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Visualizzazione post con etichetta biscotti. Mostra tutti i post
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mercoledì 20 marzo 2013

Starbooks: Chocolate drenched cocoa nib cookies


No, non avete le allucinazioni.
E neppure vi state confondendo con un'altra ricetta di biscotti al cioccolato, che avete visto proprio la settimana scorsa, nel blog di Emanuela
Tranquilli: sono gli stessi.
Stessi biscotti, stessa ricetta, stesse Avventure al cioccolato a cui dedichiamo lo Starbooks di Marzo. 
E' solo che mi son trovata al centro di un ciclone di errori di regia, il cui prodotto finale è stato un doppione. 
Realizzato quando ormai era troppo tardi per qualsiasi intervento.
Orrore, all'inizio.
Poco male, a metà: in fondo, Menuturistico è pieno di ricette di Paul A. Young, qualcosa si poteva recuperare dall'archivio. 
Ma tant'è, mi sarebbe dispiaciuto. 
Son tre anni e un tot che punto la sveglia un'ora e mezza prima, tutte le mattine, per dedicare a questo blog e a chi lo legge il tempo che merita- e proporre una ricetta di riciclo mi sembrava scorretto. 
Nei confronti del blog, dei nostri lettori e, onestamente, anche mio. 
Ho ammorbato per un giorno intero le povere fanciulle dello Starbooks, alla ricerca di una via d'uscita, finché è arrivata l'illuminazione, sul far della sera, dopo un fitto scambio di mail con Emanuela. 
I suoi biscotti son gluten free- e hanno avuto un problema, nell'impasto. 
I miei biscotti hanno il glutine- e hanno avuto un problema, nell'impasto. 
Combinazione, lo stesso. 
E allora, ecco che la pubblicazione del doppione non solo acquistava un senso, ma diventava funzionale allo scopo dello Starbooks che, ricordiamo, è proprio quello di provare le ricette, così come vengono riprodotte nei libri di cucina. E, magari, affrontare anche il problema della resa di un impasto con la sostituzione delle farine e sfatare la convinzione per cui la buona riuscita dipenda sempre e solo da quello.
Insomma, piatto ricco. 
E allora, non resta che ficcarvici dentro...

mercoledì 21 novembre 2012

Lo Starbooks di novembre: gli Oat Cookies di Scandinavian Xmas

Di Daniela

STARBOOKS NOVEMBRE

Secondo appuntamento con lo starbook del mese, Scandinavian Christmas, il libro che ci trasporta direttamente nelle incantevoli atmosfere nordiche del Natale scandinavo.

venerdì 9 marzo 2012

E finalmente...i Quaresimali!

quaresimali

o meglio, come sempre: quel che resta, dei Quaresimali, perchè, a dispetto del nome, hanno fatto la fine degli altri biscotti che incontrano il favore dei palati di casa mia: van giù come noccioline e non c'è "te peniteat" che tenga. Neanche a dirlo, a fare le spese della golosità dei miei cari sono stati i più belli, quelli nella forma canonica delle ciambelline, con i finocchietti canditi sopra, che son robe che si trovano solo a Genova, belli da vedere quasi quanto da mangiare- mentre quelli in foto son gli esperimenti della prima infornata, fatti un po' alla "come viene viene", per testare la temperatura e la permanenza nel forno perchè con le mandorle, si sa, non si scherza- e con i quaresimali ancora meno.

martedì 28 febbraio 2012

Una pioggia di biscotti... e un argomento, non proprio da blog

Picnik collage

da blog di cucina, intendo. 
Epperò, senza l'uno (l'argomento fuori tema), non ci sarebbe stato l'altro (l'argomento in tema), vale a dire questa produzione biscottifera che qui vedete nei suoi 4/5, stante il resto nello stomaco della creatura che ha incluso nelle ribellioni adolescenziali anche i diktat materni del "prima la foto". Perchè questo è il prodotto di una delle ultime idee della sottoscritta, stavolta nate e consumate in ambito esclusivamente familiare, per arginare in modo limitato et imperfetto quello che credo sia un problema di molti- e cioè la solitudine dei nostri parenti anziani. 
detta così, fa tanto elaborato strappalacrime da quinta elementare. 

giovedì 19 gennaio 2012

Beato quel popolo che non ha bisogno di eroi- e il conforto dei canestrelli della nonna

canestrelli


Chiedo scusa a chi, oggi, è qui solo per cercare una nuova ricetta, perchè lo spazio dedicato al cibo è estremamente ridotto. Ma, per quanti tentativi abbia fatto, di scrivere il solito post leggero, non ci sono riuscita: gli echi della tragedia dell'isola del Giglio sono ancora molto forti e se, di solito,  mi sforzo di lasciare la parte peggiore del mondo reale al di fuori di questo spazio, stavolta non ne sono capace. Colpa di due professioni (la mia e quella di mio marito) che ci portiamo impresse nel DNA e che, a differenza di quanto succede con altri fatti di cronaca, magari altrettanto drammatici, stavolta ci coinvolgono in modo più personale e più pieno. 

mercoledì 7 settembre 2011

Voglia di cucinare, saltami addosso- I Crumiri di Masone

crumiri masone

Tutte, le sto tentando, proprio tutte. Sono anche arrivata ai punti di scegliere la ricetta col nome più stakanovista che sia riuscita a trovare in tutto l'archivio, ma niente: la voglia di cucinare, proprio, non c'è.

venerdì 3 giugno 2011

Bicchierini biscotto, bavarese di yogurt e fragole (ovvero Bavarese allo yogurt di Knam rivisitata) per F.F.F

Di Daniela
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Tempo di aria aperta, di luce, di colori squillanti.... primavera in una parola. Perciò, poca voglia stare in cucina,  di stare a lungo davanti ai fornelli all'ultimo minuto, prima di mettersi a tavola specialmente. Questa ricetta, una rielaborazione della deliziosa bavarese di yogurt di E. Knam,  è secondo me, molto gratificante: niente fuoco, niente forno e neppure la fatica di tagliare le fette ad una ad una. Tutto è raccolto in un bicchiere che potrete scegliere in sintonia con il resto della tavola, dal più elaborato al più semplice, perché, tanto, i colori di ciò che contiene fanno scenografia da se!

Bicchierini biscotto, bavarese di yogurt e fragole 
(ovvero Bavarese allo yogurt  di Knam rivisitata)

torta destrut

Per  10/12  bicchierini
per la crema di yogurt (E: Knam)
4 gr colla di pesce (2 fogli)
250 ml panna fresca da montare
500 ml yogurt cremoso già zuccherato (tipo Muller)
Per la decorazione
250 gr di fragole circa
60 gr di zucchero
1 cucchiaino di succo di limone
200 gr Biscotti secchi (Digestive )
90 gr Burro fuso
2 cucchiai Zucchero di canna
bicchierini
Intanto piccolo precisazione già fatta a suo tempo anche da Ale quando la presentò ai frutti della passione. Questa non è in realtà una bavarese vera e propria, ovviamente, come vedete dagli ingredienti: ma se il maestro la chiama così, chi siamo noi per contraddirlo? :-))))))
Detto questo, cominciamo.
Iniziate mettendo i biscotti secchi nella tazza di un robot da cucina e riducendoli in polvere con le sue lame. E' in fondo, la base per la cheese cake classica che abbiamo già preparato: solo li useremo diversamente questa volta. Versate le briciole di biscotti in una ciotola nella quale aggiungerete due cucchiai di zucchero di canna e il burro fuso; mescolate per bene con un mestolo di legno fino ad amalgamare il tutto, lasciandolo però “bricioloso”.
Nel frattempo iniziate a preparare la crema di yogurt : ponete 4 grammi di colla di pesce (2 fogli) ad ammollare in una ciotola con dell’acqua fredda . Trascorsi 10 minuti, versate 4 cucchiai di yogurt in un pentolino e scaldatelo senza farlo bollire. Non appena i fogli di colla di pesce saranno morbidi, strizzateli con le mani e uniteli allo yogurt caldo (il pentolino non dovrà più trovarsi sul fuoco), mescolando per farli sciogliere per bene. Versate, appena tiepido, il composto gelatina-yogurt a filo nel resto dello yogurt (NON freddo di frigo) in un’ampia ciotola. Montate a neve ferma la panna fresca, versatela unitela delicatamente allo yogurt, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto per non smontare la panna.
DSCF4383
Prendete ora i bicchierini che avete scelto e versatevi la bavarese di yogurt . Ponete nel frigo a raffreddare. Preparate le fragole: lavatele, asciugatele e tagliatene come per una macedonia un po’ meno della metà, zuccheratele con un cucchiaio di zucchero e mettetele da parte. Intanto frullate l’altra metà con lo zucchero restante e 1 cucchiaino di succo di limone. Passate il frullato di fragole attraverso un colino per eliminare i semini . Prima di servire i vostri bicchierini, mettete su ognuno un dito di biscotti tritati, una bella cucchiaiata di fragole tagliate e un po’ di coulis (se vi va “corretta” con un cucchiaio di brandy, magari…).
Buon venerdì
Dani


Small  yogurt Bavarese cups , with cookies and strawberry  coulis.
( Knam's yoghurt Bavarese.e  revisited)

DSCF4373

for yogurt Bavarese ( E. Knam)
4 g gelatine (2 sheets)
200 ml fresh cream
500 ml creamy yogurt already sweetened (like Muller)
For topping
200 gr dry cookies (I use Digestive )
90 g melted butter
2 tablespoons brown sugar
250 g strawberries
60 g caster sugar
1 tsp lemon juice
torta destrut
Start by putting the cookies in the bowl of a food processor and crumble into dust with his blades. E ', the basis for the classic cheese cake that we have already prepared, only we use it differently this time. Pour the cookie crumbs in a bowl in which you will add two tablespoons of brown sugar and melted butter, mix thoroughly with a wooden spoon to mix everything up, leaving "crumbs".
In the meantime start to prepare the yogurt cream: put 4 grams of gelatine (2 sheets) to soak in a bowl with cold water. After 10 minutes, add 4 tablespoons of yogurt in a saucepan and heat without boiling. As soon as the gelatin sheets are soft, squeeze with your hands and add to yogurt hot (the pot will no longer be on fire), stirring dissolve it completely. Pour, when just warm, the gelatin-yogurt mixture, gradually on the remaining yogurt (at ROOM temperature, NOT cold)in large bowl, stirring whith a whisk. Whip the cream until stiff, carefully add it to yogurt, stirring with a spatula from the bottom up.
Now take the glasses you choose and pour in the Knam’s yogurt bavarese. Place in refrigerator to cool. Meanwhile, prepare the strawberries: cut like a fruit salad a little 'less than half of your strawberries, add a tablespoon of sugar and set aside. Now place the other strawberries in a food processor with sugar and lemon juice and whizz until the sauce is glossy and the sugar has dissolved.
Pour the sauce through a fine sieve, stirring with the back of a wooden spoon. Taste for sweetness, and adjust the sugar accordingly, or doctor it with a sweet berry liqueur or Brandy.
Before serving, put on each glass, a bit 'crunchy biscuit, one or two tablespoons strawberries and pour a little' strawberry coulis.
Have a nice day.
Dani

lunedì 16 maggio 2011

shortbread alla lavanda per IL PIATTO STORICO

Di Daniela
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Vi ripropongo la ricetta degli shortbread per la rubrica il piatto storico, perché la pagina originale è scomparsa dal nostro blog per colpa di Blogger, che, non contento di tutte le difficoltà ed interruzioni dell'ultimo periodo, ha trovato i nostri shortbread talmente buoni che se li è mangiati con tutta la loro  storia!!!
lavender shortbread
GLI SHORTBREAD

Gli shortbread sono un tipo di biscotto d'origine scozzese (in lingua Scozzese: Shoartbreid),  non lievitato (cookie), che viene tradizionalmente preparato con una parte di  zucchero bianco, due parti di burro e tre parti di farina d'avena..Oggi si usa comunemente la farina bianca al posto di quella d'avena, anche se qualche volta, per variarne consistenza e friabilità si ricorre a percentuali di altre farine, in particolare riso e mais. Se vorrete quindi preparare uno shortbread dal sapore più medievale o elisabettiano dovrete solo aggiungere un po’ di farina di avena macinata finemente nel vostro impasto!
La  storia di questi biscotti è antica quanto la cucina che li ha creati.
blair castle
La cucina scozzese è sempre stata autonoma rispetto a quella a Inglese. La prima, infatti,  rimasta isolata nel nord della Gran Bretagna, lontana dai Romani che hanno influenzato la seconda in qualche misura, si è sviluppata autonomamente. La prima grande influenza sulla cucina Scozzese è stata quella francese alla corte della Regina Maria Stuart . La regina Vittoria e il principe Alberto hanno acquisito Balmoral nel 19 ° secolo e mentre hanno portato con loro il cibo ricco della corte inglese, avevano anche il desiderio di far servire ai loro ospiti più illustri Inglesi e non solo, piatti tradizionali scozzesi .

La cucina Scozzese e i suoi cuochi sono sempre stati celebri per le loro zuppe (zuppa di pomodoro al vino rosso, la “Cock-a-Leekie Soup”, la zuppa di cavolfiore e cheddar, il brodo scozzese per esempio),


gli haggis (un insaccato molto sporito , piatto tradizionale scozzese da sempre, a cui, il grande poeta scozzese Robert "Rabbie" Burns ha addirittura dedicato un’ode) e i loro prodotti da forno, in particolare focaccine, frittelle, torte di frutta, biscotti d'avena e frollini.
La storia di shortbread inizia con un "pane biscotto" medievale. Gli avanzi di pane venivano messi in forno ad asciugarsi fino a quando non diventavano un prodotto croccante simile alle nostre fette biscottate e primo biscotto, nel senso di cotto due volte. A poco a poco il lievito nel pane è stato sostituito dal burro, così legata alla cultura contadina dell’allevamento di bestiame presente in Scozia e così a poco a poco il pane si è trasformato in un frollino!
“Per la preparazione di pasta frolla e torte, il burro è stato inizialmente un’alternativa alla panna fresca, ma alla fine l'ha sostituita, perché ha un più alto e concentrato tenore di materia grassa, ed era più facilmente conservato ed immagazzinato ... Ciononostante il burro è apparso in una parte relativamente piccola dei piatti nei libri di ricette medievali, che sono state scritte principalmente da e per i cuochi della nobiltà. Fu solo in epoca Tudor che l’ emergente classe media, che non disprezzava il burro come il cibo dei poveri, cominciò a usarlo liberamente in ogni ambito possibile di cucina, stabilendo una tendenza che sarebbe durata per circa duecento anni. " (Da ---Food and Drink in Britain: From the Stone Age to the 19th Century, C. Anne Wilson [Academy Chicago:Chicago] 1991 (p. 161-164)
Così si crea lo shortbread : inizialmente era considerato un lusso e riservato alle occasioni speciali come Natale e capodanno (Hogmanay), preparato in forme rotonde e grandi che simboleggiavano il sole (Si tratta di una residuo delle antiche torte di Capodanno che erano i simboli del sole). Ma in particolare era riservato ad un’occasione speciale: una torta di shortbread decorata veniva rotta sulla testa della giovane sposa che stava per entrare nella sua casa, per augurarle prosperità . Questi frollini tradizionali scozzesi erano già ben conosciuti prima del XII secolo con il nome di Petticoat Tails (divennero poi i favoriti di Maria Stuart) nella loro forma originale che prende probabilmente il nome dalle pesanti e ricche sottovesti (tallis) in auge durante il regno di Elisabetta prima che si creavano proprio così, ovvero accostando tanti triangoli fino a formare un cerchio. Esattamente una delle 3 forme classiche degli shortbread. 
à L'ORANGE10
Le altre due forme consentite sono  quella rotonda individuale ("Rounds Shortbread"), 
shortbread
oppure una spessa lastra rettangolare tagliata in "dita".
shortbreads

In occasioni di festa può essere decorata con strisce multa di buccia d'arancia o di limone e piccoli confetti. Nelle Isole Orcadi e Shetland, è chiamata Bride's Bonn, ed è preparato con l'aggiunta di una piccola quantità di semi di cumino. I bordi sono tradizionalmente a  "intaglio", ottenuti  pizzicando con le dita la parte e sterna del dolce: questo per  simboleggiare i raggi del sole, seguendo un'antichissima culto tradizione  del disco solare.

Ancora un dato curioso: l'origine del nome shortbread. Secondo il Dizionario Inglese di Oxford, la definizione di "Short" (definizione n. 20) è: “ di sostanze commestibili: friabile, che si sbriciola facilmente. Questo descrive il processo di creazione di biscotti frollini. Secondo John Ayto, il termine "pasta frolla" risale solo fino all'inizio del XIX secolo. E da qui deriva anche la parola shortening : si definisce così un grasso semisolido utilizzato nella preparazione del cibo, particolarmente i prodotti da forno, così chiamato perché crea una consistenza friabile (come negli shortbread). Può essere un grasso animale o vegetale. Da qui viene anche il termine "shortening" che può essere usato in modo più ampio da applicare a qualsiasi grasso venga utilizzato per la cotturache sia  solido a temperatura ambiente, come  burro, lardo, strutto e margarina.
Ancora due curiosità sugli shoertbread :
Il 6 gennaio di ogni anno è La Giornata Nazionale degli Shortbread .
Lo Shortbread è stato  classificato come un pane dai fornai per evitare di pagare l'imposta locale sui biscotti!! Tutto il mondo è paese……

http://www.foodtimeline.org/foodcookies.html


SHORTBREAD ALLA LAVANDA
di Maryeileen
lavender shortbread
La ricetta originariamente prevedeva un' altra forma ma io ho preferito le "dita". Ho seguito le indicazioni finali degli shortbread ai semi di papavero di Ale
Ingredienti
• 340 gr di burro, ammorbidito
• 150 gr di zucchero bianco
• 30 gr di zucchero a velo setacciato
• 2 cucchiai di lavanda fresca tritata finemente
• 1 cucchiaio di foglie di menta fresca
• 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata
• 280 gr di farina
• 60 gr di amido di mais
• 1 / 4 cucchiaino di sale
lavender shortbread

Indicazioni
1. In una ciotola media, mescolate il burro, lo zucchero bianco e lo zucchero a velo 'fino ad avere un composto leggero e spumoso. Unite la menta, la lavanda, e la scorza di limone. Unite la farina, l’amido di mais e il sale, amalgamate bene il tutto. Dividete la pasta in due palle, avvolgetela nella pellicola e appiattitela fino a circa 1 cm di spessore. Mettete in frigorifero a rassodare per circa 1 ora.
lavender shortbread
2. Preriscaldare il forno a 165 ° C. Su una superficie leggermente infarinata, stendete la pasta in un rettangolo stenderlo con un mattarello su un foglio di carta da forno, dando la forma di un rettangolo, alto circa un cm. Mettere il foglio con l'impasto su una teglia da biscotti e infornare a 160 gradi per 30 minuti. Qualche minuto prima che sia cotto, sfornare e, con un coltello, incidete l'impasto con tanti tagli perpendicolari, in modo da formare tanti rettangolini. Rimettere in forno per pochi minuti.
E' essenziale perché i biscotti si mantengano morbidi che vengano sfornati quando la pasta è ancora chiara, senza farla biscottare in nessun modo.
Lasciar raffreddare, poi tagliare lungo le linee, formando i biscotti, procedendo con cura: la pasta è friabilissima e rischia di rompersi.
Si conservano benissimo fino ad una settimana in una scatola di latta.... se riuscite a non mangiarli prima! Perfetti per accompagnamento ad una semplice crema pasticcera o da soli con una bella tazza di tea
Buona giornata
Dani



LAVENDER SHORTBREAD COOKIES
lavender shortbread
Ingredients
• 1 1/2 cups butter, softened
• 2/3 cup white sugar
• 1/4 cup sifted confectioners' sugar
• 2 tablespoons finely chopped fresh lavender
• 1 tablespoon chopped fresh mint leaves
• 1 teaspoon grated lemon zest
• 2 1/2 cups all-purpose flour
• 1/2 cup cornstarch
• 1/4 teaspoon salt
lavender shortbread
This tasty recipe uses a different shape for shortbread ... I preferred to prepare them shaped as fingers ....
Directions
1. In a medium bowl, cream together the butter, white sugar and confectioners' sugar until light and fluffy. Mix in the lavender, mint and lemon zest. Combine the flour, cornstarch and salt; mix into the batter until well blended. Divide dough into two balls, wrap in plastic wrap and flatten to about 1inch thick. Refrigerate until firm, about 1hour.
2. Preheat the oven to 325 degrees F (165 degrees C). On a lightly floured surface, roll the dough out to 1/4 inch thickness. Cut into shapes with cookie cutters. Cookie stamps will work well on these too. Place on cookie sheets.
3. Bake for 18 to 20 minutes in the preheated oven, just until cookies begin to brown at the edges. Cool for a few minutes on the baking sheets then transfer to wire racks to cool completely.
Have a nice day
Dani

mercoledì 23 marzo 2011

Bretzel al cioccolato per Starbooks - Martha's corner

Di Daniela
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starbooks
Ed eccoci arrivati all'ultimo biscotto, per ora, del nostro amatissimo libro di Martha. Questa volta la scelta è stata fatta per soddisfare la pura golosità di Microba, che, a tutti i costi, ha voluto provare quelli con la forma particolare di bretzel che a lei piacciono tanto anche salati, compresi quelli, appunto microbici, contenuti nelle confezioni dei biscottini misti per l'aperitivo! Il risultato è stato piacevole: confesso che io ho usato, intanto il caffè espresso appena fatto e non quello in polvere e poi li ho preparati più "grassottelli" perchè la Microba voleva portarseli a scuola per merenda e, si sa, le merende "non possono essere troppo piccole, mamma, altrimenti come posso farle assaggiare alle mie amiche?" Eppercaritàdelcielo, possiamo forse far rimanere sfornite di biscotti le amiche? "Ennnnnò, carina!" come la suddetta Microba risponde sempre a quella delle sue sorelle che, a turno, le fa osservare che gradirebbe assaggiare qualcosa anche lei e che le scompagne di scuola dovrebbero venire "dopo"!
Pretzel al cioccolato
bretzel martha
25 gr di cacao in polvere amaro
*1 cucchiaino di caffè istantaneo in polvere
* 3 cucchiai di acqua calda
3 cucchiai di caffè espresso
115 gr di burro a temperatura ambiente
50 gr di zucchero in polvere
1/2 cucchiaino di sale grosso
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia (o i semini di mezza bacca)
1 uovo grande
1 tuorlo grande
280 gr di farina
1 cucchiaino d'acqua
zucchero cristallizzato per decorare (io ho usato sempre il mio arancione, ma nella ricetta è chiaro!).
per bretzel
Mescolate il cacao con il caffè caldo per farlo sciogliere. Mettete il burro e lo zucchero nella boule di un robot e fateli montare a velocità media, finchè non sono spumosi e ben mescolati; aggiungete il sale e l'estratto di vaniglia . Riducete la velocità e incorporate l'uovo  e il composto di caffè e cacao. Aggiungete a poco a poco la farina e lasciate mescolare finchè non si formi una palla di impasto. Mettete l'impasto su un foglio di pellicola, dategli la forma di un quadrato, avvolgetelo nella pellicola e mettetela a raffredddare in frigo per 30 minuti.
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Preriscaldate il forno a 160°C . Dividete l'impasto in 24 pezzi (tanto per darvi l'idea io l'ho diviso solo in 12) e formate delle palline. Trasformatele poi in pezzetti cilindretti lunghi circa 30 cm ( i miei erano lunghi 30 cm ma più grassottelli degli originali) e date loro la forma di bretzel.
disponeteli su una teglia alla distanza di almeno 3 cm uno dall'altro
Sbattte il tuorlo d'uovo con un cucchiaino d'acqua e pennllate bene tutti i biscotti che poi decorerete con lo zucchero cristallizzato. Metteteli nel forno per 35 minuti e girate la teglia a metà cottura.
questi biscotti si possono conservare per 1 settimana in una scatola ermetica
Provateli!
Dani

Chocolate Pretzels
bretzel martha4
Ingredients

* 1/4 cup unsweetened Dutch-process cocoa powder
* 1 teaspoon good-quality instant espresso powder
* 3 tablespoons boiling water
* 1/2 cup (1 stick) unsalted butter, softened
* 1/4 cup granulated sugar
* 1 teaspoon pure vanilla extract
* 1/2 teaspoon coarse salt
* 1 large egg
* 2 cups all-purpose flour
* 1 large egg yolk
* Sanding sugar, for sprinkling

Directions
1. Stir cocoa and espresso powders into the boiling water in a small bowl until dissolved; set aside. Meanwhile, put butter and granulated sugar in the bowl of an electric mixer fitted with the paddle attachment; mix on medium speed until creamy. Mix in vanilla and salt. Reduce speed to medium-low. Mix in egg, then cocoa mixture. Gradually add flour, and mix until a smooth dough forms. Turn out onto a piece of plastic; pat into a square. Wrap dough, and refrigerate until cold, about 30 minutes.
2. Divide dough into 24 equal pieces. Roll into balls. Shape balls into 12-inch-long ropes. Twist each rope into a pretzel shape. Space 1 inch apart on baking sheets lined with parchment paper.
3. Preheat oven to 325 degrees. Whisk egg yolk with 1 teaspoon water in a small bowl. Brush cookies with egg wash; sprinkle with sanding sugar. Bake cookies, rotating sheets halfway through, until dry, about 35 minutes. Let cool on sheets on wire racks. Cookies can be stored in airtight containers at room temperature up to 1 week.


 Bretzel au chocolat
bretzel martha3
25 gr de cacao non sucré en poudre
1 cullierée à café de café instantané en poudre
3 cuillerées à soupe d'eau chaude
115 gr de beurre à température ambiente
50 gr de sucre en poudre
1 cullierée à caféd'extrait naturel de vanille
1/2 cullierée à café de gros sel
1 gros oeuf
280 gr de farine
1 gros jaune d'oeuf
1 cullierée à café d'eau
du sucre cristallisé pour décorer

Melangez le cacao et le café dans l'eau chaude pour les dissoudre
Mettez le beurre et le sucre dans le bol d'un robot et battez à vitesse moyenne, jusqu'à ce que mélange soit cremeux. Ajutez l'extrait de vanille et le sel. Réduisez la vitesse et incorporez l'œuf pouis le cacao et le café. Ajoutez peu àpeu la farine et mélangez jusqu'à ce qu'une boule de pâte se forme. Placez la pâte sur un morceau de film alimentaire et donnez-lui la forme d'un carré. Enveloppez-la et placez-la 30 minutes au réfrigérateur.
Préchauffez le four à 160°C. Divisez la pâte en 24 morceaux et formezdes boulettes. Façonnez chaucun en boudin de 30 cm de long. Donnez-leur la forme d'un bretzel.
Disposez-les sur des plaques à pâtisserie recouvertes de papier sulfurisé, en les espaçant de 3 cm.
Fouettez le jaune d'œuf avec la cuillerée à caféd'eau dans un petit récipient et dorez les biscuits de ce mélange à l'aide d'un pinceau. Saupoudrez-les de sucre cristallisé. Faites-les cuire 35 minutes, en interventissant les plaques à mi-cuisson. Posez les plaques sur une grille et laissez refroidir. Les bretzels au chocolat se conservent 1 semaine dans une boîte hermétique.
Dani

lunedì 21 marzo 2011

Il giardino in tavola(anche Zen) e le (S)trenne del RinnUovo

Di Daniela
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RinnUoviamoci logo

Allora, per potervi chiarire definitivamente come funziona questa banda di matti associati per le (s)trenne, voglio dirvi soltanto che al momento in cui sto scrivendo questo post, cioè domenica 20 marzo 2011, ancora non siamo stati capaci di decidere il nome di questa tornata di godurie mangerecce: si sa solo l'ingrediente principale, il cioccolato (per aiutarvi e aiutarci a smaltire quello delle uova di cui tra poco, a fine aprile, ci troveremo pieni, creando qualcosa di sfizioso, semplice e piacevole con la stagione calda incombente!) e che lo presenteremo, per 5 settimane, un giorno della settimana per uno, a partire da oggi e cominciando da noi. Ma questa titubanza nella scelta non è dovuta affatto, come si potrebbe pensare, ad una carenza di comunicazione bensì da un motivo opposto: all'eccesso di parole! Vi ha già spiegato Ale che parliamo tra noi attraverso facebook, per semplificare il concetto di comunicazione veloce e collettiva, anche diretta, nel caso ci si trovi tutti combinazione on line. Ma, e qui sta il punto, mentre partiamo animati dalle più severe intenzioni nell'affrontare uno specifico argomento, dopo un paio di risposte rapide...OPLA' si parte per la tangente, deragliando in un mondo parallelo fatto di racconti, consigli, sfoghi, chiacchiere, condivisioni e risate!!! E non c'è verso di riportare tutti questi strani individui al dunque....
Ergo, io PENSO, che la decisione finale (e qui azzardo un colpo di mano fatto di prepotenza) sia per le (s)trenne del "rinnUoviamoci" (piaciuto il gioco di parole audace :-)))) !?!) , mentre sicuri sono solo i nostri magnifici 5 e cioè  Stefania, Eli/Fla AnnaluMapi e noi. Cominciamo allora.....
Giardino in tavola....anche Zen!
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Ci sono molte occasioni in cui è più pratico e senz'altro più semplice servire un dolce al cucchiaio, magari per far da "contorno" ad una torta vera e propria. Può essere utile sia in una occasione importante, come pure per una festa di bimbi, dove è piacevole stupire gli ospiti "microbi" con qualcosa di divertente e goloso insieme. Quest'idea è decisamente adatta allo scopo: è carina, colorata, buona e perchè no, anche nuova e piace a grandi e piccoli. Nasce da un'ispirazione della solita Martha, ed è un semplicissimo budino al cioccolato trasformato in un vasetto di terra con tanto di piantina. E' semplice da realizzare e creare delle aiuole colorate sul tavolo dei dessert può essere un'idea piacevole: da non sottovalutare il fatto che può essere preparato prima e assemblato all'ultimo momento, cosa di non poco interesse nell'organizzare un buffet. Molte sono le varianti possibili : dalla terra "imbiancata" da una neve di frollini e cioccolato bianco, alla scelta delle piantine da "coltivare" nel nostro vasetto, che devono solo essere "biologiche", anche se non si mangiano!
giardino zen
Se poi invece, voleste semplicemente utilizzarlo per una cena tra amici, potreste anche realizzarlo in quest’altra versione che è un’idea originale di Giorgia e mia: sua poi la realizzazione del decoro. Si tratta di un graziosissimo mini “Giardino zen” che devo confessare, in casa nostra nella sua versione “soprammobile” ha un gran successo: ne hanno uno Giorgia e uno mio marito, e entrambi ci sii dedicano ogni mattina per pochi minuti con gioia; addirittura Giorgia ha dato il permesso a Ginevra di “lavorarci” mentre lei è a Milano durante la settimana!
Passiamo dunque alla preparazione del nostro

Il giardino in tavola
Da un'idea di M. Stewart
DSCF2250
* 340 gr di zucchero
* 6 cucchiai di amido di mais
* 3 cucchiai di cacao in polvere
* Un pizzico di sale
* 250 ml di panna
* 250 ml di latte intero
* 2 cucchiaini di estratto puro di vaniglia
* 340 gr di cioccolato fondente della migliore qualità, finemente tritato
* 3 cucchiai di burro, tagliato a pezzi
* 14 biscotti al cioccolato (io ho usato 8 biscotti tipo "gocciole" bianchi (90 gr), 8 cubetti di cioccolato fondente (80 gr) 1 manciatina (15/18) nocciole e 1 cucchiaio di cacao amaro, tutto tritato insieme nel mixer per 20 secondi alla massima velocità, quella intermittente , per capirci)
* 20 rametti di piante commestibili, meglio se fiorite!
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Per il giardino zen abbiamo utilizzato in più:
* una manciata di nocciole tritate finemente per la "sabbia" unite ad
* una cucchiaio di zucchero di canna
* 6 noci tagliate in quarti, per le pietre che delimitano le aiuole
* 50 gr di cioccolato bianco tritato per i sassolini del sentiero
* mezze ovette di cioccolato bianco, nero e al latte per le pietre decorative
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1. Sbattere lo zucchero, l’amido di mais, il cacao e il sale in una casseruola di media grandezza. In un altro contenitore più ampio mescolate la panna, il latte e la vaniglia. Aggiungete ora, mescolando 2 tazze del composto liquido agli ingredienti secchi fino a quando il tutto è completamente sciolto. Aggiungete la restante parte liquida, sempre mescolando, stando attente a non formare grumi.
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2. Mettete la casseruola a fuoco medio. Cuocete, mescolando costantemente, finché il composto non arriva ad ebollizione e si addensa: ci vogliono 7 / 8 minuti. Aggiungere il cioccolato a pezzetti o meglio grattato e fate cuocere per circa 1 minuto, tempo che si fonda completamente. Togliete dal fuoco, mantecare con il burro finché non è sciolto. Dividete budino tra i bicchierini, riempiendoli fino a circa 1 e ½ cm dal bordo. Mettete in frigorifero fino al completo raffreddamento, circa 1 ora; e teneteli al freddo fino al momento di servire.
3. Poco prima di servire, mettete su ciascun bicchierino 1 1 / 2 cucchiaini (io ho messo 1 cucchiaio e mezzo) di composto di biscotti (e cioccolato n.d.R.)
4. “Piantateci” su una piantina a vostra scelta e l’illusione sarà perfetta
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Buon giardinaggio
Dani

PS. Ma assolutamente nulla vi vieta di usare una bella busta di preparato per budino al cioccolato: ma non ditelo a Martha ;-)!


Edible Plants (and a Zen garden)
From an idea by M. Stewart
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We saw this idea on M. Stewart website, and we tried to make it ourselves, for our buffet. But, while we were working, we had another idea to prepare this dessert : We thought to realize, with the same materials, a little Zen Garden! We like the "real" Zen Garden very much, but, we liked this false one too!!!
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Ingredients
Makes 20 three-ounce servings (5 1/2 cups)
* 3/4 pint sugar
* 6 tablespoons cornstarch
* 3 tablespoons cocoa powder
* Pinch of salt
* 2 1/2 cups heavy cream
* 2 1/2 cups whole milk
* 2 teaspoons pure vanilla extract
* 12 ounces best-quality semisweet chocolate, finely chopped
* 3 tablespoons unsalted butter, cut into bits
* 14 chocolate cookies, ground fine
(I used 8 biscuits such as "drops with chocolate" white (90 grams), 8 cubes of dark chocolate (80 grams) 1 small handful (15/18 ) hazelnuts and 1 tablespoon unsweetened cocoa powder, mixed together until finely chopped in a blender for some seconds.)
* 20 sprigs edible, organic flowering herbs

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And for our "zen garden" we used:
* A handful of finely chopped hazelnuts for the "sand", together with
* A tablespoon of brown sugar
* 6 nuts cut into quarters, for the stones that surround the flower beds
* 50 g chopped white chocolate for the pebbles of the path
* half egg white chocolate, black and milk for the decorative stones


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Directions

1. Whisk sugar, cornstarch, cocoa, and salt in a medium pan. Combine cream, milk, and vanilla in a large measuring cup. Whisk 2 cups liquid into dry ingredients until cornstarch is completely dissolved. Whisk in remaining cream mixture until smooth.
2. Place pan over medium heat. Cook, whisking constantly, until mixture comes to a boil and thickens, 7 to 8 minutes. Add chocolate; cook, whisking until melted, about 1 minute. Remove from heat; whisk in butter until melted. Divide pudding between glasses, leaving about 1/2 inch at the top. Refrigerate until completely set, about 1 hour; chill until ready to serve.
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3. Just before serving, top each with 1 1/2 teaspoons crushed cookies, and "plant" an herb sprig. Serve cold.
Have a nice day
Dani

mercoledì 16 marzo 2011

Biscotti all'arancia e nocciole - per Starbooks : Martha's corner

Di Daniela
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starbooks

Martha è sempre Martha, lo si sa e siamo al 3° biscotto tra le sue creazioni golosissime : questo in particolare mi ha attirato per il "miscuglio" tra due ingredienti che, personalmente, amo molto, le nocciole e l'arancio. Sfortunatamente, non è che sia particolarmente fotogenico come biscotto e anzi Microba, la  spiritosonea del gruppo, naturale contrappunto alla Caroluccia di Ale, quella che mi chiede sempre impaziente "ma insomma, quanto ci vorrà a mettere in posa quei cosi li?", qualunque sia la natura dei "cosi" in questione, questa volta, sorridendo sotto i baffi, mi ha fatto notare che "forse erano un po' stanchi di posare, mamma...Hanno un'aria un po' annoiata!" riferendosi alla non brillantezza del mio operato di fotografo. Ma, spiritosaggini di figlie a parte, vi assicuro che sono proprio buoni, tant'è che non hanno retto la prova conservazione : come al solito non ci sono neppure arrivati a questa fase!
Biscotti all'arancia e nocciole
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Ingredienti
Per16 biscotti circa
170 gr nocciole tostate, senza pellicole
175 gr di farina, più altre per “spolverare”
100 gr + 2 cucchiai di zucchero semolato
150 gr di burro, fuso e raffreddato
1 1 / 2 cucchiaino di scorza d'arancia grattugiata finemente
1 / 4 cucchiaino di sale grosso
2 cucchiai di zucchero cristallizzato (il mio è all’arancia! Direttamente da Londra, regalo dell’Ale)

Indicazioni
Preriscaldate il forno a 180°. Tritate finemente le nocciole in un frullatore, per circa 20 secondi, non di più . Trasferitele in una grande ciotola, aggiungete la farina, lo zucchero semolato, burro, la scorza e il sale. Mescolate con le mani fino a che la pasta si possa riunire in una palla.
à L'ORANGE
Dividete l'impasto in due parti e con ciascuna parte formate un disco di 17 cm di diametro - io mi sono aiutata con un cerchio di metallo e un righello!- e,con l’aiuto di un coltello dentellato incidete sulla superficie del disco delle linee senza arrivate a tagliare la pasta, che lo dividano in 12 parti uguali (io l’ho pretagliato in 8 perché le dimensioni mi sono sembrate preferibili ;-))
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Spolverate ora la superficie con dello zucchero cristallizzato ( il mio è come vi dicevo all’arancia (grazie Ale) e fate lo stesso con il II disco.
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Fate cuocere i biscotti per circa 15 minuti (20 m. come suggerito per il mio forno era troppo) finché saranno dorati e se li infornerete su due gratelle diverse, dovrete cambiargli posizione a metà cottura .
à L'ORANGE6
Probabilmente sarebbe preferibile farli cuocere all'interno del disco di acciaio, ma solo per una questione estetica! Tagliate definitivamente i biscotti finchè sono ancora caldi.
A L'ORANGE1
Lasciateli raffreddare sul loro foglio di carta forno e poi su una gratella, perché si spezzano con facilità essendo friabilissimi finché non sono completamente freddi. Si conservano per una settimana in un contenitore ermetico o in una scatola di latta.
Provateli…

Dani


Hazelnut-Orange Shortbread
a l'orange8
Ingredients
Makes 2 dozen
* 1 1/2 cups hazelnuts (about 6 ounces), toasted, skins removed
* 1 1/4 cups all-purpose flour, plus more for dusting
* 1/2 cup plus 2 tablespoons granulated sugar
* 10 tablespoons (1 1/4 sticks) unsalted butter, melted and cooled
* 1 1/2 teaspoons finely grated orange zest
* 1/4 teaspoon coarse salt
* 2 tablespoons sanding sugar

Directions
Preheat oven to 350 degrees with racks in upper and lower thirds. Process nuts in a food processor until finely chopped, about 20 seconds (do not overprocess). Transfer nuts to a large bowl; add flour, granulated sugar, butter, zest, and salt. Mix with hands until dough just comes together and forms a ball.
Halve dough; shape each into a disk. Transfer to a baking sheet lined with parchment paper. With lightly floured hands, shape 1 disk into a 7-inch round, and score to mark 12 equal wedges (do not cut through). Sprinkle with 1 tablespoon sanding sugar. Repeat with remaining disk and sanding sugar.
Bake, rotating halfway through, until golden brown, 15 to 20 minutes. While shortbread is warm, cut wedges to separate completely. Let wedges cool slightly on sheets, then transfer to a rack to cool completely. Cookies can be stored in an airtight container at room temperature up to 1 week

Sablés à l'orange et aux noisettes
à l'orange

170 gr de noisettes grillées et mondées
175 gr de farine + um peu pour saupoudrer
100 gr + 2 cuillerées a soupe de sucre en poudre
150 gr de beurre fondu et refroidi
1 1/2 cuillerées a café de zeste d'orange finement rapè
2 cuillerées à soupede sucre cristallisé
1/4 de cuillerée à café de gros sel

Préchauffez le four à 180° C et placez una grille en haut et une autre en bas du four. Hachez finement les noisettes dans un robot pendant 20 seconds (pas plus longtemps). Mettez la poudre de noisettes dans un saladier et ajoutez la farine, le sucre, le beurre, le zeste d'orange et le sal. Méelangez avec les mains et formez una boule
Divisez la pâte en doux. Formez un disque avec chaque moitié. Posez l'un des disque sur une plaque à pâtisserie recouverte de papier sulfurisé. Avec les mains légèrement farinées , formez un cercle de 17 cm de diamètre et, a l'aide d'une roulette, prédécoupez-le en 12 parts égales comme pour une tarte (sans couper entièrement la pâte). Saupoudrez avec 1 cullierée à soupe de sucre cristallisè. Recommencez pour le second disque de pâte.
Faites cuire les bisquits 15 à 20 minutes, en intervertissant les plaques à mi-cuisson, jasqu'à ce qu'ils soient dorés. Découpez les parts pendant que les bisquits sont encore chauds. Posez les plaques sur une grille et lassez refroidir légèrement. Retirezles bisquits et laissez-les refroidir sur une grille. Ces sablés se conservent 1 semaine dans una boite hermétique.
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