Di Daniela
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Vi ripropongo la ricetta degli shortbread per la rubrica il piatto storico, perché la pagina originale è scomparsa dal nostro blog per colpa di Blogger, che, non contento di tutte le difficoltà ed interruzioni dell'ultimo periodo, ha trovato i nostri shortbread talmente buoni che se li è mangiati con tutta la loro storia!!!
GLI SHORTBREAD
Gli shortbread sono un tipo di biscotto d'origine scozzese (in lingua Scozzese: Shoartbreid), non lievitato (cookie), che viene tradizionalmente preparato con una parte di zucchero bianco, due parti di burro e tre parti di farina d'avena..Oggi si usa comunemente la farina bianca al posto di quella d'avena, anche se qualche volta, per variarne consistenza e friabilità si ricorre a percentuali di altre farine, in particolare riso e mais. Se vorrete quindi preparare uno shortbread dal sapore più medievale o elisabettiano dovrete solo aggiungere un po’ di farina di avena macinata finemente nel vostro impasto!
La storia di questi biscotti è antica quanto la cucina che li ha creati.

La cucina scozzese è sempre stata autonoma rispetto a quella a Inglese. La prima, infatti, rimasta isolata nel nord della Gran Bretagna, lontana dai Romani che hanno influenzato la seconda in qualche misura, si è sviluppata autonomamente. La prima grande influenza sulla cucina Scozzese è stata quella francese alla corte della Regina Maria Stuart . La regina Vittoria e il principe Alberto hanno acquisito Balmoral nel 19 ° secolo e mentre hanno portato con loro il cibo ricco della corte inglese, avevano anche il desiderio di far servire ai loro ospiti più illustri Inglesi e non solo, piatti tradizionali scozzesi .

La cucina Scozzese e i suoi cuochi sono sempre stati celebri per le loro
zuppe (zuppa di pomodoro al vino rosso, la “Cock-a-Leekie Soup”, la zuppa di cavolfiore e cheddar, il brodo scozzese per esempio),
gli
haggis (un insaccato molto sporito , piatto tradizionale scozzese da sempre, a cui, il grande poeta scozzese
Robert "Rabbie" Burns ha addirittura dedicato un’ode) e i loro prodotti da forno, in particolare focaccine, frittelle, torte di frutta, biscotti d'avena e frollini.
La storia di shortbread inizia con un "pane biscotto" medievale. Gli avanzi di pane venivano messi in forno ad asciugarsi fino a quando non diventavano un prodotto croccante simile alle nostre fette biscottate e primo biscotto, nel senso di cotto due volte. A poco a poco il lievito nel pane è stato sostituito dal burro, così legata alla cultura contadina dell’allevamento di bestiame presente in Scozia e così a poco a poco il pane si è trasformato in un frollino!
“Per la preparazione di pasta frolla e torte, il burro è stato inizialmente un’alternativa alla panna fresca, ma alla fine l'ha sostituita, perché ha un più alto e concentrato tenore di materia grassa, ed era più facilmente conservato ed immagazzinato ... Ciononostante il burro è apparso in una parte relativamente piccola dei piatti nei libri di ricette medievali, che sono state scritte principalmente da e per i cuochi della nobiltà. Fu solo in epoca Tudor che l’ emergente classe media, che non disprezzava il burro come il cibo dei poveri, cominciò a usarlo liberamente in ogni ambito possibile di cucina, stabilendo una tendenza che sarebbe durata per circa duecento anni. " (Da ---Food and Drink in Britain: From the Stone Age to the 19th Century, C. Anne Wilson [Academy Chicago:Chicago] 1991 (p. 161-164)
Così si crea lo shortbread : inizialmente era considerato un lusso e riservato alle occasioni speciali come Natale e capodanno (Hogmanay), preparato in forme rotonde e grandi che simboleggiavano il sole (Si tratta di una residuo delle antiche torte di Capodanno che erano i simboli del sole). Ma in particolare era riservato ad un’occasione speciale: una torta di shortbread decorata veniva rotta sulla testa della giovane sposa che stava per entrare nella sua casa, per augurarle prosperità . Questi frollini tradizionali scozzesi erano già ben conosciuti prima del XII secolo con il nome di Petticoat Tails (divennero poi i favoriti di Maria Stuart) nella loro forma originale che prende probabilmente il nome dalle pesanti e ricche sottovesti (tallis) in auge durante il regno di Elisabetta prima che si creavano proprio così, ovvero accostando tanti triangoli fino a formare un cerchio. Esattamente una delle 3 forme classiche degli shortbread.

Le altre due forme consentite sono quella rotonda individuale ("Rounds Shortbread"),
oppure una spessa lastra rettangolare tagliata in "dita".
In occasioni di festa può essere decorata con strisce multa di buccia d'arancia o di limone e piccoli confetti. Nelle Isole Orcadi e Shetland, è chiamata Bride's Bonn, ed è preparato con l'aggiunta di una piccola quantità di semi di cumino. I bordi sono tradizionalmente a "intaglio", ottenuti pizzicando con le dita la parte e sterna del dolce: questo per simboleggiare i raggi del sole, seguendo un'antichissima culto tradizione del disco solare.

Ancora un dato curioso: l'origine del nome shortbread. Secondo il Dizionario Inglese di Oxford, la definizione di "Short" (definizione n. 20) è: “ di sostanze commestibili: friabile, che si sbriciola facilmente. Questo descrive il processo di creazione di biscotti frollini. Secondo John Ayto, il termine "pasta frolla" risale solo fino all'inizio del XIX secolo. E da qui deriva anche la parola shortening : si definisce così un grasso semisolido utilizzato nella preparazione del cibo, particolarmente i prodotti da forno, così chiamato perché crea una consistenza friabile (come negli shortbread). Può essere un grasso animale o vegetale. Da qui viene anche il termine "shortening" che può essere usato in modo più ampio da applicare a qualsiasi grasso venga utilizzato per la cotturache sia solido a temperatura ambiente, come burro, lardo, strutto e margarina.
Ancora due curiosità sugli shoertbread :
Il 6 gennaio di ogni anno è La Giornata Nazionale degli Shortbread .
Lo Shortbread è stato classificato come un pane dai fornai per evitare di pagare l'imposta locale sui biscotti!! Tutto il mondo è paese……
http://www.foodtimeline.org/foodcookies.html
SHORTBREAD ALLA LAVANDA
di
Maryeileen
La ricetta originariamente prevedeva un' altra forma ma io ho preferito le "dita". Ho seguito le indicazioni finali degli shortbread
ai semi di papavero di Ale Ingredienti
• 340 gr di burro, ammorbidito
• 150 gr di zucchero bianco
• 30 gr di zucchero a velo setacciato
• 2 cucchiai di lavanda fresca tritata finemente
• 1 cucchiaio di foglie di menta fresca
• 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
• 280 gr di farina
• 60 gr di amido di mais
• 1 / 4 cucchiaino di sale
Indicazioni
1. In una ciotola media, mescolate il burro, lo zucchero bianco e lo zucchero a velo 'fino ad avere un composto leggero e spumoso. Unite la menta, la lavanda, e la scorza di limone. Unite la farina, l’amido di mais e il sale, amalgamate bene il tutto. Dividete la pasta in due palle, avvolgetela nella pellicola e appiattitela fino a circa 1 cm di spessore. Mettete in frigorifero a rassodare per circa 1 ora.
2. Preriscaldare il forno a 165 ° C. Su una superficie leggermente infarinata, stendete la pasta in un rettangolo stenderlo con un mattarello su un foglio di carta da forno, dando la forma di un rettangolo, alto circa un cm. Mettere il foglio con l'impasto su una teglia da biscotti e infornare a 160 gradi per 30 minuti. Qualche minuto prima che sia cotto, sfornare e, con un coltello, incidete l'impasto con tanti tagli perpendicolari, in modo da formare tanti rettangolini. Rimettere in forno per pochi minuti.
E' essenziale perché i biscotti si mantengano morbidi che vengano sfornati quando la pasta è ancora chiara, senza farla biscottare in nessun modo.
Lasciar raffreddare, poi tagliare lungo le linee, formando i biscotti, procedendo con cura: la pasta è friabilissima e rischia di rompersi.
Si conservano benissimo fino ad una settimana in una scatola di latta.... se riuscite a non mangiarli prima! Perfetti per accompagnamento ad una semplice crema pasticcera o da soli con una bella tazza di tea
Buona giornata
Dani
LAVENDER SHORTBREAD COOKIES
Ingredients
• 1 1/2 cups butter, softened
• 2/3 cup white sugar
• 1/4 cup sifted confectioners' sugar
• 2 tablespoons finely chopped fresh lavender
• 1 tablespoon chopped fresh mint leaves
• 1 teaspoon grated lemon zest
• 2 1/2 cups all-purpose flour
• 1/2 cup cornstarch
• 1/4 teaspoon salt
This tasty recipe uses a different shape for shortbread ... I preferred to prepare them shaped as fingers ....
Directions
1. In a medium bowl, cream together the butter, white sugar and confectioners' sugar until light and fluffy. Mix in the lavender, mint and lemon zest. Combine the flour, cornstarch and salt; mix into the batter until well blended. Divide dough into two balls, wrap in plastic wrap and flatten to about 1inch thick. Refrigerate until firm, about 1hour.
2. Preheat the oven to 325 degrees F (165 degrees C). On a lightly floured surface, roll the dough out to 1/4 inch thickness. Cut into shapes with cookie cutters. Cookie stamps will work well on these too. Place on cookie sheets.
3. Bake for 18 to 20 minutes in the preheated oven, just until cookies begin to brown at the edges. Cool for a few minutes on the baking sheets then transfer to wire racks to cool completely.
Have a nice day
Dani