si taglia la zucca a fettine e la si fa "brasare"*in una padellina antiaderente (precisazione importante: per bieche esigenze fotografiche- la zucca brasata, a contatto con la superficie dell vellutata si ammosciava e andava a picco- noi abbiamo usato della zucca cruda. Voi fatela brasata e non preoccupatevi di niente: un conto è passare dala cucina alla sala da pranzo, un altro è aspettare la posa e la luce giusta etc etc. ) Meanwhile, cut the pumpkin into thin slices and is "shaved" * in a non-stick pan (
As soon as the soup begins to boil, turn off the heat and pour into individual dishes, decorated with slices of pumpkin.
Serve immediately
PUMPKIN CREAM WITH SESAME BLACK

cream of pumpkin soup with black sesame
400 g blanched pumpkin
1 / 2 onion, chopped
1 medium sized potato
250 ml vegetable stock (approximately)
200 ml fresh cream unmounted (or whole milk if you prefer a lighter version)
salt
black sesame
The process is very similar to the recipe above, except that the pumpkin does not need any preliminary cooking: cut it in thin slices and puts everything in a pan (cut onion, pumpkin and potato cubes), with two or three tablespoons of oil. Si sala, si lascia insaporire, poi si abbassa il fuoco, si copre col brodo e si porta a cottura. Season with salt, then lower the heat, cover with broth and cook. Compared with broccoli, pumpkin "gives more water", so do not overdo with the broth. When you see that is done, pass it in the blender and then back on the stove, and, this time add fresh cream. Aggiustate di sale Appena si accenna al primo bollore, togliete immediatamente dal fuoco, versatela nei piatti e servitela, con una spruzzata di sesamo nero. Season with salt and at the first boil, immediately remove the saucepan from heat, pour into dishes and serve with a sprinkle of black sesame.

These soups are good too warm
Buon Appetito
Alessandra


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