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venerdì 26 agosto 2011

L'insalata più ligure che c'è: U cundiggiun

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o meglio: "cundiggiun" per i Genovesi, "Cundijun" o "Cunijun" per gli Imperiesi, ma loro senton l'aria di Monaco e, si sa, sono più fini. Al di là della filologia, resta il fatto che questa sia una delle insalate più tipiche della nostra regione , spesso confusa con la capponadda che è tutt'altra cosa rispetto alla caponata siciliana e di cui prima o poi parleremo anche qui. Volendo azzardare un paragone illustre, potremmo avvicinarla alla Nicoise,  anche se la nostra versione, tanto per non smentirci, è meno ricca ed abbondante. In ogni caso, è piatto unico ed estivo per eccellenza, tanto che oggi è entrato a far parte dei menu del mezzogiorno dei ristoranti che coprono la pausa pranzo, a cui perdoniamo anche l'aberrazione della crosta di pane come contenitore. L'ingrediente caratterizzante è, infatti, la galletta del marinaio, una specie di schiacciata che aveva il pregio di conservarsi a lungo nelle stive delle navi e che poi si consumava bagnata di olio o di acqua e che oggi è quasi introvabile. Idem per l'altro ingrediente un tempo fondamentale, il meraviglioso musciamme di tonno che oggi non si trova quasi più- e se lo si trova, lo si lascia dov'è, a causa del prezzo. 
Anyway, eccovi la ricetta che più si avvicina all'originale, con l'avvertenza che non corrisponde alla foto: quello che vedete riprodotto, infatti, è un cundiggiun in versione finger food, i cui ingredienti sono stati selezionati, partendo dall'originale, in base alla loro maneggiabilità. Al posto delle acciughe, per esempio, avevo messo la bottarga di tonno, nell'illusione che ricordasse il musciamme. Però, ogni volta che lo preparo, sia in chiave ortodossa che eretica, va sempre a ruba: il che, a casa mia, ha un solo significato, e cioè che è un piatto che mette tutti d'accordo...

CUNDIGGIUN

cundiggiun


qui si va ad occhio, naturalmente
gallette del marinaio (potete sostituirle con le friselle)
pomodori da condire cuore di bue
peperoni
cetriolo
olive taggiasche (meglio se snocciolate)
cipolla fresca (la rossa va benissimo)
acciughe dissalate e diliscate
basilico
un po' di insalata verde, del tipo che preferite
aglio di Vessalico
olio rigorosamente extravergine
sale
aceto

i Genovesi aggiungono le patate e c'è qualcuno che, inseguendo suggestioni nizzarde, ci mette pure le uova. Ma la versione più vicina alla nostra cucina (che, ricordiamo, è di terra e non di mare) è quella che vi ho appena proposto. 
Strofinate leggermente le gallette con l'aglio, spruzzatele con acqua e aceto (io le immergo per pochissimi secondi in una soluzione di acqua e aceto) e mettetele in un'insalatiera. Mondate tutti gli ingredienti, tagliateli a pezzettini, versateli sulle gallette, meglio se a strati, perchè anche l'occhio vuole la sua parte e poi condite abbondantemente con olio, sale e pochissimo aceto. In ultimo, una bella manciata di foglie di basilico. Se poi aveste una bottiglia di Vermentino in frigo, quella sarebbe proprio la morte sua
ciao 
ale

giovedì 15 aprile 2010

Insalata "favorita" di A. Escoffier

Di Daniela
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"Primavera non bussa lei entra sicura , come il fumo lei penetra in ogni fessura, ha le labbra di carne i capellidi grano, che paura, che voglia che ti prenda per mano, che paura, che voglia che ti porti lontano" E' De Andrè ovviamente ed è "il chimico" dell'album che preferisco tra i suoi, "Non al denaro, non all'amore ne al cielo". Se non ricordo male fu insignito addirittura d'una laurea honoris causa in letterature straniere, per la sua traduzione del capolavoro di E. L. Masters, "l'antologia di Spoon River". Ogni volta che arriva la primavera , io non riesco a far a meno di pensare a questi pochi versi, talmente perfetti, secondo me, da rimanere scolpiti nella memoria indelebilmente. Ed in effetti come si può resistere all'aria, ai colori, alla sensualità di morbide sfumature di profumi che si sprigionano in questa stagione, ai fiori, preludio, spesso a succosi frutti....
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Anche la cucina ovviamente partecipa a questa rinascita con gusti più lievi, e con tenerezze tutte particolari di ortaggi appena spuntati nell'orto, di erbette aromatiche croccanti e di mille altri gusti freschi. Questa insalata che vi voglio presentare è stata "composta" dal grande maestro Auguste Escoffier, un genio assoluto della cucina del quale vi proporrò nei prossimi giorni ancora una ricetta un po' più calorica ma ugualmente eccellente. E' un insalata, vi dicevo, creata con ingredienti semplici e freschissimi ed è eccellente volendo anche come piatto unico leggero oltre che come ricco contorno.
Eccovi, quindi, un'altra splendida e firmatissima non ricetta:

INSALATA FAVORITA

Tratta dal libro "Ricordi inediti" di A. Escoffier
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Ingredienti
200 gr di punte di asparagi
100 gr di cuori di carciofo
3 champignon
4 cucchiai di oliva leggero
1 cucchiaio di aceto di vino
sale
pepe
1 cucchiaio di paprica dolce
2 uova sode
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Scottate per qualche minuto le punte di asparagi e i cuori di carciofo (confesso ho scottato solo le punte di asparagi). Appena sono pronte tagliatele a fettine. pulite e tagliate a fettine sottili anche gli champignon.
Preparate il condimento mescolando olio, aceto, sale, pepe e paprica dolce
Disponete le verdure in un'insalatiera o , come dice il maestro in una coppa di cristallo, e su tutto mettete i tuorli di uovo sodo, passati al setaccio. Come vedete è semplicissima, ma chic e piacevole, con le note croccanti dei carciofi, la morbidezza dell'asparago e la punta leggermente piccante della paprica.
Buon appetito
Dani

"FAVOURITE" SALAD

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Recipe from "Unpublished Memoirs" by A. Escoffier
Ingredients
200 grams of asparagus
100 grams of artichoke hearts
3 mushrooms
4 tablespoons light olive
1 tablespoon wine vinegar
salt
pepper
1 tablespoon sweet paprika
2 hard boiled eggs
Blanch for a few minutes the asparagus and artichoke hearts (I confess I blanched only the tips of asparagus. I preferred raw artichokes). When they're tender, cut into slices. Clean and cut mushrooms into thin slices, too.
Prepare the dressing by mixing oil, vinegar, salt, pepper and paprika.
Arrange the vegetables in a salad bowl or, as the "master" says , in a crystal bowl, and put over all the hard boiled egg yolks, mashed. As you can see it is simple, but chic and pleasant with notes of crisp in artichokes, soft in asparagus tips and the slightly spicy of paprika.
Bon appetite
Dani

domenica 4 ottobre 2009

Poker di funghi porcini!!

Di Daniela
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Collage di Picnik






Lo so, lo so, la gola è un peccato capitale: ne sono convinta e so che la mia strada personale verso il paradiso è sia lastricata da eccellenti propositi di resistere alle tentazioni, avanzando spavalda nella "selva oscura" delle cose squisite che ci circondano, sia arredata invece da deboli ed incresciose ricadute (Wilde nulla era in confronto a me col suo "posso resistere a tutto , fuorchè alle tentazioni") di fronte ad una fetta di pizza, a della focaccia, ai funghi, al tartufo, al riso ... Per decoro vi evito la sfilza lunghissssssima di cose che non riesco assolutamente ad ignorare. Perchè si, lo ammetto, è ciò che è salato che mi travia.... Comunque, con gli opportuni esercizi di training autogeno e, soprattutto, con le indicibili faticate cui mi sottopone la mia quasi "personal trainer" Marina in palestra, ho imparato a controllarmi e a cercare di assumere un contegno severo, al limite dello sprezzante, anche nei confronti delle golosità assolute!!!! Non che sia ancora fuori dalla succitata selva oscura: spesso ho qualche ricaduta, ma nel complesso mi barcameno con successo. Però ieri ho avuto un momento di somma difficoltà: mio marito , infatti, è stato così gentile da portarmi in dono 2 kg di funghi porcini, belli sani e profumati, tutti per me!!! [A proposito la foto vi ricorda qualcuno? ;-)]
Ora, hai voglia di fare "OMMMMMMMM" e di chiudere gli occhi in ascetica contemplazione del tuo io: il fungo non ha voluto affatto perdere il suo profumo e io ho miseramente capitolato, preparandomi questo poker che comprende :




INSALATA DI PORCINI, RISOTTO AI FUNGHI FUNGHI TRIFOLATI E POLENTA E FUNGHI

So bene che tutti voi siete perfettamente in grado di preparare con facilità questi piatti, che fanno parte delle nostre tradizioni più antiche in tutta italia, direi. Io poi, che ho passato per moltissimi anni tutti i settembre a casa dei miei nonni a Colle val d'Elsa (un posto semplicemente meraviglioso) ho ancora in mente, ogni volta che mi metto a pulire i funghi per prepararli, il profumo che mi riempiva le narici quando da piccoletta aiutavo mia nonna a liberarli dalle foglie di felce in cui li adagiavamo appena raccolti nel bosco e poi stavo con lei a guardare i gesti misurati e famigliari ormai con cui li puliva.... Beh, bando alle ciance, vi racconterò solo come li preparava lei, ricorrendo ad alcune piccole variazioni starda facendo. Dunque partiamo da

INSALATA DI FUNGHI PORCINI

risotto di zucca 049

Per 4 persone
  • 4 cappelle di funghi porcini sani e sodi
  • parmigiano reggiano qb
  • 1 mazzo di lattughino
  • olio evo
  • il succo di mezzo limone
  • sale e pepe
    risotto di zucca 053
  • L'esecuzione è di difficoltà assoluta: bisogna pulire bene i funghi (naturalmente i golosi come me avranno l'apposito attrezzino), togliere con un coltellino affilato la "pellicola" del fungo (per capirci quella marrone sulla superficie), se necessario passarli velocissimamente sotto l'acqua corrente e asciugarli con molta cura (anche se meglio sarebbe solo strofinarli con un asciugapiatti inumidito) e poi tagliarli a fettine sottili ma non troppo. Unite delle piccole scaglie di parmigiano secondo il vostro gusto. A questo punto conditeli con sale , olio , pepe e qualche goccia di limone. Qualche foglia di lattughino può completare il tutto .

    FUNGHI TRIFOLATI ALLA ANNELISE

    ravioli di mle 048


    Piccolo ricorso alla solita A. Kompatscher, con solite piccole varianti "nonnesche"...

    • 600 gr di funghi porcini
    • sale, pepe
    • 30 gr di burro o olio di oliva
    • 1/2 cipolla piccola
    • 1 spicchio d'aglio
    • succo di limone
    • prezzemolo tritato

    ravioli di mle 054

    Lavate i funghi velocemente, come detto prima, puliteli con attenzione e tagliateli a fette. Salartei e pepateli. Dorate i funghi nel burro o nell'olio, come preferite, con la cipolla tagliata a fettine sottili, lo spicchio di aglio , meglio se incamiciato, e qualche goccia di succo di limone.Fate cuocere ora finchè tutto il liquido sarà consumato. Cospargete di prezzemolo tritato e serviteli come profumato e morbido contorno.

    RISOTTO AI FUNGHI

    ravioli di mle 034

    Per 4
  • 400 gr di riso arborio
  • 400 gr di funghi porcini freschi
  • aglio e prezzemolo
  • qualche cucchiaiata di funghi trifolati
  • sale
  • pepe
  • 1,5 litri di brodo (meglio se vegetale)

    • ravioli di mle 035

    Pulite bene i funghi , come sopra spiegato, asciugateli e tagliateli a fettine, gambi compresi (anzi, potreste pure utilizzare i gambi scartati dalla preparazione dell'insalata di funghi, nulla si butta!!) Separate le fettine di gambi dal resto del fungo. Scaldate l'olio in una casseruola, meglio se di coccio, mettete dentro il prezzemolo tritato con uno spicchio di aglio e subito mettete anche i gambi dei funghi, facendoli insaporire per pochi minuti. Mettete a scaldare il brodo vegetale e buttate il riso nella casseruola, muovendolo spesso con un cucchiaio di legno e aggiungendo, come al solito, cucchiaite di brodo a mano a mano che il riso lo assorbe. A metà cottura mettete nella casseruola anche gli altri funghi e portate a cottura il riso. Quando è cotto toglietelo dal fuoco, mantecatelo con una noce di burro e versatelo nei singoli piatti, accompagnato da una cucchiaiata di funghi trifolati per piatto.


    POLENTA AI FUNGHI, CON FUNGHI!


    torte di uva e polenta 014

    Per 4

  • 500gr di farina gialla
  • 1,2 lt. di acqua
  • 25 gr di funghi secchi
  • 4 cucchiaiate di funghi freschi trifolati
  • 1 spicchio di aglio
  • olio evo
  • sale e pepe
  • prezzemolo tritato
  • torte di uva e polenta 015

    Mettete in ammollo i funghi secchi in acqua tiepida per una mezzoretta. Sciacquateli, filtrate l'acqua dove sono rinvenuti e tenetela da parte. Versate l’olio in un tegame, aggiungete lo spicchio d’aglio incamiciato, fate scaldare qualche minuto e poi unite i funghi secchi ammollati e tritati grossolanamente. Salate e pepate leggermente, e fate cuocere una ventina di minuti, bagnando con l’acqua di ammollo dei funghi messa da parte prima. Aggiungete il prezzemolo tritato e fate cuocere ancora qualche minuto. Lasciate raffreddare. Preparate la polenta seguendo le istruzioni sulla confezione, ma tenendola un po' più morbida, aggiungendo poca acqua in più. Quando è cotta versate nella pentola della polenta il sugo di funghi preparato e mescolate con cura. A questo punto mettete un paio di "mestolate" di polenta su ogni piatto e, prima di servirlo, mettete sopra una abbondante cucchiaiata di funghi trifolati.... una goduria profumata assoluta... e l'appannamento che vedete nella parte alta della foto precedente è semplicemente dovuta al profumato vapore che si alzava dal piatto al momento della foto... Servono altre parole?
    Buon appetito

    Daniela

    risotto di zucca 045

    MUSHROOM SALAD
    Per 4 persone For 4
    · 4 porcini mushrooms healthy and firm
    · Parmesan cheese
    · 1 bunch of lettuce
    · extra virgin olive oil
    · juice of half lemon
    · salt and pepper

    Clean properly and carefully the mushrooms with a little brush to remove dust and soil. Remove with a sharp knife the "film" of the fungus (the brown on the top surface). Put them very fast under running water and dry them carefully (even if it would be better just wipe with a damp towel) . Cut them into thin slices, but not too thin. Mix small flakes of parmesan cheese according to your taste. Then season with salt, oil, pepper and a few drops of lemon. . Few lettuce leaves can complete the dish.

    MUSHROOMS “TRIFOLATI” (Annelise Kompatscher)

    . 21 oz. of mushrooms
    . salt, pepper
    . o,2 stick of butter or olive oil
    . 1/2 small onion
    . 1 garlic clove
    . 1 tsp of juice of lemon
    . chopped parsley

    Wash mushrooms quickly, as said before, wipe them carefully and cut into slices. Sprinkle with salt and pepper. Sauté mushrooms in butter or olive oil as you like, with the thinly sliced onion, a clove of garlic, and a few drops of lemon juice . Cook them for 10 minutes on medium – low heat. Sprinkle with chopped parsley and serve as a fragrant and soft side dish.

    MUSHROOM RISOTTO

    For 4
    . 14 oz of arborio rice
    . 14 oz of fresh porcini mushrooms
    . garlic and parsley
    . few tablespoons of mushrooms “trifolati”
    . salt
    . pepper
    . 51 fl. oz. of broth (preferably vegetable)
    Clean the mushrooms well, as explained above, dry and cut into slices, stems included. Separate the slices of the mushroom stems. Heat oil in a casserole, preferably earthenware, put in the chopped parsley with a clove of garlic and immediately put even the stems of the mushrooms. Sauté them for a few minutes. Put the vegetable broth to boil and throw the rice in the pot, moving often with a wooden spoon and adding, as usual, a spoonful of broth as soon as the rice absorbs it. After 10 minutes put the other mushrooms in the casserole and go on coking the risotto for other 8 minutes. When it's ready, remove it from heat, stir in a knob of butter and pour into individual dishes, accompanied by a spoonful of “trifolati” mushrooms

    POLENTA WITH MUSHROOMS

    Per 4 Serves 4
    . 17 oz of cornmeal
    . 40 fl. oz. of water
    . 1 oz of dried mushrooms
    . 4 tbs of "trifolati"mushrooms
    . 1 clove garlic
    . extra virgin oil
    . salt and pepper
    . chopped parsley

    Soak dried mushrooms in warm water for half an hour. Rinse, filtered water where they are found and keep it aside. Pour the oil in a pan, add the garlic, just heat a few minutes and then add the dried mushrooms soaked and coarsely chopped. Add salt and pepper, and cook twenty minutes, sprinkling with water of the mushrooms . Add the chopped parsley and simmer a few minutes. Let cool. Prepare the polenta according to package instructions, but keeping it a little 'softer, adding a little more water. When cooked, pour prepared mushrooms sauce into the pot of polenta and mix well. Then put a pair of cookware of polenta on each plate and, before serving, put on a generous spoonful of trifolati mushrooms ....

    Bon appetit

    Daniela

    giovedì 27 agosto 2009

    L' insalata di mele, pinoli e noci e la Val Genova

    Di Daniela

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    Se vi trovaste nel parco naturale Adamello - Brenta, potreste fare un salto a vedere la bellissima Val Genova. Per ciò che mi riguarda unpo' di curiosità me l'ha creata ancheil nome , che per ovvi motivi , mi pareva familiare e gradevole.... anche se mi hanno spiegato che non se ne conosce esattamente l'origine... La valle è un profondo solco glaciale percorso dal fiume Sarca, che si inoltra per 17 chilometri tra Adamello e Presanella, fino a malga Bedole a 1500 m. Devo dire che in montagna ciò che forse più mi piace è la presenza costante e rilassante del verde, coniugato in ogni possibile sfumatura e tono , e la straordinaria e vivificante presenza dell'acqua. E qui i due elementi favoriti non mancano certo!
    Visto che , infatti, è di origine glaciale questa valle ha pareti strette e versanti ripidi , coperti di una fantastica vegetazione e mi ha affascinato anche l'abbondanza di acqua con le sue cascate, che precipitano dai tipici scalini glaciali detti "scale". Si possono fare passeggiate bellissime e l'ombra degli alberi , per quanto caldo possa fare offre sempre un rifugio "rinfrescante".

    La prima che si incontra, la più famosa, formata dal torrente Nardis,

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    dal quale prende il nome, discende dalla Presanella con un salto di ben 130 m., ci sono poi quella di Casòl, Lares, di Folgorìda e molte altre.
    Nel fondovalle il torrente Sarca che riceve le acque di tutte queste cascate, forma spettacolari salti d'acqua

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    Guardando sopra il torrente che scorre verso valle, con alle spalle la cascata di Nardis, si può ammirare sullo sfondo il massiccio del Brenta col suo colore rosato........spettacolo indimenticabile.

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    Passeggiando nella Valle, un certo appetito, in effetti viene . Allora , per rimediare, si può ordinare una gustosissima insalata di mele che ho rielaborato a modo mio , non avendo il preciso dosaggio degli ingradienti dello chef che l'ha preparata per noi. Quindi la chiameremo

    INSALATA DI MELE E NOCI E PINOLI A MODO MIO

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    Per 2 persone
    • 2 mele preferibilmente Melinda Della Val di Non
    • 3 noci
    • Una manciate di pinoli
    • Una fetta di formaggio tagliata a dadi piuttosto grossi (essendo una ricetta di montagna sarebbe meglio un formaggio di malga, ma va benissimo anche un formaggio che si possa tagliare a dadi, tipo gruviera, o gruyère se preferite, basta che sia saporito)
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    Sbucciate la mela e tagliatela a pezzetti piuttosto piccoli, ma non troppo, unite una manciatina di pinoli, spezzettate la noce e unite la dadolata di formaggio. Mescolate bene e condite con un filo di panna fresca, tanto per amalgamare il tutto.
    Una volta pronta, la potete mettere in frigo per qualche tempo e mangiarla quando è fredda.
    Vorrei aggiungere un consiglio: se la preferite a temperatura ambiente, invece, e la mangiate appena preparata, potreste fondere qualche dadino di formaggio e versarlo appena fuso, sull'insalata.... aggiunge un tocco delizioso al tutto!!! ah, è perfetta in accompagnamento a spek o a salumi in generale.....

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    Buon appetito a tutti


    Daniela

    lunedì 6 luglio 2009

    Insalata ai 5 cereali

    Di Daniela


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    D’estate quasi tutto ciò che ci circonda è al suo massimo splendore: si parte dal sole e dal mare, per non dire dei colori dei fiori, dei profumi , del calore …. La frutta è la più polposa , gustosa e profumata dell’anno e offre mille variazioni di gusto tutte deliziose e anche la verdura riesce ad esprimere il suo massimo con il trionfo del rosso fuoco dei pomodori, dei colori brillanti dei peperoni , del porpora delle cipolle di Tropea e del viola intenso delle melanzane … insomma anche l’occhio oltre al palato in estate ha la sua parte di piacere e qualche volta i due sensi insieme ci fanno apprezzare fino in fondo il momento di relax e la gioia di vivere di più all’aria aperta.
    L’estate infatti è il momento in cui si sta fuori più tempo, al mare, o passeggiando in montagna o riposando in campagna. Insomma ovunque ci si trovi, ci accompagna la gioia di uscire, magari per chiacchierare e per mangiare insieme ad amici che si hanno così poche occasioni di frequentare liberamente in inverno, sia per gli impegni sia per il clima .
    E mangiare all’aria aperta a volte significa organizzare picnic e preparare piccoli piatti veloci e freschi che rendano leggero, ma gustoso, un pranzo un po’ scomodo, magari sulla sabbia o sull’erba di un bel prato.
    I piatti che vi proporrò quindi, sia oggi che nei prossimi giorni, saranno adeguati a queste esigenze di freschi, saporiti e leggeri.
    Partirò oggi con

    INSALATA AI 5 CEREALI

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    Vi svelerò innanzitutto il segreto di Pulcinella. Il segreto è, che invece di acquistare semplicemente del farro o altri cereali , vi consiglierei di scegliere le confezioni che trovate in vendita in quasi tutti i supermercati, che si chiamano “10 minuti”. Sono in pratica mescolanze di vari tipi di cereali, dall’esotico kamut al farro nostrano, che buttati in acqua bollente salata sono pronti in 10 minuti. Inutile dirvi con questo caldo quanto sia piacevole risparmiare tempo nelle cotture ……
    per 6 persone circa, occorrono
    · 500 grammi di cereali o di farro o una qualunque delle mescolanze….
    · 300 grammi di pomodori ciliegini o datterini
    · 250 gr di olive nere snocciolate
    · 1 cipolla di Tropea o comunque rossa
    · qualche foglia di basilico od origano fresco
    Il procedimento è semplicissimo. Fate cuocere il farro, o i cereali, seguendo i tempi di cottura e se comprate quelli tradizionali, controllate anche gli eventuali tempi dell’ammollo.
    Poi, una volta cotti, scolateli e passateli un attimo sotto l’acqua fredda, per fermare la cottura. Sgranateli con le mani e unite tutti gli ingredienti, appena è perfettamente freddo.
    Va da se che la quantità degli ingredienti varia a seconda dei vostri gusti e pertanto potete cambiarli a vostro piacere.
    Spero che il profumo vi arrivi perfino attraverso le foto!



    farro




    Buon appetito a tutti

    Daniela


    5 CEREALS SALAD

    Instead of mixing all cereals you can buy in the supermakets the ready made cereals mix which cook in lesser time than usual.

    For 6

    • 500gr mixed cereals, or spelt or kamut
    • 300gr cherry tomatoes
    • 250gr stoned black olives
    • 1 red tropea onion
    • A few fresh basil and oregano leaves

    Very easy to make. Cook the spelt or cereals following the instructions on the box.

    Once cooked strain and pass under cold water to stop cooking, mix with your hand and when perfectly cold ad the other ingredients.

    Obviously you can change or ad to the ingredients according to your taste

    lunedì 22 giugno 2009

    Insalata di riso in peperoni cicciotti

    Di Daniela

    scroll down for the English Version

    peproni ripieno di insalata di riso 001




    La fotografia è il modo migliore, per chi come me non è capace nel modo più assoluto di disegnare, per esprimere come io vedo il mondo.
    È un mezzo di espressione fantastico perché ti consente di trasformare la realtà che ti circonda , riuscendo a creare un’aura magica intorno a qualcosa che magico , magari, proprio non è, e al tempo stesso se vuoi ti permette di far scorgere il negativo dietro qualcosa che a prima vista è invece bello e accattivante… Insomma ti fa sentire quasi di aver potere sulla materia. Una sensazione decisamente unica. Questo capita non solo possedendo strumenti meravigliosi, il sogno di ogni fotografo dilettante, con magici obbiettivi luminosissimi, ma anche con mezzi assai più modesti, che permettano comunque al tuo occhio di esercitare il suo potere: tagliare fuori ciò che non va e mostrare solo ciò che vuole….
    Ho conosciuto recentemente una bravissima fotografa (ciao Sabri!), tanto per cambiare amica di Alessandra , che in 30 secondi mi ha dato quei 2 o 3 consigli che hanno cambiato il mio modo di rendere visivamente i piatti che cucino… ovvio solo parzialmente, rispetto alle cose che sa fare lei, però una mano a volte è una manna dal cielo
    Perciò a questo punto, risparmiandovi le mie foto preferite di figlie e fiori, vi passo quelle della mia ultima “fatica” culinaria e cioè


    INSALATA DI RISO IN PEPERONI cicciotti


    peperoni ripieno di insalata di riso 012




    Le dosi , le quantità e gli ingredienti per l’insalata di riso , sono talmente semplici che vi do solo una vaga indicazione di come la facciamo noi in famiglia. Poi logicamente ognuno seguirà le sue dosi e i suoi ingredienti preferiti senza minimamente turbare la riuscita della preparazione
    Dunque io sono solita mettere:
    · Peperoni grigliati, spelati e tagliati a pezzetti
    · Cipolline
    · Cetriolini sott’aceto
    · funghetti (se li ho ovviamente preferisco quelli che preparo io stessa, ma vanno benone anche i confezionati )
    · carciofini sott’olio,
    · olive nere o verdi o entrambe
    · tonno sott’olio (qui interviene il papà della mia questa volta, amica Sabrina che lo pesca e lo “imbarattola” ed è da urlo)
    · wurstel
    · pezzetti di groviera (topo Gigio style)
    · mais,
    · e chi più ne ha più ne metta.
    Tutto questo ben di Dio lo condisco con una o 2 cucchiaiate di senape allungata con un po’ d’olio e.v.o. e di aceto e mescolata accuratamente. La rifinitura che tanto piace in casa è composta poi da uova sode tagliate a rondelle che metto sopra a mo’ di decorazione.
    A questo punto il più è fatto. Mettete in frigo a raffreddare mentre voi preparate le ciotoline diverse in cui servirla.
    Prendete un peperone per commensale, possibilmente di dimensione simile e colore diverso e tagliate via il “cappello” a 2/3 dell’altezza. Svuotateli dei semi e della parte bianca interna e metteteli nell’acqua di una pentola che sta bollendo e lasciateli cuocere per 4 minuti. Scolateli, passateli sotto l’acqua fredda per fermare la cottura e metteteli a scolare “a testa in giù” su una gratelle da pasticceria.
    Una volta raffreddati e asciutti voltateli, disponeteli su di un unico piatto da portata o , se preferite, in singoli piatti riempiteli con la giusta dose di insalata di riso, guarniteli con la fetta di uovo sodo e , dopo averli ri-incoperchiati portateli in tavola.
    Sono buoni , belli e pure colorati!!!
    Buon appetito a tutti
    Daniela

    mostra gingi 186


    RICE SALAD IN STUFFED PEPPERS

    The ingredients for a rice salad vary so much according to taste and quantity that I am only going to tell you how we make it in my family, you can ad or change the ingredients the result wont change.I normally use: peppers grilled, skinned and cut in pieces
    Pickled onions, gherkins, mushrooms and small artichokes in oil, black or green olives, or both, tuna in oil, (the father of my friend Sabrina fish the tuna and tins it, spectacular!) gruyere, wurstel, sweet corn and whatever else you fancy.
    Dress with 2 tbs Dijon mustard diluted with olive oil and vinegar and mix thoroughly.Refrigerate and in the meantime take a pepper for each person possibly all of the same size but different colour, cut the top off the peppers and put them in boiling water for 4 mts. then put under running cold water and let them to drip head down on a pastry rack.
    Once cold and dry fill them with the rice salad, nish with an hard egg slice, cover them with their lid and they are ready to eat.
    Bon appetit
    Daniela

    martedì 16 giugno 2009

    L'insalatina di melone e tacchino e i procreatori di geni

    Di Daniela

    melone in insalata 025



    Come vi ho già raccontato in altra occasione, oramai siamo dentro al tunnel del periodo degli esami. Abbiamo già fatto una prima parte e ora ci stiamo lentamente e faticosamente muovendo in questo dedalo di sensazioni coinvolgenti che ci porterà fino alla fine del mese, con qualche propaggine a luglio con gli esami universitari della grande.
    Ma se ci sono gli esami, è altrettanto vero che prima di partire con i test ci sono state le pagelle da ritirare. E qui viene il bello…
    Il ritiro delle pagelle, secondo me, tira fuori la parte peggiore di ogni genitore, specialmente di quelli della categoria, affollatissima, dei procreatori di geni!!
    Non ditemi che non vi è mai capitato di avere a che fare con qualcuno di loro…..
    Sono quelli che i primi giorni di scuola, qualunque sia il tipo di scuola (spaziano dall’asilo al liceo) ti guardano con quella aria mista di superiorità e commiserazione che il vero genitore di genio sempre ha stampato in volto…. Sembra dire “certo non sarà facile per tuo figlio /a paragonarsi con il mio, così manifestamente superiore , ma fattene una ragione: dovrà per forza soccombere nel confronto!”
    Ora, per carità, io sono la prima sostenitrice del famoso “ogni scarrafone è bello a mamma sua” e certo nessuno può evitare di guardare, in alcuni momenti, le proprie creature con infinita tenerezza, ma un minimo di decoro bisognerebbe pur sempre mantenerlo…. O no?
    Tutti quei “ah che fenomeno, oh che intuito, uh che genialità, eh che talento naturale” suonano un po’, come dire, fuori luogo alle mie orecchie di mamma e zia multipla che ha imparato , dal confronto costante tra loro di 3 figlie e tre nipoti, che i ragazzi sono quasi tutti intelligenti e belli e buoni, ma non necessariamente geni e che, orrore supremo, questo li rende infinitamente più piacevoli e interessanti!!! Invece……eccoci alle pagelle…. Lì, gli elementi in questione danno il meglio di se. Sgomitano per passare per primi (tanto a me non devono certo dire nulla di particolare i professori, è così bravo), parlano solo dei voti mirabolanti ( vorrei sapere quanto corrispondenti a verità) che durante l’anno i loro pargoli hanno inanellato in serie perfetta, e poi, quando finalmente l’hanno ritirata, escono vantando prestazioni da record olimpici e si mostrano dolorosamente contrariati se un sette insozza la perfetta armonia pagellesca.
    E poi leggono i voti a voce alta al telefono a parenti interessati, si guardano in giro con aria come dire:"ve lo avevo detto io che ho procreato un genio….”Ma nessuno può vedere fisicamente i voti scritti in realtà sul magico foglio…. E sì che pagherei per essere una mosca per 10 minuti e dare una veloce sbirciatina….
    Beh, tutto questo parlare di voti, esami, scuole e geni mi ha fatto venire un certo languore e, con questo caldo, che vi sembra di una insalata di melone, servita in modo un po’ più accattivante del solito?
    E allora:

    INSALATINA DI MELONE E TACCHINO


    melone in insalata 015




    Per 4 persone
    · 2 meloni
    · 1 mazzetto di rucola
    · Una mazzetto di insalatina tenerissima
    · 1 peperone rosso
    · 4 foglie di insalata belga
    · 3 o 4 rapanelli
    · 1 fetta di fesa di tacchino sui 3 o 4 hg
    · 8 cucchiai di aceto balsamico
    . qualche foglia di basilico fresco
    · Olio evo
    · Sale e pepe

    Iniziamo: prendete due meloni maturi e profumati di forma il più possibile regolare (stamani al verduraio , che per fortuna mi conosce ho detto: “mi raccomando che siano maturi , ma anche carini perché devo fotografarli….”La sua espressione è stata piuttosto eloquente….) tagliateli a metà e svuotateli di tutti i semi e filamenti e fate in modo che possano stare “in piedi”.
    Io nel caso specifico li ho svuotati , invece che con lo scavino, con il detorsolatore per le mele ottenendo così dei cilindretti di polpa e delle graziose onde sul bordo del melone.

    DSCF4762



    Lavate e tagliate il peperone a metà ripulitelo dei soliti semi e parti bianche e tagliatelo a quadratini piccoli.
    Lavate le insalatine e asciugatele e poi mettetele in una ciotola capiente con la polpa di melone tagliata a cilindretti piccoli, le fettine di rapanello, i quadratini di peperone e condite con l’aceto balsamico, un filino di olio evo sale e pepe.
    Intanto tagliate la fesa di tacchino in striscioline e poi in rettangolini e passatela in una padella con un filo d0’olio, sale e pepe. (Volendo, secondo me, si può sostituire anche con fettine grigliate e poi tagliate a pezzetti.)
    A questo punto uniteli , non bollenti, all’insalata e dividetela nei 4 gusci di melone.
    Aggiustate, se necessario, di sale e pepe e serviteli tutti insieme o in piatti singoli.
    Buon appetito

    Daniela




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