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venerdì 12 ottobre 2012

Tortini ricchi di patate

Di Daniela 

Sono lietissima di  annunciarvi che, con il 12 ottobre, siamo giunti anche per quest'anno, alla giornata che per la nostra famiglia potrebbe essere l'equivalente dell'Epifania, che, come dice il proverbio, tutte le feste si porta via! Quindi per almeno un mesetto o due niente regali, niente torte e niente brindisi.... Anche se.... Ebbene si, quest'anno, non paghi di tutti questi festeggiamenti di compleanni vari, ci troveremo a chiudere leggermente in ritardo sulla scaletta abituale con un'altra festa, perché la nostra Microba, a fine mese,  riceverà la sua cresima. E' anche questo, un momento molto particolare per me, perché  oltre alla questione squisitamente religiosa, sarà anche in qualche modo la chiusura di un ciclo, iniziato un'infinità di anni fa con il battesimo della mia primogenita e che attraverso battesimi, comunioni e cresime ha portato le mie figlie dal loro ingresso nel mondo alla soglia dell'adolescenza. Lei è la più piccola e mi sembra incredibile che siamo già arrivati a questo punto della sua vita... Si , certo mi direte voi, ci saranno ancora moltissimi festeggiamenti da organizzare e spero infinite occasioni per celebrare mille eventi.... magari anche qualche matrimonio :-)... ma saranno già tutte grandi. E' inutile negarlo, un velo di nostalgia c'è : un po' come l'ultimo giorno di scuola delle elementari, un rito di passaggio tra momenti diversi.
Okkkkei, niente cedimenti da mamma sentimentale: parlando di cose pratiche magari vi terrò aggiornati con qualche piatto preparato per il buffet per amici e parenti, che saranno qui da me a festeggiare Gaia.
Nel frattempo vi lascio assaggiare queste piccole bontà svuota frigo, che ho preparato ieri l'altro e che sono state una piacevole sorpresa.
P.s. Grazie Mai per lo "sfondo"!!!!

Tortini ricchi di patate 
Da "Patate per tutti i gusti" , Rusconi libri, 2007

tortini di patate e carne


Ingredienti
1 cucchiaio di olio
1 cipolla finemente tritata
1 spicchio di aglio schiacciato
500 gr di manzo tritato
2 cucchiai di farina
500 ml di brodo di manzo
2 cucchiai di passato di pomodoro
1 cucchiaio di Worcestershire
6 fogli di pasta frolla non dolce o  brisè o semplice pasta fatta in casa
45 gr di burro
1/4 di tazza di latte (60 ml)
1 kg di patate farinose cotte e schiacciate

tortini di patate e carne

Preriscaldate il forno a 210°C. Scaldate l'olio in una padella, aggiungete la cipolla e l'aglio e cuocete per 5 minuti, facendoli dorare. Aggiungete la carne trita e cuocete a fuoco medio per 5 minuti, rompendo i grumi con una forchetta. Cospargete la farina sulla carne e mescolate, poi aggiungete il brodo, il pomodoro, la salsa Worchestershire, sale e pepe. Mescolate per un paio di minuti e poi portate ad ebollizione e poi riducete leggermente il calore, facendo cuocere per 5 minuti  o finché il composto non si sia addensato. Lasciate raffreddare completamente.

tortini di patate e carne

Spennellate 6 stampi per tortini o per mini crostate del diametro di 11 cm con burro fuso od olio. Usando un coppa pasta (o una tazza o quello che avete sottomano di adatto)  ritagliate dalla pasta (brisè  o frolla non dolce o semplice farina-acqua-olio) dei cerchi di 15 cm e ricoprite gli stampi. Con della carta forno ricoprite ogni stampo e mettete all'interno fagioli secchi o quello che usate abitualmente per far si che la pasta non gonfi, e metteteli in forno caldo per 7 minuti (cottura in bianco). Togliete la carta e i fagioli e cuocete per altri 5 minuti. Lasciate raffreddare.

tortini di patate e carne


Mettete la carne preparata  all'interno della pasta. Preparate un veloce purè, piuttosto sodo, unendo alle patate, cotte e schiacciate, il burro ed il latte caldo e, per mezzo di una siringa, distribuitelo sopra al tortino.
Infornate per 20 minuti. Servite i tortini tiepidi, accompagnati  da un'insalata.
Questa è la ricetta originale.
Va da sé che potrete adattarla benissimo alle vostre esigenze svuota frigo: per esempio dovesse avanzarvi un po' di ragù, eccovi un utilizzo inusuale, lo stesso dicasi per del purè: io addirittura ho riempiti alcuni di questi squisiti e croccanti tortini, con della carne che mi era avanzata dalla preparazione del ripieno delle empanadas, uno dei piatti preferiti in famiglia, altri invece con il ripieno indicato dalla ricetta ed altri con alcune cucchiaiate di ragù del giorno prima.... Sono piaciuti tutti!
Buona giornata.
Dani

lunedì 8 ottobre 2012

Rösti al forno

Di Daniela

Rieccomi, verso il finire della stagione calda, di ritorno in giardino.... Certo, è molto più divertente prepararlo per l'arrivo della primavera/estate, quando, a marzo comincio con il mettere in terra nuove piantine  o devo nutrire, sistemare, proteggere e disinfettare quelle che ho da sempre, perché possano rendere al meglio durante  i momenti in cui in famiglia ci godiamo di più  il nostro verde.
Comunque anche adesso, quando si tratta di organizzare tutto perché l'inverno non lo rovini, anzi lo faccia riposare al meglio; quando devo occuparmi di potare, pulire, curare e proteggere  l'insieme di piante che mi regalano tante soddisfazioni e gioia con la loro bellezza, per farle tornare in primavera  forti e sane, il seguirlo è un'esperienza davvero coinvolgente. Certo non è da sottovalutare  la fatica dal momento che una bella fetta dell'attività in questione è composta dall'estirpare le erbacce, che proliferano arroganti in ogni momento dell'anno: cosicché pure nella presente occasione, ricordo tanto miss Marple e la sua creatrice : che sia una fissazione la mia?,
Per ora mi sto limitando ad una pulizia superficiale, ma dal prossimo week end e per un po' di tempo, diventerà quasi un lavoro a tempo pieno, finché tutto non sia preparato nel modo migliore......
Intanto condivido con voi qualche piccolo capolavoro naturale, che ancora mi rallegra nonostante l'autunno incipiente:

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martedì 13 marzo 2012

La Peperonata di Ada Boni

Di Daniela


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Quando si dice lavorare in sintonia... Ieri Ale vi ha raccontato tutto ciò che si deve sapere su Ada Boni. 
E' stata una scelta che ho condiviso pienamente, perchè Ada Boni è sempre stata una mia passione. In aggiunta c'è anche una questione sentimentale, legata al Talismano: è stato uno dei primi regali (leggermente pilotato!!!!) che mi ha fatto mio marito, quando ci siamo conosciuti! E l'ho già dovuto portare a rilegare una volta, perchè a forza di usarlo, lo avevo  distrutto....si notano i bordi un po' schiariti e la linea rossa ... questo la dice lunga sull'utilizzo no?
Da quando abbiamo il blog, vi ho presentato poche ricette sue  (la Sacher, le dosi per i ravioli di magro e le patate duchesse), ma devo dire che per casa, invece, ne ho preparate moltissime e il bello è sempre stato che sono  riuscite tutte, ma proprio tutte, compreso ricette complicate per una ragazza alle prime armi, come la "mousseline Mimì" piatto che avevo deciso di preparare in virtù del solo nome un po' "esotico" !!! :-))). 
Per me poi, non è da sottovalutare, anzi è un valore aggiunto, il linguaggio che la signora adopera nel descrivere i vari procedimenti per preparare il piatto di cui si occupa: parole precise, corrette, chiare, facilmente comprensilbili senza necessità di interpretazione e dal sapore qualche volta un pochino retrò, che danno il senso di una persona di esperienza che ti conduce passo passo verso la risoluzione dei tuoi problemi di cuoca, sia inesperta che capace.
Basti dire che nel libro le illustrazioni sono pochissime, tutte raccolte in un particolare capitolo e per nulla dettagliate... ciò nonostante, chi utilizza queste ricette, capisce sempre cosa deve fare.
Aggiungerò solo una sciocchezza finale: ma vi pare che un'appassionata d'arte come me potesse non apprezzare l'immagine scelta per la copertina? Solo un mito poteva optare per un altro grande: "Il mangiatore di fagioli" di Annibale Carracci, opera che ha ispirato da Van Gogh a Degas (è della fine del '500)...!!! Anche se per un qualche motivo che non conosco, l'immagine sulla copertina risulta speculare all'originale...
Il mangiatore di fagioli
Anzi se vi andasse di vederlo, basterebbe fare un salto a Roma, alla Galleria Colonna per ammirarlo, insieme ad una miriade di altre splendide opere d'arte... Vabbè questo discorso lo affronteremo in un altro momento :-).
Insomma la signora Boni, il suo Talismano (quello della mia amatissima suocera lo ha ora mia nipote) e le sue ricette, fanno parte della mia casa da sempre: anzi si può quasi definire Ada una di famiglia. E come a tutte le persone di famiglia, mi piace dedicarle un piatto molto semplice, che sa di "tutti i giorni" e che preparo spessissimo seguendo la sua ricetta....
La peperonata
 di A. Boni, dal Talismano della felicità


peperonata

lunedì 16 gennaio 2012

Zuppa di cavolo alla pisana per le (St)renne

Di Daniela
minestrenne


Eccoci con la nuova puntata del lunedì delle (St)renne : una zuppa fantastica, che questa volta arriva dalla toscana, da Pisa per la precisione.  Non posso farci nulla, ma ogni volta che preparo una di queste ricette ripenso immediatamente alle mie splendide vacanze dai  nonni a settembre, di cui vi ho già spesso parlato e i profumi, i sapori, le atmosfere e perfino certe parole, mi fanno sorridere, mi mettono di buon umore.
Questa ricetta non fa eccezione, anzi è perfetta. Così parto subito con il mio solito rituale : patate, quelle buone (certo sarebbe perfetto avere sottomano quelle che prendeva mio papà a Pignone, le sue preferite...), ingredienti freschi, olio  profumato, gli odori per il batturo, i fagioli borlotti e poi la mia magica pentola di coccio rosso, quella che adopero sempre e solo per le zuppe, la mia prediletta, che non tradisce ed è l'unica ad avere proporzioni adeguate alla mia numerosa e golosa famiglia.  
Deliziosa e profumata ha avuto il suo bel successo di pubblico e così eccovela, in tutto il suo calore.
Ah ovviamente nei prossimi giorni vi aspettano i soliti appuntamenti con gli Assaggi, Stefania, Flavia e Mapi, sempre in attesa delle nostre (St)renne in giro per il mondo ( Mai, Greta, Eleonora, Loredana e Simonetta) cn le loro ricette internazionali.
Bene, bando alle ciance, partiamo per la splendida Pisa e la corroborante

Zuppa di cavolo alla pisana
Da La cucina Toscana, Giovanni Righi Parenti
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Ingredienti per 4
2 carote
1 bel gambo di sedano
1 cipolla fresca
fagioli borlotti ( o cannelini se secchi)
timo
nepitella (mentuccia)
1/2 bicchiere di olio evo
500 gr patate
pepe nero
6/ 7 foglie di cavolo nero
1 litro di brodo vegetale circa

mercoledì 23 novembre 2011

Filetto di maiale al curry su tortino di patate e zucca (e sformatini di verdure al taleggio)

Di Daniela

Prima di cominciare con la ricetta, una piccola precisazione: pur essendo una delle preparazioni migliori che abbia mai gustato con il filetto di maiale, la foto non le rende minimamente giustizia....ma confesso che non è stato facile sottrarre proditoriamente un piatto ai 4 che stavano seduti a tavola, in attesa del mio arrivo per iniziare a pranzare... Ho fatto più in fretta che ho potuto ed il risultato è tutto qui. A volte mi sembra di far la parte dell'affamatrice di creature indifese che (già vessate duramente a scuola da insegnanti insensibili alla delicatezza delle loro anime, che le costringono a seguire 6 ore di lezioni) appena arrivate a casa non possono lanciarsi come pantere sul piatto, ma devono attendere quei 10 minuti di prammatica per consentirmi di fare una foto!!
Da questo orecchio proprio non ci sentono; e così dovrete adattarvi a vedere brutta una preparazione che, invece, mi ha dato moltissima soddisfazione, a considerare la velocità con la quale,  le suddette creature e il di loro padre, le hanno fatte sparire. Quindi, dandomi fiducia e considerando che il sapore, giuro, è tutta un'altra storia, vi do le dosi per questo mix niente male di verdure leggerissime unite a carne tenera dal condimento un po' più ricco. Volete provare, fidandovi più delle mie parole che dei vostri occhi? :-)
P.S. Per farvi passare sopra la foto, vi ho proposto un'altra semplicissima ricetta per sfruttare le verdure come antipasto.  Vi sembra uno scambio equo :-)?

Filetto di maiale al curry su tortino di patate e zucca
da C.I novembre 2011
filetto do maiale

giovedì 17 novembre 2011

Di pirofile di verdure ai tre colori (o bicchierini melone, crema e pistacchio?) e di bottoni.

Di Daniela

Sono appassionata di storia, ormai lo sapete tutti... anzi a questo proposito ho in mente un paio di ricette storiche che spero vi piaceranno...ma è un'altra "storia". Oggi vorrei parlarvi invece di bottoni. Ora, capisco che l'argomento possa lasciare un po' sconcertati perchè i bottoni, salvo quelli che si attaccano per strada a persone che non han voglia di parlare, o quelli rigorosamente importanti per materiale o epoca, difficilmente sono argomento di conversazione o di storia.
Invece quelli di oggi si... mi spiego meglio.
Per i motivi noti dei giorni scorsi, ho dovuto fare un lavoro piuttosto accurato in garage. Ho buttato via molti oggetti, alcuni mi erano cari, altri meno, ma tutti erano parte di ricordi. Naturalmente c'erano molte cose di cui non ricordavo neppure più l'esistenza, quelle che si mettono via con il solito "Appena ho un attimo di tempo le guardo meglio" e invece l'attimo di tempo non arriva mai. Così rimangono lì, in attesa che il caso o un trasloco o un altro qualunque motivo le facciano riaffiorare dal dimenticatoio. Così è stato per un sacchetto di quelli della spesa, banalissimo, nascosto in un angolo in mezzo a fango ed altro. Volevo buttarlo senza neppure dedicargli 10 secondi del mio "arrabbiatissimo" tempo e invece all'utimo momento l'ho aperto, tanto perchè "non si sa mai". Sono venuti fuori ben più di un centinaio di bottoni di tutti i tipi: grandi piccoli, colorati, bianchi, di madreperla, di plastica di osso, di tartaruga vera o finta che fosse, di metallo, di stoffa, elaborati, lisci e chi più ne ha più ne metta!

bottoni A

Quindi sacchetto recuperato, portato in casa ed attentamente analizzato insieme alle due piccole e alla cognata, passata un momento a salutarci.
Ed è stato come aprire un album di foto di famiglia!! Erano bottoni che mia suocera aveva tenuto per motivi diversi, nel corso degli anni. Una specie di memoria visiva dei suoi abiti preferiti, del tailleur indossato alla prima comunione di mio marito, quello della sua mamma indossato per un matrimonio,
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quello del cappotto messo per il battesimo di un nipotino,  quello tenuto perchè che aveva un punto di colore "così particolare, che mi piacerebbe ritrovare";
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uno tenuto per la foggia, uno solo per le dimensioni, 

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"quello era della giacca del nonno" che i bimbi di allora ricordano per l'eleganza, "quello era in un abito della nonna, che mi ricordo perchè mi sembravano cappellini cinesi!",

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in un via libera di ricordi che si accavallavano e che richiamavano momenti di epoche diverse, con persone amate, che nella memoria sono sempre i più sereni... Una caccia al tesoro, insomma, un pomeriggio bellissimo, cominciato con rabbia, sciolto in una specie di bolla nello spazio e nel tempo...

Pirofile di verdure ai tre colori
da CI novembre 2011
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giovedì 22 settembre 2011

Lombo d’ agnello in crosta croccante di funghi, con riduzione di Sforzato e verdurine baby

Di Daniela
Secondo piatto per il nostro amico Gaetano e terzo post per me sulla cucina  sfiziosa con i funghi: si tratta di un secondo molto gustoso in cui le lombatine di agnello si accompagnano ad una croccante e saporita crosta al sapore di funghi e una morbida crema al vino Sforzato di Valtellina.

Ancora una volta il giovane Chef ci stupisce con un piatto semplice, ma originale e profumatissimo... ditemi voi se non merita una BRAVO grandissimo!!
Lombo d’ agnello in crosta croccante di funghi, con riduzione di sforzato e verdurine baby
costolette
Ingredienti (per 4 persone)
lombo d’ agnello,
olio extra vergine
1/4 di vino Sforzato della Valtellina DOCG ,
noce di burro
carote, zucchine e patate baby qb.
per la crosta di funghi
80 g di burro,
50 g di parmigiano grattugiato,
50 g di pane grattugiato,
1 cucchiaio di olio extra vergine
50 g di funghi,
erbe aromatiche (rosmarino, timo e maggiorana tritati qb.)

giovedì 8 settembre 2011

Zuppa tiepida di patate con dadolata di manzo e fior di sale

Di Daniela

Ancora una lezione di cucina, ancora una ricetta piacevole e tradizionale, con un pizzico di innovazione. Lo Chef Pini ha preparato per noi un bellissimo menu, che però poi non ha potuto presentarci personalmente per via di un piccolo infortunio capitatogli.

chef pini 
Quindi, mentre mandiamo tutti i nostri migliori auguri al simpatico e bravo Chef di una prontissima guarigione, vi presentiamo il suo menu dal titolo suggestivo di " Chiamale se vuoi... emozioni". E qui, sorpresa, vi devo dire che si tratta di un racconto a 4 mani, perchè Ale era su con me e abbiamo seguito la lezione insieme....


martedì 15 febbraio 2011

Doughnuts o ciambelle?

ciambelle di patate

...questo è il problema...
o meglio: non lo sarebbe, se avessi sotto casa qualcuno che sfornasse i primi e me li facesse trovare ben caldi al mattino, a far compagnia al secondo caffè. Perchè io, per i doughnuts, impazzisco. E se fanno dichiaratamente schifo, con le loro glasse appiccicose, i ripieni collosi, il retrogusto di stantio, impazzisco ancora di più. E a nulla valgono i moniti che continuano a riecheggiarmi nella mente- che è rumenta schietta, che van tutti nei fianchi, che tanto vale dire addio al lavoro del dentista e a quello di ogni altro specialista, dal dermatologo in poi: mettetemi di fronte a queste ciambelline e mi trasformerò in una specie di insaziabile pack woman. 
Diverso il discorso per le ciambelle: trattandosi di cibo relativamente più sano, mi piace di meno. Si salvano solo quelle fritte, per le quali faccio una commovente eccezione, immolandomi al rituale sacrificale di un krapfen ogni tanto al bar, alla faccia delle brioches ai 5 cereali e delle integrali al miele, troppo virtuose per i miei gusti. 
Viste le premesse, una normale si industrierebbe per assicurarsi il segreto dei dounughts casalinghi: cosa c'è di meglio di una preparazione domestica, con ingredienti sani e fritture in extravergine? 
Ma siccome normale non sono, ogni tanto mi sacrifico e faccio le ciambelle. E pure con la ricetta della nonna, fatta quando ancora le patate supplivano all'assenza di ingredienti più costosi e garantivano stomaci pieni in men che non si dica. Ne mangio sempre meno dei doughnuts perchè, come vi ho già detto, sono troppo "sane" per i miei gusti. Ma sono così buone, ma così buone, ma così buone, che si fanno perdonare....

CIAMBELLE DI PATATE

ciambelle di patate


500 gi di patate
1 kg di farin 00
100 g di burro ( potete scendere fino a 75)
4 uova
60 g di lievito di birra
tre cucchiai di latte
olio per friggere (è richiesta una frittura profonda)
40 g di zucchero semolato, più altro zucchero, da spolverare
facoltativo (ma a me piace e la metto sempre: la scorza grattugiata di mezzo limone)

Lavate bene le patate senza sbucciarle, sotto il getto del rubinetto dell'acqua fredda e con l'apposito spazzolino togliete ogni residuo terroso. Mettetele in una casseruola, copritele d'acqua, portate a bollore e fate cuocere fino a quando saranno morbide (circa mezz'ora): scolatele, lasciatele intiepidire, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate, direttamente sulla spianatoia

Nel frattempo, sciogliete il lievito nel latte tiepido, con un cucchiaino di zucchero e lasciate riposare fino a quando non inizia a crescere

Aggiungete alle patate  la farina, a fontana e, al centro, mettete il burro ammorbidito e tagliato a tocchetti, le uova, lo zucchero rimasto  e il lievito ed impastate, fino ad ottenere un impasto omogeneo, liscio e morbido. 

Fate lievitare fino al raddoppio. 

Abbattete l'impasto, suddividetelo in tante palline e, con l'aiuto del manico di un cucchiaio di legno, fate un buco al centro di ognuna ed allargatelo con le mani. Disponete le ciambelle su un piano ricoperto di carta da forno, ben distanziate fra loro, e copritele con un canovaccio: lasciate lievitare per altri 20 minuti

In una padella profonda fate scaldare abbondante olio e immergetevi poche ciambelle alla volta. Fatele dorare da entrambi i lati e scolatele su un foglio di carta assorbente da cucina. Procedete in questo modo fino all'esaurimento delle ciambelle. Spolverizzatele con zucchero semolato e servitele belle calde.
ciao
ale

giovedì 3 febbraio 2011

Zuppa di sedano con Stilton di Delia Smith

Di Daniela
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Con ancora negli occhi le preparazioni eleganti ed internazionali di Identità Golose, entusista per le intuizioni geniali intraviste, per le sofisticate elaborazioni culinarie e per le ariose creazioni spiegate, che cosa potevo mai preparare appena tornata a casa? Ovviamente qualcosa di assolutamente terrigno e con elaborazione pressochè assente: una bella zuppa! Solo in una cosa ho rispettato l'evento: l'internazionalità!! Ho preparato per voi in fatti un classico di quel monumento alla cucina Inglese che è Delia Smith! Devo diri che, a dispetto della particolarità degli ingredienti, ho trovato questa zuppa  un primo davvero eccellente (lo ha apprezzato anche la Microba!) e anzi dirò di più, la considererei senza dubbio un piatto unico, perchè molto ricca di gusto come di calorie! Squisitamente invernale (l'ho recuperata in un suo libro del 2009, Delia's Happy Christmas. Ebury press), è veloce e semplice da preparare e accompagnata da crostini croccanti vale decisamente la pena di un assaggio! Volete provare?
ZUPPA DI SEDANO CON LO STILTON di Delia Smith
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Dosi per 6 persone
Ingredienti
450 g Sedano
150 g di Stilton (o gorgonzola), considerato già senza crosta
50 g di burro
1 patata (circa 200 g), sbucciate e tagliate a cubetti
1 piccola cipolla tritata finemente
600 ml di brodo vegetale
150 ml di panna fresca
sale e pepe nero macinato al momento
Per i crostini:
110 g a fette spesse il pane bianco, croste rimosso e tagliato a cubetti
4 cucchiai di oliva

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Prima di tutto separare i gambi di sedano dalla base , tenendo da parte le foglioline tenere per guarnire e i gambi tagliati dovrebbe pesare 450 g. Lavateli in acqua fredda, scolateli, poi tagliateli a fette piuttosto sottili. Ora, in una grande casseruola sciogliere il burro e mettete il sedano, la patata a dadini e la cipolla tritata. Mescolate il tutto facendolo scaldare bene, poi mettete un coperchio sulla pentola e, tenendo il fuoco al minimo, lasciate le verdure ad ammorbidirsi per 10 minuti per rilasciare i loro succhi. Poi scoperchiate e versate il brodo portandolo fino al punto d'ebollizione.
Coprite di nuovo e fate cuocere dolcemente per 30 minuti: passato questo tempo, controllate che le verdure siano morbide. Se non dovessero esserlo lasciatele sobbollire ancora per qualche minuto.
Nel frattempo preparate i crostini, facendo saltare dei cubetti di pane in poco olio caldo in una padella, antiaderente per renderli croccanti, finchè non avranno raggiunto un bel colore dorato.
Appena giunte a cottura le verdure, togliete la pentola dal fuoco e incorporate la panna, quindi mescolate la minestra con il formaggio sbriciolato fino a quando non si scioglie rendendo più cremoso l’insieme. Se non la consumate subito, rimettetela prima di servirla nuovamente sul fuoco per qualche minuto, facendo attenzione che non bolla.
Condite la zuppa con sale e pepe e servitela cospargendola di foglioline di sedano e con i crostini di pane croccanti.
ZUPPA
Due o tre osservazioni personali ora: La panna può essere sostituita da una quantità pari o leggermente inferiore di latte se volete mantenere la zuppa un po’ più leggera; il gusto cambia di poco ma si risparmiano grassi! Io ho utilizzato lo stilton, ma sono convinta che si possa sostituire con un gorgonzola leggermente stagionato, più semplice da reperire e inoltre, sempre in nome della leggerezza, ho ridotto a circa 30/35 gr il burro e ho utilizzato per i crostini rigorosamente olio di oliva
Buon appetito
Dani


CELERY SOUP WITH STILTON  (Delia Smith)
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Serves 6
Ingredients
1 lb (450 g) celery (1 large head, trimmed weight)
5 oz (150 g) Stilton, rind removed and crumbled
2 oz (50 g) butter
1 potato (about 7 oz/200 g), peeled and diced
1 small onion, finely chopped
1 pint (570 ml) vegetable stock
5 fl oz (150 ml) single cream
salt and freshly milled black pepper
For the croutons:
4 oz (110 g) thickly sliced white bread, crusts removed and cut into small cubes
2 tablespoons olive oil 

Method

First of all separate the stalks of celery from the base and trim, reserving the leaves for a garnish, the trimmed stalks should weigh 1 lb (450 g).  Scrub them in cold water, drain them, then slice across into thinnish slices. Now in a large saucepan melt the butter and stir in the celery, the chopped potato and the onion. Stir everything around to get a good coating of butter, then put a lid on the pan and, keeping the heat low, allow the vegetables to sweat for 10 minutes to release their buttery juices. Then uncover and pour in the stock and bring it up to simmering point.
Cover again and cook gently for 30 minutes: after that test that the vegetables are tender and, if not, re-cover and continue to cook until they are. While that's happening you can prepare the croutons. Heat the walnut oil in a large frying pan then add the cubes of bread and toss them around (keeping them constantly on the move), until they have turneda deep golden brown colour and become very crisp and crunchy. Drain on kitchen paper. 
 Next remove the pan from the heat and stir in the cream, then liquidise the soup along with the crumbled cheese until it is quite smooth. Return the soup to the rinsed-out pan and re-heat very gently (because the soup, at this stage, should not be boiled).
Taste and season with salt and pepper and serve the soup sprinkled with the chopped celery leaves and crisp croutons
Some personal suggestions now:
I used milk instead of cream to make a lighter soup: the taste is similar but there are less fat and I have reduced for the same reason butter to 1.5 oz .You can prepare this soup also using an Italian lightly seasoned Gorgonzola...why not?
And now...bon appetit
Dani

lunedì 17 gennaio 2011

Gnocchi di lenticchie e patate

Di Daniela
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da http://www.taccuinistorici.it/
Eccomi, eccomi arrivo! Anche stamani in ritardo, come mi capita continuamente in questo periodo: che sia il fatto che la mia mente si rifiuta di tollerare la fine delle vacanze e questa specie di primavera inquietante che fa si che abbia il giardino pieno di rose? Mah, comunque stamani sono qui con alcune idee per consumare gli avanzi, se  avete lenticchie che vi girano per casa..... Premetto che io amo le lenticchie , che consumo quasi tutto l'anno, e che quindi sono stata lietissima di "occuparmi di loro"! Inoltre, vi aggiungo tanto per non perdere il vizio, che le lenticchie sono un cibo assolutamente salutare, come potete vedere dalla tabella riportata qui sotto e inoltre, come ci raccontano i taccuini storici, "Numerosi sono i pregi gastronomici di questo legume: un tempo di bollitura non superiore ai venti minuti, la capacità di mantenere la cottura e di non perdere la buccia. Le proteine contenute nelle lenticchie ne fanno un cibo dall’alto valore nutritivo, specialmente in abbinamento a cereali (pane, pasta o riso), nelle diete per bambini ed anziani. Sono ottime anche come contorno e costituiscono l’ideale accompagnamento dei salumi umbri." Dimenticavo: che mi dite della tradizione che le vuole portatrici di denaro? Meglio di così...!!!! Ah ovviamente è inutile dire che l'ideale sarebbe preparare il tutto con le mitiche lenticchie di Castelluccio da Norcia (IgP)....

100 Grammi di prodotto contengono
Acqua (g)  11,2 Ferro (mg) 8
Proteine (g)  22,7 Calcio (mg)  57
Lipidi (g)  0,1 Fosforo (mg)  376
Colesterolo (g)  - Magnesio (mg)  83
Carboidrati disponibili (g)  51,1 Zinco (mg)  2,9
Amido (g)  44,8 Rame (mg)  1
Zuccheri solubili (g)  1,8 Selenio (µg)  -
Fibra totale (g)  13,8  Tiamina (mg)  0,47
Fibra insolubile (g)  12,91  Riboflavina (mg)  0,2
Fibra solubile (g)  0,92  Niacina (mg)  2
Alcool (g)  -  Vitamina A retinolo eq. (µg)   10
Energia (kcal)  291  Vitamina C (mg)  -
Sodio (mg)  8  Vitamina E (mg)  -
Potassio (mg)  980
Lenticchie in umido
dalle ricette di mia nonna Amelia
  Copia di DSCF0693
Considerate un etto di lenticchie a testa, per una dose abbondante.
Mettete a bagno le lenticchie per un paio d'ore , sciacquatele bene e tenetele da parte. Se preferite potete invece bollirle per una 20ina di minuti in acqua aromatizzata con sedano e carota. In un tegame antiaderente mettete qualche fetta di pancetta, tagliata al coltello e fatela rosolare. Aggiungete ora  abbondanti aromi tipici per un soffritto: carota, cipolla, aglio, porro, sedano e fate saltare bene il tutto mescolando bene. Quando sono morbide e ben insaporite mettete un rametto di rosmarino e aggiungete le lenticchie scolate, fatele insaporire (se ne avete sottomano potreste anche sfumarle con un goccio di vno... ), copritele di brodo vegetale e incoperchiatele fino a cottura ultimata, aggiungendo brodo strada  facendo se dovesse  servire. Verso metà cottura aggiungete qualche cucchiaio di passata di pomodoro e portate a cottura (più o meno una mezz'oretta/40 minuti). Servitele con il purè o sole in accompagnamento a carni sia di pollo, che di manzo, che di maiale: sono eccellenti.
 
In purezza :Lenticchie in bianco
da  "Castelluccio di Norcia - Il tetto dell'Umbria"

Dose:1 hg di lenticchia a testa
Cottura: non mettere a bagno prima della cottura, versare le lenticchie in acqua fredda, con sedano e uno spicchio d'aglio, poi mettere al fuoco; aggiungere il sale a inizio o fine cottura, non durante la bollitura, tempo medio di bollitura: circa 20 minuti.
Alla fine della Bollitura, se necessario scolare l'acqua eccedente, versare su un piatto di portata, condire con olio d'oliva crudo, aggiungere un pò di aceto, se piace.
 Gnocchi di lenticchie e patate
Da A Tavola gennaio 2010
gnocchi lenticchie3
Ingredienti
750 g di patate per gnocchi
300 g di lenticchie
1 uovo
250 g di farina
sale
pepe
parmigiano
prugne secche
pancetta affumicata

gnocchi lenticchie

Bollite le patate  con la buccia e cuocete le lenticchie in un po' di brodo vegetale (l'ideale sarebbe prepararle il giorno prima e lasciarla a scolare per una notte: io l'ho fatto e sono risultate belle asciutte e facili da utilizzare). Appena le patate sono cotte, spellatele e passatele in un passaverdure (o schiacciapatate) insieme alle lenticchie. 
gnocchi lenticchie5
Aggiungete l'uovo, impastate e procedete come per gli gnocchi, aggiungendo la  farina, sale e pepe. Preparate gli gnocchi come fate di solito,  ossia dividendo l'impasto in filoncini, che poi taglierete a pezzetti e passerete sull'apposito attrezzino o sui rebbi di una forchetta per "rigarli".

gnocchi lenticchie4
Mettete abbondante acqua salata sul fuoco e, mentre  l'acqua bolle, preparate il sugo.
In una padella antiaderente rosolate la pancetta e aggiungete le prugne tagliate a pezzetti. Fatele saltare per pochi minuti. Appena l'acqua bolle buttate gli gnocchi e scolateli quando vengono a galla con una schiumarola. Spadellateli a fuoco spento, velocemente, aggiungendo una manciata di parmigiano appena grattugiato.
Servite con una bella macinata di pepe.
Buon appetito
A domani, con  la seconda puntata della settimana degli Avanzi delle Strenne, dagli Assaggi di Viaggio
Dani


LENTIL AND POTATO DUMPLINGS


gnocchi lenticchie1
Ingredients
750 g of potatoes for gnocchi
300 g lentils
1 egg
250 g flour
salt
pepper
parmesan
prunes
bacon

Boil the potatoes with the peel and cook the lentils in a little 'vegetable stock (ideally prepared the day before and leave to drain for one night: I did and found dry and easy to use). As soon as the potatoes are cooked, peel and mash them in a blender (or potatoe-mash) along with the lentils. Add egg, mix and proceed as for the dumplings, adding  flour, salt and pepper. Let the dough rest for a quarter of an an then prepare dumplings as you usually do. Roll it into long fingers and divide them into cylinders about an inch long.
Dust lightly with flour and, with your thumb, press them gently, one by one, along the back of a grater or a fork.
Arrange them on lightly floured dishes without putting one on another one. put som salted water oh high heat. In the menwile it 'll boil prepare the sauce: put son thin slices of bacon into a pan, brown the bacon and add the chopped prunes. Sauté for a few minutes.
Cook the dumplings in plenty of salted boiling water. They are cooked as soon as they float to the surface. Remove with a slotted spoon.
Sauté to fire off quickly, adding a handful of freshly grated Parmesan cheese.
Serve with a good grinding of pepper
Bon appetite
Dani

lunedì 13 dicembre 2010

mousse d' aringa affumicata al pepe rosa

Di Daniela 
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Ancora qualcosa da fare al volo. all'ultimo momento, se dovesse mancarvi l'idea "in più" per il vostro antipasto natalizio...ve l'avevo promessa e, come sempre, ogni promessa è debito!  Questa mousse è perfetta da accompagnare con i mini muffins che vi ho presentato qualche giorno fa e carina da vedersi , soprattutto se vi dedicherete un po' più di quanto ho fatto io prima di fotografarla (temevo i problemi di luce, se avessi ritardato ancora!), alla decorazione: con le signore del corso di cucina abbiamo seguito le indicazioni della nostra grandissima Sandra, alla quale dobbiamo la ricetta e il permesso di condividerla con voi, ed è venuta proprio una bella presentazione! Sbizzarritevi anche voi, ma intanto assaggiate questa delizia...

MOUSSE D'ARINGA AFFUMICATA AL PEPE ROSA
di Sandra Vacchi
ARINGA BUONA
Ingredienti
Per una ciotola di 14, 5 cm alta 6 cm
200 gr di aringhe affumicate
1 patata cotta al vapore (polpa bianca)
60 gr di formaggio di capra fresco
40 gr di burro morbido
una tazza da caffè di panna liquida
succo di ½ limone
bacche di pepe rosa
erba cipollina

Preparazione
Tagliate a dadini 50 gr di aringa affumicata. Lessate la patata e lasciatela raffreddare
Mettete nel robot 150 gr di aringa, la patata, il formaggio di capra, il burro, la panna liquida ed il succo del limone. Frullate.
In una ciotola mescolate la crema ottenuta con i pezzetti di aringa, le bacche rosa, l’erba cipollina.
Foderate la ciotola con la pellicola alimentare. Decorate il fondo con fettine sottilissime di limone, erba cipollina, bacche rosse. Versate la crema di aringhe e mettete in frigorifero una notte o alcune ore.
ARINGA BUONA3
Servire con fette di pane grigliato oppure con dei mini muffins
Buon appetito
Dani

Mousse of smoked herring with pink pepper
Ingredients
For a bowl of 5.7 in. and 2.3 in. high.
7 oz smoked herring
1 potato steamed (white flesh)
2.2 oz fresh goat cheese
3 tbsp butter, softened
a cup of coffee cream
juice of ½ lemon
pink pepper berries
chive

Preparation
Cut into small cubes 1/4 of smoked herring. Boil the potatoes and let cool.
Put in the food processor the remaining herring, potatoes, goat cheese, butter, cream and lemon juice. Blend it. In a bowl mix the cream with the chunks of herring, pink pepper, chives.
Line the bowl with plastic wrap. Decorate the bottom with thin slices of lemon, chives, red berries. Pour the creamed herring and put in refrigerator for one night or some hours.
Serve with slices of toast or with my mini muffins
Bon appetit
Dani

mercoledì 10 novembre 2010

Triangoli di porro farciti con patate

Di Daniela

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...E questa volta spero proprio di non dare più problemi al nostro amico Gambetto!!! Sembra infatti che, per misteriose vie psichiche che dirvi non so ( un dì paperina col babbo passò... Noooo, questa è un altra storia...) io riesca sempre a pensare di preparare le stesse ricette che lui ha in mente ! E il bello è che non sono ricette da "ultimo numero" della rivista che entrambi leggiamo o ricette da "televisione", ma provengono da libri inglesi, come nell'ultimo caso, o leggendo qua e la in siti "remoti" web, come la volta precedente. Ora Gambetto è un ragazzo paziente, ma corro il rischio che non mi rivolga mai, mai, mai più la parola! Quindi chiedo pubblicamente venia, per le mie premonizioni inopportune! E intanto l'ho preavvisato che oggi mi sarei lanciata su questi gustosi triangoli che gli dedico, sperando mi facciano perdonare!
Ora una seconda comunicazione pratica: qui di lato troverete il menù che prepareremo al prossimo corso di cucina il 26 novembre presso la mia amica Anna ad Ovada. Se volete qualunque informazione contattatela: lei vi informerà di tutto!
E ora godiamoci i
TRIANGOLI DI PORRO FARCITI CON PATATE
da CI novembre 2010
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Ingredienti
650 gr di patate
300 gr porro
65 gr pecorino dolce ( io ho usato invece 30 gr di caciocavallo affumicato e 30 parmigiano: adoro l'affumicato!!!)
40 gr burro
2 scalogni
1 uovo (meglio 2)
prezzemolo
farina
pangrattato
olio extravergine di oliva
sale
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Incidete per il lungo il porro, in modo da poterlo sfogliare. Scottate in acqua bollente per 3-4'.
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Sbucciate le patate e tagliatele a fettine sottili, mettetele sotto l'acqua per circa mezz'ora, poi scolatele e asciugatele bene.
Saltatele in padella con 4-5 cucchiai di olio finchè non saranno ben rosolate (circa 10 m.), poi unite gli scalognia fettine sottili e cuocete ancora per 2'.
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Salate, condite con un cucchiaio di prezzemolo tritato e fate raffreddare; poi tritate tutto, raccogliete il battuto in una ciotola e unite il pecorino a filetti.
Dividete il ripieno in 8 parti, facendo degli gnocchetti e appoggiateli sulle guaine di porro, scegliendole tra le più integre. Appoggiate il ripieno sulla parte più verde e più spessa, poi avvolgete le foglie intorno al ripieno in modo regolare, formando 8 triangoli.
Collage di Picnik
Passate i triangoli nella farina, nell'uovo sbattuto e nel pangrattato, poi friggeteli in 60 gr di olio unito al burro, per circa 2'e mezzo per lato
Questa la ricetta ufficiale ora qualche piccola osservazione personale:
  1. Per ciò che riguarda il porro dovreste sceglierlo non piccolissimo, perchè altrimenti le foglie troppo strette non vi permetteranno di realizzare i triangoli richiesti dalla ricetta per contenere il ripieno
  2. le patate mettetele in una bacinella piena d'acqua per mezz'ora, poi scolatele e asciugatele e fatele saltare fino a che non si cominceranno a "sbriciolare" dorandosi. Tanto poi vanno tritate...
  3. tritate, non spappolate. Nel senso nonpassatele al mixer fino a ridurle in un purè: è meglio se rimangono più consistenti.
  4. ultima avvertenza: nel caso vi avanzi del "ripieno" preparate delle palline, passatele anche loro in farina, uovo e pangrattato e friggetele: sono polpette ottime!!! E a noi piacciono
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PUNTO!!! :-)
Buon appetito a tutti
Dani


LEEK "TRIANGLE" STUFFED WITH POTATOES
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Ingredients
650 grams of potatoes
300 g leek
65 g pecorino cheese (sheep milk cheese)
40 g butter
2 shallots
1 egg (preferably 2)
parsley
flour
bread crumbs
extra virgin olive oil
salt

Slit the leeks long, so you can browse. Blanch in boiling water for 3-4 '.
Peel the potatoes and cut into thin slices, put them under water for about half an hour, then drain and dry well.
Sauté pan with 4-5 tablespoons of oil until they are well browned (about 10 minutes), Then add the shallots into thin slices and cook for 2 '.
Season with salt, pepper and a tablespoon of chopped parsley and allow to cool, then chop, pick up the mixture in a bowl and add the cheese cut into strips.
Divide the filling into 8 parts, make dumplings and place them on the sheaths of leek, choosing the most intact. Place the filling on the greener and thicker part, then wrap the leaves around the filling evenly to form 8 triangles.
Put the triangles in flour, beaten eggs and breadcrumbs, then fry them in oil and butter for about 2 minute and half on each side.

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This is the official recipe now some small personal observation:
1. As for the leek should not choose it very small, because otherwise the leaves are too little and will not allow you to create the triangles required by the recipe to hold the stuffing
2. Potatoes: put them in a bowl full of water for half an hour, then drain and dry, and sauté until they begin to "crush" becoming light brown.
3. chopped, not mashed. I mean don’t put them in a mixer and grind them into a puree: it's better if they remain more consistent.
4. Last warning: If you scrap the "stuffing" prepare little balls, pass them also into flour, egg and breadcrumbs and fry: meatballs are great! and we like them
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exclamation mark!!!
Bon appetit
Dani

martedì 19 ottobre 2010

Ricci di patate con salsa al gorgonzola

Di Daniela
Scroll down for English version

Mie care ragazze e ragazzi di ogni età :Nuntio vobis gaudium magnum! Potrete vivere più a lungo, e meglio. ridendo!!! Interessati eh!! Allora sentite questa: un test dell'Università del Maryland fatto su 20 volontari, pare dimostri che, quando ridiamo, i nostri vasi sanguigni si dilatino e il flusso sanguigno aumenti circa del 22% sottoponendo il nostro cuore ad una ginnastica assolutamente utile e benefica. Secondo un altro studio, sempre di ricercatori americani, sorridere è addirittura come camminare ed è il miglior modo per tenere in forma l'apparato circolatorio, sotto controllo la pressione arteriosa e per prevenire addirittura infarto e ictus! Perciò, chi non ama la palestra, il fitness in generale, la fatica, sudare e stravolgersi troppo per mantenersi in forma devono farsi un bel numero di risate al giorno e "di cuore"!! E c'è di più: sembra che ridere aiuti anche a mentenere la linea poichè una decina di minuti fa bruciare dalle 10 alle 40 calorie e non lo dicono dei caproni ignoranti, ma addirittura una ricerca presentata all'ultimo European Congress of Obesity ed effettuata su un campione di 100 studenti-cavie. Pare che standosene comodamente seduti a guardare film comici, UDITE UDITE, si brucino il 20% di calorie in più che facendo una dieta!!!!*
E allora?!? Cosa stiamo aspettando? Frankestein Junior in dvd, poltrona e risate a gogò per tutti! E chi ci tiene più! Dopo, possiamo sempre goderci questi croccantissimi

RICCI DI PATATE CON SALSA AL GORGONZOLA
da CI ottobre 2010
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Ingredienti per 6
500 gr di patate
170 gr bietole erbette (facoltative)
100 gr panna fresca
70 gr gorgonzola
2 uova
1 tuorlo
1 noce di burro
farina
capelli d'angelo (pasta circa 200 gr)
noce moscata
olio per friggere
sale
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Lessate le patate per 35-40 minuti. Intanto pulite le erbette, tagliuzzatele e saltatele per 2' in padella, in una noce di burro spumeggiante, unite quindi la panna e il gorgonzola a dadini, salate leggermente e, dalla presa del bollore cuocete per 2' e tenete da parte.
Pelate le patate ormai lessate, schiacciatele e amalgamatele con una noce di burro, un pizzico di sale, il tuorlo d'uovo e una grattugiata di noce moscata.
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Usando se possibile un porzionatore da gelato, ricavate dal composto 18 palline, modellandole tra le mani.
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Rotolatele nella farina, passatele nelle uova sbattute, poi nei capelli d'angelo sbriciolati molto finemente.
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Tuffate i ricci così ottenuti in abbondante olio per friggere caldissimo,
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scolandoli non appena saranno dorati (le patate sono già cotte) su carta da cucina.
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Servite i ricci caldi con la salsa leggermente riscaldata.
Buon appetito
Dani
Giustifica* Da Donnainforma, una collaborazione tra Donna Moderna e le Fattorie Scaldasole


POTATOES "PORCUPINES" WITH GORGONZOLA SAUCE
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CI October 2010

Serves 6
500 grams of potatoes
170 g beet greens (optional)
100 grams fresh cream
70 g gorgonzola
2 eggs
1 egg
1 knob of butter
flour
angel hair (about 200 g pasta)
nutmeg
oil for frying
salt
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Boil the potatoes for 35-40 minutes. Meanwhile, clean the greens, cut them with a knife and sauté for 2' in a pan, in a knob of foaming butter. Add fresh cream and gorgonzola cheese, diced, salt lightly, and cook for 2'. Set aside.
Now boil peeled potatoes, mash and mix them with a knob of butter, a pinch of salt, egg yolk and grated nutmeg.
Use an ice cream scoop, if possible, to obtain from the compound 18 balls, shaping them in your hands.

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Roll them in flour, then into the beaten eggs, and at last into very thin "angel hair" pasta crunched. Dipp the "porcupines " obtained in hot frying oil , drain them when they are golden (the potatoes are already cooked) on a paper towel.
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Serve the warm golden "porcupines" with the sauce, slightly heated.
Bon appetit
Dani

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